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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO «Diventare Mamma? Una Conquista»

28 Maggio 2019, 18:53pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

DI MICHELE PAPPACODA Michela Grande ha 59 anni ed è la presidente della Sezione di UILDM di Bareggio. Nel 1989 è stata una delle prime donne con l’atrofia muscolare spinale a diventare mamma. Entusiasmo, gioia e gratitudine nelle sue parole, che raccontano la sua meravigliosa storia d’amore e la nascita di Andrea. Impegnata in moltissime attività, per lei servirebbero giornate di 48 ore. Dove sta il segreto di tutta questa energia? «Se c’è entusiasmo nelle cose che fai, la fatica non la senti», ci spiega.

Non è stato facile a quel tempo gestire una gravidanza perché non c’erano tutte le possibilità che esistono oggi. Si parlava molto di Sla (sclerosi laterale amiotrofica), ma la Sma (atrofia muscolare spinale) era ancora sconosciuta. Di certo è stata una decisione coraggiosa ma sono stata sostenuta e supportata da mio marito, che si è fatto carico anche di tutto ciò che non potevo fare io. Nel nostro cammino abbiamo incontrato tantissimi ostacoli dovuti alla scarsa informazione anche da parte delle figure sanitarie. Quando a 17 anni ho conosciuto UILDM, ho incontrato Gabriella Rossi, psicologa nel consultorio genetico della Sezione di Monza.
Nel momento in cui ho scoperto di aspettare un bambino mi sono rivolta a lei e insieme abbiamo deciso il percorso da intraprendere. Sono stata seguita da un ginecologo che lavorava al San Raffaele di Milano, perché in quell’ospedale c’era un laboratorio Telethon. Io mi sentivo tranquilla, proprio perché sapevano di cosa stavamo parlando. Insieme al mio ginecologo avevamo deciso per un parto cesareo e ci siamo ritrovati tutti contro. Volevano che Andrea nascesse con un parto naturale, non capendo che rischio starebbe stato per me. Ho iniziato ad appellarmi a tutti i neurologi che conoscevo, che hanno convinto i medici che il cesareo sarebbe stato la soluzione più sensata.   

Quindi i ricercatori Telethon sono stati un punto di riferimento?

Sono stata una delle prime donne UILDM a diventare mamma. Sicuramente è stato più complicato rispetto ad un’altra coppia, ma io e mio marito sapevamo che sarebbe stata la scelta migliore, lo sentivamo profondamente. A quel tempo i diversi specialisti ragionavano per compartimenti stagni, senza considerare le eventuali complicazioni. Erano davvero molto chiusi e ogni medico guardava solo il proprio campo. È stato proprio il laboratorio Telethon a far comprendere la situazione anche a chi non conosceva la mia malattia. È stata una spinta importantissima, un input sia professionale che umano per l’intero reparto. Al momento delle dimissioni mi hanno regalato uno zainetto per poter allattare e tenere in braccio Andrea. Oggi la ricerca è andata avanti, c’è il Centro Clinico NeMO e un’equipe meravigliosa che segue le mamme in questo percorso.

Ci sono stati altri ostacoli durante la maternità?

Proprio per il fatto di essere stata una pioniera in questo, ero “guardata a vista” e tenuta sotto controllo, soprattutto dai Servizi Sociali che fino a quel momento non si erano mai fatti vedere né per aiutarmi a superare le difficoltà oggettive quando andavo a scuola (barriere architettoniche) e nemmeno qualche anno dopo per il lavoro. Diventare mamma è stata una grande conquista, ma se penso a tutto quello che ho dovuto passare mi sento un po’ frustrata.
Per fortuna mio marito mi ha sempre protetta da questo punto di vista, assumendo una persona che mi aiutasse nelle faccende domestiche. Al di là di alcuni episodi, ho sempre percepito un grandissimo rispetto nei miei confronti come mamma, anche dagli insegnanti di mio figlio. Una volta la cultura era completamente diversa. Dobbiamo ammettere che, anche se tanto resta da fare, c’è stata una rivoluzione culturale importante.

Come hai conosciuto tuo marito?

UILDM è stata davvero decisiva nella mia vita. Ho conosciuto mio marito al termine di un campo vacanze estivo a Marina di Carrara: l’ultima sera andai a mangiare una pizza con tutti i ragazzi del campo. Lui era il pizzaiolo. Mi ero seduta in carrozzina, anche se camminavo ancora, poiché il tragitto da percorrere era troppo lungo. Al momento di pagare mi alzai tranquillamente e lui e la proprietaria del locale mi fulminarono con lo sguardo. Sdrammatizzai con la battuta: «Non è un miracolo, tranquilli! Non riesco a camminare per lunghi tragitti».
Quel ragazzo, molto gentilmente, si offrì di accompagnarmi a casa in macchina assieme alle mie amiche. Si propose di farci da Cicerone per farci conoscere i luoghi più suggestivi della zona: Monterosso, Lerici. All’alba arrivati a Porto Venere, dove si trova uno splendido monastero in cima a una scalinata, lasciai che gli altri andassero avanti perché non ce l’avrei fatta. Lui mi prese in braccio, portandomi fin su. Dopo questa escursione mi accompagnò direttamente in stazione, dove io partii per la Calabria per un’altra vacanza. Dal finestrino del treno mi chiese come mi chiamavo. Al mio ritorno mi telefonò, raccontandomi che aveva saputo molte cose di me e che avrebbe voluto conoscermi meglio. Con la scusa di venire a Milano a trovare degli amici, iniziammo a frequentarci. È stata una storia d’amore meravigliosa durata 28 anni (2 di fidanzamento e 26 di matrimonio). Lui otto anni fa se n’è andato improvvisamente, ma siamo stati davvero felici. Il nostro amore è stato una favola.

Com’è il tuo rapporto con Andrea?

Splendido, è sempre stato un ragazzino giudizioso e molto presente. Quanto è bella e quanto è particolare la maternità, anche con una disabilità! Una sera, finché si stava addormentando, mio marito lo stava cullando a pancia in giù con qualche colpetto sul sederino perché aveva delle coliche. Il bimbo si dondolava sentendo questo benessere. A un certo punto mio marito rispose a una telefonata di lavoro e continuai io. Il piccolo si accorse che la pressione era diversa e iniziò a cullarsi da solo. Un altro episodio curioso è stato quando sono caduta all’indietro sbattendo violentemente la testa. Tutta la mia famiglia intorno a me era preoccupata che perdessi i sensi mentre lui, a due anni e mezzo, prese una sedia, si arrampicò, aprì il frigo e mi portò un pezzo di carne congelata da mettere sulla testa. 

Che consiglio daresti alle donne che sognano di diventare mamma ma consapevoli delle difficoltà da affrontare?

La cosa più importante è crederci, bisogna ascoltarsi sempre e seguire i propri desideri. Lo sentivo che questa maternità sarebbe stata la cosa più giusta da fare per me, per mio marito e per Andrea. La gioia immensa che ci ha donato, la spinta ad andare avanti anche nelle difficoltà della vita e tutto ciò che ci ha trasmesso è stato impagabile.

 

Anche il figlio Andrea parla del loro rapporto.

Com’è il rapporto con tua madre?

Abbiamo un carattere simile e siamo sempre stati molto legati. Siamo entrambi inguaribili ottimisti, cerchiamo sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno nelle diverse situazioni, siamo entusiasti e testardi. Mia mamma è davvero molto altruista, una caratteristica che spero di aver preso anch’io. È una madre molto presente, affettuosa, dolce e attenta ai miei bisogni. Ci sono sempre stati molto dialogo ed empatia tra di noi. Da quando è mancato mio padre il nostro rapporto si è rafforzato ancora di più.

Come vivi la sua disabilità?

Mia madre è un esempio per me. La ammiro perché mi sono sempre reso conto delle difficoltà che ha dovuto incontrare per ottenere una vita piena, fatta di tante battaglie e grandi conquiste per vivere la quotidianità. Ho sempre stimato la sua grinta, la sua forza e l’infinita determinazione. Per me è stato naturale aiutarla sin da piccolo e questo aspetto ci ha uniti davvero tanto.

Hai un ricordo in particolare da regalarci?

Ricordo con commozione un momento particolare, anche se ovviamente ce ne sarebbero tantissimi: quando mia madre ha preso la patente e mi ha portato per la prima volta a fare un giro in macchina, una vettura con joystick e comandi adattati. È stato emozionante vedere la sua felicità per questo traguardo, tecnicamente non facile da raggiungere. È stato toccante essere accompagnato da lei e vedere realizzato il suo desiderio di indipendenza. Un momento indimenticabile!

 

https://www.uildm.org/%C2%ABdiventare-mamma-una-conquista%C2%BB

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Scuola E Decreto Inclusione: Cosa Cambia

28 Maggio 2019, 18:44pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 20 maggio scorso un decreto correttivo del decreto 66/2017 relativo all'inclusione scolastica degli studenti con disabilità.

L’obiettivo dichiarato è quello di mettere lo studente e le sue necessità al centro del percorso di formazione, con un maggiore coinvolgimento della famiglia nei processi decisionali. Anche i genitori e, dove possibile, gli stessi alunni con disabilità potranno partecipare al processo di attribuzione delle misure di sostegno.

Secondo una nota del MIUR, con questo decreto l’Italia si allinea definitivamente al principio riconosciuto dalle Nazioni Unite secondo cui la disabilità è tale in relazione al contesto.

Quali sono le novità? Ad anticiparle il sottosegretario Salvatore Giuliano in un post su Facebook: «Non parliamo più solo ore di sostegno, ma di misure di sostegno che si concretizzano attraverso una progettazione realizzata da tutti i docenti della classe. Per restituire ai docenti un ruolo centrale abbiamo ricostituito il GLHO (ora chiamato Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione) e abbiamo riformato la funzione assegnata ai Gruppi territoriali per l’inclusione (GIT): non gruppi con il compito di determinare il numero di ore di sostegno ma gruppi di personale docente esperto nell’inclusione, a disposizione delle scuole per sostenerle e supportarle».
Con l’approvazione delle nuove norme sussidi, strumenti, metodologie di studio più opportune, saranno decisi, con un Piano didattico individualizzato su misura rispetto alle caratteristiche del singolo studente.

Viene rivista inoltre la composizione delle commissioni mediche per l’accertamento della condizione di disabilità ai fini dell’inclusione scolastica: saranno sempre presenti, oltre a un medico legale che presiede la Commissione, un medico specialista in pediatria o neuropsichiatria e un medico specializzato nella patologia dell’alunno. Un cambiamento che punta ad assicurare la presenza di uno specialista nella patologia dell’alunno.

Il ministro Bussetti dichiara che il decreto correttivo è frutto del lavoro «in accordo con le Associazioni di settore e l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica».

«Il decreto rappresenta un passo in avanti verso l'inclusione, cercando di porre al centro l’alunno e modificando il contesto sociale nel suo complesso – dichiara Anna Mannara, consigliere nazionale UILDM referente per i rapporti con il MIUR – Condivido però le criticità emerse dall’analisi della FISH (Federazione Italiana Superamento dell’Handicap)».

E aggiunge: «La strada che porta all’inclusione scolastica dello studente con disabilità è un lavoro che va condiviso tra istituzioni, corpo docente, famiglie. Si inserisce in un processo più ampio che ha l’obiettivo di rendere l’intera società più aperta e inclusiva».

Sono circa 245.000 gli studenti con disabilità in Italia interessati da queste novità. Il testo bozza del decreto passerà ora per le commissioni parlamentari per poi essere approvato in via definitiva dal Governo. Secondo le intenzioni dovrebbe entrare in vigore a partire dall’anno scolastico 2019-20.

(a. p.)  https://www.uildm.org/scuola-e-decreto-inclusione-cosa-cambia?fbclid=IwAR0csH2nYRqMwMZVPLCfQ1obRO7W3InzzQ_QPUNdq_xcpkz2jEyRjbIKGEk

 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS MARINA DI EBOLI SALERNO PARCHEGGIATORI ABUSIVI DAVANTI AL CAMPOLONGO HOSPITAL

28 Maggio 2019, 14:13pm

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di Michele Pappacoda Marina Di Eboli Oggi lunedì 27 Maggio 2019 noi del giornale Vettica di Amalfi Online col direttore Michele Pappacoda ci troviamo davanti al Campolongo Hospital possiamo constatere che i parcheggiatori abusivi la fanno da padrona nonostante i visitatori e gli ammalati pagano il parcheggio nelle strisce blu vengono avvicinati da questi soggetti che chiedono denaro e anche le chiavi delle auto.e una cosa inaudita far pagare due volte il parcheggio.  C' è anche da precisare che questi soggeti si rivolgono male verso che ne ha più bisogno. Si sollecitano le forze dell'ordine di porre fine a questo tale abuso. In allegato il video.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Zoo Quark di via S.Leonardo Salerno VIDEO

28 Maggio 2019, 13:13pm

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DI MICHELE PAPPACODA Oggi il videoreporter e stato in visita allo Zoo Quark si Salerno dove ha fatto un video nel quale ha visto tantissimi pesci di varie specie e inoltre diverse specie di animali in esposizione tra cui pappagalli criceti e altri. In allegato il video girato dal nostro videoreporter Domenico Petrone.

 

Orari di apertura

mattino 8.30 - 13.30

Pomerigio 16.30 - 20.30

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Pinerolo: attimi di paura sull'autobus degli studenti, prende fuoco mentre viaggia Ma l'autista è riuscito a far scendere tutti prima che il mezzo bruciasse

28 Maggio 2019, 13:06pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Pinerolo: attimi di paura sull'autobus degli studenti, prende fuoco mentre viaggia

DI MICHELE PAPPACODA Paura sul bus carico di studenti che prende fuoco. E’ successo a Roletto, nel Pinerolese, davanti al negozio di Fai-da-Te Prealpina, intorno alle 7 quando il mezzo di Gtt che fa servizio sulla linea extraurbana era pieno di gente. L’autista è riuscito a far scendere i passeggeri prima che qualcuno rimanesse intossicato ma per domare le fiamme, divampate  sul retro dal vano motore del bus, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Un altro mezzo dello stesso tipo era andato a fuoco il 21 maggio a Beinasco. In quel caso l’autista era riuscito a spegnere il principio di incendio con l’estintore. Il bus è stato immatricolato 18 anni fa, nel 2001.


Sono soltanto gli ultimi due episodi di un fenomeno -  quello degli incendi sui mezzi pubblici del Gruppo torinese trasporti -  che ha portato la procura di Torino ad avviare un’inchiesta giudiziaria. Il fascicolo era stato aperto a gennaio dopo che diversi mezzi in servizio a Torino avevano preso fuoco, più o meno sempre con la stessa modalità, a distanza di tempo ravvicinata. Anche molti degli scioperi indetti dal sindacato Ugl in questi mesi hanno avuto come motivazione principale proprio la gestione della sicurezza e della manutenzione dei mezzi.

LA REPUBBLICA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO ANZIANO MUORE A PIAZZA SAN FRANCESCO

28 Maggio 2019, 12:49pm

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Risultati immagini per ambulanze humanitas

di Michele Pappacoda Salerno nella mattinata un anziano in Piazza San Francesco crolla a terra colpito probabilmente colpito da infarto sul luogo immediatamente la polizia locale i carabinieri e due ambulanze che hanno portato via l'anziano senza vita.

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MOTORI E AUTO D'EPOCA STORIA DELLA RENAULT 5

28 Maggio 2019, 09:42am

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Renault 5

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Bill Gates e Paul Allen fondavano la Traf-O-Data, azienda che poco dopo si sarebbe trasformata nella Microsoft. In Italia per la prima volta dal dopoguerra si andava al voto con elezioni anticipate, iniziava il processo per la strage di Piazza Fontana, il boss mafioso Tommaso Buscetta veniva arrestato e nelle sale cinematografiche debuttava Il padrino. Sandro Munari e Mario Mannucci vincevano il Rally di Montecarlo, Bobby Fischer batteva il russo Boris Spasskij laureandosi campione del mondo di scacchi e l'atleta Pietro Mennea si aggiudicava il primato europeo nei cento metri.

Questi erano gli anni settanta, o meglio, il 1972. Anno in cui nasce in Francia la Renault 5, un’auto che nel corso degli anni conquisterà il cuore di molti e lascierà un segno indelebile nella storia dell’automobilismo. Durante il suo primo anno di commercializzazione la si può scegliere in versione “L” con motore da 782 cc e 34 cavalli o “TL” con motore da 956 cc e 43 cavalli. Dopo poco tempo a queste due si affiancherà la “LS” con motore da 1289 cc e 64 cavalli.

Nel 1976 viene presentata una vera sportiva, la 5 Alpine, che con il suo 1397 cc sviluppa 93 CV. Le sue principali rivali sono la A112 Abarth e la 127 Sport, auto molto agili e più economiche. Nonostante ciò, le 130 Renault 5 Alpine capostipiti diventano già quasi 3300 l'anno successivo, e ben 9000 nel 1977. In quel periodo incomincia un nuovo progetto; nell' officina Alpine di Dieppe arriva la scocca di una 5 prelevata dalla catena di montaggio, ma la mente del settore sportivo è tutta proiettata verso le preparazioni tecniche delle vetture destinate alla 24 ore di Le Mans.

Renault 5 
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Ad aprire le danze sono quindi solo quattro persone: due meccanici e due ingegneri, che per prima cosa tagliano il pianale posteriore per predisporre il fissaggio di una struttura tubolare che possa sorreggere motore e trasmissione. Poi, utilizzano pezzi dalla Alpine A310 per il sistema di sospensione posteriore e dalla R 5 Alpine Gruppo 2 Rally per l'avantreno. Il lavoro di trasformazione procede velocemente ed assolutamente a livello artigianale. Dal prototipo alla versione definitiva il passo è breve; debutta così nel 1980 la Renault 5 Turbo che grazie all’adozione del turbocompressore Garrett T3 e l'iniezione meccanica tipo Bosch K-Jetronic con il collaudato 1397 4 cilindri Alpine riesce a sviluppare ben 160 cavalli. Solo tre anni dopo l’auto viene però sostituita dalla 5 Turbo 2. Il nuovo modello viene scelto per abbattere il notevole prezzo di listino che rende la 5 Turbo poco accessibile alla clientela. I componenti del motore rimangono pressochè invariati rispetto alla prima serie, mentre l'allestimento dell'abitacolo viene cambiato radicalmente.

 

Renault 5 
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La Renault 5 è oramai in commercio da quasi un decennio, ma il bello deve ancora venire. Nel 1981 viene commercializzata la 5 Alpine Turbo, detta il “Turbone”. Con l’ormai immortale motore 1397, abbinato al turbo Garrett T3 e al carburatore Weber a doppio corpo aspirato, i cavalli questa volta raggiungono quota 110. Mentre nel 1984 al salone di Parigi viene svelata la nuova gamma Supercinque, comprendente ben dieci versioni tra cui la 5 GT Turbo, che però verrà presentata ufficialmente solamente l’anno successivo . Parallelamente ai modelli sopra descritti la “piccola” francesina avrà anche delle varianti racing già dal 1979…

Renault 5 
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Francois Bernard, Patrick Landon e i fratelli Bozian lavorano sul prototipo R 5 Turbo, effettuando numerosi aggiornamenti tecnici come gli attacchi delle sospensioni e la posizione della turbina per cercare di mantenere le specifiche del Gruppo 4 al quale è destinata l'omologazione. Così allestita la "Proto" dispone di circa 265 CV e il 20 ottobre 1979 parte per la prima gara della sua storia: il Giro d'Italia. L’anno seguente al rally de Cevennes l’equipaggio formato da Ragnotti e Andrié ottiene il secondo posto assoluto. L’avvenimento stimola il gruppo Renault Sport che prepara la prima versione clienti, nominata per l'occasione Cevennes. Il motore rimane pressochè quello di serie, con la disponibilità di due kit da 185 o 200 CV. Vengono invece apportate consistenti modifiche alla scocca, all'avantreno, al retrotreno, allo sterzo, ai freni, all'impianto elettrico e alla trasmissione. Lo stesso anno durante il gran premio di Francia di formula uno viene presentato anche il modello Renault 5 Turbo Coppa, scelto come rappresentante del campionato "Coppa Europea Renault".

Renault 5 
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Consistenti modifiche vengono fatte per la Tour de Corse del 1983, ora omologata in gruppo B. Rispetto alla vecchia Gruppo 4 ha la carreggiata anteriore più larga di sette centimetri, ruote anteriori più larghe, parafanghi anteriori più grandi e posteriore molto più rigido. Il motore che ora adotta un intercooler aria/acqua sviluppa una potenza di 240 CV in versione clienti e circa 300 CV in versione ufficiale.

Renault 5 
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Nel 1984 inizia la produzione della R 5 Maxi Turbo. L'utilizzo di alluminio per la scocca, il Kevlar e la fibra di carbonio per alcuni particolari snelliscono la vettura di 25 Kg rispetto la Tour de Corse. La particolare conformazione del rollbar aumentata la rigidezza del telaio del 35-40%. Lo sviluppo del motore viene effettuato nella sede del team di F1 a Viry Chatillon. Molte parti derivano dal motore V6 Turbo di Formula 1: il turbocompressore, il sistema Bosch di iniezione meccanica e i pistoni speciali. Il 1527 cc adottato per questa versione avrà una potenza di circa 350 CV.

Questa era la storia di una francesina in grado di fare tendenza per quasi un ventennio. La storia della Renault 5.

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Clio storia della Renault

28 Maggio 2019, 09:33am

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DI MICHELE PAPPACODA Con 13 milioni di unità commercializzate in quattro generazioni, Renault Clio è l’auto dei record: veicolo francese più venduto al mondo in assoluto, primo ad aver ottenuto due volte l’ambìto titolo di Auto dell’Anno in Europa, veicolo più venduto in Francia per 18 dei 25 ultimi anni, leader del segmento in Europa nel 2014 e 2015. Subentrando alla Renault 5, uno dei maggiori successi automobilistici dell’epoca, Clio si trova sulle spalle un’importante eredità. Invece di rivendicare una filiazione diretta dalla Renault 5, Clio è ufficialmente presentata come «una piccola versatile, progettata e prodotta con gli stessi criteri di rigore delle grandi». Tra la Renault 5 e Clio si osserva quindi una volontaria salita nel mix, destinata a conquistare una clientela sempre più numerosa, che intende beneficiare di prestazioni ed equipaggiamenti riservati a modelli di categoria superiore, pur restando in un formato compatto (3,70 m per Clio 1). renault-Clio-25-anni-17

Renault Clio 1 – Alcuni clienti si aspettano prestazioni ed equipaggiamenti premium, ed è per loro che Renault lancia nel 1991 laClio Baccara, una versione lussuosa che presenta sellerie in pelle grigia, pomello della leva del cambio e inserti in radica di noce, pannelli delle porte rivestiti di pelle e comandi cromati. Dal 1998, Clio Initialesostituisce la versione Baccara e prosegue la proposta premium di Clio di generazione in generazione. Il passaggio tra Renault 5 e Clio corrisponde anche a un’altra evoluzione: ormai, i modelli non sono più contrassegnati da cifre ma da nomi propri, per migliorarne la memorizzazione e attribuire loro una dimensione più calorosa e umana. Fin dal lancio, Clio è eletta Auto dell’Anno 1991 in Europa. Citando il testo redatto dalla giuria, «la nuova piccola ha un design di pregio, un buon livello qualitativo, uno spazio generoso e una ricchezza di equipaggiamenti mai proposta in passato su veicoli di tali dimensioni». La prima generazione propone: ABS, climatizzatore, trasmissione automatica elettronica, allarme anti-intrusione, servosterzo e retrovisori elettrici autosbrinanti. Con questo livello di equipaggiamento, Clio rivoluziona il segmento delle city car in Europa e si posiziona come modello versatile, capace di rivaleggiare contro le star della categoria.

Renault Clio 2 – La seconda generazione viene lanciata nel 1998: guadagna 7 cm di lunghezza e introduce le motorizzazioni 16 valvole. Mette anche la sicurezza a portata di tutti, equipaggiando tutta la gamma con ABS e airbag, tra cui quelli laterali. La Clio terza generazioneviene commercializzata nel 2005, mentre Clio 2 continua la sua carriera commerciale con il nome di Clio Campus.

Renault Clio 3 – Più grande (3,99 m), più abitabile, Clio 3 è decisamente ultra equipaggiata. Oltre a proporre la carta Easy Access, il GPS, il cruise-control, il modello si colloca anche al miglior livello in termini di sicurezza attiva e passiva, proponendo fino a 8 airbag. Non a caso, sarà la prima della categoria a ottenere le 5 stelle ai test EuroNcap. È anche la prima Clio a proporre una versione Station Wagon. Tutte queste qualità sono nuovamente riconosciute dal titolo di Auto dell’Anno in Europa, ottenuto nel 2006. L’evento è eccezionale: nei 43 anni di storia del Premio è la prima volta che uno stesso veicolo viene premiato due volte.

Renault Clio 4 – La 4a generazione di Clio, lanciata nel 2012, riaccende la fiamma e dimostra la sua capacità di seduzione, alla quale aggiunge un supplemento di anima. Direttamente ispirata alla concept-car DeZir, Clio 4 è il primo modello a adottare la nuova identità estetica della gamma. Con la carrozzeria Rosso Passion e il nuovo frontale, Clio 4 nasce all’insegna della passione e della seduzione. Portando avanti l’esigenza di equipaggiamenti superiori, propone R-LINK, il tablet connesso e integrato e un sistema di suono bass reflex, in anteprima mondiale. 

Renault Clio pubblicità  Fin dagli inizi, la saga pubblicitaria di Clio ne scandisce il successo commerciale e suscita forte eco. Nel 1992, siamo alla fine della Guerra Fredda e Clio ci trasporta al Cremlino, dove scopriamo Leonid Komarov, il cocco del Presidente, che viaggia ovviamente con Clio. E la pubblicità conclude: «tutto questo lusso per chiunque? È il paradiso comunista! Clio, ma che resta alle grandi?». Dal Cremlino ai Paesi del Golfo c’è solo un passo, allegramente superato da Clio. Un emiro presenta al figlio la sua immensa eredità ma gli chiede di rinunciare alla sua Clio. A fronte della resistenza del figlio, controbatte: «non abbastanza costosa, figlio mio». In Gran Bretagna, con la saga battezzata “Nicole and Papa”, Nicole diventa la seconda persona meglio identificata nel Paese, davanti al Premier dell’epoca John Major. E, in occasione della seconda campagna, l’espressione “Va VA Voom”, utilizzata nello spot pubblicitario, entra nel dizionario di Oxford!

Reanult Clio motorsport – La Clio negli anni ha anche “tutto di una grande” sportiva. Da un quarto di secolo, si distingue regolarmente per le versioni sportive, sia di serie che da competizione, che consentono a Renault di valorizzare il suo costante impegno nel Motorsport. Nel 1998, una versione ultra-potente è presentata sotto forma di show-car al Salone dell’Auto di Parigi: è Clio V6, che sarà poi prodotta in piccola serie dato il forte interesse del pubblico. Equipaggiata con motore 3 litri 6 cilindri in posizione centrale posteriore, Clio propone in un primo momento 230 cavalli, prima di essere equipaggiata, nel 2003, con un propulsore da 255 cavalli, che permette al bolide di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi. Aumentando regolarmente i cavalli per litro di cilindrata, Renault accompagna le nuove generazioni di Clio proponendo sempre una variante sportiva firmata Renault Sport: Clio 3 R.S. con 197 cv nel 2006, poi Clio 4 R.S. nel 2013, alimentata da 200 cv e, infine, Clio R.S. Trophy nel 2015, con i suoi 220 cv.

Clio storia della Renault  Nel 1990, Clio 1 misurava 3,71 m ma ha aumentato le sue dimensioni da una generazione all’altra, per arrivare oggi a 4,06 m. Renault ha seguito lo stesso trend di Clio: tra il 1990 e il 2016, l’azienda ha cambiato dimensioni. Nel momento in cui nasceva Clio, Renault commercializzava 1,8 milioni di veicoli nel mondo; oggi, il Gruppo Renault comprende 3 marchi, è associato a Nissan nell’ambito dell’Alleanza e vende 2,8 milioni di unità in 125 Paesi. Clio rappresenta anche la storia di un’automobile che ha voluto rendere accessibile l’innovazione e offrire ai suoi clienti equipaggiamenti e prestazioni all’altezza del segmento superiore, proponendo parallelamente una gamma ampia e ricca, che comprende versioni sportive ed esclusive. Anche in questo caso, Renault ha seguito le orme di Clio. La Marca punta a rendere la mobilità sostenibile accessibile per tutti, proponendo una gamma molto ampia, che spazia da Twizy a Espace. Dopo aver venduto più di 13 milioni di unità, la storia di successo di Clio continua con la presentazione di una nuova versionedella city car preferita dagli Europei.

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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI A QUANTI FESTEGGIANO OGGI

28 Maggio 2019, 09:17am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Oggi si festeggia San Emilio Martire auguri a chi porta questo nome e a quanti festeggiano un compleanno, un onomastico, battesimo, anniversario, matrimonio o un evento particolare. Auguri da tutto lo staff.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 28.05.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

28 Maggio 2019, 09:10am

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Risultati immagini per almanacco del giorno

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
Sant'Emilio (Martire)
San Germano di Parigi (Vescovo)

San Carauno (Martire)
San Feliciano (Martire)
San Giusto di Urgel (Vescovo)
Sant'Eliconide di Tessalonica (Vergine e Martire)
Santa Ubaldesca Taccini (Vergine dell'Ordine di Malta)

San Germano di Parigi è il protettore dei prigionieri.
Oggi è
Giornata mondiale del gioco: La Giornata mondiale del gioco venne istituita a Seul, nel 1998, su proposta di Freda Kim, presidente dell'International Toy Library Association (Associazione internazionale delle ludoteche). ...
Accadde Oggi
1961 - Nasce Amnesty International (58 anni fa): «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti» recita il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani. Un assunto che da mezzo secolo...
1974 - Strage di piazza della Loggia (45 anni fa): Lancette dell'orologio alle 10, il cuore pulsante di Brescia radunato in un comizio antifascista è scosso da un sordo boato che, in un attimo, si porta via le vite di cinque giovani insegnanti...
Nati in questo giorno
1945 - Patch Adams (74 anni fa): Medico e attivista, è il camice bianco più amato dai bambini, ideatore di una speciale medicina che affianca quella tradizionale: la terapia del sorriso, meglio nota come Clownterapia! ...
1908 - Ian Fleming (111 anni fa): Autore cardine del genere spy story, è il papà del più celebre agente segreto della storia: il suo nome è «Bond... James Bond!» Nato a Londra e scomparso a...
Nati... sportivi
1947 - Erika Lechner (72 anni fa): Nata a Maranza, frazione del comune di Rio di Pusteria (in provincia di Bolzano), è un'ex slittinista. È la prima donna italiana a conquistare una medaglia d'oro ai Giochi olimpici...
Eventi Sportivi
2003 - Battendo la Juve, il Milan vince la Champions (16 anni fa): Per la prima volta, la finale di Champions League è tra due club italiani. All'Old Trafford di Manchester scendono in campo la Juventus di Marcello Lippi e il Milan di Carlo Ancelotti. I...
I Doodle di Google
La radioastronomia e Ruby Payne-Scott: È grazie a chi ha creduto nella radioastronomia, ossia lo studio dei fenomeni celesti attraverso la misura delle onde radio, che si sono scoperti importanti processi fisici dell'universo come...
Scomparsi oggi
2013 - Nino Bibbia (6 anni fa): Nato a Bianzone (in provincia di Sondrio) e morto a St. Moritz nel maggio 2013, è stato uno skeletonista e bobbista italiano. È nella storia dello sport per essere stato il primo campione...
1980 - Walter Tobagi (39 anni fa): Figura simbolo di giornalista scomodo e vittima della cieca violenza degli anni di piombo, fu impegnato in prima persona a denunciare la barbarie del terrorismo. Nato a San Brizio (frazione di Spoleto), nel...
2016 - Giorgio Albertazzi (3 anni fa): Nato a Fiesole, in provincia di Firenze, è stato un noto attore e regista teatrale, interprete di numerosi film per il cinema e la TV. 

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