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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

VELASCA VIMERCATE NEWS Ex ospedale di Vimercate, il Pd chiede un’audizione in Regione

21 Giugno 2019, 07:38am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ex ospedale di Vimercate, il Pd chiede un’audizione in Regione. Un importante passo formale è stato compiuto in queste ore da Gigi Ponti, capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale. Ponti ha infatti inoltrato una richiesta formale a Emanuele Monti, presidente della Commissione regionale Sanità e politiche sociale, affinché venga al più presto convocata una seduta alla quale vengano invitati anche il sindaco di Vimercate  Francesco Sartini, il direttore generale dell’Asst Vimercate Nunzio De Sorbo e i capigruppo del Consiglio comunale di Vimercate.

A sollevare il caso, come noto, è stato un decina di giorni fa il Giornale di Vimercate che aveva dato conto, in esclusiva, di documenti secondo i quali l’Amministrazione comunale di Vimercate  aveva bloccato l’iter per l’attuazione dell’Accordo di programma per la riqualificazione dell’area ex ospedale. Una decisione che ha provocato la reazione di Regione e Asst, che hanno chiesto al primo cittadino di rispettare gli accordi sottoscritti. Lo stesso capogruppo Pd in Consiglio comunale, Mariasole Mascia, ha chiesto le dimissioni di Sartini. Mentre il gruppo regionale della Lega e il deputato del Carroccio Massimiliano Capitanio hanno chiesto il rispetto degli accordi e l’attuazione dell’Accordo

Ecco il testo della richiesta di convocazione

“Egregio presidente – si legge nella richiesta di convocazione inviata da Gigi Ponti – con la presente sono a richiedere un’audizione in III Commissione dei soggetti sottoscrittori l’Accordo di Programma – Comune di Vimercate e Regione Lombardia – relativo all’area dell’ex ospedale di Vimercate. L’incontro vuole essere l’occasione per chiarire quali siano gli intendimenti degli enti coinvolti, nonché le prospettive, l’iter e le tempistiche definitive dello sviluppo del Piano Integrato di Intervento relativo all’area di cui sopra, alla luce anche delle recenti dichiarazioni da parte del coordinatore del PII di interruzione dei termini per la consegna del progetto. Chiedo inoltre gentilmente che in quest’occasione siano auditi anche il Direttore generale dell’azienda socio sanitaria territoriale di Vimercate, dott. Nunzio Del Sorbo, e, se possibile, i Capi Gruppo del Comune di Vimercate”.

Il commento di Ponti

Il capogruppo regionale del Pd ha anche diffuso un comunicato in merito,nel quale annuncia per lunedì prossimo una visita al direttore della Asst di Vimercate, Del Sorbo.

“Il tema posto è particolarmente importante, ma voglio affrontare, in separata sede, anche la questione legata all’attuale offerta sanitaria del nuovo ospedale di Vimercate – ha dichiarato Ponti –  Già lunedì sarò in visita nella struttura per parlare con il direttore generale degli argomenti relativi al servizio pubblico che viene offerto, alle liste d’attesa, al piano estivo, agli sviluppi degli organici e a tutte le problematiche che mi saranno sottoposte”.

IL GIORNALE DI MONZA 

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MONZA E PROVINCIA NEWS Sanità Lombardia, l'assessore che fatica a sapere quel che succede

21 Giugno 2019, 07:34am

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Sanità Lombardia, l'assessore che fatica a sapere quel che succede

inserito da Michele Pappacoda Lunedì 17 giugno Leggo ha raccontato come sia stato impossibile trovare un appuntamento nei tempi indicati dagli specialisti per un paziente oncologico al quale era stato disposto un accertamento da effettuare entro 10 giorni. È stato rimbalzato dal Cup agli sportelli ospedalieri pubblici. Per ottenere, alla fine, un appuntamento a ottobre. Una vergogna. L'unica alternativa, per non rischiare una diagnosi tardiva, è stato ricorrere a un centro privato pagando 500 euro. Così Leggo si è subito rivolto all'assessorato regionale alla Sanità per chiarire il perché di rinvii e di soluzioni private adatte solo a chi non ha problemi economici. «Rischio cancro e risonanza urgente? Torni a ottobre o vada in una clinica». Ma da una settimana l'assessore Giulio Gallera, proprio come i suoi sportelli, non risponde. Anche per Leggo, come per il paziente milanese (e chissà quanti come lui), solo rinvii. Il motivo? Mister Gallera sta cercando di avere il quadro della situazione. E il fatto che nel 2019, dopo una settimana ancora non ci sia riuscito la dice lunga di quanto (e di come) Gallera controlli la situazione della sanità lombarda. Anche perché quello di Leggo non è un puntiglio ma il desiderio di collaborare all'eccellenza della sanità nella Regione Lombardia. (d.d.) leggo.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Culle vuote, nel 2018 solo 439mila bimbi «Peggior calo da cento anni»

21 Giugno 2019, 07:29am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Culle vuotete, nel 2018 solo 439mila bimbi «Peggior calo da cento anni»

inserito da Michele Pappacoda L'Italia è sempre più un paese per vecchi. A rilevarlo sono i nuovi dati Istat: nel 2018 sono nati solo 439mila bambini, quasi 140mila in meno rispetto a dieci anni prima. E se si pensa che il 45% delle donne tra i 18 e i 48 anni non ha ancora avuto figli, il motivo è facile da intuire. Nascite in calo, vecchi sempre più vecchi, generazione dai 20 e 30 anni ancora a casa di mamma e papà. Un quadro che preoccupa per una recessione demografica che non si vedeva da più di 100 anni.

«Una situazione simile è paragonabile solo al biennio dopo la Grande Guerra - ha sottolineato Gian Carlo Blangiardo, presidente dell'Istituto Nazionale di Statistica, commentando le cifre del report annuale relativo al 2018 - Se fino all'anno scorso la componente demografica aveva mostrato segni di vitalità, oggi c'è un effetto frenante. C'è da chiedersi se siamo e saremo ancora un popolo che guarda avanti e investe sul futuro».

A contrastare il crollo delle nascite sono i migranti. «In Italia i cittadini stranieri residenti al gennaio 2019 sono 5,2 milioni», ha commentato Blangiardo. «Il saldo migratorio con l'estero, positivo da oltre 40 anni, ha limitato gli effetti del calo demografico», si legge nel rapporto, nel 2018 si stima un saldo positivo di oltre 190 mila unità.
«La prima grande crisi è quella demografica - ha commentato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini - a Bruxelles lo sappiano. Taglieremo le tasse a lavoratori e famiglie. Il futuro dei nostri figli viene prima di ogni vincolo deciso a tavolino». di Michela Poi Leggo.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bimbo morto a Mirabilandia: la madre del piccolo Edoardo indagata per omicidio colposo

21 Giugno 2019, 07:19am

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Bimbo morto a Mirabilandia: la madre del piccolo Edoardo indagata per omicidio colposo

inserito da Michele Pappacoda La madre di Edoardo Bassani, il bimbo di quattro anni morto ieri in una piscina di Mirabilandia, è stata indagata a piede libero per omicidio colposo in cooperazione. La donna è stata sentita inizialmente come testimone, ma la sua audizione è stata interrotta alla luce degli eventuali profili penali che stavano emergendo. È difesa dall'avvocato Francesco Furnari. È possibile che, in vista dell'autopsia, a breve vengano avvisate altre persone già inquadrate dalle indagini della Procura. 

Bimbo morto a Mirabilandia: Edoardo è annegato in piscina

«Sappiamo che ci sono delle indagini in corso, ma quando la salma di Edoardo verrà restituita alla famiglia è nostra intenzione proclamare il lutto cittadino nel giorno dei funerali». Lo ha detto la sindaca di Castrocaro (Forlì-Cesena), Marianna Tonellato, riferendosi alla morte di Edoardo Bassani, il bimbo di quattro anni originario del piccolo comune romagnolo che ieri ha perso la vita in una piscina del parco di Mirabilandia. «Siamo straziati per quello che è successo - ha aggiunto la sindaca - La famiglia di Edoardo è amata e conosciuta da tutti in paese».

leggo.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esplosione a Rocca di Papa, morto anche il sindaco eroe Crestini: intossicato dal fumo per mettere in salvo i dipendenti comunali

21 Giugno 2019, 07:09am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Esplosione a Rocca di Papa: «Crolla la facciata del Comune», ferito anche il sindaco

inserito da  Michele Pappacoda È morto il sindaco di Rocca di PapaEmanuele Crestini, rimasto gravemente ferito nell'esplosione del palazzo del Comune lo scorso 10 giugno. Era ricoverato al Centro Grandi Ustioni dell'ospedale Sant'Eugenio il cui staff esprime «un sentimento di profondo cordoglio ai famigliari e a tutta la comunità di Rocca di Papa».

CORAGGIO
Il primo cittadino aveva riportato ustioni sul 35% del corpo, in particolare al volto e alle mani. Era stato l'ultimo a lasciare l'edificio dopo l'incidente, preoccupandosi prima di aver fatto evacuare dipendenti, consiglieri e cittadini. 
 

 


Nel pomeriggio il bollettino aveva lasciato poche speranze: «Le condizioni del sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini si sono aggravate a causa di una sopraggiunta crisi respiratoria e dal quadro derivante dalle infezioni delle lesioni riportate dovute alla lunga permanenza nel luogo dell'incendio. Permane la prognosi riservata», era scritto nella nota dell'Asl Roma 2 sul sindaco.
 



Domenica scorsa era morto Vincenzo Eleuteri, 68 anni, delegato del sindaco del comune di Rocca di Papa. Come per il sindaco, anche per lui la permanenza prolungata a contatto con i gas tossici del fumo e le particelle solide dell'incendio avevano determinato un grave danno alle vie respiratorie.


L'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato: «Povero sindaco Crestini, è stato eroico: ha avvisato gli altri mettendoli in salvo ma inalando tanto fumo che gli ha bruciato i polmoni».

leggo.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Reggio Emilia, con un coltello si oppongono allo sfratto: immobilizzati con lo spray urticante

21 Giugno 2019, 07:02am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per ribellarsi all’esecuzione di uno sfratto hanno impugnato un grosso coltello, puntandolo contro l’ufficiale giudiziario e contro i carabinieri tanto di indurre i militari ad utilizzare lo spray urticante in dotazione.

TRATTO DA GAZZETTA DI REGGIO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Reggio Emilia, in fiamme cinque auto parcheggiate davanti alla Mediopadana

21 Giugno 2019, 06:57am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA REGGIO EMILIA. Una ventina di chiamate da parte di viaggiatori spaventati, che segnalavano alte fiamme levarsi nel parcheggio davanti alla stazione Mediopadana. Ha suscitato tanta paura l’incendio scoppiato ieri pomeriggio nel parcheggio della stazione Alta Velocità, stracolmo di vetture e nell’orario di punta in cui rientrano i pendolari.

 

 

Per fortuna l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco di Reggio Emilia, spalleggiati dai carabinieri e dalla polizia municipale, ha contenuto le dimensioni dell’incendio, scongiurando danni di livello superiore. Il bilancio è comunque importante: cinque in totale le auto coinvolte. Una utilitaria distrutta (quella dalla quale ha avuto origine il rogo, equipaggiata con il gpl), un’altra auto posteggiata di fronte che ha riportati danni importanti e infine altre tre vetture a fianco danneggiate in modo lieve.

 


L’allarme è scattato alle 17.15, quando il centralino del 115 è stato preso d’assalto da diversi cittadini allarmati, che hanno visto alte fiamme levarsi da una porzione del parcheggio e hanno sentito un forte rumore (lo scattare di un airbag, si è scoperto in seguito).

Il punto coinvolto dall’allerta è stata l’area del parcheggio cui si accede dal secondo ingresso per chi arriva alla stazione di Calatrava, piuttosto vicino al viale dedicato alla fermata degli Italobus e degli autobus Seta. Lì, per mancanza di spazio nell’area stracolma di veicoli, sono stati costretti a posizionare i propri mezzi i vigili del fuoco, arrivati con due squadre.

Da una prima ricostruzione le fiamme hanno avuto origine da una Renault Clio di colore nero, alimentata a gpl: le fiamme si sono innescate nel vano motore e per irraggiamento si sono diffuse in primis a una Toyota posteggiata di fronte (quasi subito rimossa per lasciare libertà di movimento ai pompieri) e ad altre tre situate lungo la fila, divisa da un cordolo di cemento: un Suv Peogeut, una Bmw e una Fiat Punto.

Una volta spente le fiamme, gli uomini di via della Canalina hanno esaminato a lungo le vetture, alla ricerca di possibili tracce di dolo. Quest’ipotesi è però stata scartata quando i carabinieri, mediante il libretto di circolazione, sono riusciti a rintracciare il proprietario della Renault Clio: l’auto era stata lasciata lì da domenica scorsa. A questo punto, in assenza di indizi contrari, i vigili del fuoco hanno concluso che si è trattato di un incendio accidentale: si presuppone un corto circuito.

La polizia municipale ha provveduto a tenere lontano le persone e ad agevolare la viabilità fino alla fine dell’intervento, alle 19. Solo a quell’ora la situazione alla Mediopadana, nel via vai intenso del periodo vacanziero, è tornato nella norma.

AMBRA PRATI LA GAZZETTA DI REGGIO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Reggio Emilia: apre la portiera dell’auto, l’autobus della Seta gli trancia due dita

20 Giugno 2019, 19:03pm

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Incidente alle 12 in centro storico: un sessantenne portato in ospedale per le profonde lesioni. Un mese fa la denuncia dei sindacati: «In quel tratto manca spazio adeguato»

Risultati immagini per autobus seta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA REGGIO EMILIA. Ha appoggiato la mano sulla portiera per aprire la sua auto parcheggiata sugli stalli blu in via Emilia Santo Stefano. Un’operazione banale che si è trasformata in un grido di dolore improvviso emesso ieri alle 12 da un sessantenne, che non ha visto l’autobus sopraggiungere e passargli accanto. Il grande mezzo ha urtato e richiuso la portiera con forza, tranciando le dita dell’uomo, finito al pronto soccorso del Santa Maria Nuova per le profonde lesioni riportate alle falangi. Una dinamica ancora tutta da accertare, ma che ha comportato il rischio delle perdita di due dita della mano a causa dello schiacciamento. L’autobus della linea 6 è entrato in città da Porta Santo Stefano ed era diretto in centro, verso piazza Gioberti. L’auto, invece, una Punto bianca parcheggiata nella parte alta della via, era ferma. Non è ancora chiaro se l’uomo ferito abbia aperto la porta prima del passaggio dell’autobus o mentre questo era già affiancato all’auto. Un rebus sul quale potranno fare chiarezza probabilmente le telecamere montate sull’autobus stesso, che riprendono però solo quanto avviene davanti al mezzo per il trasporto passeggeri. Fatto sta che la porta è stata urtata, come visibile poi a occhio nudo, riportando danni sul profilo interno, accanto alla maniglia. Il conducente dell’autobus si è fermato ed è partita la chiamata al 118, che ha inviato sul posto l’ambulanza. I rilievi sono stati effettuati dalla polizia municipale. Visto il numero di incidenti avvenuti, appena un mese fa il sindacato Orsa degli autisti di Seta aveva inviato un’interpellanza a Comune e Agenzia per la mobilità, lamentando proprio la mancanza degli spazi adeguati in quel tratto per rispettare il codice della strada. Enrico Lorenzo Tidona LA GAZZETTA DI REGGIO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Frana Tramonti: dalla Regione 250 mila euro per i lavori di messa in sicurezza

20 Giugno 2019, 18:51pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Inizierano a breve a Tramonti i lavori di messa in sicurezza del costone franato lo scorso 1 febbraio sulla SP2 all’altezza di Pucara. Come riporta il comune di Tramonti in un posto pubblicato sulla pagina ufficiale dell’ente su Facebook, già da ieri, 19 giugno, la ditta incaricata dei lavori sta predisponendo la cantierizzazione dell’area al fine di dare inizio ai lavori. La Regione Campania ha stanziato per l’intero intervento la somma di circa 250 mila euro. L’Amministrazione Comunale, sempre tramite il social network, ha voluto ringraziare la Regione Campania nella persona del presidente On. Vincenzo De Luca per aver messo a disposizione i fondi necessari per l’intervento; l’on. Luca Cascone per la vicinanza dimostrata al nostro Paese e la grande sensibilità per aver quasi giornalmente sollecitato gli Uffici preposti; la Provincia di Salerno, nella persona del presidente ing. Michele Strianese, per aver svolto con la massima sollecitudine tutti gli atti di propria competenza. E poi ancora i tecnici del Genio Civile di Salerno, alla dirigente dott.ssa Beatrice Granese, per aver agito con grande competenza e professionalità ma soprattutto per la grande disponibilità dimostrata in ogni momento;l’associazione di protezione civile “I Colibrì” per aver dato un contributo importate per la gestione della gestione del traffico e della viabilità e la ditta appaltatrice dei lavori “Cardine srl” per la disponibilità dimostrata sia nel periodo dell’emergenza sia in questi giorni, facendo il possibile per alleviare i disagi ai cittadini. Inoltre, per ridurre al minimo i disagi creati dal grande flusso di veicoli che durante il weekend percorre la SP2, direzione Maiori in orari antimeridiani e in senso inverso in serata, l’amministrazione comunale ha richiesto all’Agenzia Campana per la Mobilità Sostenibile della Regione, nella persona del RUP Angelina Martino, l’assegnazione al Comando di Polizia Locale di due ausiliari del traffico a partire dal giorno 22 giugno prossimo, da destinare alla gestione del traffico zona frana Pucara nelle giornate di sabato dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20, mentre di domenica dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 17 alle 21. AMALFINOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MATURITÀ 2019: TRACCE NEL SOLCO DELL’ATTUALITÀ, TRA STORIA E FUTURO

20 Giugno 2019, 09:05am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MATURITÀ 2019: TRACCE NEL SOLCO DELL’ATTUALITÀ, TRA STORIA E FUTURO

inserito da Leone Buongiorno “Il porto sepolto” di Giuseppe Ungaretti è una delle sette tracce proposte ai maturandi alle prese con la prima prova, quella di italiano. Ma al ministero hanno anche inserito Corrado Stajano e l’Eredità del Novecento oltre a Leonardo Sciascia, con un brano tratto da “Il giorno della civetta”. Colpisce l’attenzione riservata ai temi storici, in controtendenza rispetto alle scelte politiche preannunciate nei mesi scorsi: ai candidati è stato proposto di approfondire le figure del ciclista Gino Bartali (eroe dello sport nazionale a cavallo tra il secondo conflitto ed il dopoguerra) e del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso in un attentato mafioso a Palermo nel 1982. Singolare è il testo argomentativo ispirato alle “Istruzioni per l’uso del futuro” dello storico dell’arte e saggista Tomaso Montanari. Qui si chiedeva di mettere a fuoco il patrimonio culturale e la democrazia che verrà, mentre la seconda traccia argomentativa puntava sull’illusione della conoscenza. Terza opzione, un brano di Corrado Stajano, giornalista e scrittore, tratto dalla raccolta di saggi “La cultura italiana del Novecento”. Alle 8.30 c’è stata l’apertura del plico telematico. La password per accedere alle tracce è stata pubblicata sul sito del Ministero e sui profili social in tempo reale. Positivi i commenti sulla scelta di Ungaretti, la cui breve poesia “Il porto sepolto” risale al 1916 ma è confluita nella raccolta L’Allegria nel 1942. In entrambi i casi nel pieno delle due guerre mondiali. Il porto è simbolo del viaggio introspettivo del poeta alla ricerca del mistero dell’essere umano, qualcosa di oscuro ed indecifrabile. Sempre attuale, il romanzo di Sciascia di omicidi commessi dalla mafia e della lotta del comandante dei Carabinieri Bellodi per scoprire la verità. “Il giorno della civetta” ha quasi sessant’anni e trae spunto da un episodio reale di cronaca: l’omicidio del sindacalista Accursio Miraglia per mano della mafia, avvenuto a Sciacca nel 1947. Sullo sfondo, ci sono la situazione socio-economica siciliana, la denuncia della mafia ignorata e impunita.

LIRATV  

 

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