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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Terza età, “in Italia oltre 500mila famiglie indebitate per pagare le spese di assistenza”

24 Febbraio 2017, 11:10am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Terza età, “in Italia oltre 500mila famiglie indebitate per pagare le spese di assistenza”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “In Italia oltre 500mila famiglie si sono indebitate per sostenere le spese di assistenza ai propri cari non più autosufficienti”. È lapidario Enzo Costa, presidente nazionale dell’Auser. (Associazione per l’invecchiamento attivo). “Siamo l’unico paese in Europa in cui esiste il fenomeno delle cosiddette ‘badanti’ –  assicura -. Di fatto ormai l’unico modo per risolvere situazioni di cui le istituzioni non si occupano”. Riguardo l’invecchiamento demografico – destinato a peggiorare – Costa quindi ammonisce: “Come sempre si agisce solo per risolvere le eventuali emergenze. Mai per intervenire in modo strutturale e con una visione dell’oggi e soprattutto del domani”.

Il peggio deve ancora arrivare – Le percentuali parlano chiaro: nel nostro Paese oggi ci sono 157,7 anziani ogni 100 giovani. L’Istat prevede che nel 2050 in Italia gli anziani saranno 21.775.809, il 34,3% della popolazione. L’intero pianeta invecchia: in tutto il mondo si contano 868 milioni di persone ultrasessantenni, pari al 12% della popolazione, con proiezioni che si spingono verso i 2,4 miliardi per il 2050, quando 21 persone su 100 avranno più di 60 anni. Il risultato sarà quindi che nel mondo ci saranno più ultra sessantenni che ragazzi sotto i 16 anni. Il problema per l’Italia è che davanti ad un quadro così chiaro nessuno, ad eccezione delle realtà private che hanno compreso il business, sembra occuparsene.

Lo Stato che non c’è – Il Fondo nazionale per le politiche sociali, il principale canale di finanziamento, con i continui tagli, che hanno raggiunto anche livelli del 30-40% annuo, è stato fortemente ridimensionato dalle leggi finanziarie annuali fino a raggiungere nel 2012 valore solo simbolico. Nel 2016 la dotazione del fondo è del 78% in meno di quella che aveva nel 2009. Ciò significa per gli enti locali la scomparsa di una fonte di finanziamento che contribuisce per il 12,1% alla spesa sociale.

Le proposte di Auser – Per il presidente nazionale Auser Enzo Costa “lo scenario demografico che abbiamo di fronte non lascia spazio ai tentennamenti. L’Italia è già il paese più vecchio d’Europa con il 21,4% degli italiani over 65 e il progredire del livello di longevità, impone a tutti, di non perdere senza perdere tempo. Per questo come associazione abbiamo avanzato un pacchetto di proposte chiare e concrete per la promozione di una cultura dell’invecchiamento attivo come prevenzione della non autosufficienza e a un diverso modello di residenzialità nel territorio, aperto, solidale e inclusivo”.

Come ad esempio le città amiche degli anziani, adeguare il patrimonio immobiliare ripensando profondamente le relazioni degli anziani con la casa e il quartiere in cui vivono, garantire risorse adeguate e stabili nel tempo agli enti territoriali per un’assistenza che prende cura complessivamente dell’anziano. L’invecchiamento della popolazione è una sfida che deve essere affrontata subito.

Tra le varie possibilità messe in campo da Auser c’è quella di  estendere rendere efficaci i servizi di assistenza domiciliare, superare le troppe disuguaglianze territoriali, istituire una Banca Nazionale (europea) delle migliori pratiche e introdurre un sistema di indicatori omogeneo a livello nazionale per valutare la progressione nel miglioramento delle prestazioni dei servizi. Non di poco conto sarebbe istituire il “registro degli assistenti familiari” per facilitare la ricerca di assistenti qualificate, sostenere la crescita professionale e l’inserimento lavorativo. Così come ampliare l’offerta di residenzialità aumentando i posti letto in modo da allineare il nostro Paese alla media dei paesi Ocse.

FONTE di Elisabetta Reguitti IL FATTO QUOTIDIANO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT..ROSA DE MARTINO A Sorrento si assegnano 20 licenze Ncc per trasporto disabili

24 Febbraio 2017, 11:06am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT..ROSA DE MARTINO A Sorrento si assegnano 20 licenze Ncc per trasporto disabili

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Il prossimo 3 marzo scade il termine per la consegna delle istanze per ottenere il rilascio delle 80  concessioni per l’esercizio dell’attività di noleggio con conducente. Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha indetto un nuovo bando riservato esclusivamente al trasporto dei diversamente abili. Si tratta di ulteriori 20 licenze che fanno salire il totale a 100, contro le 40 previste in un primo momento.Coloro che intendono partecipare all’assegnazione delle autorizzazioni, così come prevede il capitolato predisposto dal dirigente del settore Commercio del Comune di Sorrento, Donato Sarno, devono presentare le domande entro il prossimo 31 marzo.Oltre ai normali requisiti previsti per il rilascio delle licenze Ncc, i partecipanti a questa gara devono “avere entro 90 giorni la piena disponibilità (anche in leasing) del veicolo conforme alle vigenti norme in materia di inquinamento ambientale – dispositivo Euro 5 o Euro 4 (art.12 c.7 L. 21/92) per il quale sarà rilasciata l’autorizzazione; il veicolo deve essere appositamente attrezzato ed omologato per il trasporto dei soggetti diversamente abili”.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Il sindaco Tito assegna nuovamente le deleghe agli assessori

24 Febbraio 2017, 10:59am

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Il sindaco Tito assegna nuovamente le deleghe agli assessori

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA META. Un atto che conferma come sia intenzione del primo cittadino andare avanti e non cedere alla pressione della bufera giudiziaria abbattutasi sul Comune negli ultimi giorni. Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, finito nel mirino della Procura di Torre Annunziata per l’appalto delle luminarie natalizie del 2014, questa mattina ha sottoscritto il provvedimento con il quale assegna nuovamente le deleghe ai componenti la Giunta municipale. Gli incarichi erano stati azzerati poco meno di due mesi fa per un rimpasto.Tito ha così deciso di assegnare al vice sindaco Pasquale Cacace, anche le attribuzioni relative a Lavori pubblici, Turismo, Attività produttive, Protezione Civile e Corso pubblico. L’assessore Angela Aiello si occuperà di Pubblica istruzione, Politiche sociali e Contenzioso. All’altra quota rosa in Giunta, Biancamaria Balzano, vanno Cultura, Pari opportunità, Comunicazione, Servizi demografici, Personale e Sanità. Chiude Massimo Starita che si vede assegnare le deleghe ad Urbanistica, Edilizia privata, Pianificazione territoriale, Manutenzione e Demanio.

MAX SORRENTOPRRESS 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi piange Andrea Amendola. Ciao Barbone, ultimo di una scuola di politica

24 Febbraio 2017, 10:53am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi piange Andrea Amendola. Ciao Barbone, ultimo di una scuola di politica

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tutti ad Amalfi speravamo presto di riabbracciarlo. Tutti. Anche quelli che politicamente per anni sono stati su posizioni contrapposte. Perchè le voci che arrivavano da Milano, dove Andrea Amendola, da un anno circa era sottoposto a terapie riabilitative, lasciavano ben sperare.
E, invece, è arrivata la notizia che non ti aspetti. Quella che mai avresti voluto leggere sulle bacheche virtuali della piazza mediatica di facebook.
Andrea non ce l’ha fatta. Il suo cuore di leone non ha retto. E chissà, se per gli ultimi acciacchi o per quella vita spesa sempre in prima linea. Che tristezza, oggi, caro Barbone. Perché con te se ne va l’ultimo politico di razza, uno dei pochi amministratori capaci di assumersi responsabilità nella loro carriera politica.Sagace, sferzante, colto, illuminato, amministrativamente arguto, Andrea Amendola apparteneva alla cosiddetta classe politica di ferro. Quella della tanto denigrata, oltraggiata, vituperata, offesa, prima repubblica.
Socialista, prima col sole nascente del Psdi, poi craxiano convinto, Barbone vantava una laurea in lettere e un’esperienza politica impressionante maturata tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta. Un trentennio circa che lo ha visto protagonista come amministratore, sempre ai lavori pubblici, ma anche come stratega in quelle partite giocate sui tavoli della politica.
Più volte assessore anziano ai tempi delle maggioranze variabili, Barbone è stato per molti un punto di riferimento. Già, perché, quando c’era da chiedere un consiglio era meglio rivolgersi a Barbone. E oggi il solo rileggere i suoi scritti, le sue chiose politiche, i suoi attacchi anche vetriolo, le sue propositive riflessioni, costituisce un autentico bagno di cultura.
Ma soprattutto un amaro e triste ricordo. Contenuti, per i quali si può assentire o dissentire, ma che rappresentano ancora oggi, per quell’aulica elaborazione concettuale, autentitici testi di letteratura politica.
Una vita spesa sempre in prima linea quella di Barbone. Ma non senza amarezze e rimpianti. Uno su tutti: il mancato completamento dell’area edilizia economica e popolare di Pogerola. Un suo cruccio, mai negato, per il quale si è speso e ha dato battaglia.
Ma al di là di quelli che sono stati gli eventi giudiziari che lo hanno visto protagonista resta il ricordo dei tanti interventi pubblici realizzati: dalla rete dell’acquedotto al rifacimento del palazzo di città, dallo stradone alla passeggiata verso il porto (immediatamente dopo la mareggiata del 1987), alla piazza Flavio Gioia.E poi l’inizio dei lavori di collegamento tra la piazza municipio e il cimitero monumentale di Amalfi e la costruzione del molo della darsena. Candidato anche alla Camera, nella sua vita politica fu uno dei punti di riferimento del Psi salernitano che aveva in Carmelo Conte, ministro per le aree urbane, la sua massima espressione.
Ritiratosi a Montepulciano dopo le dimissioni da consigliere nell’ultima legislatura in cui si votò col proporzionale (1992) e che sancì la maggioranza a guida Dc-Psi, Andrea Amendola ritornò ad Amalfi nel 1997 candidandosi a sindaco della neonata aggregazione cittadina ForzaAmalfi con la quale riprese la sua attività politica talvolta con qualche asperità.
Dopo uno stop nel quinquennio 2006-2011, Barbone ritorno in consiglio comunale dove fu eletto nelle file di A come Amalfi che aveva come candidato sindaco l’attuale assessore all’agricoltura Antonietta Amatruda. L’addio alla vita politica qualche anno fa per dedicarsi alle problematiche della gente sotto il cartello di CittadinanzaAttiva con cui, finché ha potuto, si è interessato di alcune questioni vitali tra cui la sanità, la facciata del duomo, i servizi sociali.
Questo prima della sua lunga degenza scaturita da un improvviso malore mentre si trovava a Milano con i suoi cari. Ed è lì che ha continuato a combattere, forte dell’affetto di Elisa e dei suoi suoi figlioli ai quali va un forte e sentito abbraccio.Oggi Amalfi è più povera perché perde un pilastro. Un mare magnum di sapere e di conoscenze. E il rammarico più grande, per chi come lui la politica ce l’ha avuta nel sangue, è che quella scuola di direzione della vita pubblica – a cui avrebbe potuto dar vita – non aprirà mai i suo battenti. Amalfi oggi ricorda l’ultimo di una classe di ferro. L’ultimo politico di razza di una città che ha saputo esprimere sempre grandi cervelli al servizio della cosa pubblica. L’ultimo di una grande scuola di politica. Ciao Barbone.
AMALFINOTIZIE 

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CAPRI NEWS Funicolare Capri-Anacapri, affidato dalla centrale unica di committenza lo studio di fattibilità

24 Febbraio 2017, 10:50am

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CAPRI NEWS Funicolare Capri-Anacapri, affidato dalla centrale unica di committenza lo studio di fattibilità

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Completata l'aggiudicazione dello studio di fattibilità per il collegamento di trasporto pubblico su ferro tra Capri ed Anacapri. La determina della centrale unica di committenza dell'isola di Capri ha visto l'assegnazione, in via definitiva, del servizio di redazione dello studio di fattibilità tecnica, amministrativa, funzionale, ambientale, economica e finanziaria al R.T.P. Sintagma s.r.l. – Gruppo Class s.p.a. con sede a San Martino del Campo. Un passo avanti, dunque, verso la seconda funicolare di Capri. In un comunicato diffuso dal Comune di Anacapri, il sindaco Franco Cerrotta ha specificato che "l’Amministrazione ha dato grande impulso a questa prima fase, relativa allo studio, ed è convinta della fattiva possibilità di realizzare questa importante ed innovativa opera pubblica, che risolverà in modo definitivo la problematica del traffico sull’Isola di Capri".

INFORMATORE POPOLARE CAPRINEWS 

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MONZA E BRIANZA NEWS I lavoratori della KFlex di Roncello bloccano laSp2

24 Febbraio 2017, 10:45am

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MONZA E BRIANZA NEWS  I lavoratori della KFlex di Roncello bloccano laSp2

INSERITO DA MORENA MOTTA Rivendicando il proprio impegno in questi anni, i manifestanti hanno distribuito volantini e urlato slogan bloccando la circolazione già difficoltosa a quell'ora lungo la Sp2. 

Nonostante questo, hanno incassato la solidarietà dei tanti automobilisti bloccati in fila che li hanno esortati a non arrendersi comprendendo la difficoltà di questi cittadini che stanno vedendo sfumare il proprio futuro. 

L'azienda ha infatti già annunciato senza possibilità di dubbi, l'intenzione di trasferirirsi lasciando tutti a casa. Sabato ai lavoratori si uniranno i sindaci del territorio in segno di solidarietà 

IL GIORNALE DI MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Seregno: nella cantina di casa nascondeva 14 chili di marijuana

24 Febbraio 2017, 10:41am

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VELASCA VIMERCATE NEWS Seregno: nella cantina di casa nascondeva 14 chili di marijuana

INSERITO DA MORENA MOTTA Nella cantina di casa nascondeva 14 chilogrammi di marijuana, riposti in due grosse sacche e divisi in buste di cellophane pronte per la cessione ai pusher. E' il risultato di una perquisizione dei Carabinieri nell'alloggio di un seregnese di 26 anni, già noto alle forze dell'ordine per reati di droga e spaccio internazionale. E' stato arrestato in tarda serata nella zona del Crocione, a seguito di un normale controllo stradale mentre viaggiava a bordo di un'utilitaria. In casa, distribuiti in vari nascondigli, scoperti e sequestrati anche cocaina e marijuana oltre a materiale per il confezionamento e 500 euro in banconote di piccolo taglio.

IL GIORNALE DI MONZA

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CIOCIARIA NEWS SORA – Omicidio di Gilberta Palleschi: sconto di pena per l’assassino

24 Febbraio 2017, 10:33am

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CIOCIARIA NEWS SORA – Omicidio di Gilberta Palleschi: sconto di pena per l’assassino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Corte d’Appello di Roma ha condannato a 20 anni di carcere Antonio Palleschi, reo confesso dell’omicidio di Gilberta Palleschi, professoressa d’inglese sorana barbaramente uccisa il 01 Novembre 2014. L’uomo era stato condannato in primo grado al massimo della pena, ovvero l’ergastolo. In seguito, però, il Palleschi è stato sottoposto a una perizia psichiatrica e i risultati dell’esame si sono tradotti stamane con uno sconto della pena per infermità mentale.

FONTE SORA24

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SEZ.RICETTE Pasta alla Genovese a cura di Michele Pappacoda

24 Febbraio 2017, 10:21am

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SEZ.RICETTE Pasta alla Genovese a cura di Michele Pappacoda

a cura di Michele Pappacoda Presentazione La genovese è un’istituzione nella cucina napoletana: ogni domenica, quando si riunisce la famiglia a pranzo, è presente sulle tavole di ogni casa di Napoli! Quando si dice genovese, a Napoli si intende sempre un primo piatto composto da ziti, un formato di pasta lungo, spezzati a metà, conditi con un sugo bianco di carne di manzo e cipolle che richiede una lunga cottura. 
La carne di manzo viene tagliata a cubetti e cotta in pentola sempre con un coperchio, con un soffritto semplice di sedano e carota e cipolle ramate tagliate a fette sottili. 
La cottura lenta e a fuoco basso fa sì che le cipolle e la carne si confondano insieme e rilascino un sughetto saporito e succulento. Dopo le prime tre ore di cottura, si aggiunge del brodo per rendere la carne ancora più tenera e per ottenere un sugo denso e quasi cremoso. 
La genovese è un piatto corposo, ricco e molto saporito, che richiede pazienza ma che saprà ricompensarla tutta al primo assaggio!
Ingredienti
 Ziti 400 g Manzo scamone 500 g Cipolle dorate 450 g Olio extravergine d'oliva q.b. Sedano 60 g Carote 60 g Sale fino q.b. Pepe nero q.b. Rosmarino 1 rametto Alloro 1 foglia Brodo di carne 1 l
Preparazione

Genovese
Per realizzare la genovese, iniziate a preparare tutte le verdure: sbucciate le cipolle e tagliatele a fettine sottili (1); lavate e pulite il sedano e le carote e tagliateli a piccoli cubetti (2). Prendete la carne di manzo e tagliatela a bocconcini grandi circa 1 centimetro (3).
Genovese
Sistemate sul fuoco un tegame piuttosto largo (per rendere uniforme la cottura della carne), ricoprite il fondo con olio extravergine d'oliva e fate soffriggere il sedano e la carota per 4 minuti a fuoco vivace (4). Appena si saranno rosolati, abbassate il fuoco ed aggiungete la cipolla (5). Mescolate gli ingredienti con un mestolo di legno e quando la cipolla sarà appassita, aggiungete la carne (6).
Genovese
Unite anche un rametto di rosmarino e una foglia di alloro (7) e coprite il tegame con un coperchio (8): lasciate cuocere cosi la genovese a fuoco bassissimo per circa 3 ore, controllando ogni 15-20 minuti circa che il sugo non si secchi (in questo caso aggiungete un mestolo di brodo) e girandolo con un cucchiaio di legno (9).
Genovese
Salate e pepate il sugo a piacere (10) e una volta che le prime 3 ore saranno trascorse, aggiungete tutto il brodo (11) in 2-3 riprese. Coprite sempre con il coperchio e lasciate cuocere, ancora a fuoco dolce, per altre due ore. Il risultato dovrà essere un sugo denso, corposo e omogeneo (12).
Genovese
Quando il sugo genovese sarà cotto, cuocete gli ziti in acqua bollente salata (13). Scolateli (14) e uniteli al sugo, mescolando per amalgamare bene gli ingredienti (15). Dopo una lunga attesa, ecco pronta la vostra genovese: nessuno potrà resisterle!
Conservazione

Conservate il sugo di carne per 4-5 giorni in frigorifero chiuso in un contenitore ermetico, mentre consumate subito la pasta condita con il sugo.
Consiglio

La genovese, come tutti i piatti tradizionali, viene fatta in modo diverso in ogni famiglia a cominciare dalla pasta che per alcuni non sono gli ziti ma i paccheri. La variante più comune prevede l’uso di pezzi più grossi di carne: in questo caso la genovese diventa un piatto unico: il sughetto viene usato per condire la pasta e il pezzo di carne viene mangiato come secondo.
Curiosità

Le origine del nome genovese non sono molto chiare: alcuni raccontano che un piatto simile veniva preparato anticamente in una trattoria di Napoli, posta proprio di fronte all’attracco delle navi che arrivavano da Genova e perciò detta genovese; altri che era preparata da cuochi di origine genovese o da marinai genovesi.

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SEZ. ECONOMIA Mediaset: stampa, Bollorè indagato Secondo quotidiani iniziativa deriva da un esposto di Fininvest

24 Febbraio 2017, 10:17am

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SEZ. ECONOMIA Mediaset: stampa, Bollorè indagato Secondo quotidiani iniziativa deriva da un esposto di Fininvest

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il primo azionista del colosso Vivendi, Vincent Bollorè, è indagato dalla Procura di Milano con l'accusa di aggiotaggio in relazione all'operazione con la quale Vivendi ha acquistato fino al 28% di Mediaset. Ne danno notizia alcuni quotidiani spiegando che l'iniziativa deriva da un esposto presentato in procura dalla Fininvest che detiene il 40% di Mediaset. Secondo Fininvest, il gruppo francese aveva creato "le condizioni" per "far scendere il titolo Mediaset" per poi lanciare la scalata "a prezzi di sconto" con la disdetta del contratto d'acquisto di Mediaset Premium pattuito in aprile insieme allo scambio azionario del 3,5% tra Vivendi e Mediaset.

ANSA

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