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SEZ. RICETTE Pasta al pomodoro fresco a cura di Michele Pappacoda

19 Novembre 2016, 10:07am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. RICETTE Pasta al pomodoro fresco a cura di Michele Pappacoda
INGREDIENTI
  • 2 persone
  • 430 Kcal a porzione
  • difficoltà facile
  • pronta in 45 minuti
  • ricetta vegetariana e vegan
  • ricetta light
In quanti siete?

Dimmelo e ti ricalcolerò gli ingredienti!

    
PREPARAZIONE
 
  • Lavare i pomodori sotto acqua fresca corrente, togliere il picciolo, tagliarli in 4 spicchi e spellarli. Togliere i semi e tagliarli in 3-4 pezzi. Metterli man mano che si preparano in un colino, quindi cospargerli con un pizzico di sale e mescolare. Lasciare che perdano il liquido di vegetazione per 5-10 minuti.
  • Snocciolare le olive, pulire gli spicchi d'aglio.
  • In un padellino far soffriggere nell'olio gli spicchi d'aglio leggermente schiacciati con i denti di una forchetta.
  • Togliere il padellino dal fuoco qualche istante per far raffreddare leggermente l'olio ed aggiungere il pomodoro a pezzi, le olive, un pizzico abbondante di sale, una punta di zucchero, le foglie di basilico lavate e spezzettate.
  • Lasciar sobbollire a fiamma bassa per 20 minuti circa, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
  • Lessare la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, accendere il fuoco nella padella del condimento.
  • Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.
  • Servire immediatamente decorando con foglie di basilico fresche.
PASTA DI ABBINAMENTO IDEALE

Spaghetti, maccheroni, penne, fusilli, caserecce.

 
 
STAGIONE

Giugno, luglio, agosto, settembre.

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SEZ.VARIE NEWS Il Mondo degli Animali Coccinella

19 Novembre 2016, 09:59am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.VARIE NEWS Il Mondo degli Animali Coccinella

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Coccinella: La coccinella, nome scientifico Coccinella Septempunctata, è un coleottero che appartiene alla famiglia dei Coccinellidi.

Le coccinelle hanno una forma ovoidale con una livrea colorata e coperta di puntini. Sono coleotteri di piccola taglia, hanno una lunghezza che varia da uno a dieci millimetri. La coccinella possiede due paia di ali, quelle anteriori chiamate elitre, sono coriacee e colorate, avvolgono tutta la parte anteriore dell'insetto; le ali posteriori, leggere e delicatissime, sono nascoste sotto le elitre e sono le ali idonee al volo. Sia le coccinelle adulte che le larve si nutrono di insetti e afidi.

I colori vivaci delle coccinelle scoraggiano i potenziali predatori, infatti, la maggioranza dei predatori associa colori vistosi alla presenza di veleno, tale fenomeno è chiamato aposematismo.

Fin dal Medioevo la coccinella costituiva un simbolo di fortuna, infatti, i sette puntini neri sulla livrea rossa rappresentavano le 7 stelle più brillanti delle Pleiadi, quelle che servivano come bussola per i naviganti del Mediterraneo.

Attualmente è un insetto molto apprezzato dagli agricoltori in quanto si nutre delle piante che infestano le colture.

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Alzheimer, da uno studio si aprono speranze di cura

16 Novembre 2016, 17:27pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Alzheimer, da uno studio si aprono speranze di cura

INSERITO DA MORENA MOTTA Condotto interamente in Italia, coordinato dal Fatebenefratelli di Brescia, lo studio riporta segnali incoraggianti: una cura efficace per l’Alzheimer potrebbe non essere troppo lontana. Gli esperti: “Oggi è ancora più rilevante l’importanza della diagnosi precoce: riconoscere la malattia appena le prime alterazioni sono rilevabili”.

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha fatto grandi passi in avanti verso la comprensione dei meccanismi fisiopatologici dell’Alzheimer e verso la scoperta di una cura. Segnali incoraggianti dalla ricerca indicano che una cura efficace per l’Alzheimer potrebbe non essere troppo lontana. Alla luce di questa prospettiva, oggi è ancora più rilevante l’importanza della diagnosi precoce: riconoscere la malattia appena le prime alterazioni sono rilevabili. Ciò permette di intercettare i pazienti prima che la malattia abbia causato danni cerebrali e cognitivi irreversibili, e quindi di indirizzarli da subito verso i trattamenti più appropriati. La diagnosi precoce è possibile anche grazie al neuroimaging, cioè tecniche ed esami che servono a studiare in vivo il cervello delle persone che lamentano problemi cognitivi. Nello specifico, la Pet per l’amiloide consente di valutare la quantità di proteina beta amiloide cerebrale. Tuttavia si tratta di un esame relativamente nuovo e, di conseguenza, ancora poco diffuso nella pratica clinica. Pertanto, attualmente, è difficile dire se e come la Pet per l’amiloide possa essere utile per medici e pazienti.

Il 31 ottobre sono stati pubblicati sulla rivista scientifica JAMA Neurology (una delle più prestigiose in questo settore della medicina) i risultati dello studio INDIA-FBP ("INcremental DIAgnostic value of amyloid-PET with 18F-Florbetapir"). Tale studio è stato il primo condotto interamente in Italia con uno dei nuovi traccianti per l’amiloide ed ha come obiettivo la valutazione dell'utilità clinica della PET per l'amiloide.

Lo studio ha coinvolto 228 pazienti con sospetto diagnostico di malattia di Alzheimer, che si sono sottoposti alla Pet per l'amiloide in aggiunta al loro normale percorso diagnostico. I risultati mostrano che la Pet per l'amiloide ha avuto complessivamente un impatto significativo sui pazienti: il referto dell'esame ha guidato i medici verso la formulazione di una diagnosi più precisa e di un piano terapeutico più appropriato. Il coinvolgimento di un numero così grande di pazienti è stato possibile grazie alla collaborazione di 18 ospedali presenti in Lombardia, nelle province di Brescia, Cremona, Bergamo e Mantova. Il progetto è stato coordinato dal Laboratorio di Neuroimaging ed Epidemiologia Alzheimer (IRCCS Fatebenefratelli di Brescia) guidato dal professor Giovanni B. Frisoni e dall’Unità di Neurologia (Università degli Studi di Brescia e Spedali Civili) del professor Alessandro Padovani. Si tratta, ad oggi, del più grande studio sull'utilità clinica della Pet per l'amiloide, valutato concretamente su casi reali, mai pubblicato nella letteratura scientifica.

Sebbene sia ancora necessaria un’accurata valutazione del rapporto costi/benefici, tali risultati suggeriscono che la Pet per l'amiloide può essere uno strumento d’aiuto per una diagnosi precoce precisa e tempestiva e, in futuro, potrebbe essere in grado di indirizzare verso un trattamento farmacologico adeguato.

FONTE SUPERABILE

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VELASCA VIMERCATE NEWS Arrestato rapinatore di farmacia

15 Novembre 2016, 13:40pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

VELASCA VIMERCATE NEWS Arrestato rapinatore di farmacia
VELASCA VIMERCATE NEWS Arrestato rapinatore di farmacia

DI MORENA MOTTA I Carabinieri di Vimercate sono risaliti a L.A., 48enne già detenuto in casa circondariale e noto alle Forze dell'ordine per alcuni precedenti, per inviargli un’ordinanza d’arresto. L’uomo sarebbe responsabile di una rapina aggravata contro la farmacia comunale “Nord” di Vimercate. Entrato in azione con casco in testa, armato di taglierino, era entrato con fare minaccioso e si era fatto consegnare 1000 euro in contanti per poi dileguarsi a bordo di scooter.

Le testimonianze raccolte insieme all'analisi dei filmati hanno consentito di individuare il responsabile, che ora si trova nel carcere di Monza.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Muore in ospedale, aperta un’indagine. Ora la moglie ha bisogno di noi

15 Novembre 2016, 13:26pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA E PROVINCIA NEWS Muore in ospedale, aperta un’indagine. Ora la moglie ha bisogno di noi
MONZA E PROVINCIA NEWS Muore in ospedale, aperta un’indagine. Ora la moglie ha bisogno di noi

INSERITO DA MORENA MOTTA Ha gli occhi profondi Najad, piendi di sofferenza ma allo stesso tempo anche di una dignità disarmante, nonostante solo una settimana fa abbia perso suo marito, padre del suo primo figlio e della bambina che a gennaio vedrà la luce. E ora, senza un aiuto concreto, rischia di perdere anche la casa dove vive.

Quarantuno anni lei, trentasei lui, volevano solo un futuro migliore per sè e per i propri figli, in Italia. Lei e Elsayed vivevano nella Brianza comasca, si erano conosciuti ad un corso di Italiano nel 2012 e innamorati. Solo pochi mesi dopo si erano sposati, quindici mesi fa era arrivato il loro primo figlio, e oggi Najad e il suo giovane marito attendevano con ansia la loro bambina. Ma il loro sogndo di famiglia piena d’amore si è infranto in un sabato di novembre, quando Elsayed, operaio gessista, inizia a non sentirsi bene. Accusa dolori al petto, suda, piange e Najad, che lo conosce bene, sa che suo marito farebbe qualsiasi cosa pur di non vedere un dottore. “Portami in ospedale, mi ha detto così e ho capito che stava male davvero – racconta la donna – quando siamo arrivati accompagnati da un’amica italiana, ci hanno detto che doveva aspettare”. Secondo la ricostruzione della donna, Elsayed è stato visitato in Triage a Saronno, dove gli hanno provato la febbre e la pressione, poi gli hanno dato il “codice verde” e chiesto di attendere il suo turno. Due ore dopo, mentre “sudava e chiedeva per favore un dottore”, come ha riportato suo moglie, con una lucidità e una forza d’animo non comuni, Elsayed è morto. Si è accasciato in pronto soccorso, a 36 anni.

Sarà ora la magistratura a far chiarezza sulla dinamica della sua morte, ma è chi resta (a prescindere) a soffrire. Najad non versa una lacrima, nemmeno quando è lei a dover correre in ospedale perchè qualcosa non va, forse per il troppo stress “ora la mia bimba sta bene – dichiara dal letto di ospedale – per fortuna pare sia tutto a posto”. La mano stretta in quella della sua amica Rosy, la donna che ha detto di vedere Nasjad “come una sorella, per come mi ha aiutato con mia mamma malata”, la quarantunenne racconta la sua vita in Marocco, quella del marito in Egitto e l’Italia che li ha fatti incontrare. Quasi come fosse normale spiega che sta per perdere la casa dove ha vissuto fino ad oggi, perchè i proprietari non hanno pagato il mutuo e ora la casa è stata messa all’asta. Lei, che non lavora, si ritroverà presto senza casa, con due figli piccoli, nonostante suo marito abbia sempre pagato l’affitto ogni mese, puntuale come un orologio “non so come faremo, spero che ci sia una soluzione”.

Un viso amorevole, timidamente coperto dal velo, che nonostante la tragedia è pieno di speranza. Ed è per questo che questo giornale ha deciso di provare a darle una mano. Anche la più piccola donazione sarà ben accetta. Per chi volesse informazioni in merito, scriva a redazione@mbnews.it, grazie.

FONTE di Valentina Rigano MB NEWS

http://www.mbnews.it/2016/11/muore-in-ospedale-aperta-unidagine-ora-la-moglie-ha-bisogno-di-noi/

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CILENTO NEWS CASTELLABATE,CHOC A PUNTA LICOSA TIZIANA LEMBO 19 ANNI MUORE D’INFARTO DURANTE LA NOTTE

15 Novembre 2016, 13:18pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CILENTO NEWS CASTELLABATE,CHOC A PUNTA LICOSA TIZIANA LEMBO 19 ANNI MUORE D’INFARTO DURANTE LA NOTTE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Aveva sole 19 anni ed era nel fiore dei suoi anni.La notte scorsa si è sentita male a Punta Licosa erano intorno alle 2.00 quando i familiari se ne sono accorti chiamando i soccorsi che pure sono arrivati ma non c’è stato nulla da fare.Un arresto cardiaco l’ha strappata alla sua famiglia di umili ma dignitosi pescatori.La notizia ha colto tutti di sorpresa,pare che la giovane e bella ragazza non soffrisse e mai aveva dato problemi.Tutto il comune di castellabate è sotto choc ma non solo da Agropoli a Montecorice e tutta la fascia costiera sta piangendo questa giovane belle e piena di vita.

AGROPOLINEWS

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CIOCIARIA NEWS Incidente autostradale: coinvolti un tir e diversi veicoli

15 Novembre 2016, 13:17pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CIOCIARIA NEWS Incidente autostradale: coinvolti un tir e diversi veicoli
CIOCIARIA NEWS Incidente autostradale: coinvolti un tir e diversi veicoli

DI MORENA MOTTA Autostrada del Sole, in direzione Sud: grave incidente stradale questa mattina intorno alle 8.30. Per cause ancora da accertare, un Tir e alcuni veicoli si sono violentemente scontrati tra i caselli di Frosinone e Ceprano, in territorio di Arnara. Alcuni automobilisti hanno dato l'allarme e la Polizia e il 118 sono giunti sul posto immediatamente.

Diverse le persone estratte dalle lamiere contorte dei vari mezzi coinvolti: gravissimo uno dei feriti, per il quale è stato necessario il trasferimento in eliambulanza a Roma. Più lievi le conseguenze per altri feriti trasportati nell'ospedale di Frosinone.

In conseguenza dello scontro si è formata una coda che ha raggiunto anche i 10 chilometri.

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CILENTO NEWS SCOSSA DI TERREMOTO AL LARGO DI POLICASTRO

15 Novembre 2016, 13:02pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CILENTO NEWS SCOSSA DI TERREMOTO AL LARGO DI POLICASTRO
CILENTO NEWS SCOSSA DI TERREMOTO AL LARGO DI POLICASTRO

DI MORENA MOTTA Terremoto nelle acque del Golfo di Policastro. Il sisma si è registrato a largo della costa tra Marina di Camerota, Sapri e il litorale calabrese. La scossa, di magnitudo 2,7, si è registrata alle 9.34, ad una profondità di 3 km. Questo è il terzo terremoto che si registra nelle acque del Golfo di Policastro nell’ultima settimana.

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SEZ. VARIE NEWS Apple, a marzo in arrivo tre nuovi iPad Anche modello da 10,9 pollici 'bordless', senza cornice

15 Novembre 2016, 11:52am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. VARIE NEWS Apple, a marzo in arrivo tre nuovi iPad Anche modello da 10,9 pollici 'bordless', senza cornice
SEZ. VARIE NEWS Apple, a marzo in arrivo tre nuovi iPad Anche modello da 10,9 pollici 'bordless', senza cornice

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Apple si appresta ad aggiornare l'intera linea dei suoi iPad Pro lanciando ben tre nuovi modelli in primavera, presumibilmente a marzo. Lo affermano alcuni analisti di Barclays Research che nelle loro fonti citano dipendenti delle catene fornitrici di Cupertino. I tre nuovi tablet sarebbero di tre dimensioni: un iPad classico da 9.7 pollici, un aggiornamento della versione più grande da 12.9 pollici e la novità da 10.9 pollici di nuova concezione senza cornice (bordless). Questo comporterebbe l'eliminazione del classico tasto Home. Riguardo l'iPad Pro da 12,9 pollici dovrebbe avere un display True Tone, tecnologia già implementata sull'attuale iPad Pro 9.7 pollici. Sui tre modelli dovrebbe inoltre essere inseriti quattro speaker e dovrebbe restare il classico jack da 3.5mm. Potrebbero anche comparire fotocamere iSight da 12 megapixel. Al momento non ci sono indiscrezioni sull'aggiornamento dell'iPad Mini.(ANSA).

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SEZ.DISABILITà NEWS Una censura che fa quanto meno discutere

15 Novembre 2016, 11:49am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.DISABILITà NEWS Una censura che fa quanto meno discutere

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Secondo il CoorDown, la decisione del Consiglio Superiore per l’Audiovisione francese, confermata ora dal Consiglio di Stato del Paese transalpino, di censurare il video “Dear Future Mom”, frutto di un progetto internazionale di cui la stessa CoorDown era stata capofila e basto sulla testimonianza di “vita felice” di otto persone con sindrome di Down, «è un atto grave di censura che lede i diritti umani e l’immagine delle persone con sindrome di Down, che non solo hanno il diritto di essere felici, ma anche quello di esprimere il loro punto di vista ed essere ascoltati»

Andrea è uno dei ragazzi con sindrome di Down, protagonisti del video “Dear Future Mom”

Frutto di un progetto internazionale che aveva visto come capofila il CoorDown(Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), basato su un video diretto da Luca Lucini e centrato sul messaggio Tutti hanno diritto ad essere felici, Dear Future Mom (“Cara futura mamma”) era stato voluto principalmente con l’obiettivo di diffondere una nuova cultura della diversità e una maggior conoscenza delle persone con sindrome di Down. Quasi sorprendenti i consensi ottenuti, con oltre 7 milioni di visualizzazioni in YouTube e ben sei Leoni d’Oro al Festival della Creatività di Cannes, come avevamo a suo tempo riferito. L’idea, lo ricordiamo, era nata da una lettera, realmente ricevuta dal CoorDown, in cui una donna incinta, dopo aver saputo che il figlio che aveva in grembo sarebbe stato affetto da quella sindrome, chiedeva consigli e informazioni. I creativi avevano dunque preso spunto da quella stessa lettera, per far rispondere alla futura mamma da tante persone con la sindrome di Down di otto nazionalità diverse, otto testimonianze, tutte positive, per dire che anche con questa sindrome si può andare a scuola, lavorare, avere amici, ci si può divertire e si può perfino essere felici. «Non devi avere paura – dicono quei ragazzi alla futura mamma – perché possiamo avere una vita piena e anche tu, nonostante le tante difficoltà, ti accorgerai che è valsa la pena di metterci al mondo».

Successivamente avevamo anche riferito che il CSA, ovvero il Consiglio Superiore per l’Audiovisivo francese, equivalente della nostra Agcom, era intervenuto contro alcuni canali televisivi, proprio per avere trasmesso Dear Future Mom, dichiarando che quello spot «non può essere considerato come un messaggio d’interesse generale e la sua finalità può apparire ambigua e non suscitare un’adesione spontanea e consensuale». Il CSA, inoltre, aveva ritenuto che quel video potesse «disturbare la coscienza delle donne che, nel rispetto della legge, hanno fatto scelte diverse di vita personale» e per questo aveva appunto deciso di far scattare il divieto di trasmetterlo nelle reti televisive francesi. Ebbene, è di questi giorni la notizia che il Consiglio di Stato francese ha confermato quella decisione, ciò che suscita ora una dura reazione da parte del Coordown. «Nelle intenzioni nostre e dei partner internazionali che hanno collaborato alla realizzazione e alla diffusione del video – si legge infatti in una nota – non c’era alcun intento di fare una campagna pro-life [“in favore della vita”, N.d.R.], ma la volontà di rispondere a una madre in attesa di una bimba con la sindrome di Down che ci aveva scritto una lettera, chiedendo come sarebbe potuto essere il futuro della figlia che aspettava. Avevamo quindi deciso di dare la parola direttamente a giovani e a adulti con sindrome di Down che, pur ammettendo le difficoltà della loro condizione, avevano affermato con determinazione che la loro era una vita degna e felice».

«Il CSA perde di vista il fatto – proseguono dal CoorDown – che difendendo il diritto di scelta di alcune madri, nega la libertà di espressione alle persone con sindrome di Down, una libertà sancita anche dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, in particolare agli articoli 8 (Accrescimento della consapevolezza), 10 (Diritto alla vita) e 21 (Libertà di espressione e opinione e accesso all’informazione). La decisione assunta dal Consiglio di Stato francese è un atto grave di censura che lede i diritti umani e l’immagine delle persone con sindrome di Down, che non solo hanno il diritto di essere felici, ma anche quello di esprimere il loro punto di vista ed essere ascoltati. E del resto, il CSA e il Consiglio di Stato francese hanno l’autorità di negare la diffusione del video sulle TV transalpine, ma non la sua diffusione sul web e quindi Dear Future Mom, che ha già ottenuto consensi straordinari in tutto il mondo con oltre 7 milioni di visualizzazioni su YouTube, continuerà ad essere visto e condiviso in rete».

«A questo punto la nostra intenzione – conclude la nota – è quella di ricorrere nelle sedi opportune contro questa decisione e di chiedere il sostegno, nelle sedi istituzionali, del Governo italiano e del Presidente della Repubblica affinché i diritti sanciti nella Convenzione ONU siano applicati dagli Stati Membri e non restino lettera morta. Dal canto suo, la Fondation Jérôme Lejeune, nostra partner nel progetto, ha già annunciato l’intenzione di portare la questione alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo». (S.B.)

FONTE SUPERANDO

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