Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Qui Caserta Caserta. La tregua è durata solo pochi giorni. Nel casertano un nuovo decesso a causa del Covid-19. L'ultima vittima ad Aversa. 27 sono invece come si evince dal bollettino Asl i contagi su 971 tamponi processati, pari ad un tasso di positività attestato a 2,78%. Gli ultimi nuovi positivi: ad Aversa, Casal di Principe, Casapulla, Caserta, Castel Volturno, Gricignano d'Aversa, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Marzano Appio, Orta di Atella, Recale, San Marcellino, San Nicola la Strada, San Prisco, Santa Maria Capua Vetere, Teverola. 36 persone invece sono coloro che hanno sconfitto la malattia. Oltre 1000 in totale attualmente i positivi in tutta la provincia compreso coloro che hanno dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sant'Agata de Goti. Colpi di pistola contro l'auto di un carabiniere. E' accaduto nella notte a Sant'Agta dei Goti, dove nel mirino è finita l'auto di un militare che lavora fuori provincia. Secondo una prima ricostruzione, i malviventi avrebbero fatto fuoco più volte, tre i colpi che avrebbero centrato la vettura, parcheggiata dinanzi all'abitazione. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi i carbinieri della Compagnia di Montesarchio, che hanno avviato le indagini per risalire agli autori di un gesto che ha inevitabilmente creato paura. L'obiettivo è stabilire il movente, se sia collegato all'attività professionale o ad altro. Un episodio inquietante che segue, nella città saticulana, quello registrato circa due mesi, quando in fiamme era andata un'auto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. E' il giorno di San Michele, patrona della polizia. La cerimonia si terrà questa mattina, alle 10.30, presso la Chiesa del Ss. Rosario di Corso V. Emanuele,il vescovo di Avellino Mons. Arturo Aiello officerà il rito religioso della Santa Messa in occasione della celebrazione. All’evento che rappresenta un importante appuntamento, nonché un momento di unione per tutto il personale della Polizia di Stato, in servizio ed in congedo, presenzieranno le massime autorità civili, militari della Provincia di Avellino, una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato ed i familiari delle vittime del dovere. La manifestazione, inoltre, sarà caratterizzata dalla presenza di alcuni elementi della corale del Duomo che contribuirà, attraverso l’esecuzione di brani e canti liturgici, a rendere ancor più suggestivo l’evento La celebrazione, anche quest’anno, sarà improntata ai massimi criteri di garanzia e sicurezza, nel rispetto delle attuali norme di contenimento dal contagio, ma ciò non di meno sarà ancora più significativa e sentita da tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato.
INSERITO DA ANGELA CECERE Qui Napoli Napoli. Al via da oggi la somministrazione della terza dose dei vaccini Pfizer e Moderna per tutti gli over 80 residenti sul territorio dell’Asl Napoli 2 Nord. La vaccinazione per la terza dose sarà possibile senza alcuna prenotazione presso i sette centri vaccinali straordinari aperti dall’Azienda (Ischia, Pozzuoli, Giugliano, Frattaminore, Mugnano, Afragola, Acerra), presso 87 farmacie che sono accreditate per la vaccinazione e dai circa 900 Medici di Famiglia. L’azienda ha già sottoposto alla terza dose 700 cittadini, tra cui i pazienti dei centri dialisi e alcuni anziani ospiti delle Rsa e delle case di cura private presenti sul proprio territorio. Da gennaio ad oggi l’azienda sanitaria ha somministrato circa 1 milione e trecentomila dosi di vaccino per il covid19. In questi giorni, inoltre, l’Azienda Sanitaria sta continuando il tour nelle scuole, per proporre la vaccinazione ai più giovani. Nei 32 Comuni dell’Asl sono oltre 60.000 i ragazzi nella fascia di età 12/19 che hanno scelto di vaccinarsi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Misure anti contagio in Campania. Rafforzati i controlli da parte delle forze dell'ordine in tutta la regione dove sono ancora in tanti a non attenersi alle regole, a partire dall'esibizione del green pass. C'è chi addirittura utilizza documenti di familiari o amici per accedere nei ristoranti, come sta accadendo in diverse città. Ma i furbetti dovranno fare i conti con i controlli che saranno sempre più incisivi, soprattutto all'interno delle attività ristorative. I carabinieri della compagnia Napoli Vomero, nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli hanno sanzionato per violazione delle norme anti contagio il titolare di un pub. Accertata la vendita di bevande alcoliche dopo le 22 nonostante il divieto imposto dalle norme. Sanzionati anche i 6 clienti maggiorenni che stavano consumando davanti al locale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Conto alla rovescia per l’antinfluenzale: da metà ottobre parte la campagna di profilassi contro la malattia stagionale e durerà fino a metà dicembre, andando a sovrapporsi con le somministrazioni delle terze dosi anti-Covid che, partite lunedì scorso con i fragili, proseguiranno con gli over 80. Per gli anziani, quindi, vi è il nodo dell’incrocio con i due vaccini. ANTINFLUENZALE L’assessorato al Welfare sta lavorando per far combaciare i calendari. Intanto, assicura, memore dei ritardi dell’anno scorso, «che sono già state aggiudicate gare per 2,8 milioni di dosi», ovvero più delle annate precedenti, perché «c’erano più risorse a disposizione». Le prime forniture sono attese da metà ottobre. E tra gli ordini ci sono anche 200mila vaccini spray per i minorenni. «Siamo pronti, non avremo problemi», ha infatti dichiarato, nei giorni scorsi, l’assessore regionale al Welfare Letizia Moratti. Le scadenze per l’influenzale sono note: bisogna immunizzarsi dall’autunno, per essere protetti per il picco, solitamente atteso tra fine dicembre, dopo Natale, e gennaio. E se l’anno scorso le chiusure forzate, il divieto di festeggiamenti, il rigoroso distanziamento sociale hanno tenuto a bada il “vecchio” virus, le minori restrizioni di quest’anno potrebbero non essere sufficienti. Così, dicono dal Welfare, «bisogna evitare la co-circolazione con il Covid», quindi, spingere sull’acceleratore anche per le immunizzazioni contro l’influenza per tutelare fragili e anziani. Che sono poi i primi destinatari anche della terza dose anti-Covid. CONCILIARE INIEZIONI Si sta valutando di utilizzare per entrambe le campagne d’immunizzazione alcuni grandi hub, in una sorta di «staffetta vaccinale». Si attendono poi indicazioni sul tempo che deve intercorrere fra una puntura e l’altra. TERZA DOSE In Lombardia ne sono state iniettate, «da lunedì, 9.500 a immunocompromessi». La Regione vuole accelerare con l’obiettivo, secondo il consulente Guido Bertolaso, «di inoculare la terza dose all’80% dei 150mila fragili entro fine ottobre».
INSERITO DA ANGELA CECERE L’ultima della classe, così la scuola media viene bocciata praticamente su tutti i fronti: gli studenti sono poco preparati, anche sulle scelte da fare per il futuro, e i docenti sono sempre più precari. È questo il ritratto della scuola secondaria di primo grado che esce dal Rapporto Scuola Media 2021 della Fondazione Agnelli, che fa anche un confronto con le rilevazione del 2011: che cosa è cambiato in dieci anni? Poco o niente. Anzi, la situazione è peggiorata. NON TORNANO I CONTI. Tra le materie prese in esame c’è la matematica: il rapporto, tramite le ultime rilevazioni internazionali Timss, segnala come gli apprendimenti in matematica degli studenti italiani in quarta elementare siano sempre ampiamente sopra la media internazionale per poi crollare, invece, in terza media. LAUREA IN FAMIGLIA. Non è una scuola che funziona da ascensore sociale, visto che molto dipende dal titolo di studio dei genitori: in terza media, infatti, tra un alunno con genitori laureati e uno con genitori che hanno la quinta elementare ci sono ben 46 punti di differenza, vale a dire circa tre anni di scuola in meno a parità di età. IL SUD AFFONDA. Dal rapporto emergono anche importanti differenze territoriali: alle elementari non ci sono differenze importanti tra nord e sud ma alle medie esplodono più che in passato con 17 punti in meno per Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e ben 27 in meno per Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia. PRECARI IN CATTEDRA. Hanno una media di 52 anni e sono ancora troppo precari: nel 2011 i contratti a tempo erano il 19%, l’anno scorso il 30%. Addirittura con il 60% di precari sul sostegno. Il precariato comporta una giostra dei docenti più che negli altri gradi di scuola: alle medie resta sulla stessa cattedra, da un anno all’altro, il 67% dei docenti, contro l’83% alle elementari e il 75% alle superiori con le prevedibili conseguenze sulla qualità didattica. VIA D’USCITA. Non solo dati (tutti consultabili on line su scuolamedia.fondazioneagnelli.it). Dalla Fondazione arriva anche una proposta per far risalire le sorti della scuola media: «Il tempo scuola andrebbe esteso – spiega il direttore Andrea Gavosto – con attività curricolari da fare nel pomeriggio come sport, teatro e musica. La scuola media deve portare avanti una didattica mirata all’orientamento, quindi anche con percorsi flessibili per seguire le scelte degli studenti»
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia in provincia di Palermo, dove un camionista di 52 anni è morto schiacciato dal suo stesso mezzo. È accaduto a Capaci, in via Guttuso. Da chiarire ancora la dinamica dell'incidente. Da una prima ricostruzione dei fatti, il camionista era sceso dal mezzo, forse per controllare le ruote anteriori, ma avrebbe dimenticato di tirare il freno a mano. L'autocarro si sarebbe così messo in movimento stritolandolo. Per il 52enne non c'è stato nulla da fare. Sul posto, oltre al personale del 118, anche i carabinieri. Camionista morto, il sindaco di Capaci: «Affranti e addolorati per la famiglia» «In questo periodo sono ormai decine gli uomini e le donne, quasi sempre operai, che sono morti sul lavoro, una strage immane che sta a testimoniare quanto ancora molto vi sia da fare in tema di tutela e di sicurezza sul lavoro, cantieri o fabbriche od opifici che siano». Lo dice il sindaco di Capaci (Palermo), Pietro Puccio, dopo la morte del camionista di 52 anni, stritolato dal suo stesso autocarro mentre si trovava in via Guttuso. «Questa morte ci colpisce ancora di più - aggiunge -, sia per le modalità beffarde con cui si è consumata, sia per il fatto che la tragedia è avvenuta a poca distanza dalle nostre abitazioni. Ci stringiamo affranti e addolorati ai familiari della povera vittima, in questo triste e drammatico momento».
INSERITO DA ANGELA CECERE Due operai sono morto in un deposito di azoto della sede dell'università Humanitas di Pieve Emanuele, collegata all'omonimo ospedale nel Milanese. È quanto riferiscono i vigili del fuoco. I due, lavoratori di una ditta esterna, sono deceduti a causa di ustioni da congelamento. I sanitari hanno constatato il decesso dei due e le forze dell'ordine stanno procedendo a identificarli. Sono intervenute due ambulanze, i vigili del fuoco e i carabinieri. L'area è stata messa in sicurezza per sospetta intossicazione. Le cause sono in via di accertamento. Le vittime Si chiamavano Emanuele Zanin e Jagdeep Singh i due operai morti questa mattina all'interno dell'università Humanitas di PieveEmanuele (Milano), collegata all'omonimo ospedale, mentre caricavano una cisterna di azoto liquido usato nei laboratori dell'ateneo e per alimentare l'impianto antincendio. Zanin aveva 46 anni ed era originario di Brescia, il suo collega indiano ne aveva 42, lavoravano per la ditta monzese «Sol Group spa». Secondo quanto appreso i due avevano già svolto questa operazione ma la perdita di azoto, provocata da motivi ancora da chiarire, ha travolto i due lavoratori uccidendoli in pochissimo tempo. Inutili i soccorsi, i tecnici sono morti nella stanza adibita al travaso. Al caso personale i carabinieri e il caso dell'Ats di Milano per verificare se ci siano stati errori nella manovra o mancanze strutturali. La Procura: disposto il sequestro dell'autocisterna La Procura di Milano, che indaga con l'ipotesi di omicidio colposo, al momento a carico di ignoti, sul caso dei due operai morti a Pieve Emanuele (Milano), ha disposto il sequestro dell'autocisterna con cui stavano effettuando il rifornimento di azoto liquido, che prima, però, dovrà essere messa in sicurezza, e del serbatoio-cisterna in cui viene depositato il liquido che è usato nei laboratori dell'università Humanitas per crioconservare cellule. A quanto si è saputo, i corpi dei due operai sono stati trovati a terra in fondo ad un locale a cielo aperto, una sorta di incavo che contiene il serbatoio-cisterna (ha il marchio del gruppo Sol), mentre l'autocisterna era stata collocata a fianco alla parte del serbatoio che sporge oltre il terreno per il caricamento dell'azoto. Una delle ipotesi è che i due operai siano scesi nel locale che contiene il serbatoio e là vicino alla cisterna siano stati investiti da una perdita di azoto. Nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dall'aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Paolo Filippini, sarà disposta l'autopsia per chiarire le cause delle morti e si verificheranno tutti i profili relativi alla sicurezza. La nota dell'azienda Sol L'azienda Sol è «profondamente colpita e addolorata per il tragico incidente che è costato la vita a due dipendenti della ditta Autotrasporti Pé di Costa Volpino (Bergamo), che aveva l'incarico di effettuare le operazioni di trasporto e rifornimento di azoto liquido nel serbatoio presso l'Istituto Humanitas di Rozzano». «Sol -è scritto in una nota - è vicina alle famiglie delle due vittime e collabora con le autorità nelle indagini mirate a chiarire la dinamica e le cause di questo tragico incidente. La ditta Autotrasporti Pé, specializzata in trasporti criogenici, dotata di certificazioni specifiche, collabora con Sol da diversi anni. Al momento ogni ipotesi circa le possibili cause del tragico incidente appare prematura, in attesa delle verifiche tecniche e delle indagini in corso, per le quali Sol rimane a completa disposizione delle autorità».
INSERITO DA ANGELA CECERE Due sono morti congelati. Altri due sono caduti da impalcature. Un altro investito da un tir. Le ultime 24 ore sono riuscite a peggiorare la già tragica statistica delle tre vittime sul lavoro che avvengono in media in Italia. Ieri sono state cinque: quattro in regioni della Pianura Padana, uno in Sicilia. Altri cinque nomi che si aggiungono alla lista di una strage silenziosa, 677 in sette mesi, secondo gli ultimi dati Inail. L’incidente più grave è avvenuto in provincia di Milano, nello scantinato dell’ospedale Humanitas di Pieve Emanuele. Due operai - Emanuele Zanin, bresciano di 46 anni, e Jagdeep Singh, origini indiane, 42 anni, sono morti per ustioni da congelamento riportate nel deposito di azoto dell’ospedale. A uccidere i due, dipendenti di una ditta di trasporti incaricata di rifornire l’ospedale di azoto liquido, sarebbe stata proprio una perdita del fluido criogenico. I corpi sono stati trovati congelati nella stanza adibita al travaso della sostanza, capace di raggiungere i -210. La procura di Milano ha sequestrato tutto e avviato un’inchiesta per omicidio colposo. Due incidenti si sono consumati nel Torinese e in provincia di Pavia. A Nichelino ha perso la vita Leonardo Perna, 72 anni: è salito su un’impalcatura alta due metri per liberare una canalina ostruita nel sottotetto, ma ha perso l’equilibrio ed è caduto, morendo sul colpo. Stessa sorte per Valeriano Bottero, 52 anni, artigiano e imbianchino. Mentre stava tinteggiando i capannoni di uno stabilimento industriale, a Loreggia, in provincia di Padova, è caduto da un’impalcatura alta cinque metri. All’arrivo del 118 era già morto. La quinta morte sul lavoro si è consumata a Capaci, in provincia di Palermo. Giuseppe Costantino, 52 anni, stava controllando la parte posteriore di un tir quando il mezzo si è messo in movimento e lo ha travolto uccidendolo.