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SEZ. DISABILITA’ NEWS A misura di anziani e disabili: Alessandria è l’unica italiana fra le sette finaliste all’Access City Award

24 Novembre 2016, 16:56pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS A misura di anziani e disabili: Alessandria è l’unica italiana fra le sette finaliste all’Access City Award

INSERITO DA MORENA MOTTA Alessandria è la città più «accessibile» d’Italia. Spieghiamo meglio: è fra le sette finaliste dell’edizione 2017 del premio europeo «Access City Award», quello che punta a conferire un riconoscimento comunitario ufficiale ai centri che hanno realizzato attività e interventi esemplari per migliorare «l’accessibilità dell’ambiente urbano a favore della collettività, con un particolare riferimento ai bisogni delle persone disabili e degli anziani».

Ebbene, Alessandria ha superato la fase nazionale e ha raggiunto la fase finale. Ed è l’unica italiana; le altre finaliste sono, infatti, Chester (Regno Unito), Funchal (Portogallo), Jurmala (Lettonia), Lugo (Spagna), Rotterdam (Olanda) e Skellefteå (Svezia). Il 29 novembre, una giuria di professionisti ed esperti decreterà la vincitrice, poi ci saranno un secondo e un terzo posto, insieme a una menzione speciale. E in municipio ci sperano, perché i progetti messi in campo in questo senso sono stati tanti e sentiti. Soprattutto da chi di questi temi si occupa tutti i giorni: Paola Testa, la disability manager.

Alessandria è alla sua quinta partecipazione all’«Access City Award» e ha iniziato a candidarsi nel 2012, proprio quando l’ufficio Disability è stato reso operativo. «All’”Access” - spiegano - possono candidarsi le amministrazioni cittadine che abbiano realizzato o pianificato misure e interventi per migliorare l’accessibilità dell’ambiente urbano in quattro ambiti: strutture e servizi pubblici, ambiente costruito e spazi pubblici, trasporti e relative infrastrutture, nuove tecnologie. Le città candidate devono dimostrare di aver adottato un approccio coerente all’accessibilità in tutte le quattro aree e possedere una visione ambiziosa per il futuro nell’affrontare l’accessibilità della città».

La giuria presterà particolare attenzione all’impatto delle misure sulla vita quotidiana delle persone con disabilità e sulla città in generale, tenendo conto della qualità e della sostenibilità dei risultati ottenuti. «I centri urbani dovranno anche dimostrare il coinvolgimento attivo delle persone disabili e delle loro organizzazioni nella pianificazione e attuazione delle politiche e iniziative locali per migliorare l’accessibilità» aggiungono dal Comune.

In totale, hanno partecipato 43 città da tutta Europa, cioè dai ventotto Stati membri, presentando i progetti e i risultati ottenuti. Martedì e mercoledì della prossima settimana, il sindaco Rita Rossa è stata invitata a Bruxelles, al Charlemagne, il palazzo della European Commission, per la cerimonia di premiazione che avverrà durante una conferenza organizzata in occasione dello European Day of Persons with Disabilities, la Giornata europea delle persone con disabilità.

FONTE di Valentina Frezzato LA STAMPA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, l'attacco non va. Sarri sperimenta ma aspetta Pavoletti

24 Novembre 2016, 16:51pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, l'attacco non va. Sarri sperimenta ma aspetta Pavoletti
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, l'attacco non va. Sarri sperimenta ma aspetta Pavoletti

INSERITO DA MORENA MOTTA Sette marcatori diversi per gli ultimi nove gol del Napoli in campionato: un dato che lascia intendere quanto Sarri stia cercando strade alternative per arrivare a rete. Lo zero a zero di ieri in casa contro la Dinamo Kiev non solo ha messo a rischio la qualificazione degli azzurri agli ottavi di finale di Champions, ma soprattutto ha certificato le difficoltà della squadra ad andare a segno con il proprio attaccante centrale.

FALSO NUEVE E CENTRAVANTI ATIPICO — Già perché che si tratti di Mertens o di Gabbiadini non è che cambi poi tanto. Da quando Milik si è infortunato con la Polonia, lì davanti si è creato un vero e proprio buco che fino ad ora è stato impossibile coprire. Sarri ha provato a metterci una toppa alternando il "falso nueve" Mertens con il centravanti atipico Gabbiadini, ma i risultati sono stati deludenti. Nelle nove gare disputate dal Napoli senza Milik, sei in campionato e tre in Champions, le reti arrivate dal belga e dall'ex doriano sono state soltanto tre (due di Mertens ed una di Gabbiadini). Un contributo realizzativo assolutamente al di sotto delle aspettative dell'allenatore ma anche dei tifosi.

SAN VALENTINO — Adesso tanto Sarri quanto i sostenitori azzurri si appellano al mercato, anche se prima ci sarà da giocarsi la partita della vita in casa del Benfica. Gli ottavi di Champions si disputeranno a metà febbraio e per San Valentino il Napoli avrà recuperato Milik ma, soprattutto, avrà in organico un nuovo attaccante. Valorizzare Gabbiadini sarà l'obiettivo del prossimo mese, poi le strade si separeranno. Giuntoli punta forte su Pavoletti, al di là delle dichiarazioni di incedibilità da parte di Preziosi. L'obiettivo del Napoli è il bomber del Genoa, l'unico ritenuto davvero in grado di tappare quella falla al centro dell'attacco.

FONTE di Gianluca Monti GAZZETTA DELLO SPORT

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Battuta di pesca illegale nel mare della Costiera, Finanza sorprende peschereccio

24 Novembre 2016, 16:46pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

COSTIERA AMALFITANA NEWS Battuta di pesca illegale nel mare della Costiera, Finanza sorprende peschereccio
COSTIERA AMALFITANA NEWS Battuta di pesca illegale nel mare della Costiera, Finanza sorprende peschereccio
COSTIERA AMALFITANA NEWS Battuta di pesca illegale nel mare della Costiera, Finanza sorprende peschereccio

INSERITO DA MORENA MOTTA Duro colpo al fenomeno della pesca illegale nel Golfo di Salerno è stato inflitto dagli uomini della Guardia di Finanza nel corso di un'operazione posta in essere mediante l'impiego di mezzi navali in forza alla Stazione Navale di Napoli ed alla Sezione Operativa Navale di Salerno.

L'operazione, che rientra nel più ampio dispositivo di controllo predisposto dal Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, si è svolta fra la notte del 20 e la mattina del 21 novembre scorsi e si è concentrata nel mare della Costa d'Amalfi, nell'area compresa fra Capo D'Orso e la spiaggia di Atrani.

Impegnate le unità navali dei due Reparti campani della Guardia di Finanza, che hanno effettuato un'accurata perlustrazione costiera, monitorando i movimenti dei motopescherecci, alcuni dei quali già noti alle Fiamme Gialle, dediti alla pesca a strascico sotto costa, vale a dire entro un miglio e mezzo dalla riva, ove vige il divieto assoluto per questo tipo di pesca.

L'attenta ispezione, effettuata in simultanea sia dalla direttrice settentrionale che da quella meridionale, in costante coordinamento fra le unità impegnate, hanno permesso di sorprendere, un'unità da pesca della marineria salernitana, proprio tra Capo D'orso e la spiaggia di Atrani, nell'illecita attività di pesca.

I rilievi della posizione, prontamente effettuati dalle unità navali delle Fiamme gialle mediante le strumentazioni di bordo, hanno confermato, in modo inequivocabile, l'illiceità della battuta di pesca, in relazione alla ridotta distanza dalla costa.

Oltre al sequestro degli attrezzi e del pescato, al trasgressore sono state irrogate le previste sanzioni amministrative; si è inoltre provveduto a richiedere alle competenti autorità la trascrizione dei punti di penalità sui titoli professionali a carico del comandante, come previsto dalle vigenti disposizioni legislative.

Come di consueto, il pescato posto in sequestro, dopo la valutazione di positivo giudizio di commestibilità da parte dei dirigenti veterinari dell'ASL di Salerno - distretto 66, è stato devoluto in beneficenza ad istituti caritatevoli della provincia di Salerno.

L'operazione offre un importante contributo all'opera di contrasto di tutte le attività illecite perpetrate in mare, opera nella quale la Guardia di Finanza è costantemente impegnata. La pesca a strascico sotto costa, in particolare, costituisce una grave forma di aggressione all'eco-sistema marino, con danni che si ripercuotono anche sull'economia di un settore, quello della pesca, già fortemente provato da grosse difficoltà. Numerose sono, infatti, le segnalazioni di tale attività illecita fatte proprio dagli stessi pescatori che, operando nella legalità, sono i primi ad essere danneggiati da questo tipo di pratica.

FONTE E FOTOGRAFIE IL VESCOVADO DI RAVELLO http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/battuta-di-pesca-illegale-nel-mare-della-costiera-62260

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Maxi blitz antidroga dei Carabinieri di Salerno

24 Novembre 2016, 16:42pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Maxi blitz antidroga dei Carabinieri di Salerno
SALERNO E PROVINCIA NEWS Maxi blitz antidroga dei Carabinieri di Salerno

DI MORENA MOTTA Il blitz dell'operazione antidroga dei Carabinieri di Salerno, nella zona orientale della città, è scattato alle prime luci dell'alba e la retata ha interessato 29 indagati, 7 dei quali raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, 10 agli arresti domiciliari, 12 con obbligo di dimora.

Durante le perquisizioni sono stati sequestrati, in un'abitazione, 50 grammi di cocaina, 20 grammi di marijuana, 5 grammi di eroina e 50 grammi di mannite. In questa circostanza, i Carabinieri hanno colto in flagranza di reato tre persone, una madre e due figli, già raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nella seconda perquisizione, rinvenuti 25 grammi di hashish, 5 grammi di marijuana, 4mila euro in contanti. La droga (cocaina, eroina, hashish e marijuana), dopo essere stata acquistata nell'hinterland di Napoli, veniva tagliata e suddivisa in dosi all'interno di baracche nella periferia salernitana, per poi essere smerciata in città. Le indagini hanno documentato anche la disponibilità di armi, utilizzate per sparatorie a scopo intimidatorio.

"Le indagini - dichiara il Procuratore della Repubblica Corrado Lembo - hanno messo in luce l'esistenza di due gruppi crimininali, strettamente legati a Ciro Marigliano junior e a Luigi Natella.

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CAMPANIA NEWS Torre del Greco, pericolo crolli in città: due balconi cedono in Vico Orto Contessa

24 Novembre 2016, 16:28pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAMPANIA NEWS Torre del Greco, pericolo crolli in città: due balconi cedono in Vico Orto Contessa
CAMPANIA NEWS Torre del Greco, pericolo crolli in città: due balconi cedono in Vico Orto Contessa

INSERITO DA MORENA MOTTA TORRE DEL GRECO. Pericolo crolli nel cuore della città: rischio cedimento per due balconi di un palazzo in Quarto Vico Orto Contessa. Ben due interventi in queste ore dei vigili del fuoco del distaccamento di Torre del Greco per la messa in sicurezza del palazzo al civico 9 di Quarto Vico Orto Contessa, traversa della centrale corso Umberto I, una delle zone più degradate del territorio.

Ennesimo rischio ma, fortunatamente nessun ferito. Questa mattina il balcone al primo piano del palazzo fatiscente e già interessato da crolli ha minacciato di cedere, con caduta di calcinacci, così i residenti hanno allertato i vigili per evitare il crollo. Giunti sul posto i vigili del fuoco hanno provveduto a spicconare le parti a rischio crollo imminente e i vigili urbani hanno transennato l’area per circa 3 metri lasciando libero solo un passaggio pedonale.

Dopo qualche ora, poi, i residenti si sono accorti che minacciava di crollare anche il balcone al secondo piano, il palazzo è abitato solo al piano terra, e hanno allertato nuovamente polizia municipale e vigili del fuoco che, ora sul posto, stanno provvedendo ad eliminare le parti pericolanti e valutando se chiudere l’intero vicolo.

Solo dieci giorni fa un altro balcone al primo piano era crollato e messo in sicurezza, ma nulla è stato fatto per evitare ulteriori pericoli. «Anche se il palazzo è in parte disabitato - ha detto una residente - al piano terra ci abitano persone e il passaggio pedonale è continuo. Ci giocano i nostri bambini e temiamo il peggio». Già negli anni scorsi l’androne di un altro palazzo nella stradina era stato interessato da crolli di calcinacci e pezzi di cemento: gli abitanti uscirono dalle case e si intervenne per la messa in sicurezza.

FONTE di Francesca Mari IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Venerdì nero: domani sciopero treni, scuola e Atac

24 Novembre 2016, 16:26pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

NEWS ITALIA E DAL MONDO Venerdì nero: domani sciopero treni, scuola e Atac
NEWS ITALIA E DAL MONDO Venerdì nero: domani sciopero treni, scuola e Atac

DI MORENA MOTTA Domani, venerdì 25, sono a rischio i servizi scolastici, sanitari, mezzi pubblici e trasporti ferroviari per lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private indetto da Slai Cobas e Usi.

A Roma, l'Agenzia per la Mobilità ha comunicato che il trasporto pubblico sarà a rischio a causa dello sciopero di 24 ore indetto dal sindacato Cambia-Menti M410. L'agitazione interesserà la rete Atac: bus, tram, metropolitane, ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Il servizio sarà comunque regolare nelle due fasce di garanzia: fino alle 8:30 e dalle 17:00 alle 20:00.

Revocata la protesta di piloti e assistenti di volo di Alitalia. Confermato lo sciopero del Cub Trasporti. Revocato infine, su indicazione del Garante per gli Scioperi, lo stop dei medici previsto per lunedì 28. Il differimento era stato chiesto per evitare un'eccessiva concentrazione di astensioni dal lavoro.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Numeri truffa, ecco a quali stare attenti

24 Novembre 2016, 14:54pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

NEWS ITALIA E DAL MONDO Numeri truffa, ecco a quali stare attenti
NEWS ITALIA E DAL MONDO Numeri truffa, ecco a quali stare attenti

INSERITO DA MORENA MOTTA Squilla il telefonino. Sul display appare un numero sconosciuto, con lo 02 come prefisso. Qualcuno ci chiama da Milano? Istintivamente rispondiamo, ma potrebbe essere una truffa. Che ci costa cara. Perché quando rispondiamo dall’altra parte non c’è nessuno che parla. Appendiamo e, spesso, istintivamente richiamiamo. Magari era una telefonata importante, magari un’offerta di lavoro e, comunque, la curiosità ha la meglio.

Ebbene, i numeri telefonici incriminati non ci costano nulla quando rispondiamo, ma se richiamiamo la chiamata ci svuota completamente il credito sul cellulare. Una truffa bella e buona nella quale sono già cascati in tanti. Il consiglio più ovvio è quello di non richiamare mai quando riceviamo una telefonata da un numero non in memoria. E quando riceviamo una telefonata, per sicurezza, inseriamo il numero nella ‘blacklist’, cioè quelli cui è impossibile richiamarci.

Una truffa che ha avuto facile espansione anche perché le prime denunce online sono state visti da molti come bufale sul web. La Polizia di Stato, per questo, ha diramato un comunicato molto chiaro. “Il fenomeno risulta avere una propagazione sull’intero territorio nazionale perché i malfattori starebbero agendo in modo massiccio e senza alcuna intermittenza, senza cioè frapporre alcuna sensibile differenza nella scelta degli utenti. La metodologia di azione è, infatti, di tipo grossolana: non esistono distinzioni sull’età. Per i truffatori, tutti gli utenti sono potenziali «vittime». La leva sembra essere quella dei ritmi frenetici del quotidiano: nella fretta, è difficile leggere i numeri delle chiamate in arrivo e si corre, quindi, il rischio di dimenticare la numerazione incriminata [basta rispondere alle chiamate] per correre seriamente il rischio di vedersi addebitati dei costi al momento non quantificabili“ dice la Polizia.

Ma quali sono i numeri a rischio? Al momento la Polizia di Stato ha fatto un elenco parziale dei numeri telefonici incriminati. Una lista utile, ma che probabilmente non comprende ogni numero a rischio. Il consiglio, quindi, oltre a inserire questi numeri tra quelli ‘vietati’ è sempre la stessa: non richiamate un numero che non conoscete. Se la telefonata è importante vi richiameranno. I numeri sono tutti con il prefisso di Milano: Milano: +39 02 692927527; +39 02 22198700; +39 02 80887028; +39 02 80887589 e +39 02 80886927.

FONTE di Duccio Fumero YAHOO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strangola la compagna dopo una lite

24 Novembre 2016, 14:51pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strangola la compagna dopo una lite
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strangola la compagna dopo una lite

DI MORENA MOTTA Vittorio Vincenzi, 56enne imprenditore di Seveso (MB), ha strangolato la compagna peruviana di 29 anni, Elizabeth Huayta Quispe, la notte scorsa al culmine di una lite, mentre i due bambini della coppia, uno di 3 e l'altro di un anno, erano nell'appartamento. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, che hanno arrestato l'uomo in flagranza, i due erano in procinto di lasciarsi per volere della donna.

A quanto si apprende, dopo aver spostato un mobile per impedire al figlio di guardare la madre morta, Vincenzi ha telefonato a un parente: «Ho combinato un disastro». Questi in auto è andato verso casa della coppia, dopo aver chiamato il 112. Altre richieste di aiuto erano già arrivate dai vicini di casa di Vincenzi e Quispe, che li avevano sentiti litigare animatamente.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Allagamenti e frane, paura in Liguria e Piemonte: esonda il Tanaro

24 Novembre 2016, 14:38pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Allagamenti e frane, paura in Liguria e Piemonte: esonda il Tanaro
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Allagamenti e frane, paura in Liguria e Piemonte: esonda il Tanaro

INSERITO DA MORENA MOTTA La Regione Piemonte chiederà lo stato di calamità per i danni provocati dal maltempo di queste ore. Lo ha annunciato il presidente Sergio Chiamparino, che ha precisato: "Faremo richiesta di stato di calamità a cominciare dalla valle Tanaro dove ci sono state persone evacuate, negozi, opifici e campi allagati. I danno - ha aggiunto - sono già evidenti, la situazione è assai critica".

Continuano infatti le precipitazioni intense sul Piemonte dove è stata diramata l'allerta rossa per l'ondata di maltempo che ha colpito la Regione negli ultimi giorni. In particolare, piogge molto forti e persistenti interessano il torinese e il cuneese. Nelle prossime 12 ore sono previsti cumuli di 150 millimetri.

Nel cuneese situazione sempre più critica: a Garessio (FOTO) il Tanaro è esondato ed è stato chiuso il ponte centrale del paese. Chiuse anche scuole e alcune fabbriche. Situazione difficile anche ad Ormea dove una voragine nella piazza centrale ha inghiottito due vetture e per precauzione è stato evacuato un palazzo nelle vicinanze. A Mondovì è in corso una riunione per valutare quali interventi adottare, a cominciare dalla chiusura delle scuole.

Anas comunica che, a causa di allagamenti e dell’esondazione del fiume Tanaro, sono chiuse al traffico la strada statale 28 del "Colle di Nava" da Garessio fino al confine regionale con la Liguria (tra i km 55,000 e 94,944) e la statale 490 del "Melogno" in località Bagnasco dove è stato istituito, in via precauzionale, il divieto di transito a tutte le categorie di veicoli in entrambe le direzioni al Km. 0+600 in corrispondenza del ponte sul fiume Tanaro. L'Arpa ha esteso l'allerta rossa anche all'alto Tanaro e a tutta la pianura cuneese mentre sulle altre province è allerta elevata.

Si estende l'emergenza nel torinese. Codice rosso per le intense precipitazioni nelle valli Orco, Lanzo, Bassa Valsusa e Alta Valsusa, Sangone, Chisone, Pellice, Po e pianura carmagnolese dove sono possibili estese frane ed esondazioni, sia nel caso dei torrenti alpini sia dei corsi d'acqua principali di fondovalle. Resta invece allerta arancione per la valle Chiusella e per la pianura e collina torinese dove non si escludono, tuttavia, possibili frane ed esondazioni.

Per quanto riguarda i corsi d'acqua, livelli di attenzione sono stati raggiunti dai torrenti Pellice, Stura a Lanzo e Viu', e dal Ceronda a Venaria. La viabilità, nonostante diffusi disagi, non registra particolari criticità. Scuole chiuse nei Comuni di Bibiana, Bricherasio, Fenestrelle, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Macello, Pinasca, Prarostino, Roure, San Germano Chisone, Settimo Vittone, Torre Pellice, Villar Pellice. Infine sono stati evacuati, in via precauzionale, alcuni immobili nei pressi di alcuni rii a Villar Pellice. Anche il fiume Stura a Lanzo, nel torinese, ha superato il livello di guardia.

Per le prossime ore previsti incrementi dei livelli idrometrici dei settori occidentali della regione: in particolare, a valle della confluenza col Pesio, i livelli del Tanaro registreranno incrementi marcati; meno significativi verso la confluenza col Belbo. Altrove i livelli idrometrici si mantengono al di sotto dei livelli di guardia.

LIGURIA - Arpal - il centro meteo della Regione Liguria - ha aggiornato le previsioni: confermata l'allerta rossa sul centro della regione, Genova e Savona, fino alle 6 di domani; prorogata fino alle 12 del 25 novembre l'allerta rossa sull'estremo ponente ligure, sull'imperiese e sull'entroterra.

Le piogge in queste ore hanno insistito di più proprio sul ponente ligure: vicino al confine, dove si sono concentrate le precipitazioni più intense. Ad Albenga il torrente Arroscia ha rotto gli argini in alcuni punti, segnalati allagamenti tra Ortovero e Villanova d'Albenga. Nella provincia di Imperia, ad Armo, una frana ha invaso la provinciale causando l'interruzione per la viabilità. Nel savonese monitorati speciale il torrente Argentina. Nell'imperiese chiusa la statale 28 del colle di Tenda per smottamenti.

Sorvegliati speciali a Genova il torrente Bisagno, il Polcevera e, nel ponente città, il Cerusa a Voltri che aveva raggiunto livelli preoccupanti nei giorni scorsi. Sul levante ligure invece, da Portofino a Sarzana, allerta gialla dalle 12 fino alle 6 di domani.

Tantissima la pioggia che continua a cadere, con nubifragi e rischio frane, allagamenti con straripamento dei corsi d'acqua e alluvioni sulle tre Regioni colpite dal maltempo: Piemonte, Liguria e Sardegna. Secondo quanto riporta 'ilMeteo.it', i quantitativi di pioggia potrebbero toccare anche i 300/500 mm in 12/18 ore o anche in meno tempo.

La perturbazione si sposta per colpire quasi tutte le regioni con temporali e possibili nubifragi su Sicilia e Calabria, con conseguenti allagamenti. Piogge e temporali anche su Toscana, Lazio, Campania ma nel corso del pomeriggio tenderà a migliorare gradualmente.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Sanità, Aiom: “800 mila italiani ogni anno cambiano regione per curarsi”

23 Novembre 2016, 15:59pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Sanità, Aiom: “800 mila italiani ogni anno cambiano regione per curarsi”

INSERITO DA MORENA MOTTA Ogni anno quasi 800mila italiani colpiti dal cancro sono costretti a cambiare Regione per curarsi. Soprattutto dal Sud verso il Nord, in particolare Milano: dalla Campania 55mila persone, dalla Calabria 52mila, dalla Sicilia 33mila, dall'Abruzzo 12mila e dalla Sardegna 10mila. Il valore economico annuo di queste migrazioni sanitarie e' pari a 2 miliardi di euro. Preoccupa soprattutto la situazione in Calabria: il 62% dei pazienti con tumore del polmone e il 42% dei cittadini con cancro del seno vanno fuori Regione per eseguire l'intervento chirurgico di asportazione della malattia. Complessivamente, considerando la chirurgia per le neoplasie piu' importanti (polmone, seno, colon retto, prostata, vescica e tumori ginecologici), la migrazione sanitaria in Calabria raggiunge il 37%, con 1.999 ospedalizzazioni nel 2012 fuori dai confini locali. A queste si aggiungono 1.941 ricoveri per chemioterapia extra Regione che rappresenta il 10% circa dei trattamenti medici. Infatti al crescere delle prestazioni di oncologia medica in Regione, che riduce sempre piu' questa percentuale, non fa riscontro un pari progresso delle prestazioni chirurgiche. Sono dati preoccupanti che richiedono interventi urgenti a partire dalla realizzazione della Rete Oncologica della Calabria e dei Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (Pdta). La richiesta viene dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) in un incontro con i giornalisti oggi a Milano. Cosi' in un comunicato l'Aiom. "Vogliamo collaborare con le Istituzioni per risolvere quanto prima questa situazione, che ha un impatto negativo sulla qualita' delle cure- spiega il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale Aiom- La riorganizzazione dell'offerta attraverso la Rete portera' anche risparmi per il sistema e una razionalizzazione sostanziale delle risorse. Il divario nella qualita' dell'assistenza rispetto alle altre Regioni riflette la scarsa fiducia dei cittadini calabresi nei servizi locali. Il recupero della cosiddetta mobilita' 'passiva' richiede il rafforzamento degli organici, implementazione dei programmi di screening, investimenti strutturali e tecnologici e facilita' di accesso alle prestazioni con abbattimento delle liste di attesa. La Rete dovra' prevedere anche una suddivisione dei ricoveri per intensita' di cura, oggi infatti gran parte della mobilita' riguarda casi di bassa e media complessita'". In Calabria nel 2016 sono stimati 10.400 nuovi casi di tumore. Le migrazioni conducono i pazienti verso le strutture della Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna ma anche verso territori vicini, come Basilicata, Sicilia e Puglia. Un Decreto del Commissario ad acta alla sanita' della Calabria (Dca n.10 del 2 aprile 2015) ha previsto l'istituzione della Rete oncologica regionale, evidenziando alcune misure urgenti. "Innanzitutto- sottolinea il dott. Vito Barbieri, coordinatore Aiom Calabria e dirigente medico presso l'Oncologia dell'Azienda Ospedaliera-Universitaria Mater Domini di Catanzaro- l'attuale dotazione di strutture risulta non adeguata rispetto alle esigenze assistenziali della Regione, per cui e' stata programmata una rimodulazione del numero dei posti letto di Oncologia medica che oggi sono 163, 72 di degenza ordinaria e 91 di Day Hospital. Il provvedimento del Commissario stabilisce di privilegiare modalita' di assistenza differenti, cioe' day hospital e soprattutto prestazioni terapeutiche ambulatoriali con riduzione dell'uso del ricovero ordinario. La riconversione dovrebbe generare un'offerta complessiva di 139 posti letto, di cui 57 ordinari e 82 in Day Hospital. Tra le cause della mobilita' passiva nel trattamento dei tumori, occupano un posto di rilievo la ricerca dell'efficacia e dell'efficienza clinica, di un servizio pubblico piu' orientato alle esigenze del malato e una migliore comunicazione medico-paziente. La rimodulazione della quantita' e qualita' dell'offerta implica soprattutto, come indicato nel provvedimento del Commissario, l'incremento del numero di interventi di chirurgia oncologica". È previsto infatti un aumento del 15% dei volumi attuali per i tumori piu' importanti: seno (oggi nelle strutture della Regione viene eseguito il 58% degli interventi chirurgici), colon retto (69%), polmone (38%), neoplasie ginecologiche (63%) e prostata (66%). "All'interno della Rete- continua il prof. Pinto- possono essere identificati diversi livelli di erogazione delle prestazioni. È quindi essenziale favorire l'accesso all'assistenza appropriata in strutture che si identificano come nodi della rete oncologica e definire le modalita' di integrazione tra offerta ospedaliera e risorse assistenziali di livello territoriale. In questo contesto assumono un ruolo importante i medici di famiglia e le unita' complesse di cure primarie". Problematiche culturali, logistiche, strutturali e organizzative hanno caratterizzato la qualita' dell'assistenza in Calabria. "Finora- conclude il dott. Barbieri- ha dominato la sfiducia nei servizi regionali a causa di un'offerta mal proporzionata alle esigenze della popolazione, con organici totalmente inadeguati in alcune realta'. Non va sottovalutata anche la complessita' del territorio che obbliga a portare i servizi oncologici in zone spesso disperse e poco popolate. È urgente intervenire quanto prima, e chiediamo la costituzione di un'autorita' centrale regionale con funzioni di coordinamento della Rete gia' deliberata, in grado di governare i collegamenti tra le diverse strutture e di pianificare l'uso delle risorse, realizzando, con tempistiche serrate, tutti gli step che portino alla disponibilita' e massima fruizione, da parte della popolazione, della rete oncologica".

FONTE SUPERABILE

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