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CIOCIARIA NEWS Covid Ciociaria, oggi sono 23 i nuovi casi positivi. Nessun decesso

6 Settembre 2021, 09:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CIOCIARIA NEWS Covid Ciociaria, oggi sono 23 i nuovi casi positivi. Nessun decesso

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 367 tamponi in provincia di Frosinone. Sono stati registrati 23 nuovi casi di positivi al SARS-CoV-2. I negativizzati sono 23. Non sono stati registrati decessi.

La distribuzione dei nuovi casi nei comuni
ANAGNI 4; AMASENO, FROSINONE 3; 
CASSINO, CASTELLIRI 2; 
ALATRI, AQUINO, PIGLIO, RIPI, ROCCASECCA, SORA, STRANGOLAGALLI, VALLEROTONDA, VEROLI 1. 

FONTE www.ciociariaoggi.it

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VELASCA VIMERCATE NEWS Arcore, i candidati sindaco si presentano alla frazione La Cà

6 Settembre 2021, 09:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Arcore, i candidati sindaco si presentano alla frazione La Cà

INSERITO DA MORENA MOTTA I tre candidati sindaco di Arcore si presentano alla cittadinanza per esporre il loro programma elettorale e le idee che metteranno in campo in caso di elezione a primo cittadino.

La prima uscita ufficiale avverrà nel "ring" organizzato ad hoc dal comitato di frazione de La Cà/Cà Bianca. Ben tre le serate organizzate dal Comitato di quartiere che vedranno la presenza dei tre candidati sindaco che avranno la possibilità di presentare alla cittadinanza il loro programma elettorale.

Il programma

Incontri che verranno moderati da Rodrigo Ferrario e Fabio Beretta, giornalisti del Giornale di Vimercate.

Si parte martedì 7 settembre con Paola Palma (Pd, «Prospettiva Civica» e «Lista Civica Futura»), l’8 settembre toccherà a Maurizio Bono (supportato da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia-Udc e «Viviamo Arcore per Bono») e, infine, il 9 settembre è in programma l'incontro con Luca Monguzzi (ImmaginArcore e Movimento 5Stelle).

Tutte e tre le serate inizieranno alle ore 21 in via 24 Maggio 37, all’interno della ex scuola materna.

FONTE https://primamonza.it

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Covid al campo ROM di Giugliano, l’Asl allestisce un presidio sanitario permanente

6 Settembre 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Covid al campo ROM di Giugliano, l’Asl allestisce un presidio sanitario permanente

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Si è tenuto nella giornata di ieri a Frattamaggiore l’incontro tra la direzione dell’Asl Napoli 2 Nord e i servizi sociali del Comune di Napoli e del Comune di Giugliano per definire le misure utili a garantire la salute dei contagiati da COVID che vivono presso il campo ROM. L’analisi dei 270 tamponi effettuati nella giornata di ieri presso il campo, infatti, ha evidenziato la presenza del virus in 82 campioni. Al momento le condizioni di salute dei contagiati sono mediamente soddisfacenti, ma per poter garantire l’assistenza sanitaria domiciliare ad un numero così elevato di persone, l’ASL allestirà un presidio sanitario stabile avvalendosi anche di una tenda da campo all’ingresso dell’area. In tal modo le terapie abitualmente erogate presso il domicilio dei pazienti saranno assicurate ai contagiati che abitano il campo presso il presidio allestito dall’Asl. L’obiettivo dell’Azienda è prestare assistenza domiciliare ai pazienti e monitorare l’andamento del contagio. I servizi sociali dell’Ambito Socio assistenziale e dei Comuni garantiranno un importante supporto nella mediazione culturale tra la popolazione ROM e i sanitari e nel rifornire gli abitanti di alimenti e beni di prima necessità. Si auspica che tali misure e l’isolamento del Campo prescritto dall’ordinanza regionale possano portare al contenimento del focolaio nel più breve tempo possibile. In tal senso appare essenziale il lavoro di controllo degli accessi e delle uscite al Campo che le forze dell’ordine stanno mettendo in atto e che si auspica possa continuare con sempre maggiore intensità. Allo stesso tempo ci si augura che la popolazione residente nel campo presti la massima collaborazione nel rispettare l’isolamento e sottoporsi ai tamponi diagnostici e alle terapie prescritte. Al momento sono circa 200 i cittadini del campo che hanno rifiutato di effettuare i tamponi.

NAPOLI VILLAGE

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CARPI NEWS Carpi, volo giù dalla finestra: muore 30enne

6 Settembre 2021, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Carpi, volo giù dalla finestra: muore 30enne

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Tragedia nella notte a Carpi in via Caboti dove un ragazzo di 30 anni ha perso la vita cadendo dal secondo piano della sua abitazione dove viveva con la madre. L’allarme è partito questa mattina. Molto conosciuto in città, il ragazzo, classe 1991, ex calciatore nel Reggiolo ed era consulente finanziario. La sua salma è stata trasportata alla Medicina Legale in attesa dell’autopsia. I Carabinieri indagano, l’ipotesi più probabile pare essere quella del suicidio ma ancora non si esclude nessuna causa.

FONTE www.modenaindiretta.it di Valentina Lanzilli

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MONZA E PROVINCIA NEWS Lo storico pediatra appende il camice bianco "Ho curato migliaia di bimbi con amore"

6 Settembre 2021, 09:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Lo storico pediatra appende il camice bianco "Ho curato migliaia di bimbi con amore"

INSERITO DA MORENA MOTTA Non solo pediatra, ad Arcore, per oltre 15 anni, ma anche medico, per ben 25 anni della terapia intensiva neonatale del San Gerardo di Monza e benefattore, volontario e fondatore degli «Amici di Giovanni», una onlus a scopo educativo dedicata a famiglie con figli affetti dalla sindrome di Down e non solo.

Il pediatra Paolo Arosio va in pensione

Più vite racchiuse in una quelle vissute dal 70enne Paolo Arosio, residente a Lissone, stimato pediatra che dal 2005 e fino allo scorso 23 agosto è stato un punto di riferimento per tante famiglie arcoresi. Ora, per lo stimato medico si sono aperte le porte del meritato pensionamento. Un traguardo che lo storico pediatra ha raggiunto ufficialmente la scorsa settimana, data che segna di fatto la fine di un lungo percorso in città.

Migliaia i bambini passati dal suo studio

Moltissimi, infatti, sono stati i bambini passati dal suo studio di via Gilera in tutti questi anni, durante i quali il dottor Arosio ha visto crescere generazioni di arcoresi. E in questa crescita lo specialista ha sicuramente grande merito, frutto della sua professionalità e soprattutto dedizione. Numerose le attestazioni di stima e riconoscenza pervenutegli in queste ultime settimane di servizio, durante le quali ha potuto dare l’ultimo saluto ai suoi piccoli pazienti, che da ieri dunque hanno perso un valido punto di riferimento. Così come tante famiglie, alle quali è già stato assegnato un nuovo pediatra, la dottoressa Giuseppina San Martino, che proprio in questi giorni prenderà il posto del dottor Arosio.

Una lunghissima carriera

"Si chiude un capitolo importante della mia storia professionale, anche se, in realtà, uno rimane medico per tutta la vita - ha sottolineato Arosio - Mi piace sempre sottolineare che io non provengo da una famiglia di medici: papà faceva il falegname, o meglio, il mobiliere mentre mamma era una sarta bravissima. Ma fin da subito ho sentito dentro di me il desiderio di dedicarmi al prossimo attraverso la medicina. E la mia voglia di apprendere mi ha portato alla Pediatria. Prima di approdare ad Arcore, subito dopo la laurea, agli inizi degli anni ‘80, ho iniziato la mia carriera professionale nel reparto di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale San Gerardo di Monza. Poi, nel 1981 e 1982, ho trascorso due anni in America, a Washington, dove ho imparato moltissimo in un centro di ricerca neonatale. Successivamente ho continuato la mia attività in ospedale che mi ha portato a vivere esperienze davvero uniche e irripetibili. Non è stata una passeggiata lavorare a stretto contatto con piccole creature ammalate: intubare un bimbo che pesa 900 grammi non è uno scherzo. Eppure ho sempre cercato di curarli con tanto amore e dedizione e credo di esserci riuscito. Ho avuto a che fare soprattutto con bimbi nati prematuri. Invece l’esperienza di pediatra è stata tutt’altra cosa. Lo ripeto spesso: i bambini si curano insieme ai genitori. Anzi i primi da educare sono proprio mamme e papà. Però, per non perdere il contatto con quella che definisco la straordinaria scuola di vita dell’ospedale, due mattine a settimane le trascorrevo al San Gerardo per tenermi aggiornato sulle varie patologie che affliggono i bimbi".

Ora tanto volontariato

Per il dottor Arosio ora si apre un nuovo capitolo della propria vita, magari ancor più orientato al mondo del volontariato, di cui è indubbiamente un grande esponente. Da sottolineare, infatti, l’impegno profuso dal medico come presidente dell’associazione «Gli amici di Giovanni», che ha contribuito a fondare con la moglie Paola e insieme a Tiziana e Claudio Caggioni.
Ricordiamo che Arosio è padre di quattro figli, di cui l’ultima, oggi venticinquenne, nata con la sindrome di Down. Una realtà che colpisce duramente, in particolare se è lo stesso papà, pediatra e neonatologo, a fare la diagnosi.
“Abbiamo cominciato ad aiutarci su cose concrete, dove si fa una certa terapia, quale dottore è consigliabile per quella situazione – ha raccontato Paolo – ma poi soprattutto ci siamo aiutati ad andare a fondo del significato di quello che ci veniva dato da vivere".

L'omaggio del collega Mantegazza

Anche il pedagogista della Bicocca Raffaele Mantegazza, grande amico del dottore, ha voluto omaggiare la figura di Arosio.
"Va in pensione Paolo Arosio, un grande pediatra, accogliente e gentile, equilibrato e comunicativo - ha sottolineato Mantegazza - Grazie per lo splendido lavoro svolto e buona pensione, anche se sono certo che continuerà il suo impegno civico a favore dei bambini e delle bambine".

FONTE https://primamonza.it

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MONZA E PROVINCIA NEWS Tragedia a Lissone: muore donna di 43 anni

6 Settembre 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Tragedia a Lissone: muore donna di 43 anni

INSERITO DA MORENA MOTTA Non c'è stato purtroppo nulla da fare per la donna che oggi pomeriggio, domenica, poco prima delle 17, sarebbe precipitata da un edificio che si trova in via Pascoli, strada nel quartiere Da là dal Punt a ridosso dello svincolo di Lissone centro della Valassina. Dopo la chiamata al 112, la Centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato sul posto un'ambulanza della Croce Rossa di Desio e un'automedica, in codice rosso, oltre ai Carabinieri della Compagnia di Desio.

Le indagini dei Carabinieri

A capire cosa possa essere successo con esattezza sono ora i militari. Nonostante i tentativi di soccorso da parte del personale del 118, il decesso della donna è stato constatato sul posto.

FONTE https://primamonza.it

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Arrestato per terrorismo nel Salernitano, Abderrahaman chiede asilo politico Il legale Gerardo Cembalo: «Si dice estraneo e ha paura di tornare in Marocco». Indaga anche Salerno

6 Settembre 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Arrestato per terrorismo nel Salernitano, Abderrahaman chiede asilo politico Il legale Gerardo Cembalo: «Si dice estraneo e ha paura di tornare in Marocco». Indaga anche Salerno

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. La Procura di Salerno indaga su Afia Abderrahaman, il 29enne marocchino arrestato lo scorso 9 luglio a Battipaglia con l'accusa di terrorismo. Gli investigatori hanno aperto un ulteriore fascicolo per capire se il giovane, per il quale era stato eseguito un mandato di arresto internazionale emesso dall'autorità marocchina, abbia potuto creare ramificazioni sul territorio salernitano. Durante la sua detenzione nel carcere di Salerno è stato disposto anche il sequestro di un blocknotes sul quale il 29enne aveva appuntato preghiere e frasi rivolte alla famiglia. Domani il Tribunale del Riesame di Salerno si pronuncerà sulla richiesta di dissequestro avanzata dai legali. «Davanti al magistrato di Sorveglianza, qualche giorno fa, ha riferito di non aver scritto nulla di particolare su questo blocknotes». ha spiegato l'avvocato Gerardo Cembalo che difende il 29enne insieme al collega Dario Masini, tra i massimi esperti in materia di terrorismo. «Nonostante abbia un altro blocknotes, lui ha delle difficoltà a scrivere ancora perché ha paura che possano sequestrarglielo nuovamente». Nei prossimi giorni la Corte d'Appello dovrà fissare anche l'udienza per decidere sulla richiesta di estradizione del 29enne. Nel frattempo i legali hanno presentato richiesta di asilo politico alla Questura di Terni. Da un mesetto, infatti, Abderrahaman è stato trasferito nel carcere della città umbra dove è recluso in regime di alta sicurezza. «Ha molta paura di essere rimpatriato perché sostiene di non essere un terrorista e di non far parte di nessuna organizzazione - ha aggiunto Cembalo -. Ciò che avrebbe detto o fatto è postare qualche disappunto sul sistema istituzionale in Marocco. In base alla lettura degli atti non ci sono delle prove dirette a suo carico ma semplicemente delle dichiarazioni che sarebbero state rese da due persone in Marocco che lo avrebbero accurato di far parte di un’organizzazione terroristica, di essere andato in Siria, di aver combattuto in Siria». «L'autorità marocchina lo accusa di aver partecipato a un’organizzazione che si chiama Al Nursa che non è l’Isis», ha sottolineato l'avvocato Dario Masini. «Noi non troviamo delle prove sicure della sua partecipazione, né del viaggio che potrebbe aver fatto dal Marocco fino alla Siria passando per la Turchia, né su quello che sarebbe stato il suo ruolo».

OTTO PAGINE

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Scuola Covid free, campagna vaccinale per gli studenti dai 12 ai 19 anni. Appuntamento sabato 11 settembre al Palazzetto di Ischia

6 Settembre 2021, 09:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS Scuola Covid free, campagna vaccinale per gli studenti dai 12 ai 19 anni. Appuntamento sabato 11 settembre al Palazzetto di Ischia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In vista della riapertura delle scuole, parte sull’isola d’Ischia la campagna vaccinale per i ragazzi dai 12 ai 19 anni che ancora non avessero ricevuti le dosi. Una iniziativa attuata su proposta del governatore della Campania Vincenzo De Luca e dell’assessore regionale alla Scuola, Politiche Sociali e Politiche giovanili Lucia Fortini, decisa nell’ambito di una riunione tenutasi in Regione lo scorso 2 settembre. E come già accadde a febbraio per la vaccinazione del personale scolastico, a coordinare le operazioni è la responsabile dell’Ambito 15 delle isole di Ischia e Procida e dirigente dell’Istituto Comprensivo Forio 1 dott.ssa Maria Chiara Conti.

Vaccinare gli studenti è un passo fondamentale per consentire la riapertura in sicurezza delle scuole e le lezioni in presenza garantendo serenità, senza dover poi fare i conti nuovamente, dopo qualche settimana, con lo stillicidio dei positivi, delle classi in isolamento, delle chiusure, della Dad.

Ovviamente una iniziativa da realizzare in sinergia, oltre che con l’Asl, con tutti i dirigenti scolastici dell’Ambito. Per tale motivo la Conti ha indirizzato una nota al direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord dott. Antonio D’Amore, al dirigente medico per Ischia e Procida dott.ssa Maria Rossetti e ai dirigenti scolastici degli Istituti di istruzione superiore e Istituti Comprensivi di Ischia: Liceo Statale Ischia, IPS “Telese”, IIS “Mennella”, Scuola Media Statale “Scotti”, IIS “Mattei”, IC “Ibsen”, IC “Mennella”, IC Forio 1, IC Forio 2, IC “Baldino” Barano Forio.

L’appuntamento è per sabato 11 settembre dalle ore 9.00 alle ore 14.00 presso il Palazzetto dello Sport di Ischia a Fondobosso, dove sarà predisposta la sede vaccinale per i ragazzi della fascia di età dai 12 ai 19 anni. Ovviamente i minori, ovvero gli studenti tra i 12 e i 17 anni, dovranno essere accompagnati dai genitori, per il necessario assenso.

Un appuntamento di vitale importanza per la scuola isolana. Dunque al fine di ottenere la più vasta adesione possibile a questa campagna vaccinale, Maria Chiara Conti lancia un appello ai colleghi: «E’ evidente che ciascuno di noi ha la necessità di coinvolgere i nostri studenti affinché comprendano che, una volta vaccinati, tuteleranno le loro persone care e potranno essere più liberi».

Speriamo che proprio i giovanissimi, che tanto hanno sofferto per la Dad e la lontananza dai loro compagni di classe, comprendano che con la vaccinazione si potrà fare un ulteriore passo avanti verso la normalità. L’auspicio dunque è che realmente studenti (e genitori) aderiscano in massa nell’ottica di poter finalmente conseguire l’obiettivo di una scuola Covid free e, di riflesso, limitare fortemente il contagio sull’isola.

FONTE www.ildispariquotidiano.it

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Positivo al covid vaga per l’ospedale in stato confusionale, arrivano i carabinieri

6 Settembre 2021, 09:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS Positivo al covid vaga per l’ospedale in stato confusionale, arrivano i carabinieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Era stato sottoposto al test Covid, poi al tampone antigienico risultato negativo e, infine, ieri al tampone molecolare, ma mentre era in attesa di essere trasferito in codice rosso presso il Cardarelli di Napoli per un grave trauma alla testa, proprio l’esito dell’esame al Coronavirus – che risulterà poi positivo – fa scattare l’allerta contagio e le procedure di sanificazione e isolamento degli ambienti al Rizzoli.

Nel pieno dell’allerta e delle procedure con l’ospedale Anna Rizzoli in subbuglio, l’uomo scappa (almeno così era sembrato) dal pronto soccorso, vagando per il presidio con un pericoloso rischio contagio in quanti ignari si sono imbattuti in questo uomo di giovane età insanguinato, con due accessi venosi al bracco e una borsa mimetica alla mano.
L’uomo, 39 anni, a seguito di un colpo alla testa, patito 4 giorni prima del ricovero, aveva riportato un grave versamento ematico al cervello. Venerdì la prima analisi che ne diagnosticava le condizioni rilevando l’edema cerebrale e l’esito negativo al tampone antigenico. Ieri le ulteriori analisi e la positività al tampone molecolare proprio mentre erano in corso le operazioni per predisporre il volo salvavita in eliambulanza.

Scattava cosi, l’allerta contagio in pronto soccorso e la profilassi per evitare la trasmissione del virus ad altri pazienti veniva avviata in un misto di celerità e confusione. Il paziente, in stato confusionale per effetto del suo stato clinico e della botta alla testa, ha cominciato a vagare per la struttura ospedaliera. Pensando ad una fuga i sanitari hanno allertato il 112. Sul posto è immediatamente intervenuta una pattuglia dei Carabinieri che con grave rischio, atteso il codice covid, a seguito del primo sopralluogo in PO, apprendevano che il paziente era rientrato.
Era stato ritrovato, poco dopo, in un’altra area del presidio di via Fundera.
Dunque allarme fuga rientrato, ma quanta paura e, soprattutto, che storia di sanità pesantemente condizionata dal virus, dall’insularità e da una gestione scriteriata e inaccettabile dei trasferimenti sanitari in terra ferma. Il solito schifo.
Il covid non vola in eliambulanza e l’allerta meteo ferma l’idromabulanza. Dopo due giorni paziente a rischio di vita, viaggia solo con traghetti Caremar. Sanitari del Rizzoli costretti persino ad organizzare da soli i viaggi in nave. Assurdo!

L’uomo aveva battuto il capo quattro giorni prima del ricovero. Dopo due giorni di attesa, dopo il mini giallo sulla fuga, nel pomeriggio di ieri un nuovo scandalo dei trasferimenti covid. Il giovane, nonostante la gravità, è stato trasportato al Cardarelli solo in serata, in ambulanza col traghetto Caremar delle 19,40. L’elicottero non vola con i pazienti COVID e l’idroambulanza non naviga causa meteo e i Sanitari del Rizzoli sono costretti, persino, ad organizzare, da soli, i viaggi in nave. Neppure l’associazione che gestisce il 118 e che si fa pagare per i trasferimenti, ha saputo prevedere come effettuare il passaggio in mare.
Tutti si scaricano le responsabilità ma incassano i proventi degli appalti, lasciando i medici in trincea: assurdo e inaccettabile. Nessun rispetto per le isole e gli isolani in un sistema gravemente viziato dalle scelte dei singoli attori chiamati a garantire la continuità territoriale. Nessuna garanzia e per i pazienti solo incertezze. I medici dell’unico ospedale costretti persino ad occuparsi della logistica!

Una storia condizionata dall’emergenza, in cui si sommano una serie di fattori acuiti dalla situazione in un settore, la sanità, travolto dalla terza ondata del virus e da una realtà che in Campania è ostaggio, in maniera intollerabile, degli interessi di COOP e società private, ma anche di servizi che dovrebbero essere pubblici e che non sempre vengono garantiti. Con medici, infermieri e oss costretti a lavorare in condizioni difficili per riuscire ad assistere pazienti Covid e non Covid. Con una sistema paese in affanno, vittima di un complesso gestionale della salute pubblica marcio nelle fondamenta.

Ci chiediamo, e a questo punto chiediamo ai nostri rappresentanti istituzionali, se il 39 enne in pericolo di vita fosse stato il figlio di un onorevole o di un potente di turno, sarebbe stato trattato cosi? Sarebbe rimasto due giorni in balia di un tampone o di chi non voleva trasferirlo, pur dovendo, perché affetto da COVID? Servizi pagati con i soldi pubblici usati, come al solito, senza parametri egalitari, senza certezza dell’assistenza garantita a tutti.
L’episodio è stato segnalato dai vertici ospedalieri e ai carabinieri per il procedimento necessario anche per procedere al tracciamento dei contatti avuti dal soggetto negli ultimi giorni e nel momentaneo vagare e dovrebbe essere segnalato per l’assurdo condizionamento e la mala gestione di un settore (i trasferimenti sanitari) sempre più nelle mani dei singoli interessi privati di chi ottiene servizi pagati dalle ASL e dalle regioni con cifre blu e che sempre più spesso vengono meno.

FONTE www.ildispariquotidiano.it di Ida Trofa

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CASERTA NEWS I 18 alberi che costeggiano il Macrico saranno abbattuti e sostituiti Lo prevede il progetto approvato dalla giunta Marino per i nuovi lavori

6 Settembre 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS I 18 alberi che costeggiano il Macrico saranno abbattuti e sostituiti Lo prevede il progetto approvato dalla giunta Marino per i nuovi lavori

INSERITO DA ANGELA CECERE In quest’ultimo scorcio di consiliatura, l’amministrazione di Caserta guidata dal sindaco Carlo Marino ha annunciato una nuova serie di progetti che dovrebbero partire nel caso in cui gli elettori gli confermeranno la fiducia. Tra gli ultimi ‘sponsorizzati’ c’è anche quello relativo all’abbattimento delle barriere architettoniche, il cui progetto definitivo è stato approvato in giunta comunale il 27 agosto. Negli atti emerge che, tra gli interventi previsti, si metterà mano anche ai marciapiedi di viale Unità italiana che costeggiano il muro del Macrico fino al Monumento ai Caduti. E qui è previsto il taglio di 18 alberi di alto fusto attualmente presenti che, secondo quanto scritto nella reazione, dovrebbero essere sostituiti “con altrettanti alberi a medio fusto posizionati sempre al bordo del marciapiede, però con un sistema di piantumazione migliore e con griglia in ghisa superiore che assolva il compito di assorbire la crescita delle radici (minore degli alberi ad alto fusto)”. Nel tratto finale verso il Monumento ai caduti, invece, il marciapiede finisce contro la scalinata in ferro che sale verso la griglia antistante. “Tale struttura rappresenta barriera architettonica che impedisce il camminamento rettilineo di un diversamente abile - si legge nei documenti ufficiali del Comune - Il progetto prevede la sostituzione del marciapiede in ferro con una rampa con inclinazione massima di 8%, sempre in grigliato metallico realizzato per consentire l’evacuazione di fumo e calore del sottostante garage”.

CASERTA NEWS

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