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COSTIERA AMALFITANA NEWS Strada Agerolina chiusa: le difficoltà del comparto ricettivo, preoccupato per il riavvio della stagione turistica

18 Marzo 2022, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La chiusura per frana dell’Agerolina sta già avendo effetti sul comparto ricettivo, che in vista del riavvio dell’alta stagione turistica esprime le sue preoccupazioni sui tempi di riapertura della strada di collegamento, chiedendo che i lavori vengano fatti il prima possibile. Dal 6 marzo l’ex Statale 366, una delle principali vie di accesso alla Costa d’Amalfi, è chiusa per un crollo riversatosi sulla carreggiata. Gli effetti si stanno già facendo sentire sulle prime strutture che hanno già aperto e sulla preparazione della nuova stagione turistica con gli aggravi economici, logistici e sull’allungamento dei tempi necessari ad operai al lavoro alle manutenzioni, fornitori, collaboratori. I primi visitatori e i lavoratori sono tutti costretti a raggiungere la Costiera e le strutture facendo lunghissime deviazioni attraverso il Valico di Chiunzi o lungo la tratta Sorrento-Positano. L’Associazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi, di fronte alle preoccupazioni esposte dagli esponenti del comparto turistico e ricettivo della Costiera che rappresenta, si fa portavoce delle loro istanze. Il presidente Andrea Ferraioli dichiara: “La stagione 2022 è attesa dall’intero comparto, in difficoltà negli ultimi due anni a causa dell’emergenza sanitaria, come la stagione del completo rilancio. I numeri attesi in base alle previsioni e alle prenotazioni dovrebbero tornare ai livelli del 2019. Ma la chiusura della Strada Regionale Agerolina preoccupa gli operatori del settore turistico, che in diverse occasioni hanno fatto presente che per la piena ripartenza, per ridare ossigeno all’economia locale, hanno bisogno di poter contare anche su questa via che è strategica non solo per l’accesso dall’esterno ma anche per il collegamento tra alta e bassa Costiera.” Questo perché il prolungarsi della sua interruzione non solo renderebbe più difficile il passaggio dei turisti, ma anche visitare il territorio. Ad esempio, renderebbe difficile raggiungere la partenza da Agerola del Sentiero degli Dei per tutti gli ospiti delle località marittime. Con effetti gravi sui flussi turistici, dei quali la Costa d’Amalfi vive. Lo si è visto negli ultimi due anni. Da qui la richiesta del comparto di portare a termine il prima possibile i lavori, per i quali l’Associazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi ha rilevato una disponibilità da parte della Provincia di Salerno, disposta a La chiusura dell’Agerolina richiama anche l’attenzione sulla gestione del traffico sull’intero territorio della Costa d’Amalfi. Se sono attesi numeri di visitatori in crescita, è atteso anche l’arrivo di più mezzi sulla Statale Amalfitana. Ferraioli, infatti, aggiunge: “Abbiamo l’ordinanza Anas per la regolamentazione dei flussi, ma per evitare il caos probabilmente occorre un piano complessivo di gestione del traffico. Ora che la stagione non è ancora cominciata è il momento giusto per fare rete territoriale e discutere assieme le misure comprensoriali da adottare, senza le quali si preannuncia un’estate caotica per la circolazione stradale. Il comparto turistico, attraverso il Distretto, è pronto a fare la sua parte”.sostenere la spesa dei lavori d’urgenza, da regolare in seguito con i proprietari dell’area franata. AMALFI NOTIZIE

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Sorrento. Investe carabiniere per scappare con la droga: finisce ai domiciliari 19enne

18 Marzo 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

 

 

 

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sorrento - 19 anni e quasi 100 grammi di hashish addosso. In sella al suo scooter sta percorrendo via Santa Lucia a Sorrento, quando si rende conto di non poter sfuggire alla paletta dei Carabinieri. A quel punto accelera e tenta la fuga. I militari dell’aliquota operativa di Sorrento comprendono le sue intenzioni e gli si parano davanti, intimando ancora una volta l’alt. Il giovane non intende cedere e per fuggire investe in pieno uno dei carabinieri. Non riesce a coprire più di 100 metri e viene bloccato. Nelle tasche 91,5 grammi di hashish, ancora da dividere in dosi. Nella sua abitazione anche materiale per il confezionamento dello stupefacente. Il 19enne è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e detenzione di droga a fini di spaccio. È ora ai domiciliari, in attesa di giudizio. VICOEQUENSEONLINE

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NAPOLI NEWS In tre, armati, tentano l'assalto alle poste: intercettati e arrestati Piano fallito, la polizia ha notato la scena in diretta e ha bloccato la banda

18 Marzo 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS In tre, armati, tentano l'assalto alle poste: intercettati e arrestati Piano fallito, la polizia ha notato la scena in diretta e ha bloccato la banda

INSERITO DA ANGELA CECERE Intervento lampo della polizia a Casalnuovo di Napoli.  Nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio, la polizia ha arrestato tre persone per tentata rapina ad un ufficio postale in via Grimaldi a Casalnuovo di Napoli. I fatti: una pattuglia di operatori ha notato un’auto aggirarsi nei pressi dell’ufficio postale e, pertanto, si è appostata nelle vicinanze fino a che l’auto sospetta non ha interrotto la marcia ponendosi dinanzi all’ingresso dell’edificio. Dal veicolo sono scesi 3 uomini travisati, due dei quali armati di pistola, i quali con l’utilizzo di un ariete hanno tentato di infrangere la porta a vetri della struttura ma sono stati immediatamente raggiunti e bloccati dagli operatori. I malviventi hanno tentato di scappare ma sono stati fermati e trovati in possesso di una pistola cal.7,65, con matricola abrasa e caricata con 2 proiettili,  ed una pistola a salve replica di quella in uso alle forze dell’ordine. I tre, tutti napoletani di 36, 51 e 52 anni con precedenti, sono stati arrestati per tentata rapina.

OTTO PAGINE

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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Ospedale De Luca e Rossano, l’assenza della politica

18 Marzo 2022, 11:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - Quale sarà il destino degli ospedali riunti di Vico Equense e Sorrento? Questa è una domanda alla quale nessuno sa dare una risposta. Si cerca di accelerare l’inizio dei lavori dell’ospedale unico della penisola sorrentina, che sorgerà a Sant'Agnello al posto dell'attuale distretto dell'Asl Napoli 3 Sud. Stando alle indicazioni, la nuova struttura costerà 75 milioni di euro, con fondi elargiti dalla Regione Campania ma provenienti dal piano di edilizia ospedaliera del governo centrale. Se questo nosocomio è la soluzione di tutti i mali della sanità in Costiera, nelle more non si capisce che fine farà l’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense. Maurizio Cinque, leader dell’opposizione in Consiglio comunale è convinto che ci sarà qualche sorpresa negativa per i vicani. “Che tutti gli uffici burocratici oggi presenti a Sant'Agnello fossero trasferiti a Vico e che a noi non resti alcun presidio sanitario” ha sottolineato in un’intervista. È evidente a chiunque abbia a cuore la sorte di questa città e del suo territorio che, da un po’ di anni a questa parte, la Politica (con la ’P’ maiuscola) è sparita. Non so se sia "morta", ma sicuramente manca. E assieme ad essa mancano una visione comune e un progetto condiviso. Sulla chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Vico Equense, ormai da tempo, assistiamo solo a patetiche sceneggiate, vuote chiacchiere. Non nego che qualcosa venga fatto ma il problema dell’assenza di una classe dirigente preparata e all’altezza delle epocali sfide che ci attendono di qui ai prossimi anni è grave. Si badi, non è solo un vulnus della politica (tutta) ma anche degli imprenditori, delle associazioni di rappresentanza e di quello che una volta era il ceto medio. Buona parte del dibattito transita sul web, una specie di mondo parallelo fatto di opposte tifoserie. Ma con i ’mi piace’ non si disegna la città del domani. VICOEQUENSEONLINE

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SICILIA NEWS Giallo omicidio agricoltore,arrestati moglie e miglior amico L'uomo di Termini Imerese era scomparso tre anni fa

18 Marzo 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PALERMO, 18 MAR - Una donna di 36 anni e un uomo di 57 anni sono stati arrestati dai carabinieri del Reparto territoriale di Termini Imerese, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Palermo, con le accuse di omicidio e soppressione del cadavere di Carlo Domenico La Duca, un agricoltore di Termini Imerese. Sono la moglie e il miglior amico della vittima. Attraverso le indagini coordinate dalla procura di Palermo con intercettazioni, analisi dei tabulati, analisi immagini dei sistemi di videosorveglianza, assunzione di informazioni e acquisizioni informatiche e documentali, iniziate sin dalla scomparsa di La Duca il 31 gennaio 2019, sono emersi gravi indizi nei confronti della moglie e dell'amico che avrebbero avuto una relazione sentimentale clandestina. I due dopo avere pianificato l'omicidio, hanno attirato la vittima a Palermo nel terreno di proprietà dell' arrestato e lo hanno ucciso. Poi hanno portato la sua autovettura a circa 12 chilometri di distanza dal luogo del delitto per depistare le indagini. Le acquisizioni investigative hanno anche permesso di demolire gli alibi che i due avevano creato nel corso del tempo per tentare di allontanare l'attenzione degli inquirenti. (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Green pass, l'Italia ti saluta. Dal primo aprile addio ai colori e al Cts Ecco tutte le tappe degli allentamenti delle regole anti Covid

18 Marzo 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Green pass, l'Italia ti saluta. Dal primo aprile addio ai colori e al Cts Ecco tutte le tappe degli allentamenti delle regole anti Covid

INSERITO DA ANGELA CECERE Due anni passati in stato di emergenza, fra restrizioni, chiusure e un'estenuante altalena di contagi. Un'era - quella della pandemia da Covid 19 - che sta per chiudersi: il governo ha varato un decreto in cui fissa le tappe per un progressivo ritorno alla normalità dopo la fine dello stato di emergenza il 31 marzo, nonostante i contagi in crescita nelle ultime settimane. Alla fine del Cdm, Draghi ha ringraziato gli italiani e assicurato che comunque si continuerà a tenere sotto controllo la curva epidemica. 31 MARZO. Finisce lo stato di emergenza. Addio alla struttura commissariale e al Comitato tecnico scientifico, viene superato il sistema dei colori e delle ordinanze. La gestione della campagna vaccinale sarà affidata ad unità operativa transitoria. Rimangono il monitoraggio settimanale e il bollettino quotidiano. 1° APRILE. Cade l'obbligo di green pass sui mezzi di trasporto pubblico locale, anche se rimane quello di mascherina Ffp2. Per i trasporti a lunga percorrenza basterà la certificazione base e Ffp2. Niente più obbligo di green pass per sedere all'aperto in bar e ristoranti, per accedere ad uffici pubblici, banche, poste, esercizi commerciali. La capienza negli stadi torna al 100%. Al lavoro gli over 50 potranno entrare anche con il green pass base. La sospensione dal lavoro per chi non è vaccinato scompare (ma rimane la multa), rimarrà solo per il personale sanitario e i lavoratori delle Rsa fino al 31 dicembre. Novità anche per le quarantene da contatto. Non sarà più necessario rimanere in quarantena se si è avuto un contatto con un contagiato anche se non si è vaccinati. Regola valida anche nelle scuole dove resterà a casa solo chi è positivo. 1° MAGGIO. Cade l'obbligo di mascherina anche nei luoghi chiusi. Non servirà più il green pass rafforzato per consumare al chiuso in bar e ristoranti, per accedere a piscine e palestre, convegni e congressi, per feste e cerimonie, discoteche, sale gioco e centri ricreativi. 15 GIUGNO. Scade l'obbligo vaccinale per medici, infermieri, operatori delle Rsa, personale della scuola, della difesa e della sicurezza. Fine dell'obbligo vaccinale anche per chi ha più di 50 anni: non sarà più necessario presentare il green pass per entrare al lavoro. 30 GIUGNO. Fine dello smart working agevolato senza bisogno di accordi individuali nel settore privato.

LEGGO

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PUGLIA E CALBRIA NEWS CALABRIA Covid: Calabria, aumentano ancora contagi e tasso positività Undici morti. Undici anche i ricoveri in più in reparti di cura.

18 Marzo 2022, 10:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non accenna ad attenuarsi l'incidenza del Covid in Calabria. Anzi la diffusione del virus aumenta, facendo registrare picchi record. Aumentano ancora contagi e tasso di positività, che toccano, rispettivamente, punte di 4.008 (totale 256.102) e del 26,33%. I nuovi tamponi effettuati sono 15.222 (totale 2.478.154). Si registrano 11 nuovi decessi, con il dato complessivo che raggiunge quota 2.208. I ricoveri nei reparti di cura aumentano di 11 unità, portando il totale a 347. Diminuiscono di 2, invece, quelli nelle rianimazioni, che sono adesso 14. I guariti sono 195.146 (+ 1.624), gli attualmente positivi 58.748 (+2.373) e gli isolati a domicilio 58.387 (+2.364). I dati sono contenuti nel Bollettino quotidiano diramato dalla Regione sulla base dei dati forniti dai Dipartimenti di prevenzione delle cinque Aziende sanitarie provinciali. Territorialmente, dall'inizio dell'epidemia, i casi positivi sono così distribuiti. Catanzaro: casi attivi 4.986 (67 in reparto, 7 in terapia intensiva, 4.912 in isolamento domiciliare); casi chiusi 27.883 (27.641 guariti, 242 deceduti). Cosenza: casi attivi 22.160 (113 in reparto, 1 in terapia intensiva, 22.046 in isolamento domiciliare); casi chiusi 37.171 (36.228 guariti, 943 deceduti). Crotone: casi attivi 4.527 (26 in reparto, 0 in terapia intensiva, 4.501 in isolamento domiciliare); casi chiusi 21.708 (21.516 guariti, 192 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 12.359 (127 in reparto, 6 in terapia intensiva, 12.226 in isolamento domiciliare); casi chiusi 93.321 (92.660 guariti, 661 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 14.374 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 14.362 in isolamento domiciliare); casi chiusi 15.658 (15.500 guariti, 158 deceduti) ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Caro bollette, i centri anti-usura: «Famiglie sul lastrico, aumentate del 20% le richieste d'aiuto» Luce e gas, ma anche mutuo, prestiti, rate per l'università. Luigi Ciatti, ambulatorio anti usura di Roma: "Al telefono solo gente che non ce la fa più"

18 Marzo 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Caro bollette, i centri anti-usura: «Famiglie sul lastrico, aumentate del 20% le richieste d'aiuto» Luce e gas, ma anche mutuo, prestiti, rate per l'università. Luigi Ciatti, ambulatorio anti usura di Roma: "Al telefono solo gente che non ce la fa più"

INSERITO DA ANGELA CECERE Hanno gli occhi bassi e lo sguardo perso nel vuoto. Proprio non credono di essere finiti lì, su una sedia dell'Ambulatorio antiusura. Padri e madri che hanno vergogna di confessare ai propri figli di non essere più in grado di pagare quelle spese mensili che, fino a pochi mesi fa, venivano onorate. 'La Caporetto di centinaia di famiglie ha la forma delle bollette. Luce e gas, ma anche mutuo, prestiti, rate per l'università. «Un'escalation senza precedenti, ha spaventato perfino noi che siamo abituati a soggetti con gravi difficoltà debitorie». Luigi Ciatti oramai è come un dottore. L'ambulatorio antiusura di Roma - in collaborazione con la Confcommercio della Capitale - è pieno di persone: proprio come se fosse uno studio medico. «Non pensavo che il nome Ambulatorio diventasse più che reale - dice Ciatti, che è anche vicepresidente nazionale della Federazione antiusura italiana -. In pochi giorni siamo al 15-20% in più di richieste di aiuto. Al telefono solo gente che non ce la fa più. Chiede aiuto, teme di finire nelle mani degli strozzini». Bollette carissime, ecco la goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo due anni di ristrettezze economiche causate dalla pandemia. A Roma il fenomeno è esploso, a Napoli pure. Mentre a Milano gli esperti delle associazioni che monitorano il territorio per conto del Comune non avvertono ancora gli SOS. Eppure Luciano Gualzetti, direttore della Caritas, suona l'allarme da più di un anno: «Ci sono persone hanno dovuto chiedere in prestito denaro a presunti amici per far fronte a pagamenti che non potevano rimandare, come le bollette del gas e della luce. Gli usurai sono fuori alla porta». Salvatore Cantone guida a Napoli la scialuppa di salvataggio per chi è in difficoltà: «Sono stato vittima di estorsione nel 2008, ho denunciato. La guerra in Ucraina è stata il colpo di grazia per tanti che, bene o male, arrivavano a fine mese. Ora non più». Sotto al Vesuvio la situazione è più grave che a Roma. «La Capitale vive in gran parte di stipendi statali - analizza Luigi Ciatti - ma il mondo di troppa gente insospettabile sta crollando pure qui. Per fortuna la Regione Lazio ha attivato sostegni importanti accanto ai fondi nazionali. Sia chiaro: chi viene aiutato non vede un euro dei finanziamenti di sostegno, siamo noi a rinegoziare le rate o a pagare le bollette. Ma il rischio è essere travolti da una valanga di nuovi bisognosi. Chi può, apra gli occhi sulla realtà, che è molto dura. C'è chi rischia di sovraindebitarsi anche per un pieno di benzina che serve per andare al lavoro oppure per accompagnare i figli a scuola».

LEGGO

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PUGLIA E CALBRIA NEWS PUGLIA Ucraina: fiaccolata per la pace, 'Bari città del dialogo' Corteo organizzato da Acli da Cattedrale a Basilica San Nicola

18 Marzo 2022, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Centinaia di fiaccole in cammino, tra bandiere bianche con il simbolo delle Acli e quelle arcobaleno della pace per invocare la fine della guerra in Ucraina. La fiaccolata per la pace, organizzata da Acli Puglia, sfila nelle vie del centro storico di Bari, dalla Cattedrale alla Basilica di San Nicola. "Vogliamo rilanciare da Bari l'insegnamento e il percorso di don Tonino Bello, e cioè la pace come valore universale che non esclude nessuno - spiega il presidente regionale Acli, Vincenzo Purgatorio - . La Puglia può essere vero luogo e crocevia delle culture orientale e occidentale per riprendere fortemente anche il dialogo interreligioso ed ecumenico per il cessate il fuoco in Ucraina". "Dalla città di Nicola arrivi un segno di pace. Il nostro Santo che unisce i popoli di oriente e occidente ci aiuti a dire basta a questo bagno di sangue inutile - ha detto Michele Fanelli, presidente del circolo Acli Dalfino di Bari - . Prevalga il dialogo sui cannoni". Dopo aver attraversato la città vecchia, passando davanti palazzo di città, il corteo si fermerà davanti alla Basilica dove ad attenderlo ci sarà il priore padre Giovanni Distante e poi ci sarà un passaggio di consegne simbolico del messaggio di pace dalle fiaccole dei manifestanti in marcia ai musicisti e artisti italiani, russi e ucraini del "Popolo di San Nicola per la Pace".  (ANSA).

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Caro carburante: protesta prosegue ad oltranza Manifestazione non autorizzata davanti a deposito Coop

18 Marzo 2022, 10:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Caro carburante: camionisti sardi, presidi anche sino a 31/3 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La protesta degli autotrasportatori in Sardegna continua. Si va verso il quinto giorno di presidio in porti e zone industriali, ma un gruppo di camionisti si dissocia dalle forme di mobilitazione più estreme. Al quarto giorno di protesta nei porti della Sardegna contro il caro-carburante - spiega il raggruppamento 'Protesta autotrasportatori sardi - rimaniamo in attesa dell'accordo sottoscritto tra alcune associazioni di rappresentanza e la viceministra Bellanova e continuiamo la nostra protesta pacifica. Allo stesso tempo prendiamo le distanze dai pochi colleghi che, come ci è stato segnalato, sbagliando spesso in preda alla esasperazione, stanno bloccando l'attività di allevatori e agricoltori". La nota arriva dopo la chiusura dell'incontro a Roma del Tavolo dell'autotrasporto con l'accordo raggiunto tra Unatras e la viceministra. "Attendiamo notizie precise sull'accordo raggiunto poco fa - spiegano gli autotrasportatori - A Sassari, Olbia, Cagliari e Oristano continuiamo il nostro presidio con senso di responsabilità in un momento per noi drammatico: il taglio delle accise per noi è vitale se vogliamo poter continuare a viaggiare e a fare il nostro lavoro. I pochi colleghi che stanno impedendo ad agricoltori e allevatori di scaricare mangimi per animali e merci chiediamo di fermarsi e di evitare una contrapposizione che fa male a tutti. La nostra è una lotta per la sopravvivenza delle nostre aziende, non una battaglia contro altri lavoratori che come noi stanno pagando un prezzo altissimo per il caro energia. Siamo tutti dalla stessa parte e per questo dobbiamo evitare derive che consentano a qualcuno di denigrare una mobilitazione sacrosanta e della quale l'intero Paese produttivo dovrebbe ringraziarci". MISURA AD HOC DA CONSIGLIO REGIONALE - Rivendicare una misura per la Sardegna mirata a sostenere il costo del trasporto merci via mare perché maggiorato dalla condizione di insularità. E' questo l'impegno principale chiesto al presidente della Regione Christian Solinas, attraverso un ordine del giorno votato all'unanimità questa sera dal Consiglio regionale. L'odg, approvato in occasione della seduta straordinaria convocata per discutere la questione del caro carburanti e le proteste degli autotrasportatori, impegna il governatore anche a individuare forme di compensazione a favore degli autotrasportatori e delle attività produttive per i maggiori costi sostenuti, a sostenere presso il Governo efficaci azioni per capire l'origine degli aumenti ingiustificati dei prezzi dei carburanti. Il documento contiene anche la richiesta ai parlamentari sardi di sostenere le azioni già intraprese dal presidente della Regione per trovare una soluzione al problema. "Ci auguriamo che domani, in occasione del Consiglio dei ministri, il Governo vari le misure previste nel protocollo d'intesa firmato oggi dall'Unione delle associazioni nazionali più rappresentative dell'autotrasporto con il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile", ha dichiarato in Aula la vice presidente della Giunta regionale, Alessandra Zedda. MINACCE A AZIENDA CELLINO. La protesta contro il caro carburante sarebbe sfociata in intimidazioni questa notte. Secondo quanto appreso dall'ANSA, i carabinieri stanno infatti indagando su alcune minacce dirette al pastificio Cellino per bloccare la partenza dei tir con le merci da parte di un gruppo di persone non ancora identificate. Non lontano dal pastificio, sempre la scorsa notte, è andata in scena una protesta non autorizzata davanti ai cancelli dei depositi Nonna Isa e Coop lungo la strada provinciale 61. Secondo una prima ricostruzione, subito dopo che gli autotrasportatori si sono allontanati dalla zona dove avevano tenuto un presidio, davanti ai cancelli sono arrivate una quarantina di persone che hanno acceso un falò, impedendo di fatto l'uscita dei mezzi che trasportano gli alimenti nei supermercati. Sul posto sono arrivati i carabinieri. Nel giro di breve tempo il numero di manifestati si è ridotto. Da quanto si apprende, i mezzi dei due supermercati sono rimasti parcheggiati all'interno dell'area, fino a questa mattina presto quando sono usciti per le consegne, anche se in ritardo rispetto a quanto era previsto. I manifestanti presenti sono stati identificati e non farebbero parte dei gruppi organizzati impegnati nella protesta di questi giorni. Infine la polizia intanto sta indagando su un video, diventato virale sulle chat, di un uomo con il volto coperto che davanti ai cancelli della sede di Lilliu Trasporti a Uta (Cagliari), estrae dalla tasca una pistola e dopo aver detto il nome dell'azienda esplode alcuni colpi in aria. Gli uomini della questura stanno lavorando per identificarlo e capire le ragioni del gesto. Nei suoi confronti potrebbe scattare una denuncia. ANSA

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