Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo due anni tornano le giostre e per la prima volta non saranno allocate al Campetto Santa Rita Avellino. Dopo due anni di assenza causa covid da domani il parco divertimenti che solitamente accompagna le festività estive in città apre ufficialmente i battenti. Non sarà a Campetto Santa Rita né davanti allo Stadio Partenio (dove è previsto lo spettacolo di fuochi pirotecnici), ma per la prima volta le giostre saranno collocate nel parcheggio dell'ex rione Corea, tra via Piave e via Imbimbo. Nell'ordinanza comunale firmata dal vice comandante della Polizia municipale, Domenico Sullo, si legge che tutti i pareri per la sicurezza e il rispetto delle prescrizioni Covid sono stati resi. Fino al 24 agosto il parco divertimenti allieterà le serate estive, dunque ben oltre le festività dell'Assunta, richiamando come ogni anno centinaia di famiglie con bambini e ragazzi da tutto l'hinterland.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 236 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 7.330 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 3 deceduti nelle ultime 48 ore Positivi del giorno: 236 Tamponi molecolari del giorno: 7.330 Tamponi antigenici del giorno: 7.956 Deceduti: 4 (*) (*) 4 nelle ultime 48 ore,1 deceduto in precedenza ma registrato ieri Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 Posti letto di terapia intensiva occupati: 10 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**) Posti letto di degenza occupati: 188 ** Posti letto Covid e Offerta privata.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, E' in corso una vasta operazione di polizia giudiziaria su ordine della Procura della Repubblica di Torre Annunziata eseguita dalla Guardia Costiera della Campania per gravi reati di disastro ambientale collegati alla raccolta dei datteri di mare nella Penisola sorrentina. Sono in corso di esecuzione 21 misure cautelari tra le regioni Campania, Puglia, Lombardia e Liguria.
INSERITO DA ANGELA CECERE Distanziamento, mascherine e microfoni in classe, trasporti pubblici adeguati e, per prima cosa, il vaccino per tutti. Docenti e studenti compresi. Sono questi i temi che tengono la scuola in sospeso, per la ripartenza di settembre. Ieri il ministro Bianchi ha incontrato i sindacati per discutere delle misure di sicurezza da mettere in campo e delle disponibilità a farlo. Domani il Piano scuola arriverà alla Conferenza Stato-Regioni e sul protocollo di sicurezza ci saranno nuovi incontri. L’attenzione è rivolta soprattutto all’obbligo vaccinale per i docenti, che per ora hanno aderito all’85,5% su scala nazionale, però con forti differenze regionali. Restano invece indietro i vaccini tra i ragazzi dai 12 anni in su, tra i quali ha avuto la prima dose solo il 29%. Ma il green pass, necessario per ristoranti al chiuso e palestre, potrebbe essere esteso anche alle scuole. È questa infatti la posizione dei presidi, per scongiurare la didattica a distanza: «Oltre al personale scolastico – spiega l’associazione nazionale presidi - serve l’obbligo di vaccino per gli studenti, altrimenti una delle alternative potrebbe essere la Dad». L’Anp ha poi chiesto chiarimenti sulla misura del distanziamento, sull’uso delle mascherine al banco e sul tracciamento in caso di quarantene. Sul tavolo della sicurezza sono arrivate anche diverse domande, da parte della Cisl, sulla possibilità di usare sistemi di amplificazione in classe, come microfoni e cuffie, e impianti di aereazione adeguati alla situazione attuale. Numerose richieste sono arrivate anche dai presidi di DirigentiScuola: «La ripresa deve essere in sicurezza, sotto tutti gli aspetti – spiega Attilio Fratta, il presidente - dalla salute pubblica all’edilizia scolastica. Bisogna risolvere il problema della classi pollaio e coprire tutte le strutture con personale di ruolo in possesso delle necessarie competenze. Noi siamo per una ripresa in totale sicurezza e approviamo quindi l’inserimento del green pass per chi lavora nella scuola». Ad agosto si deciderà come applicare il green pass nella scuola. Intanto il ministro Bianchi chiama tutti a raccolta: «Ognuno di noi può fare qualcosa, dare il proprio contributo, e questo è vaccinarsi. È il modo in cui ciascuno di noi può mettere in sicurezza se stesso e gli altri. È un atto di responsabilità collettiva, un atto di solidarietà. Dobbiamo avere fiducia, si tratta di un gesto semplice eppure potentissimo. Vacciniamoci tutti».
INSERITO DA ANGELA CECERE Con la variante Delta il rischio di una quarta ondata di contagi esiste. «Avremo una quarta ondata» dei casi di Covid, «prevalentemente nei non vaccinati, ma, a patto che non arrivino altre varianti, faccio fatica a pensare a mille morti al giorno. Sarebbe un altro virus e ricominceremmo daccapo anche con la ricerca dei vaccini». A dirlo è il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri intervenuto a «Estate in diretta» su Rai 1. «A parità del numero di contagi non avremo lo stesso numero di morti e di ricoveri di gennaio. Nel Regno Unito in quel mese ci sono stati circa 60.000 contagi al giorno, stessa cifra avuta qualche giorno fa. Ma se a gennaio avevano avuto 1.100 morti» ora «ne hanno avuti meno di 100». «I dati dell'Istituto superiore di sanità di oggi dicono che il 99% di coloro che purtroppo sono deceduti dal primo febbraio a oggi erano persone non vaccinate - prosegue - Il consiglio è di vaccinarsi senza preoccuparsi del numero dei positivi». Sileri spiega che comunque «Non dobbiamo trascurarne l'evidenza» perché «il trend è sicuramente in crescita» ma «ci sono positivi che nella stragrande maggioranza dei casi non vanno in ospedale». «Tra chi è positivo qualcuno ha fatto anche il vaccino - aggiunge - ma l'importante è che non vada in ospedale».
INSERITO DA ANGELA CECERE Un uomo è stato aggredito da uno squalo, nello stesso punto in cui un altro uomo ubriaco è stato sbranato a morte mentre faceva pipì in mare. E' la tragica vicenda avvenuta a Piedade Beachdi, in Brasile, domenica scorsa. La vittima, Everton dos Reis Guimaraes, 32 anni, ha riportato lesioni alla parte posteriore della coscia sinistra e al gluteo. Secondo quanto riportato dal The Sun, Everton era accovacciato in acqua, non lontano dal bagnasciuga, quando ha subìto l'attacco di uno squalo. Di seguito, è stato portato subito in un ospedale locale e "fortunatamente" non ha perso la gamba durante l'aggressione da cui è incredibilmente sopravvissuto. Il ragazzo è stato trasferito in un altro ospedale nella vicina città di Recife, dove è ancora ricoverato, in condizioni stabili, dove è stato sottoposto a un ampio intervento chirurgico. L'episodio di Everton è avvenuto a soli 15 giorni di distanza , e nello stesso luogo pieno di squali, da quella di un uomo ubriaco che è morto quando la sua mano è stata strappata via e ha riscontrato una profonda ferita alla coscia. Si dice che la spiaggia di Piedade sia un punto caldo per gli attacchi di squali, poiché è aperta e non protetta da barriere coralline. Dei 66 incidenti che hanno coinvolto squali segnalati al largo della stessa costa di Pernambuco dal 1992, ci sono stati 26 morti. Si potrebbe quindi dire che per Everton è stato un miracolo. Un episodio simile è quello di Marcelo Rocha Santos, 51 anni: da ubriaco era entrato in mare per fare pipì ed è stato sbranato a morte da uno squalo. Ha subito ferite raccapriccianti che includevano una mano mancante e un pezzo morso alla gamba. «C'era molto sangue nell'acqua» - ha dichiarato un bagnino lì presente. Solo la vittima e l'altra persona che è uscita illesa erano in acqua al momento dell'aggressione. L'altra persona, il vetraio Ademir Sebastiao da Silva, ha detto ai giornalisti che la coppia era entrata in acqua per fare pipì, poiché non c'erano bagni pubblici in spiaggia. «Ero accanto a lui con l'acqua fino alla vita» ha detto Sebastiao da Silva Sebbene non fosse noto quale tipo di squalo lo avesse attaccato, gli esperti affermano che probabilmente si trattava di uno squalo toro (Carcharhinus leucas) o di uno squalo tigre (Galeocerdo cuvier). Nello stato brasiliano del Pernambuco, dove si trova Jaboatao dos Guararapes e che ha circa 187 chilometri (116 miglia) di costa, ci sono stati 62 attacchi di squali con 25 morti dal 1992.
INSERITO DA ANGELA CECERE Brutta esplosione a Leverkusen, nel distretto di Bürrig, in Germania. Un impianto chimico ha preso fuoco e un'enorme nuvola di fumo ha avvolto il cielo. Dopo l'esplosione nel parco chimico sono almeno 31 i feriti, di cui cinque in gravi condizioni, secondo le autorità cittadine, riporta l'emittente Wdr. C'è anche un morto, oltre a quattro operai che risultano ancora dispersi. L'incendio è scoppiato alle 9:40 del mattino. Il parco chimico di Leverkusen, uno dei più grandi d'Europa, ospita diversi impianti, oltre a quello danneggiato. L'incendio scoppiato in un serbatoio nel parco chimico di Leverkusen, in Nordreno Vestfalia, ora minaccia di estendersi al serbatoio vicino che contiene 100.000 litri di liquido infiammabile, provocando una seconda esplosione. Lo riporta il quotidiano locale Koelner Stadtanzeiger. Un portavoce dell'azienda responsabile dell'impianto, Currenta, ha detto a Bild che « il contenuto del serbatoio era costituito da solvente». Numerose forze di polizia, vigili del fuoco e soccorritori sono presenti sul luogo. Le autostrade A1, A3 e A5 sono state parzialmente chiuse al traffico. La nube di fumo è stata avvistata fino a Dortmund, a 60 km di distanza dal luogo dell'incidente. L'Ufficio federale per la protezione civile e l'assistenza in caso di catastrofe (BBK), che ha classificato l'evento come «altamente pericoloso», ha avvertito il pubblico di chiudere le finestre e di rimanere all'interno, poiché aumentano i timori di fuoriuscita di gas pericolosi. «Chiudete porte e finestre, entrate negli edifici, chiamate il 112 solo se avete informazioni sugli eventi», il messaggio arrivato dalle app ai cittadini. Leverkusen, trovato morto uno degli operai dispersi Uno dei 5 dipendenti dispersi nell'esplosione avvenuto nell'impianto chimico di Leverkusen, in Nordreno Vestfalia, è stato trovato morto. Lo conferma ufficialmente l'azienda Currenta che gestisce l'impianto, secondo Dpa. Sono ancora 4 i dipendenti che mancano all'appello. L'incendio è stato domato, riferisce invece l'emittente Wdr. L'incendio scoppiato in un serbatoio nel parco chimico di Leverkusen, in Nordreno Vestfalia, ora minaccia di estendersi al serbatoio vicino che contiene 100.000 litri di liquido infiammabile, provocando una seconda esplosione. Lo riporta il quotidiano locale Koelner Stadtanzeiger. Un portavoce dell'azienda responsabile dell'impianto, Currenta, ha detto a Bild che « il contenuto del serbatoio era costituito da solvente». Numerose forze di polizia, vigili del fuoco e soccorritori sono presenti sul luogo. Le autostrade A1, A3 e A5 sono state parzialmente chiuse al traffico. Il sindaco di Leverkusen: «Lavate bene frutta e verdura» «Non è ancora chiaro quali sostanze si siano disperse nell'aria con l'esplosione» ha detto Lars Friedrich, responsabile di Currenta, del «Chempark» di Leverkusen interessato dall'incendio di stamattina, ma sono in corso misurazioni ha detto in conferenza stampa. Il sindaco di Leverkuesen Uwe Richrath ha chiesto alla popolazione, nel corso della stessa conferenza stampa, «di lavare bene frutta e verdura raccolta prima di metterla in tavola», mentre sono stati chiusi i parchi gioco e i giardini pubblici «come misura cautelare». Uno dei feriti è in pericolo di vita per le forti ustioni e ancora 4 sono i dispersi. Non è stata ancora chiarita invece l'identità della vittima. Sono stati 3 i serbatoi interessati dall'incendio e tutti e tre erano pieni di «solventi organici», ha detto Friedrich, ma l'origine dell'esplosione non è ancora chiara.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dramma a Pescara, dove una donna di 54 anni è rimasta ustionata in maniera gravissima dopo che un incendio ha devastato la sua abitazione. È accaduto questa mattina: le fiamme e il fumo hanno anche ucciso uno dei cani della donna, mentre l'altro animale è stato preso in cura dai veterinari. L'incendio è avvenuto in un appartamento al secondo piano di una palazzina di via Nazionale Adriatica Sud: le fiamme, per ragioni al vaglio della polizia, sono partite da una stanza adibita a studio e si sono propagate nelle varie camere, da quella da letto alla cucina ad un corridoio. È successo intorno alle 7.20. La donna, che era sola dato che il marito era uscito per lavoro alle 7, è stata trovata, dai vigili del fuoco, sul letto, priva di sensi e con bruciature sul 35 per cento del corpo. Nell'appartamento c'erano anche due cagnolini, uno dei quali è morto. L'altro è stato portato in una clinica veterinaria. La signora, stando al racconto dei vicini, sarebbe uscita per mettersi in salvo e poi rientrata, sfidando il fuoco, per prendere gli animali, ma non ce l'ha fatta. La donna è stata soccorsa e portata in ospedale a Pescara ma poi, vista la gravità delle ustioni, si è deciso di trasferirla in un centro specializzato dell'ospedale Santa Chiara di Pisa, a bordo di un Falcon 50 dell'Aeronautica Militare.
A CURA DI ANGELA CECERE Mercoledì, 28 Luglio 2021
S. NAZARIO , S. INNOCENZO
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Settimana n. 30
Giorni dall'inizio dell'anno: 209/156
A Roma il sole sorge alle 05:01 e tramonta alle 19:32 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:03 e tramonta alle 19:56 (ora solare)
Luna: 9.33 (tram.) 22.19 (lev.)
Proverbio del giorno:
Luglio dal gran caldo, bevi ben e batti saldo.
Aforisma del giorno:
Dello schiavo, che è uno strumento vivente, bisogna aver cura nella misura in cui è buono al lavoro. (Aristotele)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA 57 anni fa, il 26 luglio del 1964, fu inaugurato il complesso Termale del Solaro di Castellammare. È ancora un compleanno amaro. Dopo anni di abbandono cadono a pezzi e la politica fa poco o nulla per riattivare le Terme. A ricordarlo è Tonino Scala: “Le Terme compiono gli anni, ma è un triste e confuso “compleanno”. Le Nuove Terme sono chiuse ormai da 7 anni e le Antiche, benché ristrutturate, non funzionano dagli anni 80. Il modo migliore per onorare questa ricorrenza è mettersi a lavorare sul serio, conservare memoria di cosa hanno rappresentato le Terme negli anni per Castellammare, e allo stesso tempo però, avere grande coraggio per affrontare la sfida del rilancio. In tre anni, perché son tre anni che questo Consiglio comunale è stato eletto, ho provato ma dare un contributo di idee, ma chi governa è confuso e non ha messo in campo ancora nulla. Manca un visione mentre il tempo passa inesorabile”. Ma