Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA C’è grande attesa per Michele Placido a Minori. L’artista foggiano è atteso nel piccolo borgo della Costa d’Amalfi venerdì 11 agosto alle 20.30 al Pontile “Molo d’attracco delle guardie costiere” che torna ad essere impareggiabile location teatrale. Michele Placido si esibirà in “Letto ad una Piazza”, uno spettacolo esilarante con al centro il Mediterraneo e la lettura. “Letto ad una Piazza” è un titolo volutamente di senso doppio e forse multiplo, che però contiene chiara ed inequivocabile la volontà di comunicare e condividere letture con il pubblico e nel contempo esalta e sottolinea la magia della lettura, che isola e trasporta nel mondo dell’autore stimolando viaggi e percezioni soggettive.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SARNO - Una tragedia che ha scosso tre comunità: quelle di Sarno, Avellino e Montefredane. Tutti piangono Armando Luongo, originario di una famiglia di commercianti del settore ortofrutticolo con sede in via San Valentino, tragicamente morto dopo ore di agonia nell’ospedale di Bari. Si era ribaltato a bordo di un furgone due giorni fa mentre accompagnava suo fratello ai mercati generali di Sarno. Violentissimo l’impatto del mezzo guidato da suo fratello nel cuore della notte. Da accertare le cause del decesso. Armando lascia la moglie e due figli piccoli, di 4 e 2 anni. Armando era conosciuto e profondamente amato ad Avellino. Un personaggio nel cuore di tanti. “Uno come te non muore mai”. “Armà sempre con noi”. Due striscioni che valgono più di mille parole e spiegano meglio di tutto l’affetto verso il giovane. Due striscioni che appaiono lungo il Corso principale di Avellino. Armando Luongo lavorava in una nota friggitoria del salotto buono del capoluogo. Il secondo striscione è stato sistemato di fronte all’attività commerciale, lungo il muretto a perimetro della Villa Comunale. Il sindaco di Montefredane, paese natale di Armando Luongo, ha deciso che nel giorno dei suoi funerali sarà proclamato il lutto cittadino. C’è attesa in paese per dare ad Armando l’ultimo saluto. Il dolore intanto scorre sui social. Tanti post e foto ricordano un ragazzo perbene, un lavoratore eccellente, un padre amorevole, un ragazzo migliore. “Ho perso il conto... non so più quante volte mi sto chiedendo perché... e la risposta è sempre la stessa.... la vita non è solamente una grandissima bastarda ma è stupida... perché si è privata di te... che sapevi rendere migliore la vita di tutti... avevi sempre il sorriso sulle labbra... e sono sicuro che a quest'ora avrai conquistato tutto il paradiso....R.I.P Armando”, scrive Marco. “E poi leggi quelle notizie che ti fanno male al cuore... proprio tu il ragazzo più umile che conosco... non so come... non so perché...non sei più tra noi... il signore ti ha portato a lui... ti ricorderò sempre con quel sorriso nonostante tutto...”, annota Francesco. L’incidente si è verificato sull’autostrada e non è ancora chiara la dinamica del sinistro. Resta da capire come si è verificato l’impatto e stabilire se il magistrato disporrà l’esame autoptico. Solo dopo questo eventuale adempimento giudiziario la salma potrà essere restituita alla famiglia per celebrare i funerali. La decisione verrà presa già nella giornata di oggi dal magistrato.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 10/08/2017 - Il titolare di una salumeria del quartiere Secondigliano, a Napoli, Antonio Cardone, di 61 anni, è morto in un incidente avvenuto nel suo esercizio commerciale. L' uomo - secondo la ricostruzione della Polizia - era salito su una scala per aprire una finestra ed è caduto da un' altezza di circa 4 metri per motivi non ancora accertati. Nel negozio, in via Vittorio Emanuele 65, è giunta un' ambulanza del 118, che ha trasportato il ferito all' Ospedale San Giovanni Bosco, ma Cardone è morto lungo il tragitto. Il pm di turno ha disposto il sequestro della salma, in attesa dell' autopsia, che è stata trasferita all' ospedale di Caserta per mancanza di posti al Secondo Policlinico. Le indagini sulla dinamica dell' incidente vengono svolte dagli agenti del Commissariato San Carlo Arena.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 09/08/2017 - Dopo il terremoto che ha colpito ieri la provincia di Sichuan, un'altra scossa di terremoto di magnitudo 6.6 si è verificata nella contea di Jinghe, una zona scarsamente popolata della regione lontana nord-occidentale di Xinjiang, vicino al confine con il Kazakistan. Secondo quanto riferisce il China Earthquake Networks Center, la scossa è stata registrata alle 5:27 ora locale (l'1:27 in Italia) e al momento non ci sono notizie di vittime. Intanto, è salito ad almeno 13 morti e 175 feriti il bilancio del sisma che ha colpito ieri la zona sud-occidentale del Paese. Almeno cinque delle vittime, riferisce l'agenzia di stampa Xinhua citando il servizio di emergenza, sono turisti che stavano visitando la riserva naturale della Valle del Jiuzhaigou. Almeno un turista straniero è stato segnalato tra i feriti. Oltre 100 turisti sono rimasti intrappolati a Ganhaizi, popolare veduta di Jiuzhaigou, dopo una frana che ha bloccato le strade, mentre altri sono stati trasferiti in luoghi sicuri con l'aiuto di autobus turistici e veicoli privati.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
DI MICHELE PAPPACODA 09/08/2017 - È il Sud che fa improvvisamente ingelosire il Nord per l'attenzione crescente che il governo sembra dedicargli? O sono le risorse della Politica di coesione, destinate in gran parte al Sud, tra Fondi Ue e Fondi sviluppo coesione, che fanno gola anche a chi, per ora, può utilizzarne solo una parte? Le domande, direbbe qualcuno, sorgono spontanee a leggere ormai con frequenza sempre più sospetta di luoghi comuni e spinte all'autonomia fiscale e, appunto, finanziaria targate Nord. Si va dal «Mezzogiorno che non riesce a spendere le risorse comunitarie e deve restituirle a Bruxelles», al tentativo di allargare le Zes, appena riconosciute dal Decreto Mezzogiorno alle sole regioni meridionali, anche ai territori settentrionali dotati di porti. Per non accennare al referendum sull’autonomia di Lombardia e Veneto fissato per il prossimo 22 ottobre. E, ancora, alla mancata attuazione almeno finora della ormai famosa riserva del 34% di spesa ordinaria per il Meridione prevista da un decreto governativo ma finora mai realizzata. Difficile negare la sensazione di una precisa tendenza politica ma anche imprenditoriale, se è vero come è vero che del futuro della Coesione si sta discutendo anche all’interno di Confindustria che del sistema industriale resta comunque l’Associazione più prestigiosa e rappresentativa.
Ma cosa sta veramente accadendo? Per rispondere bisogna affidarsi, tanto per cambiare, ai numeri. Le risorse disponibili già nell’attuale ciclo di programmazione 2014-2020 delle politiche di coesione, ammontano per l’Italia a circa 100 miliardi di euro tra Fondi strutturali europei (oltre i 40 miliardi, compreso il co-finanziamento nazionale) e Fondi nazionali di sviluppo e coesione. I primi sono ripartiti per due terzi alle Regioni meridionali del cosiddetto obiettivo convergenza, e per un terzo alle Regioni competitività, le più sviluppate, tutte del centro nord. Il Fondo sviluppo coesione garantisce invece i finanziamenti per l’80% al Sud e il 20% al Centronord. C’è chi mette in discussione l’affidabilità di queste proporzioni, sancite peraltro da tutti i precedenti cicli europei, perché - si dice - il divario Nord-Sud è solo in parte ridotto visto che, come detto, il Mezzogiorno non riesce a spendere i soldi che riceve. (fonte Il Mattino)
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
DI MICHELE PAPPACODA Sigle e modelli diversi per definire le unità che si occupano di cure territoriali, offerte di servizi disuguali (anche profondamente, da Regione a Regione), assistenza domiciliare non per tutti e a rischio sotto il profilo della qualità e quantità: questi, in sintesi, i risultati emersi da un rapporto sull’assistenza sanitaria territoriale, presentato in questi giorni dal Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, secondo il quale «si dovrebbe poter contare non solo sull’ospedale, ma trovare nel territorio un punto di riferimento affidabile e presente sempre».
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si chiamano “exosomi” (o vescicole membranose extracellulari) e sono particelle di dimensioni molto piccole, che si formano dalla membrana cellulare e servono a trasportare e scambiare diversi tipi di molecole tra le cellule. Da tempo se ne occupa il gruppo di ricercatori coordinato da Stefano Pluchino, ma quali risvolti concreti potranno avere studi come questi nei confronti della sclerosi multipla? Prova a spiegarlo in questa intervista lo stesso Pluchino
Il neurologo e ricercatore Stefano Pluchino
Ormai da diversi anniStefano Pluchinostudia il ruolo delleterapie con cellule staminali neuralinel trattamento di condizioni come lasclerosi multipla. Di lunga data è anche il suo legame con l’AISM(Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e laFISM(la Fondazione della stessa AISM), che lo ha portato a ricevere tra l’altro ilPremio Rita Levi Montalcininel 2007, proprio per i suoi studi sui meccanismi di plasticità terapeutica delle cellule staminali neurali. Il lavoro di Pluchino, neurologo e ricercatore, ha svolto unruolo essenzialenello sviluppo dei primi studi di fase 1[la “fase 1” corrisponde alla sperimentazione di un principio attivo sull’uomo, allo scopo di fornire una prima valutazione della sicurezza e tollerabilità della sostanza, N.d.R.].con cellule staminali neurali, recentemente iniziati nelleforme progressive di sclerosi multipla. Nel 2010 ha spostato la propria attività clinica e di ricerca in Gran Bretagna, presso l’Università di Cambridge, dove il suo impegno prosegue tuttora con ottimi risultati. L’ultima pubblicazione del suo team è apparsa in questi giorni sulla prestigiosa rivista internazionale «Nature Chemical Biology». Si tratta di unostudio di base, che rivela una funzione mai immaginata prima per gliexosomidelle cellule staminali neurali. In sostanza, le ricerche del suo gruppo si sono concentrate su un aspetto molto specifico dellabiologia della cellula: si tratta appunto degliexosomio vescicole membranose extracellulari, particelle di dimensioni molto piccole che si formano dalla membrana cellulare e servono a trasportare e scambiare diversi tipi di molecole tra le cellule. Molti studi sostengono che essi svolgano un ruolo chiave nella regolazione del metabolismo cellulare, delle risposte infiammatorie, della metastatizzazione dei tumori. Ce ne parla lo stessoStefano Pluchino.
In che cosa consiste esattamente questo studio? «Da alcuni anni studiamo gli exosomi delle cellule staminali neurali, perché siamo convinti che essi svolgano una funzione importante nei cosiddetti meccanismi disignaling*in condizioni complesse come ad esempio i trapianti, e immaginiamo che il proprio chiarimento dei meccanismi disignalingpossa permettere lo sviluppo di protocolli di terapia disegnati attorno alla malattia, e in ultima analisi attorno al paziente. Sono le basi di quella che adesso è nota a tutti comePrecision Medicine(“medicina di precisione”)».
Quali sono gli esiti più importanti? «Abbiamo notato che gli exosomi delle cellule staminali neurali si comportano come delle unità metaboliche completamente indipendenti, veicolando al di fuori del compartimento cellularemultiple attività enzimatiche. Abbiamo identificato un enzima di cui si sapeva pochissimo e non si capiva bene come funzionasse: laasparaginasi-like 1. Questo enzima è una variante selettiva del più notoL-asparaginasi, già utilizzato come terapia adiuvante nel trattamento delle forme acute di leucemia linfoblastica sin da metà degli Anni Settanta. E tuttavia, il problema principale delle L-asparaginasi attualmente approvate per utilizzo in clinica èduplice: si tratta di enzimi ricombinanti ottenuti in batteri, e pertantointrinsecamente immunogenici[capaci di indurre una reazione immunitaria, N.d.R.], e dotati diattività glutaminasica, ossia in grado di degradare non solo l’asparagina ma anche la glutamina. E l’accumulo di glutamato è il principale responsabile di uno tra i più frequenti eventi avversi registrati, latossicità epatica[al fegato, N.d.R.], che purtroppo, quando registrato, impone l’interruzione del farmaco».
Quale risvolto può avere questa ricerca nello specifico della sclerosi multipla? «L’idea è che questa forma enzimatica che abbiamo scopertopossa essere tradotta in nuove terapie, non solo in oncoematologia. Inoltre, le cellule leucemiche da cui siamo partiti sono linfociti tumorali, come linfociti (ma non tumorali) sono anche le cellule verso cui sono stati sviluppati i principali farmaci modificanti la malattia attualmente in uso per leforme a ricadute e remissioni di sclerosi multipla. La speranza è che estendendo lo studio del metabolismo cellulare anche ailinfociti autoreattivi, ossia quelli che sono coinvolti nella patogenesi delle malattie autoimmuni, si chiarisca il ruolo dei principali percorsi metabolici, si capisca la funzione del metabolismo nella scelta delle funzioni di una cellula, e magari si identifichi una funzione anche per l’asparagina. Inoltre, questa ricerca permette di immaginare di utilizzare gli exosomi come delle nanoparticelle naturali in cui incapsulare enzimi e/o farmaci in generale. In un futuro un po’ più lontano, si potrebbe addirittura pensare di sviluppare anche nanoparticelle del tutto sintetiche, che imitino le principali funzioni degli exosomi, per incapsulare il farmaco desiderato e veicolarloin vivonel paziente, nel sito desiderato e alla concentrazione desiderata. Una delle cose che fanno le staminali quando arrivano nel cervello è anche quella di scambiare exosomi con le cellule vicine, che inevitabilmente sono sia cellule del sistema immunitario – linfociti e monociti/macrofagi – ma anche cellule del cervello come astrociti, oligodendrociti, microglia e neuroni».
Da ricordare in conclusione che il gruppo di lavoro coordinato da Stefano Pluchino aveva già identificato un primo meccanismo disignaling cellularetramite exosomi, basato sullo scambio di recettori di membrana per citochine infiammatorie. Una prima scoperta, questa, pubblicata nel 2014 dalla rivista «Molecular Cell».
*Lasegnalazione(“signaling”) ocomunicazione cellulareè definita come l’insieme di quei processi che permettono il dialogo tra due o più cellule di un organismo in risposta a segnali specifici e comprende anche le vie di segnalazione che si verificano in una cellula in risposta ad un segnale.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MORENA MOTTA 08/08/2017 - Accolti in una casa famiglia per minori non accompagnati, otto giovani, tutti 17enni e originari di Gambia e Guinea, hanno sequestrato il responsabile 50enne bloccando l’ingresso della struttura con alcuni mobili. Lo hanno costretto nel suo ufficio, seduto su un divano e gli hanno intimato di consegnare soldi e i loro documenti personali altrimenti avrebbero appiccato il fuoco alla cooperativa. Giunti velocemente sul posto, i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Casoria hanno fatto accesso alla struttura, liberato il responsabile e tratto in arresto i minori per sequestro di persona a scopo di estorsione. Dopo le formalità sono stati accompagnati al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei di Napoli.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
DI MORENA MOTTA 08/08/2017 - E' grave ma non in pericolo di vita una bimba di 9 anni che qualche giorno fa si è sentita male ad una festa di nozze in una nota sala in provincia di Bari dopo avere bevuto quella che pensava fosse acqua e che invece, probabilmente, era un acido. La piccola ha lesioni lungo tutto l'apparato digerente e non si esclude che alcune di esse possano esser permanenti. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, la bimba era in compagnia della mamma quando si è allontanata per bere qualcosa al bar. Subito dopo avere ingerito il liquido, si è sentita male e ha vomitato sangue. Soccorsa dal 118 è arrivata all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII dove inizialmente si è pensato ad una reazione allergica, poi si è capito che la bimba aveva ingerito un liquido la cui natura non è ancora chiara. "La situazione clinica è in lento, ma costante miglioramento", riferiscono dall'ospedale pediatrico. Sull'episodio indagano i Nas dei carabinieri.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
DI MICHELE PAPPACODA 08/08/2017 - Al culmine di una lite per motivi di gelosia con il marito lo ha aggredito a mani nude colpendolo, violentemente, agli organi genitali e provocandogli delle serie ferite. E' accaduto ad Acri dove una donna di 42 anni di nazionalità cinese è stata denunciata in stato di libertà dai carabinieri con l'accusa di lesioni personali aggravate. La vittima dell'aggressione, un uomo di 42 anni, anch'egli cinese, a causa delle lesioni riportate nelle parti intime, è stato portato prima nell'ospedale di Acri da dove poi è stato trasferito a Castrovillari per essere sottoposto ad un intervento chirurgico. L'uomo è attualmente ricoverato nel nosocomio della città del Pollino. Anche la donna ha riportato qualche lesione dovuta alla reazione del marito. I militari, giunti sul posto, hanno accertato che alla base dell'aggressione c'è la forte gelosia covata dalla donna nei confronti del coniuge.