Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Due persone accompagnate in caserma durante la festa di Vimercate sotto gli occhi di decine di testimoni. Non è passata inosservata l'operazione dei carabinieri che, giovedì sera, in via Vittorio Emanuele hanno fatto salire sulla gazzella due persone, un italiano e uno straniero, per poterli ascoltare in caserma. Sembra che l'operazione sia stata preceduta dalla raccolta di informazioni presso una serie di uffici del centro, nel tentativo di andare a colpo sicuro. Sembra che l'operazione dei carabinieri non sia legata alla attività svolta dai due in città ma sia dovuta a un altro tipo di segnalazione.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Salernitana ha comunicato i numeri di maglia per la Tim Cup 2017/2018. Si tratta di una numerazione provvisoria, valevole unicamente per la competizione tricolore. Per il campionato il club di Via Allende dovrà infatti diramare un nuovo elenco passibile di variazione rispetto a quello recentemente ufficializzato. La maglia numero nove finirà sulle spalle di Joao Silva: il neo granata Bocalon sceglie la 24. Libera la 6, Mantovani si prende la 5 lasciata libera da Ronaldo. Cambiano anche Zito (la 8) e Odjer (23). Di seguito elenco completo:
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DI MORENA MOTTA Un uomo di 64 anni, originario del Bangladesh, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di lesioni dolose e aggravate. L’uomo, arrabbiato con il figlio 16enne, al culmine dell’ennesima lite, ha impugnato un coltello e ha sferrato un fendente alla mano del figlio. Per fortuna il ragazzo è stato colpito di striscio e ha riportato solo una lieve ferita ad un dito. A dare l’allarme sono stati i vicini di casa che hanno sentito le urla e hanno chiamato le forze dell'ordine per chiedere un intervento. Sul posto è arrivata una pattuglia dei Carabinieri, che ha calmato gli animi. I militari dell'Arma però non azzardano nessuna ipotesi. Per gli investigatori risulta difficile ricostruire i motivi del litigio, perchè nessuno della famiglia parla correttamente l’italiano, pur essendo tutti residenti a Limbiate da anni.
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INSERITO DA MORENA MOTTA C'è anche Reggio Calabria, dove dominano afa e alte temperature, tra le 26 città italiane indicate dal Ministero della Salute con il bollino rosso per il caldo. La situazione di allerta per le temperature eccezionali, anche nella città dello Stretto, è stata estesa fino a domenica 6 agosto. Il bollino rosso, che corrisponde al livello 3, secondo il sito del Ministero della Salute, "indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche". In Calabria, l'ondata di calore provocata dall'anticiclone africano che ha investito tutto il Paese non sta risparmiando nemmeno le altre principali città. FONTE E FOTO ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Ieri pomeriggio gli agenti del commissariato di Sorrento hanno messo i sigilli all’ingresso di Peter’s Beach, uno dei quattro stabilimenti di Marina Piccola coinvolti nell’inchiesta partita a febbraio dello scorso anno per una serie di presunti abusi edilizi in riva al mare. Il decreto di sequestro è stato firmato dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata. Un provvedimento che riguarda il permesso di costruire in sanatoria rilasciato il 13 maggio scorso dagli uffici del Comune di Sorrento. Si tratta dell’autorizzazione alla demolizione delle presunte opere illecite che i titolari di del lido avrebbero realizzato sulla porzione della spiaggia di San Francesco affidata loro in concessione e che la polizia aveva riscontrato già a partire da febbraio 2016 tra le quali alcune strutture in legno ed i pilastri in calcestruzzo eretti proprio a pochi metri dal mare. A quanto sembra il permesso di costruire risulterebbe basato su falsi presupposti tanto da doversi considerare inesistente. Ed è per questo che il Gip ha disposto il sequestro dello stabilimento di Marina Piccola, mentre Giancarlo Leonelli, il 55enne titolare di Peter’s Beach, risulta iscritto nel registro degli indagati. Da oggi lo stabilimento resterà chiuso al pubblico, in attesa di eventuali nuove decisioni della magistratura. Il provvedimento che impone lo stop all’attività non crea problemi solo al titolare della struttura ed alla sua clientela, ma anche ai circa 30 dipendenti che adesso si trovano all’improvviso senza lavoro.
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INSERITO DA MORENA MOTTA eriggio choc a Porto Empedocle, quanta paura: situazione tornata nella normalità „E’ stato un pomeriggio da dimenticare per Porto Empedocle.Nella città marinara è successo di tutto. Dalle 15 in poi, fuoco in contrada Pero, da lì è stato un susseguirsi di focolai. E’ stato un via vai di soccorritori, con gli abitanti diPorto Empedocle che impauriti hanno lasciato le loro abitazioni.Il sindaco Ida Carmina, non ci ha pensato su, via dal Comune e dritta sul posto, con lei in contrada Pero, anche il vice sindaco, Salvatore Urso. Pomeriggio choc a Porto Empedocle, quanta paura: situazione tornata nella normalità „I vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta, nella città marinara anche la forestale e la polizia di Stato. Durante la giornata l’esplosione di una bombola ha seminato il panico,durante i soccorsi anche il questore Maurizio Auriemma.“ Pomeriggio choc a Porto Empedocle, quanta paura: situazione tornata nella normalità „L’incendio ha messo paura, molti empedoclini hanno preso lo stretto necessario ed hanno assistuto attoniti allo spegnimento delle fiamme. Il “fuggi fuggi” è durato per tutto il pomeriggio, intorno alle 20 e30 la situazione è tornata nella normalità.Si contano i danni, centinaia di ettari di vegetazioni sono andati in rovina,Porto Empedocle deve rialzare fin da subito la testa. “
FONTE E FOTO AGRIGENTO NOTIZIE - di Federica Barbadoro
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Su disposizione della Procura della Repubblica sono stati rimossi i sigilli alle piscine dei due alberghi di Amalfi sottoposte a sequestro nei giorni scorsi. Carabinieri del NOE e i militari della Capitaneria di Porto ad Amalfi hanno provveduto, in serata, a notificare revoca del provvedimento per consentire i lavori di adeguamento degli scarichi fognari prodotti dalle piscine, nel rispetto delle vigenti normative in materia ambientale. Attraverso le relazioni dei legali delle strutture, supportate da corpose relazioni tecniche si è addivenuti al dissequestro. Le acque di controlavaggio dei filtri della piscina dovranno essere immesse in fogna senza dopo essere sottoposte a trattamento depurativo mediante il supporto di nuove apparecchiature. Nonostante il dissequestro le piscine non potranno essere destinate alla pubblica fruizione, ma soltanto ai lavori di adeguamento a conclusione dei quali la Procura potrà disporre il riutilizzo.
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INSERITO DA MORENA MOTTA ARCIDOSSO. Arcidosso perde un pezzo fondamentale della sua storia. È morta, infatti,Luigina Massini, la storica ostetrica del paese. Aveva 103 anni. Assistita da Alessia, la sua fida badante ucraina, Luigina, l’ostetrica che ad Arcidosso ha fatto nascere migliaia di bambini, anche quelli che oggi hanno ottanta anni di età, se ne è andata dopo una malattia durata qualche mese.
Luigina era arrivata ad Arcidosso appena trentenne, dopo aver vinto il concorso di ostetrica che l’aveva assegnata al paese amiatino. Era nata a Civitella Paganico il 4 aprile 1914 e subito dopo la fine della guerra si era trasferita e ad Arcidosso dove è sempre rimasta anche dopo essere andata a riposo. Quarant’anni di servizio tondo tondo ma anche dopo la pensione aveva deciso di rimanere ad Arcidosso, perché per lei che non si era mai sposata il paese e i suoi abitanti erano tutto il suo mondo.
Tutti la conoscevano e le volevano bene e lei conosceva tutti, perché era entrata con la discrezione che la contraddistingueva nelle case di tutti e ognuno era un tassello della sua vita. Aveva una sorella a Castell’Azzara, anche lei ostetrica, che l’ha accudita qualche tempo prima dell’arrivo dell’amata Alessia che l’ha accompagnata fino alla fine nella sua casa di piazza Indipendenza.
Una vita dura, faticosa, perché come è accaduto per tutte le colleghe ostetriche del dopoguerra, per lo meno fino agli anni ’60-’70, assisteva le puerpere a casa e tutto il giro del comune e delle frazioni veniva fatto a piedi o tutt’al più a dorso di un asino, quando si trattava di arrivare fino all’Abbandonato o anche quando ci si doveva arrampicare a Salaiola o Stribugliano.
Il capoluogo e le sue sette frazioni Luigina ormai le conosceva benissimo, come i poderi del territorio, dove andava di notte e di giorno, con la neve o col gelo, attraversando fossi e imboccando scorciatoie, a far nascere i bambini. Dopo l’asino arrivarono gli spostamenti in Ape o a bordo di un trattore e poi, con l’arrivo dell’automobile, finalmente era possibile muoversi con più agio. In occasione dei suoi 100 anni, il Comune di Arcidosso le aveva fatto una bella festa e lei ne era stata felice, visto il legame forte con intere generazioni di persone e con le stesse istituzioni che la stimavano come persona e come professionista. La comunità si stringe attorno all’unica
nipote che le era rimasta,Igelsia Sansoni, che è venuta da Firenze per dare a questa unica zia il suo estremo saluto. I funerali si svolgeranno iloggi alle 9,30, nella chiesa di San Niccolò, poi Luigina sarà trasferita per la sepoltura al cimitero di Pari.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A causa di un veicolo in fiamme all'interno della galleria San Michele al km 48,000 della A2 «Autostrada del Mediterraneo», il traffico è provvisoriamente bloccato, in direzione nord, tra gli svincoli di Petina e Contursi, in provincia di Salerno. Attualmente, riferisce l'Anas, è in corso l'intervento dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono presenti le squadre di pronto intervento Anas, della Polizia Stradale, per garantire la sicurezza della viabilità. Il traffico in direzione nord è deviato con uscita obbligatoria allo svincolo Sicignano e rientro in autostrada, attraverso la viabilità alternativa, allo svincolo di Campagna.Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l'evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione Vai Anas Plus, disponibile gratuitamente in App store e in Play store. Gli utenti hanno poi a disposizione il numero 841-148 Pronto Anas per informazioni sull'intera rete Anas. Dopo le 13.30, comunica l'Anas, la viabilità è stata ripristinata, in direzione nord, tra gli svincoli di Petina e Contursi.
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INSERITO DA MORENA MOTTA VOGHERA. «Sono vivo: e già questo è un miracolo, lo so. Ma non ho nessuna intenzione di condurre un’esistenza da invalido fino alla fine dei miei giorni: voglio guarire, e poi tornare a lavorare. Spero che qualcuno mi aiuti, in questo». Giuseppe Colombo, operaio specializzato di 39 anni, è seduto su una sedia a rotelle, in una stanza del reparto di Riabilitazione dell’ospedale di Voghera. Colombo, che abita con la moglie e due figli piccoli a Tortona, può ben dire di avere visto la morte in faccia.
Sabato 19 luglio scorso, mentre stava lavorando è precipitato nella tromba di un ascensore all’ospedale di Voghera: un volo di tre piani, più di 12 metri, in un pozzo quadrato di cemento che avrebbe potuto diventare la sua tomba. Nella caduta, Giuseppe Colombo ha riportato l’asportazione traumatica della gamba destra, sotto il ginocchio: impossibile riattaccarla. Ha subìto anche un grave trauma cranico ed è stato operato alla testa, come prova una lunga cicatrice che parte dalla fronte.«Giuseppe è incredibile, una forza della natura - racconta un’infermiera -. Abbiamo una certa esperienza di traumi, ma non abbiamo mai avuto notizia di qualcuno caduto da 12 metri e sopravvissuto. Visto il grave trauma cranico che ha avuto, ci si aspetterebbe che fosse ancora in coma, in un letto di rianimazione. Invece è qui che fa fisioterapia di buona lena, per tornare ad essere quello di prima, ad appena 15 giorni dall’infortunio».
In effetti Giuseppe, dipendente della ditta Eti Srl di Pavia da diciotto anni, è lucidissimo e ricorda tutto. «Il 19 luglio era il mio primo giorno di lavoro nel cantiere dell’ospedale - racconta -. Vicino a quell’ascensore eravamo in due. Dovevamo montare un aspiratore, che però non andava bene. Ne abbiamo ordinato quindi un altro, che sarebbe arrivato il giorno dopo. Nel frattempo le porte dell’ascensore erano chiuse solo da un gancetto, che tutti potevano aprire. Bisognava quindi mettere una catena di sicurezza. Stavo facendo un buco nella parete, con il trapano, per far passare questa catena. All’improvviso, non so perché, mi sono sentito la terra mancare sotto i piedi e sono caduto nella tromba dell’ascensore. L’unica cosa che non ricordo è il momento dell’impatto: ma subito dopo mi sono svegliato. Ero sveglio quando ancora non erano arrivati i soccorsi. Subito dopo sono giunti i medici (il primo a calarsi nella fossa è stato Maurizio Raimondi, il primario della Rianimazione). Mi facevano domande per vedere se ero cosciente, oltre che vivo. Io ho risposto. Avevo dolore dappertutto ma non molto: mi ha fatto più male nei giorni successivi».
Dicono che ha sfondato il tetto della cabina dell’ascensore. «No, secondo me l’ascensore non c’era. Mi ricordo che ero sul cemento. Poi mi hanno operato, e quando mi sono svegliato dall’anestesia mi hanno detto che avevo perso la gamba. Ringrazio tutti i miei colleghi e i proprietari dell’azienda, che mi sono vicini e vengono a trovarmi in ospedale». Ora quanto starà in questo reparto? «Nessuno mi ha parlato di tempistiche per la riabilitazione. Sono qui, faccio ginnastica tutti i giorni per rinforzare la gamba sana e le braccia, che ora
dovrò usare per muovermi. Poi mi metteranno una protesi: voglio rimettermi in piedi e tornare al lavoro. Magari diverso da quello che facevo prima, ma comunque un lavoro. Ci è riuscito il pilota Alex Zanardi, posso riuscirci anche io».