COSTIERA AMALFITANA NEWS Sabato «I Gironi di Furore». Un premio ai piloti della mitica cronoscalata

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarà assegnato al decano dei piloti automobilistici locali, l’agerolese Gaetano Coccia, che nelle sue partecipazioni alla storica cronoscalata Conca dei Marini- Agerola, ha raccolto ben cinque vittorie di classe.
Il riconoscimento verrà consegnato sabato 4 febbraio alle ore 17 nella Sala comunale Federico Fellini, in via Mola, a Furore dove si svolgerà la manifestazione di premiazione del 7° Trofeo “I Gironi di Furore”, organizzata dall’Associazione L’Aliante, in collaborazione con l’Associazione Furore Motorsport e con il patrocinio del Comune di Furore.
Al decano dei piloti, definito con gli aggettivi di appassionato e veloce (Coccia ha sfiorato la vittoria nel Campionato italiano di categoria e solo la sfortuna, sotto forma di un incidente automobilistico sul lavoro, gli ha impedito di raccogliere quello che realmente meritava) andrà il Trofeo in ceramica, creato da Annamaria Fusco, maestra nell’arte della creazione e realizzazione di oggetti in ceramica
A Coccia è stato dedicato l’ultimo girone di Furore, quello della “Pedata”, a pochi metri dall’arrivo della Coppa Primavera. Il pannello realizzato da Annamaria Fusco è stato installato nel tornante, a testimonianza dei meriti sportivi guadagnati nel corso della sua carriera di pilota.
Coccia Gaetano, vincitore nel 2017, è stato preceduto da: Fausto Bormolini, Domenico Scola senior, Cosimo Turizio, Germano Nataloni, Maurizio Iacoangeli ed Erasmo Bologna.
Nel corso della serata, saranno inoltre consegnati i seguenti premi: Premio “Georg Plasa” istituito in memoria del campione tedesco, scomparso tragicamente nella salita del Terminillo (Rieti), assegnato al pilota bolognese Manuel Dondi, vincitore del Campionato Italiano Velocità Montagna per la categoria E1-E2SH, alla guida della Fiat X19. Marco Gramenzi era stato il vincitore del premio nel 2016.
Premio “Luigi Bormolini”, istituito in memoria dell’indimenticato pilota livignasco, protagonista della cronoscalate in Italia e in Europa, assegnato al pilota calabrese Luca Ligato, vincitore del Campionato Italiano Velocità Montagna per la categoria Sport CN, alla guida dell’Osella PA21 Evo. Domenico Scola junior, era stato il vincitore del premio nel 2016.
Premio Speciale “Hill Climb Triple Crown Award 2016”, assegnato al campionissimo fiorentino Simone Faggioli, per aver vinto, alla guida della Norma, i tre massimi allori esistenti nelle cronoscalate: Campionato Europeo della Montagna, Campionato Italiano e Master FIA.
Premio Speciale “Hill Climb Master 2016 – under 25 e CN”, assegnato al giovane livignasco Andrea Bormolini, per aver vinto, alla guida della Osella, il Master della FIA per under 25 e gruppo N.
Premio A.P.E. (Ambasciatori e Protagonisti dell’Eccellenza) 2017 – istituito dal Comune di Furore, assegnato dalla Giunta Comunale al pilota torinese Renzo Napione, partecipante al Campionato Europeo della Montagna con una Reynard Formula 3000, con la seguente motivazione “per aver contribuito, senza alcun interesse, alla diffusione di Furore in ambito sportivo europeo”.
Questo perché Napione, senza alcun ritorno economico, ha tempestato la sua macchina da corsa, priva di ogni sponsor tecnico o commerciale, con adesivi di Furore, così partecipando a diverse gare del Campionato Europeo della Montagna.
AMALFINOTIZIE
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nei prossimi giorni, a partire da lunedì 6 febbraio, avranno inizio i lavori di sistemazione della pavimentazione in basolato di Via Longano. L’intervento partirà dal lato di Piazza Umberto I, per continuare verso la Piazza Cesare Battisti. La durata dei lavori è prevista in circa trenta giorni durante i quali sarà vietato il transito veicolare per l’intera giornata, mentre il transito pedonale sarà vietato solamente durante le ore di lavorazione. L’impresa affidataria dei lavori ha, comunque, già fatto conoscere la più ampia disponibilità per limitare i disagi al transito pedonale e quindi alle attività commerciali della zona. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il mezzo è uscito di strada in A1 cosia sud tra Modena sud e Bologna: non ci sono feriti ma una corsia di marcia non è percorribile.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prima promozione del 2017, primi prezzi pazzeschi!
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Roma conquista la semifinale della Coppa Italia, piegando il Cesena (2-1) grazie a un gol di Dzeko e a un rigore di Totti nella ripresa, dopo il momentaneo pareggio del giovane Garritano. I giallorossi vincono da grande squadra, dimostrando di saper soffrire fino alla fine, ma facendo ricorso all'artiglieria pesante. Nella ripresa, infatti, Spalletti, che aveva perso per infortunio Perotti (quindi Juan Jesus) nel primo tempo, si ripresenta in campo con Nainggolan che, da trascinatore qual è, suona la carica, trasformando la Roma. A decidere il match è un rigore di Totti, in gol con una legnata che ricordava quella che regalò all'Italia i quarti di finale nel Mondiale tedesco 2006, piegando l'Australia in zona Cesarini. Stasera, molto più modestamente, ma sempre nel recupero, il capitano giallorosso ha regalato ai 'suoi' la semifinale di Coppa Italia, che in altre parole significa un doppio derby contro la Lazio. Un doppio confronto che in tanti, al Viminale e non solo, potendo scegliere, avrebbero evitato. Il Cesena, che naviga nei bassifondi della classifica del campionato di B, ha dato battaglia all'Olimpico, tenendo in scacco la Roma per lunghi tratti della prima frazione di gioco, con un gioco veloce e una serie di verticalizzazioni che hanno messo in serio imbarazzo la retroguardia dei giallorossi. La Roma aveva aperto le danze al 9', con El Shaarawy, pescato in area da Ruediger: il piccolo 'Faraone' tira su Agliardi in uscita. Dopo una conclusione di Manolas, fuori di pochissimo, il Cesena comincia a farsi pericoloso con Rodriguez, che sembra indemoniato quando parte, o colpisce di testa. Dzeko prende il posto di Perotti, ma la vera novità si registra dopo l'intervallo, allorché Spalletti - anche per necessità - getta nella mischia Nainggolan, passando alla difesa a quattro. Il belga cambia la Roma e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: dopo un paio di occasioni sprecate, Dzeko, su azione partita dai piedi di Nainggolan, e sviluppata in velocità dal centro a sinistra, insacca da pochi metri. L'Olimpico esulta, ma dura poco, perché il Cesena pareggia con Garritano, che raccoglie il pallone dopo uno scontro Alisson-Manolas e fa passare il pallone fra le gambe del difensore. Passano i minuti e i giallorossi non sembrano in grado di superare la barriera difensiva dei romagnoli. Al 33' Agliardi salva il risultato, deviando un angolo chissà come una punizione di Totti, che fa gridare al gol. Ma il veleno sta nella coda perché Maresca, con eccessiva generosità, concede un rigore alla Roma, per un'uscita avventata di Agliardi, che abbatte Strootman, ma a palla lontana. Inutile dirlo, ci pensa Totti a trascinare la Roma in semifinale e a regalarsi almeno altri derby contro la Lazio. Chissà, forse per chiudere in bellezza una carriera inimitabile.