Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
La Salerno Sistemi comunica che sospenderà l’erogazione idrica:
1. Lunedì 30 settembre dalle ore 9.00 alle ore 18.00, per eseguire interventi di manutenzione straordinaria in Via Incarto da incrocio con Via S.Pio da Pietralcina al civico n° 21, alla seguente strade e traverse limitrofe:
– Via Incarto da incrocio con Via S.Pio da Pietralcina al civico n° 21
2. Lunedì 30 settembre dalle ore 11.00 alle ore 17.00, per eseguire interventi di manutenzione straordinaria in via Arce dal civico n° 10 al civico n° 76, alla seguente strada e traverse limitrofe:
– via Arce dal civico n° 10 al civico n° 76
3. Martedì 1° ottobre dalle ore 09.00 alle ore 14.00, per eseguire interventi manutenzione straordinaria in via San Bernardino dal civico n°2 al civico n° 12, alla seguente strada e traverse limitrofe:
– via San Bernardino dal civico n°2 al civico n° 12
4. Giovedì 3 ottobre dalle ore 14.30 alle ore 16.30, per eseguire interventi di manutenzione straordinaria in Via Santa Margherita altezza civico n° 28, alle seguenti strade e traverse limitrofe:
– Via Santa Margherita
– Via Giovan Battista Amendola
– Via Sichelmanno
– Via Orazio Flacco
– Via Gabriele Napodano
– Via Carmine Antonio Petrone
– Via Oreste Petrilli
– Via Michelangelo Juliano
Una donna, 52 anni, è stata investita ieri mattina intorno alle 8.30, in corso Umberto I a Pontecagnano. La signora travolta da una Smart ha riportato un trauma cranico. La vittima è stata soccorsa da una ambulanza medicalizzata del Vopi e trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale Ruggi d’ Aragona di Salerno. Sul posto una pattuglia della polizia municipale sia per i rilievi dell’incidente che per gestire in traffico sulla strada principale.
Un’altra signora di Bellizzi è stata invece investita ieri sera in Via Manin da un’auto riportando un trauna cranico. Anche in questo caso la donna è stata soccorsa dai sanitari del Vopi e trasporta all’ospedale di Salerno.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ASSISI. Quella del prossimo 4 ottobre sarà una festa di san Francesco senza barriere. E' stato infatti inaugurato dal custode del sacro convento, padre Mauro Gambetti, lo scivolo che permette di accedere facilmente e in sicurezza alla basilica inferiore di san Francesco. L'evento rientra nel progetto di eliminazione delle barriere architettoniche da tutto il complesso monumentale cui, insieme alla comunità francescana e ai tecnici, stanno lavorando la Soprintendenza e il ministero dei Beni culturali. Si tratta di un passo ulteriore di quel percorso iniziato anni fa con l'installazione dell'ascensore che porta alla tomba di San Francesco. Si è in attesa ora - afferma il direttore della sala stampa del sacro convento padre Enzo Fortunato - dell'ultimo step: un collegamento meccanico tra la basilica inferiore a quella superiore. Questo consentirà, ai tanti pellegrini con difficoltà motorie che desiderano trascorrere momenti di preghiera e riflessione, di passare senza impedimenti dal cuore del santuario (la cripta), al luogo della meditazione e del sacramento della riconciliazione (la chiesa inferiore), a quello delle grandi celebrazioni (la chiesa superiore), dove si trova quello che amo definire il primo film a colori su san Francesco. Intanto Trenitalia fa sapere che le persone che viaggiano con le Frecce e i treni a media e lunga percorrenza avranno diritto allo sconto del 50% sulla tariffa base per arrivi e partenze del 4 ottobre. Per agevolare chi proviene da regioni e città lontane la promozione sarà valida anche nelle giornate del 3 e 5 ottobre per i viaggi da e per Assisi e Perugia. Chi vorrà usufruire dello sconto dovrà scegliere l'offerta speciale eventi e inserire il codice promo Festasanfrancesco sul sito trenitalia.com o comunicarlo agli operatori delle biglietterie. di Massimiliano Camilletti.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BOLOGNA. Francesco Giglio Scrivo per segnalare la battaglia personale e finora inascoltata riguardo alla inaccessibilità delle colonnine per le auto elettriche. Lo scorso anno in procinto di acquistare un'auto ibrida plug in, ho richiesto all'ufficio mobilità di Bologna, di allestire una postazione di ricarica per auto elettriche in prossimità del parcheggio disabili presso la mia abitazione, sita in via Cairoli 7 Bologna. A distanza di un mese lo stesso mi risponde che esiste già una postazione in loco (Piazza dei Martiri 8) e di "arrangiarmi con quella ". Nel mese di maggio di quest'anno mi viene consegnata la nuova auto e scopro che la postazione che mi è stata indicata risulta non sicura in quanto situata in prossimità di una semi curva. Il collegamento del cavo elettrico dall'auto alla colonnina è difficoltoso in quanto la stessa è collocata sul marciapiede. Inoltre i display non è raggiungibile a utenti in carrozzina in quanto situata sulla sommità di essa. Riscrivo all'ufficio mobilità e questa volta coinvolgo il Disability manager ed illustro di nuovo il problema. Mentre il dottor Sosio si dimostra disponibile sin dal principio ma con rammarico in quanto la sua figura non ha potere impositivo. Lettere Viale Silvani, 2 40122, Bologna E-mail Per scrivere alla redazionebologna@repubblica.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BOLOGNA. Francesco Giglio Scrivo per segnalare la battaglia personale e finora inascoltata riguardo alla inaccessibilità delle colonnine per le auto elettriche. Lo scorso anno in procinto di acquistare un'auto ibrida plug in, ho richiesto all'ufficio mobilità di Bologna, di allestire una postazione di ricarica per auto elettriche in prossimità del parcheggio disabili presso la mia abitazione, sita in via Cairoli 7 Bologna. A distanza di un mese lo stesso mi risponde che esiste già una postazione in loco (Piazza dei Martiri 8) e di "arrangiarmi con quella ". Nel mese di maggio di quest'anno mi viene consegnata la nuova auto e scopro che la postazione che mi è stata indicata risulta non sicura in quanto situata in prossimità di una semi curva. Il collegamento del cavo elettrico dall'auto alla colonnina è difficoltoso in quanto la stessa è collocata sul marciapiede. Inoltre i display non è raggiungibile a utenti in carrozzina in quanto situata sulla sommità di essa. Riscrivo all'ufficio mobilità e questa volta coinvolgo il Disability manager ed illustro di nuovo il problema. Mentre il dottor Sosio si dimostra disponibile sin dal principio ma con rammarico in quanto la sua figura non ha potere impositivo. Lettere Viale Silvani, 2 40122, Bologna E-mail Per scrivere alla redazionebologna@repubblica.it
di Michele Pappacoda Un utente scrive sul suo profilo facebook Da Vettica ci giunge una notizia molto interessante. Per la prima volta nella storia della repubblica amalfitana,i vigili tempo fa sono andati a controllare i lavori di esumazione durante il funerale della madre di Alfonso di Vettica detto Lancella(ex impiegato di Gerardo Anastasio detto o corriere,impianti elettrici.Il vigile in questione (Matteo) ,e' stato chiamato direttamente dal vice d'accordo con la comandante.Il tutto perche' il sig. Alfonso è acerrimo nemico del vice. Caro vice non ti fermi davanti a nulla pur distruggere i tuoi avversari.Nemmeno di fronte alla morte la tua malvagità' d'animo placa la tua ira.
Complimenti a te ,i liberi e soprattutto al sindaco che ti offre queste possibilità'
Auguri di buon onomastico
di Michele Pappacoda Un utente scrive sul suo profilo facebook Da Vettica ci giunge una notizia molto interessante. Per la prima volta nella storia della repubblica amalfitana,i vigili tempo fa sono andati a controllare i lavori di esumazione durante il funerale della madre di Alfonso di Vettica detto Lancella(ex impiegato di Gerardo Anastasio detto o corriere,impianti elettrici.Il vigile in questione (Matteo) ,e' stato chiamato direttamente dal vice d'accordo con la comandante.Il tutto perche' il sig. Alfonso è acerrimo nemico del vice. Caro vice non ti fermi davanti a nulla pur distruggere i tuoi avversari.Nemmeno di fronte alla morte la tua malvagità' d'animo placa la tua ira.
Complimenti a te ,i liberi e soprattutto al sindaco che ti offre queste possibilità'
Auguri di buon onomastico
inserito da Leone Buongiorno I medici di Napoli sono i più bravi e preparati d’Europa. E il Pascale risulta essere uno degli ospedali con i dottori migliori al mondo nel suo organico. Lo afferma una ricerca condotta da Expertscape, società internazionale che valuta medici e ospedali in base a pubblicazioni e ricerche effettuate in tutto il mondo.
La Sanità della Campania, che al momento resta sotto commissariamento, può vantare il primo medico in Italia per la cura del melanoma. Si tratta di Paolo Ascierto, oncologo del Pascale di Napoli. Nessuno come lui: primo in Italia su 4mila specialisti, secondo in Europa su 25mila, e quarto nel mondo su un totale di 65mila esperti.
Ma il Pascale si piazza anche tra i primissimi posti per quanto riguarda i vaccini terapeutici antitumori. Luigi Buonaguro è al primo posto in Italia, ventesimo in Europa su 4.100 esperti. Un suo collega, Franco Buonaguro, è invece al terzo posto in Italia, al 33esimo in Europa. Ottava in Italia si posiziona Maria Tornesello, sempre per i vaccini.
Per quanto riguarda le patologie molecolari, quinto posto in Italia per Nicola Normanno. Stessa posizione per Alessandro Morabito (neoplasie del polmone a piccole cellule). Medaglia di bronzo in Italia per Sandro Pignata, per il carcinoma dell’ovaio, 22esimo in Europa su 18mila esperti.
Undicesimo posto italiano per Antonio Avallone, nelle neoplasie del retto; tredicesimo Gaetano Facchini nei tumori urologici.
di Michele Pappacoda Nei giorni scorsi a Capriglia di Pellezzano Salerno una rapina in pieno giorno al tabacchino della frazione da quando si apprende due persone a bordo di una moto con passamontagna si fermano davanti al tabacchi entrano all'interno e puntano la pistolla in faccia a due fidanzati titolari del tabacchino e si fanno consegnare l'incasso e si dileguano velocemente subito allertate le forze dell'ordine ma dei due ladri nessuna traccia. Da indagini effettuati i soldi rubati non erano tanti. Continuano le indagini per scovare i ladri.
AGGIORNAMENTI
Rapina a mano armata messa a segno in un tabacchi di Capriglia, nel comune di Pellezzano: due malviventi hanno portato via un bottino da 500 euro.
Colpo da 500 euro in una rapina.
Rapina messa a segno ieri sera in un Sali e Tabacchi sito a Pellezzano, per la precisione nella frazione di Capriglia. Due malviventi sono entrati nell’esercizio, armati di pistola, è hanno portato via un bottino da 500 euro.
I due hanno agito con il volto coperto da un passamontagna e da un caso, poi hanno minacciato il proprietario e sua moglie. Una volta messa a segno la rapina, i due uomini si sono allontanati a bordo di uno scooter. I carabinieri stanno analizzando le telecamere di videosorveglianza all’interno del tabacchi.
DI MICHELE PAPPACODA Le origini delnome dell'isolasi perdono tra realtà e leggenda. Tra le ipotesi più suggestive c'è quella che fa derivare il nome Procida dal greco "prochetai" cioè giace; infatti se si guarda attentamente la morfologia dell'isola ci si accorge che essa sembra giacere coricata e sdraiata nel mare. Altri ancora fanno derivare il nome da quello di una nutrice di Enea di nomeProcida,che quivi fu da lui sepolta.
Le prime notizie su Procida risalgono, secondo le testimonianze più attendibili, all'VIII secolo A.C. quando, provenienti dall'isola di Eubea,i coloni Calcidesi vi approdarono con il loro bagaglio culturale, in campo artistico e culturale.
E' poi la volta dei Romani che alle isole flegree preferirono la terraferma come sito di villeggiatura, in quanto la loro natura vulcanica mal si prestava alla grandiosità costruttiva dell'architettura romana. Soltanto Capri, per le sue rocce calcaree, ebbe l'onore di assurgere a sede imperiale.
Durante l'alto medioevo, l’isola fu frequentemente battuta dai pirati saraceni che razziarono gli abitanti. Tra le incursioni più devastanti si ricordano quelle dei corsari musulmani capitanati da Barabarossa.
E proprio ad una delle tante incursioni saracene è legata la leggenda di San Michele Arcangelo, divenuto poi patrono dell'isola. Dopo le incursioni saracene le coste dell'isola si riempirono di torri di guardia e le tipiche case rurali sparse nell'entroterra isolano e quelle costiere dei pescatori vennero abbandonate per il più sicuro promontorio della Terra Murata(precedentemente detta Terra Casata poiché in quest’area si riunivano le case dei procidani per meglio difendersi dalle incursioni Saracene) che, con i suoi 91 m di altezza, costituiva l'unico punto difendibile dell'isola.
Qui i pocidani ricavarono nel tufo le loro abitazioni, innalzarono argini e scavarono fossati. L'economia del luogo mutò, per esigenze difensive, da marittima in rurale. Durante il giorno così, i procidani si recavano ai vicini campi per rientrar al calar del sole o al suono della campana d’allarme.
Nel basso medioevo, Procida ebbe propri signori feudali:Giovanni da Procida dal 1210 al 1258, i Cossa 1339-1529 e i d'Avalos dal 1530 al 1729, cui seguirono i Borboni.
Le acque di Procida furono inoltre teatro, nel luglio 1552,d'una spedizione navale nel corso della quale gli Ottomanicatturarono sette galee a una squadra napoletana agli ordini di Andrea Doria.
L'isola passata alla corona napoletana nel 1644, fu occupata tre volte dagli inglesi: nel 1799, durante la Repubblica Partenopea; dal 1806 al 1809 nel periodo francese contro Giuseppe Bonaparte e G.Murat e nel 1813 nel corso delle guerre antinapoleoniche.
La successiva storia di Procida non segue un corso particolare, ma è legata per lo più alle vicende di Napoli.