Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Mastella fermato a un passo dalla vittoria al primo turno. L'ultima sezione che ancora manca, ne sono scrutinate 71 su 72, non dovrebbe mutare il dato finale: il sindaco uscente si attesta al 49,33 per cento. Ma le liste a lui collegate sfondano ben oltre il muro del 50 per cento. NOI SANNITI PER MASTELLA 3642 10,57% BENEVENTO BELLISSIMA 2840 8,24% NOI CAMPANI 2513 7,29% LISTA MASTELLA 2450 7,11% MEGLIO NOI 1812 5,26% ESSERE DEMOCRATICI 1804 5,24% INSIEME PER BENEVENTO 1682 4,8% SANNIO LIBERO 1163 3,38% RIFORMISTI POPOLARI 558 1,62% FORZA BENEVENTO 513 1,49% Luigi Diego Perifano è molto indietro, al 32,34 per cento dei consensi. Con il 13,25 per cento dei voti è terzo nella competizione l'outsider Angelo Moretti. Fanalino di coda l'incolpevole Rosa De Stasio con il suo 5,07 per cento, erede di un centro destra che la diaspora di Forza Italia e le lotte interne in Frateli d'Italia hanno trasformato in una scanzonata brigata di buontemponi, molto lontana dalla politica rappresentata da Pasquale Viespoli. DI FEDERICO FESTA OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Watford ha ufficializzato l'ingaggio di Claudio Ranieri come nuovo allenatore, con un contratto di due anni. Il tecnico romano "arriva a Vicarage Road vantando una vasta esperienza alla guida di alcuni dei più grandi club europei, con titoli vinti in Premier League, Coppa Italia e Coppa del Re" ricorda il club inglese che milita in Premier League nel dare l'annuncio.
Oltre alle sue numerose esperienze nel calcio italiano, Ranieri ha allenato anche in Spagna, Francia e Grecia.
Ma soprattutto, ricorda il Watford nel dargli il benvenuto, conosce molto bene la Premier League inglese "oltre che per la sua permanenza di quattro anni allo Stamford Bridge - che ha visto i Blues migliorare la loro classifica di stagione in stagione - e per un periodo alla guida del Fulham tra il 2018 e il 2019", soprattutto per l'impresa compiuta con il Leicester City. "I Foxes avevano lottato per non retrocedere la stagione prima dell'arrivo di Ranieri al King Power Stadium", ma in quella successiva il tecnico italiano "ha supervisionato un'incredibile stagione 2015-'16 nella quale ha sfidato le probabilità di 5000/1, giugendo a sollevare il trofeo della Premier da campioni". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le scuse di Zuckerberg: in tanti si affidano a noi, dopo il blackout 'impareremo e cresceremo'. E' stata la peggiore interruzione di servizio dal 2008 Facebook e le sue app Instagram e WhatsApp hanno lentamente ripreso a funzionare dopo un blackout di circa sette ore in Europa e negli Stati Uniti. Lo riportano il New York Times e altri media Usa. Si tratta della peggiore interruzione di servizio del colosso dei social media dal 2008. "Scusate per l'interruzione, sappiamo quante persone fanno affidamento sui nostri servizi per restare connesse": sono le scuse ufficiali che Mark Zuckerberg posta sul suo profilo Facebook dopo le sei ore di down delle sue app. ta la peggiore interruzione di servizio dal 2008 Facebook e le sue app Instagram e WhatsApp hanno lentamente ripreso a funzionare dopo un blackout di circa sette ore in Europa e negli Stati Uniti. Lo riportano il New York Times e altri media Usa. Si tratta della peggiore interruzione di servizio del colosso dei social media dal 2008. "Scusate per l'interruzione, sappiamo quante persone fanno affidamento sui nostri servizi per restare connesse": sono le scuse ufficiali che Mark Zuckerberg posta sul suo profilo Facebook dopo le sei ore di down delle sue app. Promo in Scadenza! A soli 24,90€/mese hai la Fibra TIM Business Risparmi 60€ per il 1° anno, approfittane. Internet veloce fino a 1GB, chiamate illimitate e IP statico inclusi, attivazione gratuita. TIM BUSINESS Scrive su Twitter anche il capo di Whatsapp, Will Cathcart: "Sono grato a tutti coloro che hanno lavorato duramente per riportare il nostro servizio all'affidabilità che ci si aspetta, è stato un promemoria per ricordarci quante persone e organizzazioni si affidano alla nostra app ogni giorno. Impareremo e cresceremo da questo". "Sincere scuse a tutti coloro che sono stati colpiti dalle interruzioni dei servizi alimentati da Facebook in questo momento. Stiamo riscontrando problemi di rete e i team stanno lavorando il più velocemente possibile per eseguire il debug e ripristinare il tutto il più velocemente possibile": aveva spiegato su Twitter, Mike Schroepfer, Chief Technology Officer di Facebook. E' stata un'errata configurazione dei server di Facebook, quindi un errore interno, la causa del down totale che ha investito le app. Il vicepresidente delle infrastrutture di Facebook, Santosh Janardhan, ha infatti spiegato in un post che il blackout mondiale è stato provocato da modifiche alla configurazione dei router che coordinano il traffico di rete tra i suoi centri dati. "Questa interruzione del traffico di rete ha avuto un effetto a cascata sul modo in cui comunicano i nostri centri dati, bloccando i nostri servizi", ha detto Janardhan. Il down mondiale è partito dalle 17:30 circa ora italiana, quando sono iniziate ad arrivare tante segnalazioni. Sul sito downdetector.com, che tiene conto dei guasti di diverse piattaforme, gli utenti hanno segnalato problemi di accesso alle app, ma anche di connessione al server e di caricamento dei contenuti. Su Twitter è partita la consueta ironia degli utenti mentre sono volati gli hashtag #whatsappdown, #instagramdown, #facebookdown. Non è la prima volta che i servizi dell'ecosistema Facebook non funzionano all'unisono. L'ultimo blackout mondiale che aveva mandato in tilt WhatsApp, Instagram e Facebook si era registrato lo scorso 19 marzo ed era durato circa un'ora; ma quello più lungo si è verificato il 13 marzo 2019, un record di 14 ore di stop per le applicazioni. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da Montalbano e Braccialetti Rossi a una coproduzione europea dedicata a Pinocchio. Il primo prodotto di animazione targato Palomar (Montalbano), "Il Villaggio Incantato di Pinocchio", è ispirato al classico di Carlo Collodi e arriva in anteprima assoluta sulla Rai, dall'11 ottobre su Rai Yoyo e in anteprima su RaiPlay dal 4 ottobre. La serie è stata realizzata nel nuovo studio di Reggio Emilia, insieme alla francese Method Animation, già dietro il successo del film e della serie animata "Il Piccolo Principe", con la partecipazione di Rai Ragazzi, France Télévisions, Zdf e Zdf Enterprises. Ma il celebre burattino, protagonista del classico della letteratura italiana, nel villaggio incantato incastonato tra una foresta misteriosa e un lago scintillante non è solo con il suo Geppetto. Con lui vivono i personaggi delle fiabe con i loro figli perché quello è il luogo dove tutti loro sono andati a vivere al termine delle storie che li hanno resi famosi. Con Pinocchio c'è un'allegra banda di amici con cui affrontare le avventure della vita quotidiana, proprio come fanno i bambini di tutto il mondo. Questi bambini, però, sono un po' diversi dagli altri: una è la figlia di un'orchessa, un altro di un elfo, c'è la figlia della Bella Addormentata, il figlio del Principe Azzurro e perfino del lupo cattivo! Con questa banda così colorata, le avventure comiche e sorprendenti sono garantite. Nelle loro vite quotidiane da bambini, Pinocchio e i suoi amici affronteranno temi eterni e universali come il valore dell'amicizia, l'amore che i genitori hanno per i loro figli, l'equità e la giustizia, il rifiuto dell'intolleranza e dell'esclusione. Le loro esperienze saranno simili alla vita quotidiana dei bambini di tutto il mondo, ma con un pizzico di magia e di meraviglia in più. Pinocchio è un ragazzo furbetto, ma ha un cuore grande e si fa sempre carico dei problemi dei suoi amici. A volte però non riesce a prevedere le conseguenze delle proprie azioni e specialmente delle proprie bugie. Episodio dopo episodio, tuttavia, le avventure che si succedono lo aiuteranno a crescere. Composta da 52 episodi in CGI da 13 minuti, la serie andrà in onda su Rai Yoyo da lunedì 11 ottobre tutti i giorni alle 9.25 e dal lunedì al venerdì anche alle 18.35 con i primi 26 episodi, mentre dal 4 ottobre le prime 13 puntate saranno disponibili in anteprima esclusiva su RaiPlay. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ballottaggi a Roma, Torino e Trieste. Calabria a Occhiuto. Sala: 'A Milano un evento quasi storico'
Elezioni amministrative, i risultati con lo scrutinio in TEMPO REALE
Torna a sorridere il centrosinistra, paga divisioni e candidati sbagliati il centrodestra. Le elezioni comunali dell'era Covid danno nelle grandi città un vincitore certo: a Milano incassa il bis Sala, a Napoli fa il pieno Manfredi, e a Bologna vola Lepore, nelle ultime due città nell'inedita alleanza Pd-M5s.
Se il centrodestra tiene la Calabria con la vittoria di Occhiuto, Trieste e Torino vanno al ballottaggio mentre a Roma è testa a testa tra il candidato del centrodestra Enrico Michetti e l'ex ministro dem Roberto Gualtieri. Quando mancano 77 sezioni, Calenda è terzo con uno stacco di 6.072 voti sulla sindaca uscente Virginia Raggi.
Un risultato amministrativo che spingerà tutti i partiti a fare conti e riflessioni a livello nazionale. A partire dal crollo dell'affluenza che si attesta al 54,69% segnando un record negativo: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne con il risultato peggiore di sempre a Milano e Torino. A pagare la fuga dalle urne sembra il centrodestra, come ammette il leader della Lega Matteo Salvini, a spoglio appena cominciato: "La maggior parte non ha votato. E' per me e tutti un'autocritica. Occorre essere più concreti sulla vita reale. Non possiamo perdere tempo su vicende private".
Nella foto i ballottaggi a Roma, Torino e Trieste
E' proprio al Nord che il centrodestra dovrà interrogarsi: il Pd è primo partito a Milano, Torino, Trieste e Bologna mentre la Lega a Milano non arriva al 13 per cento (alle Europee del 2019 era al 27). La competition Salvini-Meloni segnala un travaso di voti nel capoluogo lombardo in favore di Fdi, che ha un balzo anche rispetto alle comunali del 2016. "La partita è ancora aperta e la più importante è Roma", vede il bicchiere mezzo pieno Giorgia Meloni. Il voto ha due facce per M5s: risultati di lista deludenti un pò dappertutto, la perdita di Torino e Roma, che segnarono nel 2016 l'exploit dei pentastellati e dove ora il Movimento potrebbe prendere meno di un terzo dei voti del 2016. Anche a Milano, città dove non ha mai sfondato, secondo i primi dati dello scrutinio il M5s è al 2,96%, contro il 10,4% del 2016. Ma la vittoria a Bologna e Napoli indicano a Giuseppe Conte una traccia da seguire. "I risultati confermano l'enorme potenzialità del nuovo corso e la prospettiva seria di lavorare con le forze progressiste", afferma l'ex premier per il quale il voto di oggi è solo "il tempo della semina".
E un segnale incoraggiante arriva da Napoli dove il Movimento incassa circa l'11,19% dei voti, mentre nel 2016 aveva il 9,66%. Ora per i 5s si apre il grande tema delle scelte per il ballottaggio a Roma e Torino: una cosa è certa, garantisce Conte, "la nostra proposta politica non puo avere alcuna affinità con le forze politiche di destra". Esulta a tutto tondo il Pd nel quale Enrico Letta vince anche la sua partita personale conquistando il seggio di Siena per la Camera dei deputati. "Si vince allargando la coalizione, andando oltre il Pd. Abbiamo dimostrato che la destra è battibile", gioisce il segretario dem che non perde occasione per attaccare Salvini. "La destra vinceva quando aveva un federatore, Berlusconi. Senza Berlusconi non vince più". Ma su un punto gli avversari al voto ma alleati nell'anomala maggioranza che sostiene Mario Draghi sono d'accordo: il governo non si tocca e resterà al riparo dalle scosse telluriche del voto. Per Letta la vittoria del Pd addirittura "rafforza il governo" mentre Salvini avverte fuori e dentro il centrodestra: "se qualcuno usa il voto per abbattere il governo di unità nazionale si sbaglia di grosso". Il presidente del Consiglio intanto gioca in contropiede e prima che le analisi del voto abbiano ripercussioni sulla stabilità dei partiti accelera e porta domani in consiglio dei ministri la legge delega sulla riforma fiscale.
"Credo che quello che sta maturando a Milano è qualcosa di importante, un evento quasi storico", ha detto il sindaco di Milano,Giuseppe Sala, commentando i primi risultati elettorali.
"Credo che da questa vittoriai progressisti e democratici nel nostro paese e in Europa trarranno forza - ha dettoMatteo Lepore,ormai nuovo sindaco di Bologna -. Io voglio invitare tutti i sindaci progressisti vincitori di queste elezioni a unirsi, perché da Bologna, Milano, Napoli e sono convinto presto da Torino e da Roma, da tutte le città governate dal centrosinistra in Italia partirà la riscossa per le prossime politiche a livello nazionale. Dobbiamo partire dai nostri territori, dalle nostre città, dalle nostre comunità".
"Ho sentito Conte, è molto contento del risultato. Conte è sempre stato vicino, insieme faremo un grande lavoro", diceGaetano Manfredi.
Da Roma, il candidato del centrodestra, Enrico Michetti: "Siamo molto soddisfatti perché siamo al ballottaggio. Ci rivolgeremo a tutte le romane e i romani per dare a Roma un governo all'altezza di una grande Capitale", ha detto il candidato a sindaco di RomaRoberto Gualtieri, accolto dagli applausi del suo comitato elettorale e dalle urla "Roberto sindaco". "La prima attenzione sarà rivolta alla burocrazia, il centrodestra ha a cuore la macchina amministrativa perchè la città è immobile davanti alle buche, alla spazzatura, ai problemi delle scuole e del verde".
"Siamo molto soddisfatti perché siamo al ballottaggio - spiega il candidato a sindaco di RomaRoberto Gualtieri -, accolto dagli applausi del suo comitato elettorale e dalle urla "Roberto sindaco. Ci rivolgeremo a tutte le romane e i romani per dare a Roma un governo all'altezza di una grande Capitale".
"Non darò indicazioni di voto, i voti non sono pacchetti, i cittadini non sono mandrie". Così la sindaca di RomaVirginia Ragginel suo commiato non avendo raggiunto il ballottaggio.
"Nessun apparentamento l'abbiamo detto fin dal primo turno, non ci sono esigenze di fare apparentamenti, ma soprattutto abbiamo una cosa che si chiama coerenza e in politica credo sia molto importante". CosìStefano Lo Russo, candidato sindaco di Torino per il centrosinistra. "Abbiamo costruito un programma che crediamo credibile anche per gli elettori che al primo turno hanno votato altri candidati - dice -. Crediamo che sotto il profilo dei diritti, dell'ambiente e della lotta alle diseguaglianze ci siano moltissimi punti di contato con molti elettori che non ci hanno votato e che magari potrebbero votarci al secondo turno". "Il centrodestra al ballottaggio è un risultato storico- ha dettoPaolo Damilano, candidato sindaco di Torino -. La proposta della mia lista civica è stata accolta, siamo riusciti ad avvicinare i torinesi alla politica, anche se l'astensionismo è un problema enorme. Lavoreremo su questo nei prossimi quindici giorni". "Ci concentreremo sulle periferie, chiedendo il loro aiuto per cambiare Torino".
ROMA - La corsa per il Campidoglio torna allo schema del bipolarismo:centrodestra contro centrosinistra.A sfidarsi al secondo turno saranno Enrico Michetti, l'avvocato con la passione per l'Antica Roma sostenuto da Fdi, Lega e FI, e Roberto Gualtieri, il professore portato dal Pd e dalle altre forze progressiste. Restano fuori la sindaca del M5s Virginia Raggi e il leader di Azione Carlo Calenda. Per conquistare la poltrona di Palazzo Senatorio, Gualtieri - anche nell'ottica delle convergenze nazionali tra Pd e Movimento - si rivolgerà a tutti coloro che hanno votato Raggi, ma anche ai sostenitori di Calenda, a cui però guarda anche Michetti. Comunque vada, la partita misurerà, dopo anni di scintille, la possibilità di calare l'asse giallorosso anche nella Capitale, sperando nel traino della giunta regionale che già annovera M5S.
MILANO - A Milano nelle elezioni comunali che segnano il record storico dell'affluenza più bassa con il 47% dei votanti alle urne il sindaco uscente Giuseppe Sala viene riconfermato al primo turno con un netto stacco dallo sfidante del centrodestra, il pediatra Luca Bernardo, che si ferma a 20 punti di distanza. E' la prima volta che un sindaco di centrosinistra vince al primo turno nel capoluogo lombardo e quindi l'ex commissario unico di Expo parla di qualcosa di importante" di "un evento quasi storico" in una città che premia ancora il Pd che resta il primo partito con oltre il 33%, in crescita rispetto al 29% del 2016. E lo stesso Sala spiega di aver preso rispetto alle scorse comunali 40-50 mila voti in più, "quindi non si è astenuto chi crede non solo in me ma in questa idea di una città italiana ed europea che porta avanti un disegno molto preciso", ha detto aggiungendo che dedica questa vittoria alla madre da poco scomparsa.
BOLOGNA - Il centrosinistra non trema a Bologna eMatteo Lepore diventa sindaco con una percentuale travolgente, superiore al 62%, frutto anche di una vasta alleanza che tiene insieme i centristi, la sinistra e il Movimento 5 Stelle. Una vittoria netta ma con una grande ombra: per la prima volta dal dopoguerra il sindaco di Bologna è stato votato poco più che da un elettore su due. L'affluenza si è infatti fermata al 51%, sotto alla già bassa media nazionale e condizionata dal fatto che si è votato in due giorni festivi per la coincidenza con il santo patrono.
NAPOLI - Funziona bene a Napoli l'intesa tra centrosinistra e M5s: Gaetano Manfredi vince a valanga le amministrative e diventa sindaco al primo turno, ottenendo circa il 65%, il triplo dei voti del principale avversario, Catello Maresca del centrodestra, che a spoglio in corso si attesta al 20-22%. Un successo che va oltre le aspettative, in una tornata che - come nelle altre grandi città - fa segnare il record negativo di affluenza per l'elezione del sindaco, con meno della metà dei cittadini (il 47,18%) alle urne contro il 54,12 di cinque anni fa. Manfredi, 57 anni, ingegnere e docente, già ministro dell'Università nel Conte bis, è atteso ora dalla sfida del maxibuco da due miliardi di euro nei conti del Comune, una voragine da risanare. Alle sue spalle una coalizione di tredici liste, il convinto sostegno dei Cinquestelle (Conte si è speso personalmente con più visite in campagna elettorale) e del governatore Vincenzo De Luca: per il neosindaco bisognerà anche far quadrare i conti della rappresentanza tra le varie forze, cominciando dalla nuova Giunta in cui l'unico nome certo, per ora, sembra quello di un tecnico, l'ex questore Antonio De Iesu.
TORINO - Torino archivia l'amministrazione pentastellata erimanda al ballottaggio la scelta del successore di Chiara Appendino, con il centrosinistra che spera di riconquistare il suo villaggio di Asterix. Il 'primo tempo' termina con il candidato demStefano Lo Russo in vantaggio sul civico Paolo Damilano, secondo alcuni il favorito della vigilia, che tiene grazie all'exploit della sua lista, Torino Bellissima, a metà scrutinio un numero di preferenze addirittura superiori a quelle di Lega e Fratelli d'Italia. Crolla il Movimento 5 Stelle, con la candidata Valentina Sganga sotto il 10%, il 'primo partito' è quello dell'astensione: l'affluenza si è fermata al 48,06%, la più bassa di sempre.
CALABRIA - La Calabria sceglie la strada della continuità e dopo avere eletto nel gennaio 2020 Jole Santelli - prematuramente scomparsa ad ottobre dello scorso anno - affida il compito di guidare la Regione ad un altro esponente azzurro,Roberto Occhiuto, 52enne, cosentino, in politica da sempre. In presenza di un forte astensionismo - l'affluenza è stata del 44,38%, in linea con il 44,33 del 2020 - la vittoria pronosticata alla vigilia arriva ma assume - stando alle proiezioni, visto che lo spoglio è ancora in corso - proporzioni ancora maggiori rispetto alle attese grazie anche alla compattezza dello schieramento e alla frammentazione, invece, del centrosinistra. Occhiuto viene dato oltre il 50%, tra il 52 ed il 55. Stessa percentuale, quest'ultima, ottenuta dalla Santelli. Una vittoria che fa da traino o forse è spinta, dal risultato di Forza Italia, che nella sua roccaforte migliora venendo accreditata del 18% contro il 12%.
TRIESTE - A Trieste, se i numeri saranno confermati, sarà ballottaggiotra il candidato del centrodestra Roberto Dipiazza e il candidato del centrosinistra Francesco Russo. Con un vantaggio di oltre dieci punti, "sarò difficile da raggiungere", ha commentato il sindaco uscente, parlando di "un bellissimo risultato". Un dato vero, ma se dall'altro lato si formasse una coalizione di più realtà, la partita potrebbe essere ancora aperta. 'Adesso Trieste' si riunirà per decidere e occorrerà vedere le scelte del M5S e così dei vari cespugli. Russo, comunque, è sembrato soddisfatto.
SUPPLETIVE A SIENA- Unapplauso a Enrico Letta è arrivato dallo staff e dai vertici regionali e locali del Pd nel corso di una riunione al comitato elettorale, quando è arrivato il dato delle suppletive nella città di Siena, comunicato dai vari seggi e che vedono Letta vincente. "Abbiamo vinto perché abbiamo privilegiato l'unità, prima quella interna del Pd, e in secondo luogo l'unità del centrosinistra che abbiamo portato in tutti i comuni dove si è votato e pii l'unità del paese - ha detto Letta -. Questa grande vittoria del centrosinistra e del Pd rafforza l'Italia perché rafforza il governo Draghi".
L'AFFLUENZA- Quando mancano soltanto due comuni ancora non conteggiati, il dato dei votanti rilevato dal Viminale alle 15 alla chiusura dei seggi per le elezioni comunali è pari al 54,64%. Nel 2016 - quando le urne sono state aperte un solo giorno - era stato del 61,52%. Questa tornata amministrativa ha coinvolto 1.153 municipi, tra quelli monitorati dal Ministero dell'Interno, e la percentuale dei votanti non tiene conto delle comunali in Friuli Venezia Giulia.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono le banche ed in particolare Unicredit (+2,7%) a sostenere il listino di Piazza Affari che consolida il rialzo segnato in apertura. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,64% a 25.624 punti, spinto, oltre che da Piazza Gae Aulenti, anche da Intesa, Banco Bpm ed Mps (+1,1% tutt'e tre) e Bper (+0,8%). Stabile a quota 103,2 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 1,6 punti base allo 0,812%. Acquisti anche su Nexi (+0,95%), Eni (+0,88%), Fineco (+0,75%) e Mediolanum (+0,8%), a differenza di Azimut (-0,47%), maglia nera tra i grandi titoli. Giù anche Tim (-0,32%), Snam (-0,33%) e Cnh (-0,21%). Poco mosso il resto del listino, con Enel in rialzo dello 0,25%, Saipem dello 0,23% e Stellantis dello 0,12%. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Accoltella una donna, uccidendola, e ne ferisce altre due. È accaduto nella notte in un bar di Lusena San Giovanni, nel Pinerolese, dove i carabinieri hanno arrestato un uomo, un 34enne di origini marocchine. Il delitto nel bar Primavera, in via I Maggio. Non sono noti, al momento, i motivi del gesto. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il 34enne era seduto al tavolo con la vittima, una donna di 44 anni, e le due amiche che erano con lei, ferite in modo non grave. L'uomo, dopo che la donna avrebbe respinto alcune avances, l'ha colpita alla schiena, ferendo le altre che avevano cercato di difenderla. Poi è fuggito. A dare l'allarme sono stati i clienti del locale; i carabinieri di Pinerolo hanno fermato l'uomo in strada, non troppo lontano dal locale di via I Maggio. L'accoltellatore è Medhi Hounafi, 34 anni, la vittima Carmen De Giorgi, 44 anni. Secondo i carabinieri, dunque, i due si conoscevano. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, 05 OTT - 881 le sezioni scrutinate a Napoli su 884. In testa, già sicuro della vittoria, Gaetano Manfredi con il 62,9%. Segue Catello Maresca, per il centro destra con il 21,8. Al terzo posto Antonio Bassolino con l'8,1%. Poi Alessandra Clemente con il 5,5%. Chiudono Matteo Brambilla con lo 0,6%, Giovanni Moscarella con lo 0,5% e Rossella Solombrino con lo 0,3%. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Forse le donne avevano già perso in partenza queste elezioni amministrative. Erano solo 30 le candidate sindache, su 162, nelle 19 città capoluogo. Zero sostenute dal progressista Pd, 2 candidate da Fdi-Lega. Eccezione sono state le 7 in corsa per M5s, tre delle quali nelle competizioni più importanti di questa tornata: Valentina Sganga a Torino, Virginia Raggi a Roma e Layla Pavone a Milano. Le altre si sono presentate a Cosenza, Rimini, Trieste e Salerno. Ora, però, di fronte ai risultati, alle vittorie annunciate e ai nomi dei protagonisti dei prossimi ballottaggi la realtà sembra più amara di ogni previsione. Nei sei capoluoghi di regione e nei 13 di provincia svettano solo nomi maschili. Anche i testa a testa si disputeranno tra uomini. E poco consola sentire che molti già sono intenti a nominare la propria vice sindaca, ribadendo l'inevitabilità di un ruolo ancillare per il genere femminile. In Italia i numeri delle donne sono feroci: sull'occupazione, sulla violenza, sulla parità, sulla leadership. Il nostro è il Paese che non ha mai avuto un presidente del Consiglio o della Repubblica donna. E presto, uscite di scena Raggi e Appendino, nessuna grande città avrà più una prima cittadina. A meno che a Carbonia, dove si voterà il 10 e l'11, Daniela Garau, candidata del centrodestra, non ci faccia una sorpresa. BARBARA GUBELLINI LEGGO.IT
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Oggi è una giornata triste per Amalfi che ha perso il suo Doge. Gli abitanti dell’Antica Repubblica Marinara dicono addio ad Alfredo D’Amato. Un uomo d’altri tempi, dotato di indescrivibili doti umane, il suo buon cuore e il suo sorriso sono stati per il paese Capofila della Divina fonte di ispirazione. In occasione del corteo storico Alfredo era sempre lì, pronto a salutare quanti erano accorsi per assistere all’evento sempre con addosso gli stessi abiti: quelli del Doge. Li indossava con orgoglio e ne faceva sfoggio non solo nella sua città ma anche nelle altre che hanno rappresentato questo pezzo di storia. Un orgoglio per lui che rappresentava così il suo spirito di Amalfitano puro, vero, dando forma a quel sentimento intimo che solo una persona che ha visto ciò che Amalfi era e ciò in cui si è trasformata, poteva portare con sé; conservando dentro i ricordi di un paese che, inevitabilmente, non esiste più. Devoto a Sant’Andrea, Alfredo ha trasmesso ai giovani il sentimento di affetto verso il santo patrono che non mancava di omaggiare con grande frequenza e in tutte le occasioni pubbliche. Alfredo è stato un punto di riferimento per Amalfi e per i suoi abitanti. Il destino lo ha strappato dall’affetto dei suoi cari e di quanti lo amavano, per portarlo più vicino al suo amato Sant’Andrea. Sentite condoglianze dalla redazione del Giornale Vettica di Amalfi Online.