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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caorle. Trattore nel canale, Simone Pacchiega muore schiacciato dal mezzo a 28 anni

27 Luglio 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caorle. Trattore nel canale, Simone Pacchiega muore schiacciato dal mezzo a 28 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia in località Dossetto a Caorle (Venezia) per il rovesciamento di un trattore in un canale di scolo: sotto il mezzo trovato il corpo di un giovane agricoltore. I pompieri arrivati da Portogruaro e Mestre con i sommozzatori e l’autogru, hanno sollevato il mezzo rinvenendo l'uomo già privo di vita, come accertato dal medico del Suem. La vitima è Simone Pacchiega, 28 anni, che lavorava per Veneto Agricoltura.  L'allarme è scattato verso le 18 quando alcuni passanti hanno notato il trattore in un canale alle porte della Brussa. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Portogruaro con il Nucleo sommozzatori, l'autogru e i Carabinieri di Villanova. I pompieri hanno sollevato il pesante mezzo e recuperato il corpo della vittima.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Belluno, morta bimba di 10 anni investita da un'auto: la donna alla guida ha un malore

27 Luglio 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Belluno, morta bimba di 10 anni investita da un'auto: la donna alla guida ha un malore

INSERITO DA ANGELA CECERE E' arrivata questa sera a Cesiomaggiore (Belluno), 26 luglio, la notizia che nessuno avrebbe mai voluto apprendere. La bambina di 10 anni, investita da un'auto a Soranzen sabato mattina, non ce l'ha fatta. E' morta oggi all'ospedale pediatrico di Padova, dove era stata elitrasportata in condizioni critiche subito dopo l'incidente. Il paese aveva pregato fino a poco prima affinché si verificasse il miracolo, purtroppo non c'è stato.  Bambina investita a Soranzen di Cesiomaggiore L'incidente era avvenuto poco dopo le 10 lungo la strada provinciale tra le frazioni cesioline di Soranzen e Toschian nel bellunese. Sul posto l'elicottero del Suem 118 che aveva trasportato la piccola in gravi condizioni all'ospedale di Padova. I rilievi di legge erano stati eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Feltre. Bimba travolta: cosa è successo L'incidente a Soranzen era avvenuto sabato 24 luglio 2021, sulla Sp 36. Alla guida della monovolume Fiat che l'ha travolta c'era una donna, colpita da un malore dopo l'incidente. La donna, rianimata sul posto, era stata portata al pronto soccorso. Ora la tragica notizia del decesso della bambina.

LEGGO

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 27.07.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

27 Luglio 2021, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 27.07.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Martedì, 27 Luglio 2021
S. LILIANA , S. AURELIO
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Settimana n. 30
Giorni dall'inizio dell'anno: 208/157

A Roma il sole sorge alle 05:00 e tramonta alle 19:33 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:02 e tramonta alle 19:57 (ora solare)
Luna: 8.26 (tram.) 21.57 (lev.)

Proverbio del giorno:
Un bel tacer non fu mai scritto

Aforisma del giorno:
Lodiamo gli altri in proporzione alla stima che essi hanno per noi (Charles de Montesquieu)

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 27.07.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

27 Luglio 2021, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 27.07.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Pressione sempre piuttosto debole al Nord. Una perturbazione fortemente temporalesca e con grandine attraversa le regioni settentrionali e parte della Toscana. Cielo a tratti coperto o molto nuvoloso sul resto del Centro, ma senza fenomeni associati; al Sud resiste l'anticiclone, garantendo una giornata stabile, soleggiata e molto calda.

 

NORD

Fin dalle prime luci del giorno il tempo sulle regioni settentrionali risulterà condizionato dalla presenza di un insidioso vortice temporalesco: piogge e temporali, anche con grandine, interesseranno gran parte delle regioni. Migliora velocemente sulla Liguria.
Temperature

Temperature massime fino a 26 gradi a Milano, 23 a Torino.
CENTRO e SARDEGNA

Pressione in lieve calo su alcuni settori. Il tempo risulterà spesso perturbato sul Nord della Toscana, con locali temporali fino a Firenze. Qualche pioggia anche su Massese e Lucchesia; altrove avremo un cielo a tratti molto nuvoloso, ma senza precipitazioni associate. Sulla Sardegna, tutto sole.
Temperature

Valori massimi fino a 32 gradi a Firenze, 35 a Roma
SUD e SICILIA

L'anticiclone africano continua a proteggere tutte le regioni: la giornata risulterà ampiamente soleggiata ovunque, a tratti anche molto calda, con punte massime vicino ai 40°C sulle zone costiere pugliesi.
Temperature

Valori massimi fino a 39 gradi a Bari, 36 a Napoli, 37 a Catanzaro.
 

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 27.07.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

27 Luglio 2021, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 27.07.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Pantaleone Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,36-43. Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI DI BUON COMPLEANNO ALLA VICEDIRETTRICE MORENA MOTTA

27 Luglio 2021, 07:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI DI BUON COMPLEANNO ALLA VICEDIRETTRICE MORENA MOTTA VIDEO

di Michele Pappacoda Tantissimi auguri di buon compleanno al mio grande amore Morena e alla vicedirettrice del giornale Vettica di Amalfi Online che possa essere oggi per te un giorno felicissimo come tu desideri sei unica favolosa e speciale sei te stessa e questo ti rende la donna più speciale del pianeta. Auguri vita mia!!!!!!!!!.

53 anni fa è nata una piccola stellina che brillava forte forte. Adesso quella stella è vicina a me, e più bella che mai e mi sta accanto ogni giorno per riempirmi di emozioni!

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Il maltempo colpisce la Bassa

26 Luglio 2021, 16:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Il maltempo colpisce la BassaCONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Il maltempo colpisce la Bassa
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Il maltempo colpisce la Bassa

DI BARBARA PAPPACODA Oggi la Bassa, particolarmente nel comune di Novi di Modena, è stata sferzata da pioggie accompagnate da forti raffiche di vento. Un furgone è stato colpito da un albero, i Vigili del Fuoco hanno estratti vivi dall'abitacolo gli occupanti, feriti. Ambulanze ed elisoccorso sul posto.

Sospesa anche la Festa della Birra di Novi. Gli organizzatori sono vicini a tutti coloro che hanno subito danni.

 

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FAVOLE E RACCONTI In viaggio con le rondini verso l'Africa

26 Luglio 2021, 10:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Conosciamo le rondini: chi sono, come vivono, come convivonodi LUCA TAMBURRINO 

Mi chiamo Olindo e la storia che sto per raccontarvi, accaduta quando ero un bambino di otto anni, ha dell’incredibile, ma vi assicuro che l’ho vissuta veramente ed è stata l’esperienza più bella della mia vita. Non so come accadde, ma il fatto è che un bel giorno mi ritrovai, come per magia, a vivere nel corpo di una rondine e a migrare verso luoghi di straordinaria bellezza. Tutto cominciò quando feci quella monelleria di buttare giù un nido di rondini abbarbicato sotto la grondaia di casa mia. Due povere rondinelle avevano impiegato ben tre settimane per costruirlo, lavorando sodo tutti i giorni, portando nei loro becchi fili di paglia e fango, e quando lo finirono, fui preso da uno strano sentimento, fatto un po' di dispetto e un po' di insano divertimento, impugnai un lungo bastone e lo colpii, facendolo cadere giù. Le due rondini tornarono proprio in quel momento e, quando videro la loro casa abbattuta, cominciarono a garrire e a cinguettare, compiendo dei voli incrociati sulla mia testa, erano visibilmente arrabbiate. All’improvviso sentii una forza misteriosa che mi attanagliava le braccia e cominciò a sollevarmi verso il cielo. A quel punto cominciai ad avere tanta paura. «Cosa mi sta succedendo?», pensai incredulo, e preso dallo spavento, gridai forte: «Mamma, aiuto, voglio scendere!» A un tratto, quella forza magica che mi aveva tenuto prigioniero fino a quel momento, mi abbandonò e cominciai a cadere giù, a capofitto verso il suolo. Stavo per spiaccicarmi a terra, quando accadde qualcosa di veramente inaspettato: le mie braccia divennero ali e mi accorsi di saper volare, proprio come un uccello. Le rondini a cui avevo distrutto il nido mi inseguirono in volo e avevano tutta l’intenzione di punirmi per quello che avevo fatto. «Non fatemi del male, vi prego!», esclamai, dopo che mi ero posato sull’antenna di una casa, poco distante dalla mia. «Sei cattivo!», disse stizzita la signora rondine, «e te la meriti proprio una bella lezione!» «Perdonatemi vi prego!», dissi con voce supplichevole, «ditemi come posso rimediare e farò tutto quello che mi chiederete», aggiunsi. «Bene!», disse il signor rondine, «vogliamo credere nel tuo pentimento, ma se vuoi che ti perdoniamo dovrai aiutarci a ricostruire il nido che hai distrutto.» «Ricostruirlo? Ma io non so farlo… io non sono una rondine come voi, sono un umano e voglio solo tornare a casa dai miei genitori», risposi. «Purtroppo per te, ragazzo, sei diventato una rondine, esattamente come noi due, ed è stato lo spirito protettore degli uccelli migranti a trasformarti, noi l'abbiamo visto mentre ti gettava addosso il suo incantesimo.» Mi guardai le braccia e vidi che erano ricoperte di lunghe penne nere. Poi mi guardai le piume del corpo e le zampe e mi resi conto che il signor rondine aveva ragione, ero proprio diventato una rondine. «No, non voglio essere una rondine, voglio tornare ad essere un bambino!», esclamai, cominciando a piangere e a singhiozzare. «Non piangere, ragazzo!», disse il signor rondine, con tono affettuoso, «Mi presento, io sono Alfred e lei è mia moglie Irina. E tu, come ti chiami?», domandò. «Mi chiamo Olindo!», risposi dopo qualche secondo, ancora singhiozzando. «Olindo, per favore aiutaci a ricostruire il nido e pregheremo per te lo spirito protettore degli uccelli migranti, affinché ti faccia ritornare ad essere di nuovo un bambino umano, che ne dici?» Accettai di aiutarli e per due settimane volai con loro, avanti e indietro, portando nel becco fili d’erba e fango per completare il prima possibile l’opera e tornare ad essere di nuovo un bambino come lo ero prima. Vedevo tutti i giorni mia madre e mio padre disperarsi, perché non sapevano che fine avessi fatto, e io non potevo far nulla per consolarli. «Mamma, papà, sono Olindo! Aiutatemi, sono diventato una rondine!», gridai un giorno, mentre volavo basso sulle loro teste per farmi sentire, ma il mio grido d’aiuto era per loro solo un incomprensibile garrito di una rondine e ignoraro completamente le mie richieste d'aiuto. Passarono due settimane e il nido era finalmente ultimato. Fummo tutti molto felici e dopo esserci abbracciati – il loro modo di abbracciarsi è protendere in avanti le ali, gli uni verso gli altri – pregammo insieme lo spirito che mi aveva trasformato in rondine, ma non accadde un bel nulla, e alla quarta settimana io ero ancora una rondine ed ero costretto a mangiare insetti per sopravvivere. Nel frattempo si dischiusero le uova che Irina aveva deposto nel nido e da quelle uova nacquero tre bei rondinini, due maschi e una femmina che Alfred e Irina chiamarono: Joseph, Benjamin ed Elsie. I rondinini crescono in fretta e in pochi giorni erano già capaci di volare e cacciare insetti. Diventammo molto amici i figli di Alfred ed io, e Alfred mi trattava come se fossi stato anch’io uno dei suoi figli. Passai tutta l’estate in loro compagnia, finché arrivò settembre e si prepararono per migrare verso l’Africa, ma io decisi di non andare con loro, volevo restare a casa, con i miei genitori. Anche se non potevo parlare con loro, mi rincuorava averli vicino. Il giorno prima della partenza, Alfred cercò di convincermi a partire con loro, «ragazzo mio, se non verrai con noi morirai», disse, «sei una rondine e il freddo dell’inverno ti ucciderà, capisci?», aggiunse col tono affettuoso di un padre. Arrivò il giorno della partenza e ci riunimmo per l’ultima volta, tutti insieme, sul fil di ferro teso sul balcone di casa mia, quello che mia madre usava per stendere i panni. «Olindo, ti prego, vieni con noi. Se resti morirai e quando torneremo a primavera non ci sarai più», disse Elsie con tono convincente. Ero indeciso, non riuscivo a risolvermi sul da farsi, ma quando spiccarono il volo per partire, mi feci coraggio e volai via con loro. Facemmo un lungo viaggio, dalla Campania alla Sicilia, insieme ad altre rondini e alcuni altri uccelli migranti. Arrivati in riva al mare, ci riposammo per un giorno intero, perché il giorno dopo avremmo dovuto attraversare il mare ed è una traversata piuttosto faticosa. Partimmo di mattina presto e, dopo aver volato a lungo senza riposarci un attimo, arrivammo sulle coste della Tunisia, dove ci riposammo ancora per un giorno intero, perché il giorno dopo avremmo dovuto attraversare il deserto, un percorso ben più arduo della traversata del mare. La migrazione fu lunga e faticosa, ma dopo tanto volare, finalmente arrivammo in Botswana, sul delta del fiume Okavango. In quel posto dove il fiume moriva per dissetare il deserto, si riunivano molti animali, c’era da bere per tutti ed era un posto bellissimo. Le albe erano fresche e luminose e i tramonti accendevano di rosso le oasi sul delta del fiume. Anche il cielo notturno era uno spettacolo, le stelle si contavano a milioni e sembrava quasi di poterle toccare. Fu proprio contemplando quei meravigliosi tramonti e quei cieli stellati che Elsie ed io ci innamorammo, e quando a primavera ritornammo in Italia, il nido di Alfred e Irina che era ancora al suo posto sotto la grondaia, divenne nostro. In quel nido ci amammo e nacquero i nostri figli. Riuscii appena a vederli uscire dai loro gusci i miei tre implumi rondinini, e a sentirli pigolare con i becchi all’insù. In quel preciso istante, caddi dal nido e nonostante battessi forte le ali non riuscivo più a volare, ma fui sostenuto da una forza invisibile che mi accompagnò delicatamente verso terra. A quel punto accadde la magia: tornai ad essere di nuovo un bambino umano. Durante quella metamorfosi che durò pochi secondi, riuscii a sentire per l’ultima volta la voce della mia dolce Elsie che gridava il mio nome, dopodiché sentivo solo una rondine cinguettare, mentre volava sopra la mia testa. Dopo oltre un anno da quell’ avventura, in compagnia delle rondini, riuscii finalmente ad abbracciare mia madre e mio padre, che furono molto felici di rivedermi vivo, ma non riuscivano a credere alla mia storia. A settembre vidi mia moglie Elsie ripartire verso l’ Africa, con i nostri tre figli, e provai un profondo senso di nostalgia. È strana la vita: ero stato nostalgico del ritorno a casa, dai miei genitori, e ora che li avevo riabbracciati ero nostalgico dei giorni passati in Africa, con Elsie e la sua famiglia; e adesso con loro c’erano anche i miei figli. Aspettai con ansia l’ arrivo della primavera, per vederli tornare, ma non tornarono, né mia moglie né i miei figli. Per molti giorni rimasi a guardare se nel nido ci fosse qualcuno, ma era sempre vuoto. Un bel giorno vidi arrivare una rondinella che venne a posarsi sulla mia spalla, e aveva una lunga penna nel becco che sembrava la penna di un’ ala di rondine. La presi e subito dopo la rondinella cominciò a cinguettarmi qualcosa all’orecchio. All’inizio sentivo solo un cinguettio, ma dopo un po’ cominciai a capire quello che mi diceva: «Papà, sono tua figlia Irina, purtroppo la mamma non ce l’ha fatta a superare il deserto, e i miei due fratelli sono migrati altrove con le loro mogli. Quella che hai in mano è la piuma di un’ala della mamma, conservala in ricordo del suo grande amore per te. Addio papà!», e volò via.

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MONZA BRIANZA NEWS Esagera con l'alcol: soccorso un 35enne

26 Luglio 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Intervento poco prima di mezzanotte a Limbiate. nella serata di domenica anche un 35enne trasportato al San Gerardo dopo una caduta da moto. Un 35enne è stato soccorso poco prima di mezzanotte a Limbiate dopo essersi sentito male a causa di un'intossicazione etilica. Esagera con l'alcol: soccorso un 35enne Secondo quanto riporta il sito dell'Agenzia regionale emergenza urgenza i soccorsi sono scattati una ventina di minuti prima della mezzanotte e si sono portati in via Curiel. I volontari della Croce bianca di Seveso hanno fortunatamente escluso conseguenze serie per il 35enne che è stato poi accompagnato all'Ospedale Niguarda di Milano in codice verde. Caduta da moto a Monza Sempre nella serata di ieri, intorno alle 21 si è verificato un incidente in viale Lombardia a Monza. Soccorso un 35enne caduto dalla moto. Sul posto i volontari della Croce rossa locale e gli agenti della Polizia locale monzese, intervenuti per i rilievi del caso. Le condizioni del 35enne sono apparse abbastanza serie e dopo le cure sul posto è stato trasportato al San Gerardo in codice giallo. PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Raid notturno nelle scuole di Mezzago I ladri hanno colpito i distributori automatici per un bottino di pochi euro.

26 Luglio 2021, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Raid notturno nelle scuole di Mezzago

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Raid notturno nelle scuole di Mezzago. I ladri sono entrati nel plesso delle elementari e in quello delle medie: bottino da pochi euro. Colpiti i distributori automatici Ladri scatenati nella notte tra domenica 25 luglio e lunedì 26 luglio 2021. Alcuni malviventi hanno preso di mira le scuole di Mezzago, in particolare i distributori automatici. I ladri sono riusciti a entrare nelle scuole elementari e nelle medie forzando le porte d'ingresso: una volta dentro si sono concentrati sulle macchinette del caffè e degli snack, scassinate e svuotate. Magro, come prevedibile, il bottino: le scuole, infatti, sono chiuse da diverse settimane per le vacanze estive e di conseguenza i distributori automatici non sono utilizzati. I malviventi hanno cercato di entrare anche all'interno della scuola materna, ma non sono riusciti a forzare gli ingressi. Su quanto accaduto indagano i Carabinieri della stazione di Bellusco. L'amarezza del sindaco Massimiliano Rivabeni Primo ad arrivare sul posto è stato il sindaco di Mezzago Massimiliano Rivabeni, giunto alle elementari poco dopo la mezzanotte. Il primo cittadino ha espresso tutta la sua amarezza per quanto accaduto. "Poco dopo la mezzanotte ho ricevuto una delle tante chiamate dall’allarme delle scuole e come sempre facciamo (io o il vice sindaco o qualche assessore) e sentiti i Carabinieri, pur immaginando un falso allarme, sono andato comunque a vedere - spiega Rivabeni - Dall’esterno ho notato il distributore automatico delle scuole elementari aperto: ho quindi richiesto l’intervento dei Carabinieri, prontamente arrivati sul posto. Insieme abbiamo constatato che qualcuno aveva forzato un ingresso, lasciando un cacciavite per terra, e quindi aveva forzato la cassa del distributore automatico. Per scrupolo abbiamo controllato anche le scuole medie e la scena si è ripetuta: ingresso forzato e distributore aperto. Abbiamo deciso allora di controllare anche la scuola materna, ci sono segni di tentativo di scasso freschi ma fortunatamente non sono riusciti ad entrare… Ma dove siamo arrivati? Danneggiare e scassare infissi per pochi spiccioli che si possono trovare in un distributore, peraltro in periodo estivo di chiusura delle scuole ? E non dimentichiamo gli ingenti danni che possono essere causati, come quelli al parquet della materna dell'ultima effrazione...". PRIMAMONZA

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