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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Mezzo quintale di fuochi sequestrati dai carabinieri in casa di un 23enne di Vico Equense

8 Dicembre 2019, 09:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICO EQUENSE. Con l’approssimarsi delle festività natalizie è partita la corsa all’acquisto di artifizi pirotecnici per la notte di San Silvestro. I carabinieri della Compagnia di Sorrento, coordinati dal capitano Ivan Iannucci, carpendo le prime avvisaglie dal territorio, la scorsa notte hanno predisposto dei controlli, al termine dei quali hanno rinvenuto a casa di un 23enne di Vico Equense circa mezzo quintale di fuochi categoria F2 (libera vendita ai maggiorenni) del tipo batteria di tubi monocolpo.

È scattato il sequestro per il troppo materiale detenuto in abitazione privata, contrariamente a quanto disciplinato dalla norma, che ne prevede la detenzione al massimo di 5 chili netti, quantitativo oltre il quale è necessaria la denuncia del possesso alle autorità. Per peso netto s’intende il contenuto reale in polveri piriche il cui peso è obbligatoriamente riportato sull’etichetta delle confezioni.

Per cui, se proprio non si può festeggiare l’ingresso dell’anno nuovo in altro modo, l’alert dei carabinieri è di prestare attenzione al quantitativo di materiale che si compra e dove si acquista.  Questo perché, anche se si tratta di materiale di libera vendita, stoccarne in casa diversi chilogrammi è illegale e soprattutto può essere causa di drammatici incidenti.

Per quanto riguarda i “botti” clandestini è sempre vietato venderne e acquistarne, ed è opportuno ricordare che la maggior parte di feriti e morti è causato proprio dall’uso dei fuochi illegali confezionati artigianalmente. Proseguiranno serrati i controlli dei carabinieri nelle prossime settimane. A casa del 23enne di Vico Equense i militari hanno trovato anche delle dosi destinate a uso personale di marijuana, motivo per il quale nei confronti del giovane è stato avviato l’iter amministrativo presso la Prefettura di Napoli.

MAX SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS GLI EVENTI DELL'IMMACOLATA IN COSTA D'AMALFI

8 Dicembre 2019, 09:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DI MICHELE PAPPACODA Domenica 8 dicembre MAIORI FESTA DI SANTA MARIA A MARE NELLA SOLENNITÀ DELLA IMMACOLATA CONCEZIONE Processione e spettacolo pirotecnico Programma completo su f: Parrocchia S. Maria a Mare Maiori

MINORI ore 11.30, Piazza Umberto I "CARO BABBO NATALE ...". Consegna della letterina a Babbo Natale a cura dell'Associazione Ars Vivendi Minori- La luce del Natale 2019

PRAIANO Dalle ore 10.00, Piazza San Luca MERCATINI DI NATALE Ore 18.00, Chiesa di San Luca Evangelista AN ARPERC ENSEMBLE Concerto con la partecipazione di Annalisa Madonna A cura di AcquarioSonoroNapoli Natale a Praiano 2019

POSITANO Ore 15.00, piazza Cappella di Montepertuso ADDOBBARE L'ALBERO DI NATALE Iniziativa per i più piccini Ore 17.00, Montepertuso ACCENSIONE ALBERO DI NATALE Ore 20.00, Piazza dei Racconti ENZO AVITABILE E I BOTTARI IN CONCERTO "Positano Christmas Time"2019/2020

SCALA Ore 17.00, Pontone SANTA MESSA ACCENSIONE ALBERO DI NATALE, ZAMPOGNE E ZEPPOLATA Ore 18.00, Duomo di San Lorenzo SANTA MESSA E PROCESSIONE A seguire accensione dell'Albero, animazione con Compagnia degli Sbuffi in MAMBOLANDIA, lancio palloncini luminosi e zeppolata Natale Insieme a Scala 2019

TRAMONTI Dalle ore 11.00 alle ore 21.00, Chiostro Convento San Francesco, Polvica MERCATINI DI NATALE Dalle ore 16.00 ANIMAZIONE, TEATRO E SPETTACOLI PER I BAMBINI E INCONTRO CON BABBO NATALE Magie al Convento 2019

VIETRI SUL MARE Ore 00.30, Borgo Marina, Piazza Don Attilio della Porta MUSICA CON I "NAPUL'È" Ore 3.00, Borgo Marina, Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo PROCESSIONE SANTA VERGINE IMMACOLATA E ACCENSIONE DEL FALÒ Ore 5.00, Borgo Raito, Chiesa di Santa Maria delle Grazie PROCESSIONE SANTA VERGINE IMMACOLATA E ACCENSIONE DEL FALÒ Ore 19.00, partenza Arcicinfraternita della SS. Annunziata e del Rosario FIACCOLATA MARIANA Circolo "Unione Sportiva Vietrese FESTIVAL DEL CINEMA Vietri sul Mare Natale 2019 Dalle 10.00 alle 13.00, via Ospizio 3 XMAS PHOTO EVENT LA TUA FOTODI NATALE A 2 E 4 ZAMPE Dalle 16.00 alle 18.00, via Ospizio 3 DECORA GLI ANGELI DEL NATALE Decorazione country painting Babbo Natale Christmas Bazar A cura dell'Associazione Culturale C.A.T. Info e prenotazioni 3286347901

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano festeggia l’Immacolata Concezione con Enzo Avitabile

8 Dicembre 2019, 09:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DI MICHELE PAPPACODA La festa dell’Immacolata Concezione e Positano si festeggerà con il concerto di Enzo Avitabile e i Bottari. Enzo Avitabile - il cui nome vero è Vincenzo - nasce il 1° marzo del 1955 a Napoli, dove cresce nel quartiere di Marianella. Studia sassofono e già da bambino, da quando ha sette anni, si esibisce in pubblico. Successivamente si diploma in flauto al conservatorio di San Pietro a Majella, e tra il 1976 e il 1977 collabora alla realizzazione del disco di Pino Daniele "Terra mia". In seguito Enzo Avitabile lavora con Edoardo Bennato contribuendo alla messa a punto di "Uffà! Uffà!" e "Sono solo canzonette". Nel 1982 registra il suo primo lavoro discografico, intitolato "Avitabile". L'anno successivo si dedica a "Meglio soul", in cui è presente "Gospel mio", cantata al fianco di Richie Havens. Nel 1984 Enzo Avitabile pubblica "Correre in fretta", che dedica a sua figlia Connie. Nel 1986 realizza "S.OS. brother", che include "Black Out", brano che nella versione remix si aggiudica un premio a Ibiza in qualità di miglior pezzo dance dell'anno. Dopo aver pubblicato l'album "Alta tensione", che contiene il singolo omonimo, il musicista campano collabora con Afrika Bambaataa alla creazione dell'album "Street Happiness". Negli anni Ottanta cantavo in italiano perché Pino Daniele cantava in napoletano. Lui mi suggerì di lanciare il singolo "Fratello Soul" però la Emi decise per "Un amico". Dopo, Pino scrisse in italiano e io in napoletano. Dopo i rispettivi viaggi ci siamo ricongiunti in "È ancora tiempo", un canto a due voci. Negli anni a seguire tanti altri successi fino ad arrivare ai tempi nostri. L’appuntamento per tutti i fan di Enzo Avitabile e per chi vorrà celebrare il giorno dell’Immacolata i compagnia della sua musica è per oggo 8 dicembre alle ore 20.00 in Piazza dei Racconti a Positano .

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Pellezzano, rifiuti abbandonati in strada

8 Dicembre 2019, 08:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DI MICHELE PAPPACODA Incredibile scoperta fatta dalla Polizia Municipale di Pellezzano: gli agenti hanno infatti trovato una discarica di rifiuti abbandonati in strada probabilmente da una ditta esterna di pulizie. il rinvenimento è stato fatto in via Breccia, strada appartenente alla frazione di Capezzano. I sacchetti dell’immondizia sarebbero stati abbandonati dagli addetti e avrebbero agito lungo i margini della strada. Il comando dei vigili, insieme agli organismi competenti, effettuerà le indagini del caso e verranno emesse apposite sanzioni per le violazioni messe in atto.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tra Pellezzano e Cava la via della vergogna

8 Dicembre 2019, 08:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DI MICHELE PAPPACODA Nuova emergenza ambientale a Pellezzano, lungo la strada provinciale che collega il comune della Valle dell’Irno con Cava de’ Tirreni, diventata una vera e propria discarica a cielo aperto. Percorrendo la strada e affacciandosi lungo i lembi che costeggiano la carreggiata si può infatti notare una situazione di assoluta inciviltà, degrado e danno ambientale. Fino a poco tempo fa, oltre alla presenza di una discarica a cielo aperto, causata dall’illecito deposito di materiale di ogni genere, c’erano addirittura anche carcasse di auto incendiate.

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SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Sardine a Salerno, la carica dei tremila: «L'ignoranza produce paura e razzismo»

7 Dicembre 2019, 11:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Sardine a Salerno, la carica dei tremila: «L'ignoranza produce paura e razzismo»

Inserito da Leone Buongiorno 

C'era anche Milly, un cagnolino vestito da sardina, tra i manifestanti che questa sera hanno riempito piazza Amendola a Salerno, replicando l'iniziativa nata a Bologna e che sta andando in scena in gran parte delle città italiane. Un migliaio i partecipanti secondo la Questura di Salerno, circa 3.500 secondo gli organizzatori della serata che, come accaduto già nelle precedenti piazze, si è aperta con le note di Bella Ciao cantate a squarciagola e lo sventolio di cartoncini raffiguranti la sardina, il simbolo della protesta. «Abbiamo voluto dare un segnale di vivacità, riconfermando la nostra storia di Paese antifascista. Lo dobbiamo a chi è venuto prima di noi», ha esordito Francesco Napoli introducendo. Sul palco si è esibito anche Rocco Scarano, artista salernitano che ha partecipato a Sanremo Young. Diversi oratori si sono alternati al microfono. «Con le frasi, con l'odio, il razzismo e le divisioni non si risolve niente», ha urlato Stefano Cibarelli, studente fresco diplomato e appartenente a uno dei tanti gruppi che ha coordinato l'organizzazione della manifestazione. «Il 14 dicembre dobbiamo essere in centomila a Roma».

Giovani ma non solo. «Questi libri dovrebbero essere la prerogativa di ogni cittadino», dice Tonino Altamura esibendo la Costituzione Italiana e «Lo Stato Siamo noi», di Piero Calamandrei. «L'ignoranza produce paura, razzismo. Questo movimento mi piace perché fa una buona comunicazione ed è per, non contro», aggiunge. Più defilata, ma comunque in piazza Amendola, anche il vicesindaco di Salerno, Eva Avossa. «Sono qui per essere al fianco dei ragazzi che finalmente hanno scelto di scendere in piazza. Le motivazioni della protesta, naturalmente, le condivido ma mi piace soprattutto perché è un'iniziativa nata dai giovani. Noi restiamo più defilati e li guardiamo con grande ammirazione».

Il Mattino 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS - Battipaglia, 5mila in piazza contro gli impianti Piani dei fuochi: al corteo assente la sindaca

7 Dicembre 2019, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 SALERNO E PROVINCIA NEWS - Battipaglia, 5mila in piazza contro gli impianti Piani dei fuochi: al corteo assente la sindaca

inserito da Leone Buongiorno BATTIPAGLIA - Sono circa 5mila i battipagliesi scesi in strada, di venerdì mattina, per gridare “Basta” all’invasione di impianti che trattano rifiuti. “Battipaglia dice basta” è il nome della grande giornata di mobilitazione, il terzo corteo nel giro di 27 mesi, promossa dal Coordinamento dei comitati di protesta. I manifestanti hanno scelto di sfidare la pioggia e di dire basta ai troppi impianti di rifiuti sul territorio. A rinfoltire le fila della protesta soprattutto i ragazzi delle scuole medie e superiori, accorsi pure da Eboli.

Assente la sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, che a settembre e a novembre del 2017 sfilò insieme ai concittadini, nel primo caso in 2mila, nel secondo in 10mila. A Battipaglia, da giugno 2017 a settembre 2019, 5 impianti che lavorano spazzatura sono stati colpiti da incendi: ancora ignoti cause e responsabili. Oggi ci sono cento agenti di pubblica sicurezza a presidiare le strade della capofila della Piana coinvolte dal corteo.

La CITTÀ 

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano e la sua storia: tra cultura e leggenda

7 Dicembre 2019, 11:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano e la sua storia: tra cultura e leggenda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La bellezza del territorio del comune di Positano non deve essere passata inosservata se fin dal paleolitico risulta oggetto di frequentazioni. Alcuni fanno risalire il nome di Positano al Dio del mare Nettuno, (per i greci aveva il nome di Poseidone "Posidan") che avrebbe fondato l'abitato per amore della ninfa Pasitea altri invece guardano al dio del mare dei fenici. In ogni caso è certo che greci e fenici frequentassero il territorio di Positano magari solo per commerciare con gli abitanti del posto o fare rifornimento. I romani, sempre a caccia di località di grande fascino dove le classi agiate potessero praticare il loro "otium", costruirono una villa sulla attuale spiaggia grande e si racconta che l'imperatore Tiberio, non fidandosi dei capresi da cui temeva di essere avvelenato, mandasse una triremi a comprare la farina proprio presso un mulino positanese. Dal medioevo invece giunge un'altra versione del nome che fa capo ad un quadro venerato dai positanesi: la Madonna venuta dal mare. Una tradizione che si tramanda di generazione in generazione racconta di un dipinto della Madre del Cristo imbarcato su una nave di "miscredenti" dopo lunghi peregrinaggi la nave arrivò davanti le coste positanesi e si bloccò nonostante ogni umano tentativo fatto dagli attoniti marinai. A quanto si racconta fu la stessa sacra effige, con il grido di "Posa, posa" ad ordinare alla ciurmaglia di lasciarla sulla spiaggia affinchè le genti del posto potessero onorarla. La caduta dell'impero romano apre ad un periodo buio di cui si sa poco almeno fino al IX secolo quando la Repubblica di Amalfi diventa una potenza marinara rispettata e Positano diviene parte del suo territorio godendo dei vantaggi che i commerci marittimi offrivano. Una sottile competizione tra i comuni di Amalfi e Positano si può osservare nella storica querelle sui natali di Flavio Gioia, mitico inventore della bussola, che ognuna delle due cittadine rivendica. La conquista normanna dei territori amalfitani con la perdita della propria autonomia e le successive scorribande dei pirati saraceni coincise con un periodo di decadenza e instabilità dove il rischio di essere venduti come schiavi nei mercati del nord africa incombeva sulla popolazione. In quel periodo ed in seguito alle disposizioni del vicerè Pietro da Toledo furono costruite le torri di avvistamento che ancora oggi costellano il panorama di Fornillo la Trasita e della Sponda Carestie, pestilenze e maremoti flagellarono questo comune nei secoli XVI e XVII causando un consistente spopolamento. Nel ‘700 le cose cominciarono a mettersi bene come testimoniano le tante ville tardo barocche e la località entrò di forza come meta privilegiata del gran tour che gli eredi delle famiglie ricche europee intraprendevano. Divenuta residenza di molti artisti importanti Positano fu immortalata in molte delle loro opere divenendo celebre in tutto il mondo. Ettore Panella

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AGEROLA NEWS Questa sera: sabato 7 dicembre 2019 presepe vivente Agerola

7 Dicembre 2019, 10:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

L'immagine può contenere: 3 persone, persone sedute

DI MICHELE PAPPACODA Buongiorno amici del presepe vivente Agerola, finalmente siamo alla prima rappresentazione del nostro amato presepe, , vi ricordiamo che:

📌 orario : 17 - 21;
📌 ingresso libero! solo chi vuole fare anche la degustazione dovrà munirsi di biglietto alla cassa, costo 6€;
📌 area parcheggio e presepe nei pressi del palasport di Agerola che si trova nella frazione Campora. Per informazioni scriveteci su questa pagina o contattare il numero: 338 611 5777. #agerola #presepevivente #suisentierideglidei

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Zona Disagiata, la reazione dei sindaci Ecco la delibera unitaria al governo!

7 Dicembre 2019, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

...di richiedere al Governo e al Parlamento di adottare un provvedimento legislativo che preveda il riconoscimento definitivo dell’Isola di Ischia quale sede disagiata per i servizi sanitari, scolastici, di mobilità, giustizia ed amministrativi degli uffici periferici...

Ugo De Rosa | Se ne discute da anni e da altrettanto tempo da più parti sono arrivati appelli affinché l’isola d’Ischia venisse dichiarata zona disagiata. Per risolvere i gravi problemi che attanagliano i servizi essenziali, dalla sanità alla giustizia, alla scuola, agli uffici pubblici periferici, alla mobilità. Ma finora da Roma non è mai arrivata una risposta.
Ma qualcosa cambia. Le amministrazioni comunali dell’isola ci riprovano in forma ufficiale con una (sei) delibera di Giunta che rivolge a governo e Parlamento una esplicita richiesta. Da Francesco Del Deo e Dionigi Gaudioso, ma anche dagli altri sindaci a breve, arriva un primo segnale che le comunità isolane sono stanche di subire servizi che non funzionano soprattutto a causa della carenza di personale, poco invogliato a trasferirsi sull’isola.

La delibera approvata all’unanimità ed immediatamente eseguibile ha ad oggetto proprio la fruizione dei servizi sanitari, scolastici, di mobilità, giustizia ed amministrativi degli uffici periferici. E si chiede, oltre al riconoscimento dell’isola d’Ischia quale zona disagiata, la stabilizzazione della sezione distaccata di Ischia.
Ricordando subito, in premessa, quanto sancito dall’Ue in tema di servizi essenziali e la cui inadeguata erogazione viola anche la nostra Costituzione. E che «il loro ridimensionamento, anche a causa della progressiva diminuzione del personale addetto ad assicurare la loro effettività, può rappresentare, e senz’altro rappresenta, una grave violazione del diritto dei residenti dell’isola di Ischia».

 La delibera, lo ripetiamo, che sarà comune alle sei amministrazioni, riassume problematiche purtroppo ben note alla cittadinanza isolana, evidenziando «che l’isola e le sedi periferiche dei servizi pubblici locali (Ospedale “A. Rizzoli”, presidi sanitari, Sezione distaccata del Tribunale, Agenzia delle entrate, Inps, Centro per l’impiego, istituti scolastici di ogni ordine e grado) sono considerate dal personale proveniente dalla terraferma a tutti gli effetti zone disagiate. sia per la difficoltà di raggiungimento della sede di lavoro sia in considerazione della insularità e dei collegamenti marittimi e terrestri».

 

E passa ad elencare le criticità settore per settore, iniziando dalla sanità: «In particolare, i servizi sanitari di Ischia hanno fatto registrare negli ultimi anni un’amministrazione da parte della azienda sanitaria – a lungo straordinaria – del tutto inidonea ad affrontare in modo organico le esigenze di un’isola di oltre sessantamila abitanti residenti e di centinaia di migliaia di turisti che la affollano per sei mesi all’anno; un’isola che ha visto progressivamente ridursi i presidi di Pronto Soccorso, compromessi i servizi per la salute mentale, trasferire la SIR, ridursi progressivamente gli organici dell’Ospedale “Anna Rizzoli”, subire continui trasferimenti del personale infermieristico e paramedico, aggravarsi i problemi della struttura residenziale di Villa Mercede e che vede minacciate le già esigue risorse destinate alla rianimazione e alla terapia intensiva dell’ospedale “Anna Rizzoli”, con grave pregiudizio per residenti e turisti. A ciò si aggiunga che, dal punto di vista della dotazione organica, il personale dell’ospedale “Anna Rizzoli” negli ultimi anni risulta diminuito di numerose unità tra infermieri, ostetriche e OSS, la maggior parte dei quali a seguito di trasferimenti ad altre sedi del continente non sostituiti. L’organico del personale medico appare peraltro gravemente sottodimensionato per quanto concerne il personale addetto al reparto di Anestesia, Medicina, Chirurgia, Anestesisti, per rinuncia, dimissione, trasferimento, aspettativa».

 

Per poi passare alla scuola e ad uffici essenziali per i lavoratori e i cittadini contribuenti: «Analoghi disagi vengono avvertiti nelle sedi insulari degli uffici periferici delle amministrazioni centrali (Agenzia delle entrate, Inps, Centro per l’impiego) nonché dai comuni insulari che ospitano istituti scolastici di ogni ordine e grado nei quali la continuità didattica è spesso compromessa dalle richieste di trasferimento proveniente dalla terraferma, la quale non riceve alcuna forma di incentivo dalla effettuazione di lunghe trasferte via mare nei mesi invernali per raggiungere l’isola e le sedi di assegnazione».
Le amministrazioni isolane quindi puntano il dito sul disastro giustizia: «Con particolare riferimento alla Sezione distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, la quale presenta un numero di contenziosi negli affari civili e penali elevatissimo (circa 9.000 procedimenti, esclusi circa 3.000 di lavoro e previdenza trasferiti presso la sede centrale a seguito della soppressione della Sezione) ed un numero di unità di personale già allo stato del tutto insufficiente a garantire i servizi di giustizia sia in relazione all’organico dei magistrati ivi assegnati, che del personale di cancelleria e amministrativo, questa è altresì considerata dal personale proveniente dalla terraferma a tutti gli effetti zona disagiata, sia per la difficoltà di raggiungimento della sede di lavoro sia in considerazione della insularità e dei collegamenti marittimi e terrestri; – che prima della soppressione, presso il Tribunale di Ischia, operavano nel civile 4 magistrati togati e 2 GOT, 1 magistrato togato quale Giudice del Lavoro e 2 magistrati togati nel penale, e, la pianta organica avrebbe dovuto essere occupata da 1 Dirigente amministrativo, 3 funzionari giudiziari, 2 cancellieri, 1 assistente giudiziario, 2 operatori giudiziari e 2 ausiliari, mentre oggi, purtroppo, residuano, nel civile, 1 togato (Coordinatore della Sezione) un altro togato applicato sempre per brevi periodi, ed un GOT, e nel penale, 1 togato attualmente mancante e non sostituito ed 1 GOT, e sono rimasti in servizio solo la Dirigente di Cancelleria nel settore civile e due assistenti giudiziari (di cui uno temporaneamente distaccato) nel settore penale, sicché la macchina giudiziaria è ormai alla paralisi, e va avanti, con la cancelleria civile spesso chiusa, e solo grazie al sacrificio dei tre dipendenti che svolgono il lavoro delle 11 unità necessarie in organico».

 

Evidenziando come la proroga non abbia risolto i problemi, anzi: «Il mantenimento “a termine” della Sezione Distaccata ha peggiorato notevolmente la situazione, poiché l’ufficio risulta allo stato affetto da gravi criticità attesa la mancanza di risorse umane e materiali, in prospettiva della definitiva della chiusura poi sistematicamente rinviata di tre anni in tre anni in funzione dell’indispensabilità della Sede Giudiziaria a garanzia dell’accesso alla Giustizia della popolazione per motivi geografici (18 miglia marine distanziano Ischia dalla terraferma) e logistici».
Un lungo elenco di carenze e disagi comuni ad altre realtà territoriali come la nostra, in quanto le isole minori «hanno fattori di criticità permanenti e superiori proprio per la loro condizione geografica». Tanto che «la stessa Unione europea, nella sua Carta Costituzionale, legittima provvedimenti differenziati per particolari zone del territorio degli Stati nazionali».

 

Finora però nulla è stato fatto, nonostante le già ripetute sollecitazioni: «L’obiettivo comune delle amministrazioni dei Comuni dell’isola di Ischia più volte espresso, anche mediante atti deliberativi dei Consigli comunali, deve essere quello di garantire la effettività dei servizi pubblici ed in particolare la garanzia del diritto all’esercizio dei diritti di giustizia nella storica sede della Sezione distaccata di Ischia…».
Per rafforzare la richiesta, i sindaci ricordano i numeri dell’isola d’Ischia per popolazione e per importanza della sua economia turistica: «Le sedi dei servizi pubblici periferici e locali e gli uffici delle isole richiedono servizi rapportati ad una popolazione di una città medio/grande con una presenza di personale qualificato e delle diverse qualifiche professionali richieste».

 

Tornando al nodo giustizia proprio rapportato alla situazione locale: «Tra i fattori comuni rientrano: la provvisorietà del mantenimento del Presidio Giudiziario di Sezione Distaccata di Tribunale ripristinato con D.Lgs. n. 14 del 2014, la cui durata è stata poi prorogata dal 31.12.2016 al 31.12.2018 e infine al 1.1.2022, ha cagionato un progressivo deterioramento delle condizioni in cui versa l’amministrazione della Giustizia sulle isole di Ischia, Elba e Lipari, atteso che detti Uffici Giudiziari sono stati privati delle loro originarie funzioni e paralizzati dalla venir meno di magistrati e personale; la insufficienza o comunque la grave carenza di organico (di amministrativi e di magistrati) della Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, nonostante la sua indispensabilità ad assicurare i servizi di giustizia di una popolazione di 63.150 abitanti (terza isola d’Italia per densità demografica dopo Sicilia e Sardegna), con una imponente forza lavoro impegnata nel settore turistico ricettivo e del commercio (Ischia coni suoi 370 alberghi e oltre 1.000 b&b, concorre nella misura di circa 1\3 al PIL turistico della Regione Campania per cui fu introdotto con legge speciale il Giudice del Lavoro per le isole minori), con flussi turistici che ne quadruplicano la effettività nel corso della stagione turistica che comprende i periodi Aprile-Ottobre (una popolazione fluttuante di circa 4\5 milioni di turisti all’anno, con circa 500.000 unità nei mesi estivi)».

 

Dunque viene deliberato «di richiedere al Governo e al Parlamento di adottare un provvedimento legislativo che preveda il riconoscimento definitivo dell’Isola di Ischia quale sede disagiata per i servizi sanitari, scolastici, di mobilità, giustizia ed amministrativi degli uffici periferici; di richiedere, tra l’altro, la definitiva stabilizzazione della Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, garantendone il funzionamento mediante assegnazione di idoneo organico di magistrati e personale amministrativo e di cancelleria; di richiedere per effetto della presente deliberazione: che venga sancito, con Legge dello Stato, il definitivo e stabile mantenimento della Sezione Distaccata di Tribunale sulla nostra isola; che la Sezione Distaccata di Ischia sia dotata del personale oggi carente in organico mediante concorso pubblico e\o interpello nazionale straordinario; che, con Legge dello Stato gli Uffici Giudiziari di Ischia, i presidi sanitari, l’ospedale Anna Rizzoli, l’agenzia dell’Entrate, l’INPS, il centro per l’impiego e tutti gli uffici periferici delle amministrazioni centrali, gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado siano dichiarati sedi disagiate, con l’introduzione di incentivi in termini di carriera o economici per il personale che accetti il trasferimento dalla terraferma sull’isola d’Ischia».

FONTE  https://www.ildispariquotidiano.it/it/zona-disagiata-la-reazione-dei-sindaci-ecco-la-delibera-unitaria-al-governo/

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