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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bimbo di due mesi muore per malore a Modena

24 Gennaio 2017, 09:34am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bimbo di due mesi muore per malore a Modena

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA Un bambino di due mesi è morto al Pronto Soccorso del Policlinico per un problema respiratorio. Il piccolo è stato soccorso da un'ambulanza e l'automedica alla stazione delle corriere di viale Molza dove era arrivato con la madre che lo teneva nel marsupio sulle spalle. Quando la donna, di origini africane, è scesa, il suo piccolo non respirava più. Sono scattati i soccorsi di fronte a numerosi testimoni, erano da poco passate le 11, ma nonostante i tentatividi rianimazione i sanitari non sono riusciti nell'impresa. E' così scattata la corsa disperata verso il Policlinico dove è stato constatato il decesso.Sull'accaduto la Procura ha deciso di aprire un'inchiesta, utile ad accertare le cause della morte. 

 

LA GAZZETTA DI MODENA

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Dispositivo viabilità rione Marano, indetta un’assemblea

24 Gennaio 2017, 09:30am

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Dispositivo viabilità rione Marano, indetta un’assemblea

INSERITO DA MORENA MOTTA SORRENTO. L’amministrazione comunale ha deciso di adottare in via definitiva il dispositivo che disciplina la mobilità nella zona del rione Marano. Oltre alla rotatoria al centro dell’incrocio, è stato reso permanente il doppio senso di circolazione lungo viale Nizza – con possibilità di sosta su un solo lato della carreggiata – ed il divieto di transito lungo via Capasso.

Un provvedimento adottato in via provvisoria quando la zona al confine con il Comune di Sant’Agnello è stata interessata dai lavori per la metanizzazione e confermato, in via sperimentale, per il periodo delle festività natalizie. Al termine della fase di prova il comandante della polizia municipale di Sorrento, Antonio Marcia, ha varato un’ordinanza che “sulla scorta dei positivi riflessi sulla viabilità, sperimentati con il flusso ordinario di circolazione, determinati dalla regolamentazione dell’incrocio Marano con rotatoria ed il doppio senso di circolazione in viale Nizza”, mantiene in essere tale disciplina in attesa di procedere ad alcuni accorgimenti come il taglio dei marciapiedi all’altezza dell’incrocio per allargare la sede stradale.

Una novità nella gestione della mobilità cittadina osteggiata dai commercianti di viale Nizza ed anche da una parte della cittadinanza. Per discutere della questione il presidente dell’Ascom, Francesco Parisi, ha deciso di organizzare un’assemblea pubblica, aperta a tutti i sorrentini, “per discutere della grave situazione venutasi a creare per l’adozione da parte del Comune, in modo permanente, del nuovo dispositivo di traffico nell’area di Marano e che tanti disagi sta arrecando alla cittadinanza ed agli operatori commerciali”. L’appuntamento è per venerdì prossimo, 27 gennaio 2017, alle ore 15, presso l’auditorium della chiesa di Nostra Signora di Lourdes.

SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Terremoto: ad Amalfi riprendono iniziative di raccolta generi prima necessità

24 Gennaio 2017, 09:24am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Terremoto: ad Amalfi riprendono iniziative di raccolta generi prima necessità

INSERITO DA MORENA MOTTA Continuano in Costa d'Amalfi le iniziative solidali in favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma. A partire da domattina (martedì 24 gennaio) il Nucleo Operativo Lavoratori Stagionali Costa d'Amalfi, con le associazioni P.A. Millenium Amalfi e Cittadinanza Attiva Costa d'Amalfi, istituiscono, presso l'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Amalfi (dalle 9.30 alle 13), un centro raccolta di generi di prima necessità.
A seguito di un diretto contatto avvenuto tra i volontari della nostra Protezione Civile Territoriale con l'Associazione Intercomunale Valnerina di Norcia, è stato comunicato che i beni di cui hanno maggiormente bisogno sono i seguenti:

 
• Coperte
• Biscotti
• Latte a lunga conservazione
• The
• Cacao
• Acqua minerale naturale
• Scatolame (Tonno, mais, Legumi)
• Mangime per animali (granaglie e mangime per cani e gatti).
Certi di una partecipazione numerosa all'iniziativa, le varie associazioni di categoria, ringraziano anticipatamente, quanti dimostreranno di avere, forte senso di solidarietà. La Costa d'Amalfi c'è stata e ci sarà ancora.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Assenteisti al Ruggi, altri 85 verso il processo

24 Gennaio 2017, 09:20am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Assenteisti al Ruggi, altri 85 verso il processo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO. Salgono a 202 i dipendenti del Ruggi d’Aragona per i quali la Procura ha formulato ulteriori richieste di rinvio a giudizio dopo avere ottenuto, lo scorso ottobre, l’avvio del processo per i primi quattordici indagati. Dopo aver depositato nei giorni scorsi due richieste, rispettivamente per 49 e 68 ospedalieri, il sostituto procuratore Francesco Rotondo ne ha protocollata una terza per altri 85 tra infermieri e personale ausiliario.
L’udienza preliminare è prevista per i primi giorni di marzo davanti al gup Piero Indinnimeo, che ha già fissato per il 27 gennaio e il 22 febbraio le udienze sulle altre posizioni. Alcune si chiuderanno con un rito abbreviato, che parte dei difensori ha già preannunciato, preferendo chiudere la vicenda allo stato degli atti, senza le lungaggini del dibattimento e con la possibilità di accedere, in caso di condanna, a uno sconto di pena. Nella prima tornata, quella di ottobre, questa scelta fu fatta da una sola dei quattordici imputati, condannata alla pena sospesa di sei mesi, mentre per tutti gli altri fu disposto il rinvio a giudizio. Le loro posizioni erano quelle più gravate, con episodi di assenteismo documentati talora dalle videocamere della Guardia di Finanza,tant’è che in sei sono già stati licenziati prima del decreto di rinvio a giudizio.
La Procura ha poi continuato a lavorare sulle altre centinaia di condotte segnalate dai finanzieri del Gruppo, arrivando la scorsa estate alla notifica di tre avvisi di conclusione delle indagini sfociati adesso in richieste di rinvio a giudizio per la quasi totalità dei coinvolti. Tra loro anche quattro medici, in organico al reparto della Chirurgia pediatrica, per i quali il giudice dell’udienza preliminare deciderà il 22 febbraio.
Per tutti le accuse vanno dalla truffa allo Stato (per le quote di stipendio percepite nei momenti di assenza) alla violazione della legge sul pubblico impiego, che impone tra l’altro di provvedere alla timbratura del badge in entrata e in uscita dal luogo di lavoro. Per molti la linea difensiva punterà sulla dequalificazione delle presunte condotte di assenteismo a meri ritardi di pochi minuti, legati molto spesso alle difficoltà nel trovare parcheggio. Anche questi ritardi, inoltre, figurerebbero secondo alcuni solo sulla carta, in quanto il badge sarebbe stato affidato a un collega proprio per evitare di tardare nell’arrivo in reparto.

Anche questi elementi saranno dal 27 gennaio saranno al vaglio del giudice. Non sono state ancora depositate, invece, le richieste di archiviazione per gli indagati (215 secondo le indiscrezioni) le cui condotte non sono state ritenute penalmente rilevanti.

FONTE LA CITTA DI SALERNO

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CILENTO NEWS La tragedia dell'Hotel Rigopiano: speranze appese a un filo per il papà di Stefano Feniello, il giovane salernitano ancora disperso. "Aspetto la sua telefonata"."Chi è morto è stato ucciso"

24 Gennaio 2017, 09:16am

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CILENTO NEWS La tragedia dell'Hotel Rigopiano: speranze appese a un filo per il papà di Stefano Feniello, il giovane salernitano ancora disperso. "Aspetto la sua telefonata"."Chi è morto è stato ucciso"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 24/01/2017 - «Non voglio parlare con nessuno...Voglio tenere il telefono libero...Sto aspettando mio figlio...». Alessio Feniello è a casa sua a Silvi Marina, insieme alla moglie e ad altri familiari. A rispondere al cellulare, in un primo momento è la cognata, la sorella di Maria, sua moglie. La rabbia si alterna alla speranza, l’ottimismo al pessimismo.

 

Dopo gli sfoghi delle ultime ore, Alessio e la sua famiglia hanno deciso di chiudersi nel silenzio. Quel silenzio che cadenza un’attesa che minuto dopo minuto si fa sempre più pesante. E non potrebbe essere altrimenti. Venerdì sera gli avevano comunicato che Stefano era tra le cinque persone intrappolate vive e che stavano per essere estratte dalle macerie del Rigopiano. Sabato quelle stesse Istituzioni che avevano riacceso nei loro cuori la speranza non hanno saputo (o non hanno voluto) dare loro risposte. «Nessuna notizia - aveva commentato nella nottata di sabato - ci dicono che dobbiamo aspettare. Avevamo guardato troppo avanti con la speranza ma eravamo stati indotti a farlo, dopo quello che ci avevano detto venerdì sera».

 

A dare loro, in un primo momento, la notizia che Stefano e Francesca erano vivi erano stati il governatore dell’Abruzzo giunto sul posto insieme al questore e al prefetto di Pescara. Poi dopo un’attesa di oltre dodici ore, sperando di rivedere il proprio figlio in tutte le ambulanze che arrivavano all’ospedale di Pescara, la visita del viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, le «scuse» per l’errore e il cambio di versione: «Non credete a ciò che dicono i media...le notizie ve le daremo noi personalmente».

 

«Mi hanno illuso, mi hanno illuso», ha ripetuto Alessio Feniello prima di decidere di andare via dalla struttura ospedaliera e di attendere a casa notizie di Stefano. Sì perché, nonostante l’angoscia, la speranza per i genitori di Stefano è sempre viva.

 

Francesca Bronzi, la fidanzata del 28enne di origine salernitana, continua a chiedere di lui. È stata proprio lei, con le sue domande e il suo straziante racconto di quei momenti, ad insinuare il dubbio che Stefano possa non avercela fatta. È stata lei a raccontare che si tenevano per mano, impauriti, quando poi ci sarebbe stato il crollo di una trave dal soffitto e le loro mani si sono staccate. Da quel momento Francesca ha perso tutti i contatti con il loro Stefano.

 

Era stata lei a regalare al fidanzato quel soggiorno in quello che, per tutti, era considerato un piccolo angolo di paradiso. Volevano festeggiare il 28esimo compleanno di Stefano ma anche il loro quinto anniversario insieme. Cinque lunghi anni di vita insieme testimoniata anche dalle tante foto scattate e pubblicate sui loro profili facebook. Insieme viaggiavano, trascorrevano il tempo libero, stavano sempre insieme. Stefano era solito chiamarla «moooore». Insieme si divertivano a fare scatti di smorfie e selfie. E, forse, stavano programmando anche di mettere su famiglia.

 

"Chi è morto è stato ucciso". Il duro sfogo del papà di Stefano
«Quelli che sono morti sono stati uccisi, quelli che ancora non rientrano sono stati sequestrati contro il loro volere perché volevano rientrare. Li hanno sequestrati. Avevano le valigie pronte. Li hanno riuniti tutti vicino al caminetto come carne da macello». Così il papà di Stefano Feniello, 28 anni, tra i dispersi dell'hotel Rogopiano e fidanzato di Francesca Bronzi, salva e ricoverata a Pescara. La responsabilità, secondo Alessio Feniello, che si è sfogato con i giornalisti, è «delle autorità». (Il Mattino)

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CAMPANIA NEWS Camorra: arrestato dalla Dia di Napoli il gioielliere Luigi Scognamiglio titolare del marchio di orologi Calabritto 28, accusato di aver favorito la latitanza dell'ex boss Lo Russo

24 Gennaio 2017, 09:13am

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CAMPANIA NEWS Camorra: arrestato dalla Dia di Napoli il gioielliere Luigi Scognamiglio titolare del marchio di orologi Calabritto 28, accusato di aver favorito la latitanza dell'ex boss Lo Russo

DI MICHELE PAPPACODA 24/01/2017 - Arresto eccellente della Dia a Napoli: noto imprenditore in manette per aver favorito la latitanza del boss. Gli agenti hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli su richiesta della D.D.A. nei confronti di Luigi Scognamiglio, gioielliere e titolare del noto marchio di orologi “Calabritto 28”, con negozi nella centrale zona Chiaia e Vomero, ritenuto responsabile del reato di favoreggiamento personale con l’aggravante dell’art. 7 L.203/91. In particolare all’indagato è contestato di avere favorito la latitanza di Antonio Lo Russo, esponente di vertice dell’omonimo clan, oggi collaboratore di giustizia, a sottrarsi alle ricerche ed ad eludere le investigazioni dell’Autorità, fornendo al predetto assistenza logistica e materiale.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Rapina in casa nel Bresciano: preso a bastonate, 35enne in fin di vita

24 Gennaio 2017, 09:07am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Rapina in casa nel Bresciano: preso a bastonate, 35enne in fin di vita

DI MICHELE PAPPACODA 24/01/2017 - Sono disperate le condizioni di Francesco Scalvini, 35enne, che lunedì sera a Ghedi, in provincia di Brescia, è stato preso a bastonate dai ladri che aveva sorpreso in casa. L'uomo, colpito con violenza alla testa, è ricoverato in ospedale dove è arrivato privo di conoscenza. Nella notte è stato ascoltato dai carabinieri il padre di Francesco Scalvini, anche lui ferito ma in modo lieve nella colluttazione avuta con i malviventi.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano: recuperati altri tre corpi: il bilancio delle vittime sale a 12 Si tratta di tre uomini. Il numero delle persone disperse scende a 17

24 Gennaio 2017, 09:04am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano: recuperati altri tre corpi: il bilancio delle vittime sale a 12 Si tratta di tre uomini. Il numero delle persone disperse scende a 17

DI MICHELE PAPPACODA 24/01/2017 - Altri tre corpi sono stati recuperati nella notte dai vigili del fuoco all'interno dell'Hotel Rigopiano, travolto nei giorni scorsi da una valanga: si tratta di tre uomini, che ancora devono essere identificati. Con quest'ultimo ritrovamento, sale a 12 il bilancio delle vittime accertate, mentre quello delle persone disperse nel disastro scende a 17. Recuperato il corpo della sorella del superstite - Tra i corpi recuperati lunedì c'è anche quello di Linda Salzetta, la ragazza che lavorava al centro benessere dell'hotel, sorella di Fabio, il "tuttofare" del Rigopiano che assieme a Giampiero Parete si è salvato dalla valanga perché si trovava all'esterno dell'albergo. In questi giorni, il giovane è stato fondamentale per i soccorritori indicando dove potevamo trovarsi gli eventuali sopravvissuti fornendo anche indicazioni precise sull'interno della struttura travolta dalla valanga.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'inchiesta sulla tragedia di Rigopiano, identificata la donna che in Prefettura a Pescara bollò come una bufala la richiesta di aiuto e non attivò i soccorsi

23 Gennaio 2017, 11:44am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'inchiesta sulla tragedia di Rigopiano, identificata la donna che in Prefettura a Pescara bollò come una bufala la richiesta di aiuto e non attivò i soccorsi

DI MICHELE PAPPACODA 23/01/2017 - La donna che nel tardo pomeriggio di mercoledì rispose alla chiamata di Quintino Marcella al 113, bollando l'allarme sulla slavina all'hotel Rigopiano come una bufala, sarebbe una dirigente della prefettura di Pescara. A identificarla sono stati i carabinieri. "Se sono stati commessi errori, saranno corretti. Se c'è altro, si vedrà: ognuno si assumerà le proprie responsabilità", ha assicurato il prefetto di Pescara, Francesco Provolo. Marcella fu il primo a lanciare l'allarme su quanto stava accadendo a Farindola. A informarlo fu l'amico, sopravvissuto alla strage, Giampiero Parete, e lui subito chiamò il 113. La chiamata fu passata alla prefettura di Pescara, ma qui, inaspettatamente, la risposta fu molto sbrigativa: "Ancora questa storia? Abbiamo sentito l'albergo, hanno smentito".
Tutta una bufala, quindi, secondo la voce che rispose. Una voce che - scrive il Messaggero - oggi ha un nome, quello di una dirigente della prefettura, una professionista preparata per gestire un'emergenza come quella dell'hotel Rigopiano e che ora dovrà fornire spiegazioni sul suo comportamento. "Oltre alla telefonata in questione, sulla quale per correttezza non faccio commenti a indagine in corso - assicura il prefetto Provolo -, quel pomeriggio altre segnalazioni sul crollo di un albergo a Rigopiano sono state rimbalzate alla nostra sala operativa dal 118 e da altri centralini del soccorso pubblico. L'intervento, insomma, si è attivato rapidamente".
Fondamentale per ricostruire il flusso delle richieste di aiuto da Farindola e la risposta della macchina dei soccorsi sarà anche l'analisi dei cellulari dei clienti dell'albergo. Tra i primi arrivati nelle mani degli investigatori c'è quello di Sebastiano Di Carlo, che scrisse alla sorella chiedendo aiuto. Quei dati, insieme ai tabulati degli altri telefoni, potrebbero contribuire a chiarire il quadro per capire se davvero ci fu un ritardo nelle operazioni di soccorso.

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CAMPANIA NEWS Camorra: 5 persone appartanenti al clan degli Scissionisti arrestate dalla Polizia a Napoli per l'omicidio di Antonio Landieri, disabile

23 Gennaio 2017, 11:42am

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CAMPANIA NEWS Camorra: 5 persone appartanenti al clan degli Scissionisti arrestate dalla Polizia a Napoli per l'omicidio di Antonio Landieri, disabile

DI MICHELE PAPPACODA  23/01/2017 - La Polizia di Stato di Napoli ha eseguito stamattina 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dall’autorità giudiziaria a carico degli appartenenti al cartello camorristico definito degli “Scissionisti” ritenuti responsabili dei reati di omicidio, tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso. Le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia, svolte dalla Squadra Mobile, hanno fatto piena luce sulle responsabilità individuali e le dinamiche criminali sottese all’omicidio di Antonio Landieri, disabile, vittima innocente della criminalità organizzata ucciso a Scampia il 6 novembre 2004

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