Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Proseguono i sequestri da parte della Guardia di Finanza delle auto con targa estera, il più delle volte intestate a società italiane o estere che ne schermano l'effettiva proprietà in capo al conducente, non solo per risparmiare sul pagamento dell'imposta di bollo e sulle tariffe assicurative, ma anche al fine di garantirsi di fatto una sorta di impunità rispetto alla contestazione delle violazioni al codice della strada. La Guardia di Finanza, in particolare i Baschi verdi della compagnia Pronto Impiego di Aversa e i finanzieri della Compagnia di Marcianise hanno infatti sequestrato sei auto, tra cui veicoli da oltre 60mila euro a persone che dichiarano redditi assolutamente sproporzionati per un simile tenore di vita. A Marcianise in particolare sono state sequestrate tre auto di media cilindrata con targhe della Repubblica Ceca, della Polonia e dell'Albania, guidate da due italiani e un algerino nullatenenti e che non presentano alcuna dichiarazione dei redditi. I Baschi Verdi hanno invece sequestrato tre fiammanti Suv, due Alfa Romeo Stelvio e un Jaguar F-Pace con targhe polacche e tedesche condotti da soggetti che dichiarano redditi esigui, dal lavoratore dipendente con un reddito lordo di 60.000 euro ad una giovane donna di Casapesenna che non dichiara nulla e che risulta fiscalmente a carico della madre pensionata.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Vediamoci alle 14 davanti al Comune. Mettiamoci insieme. Siamo anche noi l’Italia che resiste». Un messaggio sul cellulare basta per prendere appuntamento tra cittadini che non si girano dall’altra parte e reagiscono all’escalation di violenze, fisiche e verbali, che si registrano in tutta Italia e da cui Eboli non è immune. Non è un’isola felice ma ci sono anime che continuano a credere in un’alternativa sociale all’indifferenza. «L’Italia che resiste» è un’iniziativa nazionale che nasce come reazione spontanea di un gruppo di cittadini impegnati davanti al quotidiano sfoggio di xenofobia, egoismo e mancanza di empatia. «Non vogliamo essere come chi, in tempo di guerra, ha finto di non vedere quello che stava accadendo - scrivono gli organizzatori - Vogliamo essere la scintilla di una nuova resistenza. L’Italia che resiste sostiene l’illegittimità umana e morale dei provvedimenti in materia di sicurezza». Il tam tam è giunto fino ad Eboli, il giorno dopo la notizia di Hugo, un ragazzo di origini brasiliane, atleta, che ha subito una violenta aggressione da quattro ragazzi autoctoni e con la fedina penale non proprio immacolata. La sua storia ha toccato il cuore di molti ebolitani che hanno espresso, alla sua famiglia, la loro vicinanza e hanno intenzione di mettersi insieme. «Non ne possiamo più», sbottano. Ma che aria tira davvero in città? «Per rispondere, devo utilizzare il termometro della mia professione- spiega Rosario Vece, medico e presidente dell’Associazione L’altritalia - Non ho avuto manifestazioni forti di violenza e razzismo. Ma si ha paura che lo straniero possa rubare lavoro all’ italiano».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Eroe per la seconda volta. Sprezzante del pericolo, con un alto senso del dovere, tanto da mettere a repentaglio la sua vita, ma anche particolarmente sfortunato. È il maggiore dei carabinieri Elio Norino, 39 anni, originario di Mercato San Severino, comandante la compagnia carabinieri di Borgo Panigale (Bologna), che, nel pomeriggio di ieri, è stato travolto dall’esondazione del fiume Reno mentre, insieme ad altri militari dell’Arma, prestava soccorso ai cittadini in zona Bondeni, nel Comune di Castelmaggiore. È stato necessario l’intervento di un elicottero dei Vigili del fuoco per recuperare il maggiore Norino, i suoi colleghi e i civili e per metterli in salvo. Ora, l’ufficiale dei carabinieri è fuori pericolo: è stato trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna, dove gli hanno somministrato alcune flebo per un principio di ipotermia. «In quei momenti, non pensi ai rischi che corri tu, ma pensi a quello che sta succedendo e a trovare una soluzione. Pensi a come risolvere un problema. Tornerò subito al lavoro», ha commentato. Il 7 agosto scorso, Norino aveva salvato diversi civili in seguito allo scoppio di un’autocisterna su un raccordo bolognese, che causò due morti: anche in quel caso, rimase ferito. Ma il suo intervento fu provvidenziale per salvare la vita a molti civili. Nonostante ferito, aprì le porte della sua caserma, trasformata subito in un piccolo ospedale da campo per consentire le prime cure ai feriti. DI ANTONIO DE PASCALE IL MATTINO.IT
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Da aspirante avvocato ad imputata, ma se supererà un periodo di volontariato, potrà estinguere il reato. Così è stato deciso per una giovane salernitana, che si era vista annullare il suo elaborato per l’abilitazione a diventare avvocato, perché conteneva un rigo copiato da un’opera protetta da copyright. Ad annullarlo era stata due anni fa la commissione esaminatrice, che aveva trasmesso gli atti alla procura di Nocera Inferiore per la denuncia penale. Il sostituto procuratore di turno le aveva contestato la violazione dell’articolo 1 della legge 475 del 1925. Da qualche settimana, l’aspirante avvocato era stata raggiunta da un decreto penale di condanna. E cioè, dall’obbligo di pagare una pena pecuniaria allo Stato. Insieme al suo avvocato aveva, a quel punto, presentato al gip la richiesta di messa alla prova, con tanto di programma, poi accolta. Per estinguere il reato, dovrà svolgere attività di volontariato presso una ente pubblico. Nello specifico, due ore a settimana presso una biblioteca comunale. Secondo le verifiche effettuate all’epoca dalla commissione, la giovane che aveva sostenuto gli esami per ottenere l’abilitazione, aveva copiato una riga da un testo presente in rete, protetto da copyright, per la stesura del suo parere civile. Circostanza che le era valsa l’annullamento del compito e una denuncia penale.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un video pedopornografico nel quale si vedono quattro minorenni, tre maschi e una ragazzina, fare sesso in un luogo all'aperto, sta circolando attraverso le chat dei cellulari a Napoli. Lo rende noto il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, che ha consegnato le immagini alla polizia postale «affinchè si risalga ad autori e protagonisti del video e alle loro famiglie, cui deve essere immediatamente tolta la potestà genitoriale». Borrelli spiega di aver ricevuto il video con una segnalazione anonima «che invitava a porre fine alla diffusione di questa vergogna».
«Sono scene raccapriccianti - ha proseguito Borrelli - e purtroppo tutti i protagonisti sembrano assolutamente consenzienti e non in grado di comprendere i problemi cui andranno incontro attraverso la diffusione del video dove, ad eccezione di quello che riprende, sono tutti perfettamente riconoscibili». «Abbiamo già vissuto vicende drammatiche legate alla diffusione di video pornografici - ha concluso il consigliere dei Verdi - con vite spezzate dalla vergogna di essere mostrate in pubblico senza ritegno e umanità. Facciamo presto per togliere questo video on line prima che a pagarne le pesanti conseguenze siano quattro bambini»
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ci sono storie che non si vorrebbe mai dover raccontare. E casi che, nell'affrontarli, meritano un distacco tuttavia difficile da ricercare. Perché se è già complicato ricostruire certe scene, ancor più drammatico diventa inquadrarle in un seppur squallido contesto di ignoranza, morbosità e degrado. Da giorni - ma forse anche da settimane, chi può dirlo - in rete sta circolando un video pornografico. Un minuto di immagini che corrono via Whatsapp e Messenger che finiscono per trasformarsi in un pugno allo stomaco che toglie il respiro. Perché i protagonisti sono poco più che bambini. Saranno ora gli esperti della Polizia postale della Campania a indagare per capire chi, come, dove e quando ha registrato e diffuso quelle immagini.
DI GIUSEPPE GRIMALDI IL MATTINO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Esce dal campo a passi lenti. Lui e i tifosi, nessun altro. La folla manda i baci, lui risponde con altri baci. Non parla, ma parlano i gesti. Si batte sul petto, indica il pubblico: il mio cuore è con voi. Il volto piegato da una smorfia quasi sofferta. Sapeva in quel momento che era l'ultima volta al San Paolo. Lo sapeva solo lui. Perché forse solo il resto della squadra aveva immaginato che stavolta era al passo d'addio. Alla fine ha deciso di andarsene dall'Italia solo per soldi. E null'altro. La bandiera si...
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stato eseguito con successo su un paziente di 64 anni il primo intervento di angioplastica realizzato, in Italia, attraverso un robot. Le coronarie dell'uomo, che aveva avuto un infarto, sono state liberate utilizzando il sistema robotizzato comandato a distanza dal chirurgo attraverso una consolle. L'intervento, effettuato da Ciro Indolfi, ordinario di Cardiologia e direttore del Centro Ricerche Malattie Cardiovascolari dell'Università Magna Graecia di Catanzaro, «segna l'inizio di una nuova era», che vedrà «un sempre maggior utilizzo della robotica in cardiochirurgia».
La delicata operazione è stata effettuata il 22 gennaio scorso e il paziente è stato dimesso dopo solo due giorni. «Il nostro robot - ha spiegato Indolfi - ci ha consentito di effettuare con precisione tutti i passaggi: è stata eseguita prima la dilatazione della stenosi con un palloncino entrando dall'arteria del polso e poi è stato impiantato uno stent medicato». Il sistema, utilizzato con la collaborazione dell'equipe dell'Emodinamica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Mater Domini di Catanzaro, «è costituito da un braccio mobile meccanico che provvede all'avanzamento e alla rotazione delle guide metalliche, dei cateteri e degli stent tramite sensori». Tali movimenti, precisa l'esperto, «sono eseguiti con estrema precisione, grazie alla visione amplificata dell'area interessata, e questo riduce il rischio di errore e recidiva».
Da sempre, chiarisce Indolfi, presidente della Società Italiana di Chirurgia (Sic), «la cardiologia è stata la branca della medicina che ha introdotto le maggiori innovazioni tecnologiche, grazie alle quali la vita oggi si è allungata in modo significativo». Sono infatti circa 37 mila gli interventi di angioplastica effettuati ogni anno in Italia, che hanno consentito di ridurre negli ultimi anni del 50% i decessi per infarto del miocardio. «Questa tecnica - conclude Indolfi - oggi dispone già di sistemi molto avanzati. La robotica consentirà una ulteriore riduzione del rischio» e permetterà «di effettuare presto anche interventi a distanza».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La mamma diMatilde Brandinon ce l'ha fatta ed è morta poco dopol'intervista che la showgirl ha rilasciato a Verissimo. Proprio durante l'ultima puntata del programma di Canale 5 aveva raccontato la storia della sua famiglia e la malattia della madre 86enne.
La donna aveva iniziato a rifiutare il cibo e da anni era affetta daAlzheimer. SuInstagraml'annuncio della Brandi: «Vola mamma, vola in alto più che puoi. Ora nessuna malattia potrà farti più del male. Grazie a Verissimo e un grazie speciale a Silvia Toffanin dal cuore grande e meraviglioso come i suoi occhi! Mamma hai aspettato che raccontassi la tua storia e alla fine della puntata sei volata via non potevo immaginare».
«È una malattia devastante, giorno dopo giorno perdi un pezzo del proprio caro. Mia madre era un treno, ora vederla in quel letto mi fa stare male. Io penso che capisca perché a volte piange, ma spero che non capisca, magari vive nel suo mondo. Da qualche giorno rifiuta il cibo e capisco tante persone che decidono di voler morire. Lei c'è ancora, ma come sta?», aveva detto aVerissimo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Emergenza in tutta Italia per ilmaltempo.Valanghe, frane, esondazioni e code chilometriche sulle autostrade del Nord, Tir e automobilisti bloccati dalla neve. Una valanga ha investito l'autostrada del Brennero nei pressi del confine di Stato. Non ci sono, miracolosamente, feriti. La slavina si è staccata da un pendio che sovrasta l'A22al chilometro 5. In quel tratto l'autostrada è attualmente chiusa in entrambe le direzioni. Nel Bolognese, dove il fiume Reno è esondato, una ondata di piena improvvisa ha travolto sei carabinieri. Gli sfollati sono 280. In tutta Italia, fino a domenica, è previsto un ulteriore peggioramento con piogge intense (in alcune regioni alluvionali), nevicate record sulle Alpi (settori Centro-Orientali) e venti fino a 80-90 km/h. La Protezione civile del Lazio ha infatti diramato una allerta meteo dalle prime ore di sabato mattina e per le successive 24 ore. Ecco le le notizie dell'ultima orasul maltempo in tutta Italia e gli aggiornamenti intempo reale. Ore 21.14 - Problema fiumi in Toscana. I Vigili del Fuoco del Comando di Pisa, con il personale del distaccamento di Saline di Volterra, stanno intervenendo nel Comune di Montescudaio, in località Scornabecchi, a seguito esondazione del fiume Cecina. In via precauzionale e in accordo con il Sindaco del Comune presente sul posto, una famiglia composta da 5 persone è stata evacuata. La squadra dei vigili del fuoco sta monitorando il fiume insieme al personale della protezione civile.
Ore 20.02 - Arno in piena, famiglie isolate. A causa del maltempo nel Mugello una strada è franata nel territorio di Palazzuolo sul Senio e quattro famiglie sono rimaste isolate. È successo nel paese di Mantigno, su un versante dell'Appennino. L'accumulo di neve e la pioggia hanno causato un vasto smottamento che ha trascinato a valle la carreggiata della strada di collegamento. Volontari della protezione civile stanno garantendo assistenza alle persone rimaste isolate nelle proprie abitazioni sull'Appennino. Non risultano altri danni mentre le autorità si sono già attivate per ripristinare la viabilità. A Firenze invece il fiume Arno è in piena ma il picco raggiunto in serata è rimasto un centimetro sotto il primo livello di guardia (3 metri) nei pressi degli Uffizi.
Ore 19.37 - Il Reno esonda, 280 evacuati. Sono tra le 270 e le 280 le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni nella zona di Castel Maggiore, nella Bassa Bolognese, per l'esondazione del Reno che ha rotto un argine. L'area più colpita è di circa cinque km quadrati, e coinvolge anche il territorio di Argelato. La Protezione civile, informa la Regione, è al lavoro per chiudere la falla nell'argine con massi ciclopici per frenare l'afflusso d'acqua. Dieci in tutto i ricoverati per principio di ipotermia, tra cui i sei carabinieri.
Ore 19.04 - Usciti dall'argine rotto del Reno 2 milioni di metri cubi d'acqua in 5 ore.
In cinque ore la rottura dell'argine del fiume Reno tra Castel Maggiore e Argelato, nel Bolognese, ha provocato la fuoriuscita di circa 1,5-2 milioni di metri cubi di acqua, per cinque ore, con una portata di 80 metri cubi al secondo. È la stima della Protezione civile dell'Emilia-Romagna: il cedimento ha riguardato un tratto di circa 50 metri di lunghezza per due di altezza.
Ore 18.18 - Carabinieri travolti dall'ondata di piena. Sei carabinieri sono rimasti feriti, mentre stavano soccorrendo alcune persone nella Bassa bolognese, dove il fiume Reno è esondato. Durante l'operazione di salvataggio, il livello dell'acqua si è improvvisamente alzato e il gruppo è stato colpito da un'onda di piena. Per portarli in salvo è stato usato un trattore, ma una seconda ondata ha spinto il mezzo in un fosso. Sono stati salvati dall'elicottero dei vigili del fuoco e portati in ospedale. Nessuno è grave.
Ore 18.05 - A22: colpa degli automobilisti. «I pesanti disagi alla circolazione delle ultime 24 ore in prossimità del valico del Brennero sono stati in massima parte causati dal mancato rispetto delle regole». È quanto si legge in una nota dell'autostrada A22 del Brennero, dove già ieri si erano create code al confine con l'Austria e stamani è stata decisa la chiusura di quel tratto. Nella nota viene ricordato «l'obbligo vigente lungo tutta la A22 di montare pneumatici invernali, o avere a bordo le catene da neve».
Ore 17.12 - Po salito di 3 metri in 12 ore. Il livello idrometrico del fiume Po è già salito di tre metri in sole 12 ore per effetto delle intense precipitazioni che hanno accompagnato la nuova ondata di maltempo. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti a Boretto, nella provincia di Reggio Emilia, nel corso della giornata odierna. «Lo stato del principale fiume italiano è rappresentativo - sottolinea la Coldiretti - delle difficoltà in cui si trovano anche altri fiumi e torrenti lungo la Penisola dove si sono verificate evacuazioni ed allagamenti».
Ore 16.48 - Allagamenti in Toscana. Chiuse alcune strade e reticolo idrico a livelli di saturazione in Maremma, a sud di Grosseto, a causa delle abbondanti piogge di queste ore. In particolare nel territorio di Manciano viene segnalato l'ingrossamento del torrente Elsa e di altri corsi d'acqua minori. Rimarranno chiusi ai veicoli due attraversamenti 'a scivolò, a pelo d'acqua, nelle località Pian di Cirignano e Onteo finché il torrente Elsa non tornerà al di sotto del livello di sicurezza. Criticità, con allagamenti della carreggiata, sulla strada provinciale Campigliola, da Manciano in direzione Vulci. Diverse strade comunali sono allagate a causa delle fossette di scolo ormai piene e che non sfogano.
Ore 15.35 - Allarme valanghe in Piemonte. Dopo una mattinata di pausa, con sprazzi di sole in montagna, è tornato il maltempo in Piemonte, con fitte nevicate anche in pianura e nel centro di Torino. Il rischio di valanghe è «forte» (grado 4, su una scala che arriva a 5) sulle Alpi Liguri, Marittime e Cozie, «marcato» (grado 3) sulle Graie, Pennine e Lepontine. Fino a oggi, in tre giorni, sono caduti 50-70 cm di neve, a quota 2.000 metri, sulle Alpi Cozie, Marittime e Liguri, con punte di 70-90 nella conca di Bardonecchia, in alta Valle di Susa; 40-50 cm in pianura nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Resta allerta gialla maltempo - avverte Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) - oggi sul Piemonte meridionale e allerta gialla valanghe in tutto il weekend.
Ore 15.20 - Forti piogge in tutta l'Umbria
Le abbondanti precipitazioni stanno creando diversi disagi anche alla circolazione stradale. La polstrada segnala alcuni incidenti senza gravi conseguenze, strade allagate e buche sull'asfalto. Due feriti lievi in uno scontro fra due vetture avvenuto a Umbertide. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. La pioggia cade incessantemente dalla scorsa notte. Diversi anche i campi allagati. Nessuna emergenza particolare viene tuttavia segnalata al momento dai vigili del fuoco.A seguito della forti piogge della mattinata si sono verificati a Perugia smottamenti di terreno tali determinare la chiusura delle strade in direzione di Boneggio e Casaglia. La situazione a Boneggio - spiega una nota del Comune - è in fase di ripristino e a breve verrà ripristinata la normale circolazione, mentre la strada per Casaglia resta chiusa al transito fino a domani mattina. La situazione viene monitorata costantemente dai tecnici comunali e tutta l'area è stata messa in sicurezza.
Ore 14.42 - Gelicidio nel Piacentino. Gelo e pioggia ghiacciata che sono arrivati nel Piacentino dopo la neve delle scorse ore stanno creando disagi soprattutto nelle alte valli. Un blackout nella notte ha colpito la zona della Valboreca e dell'alta Valnure. L'intervento dei tecnici per il guasto è stato rallentato dalle pessime condizioni delle strade. Decine, nella notte e questa mattina, gli interventi per liberare alcune provinciali da rami e alberi crollati sotto il peso della pioggia ghiacciata: al lavoro le squadre dei vigili del fuoco e la protezione civile.
Ore 14.17 - Frana nel Reggiano, interrotta strada provinciale Disagi per il maltempo nel Reggiano dove una nuova frana nel comune di Ventasso ha determinato la chiusura della strada provinciale 91 e il senso unico alternato sulla strada provinciale 61. All'origine delle frane e degli smottamenti le intense precipitazioni, anche nevose, di queste ultime ore.
Ore 14.27 - Previsti ancora temporali e nevicate al Centro-Sud Ancora un po' di piogge, domani, soprattutto al Centro-Sud, mentre le fredde correnti settentrionali sostituiranno i più miti venti meridionali, favorendo così un nuovo calo delle temperature. Sarà questa la coda della perturbazione atlantica transitata sull'Italia. La circolazione depressionaria giunta nel weekend manterrà condizioni di instabilità fino a mercoledì in gran parte del Sud. Domani, annuncia Meteo Expert, il cielo sarà in generale nuvoloso o molto nuvoloso. Nel corso del giorno deboli piogge cadranno su Lombardia, Venezie, Romagna, regioni centrali, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna; qualche nevicata sulle zone alpine oltre 500-800 metri, sull'Appennino Centrale oltre 1.100-1.400 metri. Temperature massime in diminuzione in gran parte del Centro-Sud e Isole; in lieve rialzo al Nord-Ovest.
Ore 13.57 - Toscana, fiumi in piena sotto conmtrollo Fiumi in piena sotto controllo, criticità legate principalmente alla chiusura di alcune strade (soprattutto provinciali e comunali) per smottamenti e allagamenti, con interventi di ripristino già in corso. È quanto emerso dalla riunione tenutasi presso la protezione civile regionale della Toscana con i centri provinciali che ha fatto il punto, in aggiornamento, sull'evento meteo in corso dalla serata di ieri. La concentrazione dei fenomeni si è verificata in Alta Versilia e Media Valle del Serchio, dove nella frazione di Riomagno (Seravezza) a causa di una frana sono stati evacuati tre nuclei familiari. Al momento è al lavoro la squadra tecnica del Comune. Sul basso corso del Serchio (Vecchiano) si è registrato il passaggio del picco di piena a 1300 mc/secondo, pertanto si stanno facendo rientrare le famiglie evacuate precauzionalmente dalle abitazioni in golena. Una frana avvenuta a Anchiano- Particelle- Corsagna, nel comune di Borgo a Mozzano (Lu), ha provocato l'interruzione della viabilità ma non ci sono situazioni di isolamento. È in fase di ultimazione l'intervento da parte del Comune per la rimozione del materiale franato. Sempre sulla strada comunale Chifenti-Corsagna l'erosione del versante a valle della viabilità da parte del torrente Pizzorna ha reso necessario disporre il transito a senso unico alternato. Disagi alla circolazione per il maltempo anche sulla montagna Pistoiese: vari smottamenti e frane, con conseguenti disagi per la circolazione sulla statale dell'Abetone e del Brennero, fra Lima e Popiglio, sulla strada comunale di via Poggiranda, sulla provinciale 42 nei pressi di Treppio, e sulla Porrettana. I numeri dell'evento - La quantità di pioggia maggiore è caduta sul bacino del Serchio: 160 mm medi, distribuiti costantemente su 48 ore, senza picchi di pioggia rilevanti ma in modo incessante. Il risultato è stato il picco di piena di 1300 mc/s circa a Vecchiano (valore superato solo due volte negli ultimi 20 anni). Segue il bacino del Magra, con 150 mm nello stesso periodo e con una piena di poco meno di 1000 mc/s. Anche Ombrone Pistoiese e Bisenzio hanno registrate piene importanti, causate da quantitativi di piogge inferiori (90-100 mm sulle stesse durate) ma comunque di impatto.
Ore 13.55 - Passi alpini chiusi Troppa neve ha determinato oggi la chiusura di diversi passi alpini in Valtellina e Valchiavenna con conseguenti problemi di collegamento. Il passo del Foscagno, che unisce Livigno (Sondrio) al resto della Lombardia, è stato provvisoriamente chiuso, ma ora la Polstrada del Comando provinciale di Sondrio segnala che ci si sta attivando con mezzi spazzaneve di imprese incaricate per consentire il transito delle auto almeno a senso unico alternato.
13,32 - Protezione civile:«Soccorsi difficili per la situazione»
«La situazione era molto difficile. Erano chiuse tutte le corsie, anche quella di emergenza, ed era impossibile arrivare fino alle auto. Questo è stato il problema». Ha affermato Arnold Schuler, primo vicepresidente della Provincia di Bolzano e assessore provinciale alla Protezione civile, sul fatto che, sull'A22, gli automobilisti sono bloccati da ore per la neve. «Ora stiamo facendo di tutto per liberare quella gente e dare loro il necessario», conclude.
13,09 - Appello Protezione Civile: non prendete l'A22
Non utilizzate l'autostrada del Brennero. È l'appello che arriva dalla protezione civile dell'Alto Adige, alla luce delle forti nevicate che stanno interessando da ieri mattina la provincia. Nella sede del corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano è insediato il Centro situazioni provinciale, che sta monitorando la situazione e coordinando tutti gli interventi. Sono impegnati senza sosta 220 spazzaneve del servizio strade e vengono segnalati ritardi e cancellazioni anche per quanto riguarda treni e autobus. La situazione più critica, viene riferito, si è registrata lungo l'autostrada del Brennero. Uomini e mezzi di polizia stradale, servizio strade, vigili del fuoco e A22 sono riusciti nelle ultime ore a fare ripartire il flusso di auto e mezzi pesanti rimasti bloccati, in maniera particolare nella zona a nord di Bressanone e Vipiteno.
13,02 - Grandine sull'A12, maxi tamponamento
Tamponamento a catena in A12, tra Rapallo e Chiavari, che ha coinvolto un tir e sette macchine. Non si registrano feriti gravi ma l'incidente sta causando code e forti rallentamenti nel tratto autostradale interessato, in direzione di Livorno. A causare il tamponamento sarebbe stata una forte grandinata che si è abbattuta nel Levante stamani.
12,54 - Si alza l'Arno allarme a Firenze, chiuso ponte Vespucci
Ponte Vespucci è stato da poco chiuso a livello precauzionale a causa dell'innalzamento del livello dell'Arno. Il ponte in questo periodo è già chiuso al transito veicolare per lavori ed è consentito solo il passaggio pedonale. Il ponte sarà riaperto ai pedoni non appena il livello del fiume si abbasserà. Il Comune ricorda che il ponte ha un sistema di monitoraggio in tempo reale per verificare eventuali anomalie strutturali. Questa misura precauzionale è prevista nel piano di monitoraggio e prevenzione del Comune ed è già stata attivata in passato.
ore 12,48 - Famiglie evacuate nel Bolognese Diversi allagamenti e smottamenti interessano alcune zone del Bolognese, in particolare sull'Appennino, a causa delle piogge e della piena dei fiumi, e nella periferia del capoluogo emiliano dove sei famiglie sono state evacuate in via precauzionale. A Bologna i pompieri hanno svolto diversi interventi fra la notte e la prima mattina per garage e cantine allagate in alcune aree a ridosso del fiume Reno nel quartiere Borgo Panigale e in zona Zanardi. In tutto sei famiglie hanno dovuto lasciare per precauzione la propria abitazione. A Bologna questa mattina sono state impegnate 15 squadre di vigili del fuoco per circa 40 interventi legati al maltempo, per lo più per allagamento di piani interrati, rami pericolanti e movimenti franosi. Impegnato anche il personale con specialità speleo alpino fluviale e i sommozzatori. Quanto agli smottamenti verificatisi nella tarda serata di ieri su diverse strade provinciali della montagna, nei pressi dell'abitato di Silla di Vergato è stata riaperta al transito questa mattina la strada provinciale 57 che ieri, in corrispondenza del ponte sul torrente Silla, era stata chiusa precauzionalmente per una piena del corso d'acqua che lambiva gli archi della struttura.
ore 12,16-Frana sfiora le case
I vigili del fuoco stanno intervenendo lungo la strada regionale 203 in località Vries di Agordo per la caduta di un grosso masso di circa quattro metri cubi, che ha schiacciato un'auto parcheggiata in prossima della strada e sfiorato delle abitazioni. La sala emergenze insediata in Prefettura ha disposto l'evacuazione delle abitazioni a rischio. Sul posto oltre i vigili del fuoco il personale di Veneto Strade e i carabinieri. Nella zona vi sono state forti nevicate e piovaschi nelle ultime ore.
IL MATTINO.IT
ore 11,24 - A22 ancora chiusa
I vigili del fuoco di Bolzano consigliano di posticipare di qualche ora la partenza ai turisti che dalla Val Pusteria e dalle valli vicine intendono fare ritorno a casa usando l'autostrada A22 del Brennero sia in direzione nord che in sud. Il suggerimento è di informarsi preventivamente alla centrale viabilità prima di mettersi in viaggio (tel. 0471.20.01.98). I vigili del fuoco informano poi che è chiusa l'entrata in autostrada a Chiusa e a Bressanone per la direzione nord per consentire lo smaltimento del traffico pesante accumulatosi lungo le carreggiate. Intanto polizia stradale, vigili del fuoco, mezzi dell'A22 e del servizio strade provinciale dell'Alto Adige sono impegnati ad alleggerire il traffico sull'A22 ostruito in alcuni punti (a nord di Bressanone e a Vipiteno), «a causa dell'incauta condotta degli autisti di mezzi pesanti non dotati di catene, che a partire dalla notte sono slittati lungo la carreggiata occupandola completamente e rendendo estremamente difficoltoso il passaggio dei mezzi di soccorso. I mezzi pesanti già a Bressanone sono indirizzati a sud lungo l'A22 e in parte stoccati nelle apposite aree in prossimità della città di Bolzano.
10,58 - Code di 12 chilometri
L'autostrada delBrenneroè stata chiusa in direzione nord tra Chiusa e Vipiteno per mezzi pesanti bloccati a causa della forte nevicata. Si è formata una coda di 12 chilometri, anche il servizio strade ha difficoltà a proseguire e a raggiungere i mezzi bloccati. La statale del Brennero è attualmente bloccata in due punti (a Mules e tra Vipiteno e il confine di stato), come anche la statale della Val Venosta a Gomagoi.
10.47 - Valanghe in Alto Adige
Due valanghesono cadute in mattinata in Alto Adige. Una in Val Sarentino e l'altra in Valdurna. Non risultano al momento mezzi o persone coinvolti, ma sono state chiuse rispettivamente la statale della Val Sarentino tra Riobianco e Poennes e la provinciale a Valdurna.
10,33 - Code sull'Autobrennero
«Mia moglie e i miei due figli da 12 ore sono fermi in autostrada del Brennero, a una ventina di chilometri dal valico. In tutte queste ore non hanno visto un lampeggiante, sia blu oppure giallo». Lo racconta Riccardo Del Bene. L'infermiere vive a Garmisch, in Germania, e ieri sera attendeva sua moglie e i figli (una ragazza di 12 e un maschio di 15 anni) che alle ore 15 erano partiti da Pesaro. «Di solito - spiega - in 6 ore sono qui. Dalle 20.48 sono fermi in coda sotto la neve. Abbiamo chiamato tutti i numeri di emergenza, ma finora non hanno visto anima viva». «Mi chiedo se devono morire in auto», si sfoga Del Bene. «La situazione in autostrada del Brennero è stata causata da numerosi mezzi pesanti non attrezzati, che sono scivolati e si sono messi di traverso. Da 24 ore 200 uomini sono ininterrottamente in servizio». Lo dice il direttore tecnico generale dell'A22Carlo Costa. «Per raggiungere i tir bloccati, dobbiamo intervenire contromano e tirarli fuori uno ad uno, a mano con la pala. Ci sono mezzi con gomme lisce e addirittura senza gancio di traino», prosegue Costa. «La protezione civile è stata allertata ieri sera alle 22.30, che ha gli stessi problemi a raggiungere gli automobilisti». La situazione - spiega - è stata causata dal blocco dei tir del fine settimana in Austria, che è scattato ieri alle 22. «I camionisti - prosegue - fanno di tutto per arrivare al valico prima che scatti il blocco. Sorpassano nonostante il divieto e restano bloccati, vanno sulla strada statale e restano fermi anche lì. Nel frattempo continua a nevicare, ma i nostri mezzi non possono pulire la strada. In direzione sud, dove non ci sono divieti, infatti non abbiamo avuto problemi», conclude Costa.
10,45 - Bolzano ancora bloccata
Le squadre dei vigili del Fuoco sono state fortemente impegnate a causa delle nevicate che si sono abbattute su tutto il territorio. Nella città di Bolzano sono stati svolti circa una settantina di interventi da parte dei vigili del fuoco del corpo permanente, supportati dai vigili del fuoco volontari che a causa degli alberi appesantiti dalla neve e dei i mezzi pesanti bloccati sulle carreggiate sono dovuti intervenire. Le passeggiate cittadine e le ciclabili sono state inte tte al passaggio su ordine delle autorità comunali che hanno valutato il rischio di caduta rami e alberi.
Stesso scenario si è presentato nel resto della provincia dove i vigili del fuoco hanno dovuto affrontare un altro centinaio di interventi. Nella nottata ci sono stati guasti sulle infrastrutture di distribuzione della rete elettrica. Tali guasti hanno provocato delle interruzioni del servizio in alcune località. I gestori di servizio stanno operando per ripristinare gli impianti. Proprio la caduta di un cavo di corrente sulla linea ferroviaria ha provocato la chiusura della linea tra Trento e Bolzano all'altezza di Ora per circa 3 ore. Il problema è stato risolto verso le 3 del mattino.
10,18 - Acqua alta a Venezia Il fenomeno dell'acqua alta a Venezia, questa mattina, ha raggiunto i 113 cm di altezza sul medio mare. Si tratta di una marea molto sostenuta (codice arancione) che ha interessato il 16% circa del suolo della città storica. Secondo le previsione era stata annunciata una acqua alta a 115 cm sul medio mare. Il Centro maree del Comune di Venezia prevede per le prossime ore, intorno alle ore 23.40, una massima di 110 cm.
9,30 - Fiumi in piena in Toscana
Quattro abitazioni sono state evacuate a Seravezza (Lucca), nella frazione di Riomagno, a causa di una frana dovuta alle piogge che stanno interessando la zona. Gli sfollati hanno trovato ospitalità da amici per la notte. Una quinta casa è rimasta isolata e la famiglia è stata accolta in un hotel. Disagi per il maltempo sono stati registrati in tutta la Versilia, con strade e sottopassi allagati, frane e alberi caduti.