CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS San Felice, armato sequestra la moglie e la figlia
INSERITO DA MORENA MOTTA SAN FELICE. Un gesto che avrebbe potuto sfociare in tragedia. Se non fosse stato per il massiccio intervento delle forze dell’ordine, che l’hanno infine persuaso, dopo diverse ore, dal commettere un qualche atto grave e irreversibile. È quanto accaduto venerdì, all’una di notte, in centro a Rivara, dove un 50enne, per cause da chiarire, ha tenuto sequestrati in casa moglie e parte della famiglia, tra cui un minorenne, impugnando una pistola carica e minacciando di far del male a se stesso e non solo.
Rivolgendo poi l’arma, col colpo in canna, anche contro i carabinieri di Mirandola, Finale e San Felice, giunti per primi sul posto e allertati dalla moglie in preda al panico. Tutto è iniziato da una discussione tra coniugi, finchè l’uomo, per condizioni psicofisiche alterate, ha estratto una pistola, regolarmente detenuta. La moglie, però, forse approfittando di un momento di distrazione del marito durante la lite, è riuscita a chiamare i carabinieri, chiedendo disperata il loro aiuto.
Così a Rivara si sono immediatamente portati i carabinieri di Mirandola, Finale e San Felice, che una volta entrati in casa si sono trovati davanti agli occhi una scena agghiacciante: il 50enne che puntava la pistola carica contro tutti. Attimi drammatici, che solo il sangue freddo dei militari dell’Arma, ha impedito si trasformassero in tragedia. I carabinieri, dopo aver evitato una immediata sparatoria hanno iniziato una lunga “trattativa” con il 50enne - durata fino all’alba - nel tentativo di farlo desistere dal compiere un atto estremo. Tutto questo mentre l’uomo continuava a tenere in pugno la pistola, col colpo in canna, rivolgendola contro i militari che sono rimasti nella stanza con lui. Nel frattempo, sul posto, sono arrivati in aiuto dei colleghi diverse pattuglie dei carabinieri da Carpi e Modena. E anche i vigili del fuoco, perchè si era anche pensato di dover buttare giù la porta dell’abitazione.
Un dispiegamento di forze tale che non è passato inosservato nelle vie limitrofe alla casa, teatro di un autentica nottata di follia. Durata fino alle 7 di ieri quando il 50enne, dopo un lungo colloquio con i carabinieri che per primi sono giunti sul posto, si è arreso, ed è stato infine trasportato in ospedale in ambulanza. Resta ora da capire come fosse possibile che un 50enne che soffriva a tal punto, detenesse regolarmente - a quanto sembra - più armi da fuoco in casa. Sconvolti anche tutti i vicini che lo hanno definito come “un uomo molto riservato che, però, in tanti anni non aveva mai dato segno di commettere gesti inconsulti. Sono in corso le indagini e c'è da presupporre che le armi saranno sequestrate.
FONTE di Valentina Corsini GAZZETTA DI MODENA
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DI MORENA MOTTA 05/06/2017 - Nascondeva due serpenti cobra custoditi in altrettanti barattoli immersi in un liquido. Proprietario del bagaglio un trentenne albanese residente nel capoluogo piemontese, fermato per un controllo dai finanzieri in servizio all'aeroporto di Torino Caselle. L'uomo, che era in partenza per Londra e ai militari non ha saputo giustificare il possesso dei serpenti né l’uso che ne volesse fare, ora rischia una sanzione fino a 15mila euro. I rettili, sequestrati, sono risultati essere di un genere contemplato dalla convenzione di Washington tra gli 'specimen' protetti.
DI MORENA MOTTA 05/06/2017

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