Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo del giorno San Emerenziana.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3,1-6
In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.
Egli disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all'uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Vortice ciclonico invernale. Al mattino neve debole al Nordest fino in pianura, poi dal pomeriggio nevicate al Nordovest fino in pianura, fiocchi anche sulla costa ligure. Neve in Toscana fino a quote collinari, maltempo sul Centro-Sud tirrenico con neve in collina.
NORD
Nevicate diffuse al Nordovest, fino in pianura; fiocchi anche sulla costa ligure, poi neve sull'Emilia-Romagna. Da segnalare al mattino ultime nevicate deboli al Nordest.
Temperature
In calo.
CENTRO e SARDEGNA
Diffusamente instabile su tutte le regioni, con piogge, temporali e nevicate fino a bassa quota sulla Toscana; piogge diffuse sulla Sardegna, con neve a 400 metri.
Temperature
In calo
SUD e SICILIA
Tempo maggiormente instabile sulla Campania e sulla Sicilia orientale; altrove, più soleggiato.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A breve arriveranno cosiddetti Giorni della Merla che, secondo tradizione, sarebbero i tre giorni più freddi dell’anno.
I Giorni della Merla, per tradizione, ricadono proprio tra il 29, 30 e 31 gennaio o tra il 30, 31 e il 1° febbraio.
Nonostante questo, negli ultimi decenni, gli ultimi giorni di gennaio non hanno fatto registrare temperature così rigide per cui si ipotizza, prendendo per vero il detto popolare, che le temperature medie di una volta fossero inferiori a quelle attuali.
Da dove deriva la frase “I Giorni della Merla”?
Secondo una fonte del 1740 ci sono due ipotesi di spiegazione: la prima parla di un cannone denominato Merla che doveva essere trasportato oltre il po’ e si aspettò che il fiume gelasse per trascinarlo; la seconda parla di una nobile signora di Caravaggio detta Merli che dovendo traghettare il Po per andare a Marito, non lo poté fare se non in questi giorni, ne’ quali passò sovra il fiume gelato.
Secondo altre fonti la spiegazione della locuzione deriverebbe da una leggenda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi pulcini si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti grigi a causa della fuliggine.
Secondo una versione più elaborata della leggenda, una merla era regolarmente strapazzata da gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che lei uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni, la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di gennaio, che allora aveva solo ventotto giorni.
L’ultimo giorno del mese, la merla, pensando di aver ingannato il cattivo gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio se ne risentì così tanto che chiese in prestito tre giorni a febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino e lì restò al riparo per tre giorni.
Secondo la leggenda, se i Giorni della Merla saranno freddi allora la primavera sarà bella, se invece sono caldi, allora la primavera arriverà in ritardo.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Per prima cosa dovete ammollare i ceci. Inseriteli in un recipiente pieno di acqua e lasciateli in ammollo per almeno 8 ore. Dopo, scolateli e sciacquateli sotto l’acqua corrente. Metteteli in una pentola, insieme al sedano tagliato a pezzetti, la carota tagliata finemente, il pomodoro a pezzetti anch’esso, e un pizzico di sale. Fate cuocere a fuoco lento per venti minuti, riempiendo di acqua la pentola per metà. Prendete ora un’altra pentola, scaldate l’olio insieme a due spicchi di aglio, tagliati a metà o pressati come volete, e unite l’altro pomodoro sempre a pezzetti. Fate cuocere questo sughetto per almeno 5 minuti e poi aggiungeteci dentro i ceci scolati. Nel frattempo laviamo le cozze, e mettiamole in una tegame insieme a un pò di olio e pepe. Appena aperte, sgusciamo e inseriamo i frutti dentro la pentola dove ci sono i pomodori con i ceci, aggiungiamo anche la pasta mista. Cuocere il tutto, se necessario aggiungere ancora acqua calda per non far asciugare del tutto. Appena il tutto si sarà amalgamato e la pasta sarà ammorbidita, il piatto sarà pronto. Potete servire accompagnando con dei crostini di pane raffermo.
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inserito da Michele Pappacoda Andrea Cretella presidente dell'Ass. Mani Pulite e Diritto sul Malato ci informa sulla sua pagina facebook che da oltre venti giorni presso il pronto soccorso di Castiglione di Ravello, l'apparecchio ecocardiografo di recente acquistato è guasto forse per incuria..... in caso di emergenza per patologia cardiaca per una diagnosi corretta e precisa, bisogna solo sperare nella professionalità e scrupolosità del medico di turno e al Padreterno...
Comunque sono già intervenuto presso chi di dovere per sollecitare l'intervento di riparazione e sostituzione dell' hardware guasto.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega a Famiglia e Disabilità annuncia: a breve un confronto tra le federazioni e il Ministro Di Maio sui temi delle pensioni di invalidità Così Zoccano (grassetti nostri, ndr): "Avendo già chiarito la questione inerente al reddito di cittadinanza, andrà spiegata nello specifico, anche la pensione di invalidità, con un tavolo di confronto con le Federazioni Nazionali, alle quali deve essere offerto tutto lo spazio necessario in seno al Ministero competente in materia di previdenza, per avere tutte le risposte necessarie e concertare nel caso, le azioni da mettere in campo per risolvere ogni dubbio. Ho già proposto al Ministro di Maio, responsabile della materia previdenziale, che ha accettato convintamente, l’apertura di questo tavolo in tempi brevissimi. Un confronto costruttivo è quanto mai necessario per giungere presto e bene a soluzioni condivise. Molti cittadini e le loro famiglie attendono delucidazioni per delineare con maggior sicurezza, il loro percorso di vita" In merito all'insoddisfazione del mondo della disabilitò, rispetto alle misure previste dal neo licenziato decreto sul reddito di cittadinanza, Zocccano nei giorni scorsi aveva scritto così su Facebook (grassetti nostri, ndr): "L’idea che mi sono fatto, assistendo alla miriade di commenti e dichiarazioni sul Decreto del Governo in tema di disabilità, è che si stia facendo non poca confusione tra pensioni e indennità, tra invalidità e inabilità al lavoro. Il provvedimento del Reddito di Cittadinanza riguarda allo stesso modo, tutti i cittadini, con o senza disabilità. Le persone con Disabilità che rientrano nei parametri della legge 68/99 non firmeranno il Patto per il Lavoro perché sono comprese nel meccanismo del Collocamento Mirato. Sta ora all’esecutivo, mettere mano in modo chiaro e risolutivo, al funzionamento degli uffici del lavoro: un’azione non più procrastinabile.” Le prestazioni pensionistiche in favore dei disabili, sono concesse ai soggetti colpiti da patologie invalidanti, non dipendenti da cause di guerra, di lavoro o servizio. Occorre ovviamente non confondere le somme percepite a titolo di indennità, e quindi non soggette a limiti reddituali ed imposizione fiscale e che non formano reddito per il beneficiario, da quelle percepite a titolo di pensione, sottoposte invece a limiti di reddito e di conseguenza sospese o revocate, una volta superato il limite consentito. Le caratteristiche, i requisiti e gli importi delle singole prestazioni dipendono dal tipo di invalidità, dall’età e dalla gravità della menomazione. Uno stesso soggetto può percepire più assegni a vario titolo, in ragione delle condizioni e delle patologie che presenta. L’esempio più ricorrente è quello della percezione di indennità, più la pensione di inabilità, più altra entrata dipendente dalla propria condizione e patologia, come possono essere la cecità o l’ipoacusia. Le Associazioni di categoria, che a vario titolo si stanno esprimendo sul testo del decreto, lamentando di non aver visto accolti i loro emendamenti, devono ricordare che la sede costituzionalmente prevista per la fase emendativa, è il Parlamento. Il Governo, nell’ambito delle sue prerogative costituzionali propone un testo che, in ogni caso, deve essere esaminato dal Parlamento. Le Associazioni saranno certamente ascoltate in quella sede, dove potranno ragionevolmente proporre il loro punto di vista e motivare le modifiche che richiedono. Con questo esecutivo, la Disabilità è parte fondamentale dell’Agenda: veniamo da anni di politiche fatte a spot e senza una reale visione di insieme che inserisca la Disabilità in ogni campo di vita. Io sono senza dubbio alcuno a favore di un aumento delle pensioni per le Persone con Disabilità, a patto che questo però non sia sproporzionato in relazione all’interesse generale. Il mio impegno è quello di sensibilizzare tutti i Ministeri, concordando un'accelerazione nei processi riguardanti la Disabilità".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si finge sotto la doccia, ma è evaso dagli arresti domiciliari. Un 23enne italiano di Cavenago è stato arrestato ieri pomeriggio, domenica: a luglio era stato condannato per maltrattamenti alla nonna. Portato in carcere a Monza Il 23enne di Cavenago era stato denunciato per evasione dagli arresti domiciliari lo scorso 3 gennaio, quando una pattuglia dei Carabinieri di Bellusco ne aveva accertato l’assenza da casa. Nello specifico i militari lo avevano rintracciato fuori dall’abitazione dei genitori, suo luogo di detenzione. Nella circostanza la madre aveva riferito ai Carabinieri che il figlio si trovava sotto la doccia. In seguito alla denuncia effettuata dai militari, il 23enne è stato arrestato nella giornata di ieri e dopo le formalità di rito è stato tradotto nel carcere di Monza. Il primo arresto e la condanna Il giovane era stato arrestato e condotto in carcere lo scorso 11 aprile 2018, in seguito a una serie di maltrattamenti perpetrati ai danni della nonna con cui condivideva l’abitazione. Il 23enne in più occasioni aveva commesso atti vessatori nei confronti della donna, arrivando anche a malmenarla al fine di ottenere somme di denaro. Il 5 luglio era stato condannato con rito abbreviato a un anno e tre mesi di reclusione, quindi sottoposto ai domiciliari nell’abitazione dei genitori, a Cavenago. Dopo l’ultima fuga, tuttavia, per lui si sono nuovamente spalancate le porte del carcere.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Operazione “Cuore Falso” | Smascherata finta associazione a Limbiate. I militari della Guardia di Finanza di Monza hanno dato esecuzione, questa mattina, a un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Milano nei confronti di due persone, residenti in provincia di Monza e Brianza, indagate per associazione a delinquere, truffa e sostituzione di persona.
Operazione “Cuore Falso”
Le Fiamme Gialle di Monza hanno iniziato le indagini nel 2016 a seguito di alcune segnalazioni su probabili truffe da parte di soggetti che, spacciandosi per volontari di organizzazioni caritatevoli, raccoglievano da ignari cittadini somme di denaro spese poi solo per scopi personali. Veniva così individuata una falsa associazione della specie, con sede a Limbiate (MB), attorno alla quale ruotava l’attività truffaldina degli indagati, denunciati alla Procura della Repubblica di Milano.
Perquisita la sede della finta onlus
I Finanzieri hanno perquisito la sede della falsa Onlus sequestrando il materiale utilizzato per realizzare le truffe, tra cui tesserini falsi di associazioni assistenziali, opuscoli informativi e blocchetti di ricevute per il denaro raccolto. Sono stati poi sentiti come testi i responsabili di numerosi enti benefici – realmente operanti – i quali in alcuni casi hanno riconosciuto tra gli indagati qualche loro ex socio/volontario, che hanno denunciato per truffa per aver indebitamente raccolto somme di denaro senza autorizzazione.
Due arresti e 36 soggetti indagati
I militari della Guardia di Finanza di Monza hanno dato esecuzione, questa mattina martedì 22 gennaio, a un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Milano nei confronti di due persone, residenti in provincia di Monza e Brianza, indagate per associazione a delinquere, truffa e sostituzione di persona. Gli arrestati – già noti, tra l’altro, per vicende di falso e truffa – erano a capo di una organizzazione criminale finalizzata alla truffa nel settore delle false associazioni benefiche, cui hanno partecipato altre 36 persone indagate nell’operazione denominata “CUORE FALSO”.
Un sistema criminale ben collaudato
L’attività investigativa ha fatto emergere l’esistenza, da diversi anni, di un sistema criminale, organizzato e ben collaudato, finalizzato a lucrare su attività di falso volontariato: i circa 40 indagati, simulando di appartenere ad associazioni caritatevoli, raccoglievano denaro in luoghi densamente frequentati (davanti ad ospedali, teatri, fiere, stazioni ferroviarie, centri commerciali, ecc.), carpendo la buona fede dei donatori. I soldi spillati venivano poi trattenuti dai truffatori per scopi personali e spesi addirittura per effettuare scommesse nelle sale slot.
Oltre 110mila i proventi illeciti
Nel tempo gli indagati hanno perfezionato il meccanismo illecito, fingendosi prima volontari di associazione benefiche realmente esistenti, per poi costituire nel 2015 quella di Limbiate, con una denominazione (“Un cuore per tutti contro l’emarginazione”) analoga a quello di una vera Onlus da anni operante a sostegno dei bambini affetti da patologie cardiache. Lo scopo dei truffatori era chiaramente quello di eludere i controlli delle Forze dell’ordine sul territorio e trarre in inganno i donatori. Ammontano ad oltre 110.000 euro i proventi illeciti della falsa beneficenza quantificati dalle Fiamme Gialle.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Visto il grande afflusso di turisti registrato la scorsa estate nelle città della costiera sorrentina, grazie all’introduzione delle corse notturne sulla linea della Circumvesuviana, il presidente dell’EAV, Umberto De Gregorio, ieri si è incontrato con i sindaci di Sorrento, Piano di Sorrento, Meta e Vico Equense, per valutare i servizi dedicati alla Penisola sorrentina per la prossima stagione turistica.. L’incontro a quanto pare ha ottenuto il risultato tanto sperato dai sindaci, che non sognano altro di vedere le loro città piene di turisti pronti ad innamorarsi delle loro strade, della loro cucina, dei loro locali e del loro mare. Si è infatti deciso di rinnovare e implementare i servizi ferroviari notturni in costiera. Il programma proposto dall’EAV ai primi cittadini delle città costiere consiste nell’isituire dal prossimo 15 giugno e fino al 15 settembre 2019, un servizio metropolitano notturno tra Castellammare e Sorrento che prevede corse ogni mezz'ora, dalle 22:30 all'1:30, dal lunedì alla domenica e l'aggiunta di tre corse notturne da Napoli a Sorrento nei giorni festivi e prefestivi. STABIACHANNEL
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Ad oggi i risultati ci danno ragione, a dispetto delle malelingue che già paventavano un altro fallimento, dopo i ripetuti flop degli ultimi tentativi di valorizzare gli immobili del Solaro messi in campo dalle passate amministrazioni comunali. Un rinnovato entusiasmo cresce intorno alla città di Castellammare di Stabia. Gli imprenditori hanno voglia di investire e di proporre progetti validi per il nostro territorio. Alla scadenza dell'avviso esplorativo della manifestazione di interesse per la gestione degli immobili di Sint, sono pervenute diverse proposte». A dirlo è il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino. «Abbiamo difeso il percorso che stavamo mettendo in campo per rilanciare il patrimonio di Sint in un consiglio comunale dai toni accesi, certi del vento di cambiamento che sta soffiando in ogni settore della vita pubblica. Ad oggi i risultati ci danno ragione, a dispetto delle malelingue che già paventavano un altro fallimento, dopo i ripetuti flop degli ultimi tentativi di valorizzare gli immobili del Solaro messi in campo dalle passate amministrazioni comunali. Parliamo di una testimonianza importante circa l’affidabilità della nostra amministrazione e della voglia di riscatto di una città che vuole crescere e valorizzare le sue risorse. Le singole procedure per la gestione dei beni saranno condivise con il Comune, socio unico di Sint, che detterà i confini in merito al perseguimento dell’interesse pubblico e alla valutazione relativa alle garanzie di destinazione d’uso e di crescita occupazionale». «Da questo risultato ripartiamo per dare inizio alla rinascita del complesso del Solaro, condividendo il percorso con i cittadini e le forze politiche, con cui abbiamo già intavolato la discussione con un consiglio comunale e tre conferenze capigruppo ad hoc e continueremo a dialogare in occasione di un altro consiglio comunale che si terrà a breve e sarà incentrato esclusivamente su Sint. A fronte delle numerose richieste pervenute da parte di privati e della ristrettezza dei tempi per presentare le proposte, inoltre, stiamo valutando l’opportunità di estendere i termini dell’avviso esplorativo, in modo tale da poter disporre di una gamma di proposte possibilmente ancora più ampia in vista delle procedure selettive da avviare nella fase successiva» ha proseguito Cimmino. «La procedura messa in campo ha rassicurato i soggetti privati che hanno espresso l’intenzione di presentare progetti utili alla riqualificazione di un patrimonio immobiliare devastato da decenni di incuria e cattiva gestione, derivante da scelte errate compiute da chi in passato ha governato questa città» ha concluso il primo cittadino stabiese.