CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Arrestato addetto pulizia dopo furti in azienda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell’azienda reggiana attiva nella logistica in cui – da qualche mese – si registravano
ammanchi anomali dal magazzino merci, il suo ruolo era quello di addetto alle pulizie. Le immagini del sistema di videosorveglianza interna della società lo hanno invece immortalato a ‘ripulirlo’, il magazzino, facendo scattare – nei suoi confronti – l’arresto con l’accusa di furto aggravato e
continuato. Protagonista della vicenda – spiega una nota dei Carabinieri
– un cittadino moldavo 47enne abitante a Reggio Emilia fermato e arrestato, al termine delle formalità di rito. L’uomo è stato bloccato dai militari ieri mattina con un centinaio di scatolette di tonno, appena rubate dall’azienda e nascoste nella sua auto. Ad attivare gli uomini dell’Arma, alla metà dello scorso gennaio, era stato il legale rappresentante di un’azienda della logistica con sede operativa anche a Reggio Emilia. A seguito di una serie di verifiche contabili, i vertici societari avevano riscontrato ammanchi di centinaia di scatolette di tonno del valore complessivo di oltre 5.000 euro. Furti compiuti da almeno il mese di novembre dello scorso anno in maniera ‘misteriosa’ visto che tutte le porte di accesso ai locali risultavano integre e regolarmente allarmate.
A chiarire la vicenda, il sistema di videosorveglianza aziendale che ha immortalato l’autore dei furti risultato essere un dipendente, ovvero l’addetto alle pulizie assunto
dall’azienda nell’estate del 2010. Nell’auto del 47enne, i Carabinieri hanno trovato diverse
scatolette di tonno appena sottratte dal magazzino aziendale. Altre, una decina, sono state rinvenute nella sua abitazione. Le indagini sulla vicenda proseguiranno visto che i
Carabinieri non escludono che l’uomo, date le quantità sottratte nel tempo, potesse piazzare le scatolette di tonno a qualche ristoratore o commerciante compiacente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAPRI. La Gori fa sapere che mercoledì prossimo, 1 marzo 2017, sarà sospesa l’erogazione idrica in alcune zone del territorio comunale di Capri. I rubinetti resteranno a secco dalle 14 alle 23 per dare modo agli operai di eseguire dei lavori già previsti sulla rete dell’acqua potabile che serve l’isola. Le strade interessate dal disservizio saranno quelle di Sopramonte, Matermania, Croce, Tuoro, Cercola, Fuorlovado, Padre Reginaldo Giuliani, Caterola, Tamborio, Cesina, Vanassina. A queste si aggiunge via Tiberio, però solo nel tratto compreso tra il civico 1 ed il civico 47.
DI MORENA MOTTA 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICO EQUENSE. Installato un defibrillatore all’ingresso del Palazzo municipale di piazza Kennedy. Il dispositivo salvavita automatico esterno (Dae) può essere utilizzato da chiunque abbia seguito un corso per il primo soccorso sulle modalità di intervento in caso di arresto cardiocircolatorio. Il rapido utilizzo del defibrillatore in caso di necessità può fare la differenza tra la vita e la morte.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Brutto incidente stradale in Costiera Amalfitana poco prima delle tredici. E’ accaduto in territorio di Tramonti dove, per cause in via di accertamento si sono scontrate due autovetture.A quanto pare sarebbe di un ferito il bilancio dell’incidente stradale che ha tenuto bloccato la provinciale che unisce la frazione di Polvica a quella di Cesarano.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Come il nonno di Up, coi palloncini caricati sull'automobile in viaggio lungo la strada statale 18. È avvenuto nei pressi di Battipaglia, in provincia di Salerno, dove un'automobilista ha deciso di trasportare il carico appendendolo all'esterno dell'automobile. Curiosità per i tanti passanti e qualche coda causata dalla lentezza del mezzo.

DI MORENA MOTTA 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Di notte, altro che cartellini da «beggiare», altro che controlli improvvisi o voci maliziose sul tuo conto. No, di notte, qui nell’ospedale della «marina», puoi stare tranquillo che una tac o un qualsiasi altro referto lo fai e nessuno se ne accorge, te lo porti a casa e lo usi in mille modi diversi. Lo metti in commercio, magari lo spedisci a un perito o a un avvocato, insomma lo rendi spendibile quasi a mo’ di bancomat. In fondo, sai che hai tra le mani un documento ufficiale, con tanto di timbro del Loreto Mare. Non solo assenteismo, non solo furbetti del cartellino, professionisti dei badge marcatempo e quant’altro ancora in questi giorni sta attirando l’attenzione sull’ospedale napoletano. C’è dell’altro, secondo quanto sta lentamente emergendo dopo l’ultimo scandalo nazionale. Da mesi se ne parla sotto voce tra reparti e barelle, da mesi i carabinieri del Nas sono al lavoro, nel tentativo di acquisire riscontri buoni a configurare delle prove, in grado di dare slancio a un filone investigativo al momento rimasto sotto traccia. L’ultima ipotesi è abbastanza chiara: qui al Loreto mare, ci sarebbe una sorta di fabbrica di tac e documenti medici, buoni da utilizzare soprattutto nelle truffe dei falsi sinistri, dei finti incidenti stradali; in sintesi, nelle truffe alle compagnie di assicurazione. Voci che si sono rincorse, qualche intercettazione, ma anche esposti anonimi. Verifiche in corso degli inquirenti che hanno, comprensibilmente, deciso di tenere in stand by questo filone di indagine, almeno fino alla retata di venerdì mattina. Da oggi invece l’obiettivo è accelerare, per evitare che il clamore mediatico di questi giorni possa allertare qualcuno e rendere inutili nuovi accessi da parte dell’arma. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NEW YORK - «Quest’anno non parteciperò alla cena organizzata dall’Associazione dei Corrispondenti alla Casa Bianca. State bene e passate una bella serata!». Trump sa come scatenare un putiferio utilizzando soltanto 140 caratteri. E così, come oramai di consueto a suon di tweet, ecco che arriva un altro sonoro schiaffo per i «nemici del popolo americano», come lui stesso li ha definiti: i giornalisti. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MUGNANO - Ha simulato la sua impiccagione con la cintura di un accappatoio per postare la foto su Facebook. Al centro di questa drammatica storia un ragazzino di soli 13 anni, residente a Mugnano. Il ragazzino è ora ricoverato in gravi condizioni all'ospedale San Giuliano di Giugliano. I fatti si sono verificati sabato sera, in via Crispi, nell'appartamento degli zii del 13enne. Il ragazzo era in compagnia del cuginetto ed è ancora vivo solo grazie al tempestivo intervento della zia, che è riuscita a liberarlo dal cappio al collo. Sulla vicenda indagano i carabinieri.