SEZ. POLITICA Pd: Renzi cerca una mediazione per evitare lo strappo in assemblea. Bersani: "Fermati"
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Matteo Renzi, dopo la riunione della direzione di lunedì, cerca una mediazione per evitare lo strappo con la minoranza all'assemblea di domenica ma la situazione sembra ormai compromessa. L'ultimo incontro tra Lorenzo Guerini e Pier Luigi Bersani con la proposta renziana di un confronto programmatico nei tempi del congresso è stata respinta al mittente dall'ex segretario che chiede al leadem dem e ai suoi di "fermarsi" e di non "stravolgere il Pd per le velleità di una persona sola". Renzi, al Nazareno, ha incontrato tutti gli esponenti della maggioranza, da Piero Fassino a Maurizio Martina. Ma alla luce del fallito incontro tra Guerini e Bersani, l'impressione al vertice Pd è che la minoranza abbia tratto il dado della scissione.
L'appello di Bersani: 'Prima il paese, poi il partito, poi le esigenze di ciascuno'. Questo criterio, per me e per tanti, e spero per tutti noi, è la base stessa della politica. Se noi non teniamo ferma questa sequenza, non siamo più il Pd. Mi sono dunque rivolto e mi rivolgo a tutti quelli che hanno buon senso. Al segretario e a tutti coloro che lo hanno sostenuto dico: non date seguito alle infauste conclusioni dell'ultima direzione. Fermatevi". E' l'appello lanciato da Pier Luigi Bersani sull'Huffington Post ribadendo la sua road map. "Se consentissimo l'ordinario svolgimento delle cose - sostiene Bersani - non mancherebbe la possibilità di questa radicale e ineludibile discussione. Abbiamo una maggioranza e un governo che possono e devono operare fino al 2018, col tempo dunque di correggere le cose che non hanno funzionato. La data ordinaria e statutaria del Congresso (da giugno all'autunno) può consentire un percorso che si avvii con una discussione comune che ridefinisca il perimetro e i muri della nostra casa, i cardini essenziali della nostra proposta prima di passare alla sfida tra i candidati. Serve dunque, prima del vero e proprio confronto congressuale, una riflessione fondativa che definisca il profilo del Pd di fronte alle sfide nuove, un passaggio da costruire con un lavoro unitario. Potremmo peraltro avere alle spalle la cognizione del quadro di regole elettorali nel quale inserire la proposta politica. Questo percorso semplice, logico e utile al paese, viene inopinatamente e incomprensibilmente stravolto".
Speranza, se il partito è di Renzi non ci sarà spazio per noi - "Veltroni e Bersani dopo le dimissioni non si sono più ricandidati. E quello era un gesto di estrema generosità verso il partito. Queste dimissioni mi sembrano piuttosto un atto di egocentrismo, di egoismo. Non dirò mai a Renzi di candidarsi o meno, ma gli dico di fare attenzione, perché se il PD è di Renzi, allora non ci sarà spazio per noi": così Roberto Speranza (PD), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.
"Se Renzi non si ferma la scissione e nei fatti ormai", ha detto anche il governatore della Puglia Michele Emiliano alla registrazione di Night Tabloid dove aggiunge: "E'finita l' epoca della rottamazione; ora bisogna costruire e Renzi non è persona adatta a costruire Se volgiamo stare insieme proviamo a capire quale può essere il minimo e il massimo e il comune denominatore che ci tiene insieme".
Finocchiaro, bene Orlando, Pd non esiste senza sinistra - "Le suggestioni e il percorso indicato da Andrea Orlando mi sembra possano essere un punto di partenza importante per la nostra discussione". Lo afferma il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro (Pd) in una nota nella quale dichiara anche che "il Pd non può esistere, in un momento così complesso e difficile, senza la sinistra". Ho assistito a diverse scissioni nella mia vita politica e parlamentare - dichiara Finocchiaro - pare che nessuna di esse abbia rafforzato la sinistra. E anzi spesso ha bruciato personalità politiche di primo livello, disorientato l'elettorato, ridotto la forza della proposta politica". "Ho contribuito alla nascita del Pd e come molti altri miei compagni di strada ho creduto in un progetto che rivitalizzasse le stesse ragioni del nostro impegno politico, fosse in grado di aggiornare la nostra analisi, ci mettesse in contatto con mondi, soggetti e questioni che non appartenevano esattamente alla nostra tradizione. Così adesso - aggiunge - il Pd non può esistere, in un momento complesso e difficile, senza la sinistra".
Intanto Giuliano Pisapia, in un post su Facebook, dopo l'incontro di ieri a Milano con Matteo Renzi conferma il persorso autonomo di Campo Progressista. "Campo Progressista prosegue in piena autonomia il lavoro": Giuliano Pisapia lo sottolinea in un post su Facebook senza parlare dell'incontro di ieri con Matteo Renzi a Milano (che lui non ha confermato ma che nel Pd assicurano sia avvenuto). "Nei prossimi giorni in Italia si confronteranno storie, proposte politiche, biografie che appartengono alla grande famiglia del centrosinistra - ha osservato l'ex sindaco -. Il mio auspicio è che nel confronto serio e anche aspro che si svolgerà a Rimini e a Roma tutti facciano lo sforzo di ritrovare prima i valori comuni che le ragioni di divisione e di separazione. Il #CampoProgressista che abbiamo immaginato e stiamo iniziando a progettare vuole innanzi tutto essere utile a questo".
ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ACIREALE - Atto primo: tutti e 14 i brani del concept album Made in Italy, uscito poco più di due mesi e certificato triplo platino, nell'ordine esatto in cui sono stati pubblicati, con tanto di visual a tenere il filo del racconto. Atto secondo: un tuffo nel passato, con alcuni dei suoi classici, scelti tra il 1990 e il 2010, "per mandare a casa la gente contenta". Luciano Ligabue, dopo la doppia sbornia del Liga Rock Park di Monza dello scorso settembre davanti a oltre 130 mila persone, si è rimesso in movimento con Made in Italy - Palasport 2017 "per raccontare l'ultimo disco ai ragazzi, andando a casa loro": 55 date in programma nei palazzetti di 26 città fino a maggio, per un totale di circa 370 mila totali, che hanno preso il via ieri sera da Acireale, in Sicilia. Con 10 giorni di ritardo sulla tabella di marcia iniziale ("ma non ho seguito Sanremo, preferisco le serie tv"), perché Ligabue, causa un edema alle corde vocali ormai quasi riassorbito, ricordo della "peggior influenza della mia vita", è stato costretto a cancellare le prime cinque date di Roma (saranno recuperate tra aprile e maggio). "Non mi era mai successo prima: ho dovuto fare i conti con questa nuova vulnerabilità e questo mi ha segato le gambe. Ma o mi fermavo 10 giorni ho rischiavo uno stop di sei mesi", ha spiegato il rocker di Correggio dopo le due ore e un quarto di concerto, durante le quali non si è risparmiato regalando ai fan una versione acustica di Non è tempo per noi e di Lambrusco e pop corn ("Siamo moderni, suoniamo ancora gli strumenti", ha scherzato). "E' stata dura aspettare, anche perché avevo voglia di tornare, di raccontare il mio disco, che non è un disco politico, ma l'espressione di un sentimento non risolto, di un amore non corrisposto verso l'Italia, della frustrazione per tutto ciò che non funziona. Ma questo non ha a che fare né con la sinistra né con la destra. Sono deluso: avevo creduto che fosse possibile che la politica si occupasse degli ultimi, che non li lasciasse indietro. Ma sono contento di aver avuto quella illusione". Per raccontare il suo smarrimento, la sua delusione ha scelto di affidarsi a Riko, protagonista del racconto e suo alter ego. Un povero diavolo in piena crisi esistenziale, economica, familiare. "Quelli come Riko, non hanno voce, non c'è nessuno che li racconti". Nessun ricetta pronta in tasca, però. "Ce l'hanno tutti, io no". In un mondo liquido, in trasformazione come quello in cui stiamo vivendo, perdono di significato anche le definizioni alle quali siamo stati da sempre abituati. Come 'comunista', che oggi porta il rolex, parafrasando Fedez e J-Ax. "La parola 'comunista' ormai non so che senso abbia. Io so di venire da una famiglia comunista e da sempre sono simpatizzante di sinistra, ma non ho mai preso la tessera di nessun partito. Ho bisogno della mia libertà di pensiero". La stessa delusione di Ligabue ha portato molti a rifugiarsi nelle nuove realtà politiche, primo tra tutti il Movimento 5 Stelle. "Capisco chi ha un rifiuto facile verso chi ha rappresentato la politica finora: è razionale e fisiologico. Ma io non ho le idee chiarissime. Però i 5 stelle hanno fatto una proposta di sinistra: il reddito di cittadinanza". Politica a parte, il personaggio di Riko sarà anche quello che riporterà Ligabue dietro la macchina da presa, dopo Radiofreccia e Da zero a dieci. "Ci sono due motivi che mi hanno tenuto finora lontano dal cinema: durante Radiofreccia è nato mio figlio, mentre giravo Da zero a dieci è morto mio padre, ed è come se fossi rimasto scottato da quella esperienza. E fare un film è una fatica boia, ci vuole una pazienza che io non ho, la soddisfazione che ne ricavi è infinitesimale rispetto a quando la gente canta davanti a te e poi devi stare lontano dalle scene per un anno. E poi l'alibi era che non avevo una storia. Adesso la storia c'è. Sto pensando però a una nuova struttura di film. Ho in mente Quadrophenia". Riko-Luciano, intanto, farà il giro d'Italia, con una scaletta che cambierà per 4-5 canzoni ogni sera. Ci sarà spazio anche per una data di beneficenza il 27 aprile a Reggio Emilia.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Siamo in presenza di una profonda crisi dell'ex compagnia di bandiera" ma "non dobbiamo far pagare ai lavoratori gli errori dei manager. Per noi (governo ndr) non si parte da lì". Lo ha affermato ad un convegno sui trasporti il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio il quale ha sottolineato che "i sacrifici si possono fare se ci sono piani industriali seri, allora tu puoi chiedere anche un sacrificio ai lavoratori, se sai che c'è un orizzonte e non se fai pagare a loro le scelte strategiche sbagliate che hai fatto. Perché questo è il punto".



INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Accogliamo con favore le rassicurazioni del sottosegretario Biondelli sull’imminente approvazione delle Linee Guida sul collocamento delle persone con disabilità e sul fatto che a breve sarà formalizzato un apposito gruppo di lavoro che, con le Regioni, dovrà affrontare le questioni connesse all’inserimento mirato, nell’àmbito della riorganizzazione dei servizi per l’impiego».
A CURA DI MICHELE PAPPACODA 




Anticiclone di San Valentino. Sole prevalente ovunque, salvo locali nebbie e foschie mattutine sulla Pianura Padana. In nottata peggiora sull' alta Toscana e Liguria.