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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ALLERTA METEO UFFICIALE VENTI FORTISSIMI oltre 100 km/h, si rischiano DANNI; ecco DOVE

25 Marzo 2019, 19:38pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Imminenti venti tempestosi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La calma atmosferica che stiano ancora vivendo in queste ore su molte regioni del Paese, sarà presto sostituita da una vera e proprio irruzione di GELIDI venti di BORA provocati da un fronte d'aria fredda in discesa dal Polo. Soprattutto dalla serata forti raffiche di Bora cominceranno a colpire molte zone del triveneto per poi dilagare furiosamente su tutto il Nord. Monitorare e seguire l'ALLERTA METEO UFFICIALE della PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.

Colpita seriamente la Liguria specialmente le coste ma, a seguire ed in particolare durante la prossima notte, l'adriatico centro settentrionale, la Sardegna e parecchi zone della fascia tirrenica settentrionale. La formazione di un vortice di bassa pressione, proprio sul tirreno, non farà altro che fornire una maggior potenza ai venti che potranno raggiungere intensità fino a 100 km/h.

Gioco forza, ecco elevarsi il rischio di mareggiate sia sulle zone tirreniche, coste orientali della Sardegna e su gran parte della fascia adriatica con conseguenti seri problemi alla navigazione. Gli impetuosi colpi di vento insisteranno altresì per la giornata di Martedì quando sarà ancora coinvolti i comparti tirrenici, i settori orientali della Sardegna e gran parte dell'area adriatica specie quella centrale. Forti raffiche interesseranno tutta la dorsale appenninica centro settentrionale mentre cominceranno leggermente a perdere di energia sulle regioni del Nord.

Da Mercoledì, l'intensa circolazione depressionaria, tenderà lentamente ed indebolirsi e,di conseguenza, i venti cominceranno gradualmente a perdere di'intensità soprattutto sulle zone settentrionali ed i rispettivi mari. Avremo tuttavia ancora una ventilazione moderata dai quadranti settentrionali ma con rinforzi limitati al basso Adriatico e al medio e basso Tirreno.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 25.03.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

25 Marzo 2019, 19:34pm

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S. Lucia Filippini

A CURA DI MICHELE PAPPACODA S. Lucia Filippini vergine e fondatrice (1672-1732)S. Maria Alfonsina Danil Ghaţţas cofondatrice (1843-1927)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,26-38. In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 25.03.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

25 Marzo 2019, 19:29pm

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 25.03.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

 

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

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Pressione in diminuzione. Dal pomeriggio/sera irruzione di venti di Bora con rovesci e temporali dalle Alpi del Triveneto verso le pianure del Nordest.

NORD

Prima parte del giorno soleggiata, poi peggiora dalle Alpi orientali verso le pianure del Nordest con temporali e neve a quote via via più basse.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Cielo poco nuvoloso.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Bel tempo prevalente.

Temperature

In leggero aumento.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi. Camion con cisterna di alcol etilico fuori strada, riaperta la provinciale

23 Marzo 2019, 14:37pm

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Concluse intorno alle 6 del 19 marzo le operazioni di svuotamento della cisterna. La strada che da Carpi porta a Correggio è di nuovo libera

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi. Camion con cisterna di alcol etilico fuori strada, riaperta la provinciale

 

INSERITO DA ANTONIO MOLINO CARPI. A Carpi è stata riaperta la strada provinciale 468 che conduce a Correggio, chiusa dalla mattina di lunedì 18 marzo, in un tratto dal centro abitato di Carpi al confine con il territorio reggiano, a causa dell'uscita di strada di una cisterna che trasportava materiale infiammabile.

Nella tarda serata di lunedì si sono concluse le operazioni, coordinate dai Vigili del fuoco, per svuotare la cisterna mettendo in sicurezza il materiale trasportato, mentre nella mattina di oggi, martedì 19 marzo, i mezzi di una ditta specializzata hanno recuperato la cisterna, consentendo la riapertura dell'arteria.

LA GAZZETTA DI MODENA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il governo ignora i tassisti: sciopero nazionale mercoledì 3 aprile

23 Marzo 2019, 11:55am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fumata nera per la vertenza dei taxi. Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli non ha convocato le sigle sindacali di categoria. E ora scatta lo sciopero. Il prossimo 3 aprile le auto bianche si fermeranno in tutta Italia. Confail - Fast Tpnl - M.i.t - Orsa - Unica Taxi Cgil - Uri - Uritaxi - Usb Taxi - Uti scrivono: «In seguito al modo di procedere del Governo, con particolare riferimento alla grave condizione in cui si trova il Servizio Pubblico Taxi, a seguito della deregolamentazione che lo investe sia sul piano relativo al reale contrasto dei fenomeni di abusivismo, sia riguardo l'azione irregolare svolta da soggetti finanziari (multinazionali) che nulla hanno a che vedere con il TPL non di linea, proclamano una giornata di sciopero nelle modalità previste dalla legge e garantendo lo svolgimento dei servizi essenziali». La notizia è arrivata subito al ministero guidato da Toninelli ed il ministro ha deciso di convocarli proprio a ridosso della protesta ovvero il 2 aprile. E' evidente che la giornata di blocco non è stata ritirita. A Napoli la categoria è paticolarmente inferocita. Il lavoro è calato, gli abusivi sono una vera e propria piaga, Mytaxi si è presa una fetta di mercato grazie anche agli sconti che vengono applicate alle corse. Tematiche che sono state affrontate nei giorni scorsi dai sindacalisti con l'assessore Alessandra Clemente che si è presa dieci giorni di tempo per valutare le richieste dei tassisti.

di Elena Romanazzi  IL MATTINO.IT 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cina, bus di turisti in fiamme: 26 morti e 28 feriti

23 Marzo 2019, 11:54am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Bus di turisti in fiamme, sono 26 le vittime. Accade nella provincia meridionale cinese di Hunan, per l'incendio del bus turistico sul quale viaggiavano. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, altre 28 persone sono rimaste ferite. 


Il mezzo, proveniente dalla vicina provincia di Henan, ha improvvisamente preso fuoco nella tarda serata di ieri sull'autostrada nei pressi della città di Changde. A bordo si trovavano 56 persone, tra le quali 53 passeggeri, due autisti e una guida turistica. I due autisti sono stati fermati e le autorità hanno aperto un'indagine per accertare le cause della tragedia.

LEGGO.IT 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonata nasce col feto della gemellina in grembo: il caso rarissimo

23 Marzo 2019, 11:53am

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Neonata nasce col feto della gemellina in grembo: il caso rarissimo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Neonata nasce con il feto della sua gemella in grembo: un fenomeno rarissimo, chiamato fetus in fetu, documentato per la prima volta nell’800 e verificatosi recentemente in Colombia, come racconta il New York Times. Un caso molto particolare, con i medici che sono riusciti a capire cosa stesse succedendo già durante la gravidanza.

Roma, neonato abbandonato dalla madre muore nel degrado: forse ucciso da un rigurgito

Neonata coperta di insetti salva per miracolo, una passante aveva sentito il lamento
 



Il dottor Miguel Parra-Saavedra, che ha monitorato la sua gravidanza e la nascita, ha visto con una ecografia dettagliata uno spazio pieno di liquido che conteneva un bambino minuscolo, con un cordone ombelicale che la collegava all’intestino della gemella più grande. La bimba è stata fatta nascere con un cesareo e il feto al suo interno (lungo già 5 cm e parzialmente formato, sebbene con cuore e cervello ancora non sviluppati) è stato rimosso per evitare che danneggiasse i suoi organi interni. La neonata ora sta bene: «Ha una piccola cicatrice sull’addome ma ora è una bambina normale», ha detto il medico.

Sembrano tumori. I casi di fetus in fetu, scrive il NY Times, spesso vengono diagnosticati come un tipo di tumore. Il feto più piccolo è chiamato anche ‘gemello parassita’ perché si nutre dal fratello maggiore. Ci sono anche casi in cui il feto non viene rilevato, come nel 2015 quando una donna di Cipro fu operata per quello che sembrava apparentemente un tumore alle ovaie: la realtà era però diversa.

IL MATTINO.IT

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Cayenne Coupé, la Porsche che mancava. Il Suv sportivo con ancora più grinta

23 Marzo 2019, 11:50am

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La nuova Porsche Cayenne Coupè

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA STOCCARDA – La Cayenne Coupé era la Porsche che mancava. Chi aveva inventato il Suv sportivo si era infatti fatto anticipare da altri marchi tedeschi con l’idea del Suv coupè e ora il marchio di Zuffenhausen colma questa lacuna dopo aver appena presentato l’ennesimo bilancio record con 256.255 unità vendute (+4,5%), ricavi per 25,8 miliardi (+10%) e un utile di 4,3 mld (+4%).

 

 

La Cayenne Coupé è lunga 4,93 metri, un cm in più della “normale”, ma è più bassa di 20 mm e più larga di 18 mm. Gli elementi estetici fondamentali sono la forma della finestratura, che ricorda quella di 911 e Panamera, quella del tetto che termina con un spoiler mobile che si aggiunge a quello al termine del tetto. Fuoriesce a 90 km/h di 135 mm, migliorando la penetrazione aerodinamica e aumentando la deportanza. Le prese sul frontale sono leggermente diverse, ma il resto parla un linguaggio inequivocabile. Le modifiche all’abitacolo vedono l’adozione di sedili anteriori sportivi con poggiatesta integrati e sedile posteriore con due posti separati e seduta ribassata di 30 mm per offrire sensazioni più sportive e recuperare un po’ di spazio per la testa. Ha perso la funzionalità di scorrere longitudinalmente e qualche litro di capienza: da 770-1.710 litri si passa a 625-1.540 litri. Identica invece la plancia, con la strumentazione digitale, l’head display, il grande schermo al centro e il tunnel in nero lucido che custodisce annegati parecchi comandi aptici.
 

 

Novità invece riguarda il tetto che è in vetro panoramico o in look carbonio, ottenibile insieme a pacchetti estetici per l’esterno e l’abitacolo. Così come la Cayenne normale, si possono avere i freni normali con dischi in ghisa, quelli rivestiti in carburo di tungsteno che mantengono un aspetto argento e riconoscibili dalle pinze bianche, infine quelli carboceramici con le pinze gialle. L’assetto prevede le sospensioni sono pneumatiche tricamera a controllo elettronico, il controllo attivo del rollio e le 4 ruote sterzanti. Il cambio è automatico a convertitore di coppia con 8 rapporti mentre i due motori al lancio sono il V6 3 litri turbo da 340 cv (243 km/h, 0-100 km/h in 6 secondi netti in abbinamento con il pacchetto Sport Chrono) e il V8 4 litri biturbo della “Turbo” da 550 cv (286 km/h, 0-100 km/h in 3,9 s.). Non confermato, ma alquanto probabile, l’arrivo della S con il V6 2.9 biturbo da 440 cv e di almeno una ibrida plug-in. La Cayenne Coupé sarà in consegna dal prossimo maggio ad un listino che parte da 86.692 euro mentre la Turbo è quotata a 151.230.

NICOLA DESIDERIO IL MATTINO

 

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Nuova Evoque, la baby Range stupisce ancora: ibrida, ecologica e con il cofano “invisibile”

23 Marzo 2019, 11:33am

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La nuova Evoque

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ATENE - Quando, nel 2010, venne presentata la prima Evoque, si percepì netto il senso di una rivoluzione avviata dai tradizionalisti inglesi titolari del marchio Range Rover, quello dei fuoristrada di lusso capaci di portarti a una festa di gala in abito scuro o lungo i sentieri accidentati dell’offroad più estremo: l’Evoque era infatti la prima Range di dimensioni compatte (è lunga 4,37 metri) e il primo Suv di aspetto realmente sportivo, con tetto basso e inclinato, vetrature e lunotto sottili, in stile coupé, con prestazioni molto vicine a quelle di un’auto tradizionale, per niente condizionate dalla guida alta. E infatti quasi 800.000 unità vendute in 9 anni (l’80% esportate fuori dal Regno Unito) e 217 premi raccolti nel mondo ne hanno decretato il successo. Migliorare tutto ciò realizzando qualcosa che andasse oltre un banale restyling non era dunque impresa facile, tutt’altro. Ma, grazie anche a un investimento di ben un miliardo di sterline, i maestri inglesi ce l’hanno fatta.Appena lanciata anche in Italia, la nuova Evoque assomiglia molto alla prima, ma nasce su un nuovo pianale in acciaio e alluminio (PTA, acronimo di Premium Transverse Architetture), è stata leggermente rinnovata nello stile e profondamente nei contenuti, e presenta valori aggiunti di assoluto rilievo: è infatti costruita, equipaggiata e motorizzata con l’obiettivo di contenere le emissioni nocive, a cominciare dal ricorso al mild-hybrid 48V, cui si aggiungerà presto anche il plug-in (abbinato ad un nuovo motore tre cilindri 1,5 litri).Se a tutto ciò si sommano i criteri costruttivi adottati in fabbrica (il gruppo Jaguar-Land Rover è certificato come “carbon neutral”) e l’impiego di materiali ecologici per gli interni, a scapito persino delle tradizionali pelli pregiate da sempre associate al marchio Range Rover, si avrà chiaro il quadro di un progetto che ha fatto dell’eco compatibilità un autentico must. Esternamente il model year 2019 si segnala per quello che Gerry McGovern (capo dello stile di Land Rover) ha definito “l’approccio riduzionista del design che riparte dalla semplicità”. Una semplicità tuttavia impreziosita dal profilo coupé, caratterizzato dall’angolo del tetto e dalla linea di cintura inclinata, per non dire delle spalle pronunciate e dei possenti archi passaruota che, soprattutto con i cerchi da 21 pollici, contribuiscono a creare un forte impatto visivo. I fari a LED Matrix super sottili valorizzano la raffinata grafica dei gruppi ottici anteriori e posteriori, mentre le maniglie a filo (tipiche delle auto sportive votate alla ricerca della migliore aerodinamica) si integrano – come sulla Velar - nelle linee morbide e scultoree delle fiancate. Alla definizione del design ha contribuito anche l’italiano Massimo Frascella, che nel gruppo Jaguar-Land Rover è responsabile dello stile esterno. “L’importante – ha detto Frascella – era salvaguardare le proporzioni compatte dell’Evoque, perciò le abbiamo mantenute molto simili alle originali, conservando gli sbalzi corti, ma allungando il passo per ottenere una maggiore praticità”. Inutile dire che la maggiore distanza tra i due assali assicura un comfort ulteriormente migliorato a beneficio dei passeggeri seduti dietro, ai quali vengono assegnati 21 mm in più e anche maggiore spazio per i piedi sotto i sedili anteriori. La capacità del bagagliaio è aumentata del 10% (591 litri), ma con la seconda fila di sedili ripiegata può raggiungere 1.383 litri. Quanto al posto guida e al sedile passeggero, risultano perfetti negli allestimenti più ricchi, che godono delle regolazioni elettriche, anche lombari (assenti su alcune versioni).

SERGIO TROISE IL MATTINO 

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POSITANO E PRAIANO NEWS POSITANO: OPERAIO PRECIPITA E MUORE SUGLI SCOGLI – CONDANNA DI PRIMO GRADO PER IL PROPRIETARIO DELL’HOTEL

23 Marzo 2019, 11:19am

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POSITANO: OPERAIO PRECIPITA E MUORE SUGLI SCOGLI - CONDANNA DI PRIMO GRADO PER IL PROPRIETARIO DELL'HOTEL

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giovanni Celentano- 55 anni – si trovava all’esterno di un albergo, cinque anni fa, si stava impegnando con un collega per svolgere un lavoro di imbracatura delle tende. I due si trovavano sulla facciata esterna dell’albergo e stavano utilizzando una scala a mano. La utilizza prima uno dei due, si rende conto che non è sicura e decide di scendere. Al ché sale l’altro: Giovanni Celentano, e qualcosa a quel punto va storto, l’uomo perde l’equilibro e il suo corpo di infrange irrimediabilmente sugli scogli.Entrambi gli operai «non indossavano il casco» e le «due scale non erano assicurate né alla base né alla testa da alcun sistema di trattenuta» è quanto dice il giudice. Secondo i risultati delle indagini eseguite dai carabinieri, ma anche ciò che emerge dalle relazioni tecniche portate al centro del processo. Secondo la sentenza Celentano avrebbe «operato in assoluta carenza di idonei dispositivi di sicurezza». Ma il pm Enrichetta Cioffi è ancora più specifico «datore di lavoro avesse rispettato le condotte doverose, si sarebbe certamente evitato l’evento morte verificatosi». Ed ecco la sentenza firmata, nei mesi scorsi, dal giudice della seconda sezione penale del tribunale di Salerno, per l’appunto, Enrichetta Cioffi. Una sentenza che grava sulla testa di un uomo di Sorrento, il titolare della struttura, ma non sarebbe finita qui: potrebbero esserci altri indagati per la tragica morte di Giovanni Celentano. Il sospetto ricade su almeno altre due persone sulle quali gli inquirenti starebbero indagando nell’inchiesta per omicidio colposo e violazione delle norme per la sicurezza sul lavoro. Pare infatti che il giudice abbia deciso di trasmettere nuovamente gli atti alla procura di Salerno, al fine di accertare eventuali responsabilità altrui. Un risultato ottenuto dalla Filea Cgil Campania, la cui difesa legale è presa in affido dall’avvocato Aldo Avvisati. Per i giudici, potrebbero essere colpevoli anche i responsabili della sicurezza dell’hotel, oltre al titolare della struttura. Secondo la legge infatti pare proprio che la cosa abbia un filo logico, e i legali della Cgil asseriscono che andrebbero «chiarite anche le responsabilità del committente», cioè l’albergo. Una prospettiva sulla quale i pm hanno deciso di indagare. Insomma, la posizione dell’albergo e di chi si occupava della sicurezza va ancora meglio chiarita.Tuttavia – al momento – le indagini e il processo di primo grado hanno accertato che la morte di Giovanni Celentano si sarebbe potuta evitare. Un giorno decisamente molto triste quello del 30 ottobre 2013, quello in cui l’uomo precipitò dalla facciata del palazzo. Un colpo duro per la famiglia, che alla consapevolezza che l’incidente si sarebbe potuto evitare non potrebbero avere che ulteriore dolore.

POSITANONEWS https://www.positanonews.it/2019/03/positano-operaio-precipita-muore-sugli-scogli-condanna-primo-grado-proprietario-dellhotel/3298714/

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