Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Unuomo è stato accoltellato davanti ai passanti all'angolo tra viale Farini e viale Stelvio, aMilano. Il ferito, un nordafricano di cui non si conoscono ancora le generalità, dopo l'aggressione è riuscito a raggiungere a piedi l'ospedale Niguarda dove è attualmentericoverato in gravi condizioni. Ha numerosi tagli sul corpo (compreso il volto) ma non sarebbe in pericolo di vita. La scena è avvenuta pochi minuti prima delle 18 ed è stata ripresa da diversi cittadini colcellulare, in uno dei video è filmato il momento in cui un uomo con un piumino marrone siede a cavalcioni sul rivale e tenta di affondare la lama diverse volte. Lapersona a terrasi difende con le mani per schivare i colpi, mentre sul marciapiede altri due uomini si affrontano a mani nude. A un certo punto uno di questi ultimi, dopo aver atterrato un uomo, corre al centro della strada e per tre volte prende a calci in faccia il nordafricano che sta ricevendo le coltellate nei glutei..
Nelvideosi vede che l'aggressione avviene a tre metri dalla fermata dell'autobus e mentre il traffico continua a scorrere accanto ai due uomini a terra. I passanti, vista lafuriadella persona armata del coltello, non intervengono.
Dopo circa un minuto dibrutale aggressioneil nordafricano si alza e, zoppicando, si avvia verso l'ospedale. Al caso lavora la polizia, che sta già analizzando i video per identificare i responsabili e ricostruire il movente dell'episodio. Secondo quanto riferito finora, sembra che tutti i partecipanti siano nordafricani.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Eraincinta al quinto mesequando è statauccisa dal suo compagno. Jennifer Irigoyen, un'agente immobiliare di 35 anni di New York, è stata trovata nell'androne di un condominio priva di vita dopo aver ricevuto diverse pugnalate in tutto il corpo. La donna era in attesa del suo primo figlio, era incinta al quinto mese, ma purtroppo non c'è stato modo di salvare né lei né il bambino che portava in grembo.
Secondo quanto riporta ilDaily Mailla donna avrebbe litigato con il compagno, una vicina di casa ha dichiarato di averla sentita gridare di voler proteggere il suo bambino, e dopo è scoppiata la tragedia. Un uomo è stato visto scappare, le telecamere di sorveglianza hanno identificato che si trattava del compagno dell'agente immobiliare. Le autorità sono ancora sulle sue tracce per poterlo arrestare e capire cosa possa aver fatto scattare una reazione tanto esagerata a seguito di quella che sembrava una discussione come tante.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
Ornella Vanonidorme intelevisionedaAmadeus. Imbarazzo in studio durante la diretta diOra o mai più, il programma del sabato sera diRai 1condotto daAmadeus. Protagonista la giudiceOrnella Vanoni, che si è letteralmente addormentata durante un’esibizione. Era da poco passata la mezzanotte quando, durante il brano di Michele Pecora in coppia con l’ospite Marco Masini, la Vanoni ha chiuso gli occhi e si è appisolata nel bel mezzo della trasmissione. «Te l’avevo detto che prima o poi mi sarei addormentata - ha scherzato la cantante milanese con Amadeus - Non ho giudicato bene, scusate, capita, avevo un sonno…».
Il conduttore, imbarazzato, ha sdrammatizzato: «Stiamo per chiudere, tra un po’ andiamo tutti a letto». Ornella Vanoni ha quindi votato l’esibizione di Michele Pecora letteralmente a occhi chiusi. La cantante ha poi spiegato di essere molto stanca perché sveglia dalle prime ore del mattino, quando la sua cagnolina ha cominciato ad abbaiare: «È un barboncino nano, ha una vivacità fuori dalla norma, è completamente pazza!».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scoperta storica in Egitto. Come prima del 2019 in una delle sue aree più prolifiche, quella di Minya, ha presentato con grande enfasi il ritrovamento di circa 40 mummie ben conservate. La scoperta è stata fatta nel sito di Tunah Al-Jabal, 250 km in linea d'aria a sud del Cairo. Le mummie, in tutto una quarantina, sono state trovate all'interno di camere funerarie scavate nella roccia.Appartengono a una famiglia della classe media, ha riferito l'agenzia Mena citando il ministero delle Antichità. Il periodo indicato dall'agenzia per datare le mummie è vasto (periodo tolemaico, romano o bizantino) e si presume quindi che la piccola necropoli sia stata utilizzata per secoli. Le mummie sono in buone condizioni e almeno dieci, piccole, sono di bambini. Alcune sono decorate con scritture a mano in demotico, una forma usata appunto dalla gente comune. Sono stati trovati anche numerosi utensili in ceramica, papiri e sarcofagi colorati. E' il terzo anno consecutivo che viene annunciato un rinvenimento nell'area il cui nome è traslitterabile anche in "Tuna El-Gebel" e il ministro delle Antichità egiziano, Khaled El-Enany, in una conferenza stampa sul posto ha previsto che "numerose nuove scoperte archeologiche saranno annunciate prossimamente in Egitto". Dal canto suo la ministra del Turismo, Rania al Mashat ha sottolineato che esiste un'eccellente cooperazione fra il suo dicastero e quello dell'Antichità e che questo contribuirà a creare attesa per l'apertura al Cairo del nuovo "Grande museo egiziano" prevista "per l'anno prossimo". Le autorità egiziane non nascondono di puntare sull'archeologia per contribuire ad attrarre turisti dopo che, per otto anni, due rivoluzioni e vari attentati terroristici hanno colpito l'industria delle vacanze egiziana, uno dei pilastri dell'economia nazionale. Di recente l'Egitto ha annunciato una serie di scoperte archeologiche o interventi di restauro: da ultimo, giovedì, un sistema per bloccare la proliferazione di muffe favorite dall'afflusso di turisti all'interno della tomba del faraone-bambino Tutankhamon nella Valle dei Re a Luxor e, il mese scorso, 20 tombe anche di oltre 5.000 anni fa che custodivano fra l'altro simulacri di scarabei, posate di pietra e fossili di animali.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una storia che ha dell'incredibile, quella accaduta ieri aGrossetoe che ha visto coinvolti un gruppetto di giovanissimi. Urla eschiamazzi, rincorse. Sembrava giocassero a calcio. Nessuno, però, avrebbe potuto immaginare che quello strano pallone, potesse essere una tartaruga. Per quanto assurdo possa sembrare, qualcuno di loro aveva trovato il piccolo rettile e, in un attimo, era cominciato un gioco folle, crudele.
Calci, tanti calci, hanno ferito il poveroanimaleche sarebbe potuto morire di lì a poco, se non fosse intervenuto un addetto alla pulizia del verde che, resosi conto di ciò che stava accadendo, è riuscito a raccogliere la piccola tartaruga, ormai malconcia. Guscio rotto e perdita di sangue, sono le conseguenze accertate dal veterinario intervenuto sul posto, dopo l'allerta inviato all'associazioneSos animali Onlus.
Così, in attesa che venga trasferita presso il centro direcuperoanimali selvatici di Semproniano, la speranza che "il pallone" possa riuscire a cavarsela, aumentano. Nel frattempo, il giardiniere e l'associazione stanno valutando se denunciare il fatto alle autorità competenti. Che la lezione sia servita?
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si era finta una pediatra e, col pretesto di dover sottoporre un neonato ad alcune analisi, lo aveva rapito dalle braccia dei genitori. Una donna di 47 anni, identificata e arrestata dalla polizia dopo il fatto, è stata scarcerata 24 ore dopo e la decisione sta facendo molto discutere in Spagna.
Come vi aveva già raccontatoLeggo, la 47enne, residente nei pressi diGuadalajara, aveva perso un figlio che aveva pochi mesi di vita ed era entrata in una forte depressione. Dopo essersi introdotta nell'ospedale, si era finta una dottoressa ed era fuggita col bimbo. I genitori avevano subito allertato i medici e la polizia si era messa sulle sue tracce, riuscendo a presentarsi a casa della donna poche ore dopo il rapimento.
Come riporta20minutos.es, la notizia della scarcerazione della donna, accusata di rapimento di minore e usurpazione di funzioni pubbliche, sta facendo discutere. Ad ogni modo, la donna si trova ora in regime dilibertà provvisoria. A disporlo sono stati alcuni giudici che l'hanno ascoltata in aula, ma che hanno deciso per altre misure cautelari: la donna, infatti, non potrà uscire dai confini della provincia di Guadalajara e le è stato imposto il divieto di avvicinamento all'ospedale, oltre all'obbligo di firma settimanale.
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DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Matteo Bergamini ci segnala Appello per i concordiesi per caso conoscete i nipoti di questo Antonio Calzolari o addirittura l'Antonio Calzolari stesso. Navigando su un sito francese mi e capitata sott'occhio questa gavetta di un soldato italiano di Concordia trovata sulle alpi. Stanno cercando di contattare la famiglia da un anno ma il Comune non risponde (ovviamente).
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INSERITO DA MORENA MOTTA Abbiamo analizzato qualche giorno fa il testo discusso dal Consiglio dei Ministri in materia di Reddito di cittadinanza (Rdc) e Quota 100, andando a vedere nel dettaglio tutti i casi in cui sono previste agevolazioni o variazioni della norma per i disabili o loro familiari. Ora che il Decreto Legge n. 4 del 28 gennaio 2019è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, possiamo prendere in esame il testo definitivo per vedere se è cambiato qualcosa e anche che cosa.
Punto 3) della lettera b) comma 1 dell’Art. 2 “Beneficiari” - Resta invariato quanto inserito nella bozza: per un nucleo familiare di due persone in cui è presente un disabile, la soglia di patrimonio mobile (attestata dall’ISEE) sulla base della quale è stabilito il Reddito di cittadinanza viene aumentata da 6.000 a 11.000 euro. Il tetto aumenta poi di 5.000 euro per ogni ulteriore componente portatore di handicap.
Come già segnalato - particolare che ha scatenato l’ira delle maggiori associazioni di settore - il limite grosso di questo calcolo è che nel computo complessivo dell’ISEE rientra anche la pensione d’invalidità percepita dal disabile.
Punto 1) della lettera c) comma 1 dell’Art. 2 “Beneficiari” - “[…] esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente”. La frase specifica dedicata alla variazione normativa dedicata ai disabili è stata leggermente modificata, crediamo al fine di renderla più chiara. L’espressione “fatti salvi” è stata infatti sostituita da “esclusi”, a conferma del fatto che non sono soggetti alle limitazioni di accesso al Reddito veicoli e motoveicoli che siano stati acquistati secondo quanto prescritto dalla legge in materia di agevolazioni per i disabili nel settore auto.
NOVITÀ- Comma 2 dell’Art. 2 “Beneficiari” -“I casi di accesso alla misura di cui al comma 1 possono essere integrati, in ipotesi di eccedenza di risorse disponibili, con regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sulla base di indicatori di disagio socioeconomico che riflettono le caratteristiche di multidimensionalità della povertà e tengono conto, oltre che della situazione economica, anche delle condizioni di esclusione sociale, di disabilità, di deprivazione socio-sanitaria, educativa e abitativa. Possono prevedersi anche misure non monetarie ad integrazione del Rdc, quali misure agevolative per l’utilizzo di trasporti pubblici, di sostegno alla casa, all’istruzione e alla tutela della salute”. Il testo del comma, parecchi rimaneggiato rispetto alla bozza, sembra voler introdurre un’ipotesi di integrazione, in caso di disponibilità dei fondi, del Rdc per determinate categorie di cittadini. Tra queste figurano anche i disabili. Nessuna certezza, in ogni caso, solo un’apertura.
Comma 2 dell’Art. 4 “Patto per il Lavoro e Patto per l’Inclusione Sociale” - Il testo è invariato, viene confermata quindi, ai sensi della Legge 68 del 12 marzo 1999, l’esenzione per i disabili dalla sottoscrizione del cosiddetto “Patto per il lavoro”, sempre “fatta salva ogni iniziativa di collocamento mirato e i conseguenti obblighi ai sensi della medesima disciplina”.
Comma 3 dell’Art. 4 “Patto per il Lavoro e Patto per l’Inclusione Sociale” - “Possono altresì essere esonerati dagli obblighi connessi alla fruizione del Rdc, i componenti con carichi di cura, valutati con riferimento alla presenza di soggetti minori di tre anni di età ovvero di componenti il nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza, come definiti a fini ISEE. Al fine di assicurare omogeneità di trattamento, sono definiti, con accordo in sede di Conferenza Unificata, principi e criteri generali da adottarsi da parte dei servizi competenti in sede di valutazione degli esoneri di cui al presente comma. I componenti con i predetti carichi di cura sono comunque esclusi dagli obblighi di cui al comma 15”. Il testo del comma, oltre a confermare l’esenzione degli obblighi di cui al comma 1 dello stesso articolo i genitori di figli sotto i 3 anni che necessitano di cure particolari o coloro che hanno a carico un familiare disabile grave o con riconosciuta non autosufficienza, è stato integrato con una parte di testo che esonera queste categorie anche da quanto previsto dal comma 15 del medesimo articolo. Ciò che il beneficiario in questo caso non è tenuto a fare è “[…] offrire nell’ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l’inclusione sociale la propria disponibilità per la partecipazione a progetti a titolarità dei comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il medesimo comune di residenza, mettendo a disposizione un numero di ore compatibile con le altre attività del beneficiario e comunque non superiore al numero di otto ore settimanali”.
Lettera d) comma 9 dell’Art. 4 “Patto per il Lavoro e Patto per l’Inclusione Sociale” -“esclusivamente nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti con disabilità, come definita a fini ISEE, non operano le previsioni di cui alla lettera c) e in deroga alle previsioni di cui alle lettere a) e b), con esclusivo riferimento alla terza offerta, indipendentemente dal periodo di fruizione del beneficio, l’offerta è congrua se non eccede la distanza di duecentocinquanta chilometri dalla residenza del beneficiario”. NOVITÀ - Comma 10 dell’Art. 4 “Patto per il Lavoro e Patto per l’Inclusione Sociale” - Nel caso in cui sia accettata una offerta collocata oltre duecentocinquanta chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario, il medesimo continua a percepire il beneficio economico del Rdc, a titolo di compensazione per le spese di trasferimento sostenute, per i successivi tre mesi dall’inizio del nuovo impiego, incrementati a dodici mesi nel caso siano presenti componenti di minore età ovvero componenti con disabilità, come definita a fini ISEE”.
Sono state in questo caso riviste e riorganizzate le informazioni contenute in precedenza nella lettera b) comma 9 dell’Art 4. Nei primi dodici mesi di fruizione del Rdc, è ritenuta congrua una prima offerta di lavoro entro i 100 km dall’abitazione una seconda offerta entro i 250 km dall’abitazione e una terza offerta ovunque sul territorio nazionale. Nel caso in cui nel nucleo familiare sia presente un componente con disabilità il beneficiario del Reddito è escluso dal terzo caso ma è vincolato, indipendentemente dal periodo di fruizione, all’accettazione di qualsiasi offerta nel raggio di 250 km.
Nel caso sia accettata una proposta di lavoro oltre questo raggio il beneficiario con figlio minorenne o familiare disabile a carico ha diritto, a titolo compensativo, a continuare a percepire il Reddito di cittadinanza per i primi 12 mesi dall’inizio del nuovo lavoro (3 mesi per tutti gli altri beneficiari).
Comma 11 dell’Art. 7 “Cause di decadenza e sanzioni” - “In tutti i casi diversi da quelli di cui al comma 3, il Rdc può essere richiesto dal richiedente ovvero da altro componente il nucleo familiare solo decorsi diciotto mesi dalla data del provvedimento di revoca o di decadenza, ovvero, nel caso facciano parte del nucleo familiare componenti minorenni o con disabilità, come definita a fini ISEE, decorsi sei mesi dalla medesima data”. In questo caso è cambiato il numero del comma ed è stato modificato il testo ma la sostanza rimane invariata: una volta terminato il periodo di recepimento del Reddito di cittadinanza, lo stesso può essere richiesto nuovamente del medesimo cittadino o da un altro componente della famiglia in cui è presente il disabile dopo sei 6 mesi dalla scadenza (a differenza dei 18 mesi standard).
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(Foto by Stefano Bartesaghi)
INSERITO DA MORENA MOTTA Parte lunedì 4 febbraio il servizio di “bus a chiamata” per l’intera città di Vimercate, anche se in particolare è pensato per migliorare i collegamenti di Velasca. Ma il nome del nuovo servizio non rende esattamente l’idea di cosa entrerà in funzione. Perché si è fuori strada se si immagina che arrivi un pullman, dopo aver chiamato un centralino al telefono e fissato un appuntamento per essere presi e quindi seguire un tragitto prestabilito con fermate fisse.
Quello organizzato dall’amministrazione comunale è invece un servizio taxi-shuttle a tutti gli effetti, un “bus a chiamata 2.0” o, se si preferisce, un Uber collettivo, dove ad arrivare a prendere i passeggeri è un minivan Mercedes Viano a 7 posti, “chiamato” con la sua apposita app dallo smartphone, indicando sulla mappa interattiva il punto di salita e di discesa più comodi che possono essere ovunque purché nel territorio comunale in prossimità delle fermate dei bus tradizionali. Toccherà poi al sistema in dotazione all’autista mettere insieme tutte le chiamate ricevute e le fermate richieste per calcolare orari e itinerari migliori per la città che le soddisfi tutte nel modo più veloce.
La differenza con gli altri servizi di taxi-shuttle privati è che il “bus a chiamata” per Velasca rientra nel sistema del trasporto pubblico cittadino, quindi per usarlo i passeggeri pagano con il normale biglietto urbano del bus da 1,20 euro. Mentre il resto è a carico del Comune.
Con un costo che però è da taxi-shuttle e non da pullman urbano: il nuovo servizio di bus a chiamata ha un costo di esercizio di 26 euro l’ora (Iva esclusa), è attivo 8 ore al giorno dalle 9 alle 17, 5 giorni alla settimana da lunedì a venerdì, esclusi eventuali festivi infrasettimanali. Sono 1.040 euro più Iva alla settimana che Palazzo Trotti deve coprire, cui si aggiunge il costo dell’app che usa la piattaforma Shotl “on-demand shuttle” di una società di Barcellona, che è gratuita per i passeggeri che la scaricano ma non per il municipio: per 3 mesi di funzionamento in città assieme al sistema di calcolo di orari e tragitti costa 4mila euro, a cui va aggiunto il costo di 500 euro per dotare il minivan dell’equipaggiamento tecnologico di navigazione per l’autista.
Il nuovo servizio di “bus a chiamata” viene fornito da Autoservizi Zani, la società che ha già l’appalto del trasporto pubblico cittadino, e parte come una sperimentazione di 3 mesi, da lunedì al 3 maggio, per un costo iniziale di 17.520 euro più Iva.
La necessità di introdurre a Vimercate la sperimentazione di un servizio di “bus a chiamata”, un’attività prevista nel contratto d’appalto del trasporto pubblico urbano stipulato con Zani, arriva dalla riorganizzazione del servizio dei bus cittadini entrata in vigore a settembre. Una revisione che aveva portato a tagliare anche alcune linee, in particolare i collegamenti est e ovest, e aveva sollevato le lamentele soprattutto nella frazione di Velasca.
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DI MORENA MOTTA Nella serata di ieri un 45enne ha minacciato di far saltare l’appartamento in cui su trovava con i bambini di 11 e 12 anni. L’uomo, di origini rumene, si stava separando dalla moglie; ha aperto il gas lasciando che saturasse le stanze, poi ha chiamato la donna minacciando di farsi saltare in aria. Quando i carabinieri sono intervenuti, allertati dalla moglie, l’uomo aveva in mano l’accendino. I militari dopo aver messo in sicurezza la casa e messo in salvo i due minori, hanno arrestato l’uomo.