Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Battipaglia. Avrebbe scippato il cellulare a una 16enne, arrestato a Battipaglia dai carabinieri della locale compagnia, guidata dal maggiore Vitantonio Sisto, un 19enne di origine marocchina, clandestino e senza fissa dimora. Secondo la ricostruzione dei militari la minorenne, intorno alle 23, stava facendo una passeggiata con una sua amica all'altezza di via Roma quando sarebbe stata prima inseguita e poi avvicinata dal giovane straniero che l'avrebbe adocchiata mentre scriveva un sms con il suo cellulare. A quel punto il 19enne si sarebbe avvicinato alle due e avrebbe tentato di portare via lo smartphone alla ragazza che ha però opposto resistenza. Il ragazzo infastidito l'avrebbe quindi malmenata, strattonata, facendola finire a terra e prendendola poi anche a calci. Le due giovani hanno denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine, chiamando immediatamente il 112. I carabinieri, in azione con due pattuglie sul territorio, sono riusciti a rintracciare dopo un paio d'ore il 19enne marocchino che è stato arrestato in flagranza in nottata, vagava da solo per le strade di Battipaglia. La vittima dello scippo e dell'aggressione non ha riportato gravi ferite, solo qualche escoriazione e un grande spavento. I carabinieri le hanno restituito il cellulare recuperato. SARA BOTTE OTTOPAGINE
A CURA DI MIKI PAPPACODA Anche l'arte della pizza si adegua ai prodotti di stagione. Ed ecco una delle novità proposte per i mesi più caldi dell'anno da Alessandro Montefusco di 'Casa Barbato' a Montoro, in provincia di Avellino. Una nuova pizza ideata proprio per l'estate realizzata con filetto di pomodoro pelato, rondelle fritte di melanzane bio "orto GB", Fiordilatte di Agerola, Cacioricotta, Pesto di Basilico e Olio Evo "Gb agricola"
Ingredienti
Preparazione
Laviamo le melanzane e le tagliamo a rondelle non troppo sottili, le poniamo in uno scolapasta alternando uno strato di sale grosso e uno di melanzane, fino a coprire in modo grossolano. Poggiamo un piatto a fare pressione e lasciamo a gocciolare per 1h e 30'.
Intanto passiamo a fare il pesto di basilico: pestiamo o frulliamo a seconda degli attrezzi disponibili pinoli e aglio ed un pizzico di sale grosso, aggiungiamo il basilico precedentemente lavato e ben asciugato, quando avremo un composto più o meno omogeneo aggiungiamo il pecorino ed il parmigiano e versiamo gradualmente l'olio, fino a quando avremo raggiunto la cremosità desiderata.
Passato il tempo necessario procediamo a friggere le melanzane dopo averle risciacquate dal sale. Mettiamo un pentolino dai bordi alti con olio Evo e quando sarà ben caldo, friggiamo un po' alla volta le nostre rondelle di melanzane, una cottura veloce in modo da non inzuppare la melanzana.
Siamo pronti per guarnire la pizza: stendiamo il disco di impasto e poniamo i filetti di pomodoro pelato, aggiungiamo tocchetti di pesto in modo sparso ed infine le melanzane, copriamo con Fiordilatte a listarelle ed inforniamo. A cottura ultimata una grattata di cacioricotta e basilico fresco, infine ad amalgamare tutti questi sapori, un filo di Olio Evo "Gb agricola" dei monti Picentini
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tra le trecentesche volte e lo scenario degli straordinari archi della Certosa di San Giacomo sarà premiato quest’anno “Il Principe” Francesco De Gregori. Il Principe della canzone italiana che la sera del 25 agosto riceverà dalle mani del Sindaco di Capri Marino Lembo la preziosa Opera in argento rappresentante l’icona Caprese, i tre giganti di roccia che sovrastano la baia di Marina Piccola, i Faraglioni, diventati ormai il simbolo della manifestazione ideata ed organizzata sin dal 1994 dai Fratelli Damino della Capri Arte. La motivazione incisa sulla scultura d’argento, una lastra di marmo azzurro che rappresenta il mare dell’isola sormontata dai tre Faraglioni creata dagli orafi di Pierino Gioielli è scritto: ” A Francesco De Gregori tra gli Artisti più importanti, rappresentativi e geniali della musica italiana; da mezzo secolo continua ad emozionarci con i suoi capolavori musicali, autentici gioielli di scrittura, unici ed inimitabili, abbracciando almeno tre generazioni incantate dalle storie narrate, dai sentimenti evocate dalle parole e dalla musica di un grande Autore dei nostri tempi”. Motivazione densa di significato che sicuramente racchiude la vita di un grande personaggio e di un grande artista che è riuscito a rimanere tale a cavallo di due secoli. Momenti di vita che saranno raccontati da Francesco De Gregori nel corso di una proiezione ed interviste raccolte dalla conduttrice e giornalista Rai Tv Benedetta Rinaldi. Enorme attesa per la serata e caccia al biglietto d’invito per poter ascoltare da vicino alcuni dei suoi brani più famosi che sicuramente il grande artista vorrà regalare al pubblico che andrà ad applaudire la sua premiazione il 25 agosto nel chiostro grande della Certosa di San Giacomo. Il Premio Faraglioni , nelle precedenti edizioni dal 1994 al 2019, è stato assegnato a personalità di spicco del mondo dell’arte e della cultura come: TELECAPRINEWS
DI PASQUALE GRECO Castellammare Vandalizzato il murales che era stato inaugurato solo tre giorni fa. L’opera, si trova sulla parete esterna di Marina Stabia a Via de Gasperi I vandali, probabilmente ragazzini, hanno approfittato della notte per stracciare la parte inferiore dell’opera . Il Sindaco Gaetano Cimmino è su tutte le furie ,e in un post pubblicato sulla sua pagina ,ha dichiarato: A volte resto proprio senza parole, un’opera d’arte vandalizzata lascia davvero l’amaro in bocca. Ma il mio compito è di non arrendermi mai.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ignoti sono entrati in azione ieri al largo dei Faraglioni dove hanno tagliato un lungo tratto della barriera di protezione e distanziamento creata dal Comune di Capri con un lunghissimo cordone di boe, per evitare l’ormeggio selvaggio e per mantenere ad una distanza stabilita gli scafi molti dei quali, incuranti delle norme di sicurezza, ormai da anni invadono tutta la baia di Marina Piccola compresi tratti sotto costa. L’assessore alle Politiche del Mare e alla istituenda Area Marina Protetta, Paola Mazzina, si è attivata immediatamente per ripristinare la barriera annunciando che “il Comune è ben determinato, non si farà intimidire e porterà a termine l’azione intrapresa attraverso il primo piano di distanziamento nell’attesa che venga istituita poi l’Area Marina Protetta”. “Intanto – continua l’assessore Mazzina – presenteremo alla Capitaneria di Porto e alla Guardia Costiera una denuncia contro ignoti affinché possano individuare celermente i responsabili di questo gravissimo atto perpetrato contro la tutela dell’ambiente e dell’azione di salvaguardia ambientale messa in campo dal Comune e dall’assessorato. Il ‘sistema’ si ribella alle azioni di legalità e tutela dell’habitat marino che intendiamo portare a termine attraverso la costituenda Area Marina Protetta”. (Fonte: Ansa)
DI MIKI PAPPACODA In Campania, rispetto a ieri, diminuiscono i positivi al Covid-19 ma aumentano i posti letto occupati in degenza negli ospedali. Nelle ultime 24 ore, si sono registrati 526 positivi al Coronavirus e 4 decessi nelle ultime 48 ore e 1 deceduto in precedenza ma registrato ieri. A comunicarlo l’Unità di crisi regionale. I tamponi processati ieri sono 8.609, dei quali 7.613 test antigenici. Il report posti letto su base regionale riporta 656 posti letto di terapia intensiva disponibili, di cui 13 occupati mentre i posti letto di degenza disponibili, tra posti letto Covid e offerta privata 3.160, di cui 257 occupati.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A seguito di richiesta di intervento pervenuta dalla Centrale Operativa Carabinieri di Capua, militari della Stazione Carabinieri Forestale di Caserta si sono portati in agro del comune di Capua (CE) alla via Galatina, e più precisamente all’interno dell’area ove è ubicata la struttura della diga Enel sul Fiume Volturno. Quando i predetti militari sono giunti sul posto hanno trovato il povero animale selvatico, ormai stremato e ferito, appartenente alla specie capriolo (nome scientifico: Capreulus capreolus), un cucciolo di sesso maschile, rimasto incastrato tra le sbarre in ferro di un cancello posto nell’area ove è ubicata la diga Enel sul Fiume Volturno. In prossimità della strada ove è ubicato il predetto cancello, è presente una vasta area boscata (Bosco San Vito), ricadente nelle aree della Rete Natura 2000, identificata quale Sito di Interesse Comunitario “Monte Tifata” (S.I.C. – codice IT8010016), nonché Zona Speciale di Conservazione (ZPS) ai sensi della Direttiva 92/43/CEE. Proprio le restrittive norme ambientali introdotte, volte alla conservazione degli habitat, hanno permesso alla specie capriolo di ripopolare il rilievo collinare del Monte Tifata. Con molta probabilità, il giovane animale selvatico, a causa della mancanza di acqua, dovuta alla prolungata siccità, approfittando dell’oscurità della notte, aveva lasciato l’area boscata, al fine di raggiungere le vicine sponde del fiume Volturno, per abbeverarsi. Lungo il suo tragitto, l’animale selvatico, è rimasto incastrato all’interno delle sbarre in ferro del predetto cancello, subendo escoriazioni nella parte posteriore del corpo, dovute agli inutili tentativi del cucciolo, di liberarsi dalla soffocante stretta per liberarsi. In via precauzionale i militari procedevano a richiedere un intervento urgente al servizio veterinario dell’A.S.L. di Capua che, raggiungeva il posto munito di idoneo mezzo per il trasporto dell’animale ferito. Mentre i militari provvedevano ad abbeverare con acqua fresca il cucciolo ferito e stremato, mantenendolo calmo, i medici veterinari procedevano ad anestetizzare il piccolo capriolo, al fine di facilitarne la liberazione. Il personale della diga, con l’uso di idonee attrezzature (smerigliatrice elettrica), procedeva al taglio della sbarra in ferro che intrappolava l’animale all’interno del cancello e subito dopo i militari, congiuntamente ai medici veterinari, liberavano il piccolo capriolo. I medici veterinari dell’A.S.L. immediatamente procedevano a prestare le prime cure al malcapitato animale che, successivamente veniva trasportato e consegnato, ai medici veterinari del C.R.I.U.V. (centro di riferimento regionale per l’igiene urbana veterinaria di Napoli), per le ulteriori cure del caso. Dopo che avrà ricevuto le giuste cure e trascorso il periodo di riabilitazione, il cucciolo di capriolo tornerà libero e sarà nuovamente liberato in natura, proprio all’interno dell’area boscata di provenienza denominata “Bosco San Vito”, ubicata sul versante collinare del Monte Tifata. TELECAPRINEWS
DI MIKI PAPPACODA Superati i 71 milioni di dosi di vaccino anti covid somministrate dall'inizio della campagna. In base al report settimanale del governo aggiornato a questa mattina sono 71.071.465 le dosi al momento somministrate, con un incremento nell'ultima settimana di 3.316.075. Sono invece 74.036.409 le dosi consegnate da dicembre scorso, 2.700.165 delle quali negli ultimi sette giorni: nei frigoriferi delle Regioni ci sono dunque a disposizione poco meno di 3 milioni di dosi Sono oltre 4,4 milioni gli italiani over 50 che non hanno fatto neanche una dose di vaccino anti covid. È quanto emerge dal report settimanale del governo aggiornato a questa mattina. In base ai dati, ci sono 298.591 over 80 ancora in attesa di prima dose (il 6,56% della platea), mentre sono 657.727 (il 10,93%) nella fascia 70-79, 1.212.413 (il 16.05%) nella fascia 60-69 e 2.257.514 (il 23,39%) nella fascia 50-59.
DI MIKI PAPPACODA È ritenuta dalla Dda di Napoli capo del clan Licciardi e figura di vertice del cartello camorristico chiamato Alleanza di Secondigliano, Maria Licciardi, a cui poco fa, nell'aeroporto di Ciampino, i carabinieri del Ros hanno notificato un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli. Maria Licciardi, sorella di Gennaro Licciardi, fondatore dell'organizzazione malavitosa, è accusata di associazione di tipo mafioso, estorsione, ricettazione di denaro di provenienza illecita, turbativa d'asta. Tutti i reati sono aggravati dalle finalità mafiose. Fermata alle partenze dell'aeroporto romano, si accingeva a prendere un volo diretto in Spagna. I militari si sono avvicinati mentre stava per consegnare il bagaglio da imbarcare sull'aereo. La donna non ha battuto ciglio quando i carabinieri l'hanno bloccata e notificato il provvedimento di fermo della Procura di Napoli. L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli, ha evidenziato che Maria Licciardi, fin dalla sua ultima scarcerazione, risalente al dicembre 2009 dopo otto anni di detenzione, ha progressivamente assunto la direzione della consorteria, gestendo le attività illecite attraverso disposizioni impartite ad affiliati con ruoli apicali e ai capizona ai quali erano affidate porzioni dell’area di influenza dell’organizzazione (Masseria Cardone, Don Guanella, Rione Berlingieri e Vasto). L'indagine conferma l’operatività dell’Alleanza di Secondigliano tra i clan Licciardi, Contini e Bosti dei quartieri Vasto-Arenaccia e il clan Mallardo di Giugliano in Campania he esercita le proprie attività secondo precise strategie criminali e di ripartizione dei proventi delle attività illecite comuni, che assicurano il rafforzamento della coesione interna, l’ampliamento del rapporto di superiorità rispetto alle altre consorterie-satellite e il consolidamento delle dinamiche di reciproca solidarietà con autonome organizzazioni camorristiche, comunque legate al cartello camorristico da saldi e risalenti rapporti.
DI MIKI PAPPACODA La storia di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate (nel bergamasco) scomparsa e trovata senza vita nel 2010 sarà un film per Netflix con l'attore Alessio Boni. Uno dei casi di cronaca più seguiti e discussi degli ultimi anni è al centro dell'ultima regia di Marco Tullio Giordana, che ha già lavorato con Boni. A rivelare qualche dettaglio in più sulla pellicola prodotta dalla TaoDue di Pietro Valsecchi è stato proprio l’interprete. «Presto sarò nel film Netflix di Marco Tullio Giordana sulla vicenda di Yara Gambirasio. Io interpreto un comandante dei Carabinieri, mentre Isabella Ragonese è il pubblico ministero Letizia Ruggeri. In sostanza è un film sull’indagine. Non è facile entrare in una vicenda di cronaca così vicina, così drammatica, che ci ha coinvolto tutti», ha detto Boni in un’intervista a La Stampa. Yara Gambirasio, il film Il film che sarà disponibile sulla piattaforma di streaming Netflix si intitolerà Yara e uscirà a dicembre. Ad interpretare Yara sarà la giovane attrice Chiara Bono. «Mi sono preoccupato che non fosse scossa, sono ruoli che spaventano. Ha talento, solarità, innocenza, voglia di vivere… Sono le caratteristiche che aveva Yara», ha spiegato Marco Tullio Giordana. Il film parlerà delle indagini che hanno portato a individuare l'ignoto 1, che nella realtà era Massimo Bossetti.