Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Autorita' mar Tirreno Centrale, Porti Campania in crescita, in aumento Castellammare

19 Marzo 2019, 09:33am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Autorita' mar Tirreno Centrale, Porti Campania in crescita, in aumento Castellammare

INSERITO DA MICHELE  PAPPACODA "I dati di previsione, che sono gli approdi previsti, confermano la tendenza di crescita di tutti i porti della Campania". Lo sottolinea il presidente dell'Autorita' di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito, a margine della conferenza stampa riguardante le crociere a Salerno. Spirito ha evidenziato come lo scalo marittimo salernitano, quest'anno, "passa a 70 approdi, Napoli arrivera' a un milione 35 0mila passeggeri, Castellammare continua a crescere in un segmento diverso che e' quello dei mega yacht e giga yacht". "E' chiaro - ha aggiunto - che questo segmento di mercato continuera' a crescere anche nei prossimi anni". Percio', "bisogna attrezzarsi per fare in modo che ci sia una condizione di servizio e gestione delle attivita' sempre piu' integrate con la capacita' di far conoscere i nostri territori". In particolare, per il porto di Salerno, e' in corso la gara per i lavori di dragaggio dei fondali del molo Manfredi, senza i quali non e' possibile consentire alle grandi navi l'attracco alla stazione marittima disegnata dall'archistar Zaha Hadid. Alla gara d'appalto, ha spiegato Spirito, "hanno partecipato quattro operatori importanti che hanno presentato le loro offerte. Abbiamo nominato la commissione". Lo conferma anche il presidente di Salerno Terminal Passeggeri, Giuseppe Amoruso, che, annunciando l'avvio dei lavori "a novembre", evidenzia che "faremo una piccola manutenzione dei fondali che consentira' di far approdare la Costa Crociere quest'anno". L'attracco della prima nave, allo scalo del capoluogo di provincia campano, e' previsto per l'11 aprile prossimo. Lo scorso anno, alla stazione marittima di Salerno, sono state "movimentati 63 mila passeggeri, nel 2018, 72mila e le previsioni, per quest'anno, sfiorano i 95mila passeggeri con un incremento del 30%", dice l'amministratore delegato di Salerno Stazione Marittima, Orazio De Nigris. L'assessore alla Mobilita' e alla Viabilita' del Comune di Salerno, Mimmo De Maio, ha rimarcato come sull'economia del mare "l'amministrazione ha impegnato gran parte delle risorse". E, sul dragaggio dei fondali del Manfredi, conclude: "Sara' una delle attivita' piu' grosse di escavo nel nostro Paese".

PUNTOSTABIA

Leggi i commenti

CAPRI NEWS Capri Spettacolare,quando la Natura Supera l’Immaginazione

19 Marzo 2019, 09:28am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La spiaggia di Marina Grande a Capri che sfoggia colori indescrivibili in questo inizio settimana di Marzo. La tranquillità dell’inverno caprese con i colori spettacolari delle trasparenze del mare a pochi metri dal porto dell’isola dei Faraglioni. Altro aspetto unico di questo periodo a ridosso della primavera é il silenzio dove la natura si ritrova protagonista con i suoni melodiosi degli uccelli e del lento abbraccio del mare sulla spiaggetta.

fonte: ag/promediacom foto di L.M.)

Leggi i commenti

CILENTO NEWS  Il tempo ritrovato2 fotografie da non perdere

19 Marzo 2019, 09:23am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

di Giovanni Farzati Il tempo ritrovato2
fotografie da non perdere. L'altare Maggiore, chiesa di Perdifumo, 1967.

Leggi i commenti

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS La coppia di Sorrento arrestata per furto all’Auchan aveva già rubato il calice in una chiesa

19 Marzo 2019, 09:17am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

auchan-pompei

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Hanno rubato cosmetici del valore di 400 euro dall’Auchan di Pompei, ma quando sono stati fermati è emerso che erano anche i responsabili del furto messo a segno in una chiesa di Torre Annunziata. Si tratta del 36enne Mario Salvato e della sua compagna Anna Fiorentino, coetanea, entrambi di Sorrento, incastrati dalle immagini del sistema di videosorveglianza del centro commerciale. Quando i carabinieri hanno visionato i filmati è venuto fuori che i due avevano già agito, pochi giorni prima, in una chiesa di Torre Annunziata, dove avevano rubato un calice dall’altare. Un colpo che non è andato a buon fine tanto che il calice è ritornato al suo posto nella chiesa di San Giuseppe. Le indagini avevano permesso di denunciare i due responsabili del furto immediatamente. I due, come ricostruito dai militari dell’Arma in base alle testimonianze dei fedeli, si erano confusi tra le persone presenti in chiesa che si stavano allontanando al termine della funzione. Hanno afferrato il calice dall’altare con la patena e sono andati via. Ma il sacerdote si è subito accorto dell’accaduto ed ha avvisato la polizia. I due ladri, all’apparenza insospettabili, sono stati individuati subito e denunciati, e la refurtiva recuperata. La coppia è stata fermata e bloccata mentre tentava di salire a bordo di un treno della Circumvesuviana, da Castellammare diretti a Sorrento. Sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di furto aggravato. Da sabato, invece, sono finiti ai domiciliari per il colpo a Pompei.

MAX SORRENTOPRESS

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS Furto di scooter tra Maiori e Tramonti: denunciati dai Carabinieri due giovanissimi

19 Marzo 2019, 09:03am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lo hanno sorpreso a bordo di una Vespa con numero di telaio abraso dopo aver attivato una serie di servizi di controllo in seguito ad alcuni furti di ciclomotori registrati tra Maiori e Tramonti. E così, ieri, sono finiti così nei guai due giovanissimi entrambi denunciati all’autorità giuziaria perché ritenuti responsabili del furto di due ciclomotori avvenuti lo scorso mese. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione di Maiori, in collaborazione con i colleghi di Tramonti e con gli agenti del comando unificato della Polizia Locale, che nella serata di ieri, hanno denunciato due giovanissimi incensurati di 17 e 18 anni. L’attività d’indagine è scattata a seguito delle denunce sporte dai proprietari dopo i furti di una Vespa e di un Piaggio Free, e una volta raccolti sufficienti elementi i carabinieri hanno organizzato un mirato servizio durante il quale hanno fermato uno dei due, proprio a bordo della Vespa rubata, sulla quale era stato abraso il numero di telaio. Nella successiva perquisizione domiciliare i militari dell’Arma, coordinati dal capitano Roberto Martina, hanno poi ritrovato anche i pezzi del Piaggio Free che, secondo gli investigatori, sarebbe stato montato subito dopo il furto. Il giovane è quindi stato condotto in caserma insieme all’altro coetaneo, successivamente rintracciato dai militari nella propria abitazione. Sia il maggiorenne che il minorenne, accompagnato dai genitori, hanno ammesso le proprie responsabilità. Determinate per il buon esito delle indagini è stata l’analisi delle immagini di videosorveglianza comunali operata dai carabinieri insieme con gli agenti della Polizia Locale, nonché una foto postata da uno dei due giovani su Instagram che lo ritraeva, bardato col casco, a bordo della vespa oggetto di furto e che ha permesso ai Carabinieri di raccogliere un indizio determinante a suo carico.

AMALFINOTIZIE 

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori, turismo esperienziale al Faro di Capo d’Orso: 21 marzo presentazione del progetto

19 Marzo 2019, 08:56am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una ricettività coerente con gli obiettivi di conoscenza e valorizzazione dei luoghi, dove soggiornare per conoscere e vivere il territorio, ma anche presidio didattico e scientifico. Questo prevede il progetto di riqualificazione e di tutela del Faro di Capo d’Orso di Maiori, le cui linee guida saranno presentate a Palazzo Mezzacapo giovedì 21 marzo.

La proposta si inserisce in un’ottica di Turismo responsabile, attività che permette di acquisire la consapevolezza necessaria per tutelare l’ambiente naturale e le culture locali ma rappresenta anche uno strumento importante per lo sviluppo di un’economia virtuosa del turismo nei luoghi di destinazione.

 

La conferenza sarà aperta dal Sindaco di Maiori, Antonio Capone e dai saluti del delegato WWF della Campania, Piernazario Antelmi. A seguire gli interventi del Direttore Regionale Campania dell’Agenzia del Demanio Edoardo Maggini sul progetto Valore Paese – Fari e del Presidente di WWF Oasi Antonio Canu, Società aggiudicataria, il quale presenterà il progetto di valorizzazione.

Questo si sviluppa su un’area più ampia rispetto all’immobile del faro stesso, il quale diventa presidio ma anche luogo di richiamo, svolgendo più ruoli, da quello informativo a quello formativo. Anche la ricettività sarà improntata alla valorizzazione del territorio. Alla conservazione della natura e ospitalità, quindi, si aggiunge la ricerca scientifica, la fruizione pubblica, l’educazione, la formazione e la valorizzazione delle risorse e del contesto ambientale, tutte funzionali alla riuscita della riqualificazione e tutela.

 

Il faro sarà quindi il punto d’incontro di più iniziative, dove soggiornare per conoscere e vivere il territorio, ma anche presidio didattico e scientifico, osservatorio permanente sulle peculiarità ambientali dell’area costiera, con particolare attenzione alla fauna legata agli ambienti marini e alla migrazione degli uccelli.

L’oasi di Capo d’Orso sarà anche sede di incontri, seminari, conferenze e attività formative legate ai temi della conservazione della natura, della ricerca scientifica e dello sviluppo sostenibile, mentre il Centro visite potrà fungere da volano per conoscere la costiera, promuovendo eventi locali legati alla valorizzazione del territorio e alla sua vocazione culinaria, attraverso la collaborazione con ristoratori locali. Ad integrazione della proposta anche lo sviluppo a mare, riprendendo il progetto di Oasi blu, uno spazio dedicato alla fruizione marina.

 

Il faro rientra tra primi 11 fari, di proprietà dello Stato, dati in concessione nell’ambito del progetto “Valore Paese – Fari dell’Agenzia del Demanio” con bando del 2015. La proposta del WWF Oasi che si è aggiudicata la gara si pone l’obiettivo di recuperare e valorizzare un bene dello Stato, situato in un contesto di altissimo valore naturalistico, attraverso la missione della conservazione e della tutela del territorio.

Il sito di Capo d’Orso è incluso nel perimetro del Parco Regionale dei Monti Lattari ed è tutelato da Direttive comunitarie come sito di importanza europea per la biodiversità. Forte dell’esperienza di gestione delle Oasi del WWF Italia, il progetto intende contribuire a mantenere gli ecosistemi naturali e, ove necessario, recuperare e ripristinare l’ambiente originario, valorizzando, attraverso il faro, il territorio con una fruizione responsabile e sostenibile.

AMALFINOTIZIE

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Hassam, 300 euro al giorno sulla pelle dei connazionali

19 Marzo 2019, 08:51am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il suo soprannome era «appost» forse proprio perché era così che confermava agli imprenditori, e suoi complici italiani, di aver fatto «il servizio». Hassam Amzghal - anche per il gip Giovanna Pacifico che ha accolto le richieste della procura Antimafia di Salerno - è il promotore dell’organizzazione. Particolare una sua frase intercettata dai carabinieri: «Io isoldi li faccio qui... in una giornata guadagno 300 euro». I carabinieri del colonnello Antonino Neosi e del tenente colonnello Enrico Calandro, hanno cercato di velocizzare i tempi per ottenere il provvedimento cautelare a suo carico perché lo stesso stava per fare rientro in Marocco. E, una volta partito, il rischio era che si sarebbero perse le sue tracce. Come, forse, è successo per altri componenti del gruppo che, al momento, sono ricercati. Attraverso intercettazioni telefoniche, pedinamenti e anche l’ascolto di qualche clandestino vittima del sistema, gli investigatori sono riusciti a ricostruire nel dettaglio tutti i particolari dell’affare. Come il ruolo del commercialista Pasquale Infante, delegato formalmente dagli imprenditori alla trattazione amministrativa presso gli uffici competenti (Prefettura, Direzione territoriale del Lavoro, Inps) di tutte le pratiche (dai flussi alle richieste di disoccupazione al resto) e che, di fatto, tutelava gli interessi dell’organizzazione che seguiva personalmente non disdegnando di dare pareri e ricevere nel suo studio Hassan ogni volta che aveva bisogno di una consulenza. E le domande che materialmente immetteva nel sistema Unilav erano tutte ideologicamente false. E lui ne era consapevole. Braccio destro di Hassan, Nouredine Aitberka. Era lui ad intrattenere i rapporti con gli imprenditori agricoli e con i marocchini che si rivolgevano all’associazione per ottenere i documenti falsi, non solo permessi di soggiorno per fini lavorativi ma anche dichiarazioni di ospitalità: il tutto con la collaborazione della sorella Fatima. Compito di Ali Amezghal, invece, quello di raccogliere tutta la documentazione in arrivo dal Marocco da sottoporre poi all’attenzione degli imprenditori che avrebbero dovuto far richiesta di lavoratori in Marocco.

di Petronilla Carillo IL MATTINO.IT

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS Dramma sulla Circumvallazione, investita e uccisa coppia di 30enni

19 Marzo 2019, 08:47am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Melito. Dramma sulla Circumvallazione, coppia investita e uccisa. È quanto successo poco prima delle 23 nel tratto di strada che da Melito porta a Mugnano in direzione Giugliano all'altezza del centro commerciale Auchan. A perdere la vita una coppia di stranieri di trent'anni circa. L'uomo e la donna, secondo quanto appreso, sarebbero stati investiti dal conducente di un'auto che poi si è costituito dai carabinieri. Non si conosce ancora l'identità delle due vittime e sul posto ci sono i carabinieri che hanno chiuso la strada in entrambi i sensi di marcia. I militari stanno effettuando i rilievi per far luce sull'esatta dinamica dell'incidente e interrogando il conducente dell'auto che li ha uccisi.

MARIANO FELLICO IL MATTINO.IT

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Spari su un tram a Utrecht, arrestato il killer in fuga | Media: "Ha fatto fuoco per motivi familiari"

19 Marzo 2019, 08:31am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Il bilancio è di 3 morti e 5 feriti. Il killer è un 37enne cittadino turco, fermato dopo otto ore di caccia allʼuomo

Utrecht, sale su un tram e spara: tre morti e cinque feriti | Killer preso dopo diverse ore: è un turco 37enne |  Ha agito per motivi familiari

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una sparatoria in pieno giorno su un tram affollato a Utrecht fa precipitare l'Olanda nel terrore. Tre morti e cinque feriti, alcuni in gravi condizioni, hanno fatto temere al piccolo Paese di essere finito nel mirino dei terroristi. A fine giornata la matrice terrorista non è ancora del tutto esclusa, ma sembra sempre più lontana. Il killer, Gokmen Tanis, un 37enne di origine turca, avrebbe agito per "motivi personali". Tanis è stato arrestato dopo una lunga fuga di otto ore: il 37enne, con un passato pieno di precedenti penali, avrebbe ucciso per ritorsione e problemi familiari. La sparatoria - L'incubo è cominciato alle 10:45 del mattino, in un quartiere residenziale di Utrecht, tranquilla cittadina universitaria. Su un tram fermo nella zona di Kanaleneiland, area con una vasta popolazione di immigrati, sale un uomo che dopo un po' comincia a sparare con una pistola. Secondo un testimone oculare, l'assalitore punta una donna, riuscendo subito a colpirla. Alcune persone si gettano sul corpo riverso a terra della vittima, ma il killer apre nuovamente il fuoco uccidendo altri due passeggeri mentre gli altri cercano di mettersi in fuga. Tanis a quel punto si dà alla fuga, probabilmente su una Renault Clio rossa che alcuni testimoni hanno visto in moto già prima dell'azione sul tram. Per otto ore l'uomo resta introvabile. I testimoni: "Killer è uno del quartiere, non è terrorismo", ma Utrecht sprofonda nella paura "attentati" - Alcuni testimoni, subito dopo i fatti, hanno raccontato che il killer "è uno del quartiere", escludento che potesse aver "agito per terrorismo". Ma la polizia, fin da subito, non esclude nessuna pista. Anzi, il sindaco di Utrecht porta il livello di allerta al massimo, come mai era successo in Olanda, e ordina a tutta la popolazione di restare chiusa in casa. Anche dalle scuole non entra ed esce nessuno, e per le moschee viene rafforzata la vigilanza, nel timore di un attacco in stile Nuova Zelanda mentre viene aumentato anche il livello di sicurezza in tutti gli aeroporti. La città diventa deserta. E mentre i feriti vengono portati in ospedale, entrano in azione anche le forze antiterroriste: elicotteri e centinaia di poliziotti avviano la caccia all'uomo. Per tutto il giorno si susseguono raid in case e appartamenti della città, fino a che la polizia non arriva all'autore della sparatoria, nella zona di Oudenoord. Chi è il killer - Gokman Tanis, 37 anni, nato in Turchia, ha una fedina penale lunga diverse pagine: dal 2012 al 2017 è stato arrestato più volte dalla polizia per furto, rapina, tentato omicidio, vandalismo, conflitto a fuoco, minacce alla polizia, e persino una violenza sessuale per la quale due settimane fa sarebbe comparso davanti ai giudici in Tribunale. "Non parlo con mio figlio da 11 anni, non conosco la sua situazione psicologica, in passato non aveva comportamenti aggressivi", ha detto il padre del killer, che vive in Turchia. Motivi familiari alla base della tragedia? - Altri famigliari, citati dall'agenzia di stampa turca Anadolu, sostengono che il motivo di quella assurda violenza sia proprio da ricercare all'interno delle vicende familiari. La separazione dalla moglie, avvenuta un anno fa, potrebbe essere il motivo scatenante della follia omicida secondo alcune ricostruzioni. Il premier olandese Mark Rutte, che nei momenti dopo l'attacco aveva parlato di una situazione "preoccupante" e aveva riunito l'unità di crisi, ancora dopo l'arresto parla di motivazioni "non chiare".

TGCOM24

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Isis: abbiamo ucciso un italiano in Siria | Il padre di Lorenzo Orsetti: "Caduta tutta la sua squadra"

19 Marzo 2019, 08:25am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Imboscata Isis in Siria: morto un italiano | Il papà: hanno ucciso tutta la sua squadra

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Isis ha diffuso la fotografia del cadavere e dei documenti di un cittadino italiano che sarebbe stato ucciso durante l'assedio di Baghuz, ultima roccaforte siriana dello Stato islamico. I documenti (carta di credito e tessera sanitaria), secondo quanto riferisce Site, il sito Usa di monitoraggio del jihadismo, appartengono a Lorenzo Orsetti, 33enne toscano che combatteva come volontario a fianco dei curdi. Lorenzo Orsetti, fiorentino classe 1986, combatteva nelle file delle milizie curde Ypg, legate al Pkk turco, contro i jihadisti dello "Stato islamico" a Baghuz. Era stato di recente intervistato da media italiani come un combattente volontario italiano a fianco dei curdi contro l'Isis.

Isis, ucciso in Siria l italiano Lorenzo Orsetti La notizia della sua morte è stata data dall'Isis con la pubblicazione della sua tessera sanitaria italiana e di una carta di credito accompagnate dalla scritta in arabo "il crociato italiano ucciso negli scontri nella città di Baghuz". Orsetti è il secondo italiano militante nelle fila delle forze curde e ucciso in Siria dopo Giovanni Francesco Asperti, il 50enne noto con il nome di battaglia di "Hiwa Bosco" e morto il 7 dicembre. La madre disperata - "Mi dica cosa è successo... stavo sonnecchiando quando ho sentito il nome di Lorenzo e ho intravisto la sua fotografia al Tg3 della Toscana... Cos'è successo? E' da ieri che Lorenzo non risponde al telefono". Al telefono piange la signora Annalisa, mamma di Lorenzo Orsetti, il militante che sarebbe stato ucciso dall'Isis. Ancora non ha avuto notizie ufficiali e le chiede al primo giornalista che la chiama. "E' un anno e mezzo che è partito, voleva aiutare un popolo oppresso - aggiunge - ma io non dormo più. E' un bravo ragazzo, ha solo 33 anni, è nato il 13 febbraio 1986. Ha sempre voluto aiutare gli altri". Il padre: "Siamo orgogliosi di lui" - "Siamo orgogliosi di lui, della scelta che ha fatto", "ma ora siamo distrutti dal dolore. Da un anno e mezzo, cioè da quando è partito, stavamo in angoscia, più contenti quando lo sentivamo al telefono, in ansia quando stavamo un periodo senza sentirlo". Lo ha detto il padre di Lorenzo Orsetti, confermando la notizia dell'uccisione del figlio negli scontri in Siria con l'Isis. "Quando decise di andare a combattere per i curdi, mio figlio ci disse che voleva fare qualcosa per loro, non voleva rimanere senza fare nulla, voleva aiutarli nella loro causa", ha detto ancora Alessandro Orsetti. "Era un anno e mezzo ormai che mancava da Firenze - ricorda ancora il padre - Gli dicevamo 'vieni via, torna, perché la tua parte l'hai già fatta ed è molto importante'. Gli chiedevamo quando sarebbe tornato a casa ma lui rispondeva che la situazione era molto delicata per i curdi e voleva aiutarli ancora nella loro causa".Lorenzo ucciso con tutto il suo gruppo - "Mi ha telefonato il suo comandante curdo e mi ha detto che Lorenzo è morto insieme a tutti quelli del suo gruppo in un contrattacco dell'Isis". E' quanto ha riferito Alessandro Orsetti. "Sembra che il suo gruppo sia stato accerchiato, era con una unità araba, ma non so cosa significhi esattamente da un punto di vista militare - ha aggiunto -. Li hanno uccisi tutti. E io spero adesso che questa sua morte voglia poter dire qualcosa per la causa dei curdi. Lorenzo cercava una causa in cui coinvolgersi, non sopportava di stare, come diceva lui, nel menefreghismo. Desiderava dare una svolta alla sua vita e già tre-quattro anni fa si interessava dei curdi e della loro condizione". Il padre ha quindi sottolineato che il figlio "è andato via per una causa, noi siamo contenti per lui, perché in fondo ha fatto una scelta importante. Certamente eravamo contrari, non gli si poteva dire 'vai, è bello', però abbiamo capito che per lui era una scelta per dei valori in cui credeva. E il popolo curdo merita che si faccia qualcosa nella sua lotta contro l'Isis e il fascismo". Il padre ha sentito Lorenzo l'ultima volta il 10 marzo, ma da qualche giorno non leggeva i messaggi via mail. "Anche l'altra domenica gli abbiamo detto 'torna a casa, la battaglia è finita, vieni via, il tuo lo hai fatto'".

TGCOM24

Leggi i commenti

<< < 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 30 40 > >>