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AVELLINO NEWS A Montevergine la Lavanda dei Piedi con i profughi. L'Abate prega per la pace Domani arrivano centinaia di componenti di Comunione e Liberazione per pregare sul Partenio

14 Aprile 2022, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

a montevergine la lavanda dei piedi con i profughi l abate prega per la pace

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mercogliano. La messa in Coena Domini, che apre oggi le solenni celebrazioni pasquali, vedrà protagonisti un gruppo di profughi ucraini, scampati alla guerra, nel Santuario di Montevergine. Lo annuncia l'Abate che ricorda come, proprio questo solenne momento dell'anno liturgico, debba invitare i fedeli di tutto il mondo a pregare per la fine della guerra. Don Riccardo Luca Guariglia ha scelto alcuni profughi per fare memoria del gesto compiuto da Gesu` insieme ai dodici apostoli nella sera in cui fu istituito il sacramento dell’Eucaristia. "La guerra è tragedia dell'umanità. Siamo tutti in guerra e dobbiamo pregare per la pace, affinche la Madonna ci ullimini e fermi la violenza nel mondo".L'Abate Guariglia soffre per il bambini vittime degli orrori. "Hanno strappato innocenza e infanzia ai più piccoli. Questo il più grande orrore. Preghiamo per l'illuminazione delle menti di chi Governa. Venerdì Santo pregheremo per questo, perchè la guerra finisca subito. Alla cerimonia, parteciperanno, tra gli altri, anche 300 giovani di Comunione e Liberazione in arrivo da Napoli. Sarà un momento di preghiera e riunione di fedeli per uno spirito di pace rinsaldato dai valori cristiani sulla vetta del Partenio. di Simonetta Ieppariello OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS "Violenza sessuale di gruppo", arrestati due giovani e una ragazza Sono ai domiciliari, la presunta vittima era legata ad uno degli indagati

14 Aprile 2022, 09:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

violenza sessuale di gruppo arrestati due giovani e una ragazza

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. E' una storia di cui ci siamo già occupati oltre due mesi fa, in occasione del ricorso al Riesame della difesa contro il sequestro delle telecamere. Una storia che ora fa registrare una novità sul versante cautelare, con l'arresto di tre giovani ritenuti i presunti responsabili di una violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza. Si tratta di un 20enne, un 29enne, peraltro legato sentimentalmente alla parte offesa-la tutela dell'identità di quest'ultima spiega la mancata indicazione delle generalità degli arrestati-, di Benevento, e di una 24enne nella cui abitazione nella zona di Ceppaloni si sarebbero verificati i fatti. Sono finiti al centro di una inchiesta della Squadra mobile avviata dopo la denuncia della donna su quanto sarebbe accaduto nello scorso dicembre durante una serata. Ecco perchè gli investigatori avevano messo i sigilli al dvr di alcune telecamere di sorveglianza di cui la casa è dotata, con un provvedimento impugnato dagli avvocati Angelo Leone e Grazia Luongo, che avevano poi rinunciato al ricorso. IL quadro indiziario ha indotto il Pm a chiedere, ed ottenere, gli arresti domiciliari per i tre indagati, con una ordinanza eseguita questa mattina. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE IN AGGIORNAMENTO

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CASERTA NEWS Corteo sull' A1, conclusa la protesta degli allevatori casertani Contestato il piano regionale sulla brucellosi: camion e furgoni hanno bloccato il traffico

14 Aprile 2022, 09:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

corteo sull a1 conclusa la protesta degli allevatori casertani

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Si e' conclusa la manifestazione degli allevatori bufalini casertani, che con camion, furgoni e auto hanno effettuato un corteo lungo il tratto casertano dell'A1 Milano-Napoli; a passo ridotto e con striscioni e bandiere, hanno ribadito la loro contrarieta' al piano regionale di eradicazione della brucellosi. "La manifestazione e' stato un successo - dice Gianni Fabbris, portavoce del Coordinamento Unitario che raccoglie otto associazioni di tutela del comparto bufalino - in autostrada c'erano 74 tra camion e furgoni oltre ad centinaio di auto di allevatori, tutti uniti per chiedere alla Regione Campania di istituire un tavolo di confronto che riveda il Piano. Entro 48 ore attendiamo una convocazione dalla Regione, altrimenti alzeremo l'asticella della mobilitazione". Il lungo serpentone di mezzi degli allevatori che ha percorso da nord a sud e viceversa l'A1 tra i caselli di Capua, Caserta Sud, Caianello e di nuovo Capua, non ha creato problemi alla circolazione, grazie anche alle pattuglie della Polizia Stradale e della Digos della Questura di Caserta che ne hanno seguito il lento incedere. OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Napoli, corruzione: in manette un funzionario e un assistente giudiziario Sono accusati anche di peculato, accesso abusivo a sistema informatico e truffa

14 Aprile 2022, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPAACODA NAPOLI - I finanzieri del Nucleo Pef di Napoli hanno eseguito un'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli nei confronti di un funzionario giudiziario e di un assistente giudiziario. Nell'indagine sono ipotizzati i reati di corruzione, peculato, accesso abusivo a sistema informatico e truffa. LA CITTA

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CILENTO NEWS Benzina sull’auto dell’ex fidanzato: nei guai una 21enne Denunciato un uomo che aveva dimenticato in auto la figlioletta di tre mesi

14 Aprile 2022, 08:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALA CONSILINA - Litiga con il fidanzato e per vendicarsi gli dà fuoco l’auto. È accaduto nei giorni scorsi a Sala Consilina dove una ragazza di 21 anni per ritorsione dopo una lite avuta con l’ex ha pensato di fargli un danno distruggendogli la macchina. La lite era avvenuta alcuni giorni prima l’incendio. Dopo il rogo sono partite le indagini dei carabinieri della locale compagnia che, in poco tempo, sono riusciti a identificare chi aveva appiccato le fiamme. La ragazza è stata denunciata per il reato di danneggiamento. Sempre a Sala Consilina i carabinieri dell’aliquota radiomobile, agli ordini del tenente Martino Galgano , hanno denunciato a piede libero per abbandono di minore un imprenditore 33enne del posto. L’uomo aveva dimenticato in auto la figlioletta di tre mesi. La piccola è rimasta da sola nell’abitacolo per circa 40 minuti. Nel corso di una serie di attività di controllo sul territorio i militari dell’Arma hanno arrestato un 43enne e un 32enne, entrambi pregiudicati e residenti in provincia di Napoli per aver portato a termine una truffa ai danni di un uomo del posto, fingendo un incidente con la rottura dello specchietto. I due si sono fatti consegnare 300 euro dal malcapitato che una volta resosi conto di essere stato raggirato, ha allertato il 112. I carabinieri sono riusciti a intercettare e a arrestare i pregiudicati che dopo le formalità di rito sono stati associati al carcere di Fuorni. Ad entrambi è stato notificato il foglio di via obbligatorio emesso dal questore di Salerno con il divieto di far ritorno nel Vallo di Diano per due anni. A Polla, un 36enne pregiudicato del posto è stato arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti e lesioni personali nei confronti della madre. L’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Ariano Irpino. (e.c.) LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia, bruciate altre due auto: nove in 7 giorni Sant’Anna, a fuoco la Bmw di Ferullo, assistente dell’eurodeputata Vuolo: telecamere ko

14 Aprile 2022, 08:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA BATTIPAGLIA - Nove auto incendiate in sette giorni, sette nelle ultime 48 ore. È il drammatico bilancio che si registra a Battipaglia, dove i roghi delle auto sono all’ordine del giorno. O meglio, della notte. Perché in via Palatucci, nel quartiere Sant’Anna, altre due auto sono andate a fuoco nella notte tra martedì e mercoledì. Risveglio amaro pure per Stefania Ferullo, assistente dell’europarlamentare leghista Lucia Vuolo, e protagonista, negli anni passati, delle battaglie ambientaliste al fianco del comitato “Battipaglia dice No”. Una delle due vetture, una Bmw Serie 2, nuova di zecca, è stata data alle fiamme, insieme ad una Yaris, parcheggiata accanto: era utilizzata da un pensionato e intestata alla figlia. Il fuoco colpisce ancora. Paolo Vacca LA CITTA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Anziani coniugi trovati mummificati: morti da mesi, forse una fuga di gas. «Nessuno li ha cercati»

14 Aprile 2022, 08:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Choc in Friuli dove le salme, ormai mummificate, di due anziani coniugi sono state rinvenute oggi in un'abitazione di Campoformido (Udine). Secondo una ricostruzione, la morte potrebbe risalire allo scorso autunno e potrebbe essere riconducibile a una fatale fuga di gas. L'allarme era stato lanciato da un parente che non riusciva a contattare i coniugi che abitavano nella villetta, entrambi ultra settantenni. Fino ad oggi il parente non si era preoccupato perché sembra che la coppia fosse solita trascorrere lunghi periodi all'estero. Nessun altro, né tra i parenti né tra i conoscenti, li aveva cercati. L'orrore in Friuli: cosa è accaduto Mummificati, in una villa dove nel tempo è stato accumulato di materiale di ogni tipo. Così i vigili del fuoco hanno trovato i corpi di una coppia di anziani coniugi a Villa Primavera, lo stabile dove abitavano, a Campoformido, in provincia di Udine. La morte, secondo un primo, superficiale, esame da parte delle forze dell'ordine eLe forze dell'ordine e i vigili del fuoco sono molto prudenti in merito alle cause del decesso della coppia, non tralasciando alcun elemento utile alle indagini: la ragione più evidente sarebbe una perdita di gas, probabilmente dovuta al malfunzionamento di una stufa o dell'impianto di riscaldamento. Tuttavia, gli investigatori e i tecnici non escludono che possano essere esalati altri vapori nell'ambiente per la presenza nella villa di possibili altre sostanze. La coppia di anziani coniugi - entrambi oltre i 70 anni - frequentemente si allontanava dal Friuli per trascorrere anche lunghi periodi lontano, spesso all'estero. Per questa ragione i loro parenti non si sono preoccupati per l'assenza di contatti protratta per alcuni mesi. Quando, però, il periodo è diventato troppo lungo, allora un familiare, non riuscendo a rintracciarli, ha lanciato l'allarme. Oggi, dunque, ai cancelli di Villa Primavera, in via Carpini, una zona riservata di Campoformido con ville e giardini, si sono presentati i pompieri, le ambulanze e i carabinieri. Per entrare i Vigili del fuoco hanno dovuto forzare la porta di ingresso; una volta all'interno, hanno fatto la macabra scoperta. Gli investigatori stanno analizzando con oculatezza il materiale presente nelle varie stanze dello stabile per accertare con esattezza le ragioni della morte. dei sanitari accorsi, risalirebbe ad alcuni mesi fa, probabilmente addirittura all'autunno scorso. LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Freddy Rincon è morto, l'ex calciatore del Napoli non ce l'ha fatta dopo l'incidente in Colombia, aveva 55 anni

14 Aprile 2022, 08:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'ex giocatore Freddy Rincón è morto nelle ultime ore, secondo la Clinica Imbanaco. Rincón era ricoverato in ospedale da lunedì 11 aprile, dopo che il camion su cui viaggiava ha subito un incidente stradale e le sue condizioni di salute sono peggiorate. L'incidente L'ex centrocampista del Real Madrid e capitano della Colombia Freddy Rincon, una stagione anche al Napoli a metà degli anni Novanta, era ricoverato in terapia intensiva «in condizioni critiche» a seguito di un incidente stradale avvenuto in Colombia a Cali (sud-ovest del paese), secondo quanto riferito da un medico della clinica Imbanaco Grupo Quironsalud, citato dai media locali. L'ex giocatore 55enne «era stato operato per 2 ore e 45 minuti ed era in prognosi riservata». Secondo un portavoce dell'ospedale Rincon era arrivato con una «grave lesione cerebrale traumatica». L'incidente ha coinvolto un autobus e «un furgone che trasportava quattro passeggeri». Secondo quanto riferito da uno di questi, Rincon era alla guida del furgone. Chi era Soprannominato «El Coloso», Rincon è stato uno dei protagonisti della nazionale colombiana durante i Mondiali del 1990 in Italia, membro di quella generazione d'oro che si è qualificata per tre Mondiali consecutivi (1990, 1994 e 1998). Ha giocato anche con Palmeiras e Corinthians (Brasile) e America de Cali (Colombia). LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il Canone Rai dal 2023 non sarà più nella bolletta elettrica. Usigrai: «Servizio pubblico in pericolo»

14 Aprile 2022, 08:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Via il Canone Rai dalle bollette elettriche dal 2023. È quanto prevede un ordine del giorno presentato da Maria Laura Paxia (Misto) al decreto energia approvato mercoledì alla Camera. Accettato dal Governo - rappresentato in Aula da Vannia Gava, Sottosegretaria per la Transizione ecologica - dapprima come raccomandazione, è stato poi accolto con riformulazione (senza dunque dover essere posto ai voti) prevedendo di «adottare misure normative dirette a scorporare dal 2023 il canone Rai». Paxia ha sottolineato che così si dà «seguito all'impegno che l'Italia aveva con l'Ue europea di scorporare il canone Rai» in quanto «onere improprio» Usigrai: rischio corsa all'evasione del canone L'Esecutivo dell'Usigrai esprime in una nota «forte preoccupazione per la decisione del Governo di non procedere, dal 2023, all'incasso del Canone Rai attraverso la bolletta della luce. Il Canone italiano, ricorda, è il più basso in Europa, così come il numero di giornalisti in organico, in proporzione alle ore di trasmissioni autoprodotte. A fine marzo, in un documento approvato all'unanimità dall'assemblea, i Cdr della Rai chiedevano che fosse garantita la certezza delle risorse disponibili ogni anno per il servizio pubblico radiotelevisivo, con la restituzione alla Rai dell'intera quota del Canone versato dai cittadini, il cosiddetto extra-gettito, in tutto 200 milioni all'anno, considerando anche il taglio strutturale del 5%, che spettano al Servizio Pubblico da anni. Il rischio, spiega ancora l'Usigrai, è che lo scorporo dalla bolletta si traduca in una nuova corsa all'evasione del Canone. Se cosi fosse, ad essere in pericolo sarà il servizio pubblico, già negli anni gravato dal prelievo forzoso di 150 milioni (su cui pende un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica), un buco di bilancio - giova ricordarlo - che dovette essere ripianato collocando in borsa il 33% delle azioni Rai Way». Usigrai intende quindi conoscere «quali strumenti metterà in campo il Governo per la riscossione del Canone televisivo. Il decreto legge, in questo senso, è troppo vago. Non basta adeguarsi alle indicazioni della Commissione europea: bisogna individuare delle soluzioni che mettano al riparo il servizio pubblico radiotelevisivo. La certezza delle risorse è garanzia della nostra autonomia e indipendenza: a questo deve, imprescindibilmente, seguire la riforma della Rai per liberarla dal controllo e dall'ingerenza dei partiti», conclude la nota. LEGGO.IT

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VICO EQUENSE NEWS Medaglia d'oro al Merito Civile alla memoria del Commissario Renzi e della moglie, la vicana Franca Scaramellino

14 Aprile 2022, 08:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - Il Presidente della Repubblica ha conferito alla memoria del Commissario di pubblica sicurezza Camillo Renzi e della moglie, la vicana Franca Scaramellino la Medaglia d'oro al Merito Civile, per la loro opera di sostegno, anche a rischio delle proprie vite, in favore della lotta di Liberazione e della Resistenza nel 1945 in Valle d'Aosta. L’onorificenza è stata ritirata dalla nipote Mariagrazia Renzi, in occasione della celebrazione del 170esimo anniversario della Polizia di Stato. Poche notizie reperite al Comune testimoniano che anche il matrimonio di Franca, con il Commissario Renzi, fu celebrato qui a Vico Equense nel 1933. Il Commissario Camillo Renzi nacque a Mugnano del Cardinale in provincia di Avellino il 1° aprile del 1903. Era commissario di pubblica sicurezza ad Aosta sotto il regime fascista e sotto l'occupazione nazista, addetto alla tutela del principe Umberto e poi della moglie Maria Josè. L’8 settembre ’43 quando la famiglia reale si rifugiò in Svizzera, Renzi ebbe la possibilità di seguirla, ma decise di rimanere in servizio presso la questura di Aosta. In quel periodo entrò in contatto con la resistenza valdostana collaborando con essa e si espose per aiutare i partigiani, in particolare Emile Chanoux e Lino Binel. Nel ’44 lui e sua moglie Franca furono arrestati, perseguitati dai nazisti e deportati a Dachau dove Renzi, numero di matricola 113506, morì, probabilmente, il 13 febbraio ’45. Le sue vicende umane ripercorrono quelle di Giovanni Palatucci il poliziotto che salvò migliaia di ebrei: entrambi furono deportati nel lager di Dachau dove morirono. La questura di Aosta ha intitolato a Renzi l’ala riservata agli alloggi collettivi di servizio. La sua colpa fu quella di aver rispettato il giuramento di fedeltà alla monarchia. Fu custode e amico della regina Maria Jose che fino all'ultimo momento gli offrì la possibilità del riparo in Svizzera. Ma Camillo Renzi credeva fino in fondo nel suo ruolo istituzionale, al ruolo della Resistenza in quel delicato momento dell'Italia e volle continuare nella sua opera di sostegno ai partigiani e soccorso agli ebrei. Nell'agosto del 1944 fu arrestato con sua moglie Franca. Fu deportato sul convoglio partito dal campo di Bolzano il 5 ottobre 1944 (trasporto n° 90) con numero di matricola 113506 con destinazione Dachau, dove giunse il 9 ottobre 1944. Sulla base della sequenza dei numeri di matricola attribuiti alla data di arrivo del convoglio (compresi tra il 113014 e il 114785) il totale dei deportati può essere stimato in 239. In base ai dati in suo possesso, Giovanni Melodia indica l'arrivo al campo in questa data di un convoglio di 493 deportati. In Morelli come località di partenza viene data Verona. Renzi morì nel 1945. Sua moglie fu rinchiusa a Ravensbruk e rientrò poi in Italia. VICOEQUENSEONLINE

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