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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA I Riina contro i cronisti, la figlia: 'Vi denuncio, ho figli minori'

18 Novembre 2017, 18:53pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Ho dei figli minori, non ho niente da dire. Vi denuncio". Maria Concetta Riina, la maggiore dei quattro figli di Totò Riina, lo ha detto ai giornalisti arrivando insieme all'avvocato Luca Cianferoni alla sezione di Medicina Legale dell'ospedale Parma, dove è stata fatta l'autopsia del padre, boss di Cosa Nostra.

"Non posso parlare, ho dei figli minori, tre bambini piccoli che vedono la foto della madre sui giornali. Forse voi non avete capito. Ho dei figli da tutelare, per cortesia smettetela" ha ripetuto, accerchiata da fotografi e cameramen, chiedendo "rispetto per il dolore di una famiglia" e non rispondendo alla richiesta di spiegare il messaggio postato ieri su Facebook, dove invitava al silenzio.

A quanto si apprende la figlia di Riina era stata poco prima in Procura a Parma, dove era stato conferito l'incarico per l'esame medico legale per cui la famiglia ha nominato un proprio consulente tecnico. Maria Concetta quindi è entrata nell'istituto, 'scortata' dal suo legale e accompagnata da personale delle forze dell'ordine.

TERMINATA L'AUTOPSIA SUL CORPO DI RIINA

Anche la vedova di Totò Riina, Ninetta Bagarella, e il figlio Salvo hanno raggiunto l'istituto di Medicina Legale di Parma. "Fatemi camminare, non vi voglio neanche vedere", ha detto Ninetta Bagarella ai cronisti. E' durata poco meno di 30 minuti la visita dei familiari alla salma del capomafia.

Gli agenti hanno identificato alcuni uomini nei pressi dell'obitorio, intenti ad osservare i tanti giornalisti e teleoperatori. Almeno due di questi erano siciliani e hanno spiegato di essere semplici curiosi. "Da siciliano cosa penso di Riina? - ha detto uno di loro ai cronisti - Tutto quello che si dice sulla stagione della mafia, io non l'ho mai sentito. Ci sono state delle stragi, c'è stata quella di Falcone e poco prima ci sono passato per quella strada, potevo incapparci pure io. Qui c'è una persona che è morta, è stata condannata: basta. Per me è morto un papà, che ha quattro figli".

ANSA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, abbonamenti servizio trasporto pubblico interno e potenziamento corse

18 Novembre 2017, 12:24pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, abbonamenti servizio trasporto pubblico interno e potenziamento corse

di Michele Pappacoda  È possibile per i residenti nel Comune di Amalfi sottoscrivere un abbonamento per l’utilizzo del servizio di trasporto interno. Un potenziamento del trasporto pubblico interno è stato disposto dall’amministrazione comunale di Amalfi retta da Daniele Milano, con un numero maggiore di corse e di ore di copertura. Per i prossimi due mesi, il servizio di navetta cittadino si prolunga anche per l’orario pomeridiano. Quindi accanto all’orario di servizio ordinario dalle 7.50 alle 13,20, ci sarà l’attivazione di una nuova finestra operativa per la mobilità interna. A partire dalle 16,30 alle 22,20 ci saranno 9 nuove corse a disposizione di cittadini e turisti per attraversare la città e l’area pedonale del suo bellissimo centro storico. Il servizio navetta è gestito dalla società in house del Comune, Amalfi Mobilità, e serve la città lungo una linea che va dal Porto fino al terminal di Valle dei Mulini. Il trasporto lungo questa tratta è garantito da una navetta, che è unico mezzo pubblico in grado di attraversare le strette strade del centro antico

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Scala celebra 70esimo anniversario della sciagura aerea: 18 novembre Aeronautica Svedese ricorda i suoi 21 caduti

18 Novembre 2017, 11:54am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Scala celebra 70esimo anniversario della sciagura aerea: 18 novembre Aeronautica Svedese ricorda i suoi 21 caduti
COSTIERA AMALFITANA NEWS Scala celebra 70esimo anniversario della sciagura aerea: 18 novembre Aeronautica Svedese ricorda i suoi 21 caduti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  A Scala c'è attesa per le celebrazioni del 70esimo anniversario della sciagura aerea del Monte Carro che il 18 novembre del 1947 costò la vita a 21 cadetti dell'aviazione svedese. Sabato 18 novembre prossimo, con una solenne commemorazione, l'Aeronautica svedese, con l'ambasciata svedese a Roma e l'Aeronautica Militare Italiana ricorderanno, nella città del castagno, la più grave nella storia dell'aviazione svedese.

Il programma della giornata, dal rigidissimo protocollo militare, prevede, a partire dalle 10,30, l'ingresso in piazza del Municipio della Fanfara del Comando della Terza Regione Aerea dell'Aeronautica Militare, diretta dal primo luogotenente Nicola Cotugno che eseguirà alcuni brani musicali anticipando l'arrivo delle delegazioni.

Seguiranno gli interventi di saluto del sindaco di Scala Luigi Mansi, dell'ambasciatore di Svezia a Roma Robert Rydberg, del Generale di Squadra Aerea dell'Aeronautica italiana Settimo Caputo e del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica svedese, il generale Mats Helgesson. Alla manifestazione prenderanno parte le scolaresche di Scala, come già avvenuto in occasione dei precedenti anniversari, con il centro storico decorato con le bandiere di Italia e Svezia.

Poi, dalle 11, il corteo che dalla piazza attraverserà Via Torricella per la posa della corona d'alloro nel Giardino della memoria, ai piedi del cippo dai colori di Svezia, sul quale sono segnati i nomi dei ventuno ufficiali che persero la vita in quella immane tragedia mai dimenticata in Scandinavia. La cerimonia si volgerà in doppia lingua, col picchetto d'onore, il suono del silenzio e quello dei due inni nazionali, col cappellano militare svedese a officiare il rito religioso evangelico-luterano.

Ma nemmeno a Scala: al termine della commemorazione ritorno in piazza Municipio per ascoltare le testimonianze degli ultimi superstiti di Scala che in quella sventurata notte prestarono i primi soccorsi agli "aquilotti biondi".

«Scala non dimentica - dichiara il sindaco Mansi - come anche la nazione svedese che riconosce, a distanza di settant'anni, il valore, il coraggio, la generosità del popolo scalese che in quella tragedia non si risparmiò di certo. Non vi fu famiglia che si sottrasse ai soccorsi e per garantire dignità alle persone perite in quella notte d'inferno. Una straordinaria testimonianza di umana solidarietà e assistenzialismo, qualità insite nel popolo scalese da mille anni, testimoniate dalla figura del Beato Gerardo Sasso e che ancora oggi ci vengono riconosciute oltre i confini nazionali».

Per l'occasione il Comune di Scala ha prodotto, in serie limitata, un piatto in ceramica realizzato dai laboratori Casola con il logo dell'evento disegnato dall'architetto Paolo Acone come omaggio alle delegazioni svedesi.

LA STORIA Era il 18 di novembre del 1947. La seconda guerra mondiale si era conclusa da circa due anni ma in quella sera buia e tempestosa d'autunno, un forte boato scosse la quiete di Scala. A causa di una fittissima nebbia mista a pioggia, un velivolo dell'Aeronautica Svedese si schiantò sul monte Carro, una cima dei Monti Lattari.

A bordo dell'aeromobile c'erano ventuno giovani ufficiali scandinavi oltre ai quattro componenti dell'equipaggio stavano rientrando in patria dopo aver consegnato ad Addis Abeba sedici cacciabombardieri Saab B-17 acquistati dal governo etiope in Svezia.

"In volo sulla rotta per Roma - raccontò Gaetano Afeltra (Corriere della sera, 20.11.1997) nel rievocare quella tragedia cinquant'anni dopo - il Bristol Freighter, di fabbricazione inglese, dopo aver fatto scalo a Catania per rifornirsi di carburante, mentre si dirigeva all'aeroporto di Ciampino (era decollato dall'aeroporto siciliano alle 14:28 ndr) ebbe un guasto al motore. Sulla costa tirrenica imperversava il maltempo. Erano da poco passate le quattro del pomeriggio quando l'aereo sorvolò Amalfi a bassissima quota, con un rombo sinistro. L'apparecchio, che veniva dal mare, doveva essere alla ricerca di un atterraggio di fortuna. [...] Calava la sera, dal mare avanzavano nuvole nere. Nel cielo saettavano lampi a cui seguiva il fragore e il terrore dei tuoni. Sui monti la pioggia scioglieva la nebbia in foschia".

La sciagura fu certamente provocata dalle cattive condizioni atmosferiche, che dovettero indurre il pilota a un estremo tentativo di atterraggio sull'altopiano di Santa Maria dei Monti. E invece andò a schiantarsi contro la parete del monte Carro. Sul posto accorsero subito pastori e guardie campestri presenti nella zona. Egidio Maniglia, Gabriele Manzi, Raffaele Bottone, Luca Bottone, Ferdinando Bottone, Alfonso Bottone, Andrea Mansi, Pasquale Mansi, Nicola Giordano, Lorenzo Giordano, Nicola Pagano eLorenzo Oliva; questi gli eroi che tra la pioggia e il freddo tirarono fuori dai rottami i corpi degli "angeli biondi", prestando le prime cure ai tre superstiti a cui venne dato asilo a nel rifugio di Santa Maria dei Monti.

Per il grosso dei soccorsi si dovette attendere il giorno seguente, quando, alle luci dell'alba, le dimensioni del disastro si palesarono in tutta la loro gravità.

Sui sentieri aspri della montagna ci fu un via vai di gente che si prodigò nel ricomporre le salme, nel trasportarle a valle dove furono allineate nella ex cattedrale di San Lorenzo. Per i sopravvissuti si costruirono barelle di fortuna utilizzando tronchi e rami di frassino, legati con fili di salice, e materiale vario trovato tra i rottami, come coperte e pregiate pelli di tigre o animali esotici acquistate in Egitto.

Fu raccolto, e consegnato ai carabinieri, tutto ciò che s'era potuto recuperare, documenti, portafogli, orologi, fedi nuziali, compreso il contenuto di una cassaforte, apertasi nell'impatto, con gioielli e banconote.

Un vero tesoro. La popolazione di Scala diede un esempio di civismo che fu molto apprezzato dal governo e dal popolo svedese. "Le salme - scriveva ancora Afeltra -, fin quando non furono consegnate ai militari svedesi per essere rimpatriate, non furono mai sole. A vegliare gli sfortunati piloti c'era una specie di guardia d'onore di semplici cittadini del luogo, la maggior parte contadini e pastori e, ai piedi dei morti, un carabiniere. Vegliavano anche le donne con il rosario in mano: e quelle preghiere cattoliche per dei ragazzi protestanti avevano una sacralità suggestiva e una purezza di dolore che trasformavano per una notte quella gioventù straniera in gente nata e vissuta a Scala".

La sciagura, la più grave subita dall'Aviazione Militare Svedese, commosse non poco l'intera Nazione scandinava ma al tempo stesso la legò per sempre alla città di Scala. L'anno successivo infatti, il popolo svedese costituì, in favore del Comune di Scala, un fondo dell'importo di un milione di vecchie lire (una cospicua somma per l'epoca) per la costruzione di un edificio destinato all'accoglienza, alla cura, all'educazione e alla formazione dei figli dei "Pastori Buoni di Scala".

La città del castagno ricorda questo disgraziato evento presso il "Giardino della Memoria" dov'è collocato il cippo dai colori di Svezia, sul quale sono segnati i nomi dei ventuno "Aquilotti del nord":

Cap. Anderson Nils Einar, Cap. Atlestam Erik Lennart, Cap. Aulen Gustaf Einar Hildebrand, Cap. Bengtzon Bengtr Ragnar, Cap. Carlsson Dan Georg Vincent, Cap. Feldt Stig Gusten, Cap. Franden Torsten Olof, Cap. Hammenfors Gosta, Cap. Holm Nils Oskar, Cap. Landgren Bengt Magnus, Cap. Menotti Bo, Cap. Olsson Per Elis Lennart, Cap. Fehrson Sven Olof, Cap. Rapper Olof Gothe, Cap. Robertson MacRobert Walter, Cap. Thelner Per Gustaf Sixsten, Cap. Tillberg Sien Sigurd, Cap. Wallin Carl Johan, Cap. Westdhal Johan Eskil, Cap. Wange Axel Inguar, Cap. Agren Sven Arvid.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori celebra il Patrocinio di Santa Maria a Mare: 18-19 novembre si festeggia la "Madonna di Notte"

18 Novembre 2017, 11:39am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori celebra il Patrocinio di Santa Maria a Mare: 18-19 novembre si festeggia la "Madonna di Notte"
COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori celebra il Patrocinio di Santa Maria a Mare: 18-19 novembre si festeggia la "Madonna di Notte"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con l'inizio del Solenne Novenario, il 10 novembre, a Maiori hanno preso il via i festeggiamenti per il Patrocinio di Santa Maria a Mare, patrona della città.

È una festa tutta maiorese, che ogni anno, nella terza domenica di novembre, riesce a suscitare nel cuore dei fedeli un'intensa emozione e profonda venerazione, perché ricorda l'intercessione della Vergine Santissima, in due grandi alluvioni: una il 9 novembre 1735 e l'altra l'11 novembre 1773. Nel cuore dei maioresi è una festa molto sentita anche perché fa da preludio al Natale, con il caratteristico clima natalizio che si crea per le strade del paese.

I festeggiamenti entreranno nel vivo sabato 18 novembre, vigilia della festa, quando alle 10 verrà esposta alla pubblica venerazione la statua della Madonna; alle 10.30, seguirà la Santa Messa. A sera, le strade del Paese, saranno invase dal dolce suono delle "Zampogne e delle Ciaramelle Symphonia" che annunceranno l'arrivo del Natale; mentre, alle ore 18.00, in Collegiata, vi sarà il Rito del Lucernario, l'Annuncio della Festa e i Primi Vespri Solenni, seguiti alle ore 19.30 dal Rosario meditato per la Pace nel Mondo. Alle 19, in Piazza Roberto D'Amato, il Comitato offrirà a tutti, in attesa della festa, un assaggio di dolci tipici natalizi, realizzati dagli alunni dell'Istituto Alberghiero "Pantaleone Comite" di Maiori.

Domenica19 novembre, giorno della festa del patrocinio di Santa Maria a mare, l'intera città sarà svegliata alle 5 del mattino dal suono festoso delle campane, dallo sparo incessante di mortaretti e fuochi d'artificio, e dalla dolce e struggente musica della "Pastorale natalizia" eseguita dal PremiatoConcerto Bandistico "Città di Minori", il quale allieterà anche l'intera mattinata e accompagnerà la processione. Alle 6, in Collegiata, sarà celebrata la S. Messa Pontificale in "Tono Pastorale" presieduta dall'Arcivescovo della Diocesi di Amalfi - Cava de' Tirreni Orazio Soricelli, che aprirà la giornata festiva. Seguiranno altre celebrazioni alle 7 - 8 - 9 - 10.

Alle 11 la Solenne Processione con la statua della Madonna per le vie cittadine, la quale, come sempre, si concluderà con la tradizionale corsa, lungo i 127 gradini che separano Piazza R. D'Amato dalla Collegiata. A sera, alle 18, sarà celebrata la Messa Solenne animata dal Coro Polifonico della Collegiata "Ave Maris Stella". A seguire, la processione della Venerata Statua della Madonna sul Sagrato e la reposizione.

Alle 20, sulla foce del torrente Reghinna Major si terrà il tradizionale spettacolo di fuochi d'artificio, a cura della Ditta "Cavalier Giovanni Boccia e Luigi Nappi" da Palma Campania che chiuderà i festeggiamenti.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Manovre salvavita, domenica volontari Croce Rossa in strada ad Amalfi

18 Novembre 2017, 11:33am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Salvare una vita? Si può fare!" è il titolo scelto dai volontari del Comitato di Costa Amalfitana per l'iniziativa programmata per domenica 19 novembre ad Amalfi (Lungomare dei Cavalieri ore 15,30). Si tratta di una vera e propria dimostrazione pratica e teorica, da parte di istruttori e volontari, circa il corretto utilizzo delle Manovre Salvavita Pediatriche e in età adulta (MSP) e la Rianimazione Cardio Polmonare di Base (RCP-BLS).

«Oggi con la prevenzione e l'apprendimento tutti siamo in grado di affrontare un'emergenza fuori o dentro casa nostra. Basta appunto informarsi e partecipare ai corsi che periodicamente» dichiara Marianna Ferrara, ventisettenne di Tramonti laureata in Farmacia, consigliera e responsabile del Gruppo Giovani CRI del Comitato di Costa Amalfitana che aggiunge: «E' importante partecipare all'appuntamento di domenica perché saremo nel cuore della Costiera Amalfitana, saremo in strada, lì dove la gente passa, si affaccia, sbircia. Domenica i nostri Volontari giovani e veterani saranno a disposizione di quanti vorranno informarsi circa i nostri e corsi e di quanti, si spera vorranno, partecipare al reclutamento dei nuovi Volontari di Croce Rossa Italiana».

L'appuntamento sarà anche un'utile occasione approcciarsi ai Corsi Base per diventare Volontario della Croce Rossa Italiana istituiti dal Comitato CRI di Costa Amalfitana che si terranno in tutte le sedi locali (27/28 Novembre a Positano, 11/12 dicembre Maiori).

Intanto in questi giorni, a Vietri sul mare, è in fase di ultimazione il percorso formativo di 6 volontari, di cui 2 giovani e 4 adulti.
L'intento del Comitato, guidato da Daniela Volpe, è quello di aumentare il numero di volontari pronti ad entrare a far parte della storica associazione e coadiuvare chi già vi opera.

«Abbiamo bisogno di tutti, abbiamo bisogno di crescere e di svilupparci. Ogni nuovo volontario entrerà a far parte della nostra grande famiglia condividendo impegno, sorrisi, sentimento e passione con la consapevolezza di essere utile a se stesso, alla propria famiglia e agli atri» spiega la Volpe.

Per iscrizioni ai corsi e/o chiedere informazioni rivolgersi alla sede centrale del Comitato (tel. 089 8123 520 - email costaamalfitana@cri.it ).

IL VESCOVADO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, gli studenti del Nautico protagonisti a Linea Blu

18 Novembre 2017, 09:31am

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inserito da Michele Pappacoda Le telecamere di Linea Blu, lo storico programma del sabato di Rai Uno interamente dedicato al "Mare Nostrum" e all'esplorazione del meraviglioso mondo marino in questi giorni son impegnate a Salerno per la produzione di una puntata speciale. Donatella Bianchi racconterà, nella puntata che sarà mandata in onda sabato 2 dicembre, le peculiarità della città di Salerno, la sua storia, la sua bellezza e le sue eccellenze legate indissolubilmente al mare. Tra queste la prestigiosa scuola nautica che forma i "capitani del domani": stamani gli studenti dell'I.I.S.S. "Giovanni XXIII" hanno vissuto un'esperienza memorabile, ospitando la Bianchi a bordo della loro imbarcazione-scuola, la Gatsby, natante confiscato alla camorra e da noi riutilizzato per scopi formativi attraverso lezioni curricolari di "vela " impartite dai docenti dell'istituto di via Moscati.

L'equipaggio, composto dagli alunni delle seconde classi Salvatore Giordano, Roberta Curcio, Maria Concetta Leo, Davide Lucio Ragone, Giuseppe Crescenzo e capitanato dal professore Emiddio Ventre, ha impressionato la presentatrice per tenacia, perseveranza e straordinaria abilità nel gestire la situazione nonostante le forti raffiche di vento e i 30 nodi.

 

onatella Bianchi ha intervistato i ragazzi a bordo che non hanno ceduto ad alcun imbarazzo, continuando ad eseguire le manovre di bordo necessarie alla navigazione nonostante, anche lo skipper più esperto, avrebbe temuto la tempesta di vento e di mare in atto.

Al seguito della Gatsby il pattugliatore della Guardia di Finanza con altre due motovedette d'appoggio che hanno accompagnato la presentatrice e tutta la troupe di Linea Blu. Rientrati sulla terra ferma, la Bianchi ha ringraziato l'equipaggio complimentandosi per gli studi intrapresi ed augurando a tutti un futuro da capitani, ha promesso di ritornare presto nella bella città di Salerno.

Soddisfatta la dirigente scolastica Daniela Novi (di origini amalfitane) che grazie alla sua efficace campagna mediatica messa in campo negli ultimi anni ha catturato l'attenzione dell'autrice Rai Laura Placenti.

il Vescovado

 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE 11° Trofeo Natale NAPPI - SCUDERIA VESUVIO

18 Novembre 2017, 09:27am

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L'immagine può contenere: auto e spazio all'aperto

DI MICHELE PAPPACODA Non poteva mancare all'evento targato Scuderia Vesuvio il nostro pluricampione del Campionato Italiano Bicilindriche Pista, Onofrio Criscuolo e la sua accattivante Fiat 700 autopreparata del Team Nappo.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Costa d’Amalfi, il vizio dei politici che affidano incarichi a tecnici esterni

18 Novembre 2017, 09:16am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Costa d’Amalfi, il vizio dei politici che affidano incarichi a tecnici esterni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “I politici della Costa d’Amalfi vogliono progetti a gratis dai tecnici della zona ma poi affidano incarichi pagando i forestieri”, così il geom.Simone Galileo con un post su Facebook ha segnalato un “vizio” che riguarda l’affidamento degli incarichi di progettazione.

Quel che accade è che spesso vengono effettuati anche delle assegnazioni di incarichi diretti, attraverso i tecnici iscritti agli elenchi comunali, il tutto sfavorendo i tecnici autoctoni, che vengono esclusi o elusi dal politico di turno con la promessa di conferimento, magari ottenendo gratuitamente dei servizi di consulenza.

POSITANONEWS

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SEZ. ECONOMIA Pensioni anticipate e vecchiaia 2017: novità età uscita nati dal 1951 al 1967

18 Novembre 2017, 09:14am

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SEZ. ECONOMIA Pensioni anticipate e vecchiaia 2017: novità età uscita nati dal 1951 al 1967

DI MICHELE PAPPACODA Con l'aumento dell'età di 5 mesi, sia per la pensione di vecchiaia (uscitaprevista dal 1° gennaio 2019 a 67 anni) che per le #pensioni anticipate (età minima 64 anni o più di 43 di contributi), la riforma delle pensioni di Fornerocontinuerà ad allontanare i contribuenti dal pensionamento rendendo, peraltro, incerto l'anno di uscita da lavoro [VIDEO]. E ciò inciderà anche sull'assegno di pensione, dato che il coefficiente di trasformazione (assegno di pensionerapportato all'ultimo stipendio di lavoro) tende sempre più ad abbassarsi. Dal 2019 questo coefficiente si aggiornerà ulteriormente, abbassando, con cadenza biennale, le pensioni dei contribuenti. Lo studio di Progetica, pertanto, si fonda su simulazioni che determinano l'età media di uscita per le pensioni anticipate e di vecchiaia dei lavoratori ed il presumibile assegno futuro di chi svolga lavoro alle dipendenze o come autonomo.

I dati sui 60enni e sui 50enni sono quelli che maggiormente si possono considerare veritieri, in quanto già testati da decenni di lavoro e più vicini all'età di uscita. Eppure anche tra questi la forbice dell'età di uscitae i livelli di pensione possono variare significativamente a seconda dei fattori.

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SEZ. ECONOMIA Quando si potrà andare in pensione e con quale assegno dal 2019?

18 Novembre 2017, 09:10am

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SEZ. ECONOMIA Quando si potrà andare in pensione e con quale assegno dal 2019?

DI MICHELE PAPPACODA Infatti, il calcolo delle pensioni dell'Istituto di ricerca considera che chi è nato negli anni '50 [VIDEO], e dunque ha già compiuto i 60 anni, potrà andare in pensione, con gli scatti dovuti alla riforma Fornero, presumibilmente intorno ai 67 anni e due mesi. Questa uscita è verificata nel caso in cui la speranza di vita abbia un aumento limitato, mentre se dovesse crescere significativamente, l'età per la pensione dei 60enni potrebbe salire fino ai 67 anni e sette mesi. Per quanto riguarda l'assegno, un dipendente che guadagni 2.200 euro, con bassa aspettativa di vita, percepirebbe una pensione di circa 1.900 euro, mentre la pensione di un autonomo non andrebbe oltre i 1.635 euro.

 

Nel caso in cui l'aspettativa di vita dovesse crescere di molto, invece, la pensione futura crescerebbe in virtù degli ulteriori mesi di contribuzione, ma si tratterebbe di aumenti molto limitati: 12 euro in più per il dipendente, 9 euro per l'autonomo. Chi oggi, invece, ha intorno ai 50 anni dovrà attendere i 67 anni e 9 mesi oppure i 68 anni e undici mesi, a seconda dell'aspettativa di vita. Per quanto riguarda gli assegni delle pensioni future, il dipendente che oggi guadagni 1.800 euro avrebbe una pensione che va dai 1.517 ai 1.625 in rapporto all'aspettativa di vita, mentre l'autonomo di fermerebbe a una pensione variabile dai 1.193 ai 1.290 euro.

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