Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Caritas dice no al Decreto Salvini, “Continueremo a ospitare i migranti a nostre spese”. Lo assicura il lecchese Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana. Le Caritas della Lombardia dicono no al decreto Salvini: non allontaneranno dai centri di accoglienza i migranti che ne perderanno il diritto, in applicazione del cosiddetto Decreto Salvini. A provvedere alla cura dei migranti ci penseranno gli organismi ecclesiali che si faranno carico delle spese. I soggetti interessati “La decisione, comunicata ieri dal direttore della Caritas Ambrosiana e delegato regionale Luciano Gualzetti, durante il convegno organizzato con l’associazione “Città dell’uomo” riguarderà, in particolare, i titolari di permesso per motivi umanitari e coloro che riceveranno il nuovo permesso per protezione speciale che non potrebbero più essere accolti nel nuovo sistema di accoglienza (ex Sprar). L’impegno di Caritas continua Si stima che saranno quindi almeno 500 gli ospiti che beneficeranno di questa scelta e che, diversamente, secondo il nuovo provvedimento del governo tradotto nella legge 132/18, sarebbero usciti dal sistema di protezione”, dicono da Caritas. Inoltre, il direttore Gualzetti ha anche annunciato che “se le Caritas diocesane parteciperanno alle nuove convezioni con le prefetture, continueranno in ogni caso a garantire, sempre a proprie spese, i percorsi di integrazione avviati: corsi professionali, tirocini in azienda. In più, continuerà l’impegno, con Caritas Italiana, per incrementare il numero degli ospiti accolti attraverso i canali umanitari, che consentono ai migranti in condizione di grave vulnerabilità di giungere nel nostro Paese senza dover affrontare i rischi delle traversate del Mediterraneo gestite dagli scafisti”, proseguono da Caritas. Per il bene dei nostri ospiti e delle comunità «Rispettiamo le istituzioni e collaboriamo lealmente con loro, ma in questo caso la nostra coscienza ci impone di andare oltre quanto previsto dallo Stato, per il bene dei nostri ospiti, ma anche delle comunità che le accolgono, che si troverebbero a fare i conti con migranti abbandonati a loro stessi e quindi facile preda dei circuiti irregolari, dentro i quali si annida ogni cosa», sottolinea Gualzetti. I numeri dell’accoglienza Caritas in Lombardia Su 26.864 ospiti complessivi accolti in Lombardia, attualmente sono 4.514 i migranti presenti nelle strutture delle dieci diocesi lombarde. Di questi 3.129 si trovano nei Centri di accoglienza straordinaria gestiti in convezione con le Prefetture, 847 negli Sprar dei Comuni, 163 nel centri per minori stranieri non accompagnati. Oltre la metà, 2293, sono presenti nella rete di accoglienza diffusa della Diocesi di Milano. 1204 nella Diocesi di Bergamo. Il resto nelle diocesi di Brescia, Como, Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Vigevano.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La frase è una di quelle che di certo non passano inosservate ed è stata inserita in fondo a una comunicazione distribuita in chiesa. E’ accaduto a Rudiano, nel Bresciano. Niente funerale, comunione e riconciliazione Come riporta il nostro portale BresciaSettegiorni.it, la scritta della discordia è apparsa sul volantino con gli appuntamenti settimanali: “Ricordo che per chi convive non si può fare la comunione perché vivendo in uno stato di peccato non ci si può accostare al sacramento della riconciliazione e per lo stesso motivo non si può fare neanche il funerale”. Polemiche nella piazza virtuale e reale La postilla, come era immaginabile, ha alzato un polverone sia sui social che sul sagrato della chiesa. In particolare da parte di moltissimi rudianesi che non hanno gradito le parole del parroco e ora vorrebbero chiarimenti.
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PROPOSTO DA ANTONIO MOLINO Siamo entrati nel vivo del peggioramento prettamente di stampoINVERNALEa causa diARIA POLAREche dalNord Europasta raggiungendo l'Italia con un crollo delle temperature accompagnato da raffiche di vento sempre più intense determinate dalCICLONE MEDITERRANEO (MEDICANE)in approfondimento in queste ore. E' giànevicato in pianura su Toscana, Emilia-Romagna e Triveneto(evento raro) ma siamo solo all'inizio.Cosa sta dunque per accadere?
Il cielo sarà spessonuvoloso al Centro-Nordcon pochi spazi soleggiati.Fino al primo pomeriggio, avremodeboli precipitazioni nevose in Piemonte(dai 50 m.),ma anche in Friuli Venezia Giulia (fino in pianura, a Trieste),inToscana(in collina dai 300 m.), sull'Appennino umbro, laziale e marchigiano dai 500 metri. Precipitazioni miste a neve invece aGenova(riviera ligure di levante), nevose fin quasi sulle coste toscane e laziali. Più stabile il tempo invece al Sud.
Situazione in atto a Trieste - NEVEDal tardo pomeriggio, l'ulteriore abbassamento termico el'arrivo di altra aria instabilein quota provocherà unnetto peggioramento. Ci attendiamoquindi altri fenomeni nevosi in pianura su Piemonte, bassa Lombardia, Emilia Romagna(non sulle coste adriatiche),basso Veneto e settori interni di Toscana e Umbria. Piogge invece in Sardegna, Lazio, Campania e Sicilia settentrionale.Tra stasera e la prossima notteneve ancora protagonista su Piemonte(Torino, Cuneo, Asti), ma fiocchi anche in Lombardia (Milano, Pavia, Crema). La dama bianca si farà vedere anche sull'Emilia-Romagna, qui con accumuli più consistenti (superiori a 10/12 cm).
Nella giornata di Giovedì 24altri fiocchi bianchi in pianuraal mattino su Emilia Romagna(specie settori meridionali)e alta Toscana. Dal pomeriggio miglioramento delle condizioni con cielo parzialmente nuvoloso al Nord, mentre nevicherà ulteriormente al Centro-Sud, sull'Appennino, dai 600 metri, con accumuli anche superiori ai 50 cm. PrestarePARTICOLARE ATTENZIONE ad Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata. Neve su città come L'Aquila, Potenza e Campobasso.
Venerdì 25intensoMALTEMPO INVERNALE con NEVE FORTE al Centro-Sud, ma in collina a partiredai 500 metri, poi in serata in calo a 200 mt. Prevediamo accumulifino a 20 cm a Campobasso, 30 cm a Potenza, altrove tra i 3 e i 15 cm. Possibili temporali e bufere a causa dei venti che potranno raggiungere i 100 km/h.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Diffidati gli ordini dei medici di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e Napoli a obbligare i camici bianchi ad informare i propri pazienti circa i rapporti con aziende farmaceutiche... Il Codacons ha inviato una diffida agli Ordini dei medici di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e Napoli, volta a garantire la trasparenza in favore dei cittadini e rendere noti i rapporti tra i camici bianchi operanti in Campania e le aziende farmaceutiche, e ha pubblicato sul proprio sito internet la lista dei medici e delle fondazioni/università/istituti della regione che hanno ricevuto soldi dalle multinazionali dei farmaci. Da oggi tutti i cittadini residenti in Campania possono verificare se il proprio medico curante ha ricevuto finanziamenti dalle aziende produttrici di farmaci, grazie all’elenco pubblicato sul sito www.codacons.it contenente tutti i nomi dei medici “finanziati” – spiega l’associazione – Finanziamenti che, pur essendo forse pienamente legittimi, devono essere chiaramente dichiarati, comprensivi delle loro finalità, in modo da garantire piena trasparenza agli utenti. In tal senso abbiamo deciso di diffidare gli Ordini dei medici provinciali affinché dispongano in capo ai camici bianchi della regione l’obbligo di indicare all’interno dei propri studi tutti i rapporti con le aziende farmaceutiche, esponendo appositi cartelli volti ad informare i pazienti circa i legami con le multinazionali dei farmaci. E chiederemo alla Guardia di Finanza di verificare se tali entrate siano state regolarmente dichiarate ai fini fiscali. Ciò nel rispetto del Codice etico dei professionisti e allo scopo di garantire piena trasparenza ai cittadini i quali – afferma il Codacons - quando si rivolgono ad un medico e ricevono ricette per l’acquisto di farmaci, devono poter conoscere i rapporti esistenti tra lo stesso professionista e le aziende che producono i medicinali da lui prescritti. Tutti i cittadini della regione possono intanto verificare se il proprio medico curante ha ricevuto finanziamenti dall’industria del farmaco visionando l’apposito elenco pubblicato alla pagina http://(https://codacons.it/ecco-la-lista-dei-medici-italiani-e-delle-fondazioni-universita-finanziati-dalla-glaxo-smith-kline-nel-2015-2016-e-2017/).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Raggiunto e bloccato, gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno dovuto sottrarlo ad una folla di persone intervenute per aggredirlo... Napoli. E' stata seguita da un uomo, afferrata con violenza alle spalle, toccata nelle parti intime e trascinata con forza in un vicolo. Brutta avventura per una donna a Napoli, vittima di un agguato da parte di un cittadino nigeriano di 41 anni, mentre stava tranquillamente facendo ritorno a casa. E' successo intorno alla 20.30 di ieri al vicolo di via A. Poerio. La donna è riuscita è liberarsi dall'uomo solo grazie all'intervento della Polizia, fortunatamente di passaggio in quel momento nella zona. Gli agenti hanno notato la scena e sentito le urla di disperazione della poverina. Scesi dalla Volante, i poliziotti hanno inseguito l’uomo, che nel frattempo aveva lasciato la sua vittima a terra per darsi alla fuga. Raggiunto e bloccato, gli agenti hanno dovuto sottrarlo ad una folla di persone inferocite. Ha rischiato il linciaggio. L’uomo, sbarcato a Lampedusa nel 2008, ha presentato negli anni diverse richieste di protezione internazionale. Da stanotte è ospite della Casa Circondariale di Poggioreale. Dovrà rispondere del reato di violenza sessuale.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un nuovo impulso perturbato di origine nord-atlantica già a partiredalle prime ore della giornata di domani raggiungerà le regioni settentrionali dell'Italia,specialmente quelle di ponente, e si estenderà gradualmente su quelle del Centro nel corso del pomeriggio-sera. Le precipitazioni saranno a prevalente carattere nevoso al nord e i venti, in progressiva intensificazione, saranno particolarmente forti su Liguria e Sardegna. Lo fa sapere il Dipartimento della Protezione Civile che ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse, con allerta gialla sul settore orientale dell'Umbria, sul Lazio, sull'Abruzzo, su buona parte del Molise, sul versante tirrenico della Campania, sul settore occidentale della Basilicata, sul versante settentrionale tirrenico della Calabria.
In particolare dal primo mattino di domani, mercoledì 23 gennaio,nevicate da sparse a diffuse a quote al di sopra di 200 metri e con sconfinamenti sino in pianura su Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, in estensione al Veneto, con apporti al suolo da deboli a moderati, fino a localmente abbondanti su Piemonte meridionale, Liguria ed Emilia-Romagna.
Dalla mattinata di domani si prevede inoltre il persistere di nevicate sparse sulla Toscana a quote superiori a 300 metri e con apporti al suolo da deboli a moderati e, dal tardo pomeriggio-sera, attese nevicate da sparse a diffuse, a quote superiori a 300 metri sulla Sardegna, con apporti al suolo da moderati a localmente abbondanti. Sempre dalla mattinata di domani previsto vento da forte a burrasca dai quadranti settentrionali sulla Liguria, in estensione alla Sardegna e dal pomeriggio-sera vento da forte a burrasca da nord-est sul Veneto, con mareggiate lungo le coste esposte.
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DI MICHELE PAPPACODA LaFiat 127è unaautovetturaprodotta dallaFIATche lacasatorineseha mantenuto in listino dal1971al1987. Il codice di progetto interno alla FIAT è X1/4.
Il contesto
Venne messa in vendita nel 1971, come erede dellaFiat 850, che risultava ormai improponibile per la sua obsolescenza. Nel1970, infatti, furono prodotte inItalia648.000 autovetture concilindratacompresa tra i 1.000 e i 1.500cm³, 447.000 autovetture con cilindrata inferiore ai 500 cm³ e solamente 220.000 autovetture con cilindrata compresa tra i 500 e i 1.000 cm³.[1]
Rispetto alla vettura che l'ha preceduta, la 127 rappresenta un passo avanti notevole: ilmotoreèanterioretrasversale(anzichéposteriore), latrazioneè sulleruoteanteriori(prima eraposteriore), ilpianaleè completamente nuovo, lesospensioniseguono lo schema a 4 ruote indipendenti con sospensione anterioreMc Phersone posteriori a balestra trasversale. Della 850 viene conservato ilmotore 1004cilindriconalbero a cammelaterale e distribuzione ad aste e bilancieri, montato nella versione da 903 cm³ della850 Sport Coupé, ma depotenziato a 47CVerogati a 6200giri/min. e con una coppia max di 6,3 kgm. a 3500 giri/min.
Molte delle innovazioni tecnologiche erano state anche testate nell'ambito dello stesso gruppo FIAT sullaAutobianchi A112, presentata un paio d'anni prima e che sarà anche una delle avversarie più agguerrite nelle vendite, in particolare sul mercato nazionale.
Prima serie
Il designerPio Manzù; scomparso trentenne nel 1969, non poté vedere ultimato il suo progetto.
Rispetto alla sua progenitrice la 127 si rivela anche molto più moderna e spaziosa all'interno. Anche ilbagagliaioè molto più ampio (365 dm³). L'interno punta sulla razionalità, sia nello sfruttamento dello spazio (l'abitabilità per 4 persone è decisamente buona e rende l'auto idonea alle necessità di una piccola famiglia), sia negli arredi.
Lo stile della vettura è opera diPio Manzù(figlio dello scultoreGiacomo) e diRodolfo Bonetto(nipote del pilotaFelice); Manzù non fece in tempo a vedere il compimento del proprio lavoro, perché morì in unincidente automobilisticoproprio mentre si recava a Torino per la presentazione ufficiale dellamaquette.
Su strada, inoltre, la nuova utilitaria FIAT ha un ottimo comportamento: latenuta di stradaè elevata, le prestazioni sono brillanti (oltre 140km/hdivelocitàmassima) e i consumi contenuti. Di buon livello anche ilcambioa 4 marce e l'impiantofrenante, dotato difreni a discoanteriori e atamburoposteriori.
Il successo del modello, sia da parte del pubblico che da parte della critica fu immediato, ben rappresentato dalla conquista, nell'anno della presentazione, dell'ambito premioAuto dell'anno.
Le uniche critiche vennero dai paesi delNord Europa, dove furono riscontrati limitati problemi dicorrosionedelle parti metalliche, acuiti daiclimi freddie dalla presenza delsaleantighiaccio sulle strade. Questo problema, imputabile ai modesti trattamenti anti-corrosione, era, d'altra parte, ricorrente sulla quasi totalità dei modelli italiani del periodo e non costituì un gravehandicapnella diffusione della 127, che nel novembre1974raggiunse ilmilionedi esemplari prodotti.
Una Fiat 127 3P
Nell'aprile del1972alla versione standard viene affiancata la3p, dotata del portellone posteriore, mentre dal1975è disponibile, sia per la versione a 2porteche per quella a 3, il livello di finitura "Special", che si distingue per una diversa plancia, per isedilibicolore conpoggiatestaa richiesta, per i profili laterali inmetalloegomma, per la luce di retromarcia, per i diversiparaurticon profilo gommato, per icopricerchispecifici, per l'inedita mascherina a maglia quadrata, per i profili cromati sui gocciolatoi, suifanalianteriori e posteriori, sulle maniglie apriporta interne ed esterne, sui pannelli, sui braccioli e perfino sul lato esterno delle guarnizioni dei vetri.
Dal mese di luglio del1976compare nei listini italiani la versione 4 porte (solo in allestimento "Special"), prodotta dallaspagnolaSEAT, in quel periodo injoint venturecon la FIAT. Le vetture mostravano lievi variazioni nella finitura e dotazione degli interni, ma recavano il marchio FIAT. L'accordo di collaborazione prevedeva l'esportazione in Spagna di 25.000 128 3P.Alberto Bellucci,Le belle d'estate,L'Automobile, n.13 del 1976, pag.59
Agli inizi del 1976, per far fronte alle normative antinquinamento appena entrate in vigore, il motore viene opportunamente modificato; si lavora sulla distribuzione e più precisamente su una riduzione delle fasi (aspirazioneda 25°/51° a 17°/43°,scaricoda 64°/12° a 57°/3°) e sulla diminuzione dell'alzata delle valvole, passata da 8,8 a 8,4 mm. Si adotta anche un nuovocarburatorecon un diffusore da 22 mm (Weber30 IBA 22), in luogo dell'originale da 24 mm (Weber 32 IBA 20). Con questa modifica il motore diventa meno brillante e meno grintoso; anche i consumi di carburante, secondo la rivistaQuattroruote, aumentano mediamente del 10%. Questi i nuovi dati di erogazione:potenzamax. 45 CV/din a 5600 giri/min. Coppia max. 6,5 kgm/din a 3000 giri/min.
La 127 prima serie rimane la più caratteristica e più amata.
Nel maggio1977la 127 è oggetto di un profondorestylinge nasce la seconda serie del modello. I cambiamenti sono rilevanti: cambiano frontale, coda, andamento del finestrino posteriore, e tutti gli interni. 4 le varianti di carrozzeria disponibili: 2 porte, 3 porte, 4 porte (di produzione SEAT) e, in seguito, 5 porte; 3 gli allestimenti (L, C e CL); due i motori (il vecchio 903 cm³ ed un inedito 1050 cm³). Al momento del lancio, per la 2 porte e la 3 porte, gli allestimenti L e C erano riservati alla motorizzazione 903 cm³ mentre l'allestimento CL si poteva avere solo con motore 1049 cm³. La 4 porte era invece offerta solo con l'allestimento CL, abbinato però al motore da 903 cm³. Si aggiungeranno in seguito la versione Sport (solo a 3 porte) e la 5 porte (prima C, poi CL, solo con motore 903).
Esteticamente la L presenta paraurti metallici neri con angolari in plastica, è inoltre priva di luci di retromarcia e ha un interno piuttosto spartano, con sedili anteriori a schienale fisso rivestiti insimilpellenera, pannelli porta anch'essi in similpelle nera privi di tasche portaoggetti e con maniglia piccola. La C ha paraurti più grossi ed interamente in plastica, luci di retromarcia, sedili meglio profilati in similpelle o in panno, pavimento in moquette, rivestimento padiglione in agugliato, pannelli porta in panno coordinato con i sedili e dotati di una maniglia più grande che funge da poggiabraccia ed incorpora la levetta di apertura porta. A centro plancia compare l'accendisigari mentre nella strumentazione viene aggiunto il termometro delliquido di raffreddamentoe il lavavetro diventa elettrico. La CL presenta paraurti con parte superiore verniciata in argento metallizzato, mascherina con profilo inferiore argento, cerchi con coppe argento, vetri posteriori apribili a compasso, sedili reclinabili in finta pelle o panno, pannelli porte rivestiti inmoquette; a richiesta, secondo le versioni, ci sonocontagiri(solo sulla CL), cristalli atermici, poggiatesta,cinture di sicurezza,lunottotermico,tergilunotto, vernice metallizzata (argento, rame, verde chiaro, azzurro le tinte). Da un punto di vista estetico, la macchina perde un po' di freschezza, complice una nuova plancia dal disegno poco riuscito, soprattutto la strumentazione.
Meccanicamente si segnala una novità: accanto al 903, viene introdotto un 4 cilindri monoalbero in testa di 1049 cm³ da 50 CV, prodotto inBrasile.
Su entrambe le motorizzazioni venne montato un nuovo cambio di velocità con un rinvio finale del 15% più lungo [14/57(4,071:1)] rispetto a quello montato precedentemente [13/61(4,692:1)]. Tale modifica, istituita per limitare i consumi e la rumorosità a velocità costante, influì pesantemente sulla capacità di ripresa della vettura: in particolare la versione 903 cm³, complice anche il motore depotenziato a 45 CV, perse gran parte delle sue doti di scatto e agilità tipiche della prima versione, trasformandosi in una tranquilla berlinetta senza pretese. Chi voleva qualcosa in più doveva rivolgersi alla versione 1049 cm³ la quale, pur disponendo di un motore dal temperamento meno vivace rispetto alla 900 I serie, ricalcava grosso modo le prestazioni della vecchia versione. Dato il nuovo rinvio finale lungo, si rese necessario sostituire il rapporto della prima marcia con uno più corto [11/43(3,909:1)] rispetto a quello montato in origine [11/40 (3,636:1)] allo scopo di facilitare lo spunto del veicolo in salita e/o a pieno carico.
Una Fiat 127 Sport 70 HP durante il Rally del Conero del 1987
Nel1978arriva la127 Sport, solo a tre porte e caratterizzata sportivamente ed equipaggiata col motore brasiliano di 1049 cm³ potenziato a 70 CV tramite rifasatura della distribuzione ed adozione di un carburatore doppio corpo. Esteticamente la 127 Sport si presenta piuttosto aggressiva: carrozzeria nera con strisce adesive arancio oppure arancio con strisce adesive nere oppure grigio metallizzato con strisce adesive nere, calandra con disegno reticolare, loghi sport, spoiler anteriore e posteriore, cerchi stampati con disegno sportivo, pneumatici 155/70 larghi e scarico con doppia uscita. All'interno,volantesportivo di piccolodiametrocon corona imbottita e due razze inalluminio, strumentazione aggiuntiva al centro della plancia, sedili anteriori anatomici con poggiatesta integrato, rivestimenti in similpelle e tessuto con cadenini a contrasto (arancio sulle nere e arancio, azzurri sulla grigia). Di serie contagiri,orologio, lunotto termico, tergilunotto e sedile posteriore sdoppiato. Nello stesso anno debutta la "127 Top" basata sulla 1050 CL e disponibile solo con carrozzeria 3 porte e in due colorazioni specifiche, bronzo e blu, entrambe metallizzate, che identificavano due allestimenti interni diversi. Entrambe avevano i sedili in velluto (con poggiatesta e divano posteriore sdoppiabile), i vetri atermici, il volante sportivo, il tergilunotto e il lunotto termico, Optional erano i cerchi ruota della Sport (ma in versione bicolore nera/grigia con pneumatici 155/70) ed il tetto apribile (non disponibile per la versione bronzo).
Nel 1980 venne introdotta anche la versione a 5 porte, in allestimento C e con propulsore di 903 cm³. Contemporaneamente la produzione della 4 porte viene spostata in Italia.
Nel1981vengono lanciate laFiat 127 De laFiat 127 Panorama, entrambe basate sulla carrozzeria (differente da quella della 127europea) della147brasiliana. La prima è equipaggiata con unmotore a gasoliodi 1301 cm³ da 45 CV, la seconda (versionefamiliaredella 147) è disponibile sia in versione abenzina(da 1049 cm³), sia in quelladiesel(da 1301 cm³). La 147 stessa verrà venduta in Italia anche con il nome di127 Rustica: presentata nel1979era una versione di aspetto fuoristradistico con allestimento spartano, motore 1.050, sospensioni rinforzate (molloni anteriori tipo Tropico e balestre posteriori a lame), protezione della coppa. La fanaleria anteriore e posteriore era riparata da una griglia montata sul paraurti tubolare in metallo, internamente aveva la plancia della 127 brasiliana e sedili specifici con struttura tubolare tipo sedia a sdraio poco imbottiti e rivestiti in similpelle marrone. Offerta con vernice semiopaca di colore beige militare, cerchi neri senza coprimozzo e pneumatici winter, prevedeva come unico optional il portapacchi tubolare. Molto rumorosa ed essenziale, la Rustica fu tolta dal listino nel 1981
Nel frattempo, nella primavera del 1981, la FIAT opera una revisione della gamma. Gli allestimenti L, C, CL e Sport vengono sostituiti dagli "Special" (in pratica la precedente C) disponibile solo col motore 903, "Super" (analoga alla precedente CL ma con tutti gli optionals e i cerchi della C), disponibile sia col 903 che col 1049, e "Sport II" pressoché identica alla precedente Sport. La carrozzeria beneficia di un nuovo assortimento di colori, di fasce paracolpi laterali e di bande di identificazione sul portellone; le finiture dei modelli precedenti, sempre molto spartane, vengono finalmente migliorate. La 3 porte 1050 Top e la 4 porte 900 CL rimangono invariate, mentre la 5 porte 900 C viene sostituita dalla 5 porte 900 CL. La Fiat iniziò la produzione a marzo 1981 solo fino a dicembre dello stesso anno.
Nel 1981 fa il suo esordio la terza serie della 127, caratterizzata da ampi scudi paraurti (in plastica), frontale e coda ridisegnati (con gruppi ottici ricoperti da cornici in plastica), nuovi fascioni laterali in plastica (più ampi e comprensivi di passaruota negli allestimenti superiori) e nuovi interni, fra cui una plancia molto vistosa. Ad eccezione di un nuovo cofano più' lungo, per allinearsi ai nuovi proiettori, i lamierati non subiscono variazioni e le differenze estetiche, all'apparenza notevoli, sono dovute esclusivamente alle modanature aggiunte.
Gli allestimenti riprendono quelli del restyling del1980("Special", "Super" e "Sport"). I motori di 900 e 1050 cm³ rimangono invariati, mentre la "Sport" adotta un 1301 cm³ da 75 CV derivato per maggiorazione dal 1050 cm³. Importante novità della terza serie è finalmente la possibilità di montare il cambio a 5 marce, che sulle prime due serie non era mai stato disponibile (nemmeno sulla Sport) perché la forma dei longheroni anteriori non lasciava spazio a sufficienza. Il 5 marce viene montato soprattutto sulla versione 1050 Super, che per l'occasione sfoggia la scritta "Super 5 Speed" sul portellone. Anche le sospensioni vengono profondamente riviste nelle tarature, e per la prima volta le ruote anteriori hanno un assetto a camber negativo. La nuova carrozzeria, pretenziosa e appesantita, esprime un tentativo di sovrapporre elementi stilistici correnti a un corpo vettura vecchio ormai di dieci anni. Non era facile per i progettisti Fiat rendere alla 127 una parvenza moderna, ma le modifiche convincono i compratori che ancora una volta le regalano il primo posto (seppur insidiato dalla nuovaRitmo, e solo per il1982) nelle vendite.
La gamma 1981 era così composta:
900 Special 2 porte
900 Special 3 porte
900 Super 3 porte
900 Super 5 porte
1050 Super 3 porte
1050 Super 5speed 3 porte
1301 Sport 5speed
Serie unificata
Una Fiat 127 Unificata
L'introduzione sul mercato dellaUno(1983), non determina, come si credeva, l'uscita di scena della "127" che, proprio quell'anno, viene nuovamente ristilizzata per diventare un'alternativa "low-cost" alla nuova arrivata. Nasce la127 Unificata, cioè un unico modello per Europa eSud America, dove viene prodotta (che poi altro non è che un restyling della 147, con la conseguente definitiva uscita di produzione della versione italiana). La Unificata dispone di due motori (il benzina di 1050 cm³ e il diesel di 1301 cm³), due corpi vettura (berlinaa tre porte e station wagonPanorama) e un unico allestimento, quello del vecchio modello "Super", nel frontale si introduce il nuovo logo FIAT: le cinque barre cromate. Più convincente della precedente, soprattutto nella coda (anche se però il portellone è di dimensioni lievemente inferiori a quello della vecchia versione, praticamente con la stessa soglia di ingresso della prima serie del 1971), questa nuova serie deve però vivere all'ombra della Uno, e il suo impatto sul mercato risulta dunque trascurabile. La carriera europea della 127 si conclude nel 1987, mentre in Sud America la produzione continua fino a metàanni novanta.
Per un certo periodo venne prodotta (con componenti di provenienza brasiliani, ma motori a benzina e non a miscela alcool-benzina) anche inArgentinadagli stabilimenti della SEVEL argentina (joint-venture conPeugeot). Il nome argentino variava. La prima versione (147/Rustica) era denominata "Brio". Successivamente con l'adozione della griglia anteriore con le "cinque barre cromate" divenne "Spazio" (sino al1993) e poi "Vivace" sino al1996, quando ne cessò la produzione anche in Argentina.
Al termine della produzione, si stima che ne fossero stati prodotti oltre 4,5 milioni di unità.
La produzione della 127 venne effettuata anche negli stabilimenti brasiliani della Fiat e in quelli spagnoli della allora controllata SEAT, che la commercializzava sul mercato nazionale come Seat 127. Al termine dell'accordo con la Fiat, come era successo con altri modelli (ad esempio laPandae la Ritmo), la casa spagnola provvide ad alcune leggere modifiche del modello esistente per immettere sul mercato la derivata, chiamataFura.
Dal il 1971 al1984LaCarrozzeria Fissorepropone una sorta difuoristrada-spiaggina, la "Scout" disegnata da Franco Maina. Inizialmente con carrozzeria in fibra di vetro poi in seguito in acciaio. Il frontale seguì le stesse evoluzioni della Fiat 127.
Una Fiat 127 Moretti Midimaxi seconda serie
Anche laMorettiprodusse dal 1972 al 1984 una versione spiaggina della 127, denominata "Midimaxi". Moretti realizzò anche una versionecoupé, prodotta dal 1972 al 1976; e una versionepick-up, denominata "Paguro".
Nel 1972 la carrozzeriaFrancis Lombardipresentò la versione "Lucciola", con carrozzeria leggermente allungata e 4 porte. La diversa inclinazione del lunotto rispetto al cofano posteriore produsse come risultato una linea sgraziata.
Anche la carrozzeria torinese Coriasco si cimentò in vari prototipi su base 127, in versione familiare, furgoncino, furgoncino con tetto rialzato e coupè.
In Brasile, oltre alle 147, fu prodotta una versione due porte a tre volumi della 127 Unificata, somigliante in piccolo ad una128e chiamata "Oggi".
Anche sul mercatojugoslavovenne immessa una versione derivata di questo modello, prodotta dallaZastavae chiamataZastava Yugo 45e della sua gemella laInnocenti Koral; in questo caso la meccanica della 127 venne rivestita da una nuova carrozzeria, che aveva pochi punti in comune con la progenitrice.
Il veicolo commerciale più noto, derivato dalla 127, è la prima serie del furgoneFiorino: un prodotto il cui concetto di base si ricollega a precedentiCitroën, come il2CV Furgoncino(derivato dalla2CV) e l'Acadiane
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel partecipare alla santa Messa domenicale nella cappella della Santa Croce alla frazione Nocelle (di Positano, in Costiera Amalfitana, Ndr), sfogliando il calendario annuale ove sono elencate le intenzioni delle Messe celebrate in suffragio dei nostri cari defunti, ho trovato dei nomi che mi hanno portato indietro nel tempo.
Ho pensato allora che qualcuno ha voluto ricordare in modo molto significativo tutte quelle persone per ciò che hanno fatto nel corso degli anni, in particolare dando il loro determinante contributo ad una causa sociale di grossa rilevanza, facendo sì che la frazione di Nocelle fosse collegata con una strada rotabile al resto del territorio comunale. A questo punto, se qualcuno ha voluto questo ricordo spirituale, io voglio contribuire ricordandoli con un po’ di storia, per lasciare ai posteri il ricordo di ciò che quelle persone hanno significato per la nostra frazione.
Andrea Milano, sindaco di Positano dal 1965 al 1975 e dal 1980 al 1985, ha profuso un grande impegno, mettendoci il cuore. Tra il 1965 e il 1970 portò la strada dalla località Corvo alla Fontana Vecchia e nei successivi due anni la condusse fino all’ingresso di Montepertuso, facendo vivere agli abitanti del posto quella grande gioia che attendevano da una vita. Identica gioia fu vissuta a distanza di 29 anni, l’11 agosto 2001, dalla frazione Nocelle. Solo al ricordo di quegli avvenimenti vengono i brividi. Quanti travagli, quanti sacrifici per la quotidiana sopravvivenza della gente del posto; ne è testimone quella scalinata che dal rione Liparlati (da “Palatone”) per via Grado portava su a Montepertuso. Avevano tutte le loro buone ragioni gli abitanti della frazione che ad ogni tornata elettorale davano la dovuta riconoscenza al compianto Andrea Milano, il quale aveva creato lusinghiere aspettative negli abitanti di Nocelle: se la strada in pochi anni era giunta a Montepertuso, avrebbe potuto essere la stessa cosa per Nocelle.
Gioacchino Perrella, sindaco di Positano dal 1975 al 1976, fu colui che volle che il discorso “strada per Nocelle” fosse un discorso serio e non solo una promessa elettorale. Basti pensare che a pochi giorni dalla sua elezione, nella sede provinciale disse queste testuali parole: «Le promesse fatte vanno rispettate». Ne è buon testimone il professor Talamo Francesco, proprietario dell’Hotel Pasitea. Basta questo per farsi un’idea di che persona fosse il compianto Gioacchino Perrella; magari ce ne fossero ai tempi d’oggi! Ma non è giusto fare di ogni erba un fascio: qualcuno per fortuna nostra c’è ancora in circolazione e lo ha dimostrato ampiamente.
Il Perrella scomparve il 14 luglio del 1976, non prima di aver potuto dare un indirizzo preciso al prosieguo della strada con una variante di progetto: da un vicolo cieco si passava ad un tracciato più fattibile.
Gaetano Collina, sindaco di Positano dal 1976 al 1980, uomo di grande bontà, continuò nel migliore dei modi il lavoro preparatogli dal predecessore, iniziando i lavori agli inizi della primavera del 1977, dalla località denominata ‘O Punticiello.
Arnaldo Cuoco, assessore ai Lavori Pubblici dal 1975 al 1980 e dal 1985 al 1988, si attivava molto mettendosi al servizio delle fasce più deboli. In questo fece la sua parte anche per la frazione Nocelle.
Paolo Sersale, commissario negli anni del dopoguerra, prese il posto del podestà Michele Perrella; successivamente fu sindaco di Positano dal 1955 al 1960 e dal 1985 al 1988. L’indimenticabile Paolo ha lasciato un tangibile ricordo in noi di Nocelle. Basti rileggere quanto scritto nel numero 59 (gennaio 2008) di questo giornalino.
Salvatore Attanasio, sindaco di Positano dal 1992 al 1995, uomo di grande bontà, apriva il cuore al servizio del prossimo mettendo al primo posto le fasce più bisognose; anche lui fece la sua parte per noi della frazione Nocelle.
Ricordarsi del passato è importante e bellissimo, ricordarsi di chi nel momento del bisogno ti ha teso la mano è doveroso, ma con i tempi che corrono è di moda comportarsi in modo diverso: ieri mi sei servito, va bene; ma adesso non mi servi più e di conseguenza non esisti più.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Conoscete la ricetta deltiramisù diSal De Riso?
Tutti conoscono la grande bravura del noto pastry chef della Divina Costiera, e tra i dolci che ha rivisitato con la sua creatività c’è anche il tiramisù.
Lo ha fatto anche vedere anni fa in una puntata deLa Prova del Cuococondotto da Antonella Clerici, dove per tanto tempo è stato uno degli ospiti di punta.
Non potete perdervi l’occasione di provare a farlo a casa vostra, se non potete recarvi da lui a Minori, in provincia di Salerno, ad assaggiarlo.
Ecco di seguito tutta la preparazione descritta nei particolari.
Vediamo come fare questodolcebuonissimo.
Tiramisù di Sal De Riso: la Ricetta Originale per Riprodurlo a Casa
Ingredienti
5 tuorli d’uovo per un totale di 125 g
120 g di zucchero
100 g di marsala
50 g di acqua
300 g di cioccolato al latte sciolto
250 g di panna
5 g di caffè liofilizzato
6 g di gelatina
scorza di limone grattugiata
20 g di gelatina
pan di spagna di savoiardi o biscotti savoiardi
Per il mascarpone
500 g di panna
2 g di acido citrico
Preparazione
Come prima cosa, fate bollire il marsala con 50 grammi di acqua.
Dopo, procedete a pastorizzare i tuorli d’uovo insieme a 120 gr di zucchero e uniteli al marsala bello caldo.
Portate il composto nel pentolino ad una temperatura di 80 gradi circa.
Montate questo composto con la frusta elettrica levandolo prima dal fuoco.
A seguire, fate scioglier il cioccolato al latte.
Riscaldate la panna in un pentolino e poi mescolate cioccolato e panna insieme a 5 grammi di caffè liofilizzato diluito in acqua bollente.
Emulsionate questo composto con pò di scorza di limone grattugiata.
Mescolate tutto fino ad ottenere una crema.
Aggiungete 6 grammi di gelatina.
Prendete il mascarpone già pronto (o se preferite fatelo da voi), aggiungete ad esso la gelatina sciolta, la crema al marsala che avete fatto prima e infine la panna montata.
Amalgamate il tutto dal basso verso l’alto.
Bagnate il pan di spagna con il caffè, e aggiungete la crema di prima al tiramisù, aiutandovi con una siringa o sacco a poche.
Riponete il tiramisù nell’abbattitore di temperatura, e dopo aggiungete il cioccolato fatto prima.
Continuate ancora con un altro strato di pan di spagna o savoiardi, inzuppati prima nel caffè.
Aggiungete ancora la crema di cioccolato e riponete ancora nell’abbattitore di temperatura.
Ecco pronto il tiramisù di Sal De Riso, buon appetito con questa intrigante golosità.