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CILENTO NEWS AGROPOLI,A MATTINE DUE FERITI MA ORA LI CI VUOLE LA ROTONDA/VIDEO

3 Febbraio 2017, 10:28am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CILENTO NEWS AGROPOLI,A MATTINE DUE FERITI MA ORA LI CI VUOLE LA ROTONDA/VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella città delle rotonde dove serve non c’è.Sempre il solito posto,sempre li sulla strada delle Mattine che porta a Ogliastro Cilento, è teatro di scontro,di pericolosi impatti e di danni per tutti.Peraltro una via trafficatissima per effetto delle industrie,dei centri commerciali per l’alta densità di aziende.Tutto abbandonato,non c’è decoro urbano,non c’è cura per la viabilità ne per i limiti stradali.Un altro incidente registriamo,una stilo con a bordo un indiano che proveniente da Ogliastro non ha tenuto conto dell’arrivo di una fiat panda con alla guida un signore di Eredita A.M. di 62 anni  e ha svoltato senza fermarsi a centro della strada.Questo è quanto emerge dai rilievi dei caschi bianchi di Agropoli intervenuti.Entrambi sono feriti e trasportati dalle ambulanze  in ospedale.A Roccadaspide e Vallo della Lucania,i due hanno riportato ferite agli arti superiori e inferiori.Nulla di particolarmente grave ma l’ennesimo scontro per il mancato intervento di chi deve provvedere a mettere una rotonda e togliere riporta in primo piano un problema atavico.

Sergio Vessicchio 

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CAPRI NEWS Padre Serafino Cimino, sabatto mattina al Centro Congressi di Capri conferenza e video proiezione del documentario di don Vincenzo Simeoli

3 Febbraio 2017, 10:25am

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CAPRI NEWS Padre Serafino Cimino, sabatto mattina al Centro Congressi di Capri conferenza e video proiezione del documentario di don Vincenzo Simeoli

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Sabato 4 febbraio alle ore 10,40, nella sala cinema del Centro Congressi di Capri, si terrà la conferenza su Padre Serafino Cimino e la video proiezione del documentario di Don Vincenzo Simeoli con musiche di Riccardo Pecoraro e montaggio di Vincenzo Bertone. Interverranno la professoressa Annamaria Palombi, don Carmine Del Gaudio, Luciano Garofano, Maria Simeoli. Padre Serafino, figlio dell’isola di Capri, ricoprì le più alte cariche ecclesiastiche come Delegato Apostolico in Messico e come Nunzio Apostolico (Ambasciatore) in Perù portando in queste terre lontane l’anima caprese e la forza e la bellezza dell'isola.

INFORMATORE POPOLARE CAPRINEWS

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Sulle nevi di Tarvisio, uno spettacolo di gare, inclusione e libertà

3 Febbraio 2017, 10:21am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Sulle nevi di Tarvisio, uno spettacolo di gare, inclusione e libertà

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’arrivo delle delegazioni delle 30 nazioni partecipanti al Mondiale, con i loro 113 atleti, preceduti dalla Fanfara della Brigata Alpina Julia e dalla madrina Nicole Orlando, la giovane campionessa paralimpica con sindrome di Down. Uno squadrone colorato, dai grandi sorrisi, accolto in una piazza gremita di persone e autorità, tra le quali Sir Philip Craven, presidente dell’IPC, il Comitato Internazionale Paralimpico, Luca Pancalli, presidente nazionale del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Vincenzo Zoccano, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia e Paolo Tavian, presidente di SportXAll – Hans Herlacher Team, l’Associazione di Monfalcone (Gorizia) organizzatrice dell’evento: sono cominciati così, il 22 gennaio, i World Para Alpine Skiing Championships 2017, ovvero i Campionati Mondiali di Sci Alpino Paralimpico, nella splendida cornice di Tarvisio (Udine).

«Abbiamo realizzato un sogno – ha dichiarato Zoccano nel suo intervento di apertura -, e per questo ringraziamo le Istituzioni e gli organizzatori per il loro contributo, perché, oltre ad avere dato ampia visibilità al nostro territorio, hanno fatto sì che si raggiungesse un primato nella nostra Regione per l’organizzazione sportiva verso il mondo della disabilità. La Consulta che patrocina i Mondiali è infatti l’unico esempio in Italia riconosciuto per legge e auspichiamo che diventi un modello nazionale».
Particolarmente significative le parole di Tavian, che dopo avere sottolineato il grande impegno organizzativo, con il fondamentale contributo di giudici, squadre, volontari e istituzioni, ha ricordato che «non siamo qui solo per una questione di obiettivi puramente agonistici, poiché la cosa importante è raggiungerli con valori sportivi ed etici, in grado di renderli grandi e indimenticabili». Rivolgendosi poi agli atleti, ha dichiarato: «Ci sono molti ragazzi per i quali dobbiamo essere fonte di ispirazione, molte persone per le quali siete un esempio di coraggio. Facciamo sì che questo evento sia una lezione per tutti, affinché apprendano il messaggio più importante degli sport paralimpici, ovvero che “l’essenziale è invisibile agli occhi”».

E veniamo alle gare, che hanno tenuto tutta la platea con il fiato sospeso, con oltre 200 persone del pubblico e 450 ragazzi delle scuole friulane e austriache, non prima di avere ricordato i componenti della Nazionale Italiana, ossia Giacomo Bertagnolli (guidato da Fabrizio Casal) per la categoria Visually Impaired (disabilità visiva); Davide Bendotti e Andrea Valenti per lo Standing (amputati ed emiplegici); Renè De Silvestro, Danilo Rossi e Alessandro Varotto per il Sitting (paraplegici); Melania Corradini per lo Standing donne.
Ad aprire le “danze invernali” è stata la discesa libera, vinta per il Visually Impaired dalla coppia canadese Marc Marcoux e Jack Leitch e nelle donne dalle britanniche Millie Knight e Brett Wild. Nello Standing, invece, doppio podio per la stella transalpina Marie Bochet  e per l’austriaco Markus Salcher, sia nella discesa libera che nel superG. Bochet, inoltre, ha fatto tripletta, ottenendo il terzo oro anche nella supercombinata.

Per quanto poi riguarda il Sitting, triplo oro per la tedesca Anna Schaffelhuber e un podio per l’americano Andrew Kurka, mentre ad aggiudicarsi il titolo iridato è stato il giovane olandese Jeroen Kampschreur.
E ancora, nello slalom Standing secondo oro consecutivo per la tedesca Andrea Rothfuss e per il francesce Arthur Bochet, con l’azzurro Davide Benotti che ha chiuso al diciassettesimo posto.
Quinta infine, nello Standing, dopo una splendida performance, si è classificata Melania Corradini, che ha gareggiato proprio con i colori della SportXall, l’Associazione di Monfalcone che, come detto, ha organizzato i Mondiali.

Un capitolo a sé meritano i risultati di Giacomo Bertagnolli, a partite dal terzo posto ottenuto insieme a Fabrizio Casal nel SuperG. La dedica della medaglia di bronzo alle popolazioni terremotate del Centro Italia è stata una bella dimostrazione di vicinanza e solidarietà. Nella stessa categoria, da segnalare, “di passata”, la prestazione di grande livello della slovacca Henrieta Farkašová con la guida Natália Šubrtová.
Tornando a Bertagnolli, a regalare a lui e all’Italia la medaglia d’oro, è stata la supercombinata della terza giornata di gare, tra grandi emozioni e vari colpi di scena, dopo un serrato duello con il canadese Marcoux.
Purtroppo, nello slalom che ha chiuso la manifestazione, Giacomo non ha portato a termine la gara, ma si ritiene comunque ampiamente soddisfatto per il bronzo nel super G, l’oro nella supercombinata e anche l’argento nello slalom gigante. Quanto mai prezioso, inoltre, è stato l’ulteriore bagaglio di esperienza acquisito, che gli sarà certamente utile nelle prossime gare, e segnatamente ai Giochi Paralimpici Invernali 2018 in Corea del Sud. «Siamo contentissimi – ha dichiarato -di quello che siamo riusciti ad ottenere, visto che i tracciati erano difficili, molto tecnici. Ma è bello gareggiare con atleti di questo calibro in piste importanti. Ci tengo a ringraziare Davide Gross, Achille Crispino e tutto il resto del team italiano che ci sostiene da sempre. Grazie poi a tutti i fan, alla mia famiglia, al Comitato Organizzatore di SportXall e naturalmente alla mia guida, nonché amico, Fabrizio Casal».

A questo punto la “conclusione della storia” la lasciamo a Paolo Tavian, che in chiusura della manifestazione, visibilmente emozionato, ha dichiarato: «Innanzitutto un pensiero all’oro di Giacomo, il cui valore è grandissimo per tutto il nostro Comitato Organizzatore e per l’orgoglio dello sport paralimpico italiano; come ex atleta guida, già vincitore di medaglie d’oro, riesco a condividere in prima persona la gioia sua e di Fabrizio. Più in generale voglio ringraziare tutto il team per la collaborazione: crediamo di avere segnato un nuovo livello organizzativo che potrà essere la base di partenza ideale per i prossimi appuntamenti mondiali».

SUPERANDO

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SEZ.RICETTE Riso al forno alla Parmigiana A CURA DI MORENA MOTTA

3 Febbraio 2017, 10:16am

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SEZ.RICETTE Riso al forno alla Parmigiana A CURA DI MORENA MOTTA
 A CURA DI MORENA MOTTA Il riso al forno alla Parmigiana è una torta salata a base di riso, pomodoro, mozzarella, parmigiano e olive nere. E' molto saporito, gustoso, e può essere preparato in anticipo perchè è ottimo tiepido, quando gli ingredienti si sono un po' compattati e si può tagliare come se fosse una torta.

Il riso al forno alla Parmigiana si può preparare sia nello stampo da plum cake, per essere tagliato a fettine, oppure in uno stampo tondo da torta, per essere tagliato a spicchi.
INGREDIENTI
PREPARAZIONE
 
  • Scolare la mozzarella dal suo liquido di governo, affettarla finemente e metterla su un tagliere. Coprirla con carta da cucina, che ne assorbirà il liquido in eccesso.
  • Snocciolare le olive nere e spezzettarle grossolanamente.
  • Mettere in una padella l'olio e l'aglio spellato.
  • Portarla sul fuoco e farlo dorare a fiamma media.
  • Togliere il padellino dal fuoco qualche istante per far raffreddare leggermente l'olio ed aggiungere il pomodoro, le olive, un pizzico abbondante di sale, una punta di zucchero ed una manciata di origano.
  • Lasciar sobbollire a fiamma bassa per 10 minuti circa, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
  • Nel frattempo lessare il riso in abbondante acqua salata e scolarlo piuttosto al dente.
  • Mettere il riso scolato in una ciotola e condirlo con il sugo di pomodoro (eliminando l'aglio), tenendone da parte un paio di cucchiai e mescolare accuratamente.
  • Unire il Parmigiano, sempre mescolando, tenendone da parte una manciata.
  • Imburrare uno stampo da plum cake oppure uno stampo tondo di 22 cm di diametro e cospargerlo di pangrattato, scuotendolo per eliminare le eccedenze.
  • Mettervi metà riso, la mozzarella, una manciata di Parmigiano, una macinata di pepe e coprire con il restante riso.
  • Cospargere la superficie con il restante pomodoro, il Parmigiano ed infornare nel forno preriscaldato a 200° C per 30 minuti, prolungando di poco la cottura se dovesse occorrere per far gratinare in superficie.

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SEZ. POLITICA Bersani, ho in mente un Ulivo 4.0 basato su pluralità Cultura costituzionale e unità da sinistra a mondo civismo

3 Febbraio 2017, 10:13am

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SEZ. POLITICA Bersani, ho in mente un Ulivo 4.0 basato su pluralità Cultura costituzionale e unità da sinistra a mondo civismo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Quando dico Ulivo dico qualcosa che ha una solida cultura costituzionale e punta a mettere insieme la pluralità del centrosinistra. Non possiamo rassegnarci all'idea di un soggetto chiuso nel proprio campo. Serve una pluralità che vada dalla sinistra radicale al civismo. Poi le forme in cui questa idea si potrà realizzare la troveremo.

L'Ulivo che ho in mente non è un revival del passato, è un Ulivo 4.0". Così Pierluigi Bersani interpellato dall'Ansa a Montecitorio.  

No comment di Pierluigi Bersani sulla risposta di Orfini alla sua proposta di primarie Pd: "Su questo - dice con una battuta - non penso niente".

Italia-Ue - "Questa mina andava disinnescata, non è un problema grandissimo risolvere una cosa così con tutti i miliardi che abbiamo messo e le manovre che abbiamo fatto. Dico: non mettiamoci in procedura di infrazione, ragioniamo con Ue e se dobbiamo alzare la voce alziamola sulle banche e sull'immigrazione. Non dico di non essere virili ma scegliamo il posto giusto". Lo dice Pier Luigi Bersani ai microfoni di Radio Radicale. "Ritengo abbastanza paradossale - prosegue - che l'Italia sia in condizioni di spendere la sua forza negoziale, che è un tot, su un oggetto che vale 2-3 miliardi quando abbiamo problemi come le banche e l'immigrazione. Secondo me facciamo una cosa non molto saggia".

Congresso - "In tutti i partiti che conosco io, quando si arriva alle viste della fine di un ciclo, si rende contendibile la linea politica. Non è che noi possiamo arrivare a votare senza fare il punto in casa Pd. Chiedo questo prima di tutto e quindi se non si fa un congresso, si faccia una cosa simile a un congresso che ci metta in condizione di discutere linea e leadership". Lo dice Pier Luigi Bersani.

Vitalizi - "Mi sono arrabbiato, ma non per me. I vitalizi intanto non ci sono più. Esiste un regime Inps integrativo, punto e basta. Poi si può discutere. Ci sono dei trentenni, per lo più renziani e quindi non sto facendo una difesa di bottega ma li ho visti umiliati". Lo dice Pier Luigi Bersani parlando a Radio Radicale e commentando le ultime dichiarazioni di Renzi sui vitalizi. "Non si può pensare - prosegue - che stiano qui perché poi a 65 anni prendono qualche centinaio di euro, altrimenti pensiamo che l'uomo viva di solo pane, perbacco. Basta, ha fatto male, molto male a dire una cosa del genere".

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Lettera dell'Italia all'Ue, Padoan: "Procedura infrazione allarmante". Gentiloni: "Rispetto regole senza misure depressive" Bruxelles avvia l'esame della lettera ma teme sforzi insufficienti

3 Febbraio 2017, 10:08am

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SEZ.ECONOMIA Lettera dell'Italia all'Ue, Padoan: "Procedura infrazione allarmante". Gentiloni: "Rispetto regole senza misure depressive" Bruxelles avvia l'esame della lettera ma teme sforzi insufficienti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Italia non arretra davanti ai rilievi Ue: Patto di stabilità pienamente rispettato e debito soddisfacente, afferma Padoan. Abbiamo ricevuto la risposta italiana e ora ne valuteremo i contenuti, affermano da Bruxelles. Intanto Gentiloni rassicura: 'Siamo fuori da procedure di infrazione'. 

 "Nessuna manovra estemporanea: riduciamo il debito nel nostro interesse con una strategia che protegge la crescita". Così, in un tweet, il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan definisce la strategia di finanza pubblica portata avanti finora dall'Italia e illustrata nella lettera di risposta inviata ieri alla Commissione Ue.

Moscovici, indispensabile Italia riduca deficit- L'Italia "faccia quello che deve fare, che riduca il deficit è indispensabile, mentre altri Paesi con surplus devono usarlo per investimenti": lo ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici alla presentazione del suo libro 'S'il est minuit en Europe'. "Moscovici ha ribadito che "il debito italiano è elevato, ci sono delle regole - ha aggiunto - ma vogliamo che l'Italia resti un Paesi credibile e solido". E finora "abbiamo sempre cercato soluzioni comuni, sia con Padoan che col Governo", ha aggiunto.

Moscovici, obiettivo Eurogruppo evitare procedure - "E' da cinque anni che sono all'Eurogruppo, prima come ministro e poi come commissario, e posso dire che il suo obiettivo è evitare procedure", non aprirle: lo ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici alla presentazione del suo libro 'S'il est minuit en Europe' rispondendo a chi gli chiedeva se l'Italia rischia una procedura per debito.

 

Nessuna  estemporanea: riduciamo il debito nel nostro interesse con una strategia che protegge la crescita http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0262.html 

Il ministro dell'Economia, parlando dell'aggiustamento dei conti pubblici al question time al Senato, sottolinea che "le misure verranno adottate al più tardi entro fine aprile, presumibilmente anche prima" della presentazione del Def. 

Commissione si aspettava maggiori dettagli, fanno sapere fonti Ue.

Gentiloni, rispetto regole Ue senza misure depressive - La lettera inviata all'Ue è sulla linea secondo cui "l'Italia rispetta le regole ma senza decisioni che possano avere effetto negativo, depressivo sull'economia. E' il momento, penso che tutti se ne rendano conto in Europa, di accompagnare la crescita e prendere quindi nel rispetto delle regole europee le misure nei modi e nei tempi che consentano di accompagnare la crescita e avere effetti contrari". Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi. 

Il governo non arretra quindi. Ancora una volta, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, difende di fronte all'Europa la strategia di finanza pubblica portata avanti finora dall'Italia, definendola completamente rispettosa del Patto di stabilità. La risposta al commissario Pierre Moscovici e al vicepresidente Valdis Dombrovskis consiste in una lunga lettera corredata da un apposito "rapporto sui fattori rilevanti" che incidono sull'andamento del debito pubblico italiano. Un documento dettagliato in cui i risultati di contenimento del debito e la traiettoria di discesa indicata per il futuro vengono giudicati "più che soddisfacenti" per un Paese come il nostro, a dispetto dei rilievi evidenziati dalla Commissione poco più di due settimane fa.

L'aggiustamento di circa 3,4 miliardi di euro (pari allo 0,2% del Pil) richiesto da Bruxelles per rispettare le tappe di avvicinamento all'obiettivo di medio termine di deficit strutturale (elemento su cui il debito ha il suo peso specifico), viene considerato eccessivo. Anche perché, scrive Padoan, una correzione troppo rapida dei conti, così come l'Europa vorrebbe, non farebbe che danneggiare la ripresa, proprio ora che l'economia italiana sta dando segnali superiori alle aspettative. L'allerta deve essere massima di fronte all'accresciuta incertezza finanziaria e geopolitica che il mondo sta di nuovo attraversando. Brexit e Trump hanno evidentemente il loro peso e stringere ora ulteriormente le maglie potrebbe essere controproducente per lo stesso percorso di consolidamento dei conti, fino a diventare "autolesionista". Fin qui la controffensiva. Ma per evitare il muro contro muro e dimostrare di poter meritare la fiducia europea, il governo promette di proseguire nello sforzo di riforma strutturale portato avanti dal precedente esecutivo e di rilanciare le privatizzazioni, nonostante il recente stop dovuto a condizioni di mercato sfavorevoli. 

Nel Def verrà poi messa a punto di una strategia rafforzata di tagli alla spesa, accompagnata da un potenziamento della lotta all'evasione (grazie anche all'estensione della reverse charge sull'Iva) e da nuove entrate fiscali. Padoan parla di possibili a ritocchi di accise e tassazione indiretta. La regina delle imposte indirette sarebbe l'Iva, ma Matteo Renzi ha più volte negato l'intenzione di aumentare l'aliquota dopo lo sforzo fatto nella legge di bilancio per disinnescare le clausole di salvaguardia. Più probabile quindi che si possa andare a toccare imposte come quella di bollo o di registro, il cui impatto mediatico è sicuramente meno forte. Ogni decisione è comunque rimandata ai prossimi mesi. Il Def non sarà infatti scritto prima di aprile e comunque, per definizione, il Documento di economia e finanza è per l'appunto un documento programmatico, che necessita poi di provvedimenti di legge per essere attuato. Il governo punta peraltro a raggiungere nel 2016 una crescita del Pil maggiore dello 0,8% stimato fino ad ora ed anche pochi decimali potrebbero rimescolare in parte le carte in tavola. Padoan mette infine le mani avanti sulle spese per il terremoto. Difficile quantificare ora l'effetto finanziario della tragedia che ha sconvolto il Centro Italia, ma l'impatto potrebbe andare ben oltre il miliardo di euro. Cifra che sarà stanziata con un Fondo ad hoc.

ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nato il 3 febbraio 1955 (62 anni fa) Renato Villalta

3 Febbraio 2017, 10:05am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nato il 3 febbraio 1955 (62 anni fa) Renato Villalta

di Michele Pappacoda Renato Villalta: Nato a Maserada sul Piave (in provincia di Treviso), è stato un giocatore di basket (alto 204 cm) e dirigente sportivo italiano. Ha giocato per quindici stagioni nella massima serie del campionato italiano nelle squadre di Mestre, Bologna e Treviso. Ha vinto tre scudetti e due Coppe Italia.

In Nazionale, dal 1975 al 1987, ha totalizzato 206 presenze ed ha vinto l'argento olimpico a Mosca 1980, un oro e due bronzi agli Europei.

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SEZ. VARIE NEWS Domenica 3 febbraio 1957 (60 anni fa) In onda Carosello

3 Febbraio 2017, 10:02am

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SEZ. VARIE NEWS Domenica 3 febbraio 1957 (60 anni fa) In onda Carosello

DI MICHELE PAPPACODA In onda Carosello: Fare zapping non si poteva, perché il telecomando sarebbe arrivato vent'anni dopo. Tuttavia, quando arrivava la pubblicità nessuno sbuffava, al contrario tutta la famiglia si godeva il piccolo teatrino di personaggi reali e immaginari associati ad altrettanti prodotti commerciali. Ultimi scampoli degli anni Cinquanta, in TV compare per la prima volta Carosello.

A tre anni dall'avvio del «suo regolare servizio di trasmissioni televisive», annunciato da Fulvia Colombo, la RAI aveva arricchito il proprio palinsesto con diversi sceneggiati e giochi a quiz, questi ultimi affidati all'onnipresente Mike Bongiorno. Sulla scia di questa graduale apertura ai moderni linguaggi della comunicazione televisiva unita all'obiettivo di aumentare le entrate, l'azienda sposò l'idea di dare spazio alla pubblicità.

Fu escogitato un preciso format che, nel ricreare l'ambientazione teatrale, desse l'idea di proporre un mini varietà soltanto in minima parte occupato dal prodotto da reclamizzare. Le regole, assai rigide, furono dettate dalla SACIS (società di produzione e censore della RAI): ogni scenetta, rigorosamente in bianco e nero, poteva durare al massimo 2 minuti e 15 secondi, dei quali solo gli ultimi 35 secondi da dedicare alla reclame.

Il nome della nuova striscia venne suggerito da Marcello Severati, ispirato probabilmente dal recente film musicale Carosello napoletano. Di derivazione partenopea anche il teatrino, disegnato su un bozzetto di Gianni Polidori. Autore della sigla Luciano Emmer, seguita da un rullo di tamburi e da una tipica tarantella.

L'esordio, fissato inizialmente per l'inizio dell'anno, avvenne sul primo canale RAI, alle 20.50 di domenica 3 febbraio. "Shell", "l'Oreal", "Singer" e "Cynar" i primi marchi pubblicizzati, ognuno preceduto da una piccola scenetta recitata da noti attori e personaggi dello spettacolo.

Così lo spot, in maniera tutt'altro che aggressiva, entrava nelle case di migliaia di italiani (gli abbonati in quel momento ammontavano a poco meno di 700 mila), che col passare del tempo iniziarono ad affezionarsi ai vari personaggi che sfilavano sullo schermo.

I grandi seguivano soprattutto gli sketch delle star del cinema e della TV come Totò, Macario, Vittorio Gassman, Mina e Nino Manfredi. Nelle simpatie dei piccoli entrarono le storielle di figure immaginarie come Angelino, Carmencita e soprattutto il pulcino Calimero, che venivano ad essere una sorta di antesignani dei cartoni animati. Un piccolo show di centotrentacinque secondi curato da grandi firme della regia del calibro di Luigi Magni, Gillo Pontecorvo, Ermanno Olmi e Sergio Leone.

Oltre alle numerose innovazioni nel linguaggio televisivo, la trasmissione scandiva la quotidianità delle famiglie imponendosi come fenomeno sociale: lo dimostra il fatto che ogni volta i bambini si sentivano ripetere dai loro genitori il monito «a letto dopo Carosello». Meriti che facevano passare in secondo piano l'aspetto commerciale, a dispetto delle critiche che lo dipingevano come un programma diseducativo.

Dopo aver dato colore alle serate degli italiani per vent'anni, Carosello andò in pensione il 1° gennaio 1977, con il saluto di addio affidato a Raffaella Carrà. Nel 2013 la RAI ne ha lanciato una versione "Reloaded", con una seconda edizione trasmessa fino a febbraio 2014.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 03.02.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

3 Febbraio 2017, 10:00am

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 03.02.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

 A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
San Biagio (Vescovo e Martire)
Sant'Oscar (Ansgario, Vescovo)

San Celerino di Cartagine (Martire)
San Leonio (Sacerdote)
San Lupicino (Vescovo)
San Simeone il Vecchio
San Tigrido (Teridio) di Gap (Vescovo)
Sant'Adelino di Celles (Abate)
Santa Berlinda di Meerbeke
Santa Vereburga (Badessa)

San Biagio è il protettore di pastori, agricoltori, cardatori, suonatori di strumenti a fiato, materassai e laringoiatri.
Accadde Oggi
1957 - In onda Carosello (60 anni fa): Fare zapping non si poteva, perché il telecomando sarebbe arrivato vent'anni dopo. Tuttavia, quando arrivava la pubblicità nessuno sbuffava, al contrario tutta la famiglia si godeva il...
1998 - Strage del Cermis (19 anni fa): Febbraio 1998. La stagione invernale in Trentino è nel suo periodo di massima affluenza e la funivia trasporta ogni giorno centinaia di persone dalla stazione di Cavalese, in provincia di...
Nati in questo giorno
1959 - Ferzan Özpetek (58 anni fa): È il regista delle diversità che scompaginano l'esistenza tranquilla e conformista dei suoi personaggi, che scoprono la verità dei propri sentimenti. Nato a Istanbul, in...
1950 - Alvaro Vitali (67 anni fa): Una maschera comica naturale, la più irriverente e scollacciata del cinema italiano, in cui è stato un assoluto protagonista della commedia sexy. Nato a Roma, a 18 anni incrocia sul...
Nati... sportivi
1963 - Stefano Mei (54 anni fa): Nato a La Spezia, è stato un campione di atletica leggera, inizialmente impegnato nel mezzofondo e poi specialista dei 10.000 metri piani. Ha stabilito numerosi record, anche a livello...
1955 - Renato Villalta (62 anni fa): Nato a Maserada sul Piave (in provincia di Treviso), è stato un giocatore di basket (alto 204 cm) e dirigente sportivo italiano. Ha giocato per quindici stagioni nella massima serie del...
1980 - Davide Moscardelli (37 anni fa): Nato a Mons (Belgio), è un calciatore italiano. Ha giocato in serie B nella Triestina, nel Rimini, nel Cesena e nel Piacenza. Dal campionato 2010/11 è stato un attaccante del Chievo...
Eventi Sportivi
1972 - Le Olimpiadi a Sapporo (45 anni fa): In Giappone, per la prima volta non in Europa o Nord America, dal 3 al 13 febbraio si svolgono i Giochi Olimpici invernali, giunti all'undicesima edizione. Provenienti da 35 paesi, nella...
I Doodle di Google
Norman Rockwell: I suoi disegni hanno fatto sognare per oltre mezzo secolo l'America, offrendo un valido ritratto della piccola provincia. Norman Rockwell scoprì il fuoco sacro dell'arte fin dall'adolescenza,...
Angolo Lettura
2013 - Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (4 anni fa): Questa settimana proponiamo il libro "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico" del famoso artista cileno Luis Sepulvèda, scrittore, sceneggiatore e regista. I...

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 03.02.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

3 Febbraio 2017, 09:47am

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SEZ. VANGELO E METEO  VANGELO  DEL 03.02.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Biagio, vescovo e martire (mf),  B. Giuseppina Nicoli, suora vincenziana (1863-1924)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,14-29.
In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui».
Altri invece dicevano: «E' Elia»; altri dicevano ancora: «E' un profeta, come uno dei profeti».
Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è risuscitato!».
Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata.
Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello».
Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva,
perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea.
Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò».
E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno».
La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista».
Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista».
Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto.
Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa.
La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.
I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.        

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