Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MORENA MOTTA "Lo sapevo che sarebbe successo, lo sapevo, quella era una pazza". Le grida della madre del piccolo Giacomo, cognata della donna che ieri sera si è lanciata insieme al nipotino dal decimo piano, appena giunta sul luogo della disgrazia, hanno indicato subito agli inquirenti una strada ben precisa. "Lo sapevo che finiva così. Me lo ero immaginata un miliardo di volte" piangeva la madre straziata.
La donna, SIlvia Pellacani di 47 anni e il bambino di 5 anni hanno perso la vita sul colpo dopo il volo da un palazzo in Largo Montecassino nella zona residenziale di Modena. Lei era un ingegnere informatico, sorella del padre del bambino. Non è ancora accertato perché il piccolo si trovasse nell'abitazione della donna.
Secondo la procura di Modena si tratta di "omicidio-suicidio". Ne è convinta il procuratore Lucia Musti che ha aperto un fascicolo destinato all’archiviazione per "morte del reo. È chiaro che chi ha ucciso, si è a sua volta tolta la vita". Una tragedia sulla quale, in ogni caso, Musti vuole "andare fino in fondo per tentare di capire le ragioni di un dramma di tali proporzioni".
A lanciare l’allarme un vicino di casa che passando qualche istante dopo la caduta dal giardinetto ha chiamato i soccorsi. La donna era ritenuta dai vicini una persona all'apparenza affermata, senza problemi e solo un po' schiva. Qualcuno sostiene che ultimamente "voleva vendere l’appartamento, ma non per problemi di soldi, piuttosto per avvicinarsi al fratello". Lavorava in casa, non risulta al momento che fosse sotto cura psichiatrica o che avesse problemi di depressione.
I carabinieri che stanno conducendo le indagini, coordinate dal pm Maria Angela Sighicelli, hanno trovato l’alloggio in ordine, nessun segno di violenza o di effrazione, nessun biglietto o lettera che spieghi un gesto del genere. La scientifica ha continuato per l’intera notte a fare rilievi che, almeno per ora, appaiono destinati ad aggiungere poco.
Due gli obiettivi dei magistrati. Il primo è capire, anche alla luce delle parole della madre del bimbo, se la donna avesse mai lasciato trasparire problemi di qualsiasi natura. Per questo gli inquirenti sentiranno anche il medico condotto della donna, a cui sarà chiesto se fosse in cura per qualche patologia. Il secondo obiettivo è scoprire come mai il bimbo a quell’ora fosse con la zia. Secondo i primi accertamenti, infatti, nel pomeriggio i genitori l’avevano lasciato dalla nonna paterna. È possibile che Pellacani abbia pianificato tutto per tempo. Che ieri sia andata da lei, abbia preso il nipotino con qualche scusa, per poi compiere il gesto di lanciarsi nel vuoto, uccidendo anche Giacomo. Nessun spiegazione, solo dolore. Quello della madre che davanti al corpicino del figlio ha continuato a disperarsi: "Lo aspettavo a casa per giocare con lui. Lo aspettavo, ma non è mai tornato".
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INSERITO DA MORENA MOTTA Un uomo di 53 anni è stato soccorso in gravissime condizioni dopo essere stato aggredito ieri sera a Largo Preneste, alla periferia di Roma. Sul posto i carabinieri della stazione Torpignattara e del Nucleo operativo della compagnia Casilina. Dai primi accertamenti sembrerebbe che l'aggredito poco prima stava parlando con alcuni giovani e uno di questi, improvvisamente, lo ha colpito con un violento pugno in pieno volto facendolo cadere. L'uomo ha sbattuto violentemente con la nuca al suolo ed è stato soccorso in gravissime condizioni. E' stato ricoverato in ospedale in prognosi riservata ed è in pericolo di vita. Sul posto i carabinieri della sezione rilievi del nucleo investigativo di via in Selci per un sopralluogo. Non si esclude la lite.
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DI MORENA MOTTA Nella tarda serata di ieri una parte della ditta Erre.Ci.A., di via N. Tintorri a Concorezzo, è stata devastata da un incendio. La colonna di fumo nero sprigionatasi dal rogo era visibile da chilometri di distanza. Sul posto sono accorse 5 squadre dei Vigili del fuoco con i carabinieri, il 118 e la Guardia di Finanza. Le operazioni di spegnimento dell'incendio sono durate fino a notte inoltrata. Le cause del rogo, dal cortocircuito al dolo, sono in fase di accertamento.
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foto di repertorio
INSERITO DA MORENA MOTTA Sbranato da un labrador liberatosi dal guinzaglio. Venerdì mattina il tragico episodio, consumatosi nel prato verde di Busnago che collega via Gramsci al Globo.
A raccontare la tragedia, con la voce ancora affranta, Andrea Vocci, che da Roma dove lavora, nella giornata di venerdì, il giorno dopo la sciagura, è salito di corsa. Per vederci chiaro e per sbrigare le pratiche “post mortem”, dal momento che il cane era intestato a lui.
“Una signora era a passeggio nel pratone con un labrador nero e un australian shepard, entrambi senza guinzaglio – racconta Andrea – mio padre era anche lui a passeggio con il suo (mio) yorkshire, appena accanto alla piazzola dove si trovano i bidoni dei condomini. Nonostante la distanza comunque ragguardevole, alla vista del labrador, i cani hanno iniziato ad agitarsi.
Solo allora la donna li ha legati, ma il labrador è riuscito comunque a divincolarsi e ha puntato il cucciolo. Mio padre ha provato a “rifugiarsi” nella piazzola dei bidoni ma vedendosi raggiunto, ha deciso di lanciare il cagnolino fuori dalla recinzione per provare disperatamente a metterlo in salvo. Solo che ha per così dire peggiorato la situazione. Immediatamente individuato dal cane, insolitamente aggressivo per il tipo di razza, è stato preso per la gola e dilaniato, ed è morto di lì a poco per le ferite“.
Un racconto tremendo che il padre di Andrea, pensionato, ha avuto la forza di raccontare al figlio nonostante lo shock fortissimo dell’accaduto inatteso. “Non è la prima volta che la donna si mette in evidenza per una condotta negligente nei confronti dei suoi e degli altri cani – ha poi aggiunto Andrea – in passato è già stata segnalata almeno due volte perchè i suoi cani erano scappati. Ora per l’episodio di giovedì ho deciso di sporgere denuncia alla Polizia Locale e posso annunciarle che le farò causa per risarcimento danni, perchè voglio andare fino in fondo.
E d’altra parte non mi so spiegare nemmeno un temperamento così irruente da parte di un labrador, che è una razza notoriamente piuttosto mansueta. E qualcosa ne capisco, visto che mi adopero anche in un’associazione animalista. Tanto che, volendo vederci chiaro, mi sono pure fatto stampare la sua scheda all’anagrafe per non avere nessun dubbio. Una conferma in più che il suo modo di tenere gli animali lascia a desiderare”.
Il confronto che si è consumato è stato decisamente impari, mettendo a confronto una taglia media di 20/25 chili e una toy di 3 e mezzo. Infatti non ha lasciato scampo al cucciolo che Andrea adorava e aveva imparato ad amare anche per la sua indole insolitamente mite e docile per uno yorkshire. Dall’altra parte, l’episodio ripropone il tema sempre attuale dell’educazione cinofila, che a qualche padrone, più che proposta, andrebbe imposta.
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INSERITO DA MORENA MOTTA E’ arrivato il giorno dell’attesa visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato, oggi, sarà protagonista al convegno che la Fondazione Marco Biagi, come ogni anno, dedica al giuslavorista barbaramente ucciso dalle Brigate rosse il 19 marzo del 2002. La presenza del Presidente ha un forte valore simbolico. Già Napolitano, prima di lui, aveva voluto presenziare a questo importante evento, che riunisce nel luogo dove si portano avanti le ricerche del professor Biagi, le più brillanti menti del settore.
Mattarella arriverà in città alla mattina e presenzierà alla sessione inaugurale del convegno, che inizierà alle 10.30 e vedrà salire ‘in cattedra’ il rettore Angelo O. Andrisano, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il prefetto Maria Patrizia Paba. Per la visita del Presidente già da giorni si è messa in moto la macchina della sicurezza. Al convegno sarà possibile partecipare solo nel caso in cui ci si sia preventivamente iscritti. La sessione plenaria verrà trasmessa in diretta streaming all’indirizzo tv.unimore.it.
Il convegno quest’anno si occuperà – spiega la Fondazione – del fenomeno emergente intrinseco al rapporto di lavoro e le sue intersezioni con i modelli tradizionali di rappresentanza dei lavoratori, «al fine di capire come gli organismi collettivi stiano rispondendo alle nuove sollecitazioni ed identificare fino a che punto e a quali condizioni la dimensione collettiva possa tuttora essere considerata come punto di vista teorico privilegiato per lo studio delle relazioni di lavoro, quali pratiche gli attori collettivi dovrebbero adottare per mantenere il proprio ruolo centrale nella regolamentazione e gestione delle relazioni di lavoro». Un tema estremamente attuale, che ha richiamato l’interesse di tante facoltà e istituti di ricerca in tutto il mondo.
«Negli ultimi decenni – annotano gli organizzatori – gli studiosi e i decisori politici hanno concentrato la loro attenzione prevalente sulle forme della rappresentanza collettiva (costituite dai sindacati o da altri organismi direttamente collegati con i luoghi di lavoro) quali strumenti di contropotere finalizzati alla composizione tra interessi contrapposti. Recentemente, lo sguardo è stato esteso ad una dimensione differente, composta dalla rete di relazioni, più o meno formalizzate, tra i lavoratori appartenenti allo stesso luogo di lavoro. Non un contropotere, quindi, ma piuttosto un fenomeno intrinseco al rapporto di lavoro». Temi che verranno discussi, non solo oggi ma anche domani: le conclusioni saranno affidate, dalle 11.15, al professore giapponese Yasuo Suwa.
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INSERITO DA MORENA MOTTA E’ illegittimo chiedere alle persone con disabilità di utilizzare i propri risparmi per pagare le spese di assistenza. Questo è quanto ha stabilito il Consiglio di Stato nella sentenza depositata in data 4 marzo 2019 respingendo il ricorso del Comune di Milano contro una sentenza del Tar Lombardia del 2018 che aveva bocciato una delibera del Consiglio Comunale. Quest’ultima indicava che le persone con disabilità ospitate in strutture residenziali dovevano utilizzare i propri risparmi prima dell’intervento del Comune nell’integrazione per la retta di ricovero. Il Consiglio di Stato ha stabilito che la delibera è contraria alla normativa nazionale sull’ISEE.
La vicenda nasce nel 2015 con la Delibera del Consiglio Comunale n. 2496/2015 con cui il Comune stabiliva i criteri di compartecipazione alla spesa per i servizi di assistenza. Più specificamente, Il Comune sottolineava che “nel caso in cui l’utente possieda beni mobili oltre la cifra di € 5.000,00, l’amministrazione comunale differirà l’intervento fino a che queste risorse, impiegate per il sostegno dell’utente in forma privata non si saranno ridotte a tale importo di € 5.000,00. Qualora il beneficiario entrasse in possesso di ulteriori beni o redditi, dette sopravvenienze devono essere prioritariamente utilizzate per il pagamento della retta”. Nel 2018 il Tar aveva accolto il ricorso di una giovane con disabilità stabilendo che è illegittimo subordinare l’intervento economico comunale alla consumazione del “patrimonio” dell’assistito. Il Comune di Milano si era appellato al Consiglio di Stato.
“La sentenza del Consiglio di Stato afferma in modo incontrovertibile e definitivo che i regolamenti comunali che pur formalmente, e quindi solo in apparenza, recepiscono il Dpcm. n. 159/2013 ma non ne danno corretta applicazione poiché introducono una limitazione all’intervento comunale del tutto estranea al testo normativo del medesimo Dpcm- sono alla fine dichiarati illegittimi”, commenta Laura Abet, avvocato del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità“. In nessuna parte del decreto, infatti, è previsto un meccanismo simile a quello che molti Comuni pretendono di adottare: vale a dire 'consumare' tutte le proprie sostanze fino al valore di 5mila euro, soglia al di sotto della quale si giustifica e si prevede la possibilità dell’intervento comunale a sostegno del pagamento della retta”, conclude l’avvocato Abet. “L’invito a leggere attentamente i regolamenti comunali è quindi d’obbligo”.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Stava davvero per sbattere la testa contro il primo muro a disposizione il fondista etiope Jemal Yimer, appena tagliato il traguardo della Bahrein Night Half Marathon. Impegnato allo spasimo in un serrato sprint con il connazionale Abadi Hadis per aggiudicarsi la vittoria nella velocissima gara degli Emirati Arabi, Jemal era riuscito a superarlo. Poi, oramai convinto del successo, aveva persino alzato le braccia al cielo in segno di esultanza, smettendo di correre. Errore fatale il suo, perché Yimer aveva scambiato un arco di palloncini bianchi e rossi per la linea del traguardo. Che purtroppo per lui era invece 50 metri più avanti.
DISDETTA Errore fatale ed irrecuperabile a quel punto, con Hadis subito pronto ad approfittarne per sfrecciare via sul traguardo reale, assicurandosi la vittoria in 59.43. Con soli due secondi di vantaggio sul disperato Yimer che, per una distrazione clamorosa, in un colpo solo ha perso la vittoria, ma soprattutto la gran bella cifra di 75.000 dollari, visto che il premio per il vincitore era di 100.000 dollari e soltanto di 25.000 dollari per il secondo classificato. Al terzo posto il keniota Bernard Ngeno (15.000 dollari) con 59.47 ed al quarto, un altro etiope, Fikadu Haftu con 59.49. Gara velocissima questa Bahrein Night Half Marathon, con ben 15 atleti sotto 1 ora e 2 minuti. PROTAGONISTE Grandi crono anche nella gara femminile, dominata dalla keniota Briged Kosgey con un sontuoso 1.05.28: un risultato che la colloca fra i migliori dieci tempi all time sulla distanza della mezza maratona. Anche per lei 100.000 dollari di premio per il primo posto. A seguire la sua connazionale Ruth Chepngetich seconda con 1.06.21(25.000 dollari) ed a completare il podio l’etiope Netsanet Gudeta con 1.06.49 (15.000 dollari). Notevole anche l’1.07.51 con cui la keniota Caroline Kipkirui ha conquistato il quarto posto. Otto comunque le atlete che hanno concluso la gara sotto il piccolo muro dei 70 minuti. Vale a dire che hanno corso i canonici 21km097 metri sotto i 3 minuti e 20 secondi al chilometro.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Sullo sblocca cantieri la temperatura nella maggioranza è destinata a salire ancora.. Perché il Movimento 5 stelle non è disposto ad abbassare la guardia sull'edilizia privata, teme che si possa concretizzare quello che viene ricordato come il 'piano Lupi', o il progetto Berlusconi.
Allargare le maglie senza alcun controllo non è possibile, la linea pentastellata. Ecco perchè il Movimento 5 stelle presenterà all'interno del decreto sblocca cantieri delle norme sul consumo del suolo pubblico. Contro la eccessiva cementificazione. Norme che sono in preparazione al ministero dell'Ambiente, dove si punta al via libera ai 'cantieri verdi', ovvero ai lavori sul dissesto idrogeologico, con la possibilità di dare semaforo verde a 6,5 miliardi di lavori.
Il decreto in preparazione al Mise e al Mit ("Porterà la firma M5s", ha spiegato nei giorni scorsi Di Maio) e sponsorizzato dal presidente del Consiglio viene però contestato dalla Lega. Il partito di via Bellerio teme un 'mini' sblocco, intende avere voce in capitolo sulle opere da realizzare, e soprattutto vuole che si punti anche sull'edilizia privata. Ecco perché mercoledì la discussione in Cdm non sarà facile all'interno dell'esecutivo, i dissidi potrebbero aumentare proprio alla vigilia di due votazioni importanti che testeranno la compattezza della maggioranza.
E mercoledì si vota sul 'caso Diciotti': i vertici pentastellati hanno già fatto sapere che chi contesterà la linea emersa dopo il responso della piattaforma Rousseau si metterà fuori dal Movimento. Ma si aspettano la stessa lealtà sulla mozione di sfiducia al ministro Toninelli che verrà discussa il giorno dopo. Alcuni senatori non nascondono il proprio malcontento, al momento legato più che altro al fatto - spiega un esponente grillino - "che i rimborsi dovranno non più andare agli alluvionati o al microcredito ma versati in un conto corrente".
"Così - sottolineano le stesse fonti - andiamo verso un finanziamento mascherato". Ma per quanto riguarda l'operato del responsabile dei Trasporti e delle Infrastrutture non dovrebbero esserci sorprese. Difeso a spada tratta da Conte e anche da Di Maio. E anche la Lega non appoggerà la battaglia delle opposizioni per sfiduciarlo. Al massimo alcuni senatori del partito di via Bellerio - spiega un senatore leghista - potrebbero non partecipare al voto. In ogni caso Salvini si dice tranquillo, "se devo essere processato per aver difeso i confini italiani andrò a testa alta", ripete. E ostenta tranquillità anche Toninelli.
Ma se tra mercoledì e giovedì è previsto che la maggioranza, anche se con qualche mal di pancia (la Nugnes dovrebbe confermare la sua linea sul 'caso Diciotti', gli altri considerati 'dissidenti' potrebbero non partecipare al voto) si blindi al Senato, non sarà facile in questa settimana la navigazione dell'esecutivo. Pesano i contrasti sulla Via della Seta e sui provvedimenti economici. Già oggi dovrebbe esserci un confronto tra 'tecnici' sullo sblocca cantieri.
Ma tra M5s e Lega è tensioni anche sul pacchetto 'crescita' che il Mef sta preparando e sulla flat tax. "La faremo ma niente promesse alla Berlusconi", ha sottolineato Di Maio. Il Movimento 5 stelle punta sul quoziente familiare e ha in mente una propria riforma delle aliquote Irpef ma chiede alla Lega "responsabilità", ovvero di non alimentare sogni con facili promesse. E mentre secondo una simulazione del Mef la flat tax a due aliquote sul reddito familiare avrebbe un costo di 59,3 miliardi, l'ideologo Siri chiarisce che "avrebbe un'incidenza di circa 12 miliardi e si riferisce ad un intervento di riduzione dell'imposta per tutte le famiglie fino a 50mila euro di reddito".
Scontro poi anche sulla partecipazione di Salvini al congresso delle Famiglie a Verona. M5s punta - spiegano fonti pentastellati - su fatti concreti: oggi il ministro della Giustizia Bonafede dovrebbe presentare un emendamento del governo al 'Codice rosso' che andra' nell'Aula della Camera il 25 marzo. Norme per inasprire le pene contro i femminicidi.
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A CURA DI MORENA MOTTA
Ingredienti
300 gr di petti di pollo
125 ml di panna da cucina
40 gr di burro
2 cucchiai di pepe rosa
3 cucchiai di vodka naturale
1 cucchiaio di salsa di pomodoro
latte q.b
3 foglioline di salvia
Tempo Preparazione: 30 Minuti
Tempo Cottura: 20 Minuti
Dosi: 2 Persone
Difficoltà: Facile
Preparazione
Fate sciogliere il burro in un tegame. Unite la salvia e lasciate insaporire qualche istante. Sistemateci i petti di pollo e regolate di sale.
Fate cuocere i petti di pollo da entrambi i lati, quindi levateli dal fuoco e metteteli da parte.Versate la panna nello stesso tegame dei petti di pollo. Allungate con un goccio di latte. Fate sobbollire a fiamma dolce. Unite il cucchiaio di salsa di pomodoro. Irrorate con la vodka. Unite il pepe rosa e mescolate.
Rimettete nella padella i petti di pollo cotti in precedenza e fate insaporire per 2 minuti, poi servite in tavola.
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DI MORENA MOTTA Gli over 45 potranno richiedere il riscatto della laurea, ma a soli fini contributivi. Il riscatto può servire sia ad anticipare l’età pensionabile, che ad aumentare l’importo dell’assegno della pensione.
Il Lavoratore deve presentare la domanda per via telematica all’Inps e pagare l’onere per il riscatto, poiché il riscatto contributivo non è gratis ed è calcolato dall’Inps sulla base delle disposizioni che regolano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo, secondo la colorazione temporale in cui ho svolto il periodo getto del riscatto una volta calcolato il costo del riscatto e lavoratore può pagare in unica soluzione o al massimo in 10 anni senza interessi.