Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA - CATANZARO, 21 GEN - E' in corso su tutto il territorio nazionale un'operazione contro la 'ndrangheta, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catanzaro, denominata "Basso profilo", che vede impegnati duecento donne e uomini della Direzione Investigativa Antimafia e centosettanta unità tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza con il supporto di quattro unità cinofile e un elicottero. I dettagli saranno forniti in una conferenza stampa che si terrà alle 10:30, a Catanzaro, nella sede della Corte d'Appello, cui parteciperanno il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, e il Direttore della Dia, Maurizio Vallone. Sono tredici le persone arrestate e portate in carcere e 35 ai domiciliari nel corso dell'operazione "Basso profilo" coordinata dalla Dda di Catanzaro e scattata all'alba. Tra gli arrestati, secondo quanto si è appreso, vi sono molto "molti" colletti bianchi di Catanzaro e provincia. L'operazione condotta da personale della Dia, congiuntamente con quello della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di finanza, coinvolge i maggiori esponenti delle 'ndrine tra le più importanti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro come "Bonaventura" "Aracri", "Arena" e "Grande Aracri", nonché imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione collusi, secondo l'accusa, con le organizzazioni criminali. Nel corso dell'inchiesta sarebbe stata accertata una movimentazione illecita di denaro per un valore di oltre trecento milioni di euro. Oltre alle misure cautelari, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto l'esecuzione di numerosi sequestri di beni costituiti da compendi aziendali, immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali per un valore che è stato definito "ingente". ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE A novembre si stima che il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, diminuisca del 2,0% rispetto al mese precedente e aumenti del 3,8% nella media del trimestre settembre-novembre rispetto al trimestre luglio-agosto. Anche gli ordinativi destagionalizzati registrano a novembre un calo su base mensile e un incremento su base trimestrale; in particolare la riduzione rispetto a ottobre si attesta a -1,3%, mentre l'incremento della media degli ultimi tre mesi rispetto ai tre mesi precedenti è pari al 5,1%. Lo comunica l'Istat. A livello tendenziale, il fatturato, corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di novembre 2019), diminuisce in termini tendenziali del 4,6%, con cali di ampiezza simile per i due mercati: -4,5% quello interno e -4,9% quello estero. Sempre in termini tendenziali l'indice grezzo degli ordinativi aumenta del l5,3%,con risultati positivi su entrambi i mercati (+3,4% quello interno e +7,9% quello estero). "A novembre l'indice di fatturato segna una flessione congiunturale, tornando sostanzialmente ai livelli di settembre", è il commento dell'Istat sottolineando che "sul risultato complessivo ha influito in modo particolare la performance negativa del settore dell'energia" che continua a contrarsi in maniera significativa (-14,2%).
DI STAFF Si è legata la cintura alla gola per partecipare su TikTok, uno dei social più seguiti dagli adolescenti, a Black out challenge, una prova di soffocamento estremo. Una prova che si è trasformata in tragedia. Una bimba di 10 anni si trova ricoverata da ieri in rianimazione all'ospedale "di Cristina" di Palermo dove è arrivata, accompagnata dai genitori, in arresto cardiocircolatorio dovuto a un'asfissia prolungata. Il suo cuore si sarebbe fermato per alcuni interminabili minuti prima di ricominciare a battere grazie alle manovre rianimatorie eseguite dal personale sanitario. Le sue condizioni restano molto critiche. ANSA
INSERTO DA ANGELA CECERE Il Governo ha pubblicato nuove Faq sul Dpcm in vigore fino al 5 marzo per fare chiarezza su alcuni punti e rendere chiaro quello che si può e non si puà fare nelle varie zone. Sì all'andare in auto tra persone non conviventi in zona rossa e sempre nelle stesse aree sarà possibile spostarsi tra comuni se si sta facendo attività sportiva. Viaggi in auto I cittadini potranno viaggiare con persone non conviventi in auto in zona rossa, purché davanti ci sia solo il guidatore e due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori. Per attività sportiva si può andare in un altro comune, ovviamente solo nel caso l'attività lo richieda, ad esempio andando in bicicletta. Spostamenti zona rossa Lo spostamento dalla zona rossa alla gialla o arancione è consentito esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l'acquisto di beni necessari) o motivi di salute, ma anche "se strettamente necessario ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista". Se una persona è giustificata a spostarsi dalla zona rossa o arancione presso un'altra ma non può perché magari non ha la patente o ha un altro impedimento può farsi accompagnare da un familiare (preferibilmente convivente). Nel rispetto di tali condizioni, anche lo spostamento dell'accompagnatore è giustificato. Lavoro Lo spostamento per motivi di lavoro deve essere dimostrato con cartellini ad esempio, o lettere del datore di lavoro, oltre all'autocertificazione. Consentito il dog sitting, equiparato all'attività di collaboratrice domestica. Attività sportiva Nell'area rossa è consentito svolgere l'attività sportiva esclusivamente nell'ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Tuttavia è possibile, "nello svolgimento di un'attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all'attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza". L'attività motoria è concessa in prossimità della propria abitazione e con la mascherina, così come l'accesso ai parchi, sempre nel rispetto delle distanze di sicurezza. L'attività venatoria o la pesca dilettantistica o sportiva sono consentite ovunque all'interno dell'area gialla; consentite in area arancione solo nell'ambito del proprio Comune; vietate in area rossa. Immobili e seconde case In tutte le aree "è possibile spostarsi da un Comune a un altro per andare a vedere degli immobili da acquistare o prendere in affitto". Consentito anche lo spostamento verso la seconda casa, qualunque sia l'area di appartenenza. Il titolo deve avere data certa (come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, ovvero la data di registrazione di una scrittura privata) anteriore al 14 gennaio 2021. Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data. Funerali Sono concesse le funzioni religiose secondo i protocolli stabiliti in ogni area. Sono permesse anche le tumulazioni e le sepolture rispettando la distanza interpersonale di un metro tra le persone che vi assistono ed evitando ogni forma di assembramento. A tal riguardo è concesso spostarsi tra Regioni per partecipare al funerale di un parente a prescindere dal colore, a condizione che si tratti di un parente stretto (fino al secondo grado) o unico parente rimasto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Crescono ancora i contagi negli istituti di Giugliano e negli altri Comuni della provincia di Napoli. Dopo i due casi registrati al V Circolo, ci sono stati altri due bimbi positivi. Uno alla materna Rodari, del VII circolo didattico e un altro all’VIII circolo didattico di Giugliano Lago Patria. Anche a Pozzuoli la curva dei contagi non regredisce. Nelle ultime 24 ore, secondo i dati forniti dall’Asl Napoli 2 Nord, sono stati registrati 23 nuovi casi di positività su 240 tamponi analizzati. Situazione di criticità si registra in una scuola di località Toiano, l’elementare ‘De Filippo’, dove un allievo è risultato contagiato da covid. A darne notizia la stessa dirigenza scolastica con una comunicazione sul sito scolastico. Riapertura scuole in Campania, da lunedì anche quarta e quinta elementare in classe: c’è l’ipotesi La settimana prossima, quindi per il 25 gennaio, noi ci auguriamo che possano ritornare in presenza la quarta e la quinta classe della scuola primaria». Lo ha detto l’assessore all’Istruzione della Regione Campania, Lucia Fortini, nel corso di una diretta Facebook. «Abbiamo fatto due incontri con l’Unità di crisi, giovedì e venerdì – ha spiegato Fortini – e l’intenzione che avevamo era di far ritornare in presenza da oggi i ragazzi della terza, quarta e quinta classe della primaria. In realtà gli esperti che fanno parte dell’Unità di crisi hanno ritenuto che non fosse opportuno. Per questo si è ritenuto opportuno far ritornare solo la terza classe. So bene che ogni decisione che perseguiamo incontra tutta una serie di critiche da una parte e dall’altra, quelli che sono per la Dad ma anche quelli che ritengono che si possa tornare in presenza il prima possibile. Ogni volta che prendiamo una decisione lo facciamo sempre cercando di capire qual è l’andamento della curva epidemiologica, ascoltando il parere degli esperti, e cercando di contemperare il diritto allo studio, all’istruzione, con il diritto alla salute. Per questo adottiamo una linea di prudenza.
INSERITO DA ANGELA CECERE Capaccio. "Sugli affari con ambulanze e morti, che hanno portato la Procura di Salerno ad arrestare dieci persone e a colpire l'impero dell'imprenditore Roberto Squecco a Capaccio Paestum, credo che il governatore Vincenzo De Luca debba pensare seriamente a commissariare l'Asl Salerno". Così il segretario provinciale dell'Udc Salerno, Mario Polichetti, interviene sull'inchiesta culminata con diversi arresti nella giornata di ieri. "Apprendo dalla stampa, di gravi mancanze da parte dell'Asl Salerno. Sono stati creati documenti falsi per concedere l'ok al servizio del 118 nella zona di Capaccio Paestum. Mi chiedo dove era il direttore generale in primis e chi avrebbe dovuto controllare tutto questo. Ovviamente, bisogna immediatamente commissariare l'Azienda sanitaria locale di Salerno per dare un segnale dopo quanto emerso dalle indagini. Inoltre, mi auguro che, in un eventuale processo, l'Azienda possa costituirsi parte civile per i danni d'immagine, e non solo, che questa storia sta provocando alla principale istituzione della sanità pubblica in provincia. Chi ha sbagliato, anche se si tratta solo di non aver controllato, deve pagare". Sul fronte politico, Polichetti, si associa alla richiesta del presidente della Fondazione Angelo Vassallo, Dario Vassallo, che ha chiesto subito una Commissione d'Accesso al Comune di Capaccio Paestum. "La moglie di Squecco è una fedelissima del sindaco Franco Alfieri. Proprio per il bene dell'amministrazione comunale, concordo con Dario Vassallo: chiedo alla Commissione Antimafia di sollecitare il ministero dell'Interno affinché venga nominata una commissione d'accesso per prendere in considerazione l'ipotesi dello scioglimento dell'Ente. Chiederò anche ai parlamentari dell'Udc di muoversi in tal senso per presentare un'interrogazione specifica al ministro Alfonso Bonafede".
INSERITO DA ANGELA CECERE L'insediamento del nuovo Vescovo Caserta. Un ingesso nel segno della carità e dell'amore verso gli ammalati, quasi a voler rendere omaggio al suo predecessore, Giovanni D'Alise, il pastore scomparso stroncato purtroppo dal Covid lo scorso 4 ottobre. Pietro Lagnese, sorriso sulle labbra ha dato inizio alla sua missione pastorale a Caserta visitando simbolicamente l'ospedale. Lo ha fatto nel giorno di San Sebastiano, patrono di Caserta e protettore contro la peste visitando gli ammalati, i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario in prima linea contro il covid e le malattie. "Nello stesso tempo - si legge sulla pagina della diocesi - il nuovo Vescovo arriva in mezzo a noi il giorno più importante: quello del patrono, per indicare l’intimo legame che vuole creare con la sua nuova comunità." Subito dopo l’ospedale monsignor Lagnese ha incontrato i poveri e i senza tetto, gli ultimi, a Casa Emmaus, il centro di accoglienza della Caritas diocesana in via Sud Piazza D’Armi. E’ un percorso simbolico e a piccole tappe quello di monsignor Lagnese, perché la pandemia impedisce incontri collettivi e assembramenti, ma con questo suo cammino in città vuole restituire alla comunità il suo essere in mezzo a tutti e vicino a chiunque. Ricco il calendario di incontro e visite nei prossimi giorni. L'intera comunità di Caserta intende rivolgere con affetto un saluto affettuoso e un buon cammino al suo nuovo pastore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I Carabinieri della Compagnia di Amalfi nella giornata di ieri hanno denunciato un 29enne di Tramonti, già noto agli uffici di polizia per numerosi precedenti penali, per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.
Il deferimento è scattato a seguito di serrate indagini svolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile, a seguito della fuga di una macchina durante un normale posto di controllo eseguito dai militari al Valico di Chiunzi nella nottata del 16 gennaio scorso: nella circostanza, la pattuglia in turno del radiomobile, insospettita dalla presenza di un mezzo in transito durante la notte (ricordiamo che in atto c’è il coprifuoco dalle 22 alle 05), ha cercato di fermarlo. La vettura, incurante dell’Alt, ha accelerato la sua corsa, urtando anche con lo specchietto la paletta impugnata dal militare, rompendola in due pezzi.
A nulla è valso il tentativo di inseguimento, poiché il reo è fuggito in direzione dell’agro Nocerino sarnese. L’identificazione del malvivente è però stata possibile grazie a serrate indagini caratterizzate dalla visione di numerose telecamere presenti nella zona, che hanno consentito di individuare la targa della macchina e risalirne quindi all’utilizzatore. Oltre alla denuncia per il giovane sono scattate anche due contravvenzioni al codice della strada ed un verbale amministrativo da 1000 euro, in quanto recidivo, per aver violato le misure contro il covid in vigore.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il presidente del Comitato provinciale della Croce Rossa di Benevento, De Michele: “Grazie di cuore, i nostri operatori potranno lavorare in sicurezza per garantire continuità nell'assistenza con l'unica ambulanza Unità di Rianimazione nel Sannio” Benevento. “Siamo sicuri che il nostro Leo avrebbe voluto aiutare i suoi amici medici, infermieri e soccorritori sanitari in questo momento buio per migliaia di persone che si trovano a combattere contro il Coronavirus. Lui lo avrebbe fatto e per questo, noi eredi della sua bontà d'animo, lo abbiamo fatto con il nostro ed il suo cuore attraverso l'Associazione 'Un Soffio per la Vita Onlus' costituita in sua memoria dai suoi familiari, che raccoglie donazioni dei contribuenti attraverso il 5 x mille”.
Così la famiglia di Leo Corbo (nella foto), di Benevento. Lui non c'è più da 11 anni. Oggi ricorre l'anniversario della sua scomparsa. E quale pensiero più bello di poter aiutare qualcuno per ricordare uno splendido fratello, figlio e amico che mai nessuno ha dimenticato. Basta guardare la sua bacheca Facebook, una bacheca che narra di ricordi e pensieri speciali dai tantissimi amici che con la mente e con il cuore, magari guardando tra le nuvole hanno un pensiero per lui. I cavalli la sua passione e il suo lavoro, dopo aver dovuto rinunciare alla professione di cuoco per colpa della sua malattia. Una patologia subdola, permanente, sfiancante che nemmeno il trapianto di polmone ha sottratto Leo ad un destino amaro. Ed è così che qualche tempo fa, durante la prima ondata della pandemia, quando l'Italia e il mondo intero erano in piena emergenza i suoi familiari, attraverso la Onlus, hanno voluto concretamente aiutare chi ha aiutato il loro Leo: la sanità. In questo caso quella di emergenza - urgenza della Croce Rossa 118 di Benevento che da mesi si occupa proprio dei trasporti covid oltre che delle altre gravi urgenze sanitarie. In un periodo che medici e infermieri erano, e lo sono tutt'ora, terrorizzati da possibili contagi ecco arrivare una donazione che ha permesso di acquistare un macchinario professionale per la sanificazione dei mezzi di soccorso. Di quelle ambulanze, che purtroppo ancora oggi trasportano i pazienti coronavirus, che necessitano di essere trasportati d'urgenza in ospedale a causa del maledetto virus che toglie loro il respiro. Sì, il respiro che tanto ha fatto tremare anche Leo a causa della sua malattia.
Una cospicua donazione arrivata direttamente al Comitato provinciale della Croce Rossa di Benevento, guidato da Giovanni De Michele – presidente del Comitato regionale è invece il sannita Stefano Tangredi -. Un aiuto concreto per tutta la struttura di emergenza che vanta una professionalità da sempre riconosciuta nel Sannio sia per la preparazione di infermieri, autisti soccorritori e dei medici rianimatori quotidianamente proiettati sui peggiori scenari di emergenza sanitaria. Contributo servito ad acquistare un sistema di sanificazione per le ambulanze e per le attrezzature in genere. Un sospiro di sollievo per i sanitari e non solo. “Con la donazione abbiamo acquistato un sistema di sanificazione di alto profilo tecnico – commenta De Michele con orgoglio e un pizzico di commozione -. Ringraziamo 'Un Soffio per la Vita Onlus' dedicata a Leo per la sensibilità che ha avuto in questo periodo di grave crisi per la vicinanza al personale sanitario in quanto ci ha permesso di acquistare l'attrezzatura che serve a tutelare il persone sanitario che va assolutamente protetto. Dal primo giorno della pandemia – commenta il numero uno della Croce Rossa sannita – per noi è stato fondamentale preservare il personale sanitario per non interrompere la continuità dell'assistenza di emergenza urgenza. Grazie per questo gesto, un aiuto concreto che impieghiamo – conclude De Michele – per la sanificazione dei mezzi e in particolare dell'unica ambulanza dell'Unità di Rianimazione presente in provincia di Benevento. Un solo mezzo di soccorso del Comitato provinciale della Croce Rossa con a bordo un'equipe di specialisti con a capo un medico anestesista rianimatore, specialisti oggi insostituibili e fondamentali per la lotta al Covid e per curare le persone affette da questo maledetto virus".