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VELASCA VIMERCATE NEWS VELASCA VIMERCATE NEWS STORIA DI VELASCA DI VIMERCATE A CURA DI MICHELE PAPPACODA

3 Giugno 2017, 10:37am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

VELASCA VIMERCATE NEWS STORIA DI VELASCA  DI VIMERCATE A CURA DI MICHELE PAPPACODA VELASCA VIMERCATE NEWS STORIA DI VELASCA  DI VIMERCATE A CURA DI MICHELE PAPPACODA

RIPROPONIAMO A CURA DI MICHELE PAPPACODA Velasca fa parte del comune di Vimercate, in provincia di Monza e della Brianza, nella regione Lombardia.
Le notizie sulla storia di Velasca sono state attinte da precedenti ricerche e da testi riguardanti Velasca e Vimercate. Verso la metà del 1500 Velasca era una semplice cascina che faceva parte del territorio di Velate. Nel 1545 Velasca era abitata da quattro famiglie formate da 18 persone in tutto. Il centro spirituale della nostra minuscola comunità, almeno dal Seicento in poi, fu un piccolo Oratorio dedicato a S. Maria Maddalena, costruito nel 1626. All'inizio veniva curato dai frati, in seguito venivano dei sacerdoti per celebrare la messa. Passarono molti anni e Velasca rimase per molto tempo costituita da poche cascine e dalla casa del conte Volontieri, l'attuale biblioteca. Gli abitanti erano tutti contadini. Verso la fine del 1800 c'era in paese un canatorio (dove si preparavano le spolette da mettere nei telai) che però venne chiuso perché le donne avevano in casa un telaio proprio. A quell'epoca la popolazione espresse il desiderio di avere un parroco tutto per sé. Don Romeo Rosa divenne così cappellano a Velasca; bisognava poi pensare alla chiesa. Fu comprato per 400 lire il terreno del conte Volontieri e il 22 marzo del 1913 viene posata la prima pietra della nuova chiesa in onore di S. Maria Maddalena. L'anno dopo, la costruzione fu ultima con una spesa complessiva di £ 35.849; era per l'epoca una cifra non eccessiva è ciò fu possibile perché i velaschesi vi prestarono gratuitamente la loro opera. La chiesa fu poi benedetta e vi si celebrò la prima messa. Il vecchio oratorio venne usato come teatro per la rappresentazione dei burattini dove i girovaghi di passaggio facevano spettacoli per divertire la gente. In seguito la prima chiesetta venne riadattata ad abitazione, dividendola in mezzo, in modo di avere un piano inferiore ed superiore. I defunti della frazione venivano portati, fin dal 1811, al camposanto di Oreno. Nel 1946 morì una ragazza diciassettenne, la mamma che desiderava averla sepolta vicino a lei, donò al comune di Vimercate il terreno dove adesso sorge il cimitero e il comune iniziò la costruzione. Verso la fine della seconda guerra mondiale, ci fu una immigrazione in Velasca: dalla provincia di Bergamo (Colere, Schilpario...), dove la società Falk possedeva delle miniere di ferro che poi vennero chiuse dopo la guerra, arrivarono molte persone che cercavano un nuovo lavoro in pianura. All'inizio questi operai abitavano proprio a Velasca, ma vi trovavano delle sistemazioni provvisorie infatti a fine settimana tornavano al loro paese. Poi col tempo e con i guadagni ottenuti costruirono le case e si trasferirono definitivamente sul posto. Altri, sempre in cerca di lavoro, provenivano dalla Valtellina, altri ancora dal bresciano e altri dal meridione. Nel 1960 è stata costruita la fabbrica Italcornici e nel 1966 l'I.B.M. L'economia velaschese è completamente cambiata, da agricoltori gli abitanti diventarono operai, solo nel tempo libero si dedicavano ancora ai lavori nei campi. Più avanti negli anni è arrivata molta gente dei paesi limitrofi perché lavorava nelle industrie della zona (Teletra, I.B.M. o Celestica) e voleva trovare una casa più vicina al posto di lavoro. Per questo motivo la densità della popolazione è andata in crescendo.

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MONZA E BRIANZA Incidente a Varedo, ancora critiche le condizioni della vittima 44enne

3 Giugno 2017, 10:34am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono ancora molto critiche le condizioni di salute di S.C. il 44enne vittima dell’incidente avvenuto mercoledì scorso intorno alle 21 sulla Monza – Saronno a Varedo.

Dinamica dell’incidente da chiarire

Secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di una concausa di alta velocità e leggerezza. L’ipotesi, tutta da verificare, è che la Fiat 600 abbia svoltato a sinistra verso il distributore di benzina senza dare la precedenza. Al tempo stesso la velocità della moto è al vaglio dei Carabinieri.

Condizioni critiche

S.C., il 44enne che si trovava a bordo della motocicletta è ancora in prognosi riservatissima. I medici dell’ospedale San Gerardo lo hanno tenuto sotto i ferri per ore, nel tentativo di salvargli la vita. Purtroppo, però, l’uomo non è ancora fuori pericolo. La figlia 19enne, fortuntamente, nonostante la brutta caduta, non rischia la vita, anche se ne avrà per almeno 45 giorni. Gli altri quattro giovani – di cui due ricoverati a Garbagnate Milanese e una a Niguarda – hanno riportato gravi lesioni, ma non sono in pericolo.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 03.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

3 Giugno 2017, 10:27am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 03.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA  Nord: In prevalenza soleggiato salvo addensamenti dal pomeriggio sulle zone alpine, con piovaschi e qualche temporale in intensificazione serale su Ovest Alpi. Temperature stabili, massime tra 30 e 33.
Centro: Sole prevalente, salvo qualche cumulo pomeridiano lungo l'Appennino con isolati e brevi fenomeni. Temperature stazionarie, massime tra 27 e 32.
Sud: Sole prevalente, salvo variabilità in Puglia e qualche isolato fenomeno diurno su dorsale e Salento. Temperature senza variazioni, massime tra 25 e 29.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 03.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

3 Giugno 2017, 10:23am

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 03.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 03.05.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

 A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : SS. Carlo Lwanga e 21 compagni, martiri († Uganda, 1885/87),  S. Juan (Giovanni) Grande, religioso O.H. (1546-1600)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 21,20-25.
In quel tempo, Pietro, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era trovato al suo fianco e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?».
Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: «Signore, e lui?».
Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi».
Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che rimanga finché io venga, che importa a te?».
Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.
Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 2 giugno, Festa della Repubblica. Mattarella, valori '46 ci guidano per futuro pace. 4.000 in parata, orgoglio sindaci del sisma

2 Giugno 2017, 11:09am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 2 giugno, Festa della Repubblica. Mattarella, valori '46 ci guidano per futuro pace. 4.000 in parata, orgoglio sindaci del sisma
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Alle 9.15 l'alzabandiera all'Altare della Patria e l'omaggio del presidente della Repubblica al Milite Ignoto. Dalle ore 10 la parata con 4.000 miliari e civili

FESTA DELLA REPUBBLICA, LA DIRETTA DA RAIUNO

Sul palco presidenziale allestito a via dei Fori Imperiali per la tradizionale parata militare del 2 Giugno Sergio Mattarella è in compagnia del premier Paolo Gentiloni. Presenti anche moltissimi ministri, vertici militari e autorità locali. Oltre naturalmente i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso. Tra i ministri ci sono quello della Difesa Pinotti, dell'Interno Minniti, della Giustizia Orlando, per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vicenti. Nel palco si notano anche il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani, il sottosegretario Maria Elena Boschi e la Sindaca di Roma Virginia Raggi. Il presidente Mattarella è arrivato a via dei Fori Imperiali con la classica Flaminia aperta. 
La parata - alla quale parteciperanno circa 4.000 persone, tra militari e civili - sarà aperta quest'anno da 400 sindaci, con in prima fila quelli dei Comuni del centro Italia colpiti dal terremoto. 

Le frecce Tricolori sul cileo di Roma - LE FOTO

L'OMAGGIO AL MILITE IGNOTO - LE FOTO


In precedenza Sergio Mattarella aveva reso omaggio alla tomba del Milite Ignoto al Vittoriano, dando il via alle celebrazioni per la Festa nazionale della Repubblica. Mattarella e' giunto all'Altare della Patria accompagnato dal ministro della Difesa Roberta Pinotti e dal capo di Stato maggiore della Difesa Claudio Graziano. Sulle scale del Vittoriano, a ricevere il capo dello Stato, ci sono tra gli altri, il presidente del Senato, Piero Grasso, quello della Camera, Laura Boldrini, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, il presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi. La banda dell'Esercito ha quindi intonato l'Inno nazionale e le Frecce tricolori hanno sorvolato il Vittoriano. Dopo l'alzabandiera solenne e la deposizione di una corona d'alloro sul sacello del Milite Ignoto, Mattarella lascera' Piazza Venezia per passare in rassegna le truppe. 

 



"Nel settantunesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, rivolgo il mio saluto agli uomini ed alle donne delle nostre Forze Armate ed insieme a loro rendo omaggio ai tanti caduti lungo il difficile e sofferto cammino del nostro Paese verso la libertà e la democrazia. Inizia così il messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano. "I valori che ci hanno unito il 2 giugno del 1946 - sottolinea - continuano a guidarci per realizzare lo stesso desiderio dei nostri padri: dare alle future generazioni un'Italia in pace, prospera e solidale, in grado di assolvere a un ruolo autorevole e propulsivo all'interno di quella comunità internazionale che abbiamo contribuito a edificare. Le difficoltà che stiamo affrontando, le minacce alla nostra sicurezza e al nostro benessere vanno sostenute con la limpida coscienza dei risultati raggiunti".

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato trovato morto, la madre confessa Fermata un'italiana di 34 anni residente a Settimo Torinese

2 Giugno 2017, 11:08am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato trovato morto, la madre confessa Fermata un'italiana di 34 anni residente a Settimo Torinese

DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Ha confessato nella notte la donna, una italiana di 34 anni, interrogata a lungo dai Carabinieri nell'ambito dell'indagine per il neonato abbandonato in strada a Settimo Torinese e morto qualche ora dopo in ospedale. I militari dell'Arma e il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, la ritengono colpevole dell'omicidio aggravato del neonato partorito nelle prime ore di ieri.

Al momento non sono emerse responsabilità da parte di altre persone. La donna, ricoverata all'ospedale Sant'Anna di Torino, è stata sottoposta a fermo di indiziato di delitto. Le sue dichiarazioni, dicono gli inquirenti in conferenza stampa, sono "confuse", ma la visita ginecologica a cui è stata sottoposta "ha confermato il parto appena avvenuto", che è stato "autogestito dalla stessa donna in casa". Il neonato era stato trovato agonizzante in via Turati, di fronte ai balconi del civico 2, proprio dove abita la donna fermata. Recuperato grazie all'intervento di alcuni passanti, il bambino, un maschietto, è poi deceduto al Regina Margherita di Torino.

"Sono andata in bagno e ho partorito. Poi non mi ricordo più nulla", ha confessato ai carabinieri la donna che non ricorderebbe neppure di esseresi sbarazzata del bambino. "Quando il piccolo è stato trovato in strada - riferisce il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando - si è affacciata al balcone anche lei, col marito, guardando quello che stava accadendo".

"La cosa che ha più ci ha colpito, nel corso delle indagini, è stata l'apparente tranquillità della donna, che dopo aver partorito ha accompagnato a scuola la prima figlia", prosegue Ferrando. "Dopo l'interrogatorio pensava di tornare a casa, ha sostenuto di non sapere di essere incinta e anche il marito non ne era al corrente". Nel corso dell'interrogatorio fiume della scorsa notte, al termine del quale ha confessato, la donna "ha sostenuto di non essersi mai sottoposta a visite mediche e di avere continuato ad avere le mestruazioni, per cui non pensava di essere incinta". Secondo quanto accerteto, il neonato è stato partorito a fine gravidanza.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MANILA, UOMO ARMATO DÀ FUOCO A UN RESORT: 36 MORTI PER ASFISSIA

2 Giugno 2017, 11:08am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MANILA, UOMO ARMATO DÀ FUOCO A UN RESORT: 36 MORTI PER ASFISSIA

INSERITO DA MORENA MOTTA MANILA - È di 36 morti il bilancio dell'attacco al resort di Manila, nelle Filippine. Le vittime sono morte per soffocamento dopo che il responsabile, che era armato, ha dato fuoco ai locali del casinò. Altre 54 persone si sono ferite fuggendo dall'edificio in fiamme. La polizia ha precisato che le vittime sono state trovate al secondo e al terzo piano della struttura, dove ci sono le sale da gioco e non nelle camere dell'albergo. In nessun caso sono state trovate tracce di ferite da colpi d'arma da fuoco. Il responsabile si è tolto la vita dopo il gesto. L'attacco è scattato verso l'1:30 di notte (le 19:30 di ieri in Italia). Dal complesso Resort World Manila (Rwm), un grande complesso che incorpora quattro alberghi, casinò, ristoranti, bar, discoteche, cinema e teatri a Newport City, di fronte al Ninoy Aquino International Airport, descritto come «il più grande resort integrato delle Filippine», sono state viste uscire e entrare ambulanze a ripetizione; i testimoni usciti in preda al panico hanno dichiarato di aver udito «molti, moltissimi spari»; molte persone pur di sfuggire dalla trappola si sono feriti lanciandosi nel vuoto dal secondo piano. estimoni hanno detto inizialmente di aver visto almeno uno, ma forse più di un uomo armato e mascherato e vestito di nero sparare e dare fuoco ai tavoli da gioco dei casinò del Resort World: insomma, un attacco jihadista in piena regola, reso tanto più credibile in un Paese, le Filippine, a stragrande maggioranza cattolica e governata da un «duro» come Rodrigo Duterte, che sta conducendo a Marawi una campagna militare proprio contro i jihadisti di Abu Sayyaf nelle aree dov'è forte la maggioranza musulmana. Le notizie sono state sporadiche, contraddittorie e confuse: si parla di decine morti, si azzarda il numero di 35. La Farnesina fa sapere che sta facendo verifiche. E' stato il capo della polizia in una conferenza stampa a fornire lo scenario più concreto: con ogni probabilità - dichiara il generale Ronald De La Rosa - si è trattato dell'azione di un solitario e la motivazione quella della rapina. L'uomo mascherato, ritratto dalle telecamere interne di sicurezza del contro commerciale, viene visto mentre ruba con le armi in mano delle fiches da gioco e mentre dà fuoco con della benzina ad alcuni tavoli da gioco. La gente scappava e lui sparava. Resta il «giallo della rivendicazione» fulminea da parte di un sedicente combattente dell'Isis che diceva di chiamare da Marawi e che attribuiva l'attacco a «lupi solitari del Califfato». Secondo le forze dell'ordine, potrebbe essersi trattato di una falsa rivendicazione per alimentare la propaganda jihadista.

LEGGO.IT

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano nel caos: miriade di turisti e auto hanno “invaso” le strade e i distributori rimangono senza benzina!

2 Giugno 2017, 11:05am

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano nel caos: miriade di turisti e auto hanno “invaso” le strade e i distributori rimangono senza benzina!

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un vero e proprio “magma” di persone ha invaso la splendida Positano quest’oggi. Moltissimi visitatori e turisti in generale hanno preso d’assalto il gioiello della Costiera Amalfitana probabilmente approfittando della giornata festiva (qualcuno godrà del weekend lungo). Ancora una volta Positano si dimostra meta preferita da centinaia di persone da tutto il mondo: in queste ore c’è talmente tanta gente che si fatica sul serio a camminare per le strade. Auto e persone hanno invaso i vicoli della città. Intanto, però, si è venuto a creare un problema non da poco. Probabilmente non avendo previsto un’affluenza del genere, la maggior parte dei distributori di benzina del posto hanno già esaurito la propria scorta, con un disagio non da poco per gli abitanti e per i visitatori. Speriamo che la situazione si possa risolvere in poco tempo, altrimenti le cose potrebbero solo peggiorare. Ma intanto,  grazie al divieto agli autobus superiori agli 8 metri nei festivi e prezzi festivi , disposto dal Prefetto di Salerno , la situazione sulla Statale. S.S. 163 è  notevolmente migliorata in Costiera amalfitana,  il traffico per Praiano,  Amalfi e Ravello in Costiera amalfitana c’ e’ ma senza tragedie per fortuna.

Nella giornata di ieri, intanto, pare sia stato risolto almeno il problema dell’acqua nella frazione di Nocelle. Una situazione che probabilmente è vicina alla conclusione grazie all’ impegno del sindaco Michele De Lucia  con l’ Ausino . Come informammo a tempo debito, in questi giorni a Nocelle i cittadini hanno dovuto far fronte alla mancanza d’acqua. Ciò ha portato ad un livello di esasperazione davvero elevato. Oltretutto, il problema si è verificato proprio nel periodo in cui centinaia di escursionisti, giunti per cimentarsi nel celebre Sentiero degli Dei che ogni giorno di questi tempi specialmente attira tantissime persone, invadono di fatto il posto. Una situazione allucinante che ha portato disagi senza tempo: i bagni pubblici, infatti, erano stati chiusi per forza di cose con l’impossibilità di renderli usufruibili per i visitatori. Tanti sono stati i segni di protesta sul posto, quindi: anche i bed and breakfast hanno affrontato lo stesso disagio. Una vicenda che ha fatto sì che la società Ausino venisse difatti messa sotto accusa.

VINCENZO VELLUSO POSITANONEWS

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio Napoli: Niente rinnovo per Reina, si pensa a Berenguer

2 Giugno 2017, 11:00am

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4INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 02/06/2017 - Lo spagnolo dell'Osasuna è in cima alla lista dei rinforzi del Napoli per quanto riguarda il reparto degli esterni. Il 22enne di Pamplona vuole cambiare aria e il diesse Giuntoli si è mosso per tempo per bruciare la concorrenza. La clausola rescissoria è di 9 milioni di euro, il Napoli spera di risparmiarne almeno un paio e i prossimi giorni saranno decisivi per definire la trattativa. Berenguer è molto duttile: gioca prevalentemente sulla fascia sinistra sia in un tridente offensivo, ma anche da terzino. Sarri, dunque, avrebbe la possibilità di modellarlo già durante il ritiro estivo per trasformarlo in una valida alternativa ad Insigne e Ghoulam. Conferme arrivano pure dall'entourage del giocatore. "Il Napoli è una squadra importante - ha detto Felix Tainta a tuttonapoli.net - e Alex cerca un club di spessore. Posso confermare l'interessamento, Berenguer piace agli azzurri. Vedremo cosa succederà".

IL CASO REINA - E' forse l'argomento più caldo del mercato. De Laurentiis incontrerà nelle prossime ore Quilon, agente dello spagnolo, per fare il punto della situazione. Difficile che il Napoli possa offrire il rinnovo fino al 2019. Quindi non è esclusa neanche l'ipotesi del divorzio, qualora Reina dovesse ricevere una proposta biennale, magari dal Newcastle di Rafa Benitez, pronto a dargli fiducia per il ritorno in Premier League. Il Napoli nel frattempo continua ad inseguire un portiere di alto livello. Nella lista ci sono sempre Szczesny che ha terminato l'esperienza a Roma, Leno del Bayer Leverkusen e Skorupski, di proprietà dei giallorossi, ma non sicuro di restare considerando che il titolare sarà Alisson.

La Repubblica

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Perché tutti possano votare consapevolmente

2 Giugno 2017, 10:57am

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DI MICHELE PAPPACODA Spiegare come e perché votare, mettendo le persone adulte con sindrome di Down e con altre disabilità intellettive – ma non solo – in grado di agire come cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte: è sempre questo l’obiettivo del virtuoso percorso avviato dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), con il progetto “Diritto ai Diritti”, che continua anche in questi giorni, mettendo a disposizione di tutti una guida in alta leggibilità alle prossime elezioni amministrative dell’11 giugno, che riguarderanno numerose città italiane.

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