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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Magenta e Corbetta stazioni senza barriere

23 Ottobre 2021, 13:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Uniti contro i binari invalicabili - Cronaca - ilgiorno.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nuovi ascensori e innalzamento della banchina per essere a misura di disabile Tra un anno salire e scendere dal treno diventerà un po' meno difficoltoso. MAGENTA. Addio barriere architettoniche per chi prende il treno. A partire dal prossimo anno le stazioni di Magenta e Corbetta-Santo Stefano saranno adeguate e rese a misura di disabile, grazie ai nuovi ascensori e all'innalzamento della banchina. Lo ha comunicato Rete Ferroviaria Italiana rispondendo ai tre Comuni interessati, che qualche settimana fa avevano inviato una lettera al gestore delle infrastrutture ferroviarie proprio per sollecitare un intervento risolutivo. Al fianco delle Amministrazioni in questa «battaglia di civiltà» si sono schierate alcune associazioni, tra le quali «Anchio Onlus» e Anmic (Associazione nazionale mutilati invalidi civili). Leggendo la risposta inviata dal gestore delle strutture ferroviarie si apprende che nel 2022 la stazione di Magenta sarà dotata di due ascensori nuovi, mentre i marciapiedi di binario saranno innalzati dagli attuali 25 centimetri fino a 55 centimetri rispetto al piano del ferro, per permettere l'accesso a raso ai treni e consentire alle persone con disabilità motoria su sedia a ruote di salire a bordo treno «con il più elevato grado di autonomia». Una volta terminati gli interventi nella stazione di Magenta (ma Rfi ha parlato anche della fermata di Vittuone), sarà la volta di Corbetta-Santo Stefano Ticino. Tutte le stazioni citate, infatti, rientrano nel progetto denominato «Easy Smart Station», che ha l'obiettivo di migliorare la fruibilità e l'accessibilità di questi spazi. Per quanto riguarda, invece, la richiesta di attivazione del servizio di assistenza alle persone con disabilità e a ridotta mobilità (Prm) - già presente in 332 stazioni italiane, di cui 36 lombarde - Rfi ha garantito che «sarà oggetto di valutazione». Per rendere operativo il Prm, infatti, «bisogna tener conto, oltre che dei vincoli tecnici legati al grado di accessibilità infrastrutturale complessivo, anche del numero di passeggeri in salita e discesa nella stazione e del numero di richieste di attivazione del servizio di assistenza». La novità è stata annunciata per primo dal sindaco di Corbetta, Marco Ballarini: «Siamo molto soddisfatti - ha raccontato -. L'associazione Anchio Onlus si è concentrata molto su questi temi e con loro avevamo già effettuato una importante mappatura delle barriere architettoniche in città. Si tratta di un passo avanti importante e dovuto verso la civiltà». Un primo passo, in realtà. Nel presentare l'iniziativa, la presidente di Anchio Onlus, Simona Grassi, aveva spiegato che la lettera aperta verrà sottoposta a tutte le Amministrazioni comunali del territorio, le quali saranno libere di fare proprio l'appello. di Francesco Pellegatta IL GIORNO

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GEOGRAFIA IL TERRITORIO DI SALERNO Il territorio Provincia di Salerno vista dal satellite L'Agro nocerino-sarnese e la valle del Sarno Storicamente, lo sviluppo territoriale è stato pesantemente influenzato dall'assetto geografico. I primi insediamenti umani di cui si abbiano tracce interessano la parte della piana pestana più vicina al capoluogo (comune di Pontecagnano Faiano e zone limitrofe).

23 Ottobre 2021, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Il territorio
 
Provincia di Salerno vista dal satellite
 
L'Agro nocerino-sarnese e la valle del Sarno

Storicamente, lo sviluppo territoriale è stato pesantemente influenzato dall'assetto geografico. I primi insediamenti umani di cui si abbiano tracce interessano la parte della piana pestana più vicina al capoluogo (comune di Pontecagnano Faiano e zone limitrofe). In epoca storica, la provincia fu visitata dagli Etruschi che fondarono Nuceria Alfaterna e un insediamento a Fratte, ma soprattutto dai Greci, che vi fondarono un importante centro della Magna Grecia, Poseidonia, poi ribattezzata dai Romani Paestum, oggi area archeologica tra le più importanti d'Italia. I coloni greci conquistarono inoltre la città focea di Elea, che avrebbe dato i natali a Parmenide e Zenone, tra i maggiori filosofi dell'antichità. Notevole importanza ha avuto altresì la città di Eboli che, sino a qualche secolo fa, occupava un'area che si estendeva dal Sele al Tusciano, occupando anche il territorio dell'odierna Battipaglia.

Il capoluogo fu probabilmente insediamento etrusco, poi colonia greca che venne più tardi conquistata o sostituita da una colonia romana, come altri centri della provincia, al tempo della seconda guerra punica. Divenne comunque colonia cittadina nel III secolo a.C. Era in origine un castrum, un accampamento militare posto sul fiume Irno, all'inizio della valle omonima che risale verso le zone più interne della regione, Avellino e Benevento. Tale valle rivestì grande importanza negli anni successivi alla caduta dell'Impero romano d'Occidente. Nel V secolo, difatti, il territorio fu coinvolto nella guerra greco-gotica, e le zone più meridionali rimasero tagliate fuori dagli sviluppi successivi, accomunandosi alla Basilicata anche in termini di isolamento e ritardo storico a causa della relativa facilità di collegamento con l'allora Lucania attraverso il Vallo del Diano. Subito dopo, i Longobardi (succeduti ai Goti nella lotta contro Bisanzio) istituirono a Benevento un loro ducato, detto Longobardia Minor per distinguerlo dai possedimenti longobardi in Italia settentrionale. Attraverso la valle dell'Irno, i guerrieri nordici calarono poi su Salerno, allora bizantina, e la espugnarono istituendo anche lì una sede ducale (la statale che collega i due capoluoghi appunto lungo la valle dell'Irno è ancor oggi detta "dei Due Principati").

La storia della Longobardia minor finì con l'esser ancor più lunga di quella maggiore: a Salerno, infatti, il governo longobardo sopravvisse fin oltre il 1000, quando fu sostituito dal primo regno normanno d'Italia, fondato da Roberto il Guiscardo, che rovesciò l'ultimo duca longobardo Guaimario V impalmandone la figlia Sichelgaita (1077). Qualche anno dopo, i Normanni misero fine anche alla Repubblica Amalfitana, a lungo rivale del capoluogo, e si rivolsero a fini di conquista ad altre regioni, disinteressandosi delle zone meridionali della provincia (Cilento e Vallo di Diano), abbandonate alle incursioni saracene e alla fame.

 
La piana del Sele

Il successivo sviluppo della dinastia normanna, che culminò nella famosa figura di Federico II, condusse poi la Storia e il potere (e la Scuola medica salernitana, esempio di cooperazione interculturale) lontano da Salerno e dalla sua provincia, incominciando un processo di lenta decadenza. Il territorio corrispondente all'attuale provincia di Salerno, dal 1273 al 1860, fu un'unità amministrativa appartenente al Regno di Sicilia (poi al Regno di Napoli, quindi al Regno delle Due Sicilie); il suo nome era: Principato Citra ed era strutturato in Giustizierato prima (1273-1806) e Provincia del Regno poi (1806-1860).

Nel XIX secolo l'economia della provincia conobbe una forte crescita. Il settore tessile si sviluppò enormemente, grazie all'investimento di diverse famiglie svizzere, gli Züblin, Wenner, e Schlaepfer a Fratte di Salerno sul fiume Irno e poi i Mayer e i Freitag a Scafati sul fiume Sarno, che vi impiantarono una fiorente attività tessile. Tali insediamenti portarono la Rivoluzione industriale nel salernitano, favorendo la nascita di un significativo polo industriale tessile che riguarderà anche Angri e Nocera, espandendosi poi fino a Poggioreale e Piedimonte Matese, giungendo a impiegare ben 12.000 operai intorno al 1880. Prima dell'Unità, nel 1857 Carlo Pisacane trovò la morte a Sanza nel Vallo di Diano, ucciso dai contadini del posto che pensavano si trattasse di un fuorilegge. Furono molti i salernitani che appoggiarono Garibaldi nel 1860 quando attraversò la provincia diretto a Napoli (erano numerose le affiliazioni alla Carboneria risorgimentale a Salerno).[3]

L'industria alimentare ebbe un forte sviluppo durante il Regno d'Italia e fu particolarmente promossa e sovvezionata da Benito Mussolini, specialmente nell'agro sarnese-nocerino e nella Piana del Sele. Ma le fortune del tessile nella provincia subirono un forte rallentamento alla fine dell'Ottocento e la produzione andò scemando nel corso del XX secolo. L'ultima fabbrica tessile della valle dell'Irno fu delocalizzata nel settembre 2007. Il regime fascista promosse poi la bonifica della piana pestana, liberando terra fertile che fu assegnata anche a coloni da altre parti d'Italia, e con la ferrovia tirrenica (a binario unico fino al 1925) si favorirà la penetrazione della modernità in Cilento, 2500 anni dopo l'involontaria visita del mitico prototurista Palinuro, nocchiero d'Enea.

Dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale la provincia ha fatto registrare un notevole sviluppo anche industriale, specialmente nella parte settentrionale intorno al capoluogo.

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GEOGRAFIA LA GEOGRAFIA FISICA DELLA PROVINCIA DI SALERNO

23 Ottobre 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Geografia fisica

Per la vastità del territorio, comprendente diverse entità storico-geografiche distinte, costituisce una delle province più varie ed eterogenee d'Italia. Nella parte più settentrionale della provincia si trova l'area dell'agro nocerino-sarnese, saldata urbanisticamente con l'area vesuviana, e quindi al confine con la città metropolitana di Napoli, con la quale condivide gran parte dei servizi essenziali. Tale zona è la meno estesa della provincia (188 km²), ma la più rilevante dal punto di vista demografico (con circa 300 000 abitanti) e della densità abitativa (circa 1 800 abitanti al km²). L'agro è fertilizzato dalle ceneri vesuviane ed è irrigato dal fiume Sarno.

Sempre a nord, ma sul versante ovest (a sud della penisola sorrentina), è situata la Costiera amalfitana, catalogata dall'UNESCO come Patrimonio dell'umanità. Proseguendo verso sud-est si trova il capoluogo Salerno, che si sviluppa nel punto in cui la valle dell'Irno sfocia verso il mare, fra le propaggini dei monti Lattari e dei monti Picentini. Più ad est è invece ubicata la piana del Sele, o di Paestum, fino al Novecento terra malsana e paludosa, ma oggi zona ad elevata produttività agricola e di forte richiamo turistico. A nord della piana c'è la zona collinare e poi montuosa dell'Alto e Medio Sele, ai confini con l'Irpinia.

Oltre il Sele si trovano le vaste aree del Cilento e del vallo di Diano, territori prevalentemente montuosi e verdeggianti di difficile accessibilità, a lungo rimasti isolati dai principali flussi di traffico, ma di grande fascino paesaggistico, tanto da essere dichiarati parco nazionale e patrimonio UNESCO.

Idrografia

Il territorio, in prevalenza collinare, è ricco di corsi d'acqua. Il principale tra questi è il fiume Sele, che nasce in provincia di Avellino e sfocia ad Eboli, in località Foce Sele, a 5 km di distanza da Paestum, con una portata di circa 70 m³/s. Altri corsi d'acqua rilevanti sono il Calore Lucano (affluente del Sele), il Tanagro, il Bussento, il Sarno, il Tusciano e l'Alento (da cui prende il nome la regione cilentana).

Orografia

Tra le alture di rilievo vanno menzionate il Cervati (1898 m) e il massiccio degli Alburni col monte Panormo (1742 m), appartenenti all'Appennino lucano; il Polveracchio (1790 m) e l'Accellica (1660 m), appartenenti all'Appennino campano. Le valli di maggiore dimensione sono il vallo di Diano, la valle del Sele e la val Calore. La costa della provincia di Salerno si estende per circa 220 km, da Positano a Sapri. La sua morfologia è estremamente varia: la parte nord è occupata dalla celebre Costiera amalfitana, aspra e frastagliata, e rinomata in tutto il mondo quale meta turistica; la parte centrale è piatta ed è caratterizzata da un'ampia e ininterrotta spiaggia, orlata da una rigogliosa pineta, che si estende per più di 50 km da Salerno ad Agropoli, passando per Paestum; la parte sud, detta "Costiera cilentana", si estende per circa 100 km da Agropoli a Sapri ed è caratterizzata dal continuo alternarsi di tratti aspri e rocciosi a spiagge ampie e sabbiose.

Clima

Il clima è caratterizzato da inverni tiepidi e da estati calde e secche. La temperatura media del mese di gennaio è 10,8 °C mentre quella di luglio è di 24,5 °C. La dolcezza climatica è dovuta al fatto che il territorio provinciale è protetto dai venti freddi nordorientali (a parte la città di Salerno, che ne è esposta a causa della valle dell'Irno e all'alta valle del Sele) ed esposto a quelli sudoccidentali. Il clima è marittimo, temperato e piovoso, specie nelle zone interne. I periodi di maggiore piovosità sono l'autunno e l'inverno. Quando si verificano le cosiddette "libecciate" (correnti umide di libeccio che spirano sulla provincia) oltre alle violente mareggiate si hanno intense precipitazioni orografiche, in particolare nelle zone più esposte a questi venti (Picentini e Cilento), dove, con queste configurazioni meteorologiche, si verificano talvolta veri e propri nubifragi.

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GEOGRAFIA LA PROVINCIA DI SALERNO

23 Ottobre 2021, 10:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Salerno - Wikipedia

DI MIKI PAPPACODA Salerno (AFI: /saˈlɛrno/,[6][7] ascolta[?·info]; Sali̯érnë[8] in dialetto locale, [sɑˈljernə]) è un comune italiano di 129 631 abitanti[3], capoluogo dell'omonima provincia in Campania e secondo comune della regione per numero di abitanti. Durante il Medioevo, sotto la dominazione longobarda, la città ha vissuto una delle sue fasi storiche più rilevanti quale capitale del Principato di Salerno, territorio che gradualmente arrivò a comprendere gran parte del Mezzogiorno continentale italiano. A Salerno ha avuto inoltre sede la Scuola Medica Salernitana, che fu la prima e più importante istituzione medica d'Europa all'inizio del Medioevo, e in quanto tale è considerata un'antesignana delle moderne università.[9][10][11] Dal 1968 la città è sede dell'Università degli Studi di Salerno,[12] dislocata dal 1988, sotto forma di campus, nei vicini comuni di Fisciano e Baronissi. Dal febbraio all'agosto del 1944 Salerno fu sede del governo italiano,[13] ospitando gli esecutivi Badoglio I, Badoglio II e Bonomi II che portarono alla Svolta di Salerno.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Pnrr: 500 milioni all’Eav. Atex al sindaco di Sorrento: Occorre monitorare

23 Ottobre 2021, 10:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Abbiamo trasmesso questa comunicazione al sindaco di Sorrento dopo la firma del decreto che stanzia oltre 500 milioni di euro a favore di Eav di cui 80 per la tratta Castellammare – Sorrento. A nostro avviso è fondamentale capire programmi, interventi e tempi. E soprattutto monitorare”. È quanto si legge in una nota di Atex allegata alla lettera che segue. Gentile sindaco, Come saprà, ieri è stato firmato il decreto per la ripartizione del fondo complementare al Pnrr. Il ministro Giovannini ha firmato tale decreto che ripartisce il fondo complementare al Pnrr (Decreto 363/2021) per circa 1,5 miliardi per la messa in sicurezza ed il potenziamento delle ferrovie regionali. Di questi 1,5 miliardi oltre un terzo (546 milioni) sono destinati alla Regione Campania e precisamente ad Eav che ha presentato, progetti importanti e strategici, in particolare per il futuro delle linee vesuviane. Precisamente: – 170 milioni per l’adeguamento tecnologico e sicurezza delle gallerie – 120 milioni per l’Intelligent Traffic System – 80 milioni per il potenziamento della tratta Castellammare / Sorrento – 176 milioni per il rinnovo del parco rotabile Si tratta di opere che potrebbero determinare finalmente un volto moderno alla infrastruttura ferroviaria esistente con conseguenti vantaggi per la circolazione e gli utenti. A breve partiranno le gare e le opere dovranno essere completate entro il 2026. A nostro avviso sarebbe molto importante organizzare un incontro con il delegato regionale ai trasporti Cascone, l’amministratore delegato di Eav Umberto De Gregorio, i sindaci della Penisola e le principali associazioni della filiera turistica per essere informati nel dettaglio su queste misure e soprattutto su quali interventi saranno destinati gli 80 milioni della linea Castellammare – Sorrento. Potrebbe essere l’occasione per fare un punto sugli altri interventi a breve, medio e lungo termine previsti da Eav per il collegamento Napoli – Sorrento. Si tratta di una priorità assoluta perché il 2022 potrebbe vedere incrementare notevolmente i flussi turistici e allo stato attuale il collegamento ferroviario esistente non è in grado di sostenere tali flussi. Sarebbe veramente importante che Lei si facesse promotore di questo incontro. In attesa di un Suo riscontro la salutiamo Sergio Fedele Presidente Atex Campania Mario Colonna delegato Turismo Macroarea Aicast Penisola Sorrentina Fabio Colucci Presidente Il Club dei 500l SORRENTOPRESS

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana-Empoli, esordio per Colantuono: le probabili formazioni Granata in emergenza: il tecnico riparte dal 3-4-1-2

23 Ottobre 2021, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

salernitana empoli esordio per colantuono le probabili formazioni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Avrà gli uomini contati Stefano Colantuono per la sua prima partita alla guida della Salernitana. Ma il tecnico, nonostante i sette calciatori indisponibili, spera di bagnare con un risultato positivo il suo ritorno in serie A. L'emergenza, quindi, non potrà rappresentare un alibi per il cavalluccio marino che ha bisogno di punti per riaprire la corsa salvezza. Colantuono dovrebbe schierare i suoi con il 3-4-1-2: davanti a Belec dovrebbe stringere i dentri Strandberg con Aya e Gagliolo ai suoi fianchi; se il norvegese non dovesse farcela, l'ex Parma scalerebbe al centro e Jaroszynski giocherebbe sul centrosinistra. In mediana giocheranno Di Tacchio e Kastanos con Kechrida e Ranieri sulle corsie esterne. Ribery sarà il trequartista alle spalle di Gondo e Simy. Salernitana-Empoli (stadio Arechi - ore 15) - le probabili formazioni Salernitana (3-4-1-2): Belec; Aya, Strandberg, Gagliolo; Kechrida, Di Tacchio, Kastanos, Ranieri; Ribery; Simy, Gondo. A disposizione: Fiorillo, Russo, Jaroszynski, Zortea, Delli Carri, Schiavone, Obi, Djuric, Bonazzoli, Vergani. Allenatore: Colantuono. Empoli (4-3-2-1): Vicario; Stojanovic, Tonelli, Viti, Marchizza; Zurkovski, Ricci, Bandinelli; Bajrami, Henderson; Pinamonti. A disposizione: Ujkani, Ismajli, Parisi, Fiamozzi, Luperto, Asllani, Haas, Stulac, Di Francesco, La Mantia, Cutrone, Mancuso. Allenatore: Andreazzoli. Abitro: Doveri di Roma 1. di Filippo Notari OTTOPAGINE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Rifiuti abbandonati, scoperti e multati i commercianti "incivili" del centro Bennet (Salerno Pulita): abbiamo aperto i sacchi e individuato gli autori, ora basta

23 Ottobre 2021, 10:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

rifiuti abbandonati scoperti e multati i commercianti incivili del centro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. La linea dura era stata annunciata. Ed ora arrivano i primi provvedimenti per gli incivili della differenziata. Non solo privati, ma anche titolari di attività commerciali. Specialmente del centro città. E' quanto fa sapere l'amministratore unico di Salerno Pulita, Enzo Bennet. "Dobbiamo, nostro malgrado, registrare la violazione delle norme sulla raccolta differenziata anche da parte di alcuni imprenditori del centro cittadino. Questa mattina i nostri operatori, nei pressi di via Cassese, hanno trovato numerosi sacchi neri, contenenti multimateriale non differenziato, nonostante fosse in calendario la raccolta dell'umido e per le utenze commerciali anche del multimateriale. Non è stato difficile individuare gli autori della violazione che, nella mattinata di lunedì, riceveranno un verbale per il mancato rispetto delle norme sulla raccolta differenziata", ha spiegato la guida della società che si occupa della raccolta dei rifiuti. Bennet ribadisce l’appello agli utenti "a differenziare i rifiuti e a rispettare gli orari e i giorni di conferimento" e preannuncia "l’ormai imminente stretta sui controlli che, in sinergia con i vigili urbani, saranno effettuati dalle guardie ambientali autorizzate a fare le multe ai trasgressori. E’ bene ricordare - conclude l'amministratore unico - che di recente il Comune ha stabilito i nuovi importi delle sanzioni per l’abbandono incontrollato dei rifiuti che, nel caso di via Cassese, ammonta a 500 euro perché i responsabili, credendo di essere furbi, li hanno depositati a decine di metri dalle loro attività".

di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE

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CASERTA NEWS Violento scontro tra tir e furgone: perde la vita un giovane di 27 anni La tragedia è avvenuta sull'A30 lungo la Caserta-Salerno

23 Ottobre 2021, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

violento scontro tra tir e furgone perde la vita un giovane di 27 anni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ancora sangue sulle strade in Campania Caserta. Schianto mortale sull'A30 Caserta - Salerno, nel tratto compreso tra il bivio con l'A16 e Palma Campania in direzione Salerno. L'incidente avvenuto all'altezza del km 21 che ha coinvolto un mezzo pesante ed un furgone. A seguito del violentissimo scontro un giovane ha perso la vita ed un'altra è rimasta ferita. Sul posto sono intervenuti 118, i vigili del fuoco, polizia stradale ed il personale della direzione 6° tronco di Cassino di autostrade per l'Italia. Ma ogni soccorso purtroppo è stato inutile. La vittima, Nello Pagano di San Giuseppe Vesuviano, aveva soli 27 anni. Era un ambulante e stava rientrando da lavoro. Il dolore del comitato nazionale ambulanti: “Raggiunti dalla notizia della tragica scomparsa di Nello Pagano abbracciamo forte la famiglia e offriamo il nostro sostegno per qualsiasi cosa. Ci uniamo al Vostro dolore per la grande perdita che vi ha colpiti. Le più sincere condoglianze Ci uniamo alla vostra famiglia in questo doloroso momento con commozione e affetto” DI GIANNI VIGOROSO OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Ariano, il tragico volo di Emanuele dal ponte: oggi l'autopsia ad Avellino

23 Ottobre 2021, 09:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ariano il tragico volo di emanuele dal ponte oggi l autopsia ad avellino

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una settimana tristissima per Ariano, un dolore immenso che ha colpito familiari ed amici L'attesa per l'ultimo saluto ad Emanuele il giovane dal sorriso bello... Ariano Irpino. Sarà eseguita questa mattina nell'obitorio dell'ospedale Moscati di Avellino l'autopsia sul corpo di Emanuele, il giovane rinvenuto cadavere mercoledì scorso sotto il ponte della panoramica ad Ariano Irpino. Un volo senza scampo nel vuoto fino ad impattare contro una ringhiera in ferro, di fronte all'ingresso di un'attività commerciale. Era stato un dipendente a fare la triste scoperta e ad allertare immediatamente i carabinieri. Tra i primi a giungere sul luogo della tragedia il capitano Annalisa Pomidoro. Una scena straziante quella che si è presentata agli occhi delle forze dell'ordine, 118 e vigili del fuoco che hanno agito con riservatezza e rispetto. Poco prima del loro arrivo qualcuno incautamente aveva fotografato la vittima facendo circolare quella triste immagine in maniera vergognosa sui telefonini indignando non poco la comunità e arrecando ancora più dolore. Il 30enne con ogni probabilità avrebbe scelto di suicidarsi, nel cuore della notte, in silenzio, lontano da occhi indiscreti dopo aver percorso a piedi chissà con quanto dolore e paura in quei suoi occhi bellissimi, la strada Russo-Anzani dalla sua abitazione in centro, nei pressi di piazza Duomo, dove viveva da solo. E' stata l'ultima triste passeggiata solitaria di Emanuele, la più faticosa, per andare incontro questa volta alla morte. Una settimana tristissima per Ariano, un dolore immenso che ha colpito familiari ed amici e tanti perchè che forse non troveranno mai una vera risposta. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS L'appello dei vescovi della Metropolia di Benevento per l'ospedale di Sant'Agata

23 Ottobre 2021, 08:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

l appello dei vescovi della metropolia di benevento per l ospedale di sant agata

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Le scelte politiche in ordine alla salute siano chiare e preventivamente discusse con i cittadini" di Benevento. “In Italia, dove la Costituzione sancisce il diritto ad essere curati, si moltiplicano situazioni di immenso disagio proprio per la salute delle persone e con sempre più frequenza si paventa la chiusura di ospedali o presidi periferici, ultimo quello di Sant’Agata de’ Goti”. Così i vescovi della Metropolia di Benevento scendono ufficialmente in campo affinchè si definisca la vicenda dell'Ospedale di sant'Agata de' goti che negli ultimi giorni è finito nuovamente al centro delle richieste dei cittadini della Valle Caudina e non solo, affinchè resti pienamente operativo e venga mantenuto un ruolo certo e duraturo per la struttura ospedaliera. Una vicenda, quella dell'ospedale di Sant'Agata, che dipende dal San Pio di Benevento, che ciclicamente finisce al centro delle attenzione di miglia di cittadini che vorrebbero che venga rispettata la programmazione fatta per la struttura ospedaliera. Ieri la lettera dei vescovi della Metropolia, delle aree interne a firma di Felice Accrocca (arcivescovo metropolita di Benevento), Giuseppe Mazzafaro (vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti), Arturo Aiello (vescovo di Avellino), Pasquale Cascio (arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi – Conza - Nusco-Bisaccia), Sergio Melillo (vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia) e Riccardo Guariglia Abate di Montevergine: “Volendo dare voce a chi voce non ha, auspichiamo: che il parametro economico non sia il parametro decisivo per le scelte sulla salute dei cittadini; che sia effettiva la solidarietà tra le Regioni in ordine alla salute dei cittadini; che venga riequilibrato, in favore del pubblico e per la salute dei cittadini meno abbienti, il rapporto pubblico-privato; che sia offerta una cura ancora più capillare alle persone che, a causa del reddito, sono propense a non curarsi più o a non curarsi abbastanza; che la prevenzione sia capillare e rivolta a tutti, soprattutto a coloro i quali hanno più difficoltà a raggiungere i grandi centri; che i territori che registrano maggiori sofferenze in ordine alla salute (soprattutto se a causa di inquinamenti che hanno origini in altre zone d’Italia o del mondo) o allo spopolamento vengano maggiormente tutelati; che sia scritta nuovamente la “geografia” della salute, coinvolgendo i cittadini in tutti i dibattiti pubblici possibili: a tale proposito, crediamo vada valorizzata l’esperienza delle “Case della salute” – già efficacemente sperimentata in molte zone d’Italia – e reso maggiormente protagonista il medico di medicina generale, vera sentinella del territorio; che le scelte politiche in ordine alla salute siano chiare e preventivamente discusse con i cittadini; infine, che siano redatti report comprensibili a tutti, grazie ai quali valutare la bontà o meno delle scelte effettuate. Il Signore Gesù, che ha preso su di sé le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie (Mt 8,17), è vicino a quanti soffrono: Lui stesso ci chiede di prenderci cura dei più deboli, portando i pesi gli uni degli altri (Gal 6,2), e di sostenere nel nostro cammino le membra più fragili”. Alessandro Fallarino OTTOPAGINE

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