Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SEZ. DISABILITA’ NEWS Sclerosi multipla: più è bassa la perfusione del talamo più è alta la disabilità

23 Novembre 2016, 15:50pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Sclerosi multipla: più è bassa la perfusione del talamo più è alta la disabilità

INSERITO DA MORENA MOTTA E‘ stato pubblicato sul sito della rivista scientifica Journal of Neuroradiology uno studio francese intitolato “Hypoperfusion of the thalamus is associated with disability in relapsing remitting multiple sclerosis” (L’ipoperfusione del talamo è associata con la disabilità nella sclerosi multipla recidivante remittente).

Secondo alcuni ricercatori dell’Università di Aix-Marseille (Francia), mentre le anomalie di perfusione della materia grigia (GM) sono state evidenziate nei pazienti con sclerosi multipla (SM), i rapporti con la disabilità rimangono ancora poco chiari. Considerando che l’atrofia è nota per avere un impatto sulla perfusione, si è voluto valutare le anomalie di perfusione della GM dei pazienti con SM, al di fuori delle aree atrofiche ed indagare i rapporti con la disabilità.

E’ stata valutata la perfusione cerebrale di 23 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente e 16 soggetti sani abbinati utilizzando la tecnica di imaging a risonanza magnetica a 3T pseudo-continuous arterial spin labeling. Al fine di individuare eventuali anomalie di perfusione della GM nelle aree risparmiate dall’atrofia, sono stati combinati il confronto voxelwise delle mappe del flusso ematico cerebrale della GM (CBF) (corteccia e GM profonda) (P <0,005, FWE-corretto) e l’analisi della morfometria basata sui voxel ( P <0.005, FDR-corretto) per escludere le aree atrofiche. La disabilità è stata valutata utilizzando la Scala di invalidità espansa (EDSS) ed il punteggio della scala MSFC.

Nei pazienti, è stata raffigurata una significativa ipoperfusione della GM al di fuori delle aree atrofiche solo nei talami bilaterali. Non è stato trovato nessun altro cluster ipoperfuso rispetto ai controlli. La perfusione dei talami è stata correlata al punteggio MSFC (P = 0,011, rho = 0.523). E’ stato trovato un trend di correlazione tra la perfusione dei talami e l’EDSS (p = 0,061, rho = -0,396).

Secondo gli autori, nella SM recidivante remittente, le anomalie di perfusione nelle aree del talamo contribuiscono alla disabilità. Questi risultati suggeriscono che i disturbi funzionali dei talami, che rappresentano uno dei principali “hub” del cervello, possono disturbare le varie funzioni cerebrali prima ancora dei danni strutturali.

FONTE di Peppe Caridi METEOWEB.EU

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITA’ NEWS Legge di bilancio, il bonus nido andrà anche ai bambini malati

23 Novembre 2016, 15:50pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Legge di bilancio, il bonus nido andrà anche ai bambini malati

INSERITO DA MORENA MOTTA Il bonus nido da 1.000 euro l'anno previsto dalla legge di bilancio sarà destinato, non solo ai bambini iscritti agli asili, ma anche a "forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche". Lo prevede un emendamento alla legge di Bilancio approvato in Commissione alla Camera. L’emendamento era stato presentato dalla Commissione Affari Sociali e ha trovato il via libera della Commissione Bilancio, che sta analizzando il testo in questi giorni. Si va così incontro a quelle situazioni che non consentono – o semplicemente non consigliano – la frequenza dell’asilo nido, che sarebbero state escluse secondo la formulazione precedente dall’agevolazione prevista. La stessa Commissione Bilancio della Camera ha invece bocciato gli emendamenti alla legge di bilancio che legavano l’assegno alla situazione economica delle famiglie. Ha infatti ricevuto parere contrario di relatore e governo l’emendamento del Pd che stabiliva per il riconoscimento del bonus un tetto massimo di 25.000 euro di valore Isee. Bocciata anche un’altra proposta similare. Per ottenere il bonus coloro che frequentano il nido dovranno presentare non solo l’attestazione dell’iscrizione all’asilo, ma anche quella del pagamento della retta.

FONTE SUPERABILE

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITA’ NEWS Inps: “Tra 2011 e 2015 crollate le assunzioni agevolate di disabili. L’anno scorso su del 7% sussidi disoccupazione”

23 Novembre 2016, 15:47pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Inps: “Tra 2011 e 2015 crollate le assunzioni agevolate di disabili. L’anno scorso su del 7% sussidi disoccupazione”

INSERITO DA MORENA MOTTA Forte aumento dei beneficiari delle cosiddette “politiche attive del lavoro“, trainato però soprattutto dagli sgravi contributivi totali in vigore nel 2015 per i contratti a tempo indeterminato. Aumento dei sussidi di disoccupazione. Calo ininterrotto, dal 2011, delle assunzioni agevolate dei lavoratori disabili. Che sono crollate da oltre 1.200 l’anno a sole 161. E’ quello che emerge dall’Osservatorio sulle politiche occupazionali dell’Inps, diffuso mercoledì.

I beneficiari di sussidi di disoccupazione, cioè Aspi, mini Aspi e Naspi, nel 2015 sono stati 1.670.786 con un aumento del 6,9% rispetto al 2014, quando c’erano solo Aspi e mini Aspi (la Naspi è entrata in vigore a maggio per sostituire i sussidi precedenti). L’incremento, secondo l’istituto, “può essere giustificato dai requisiti maggiormente inclusivi per l’accesso alla prestazione della Nuova assicurazione sociale per l’impiego”.

L’aumento del 55,75% (da 955mila a 1,48 milioni), nel 2015, di quanti hanno beneficiato di qualche agevolazione, deriva invece appunto dallo sgravio contributivo triennale previsto per le assunzioni stabili fatte in corso d’anno: hanno usufruito dell’esonero 652.921 persone. Nel complesso gli incentivi per l’occupazione a tempo indeterminato, considerando anche quelli riservati ai destinatari di cassa integrazione straordinaria e ai lavoratori svantaggiati che vengono assunti da cooperative sociali, hanno superato quota 933.000 unità.

Salta all’occhio il crollo verticale delle assunzioni agevolate dei lavoratori disabili: in continuo calo dal 2011, nel 2015 hanno subito un ulteriore calo. Le persone disabili che hanno beneficiato dell’agevolazione per l’assunzione sono state solo 161 a fronte delle 245 del 2014 e delle 1.201 del 2011.

FONTE di F.Q. IL FATTO QUOTIDIANO

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITA’ NEWS Referendum 4 dicembre. Come votano le persone con disabilità

23 Novembre 2016, 15:42pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Referendum 4 dicembre. Come votano le persone con disabilità

INSERITO DA MORENA MOTTA Voto assistito, voto domiciliare o in ospedale sono alcune delle agevolazioni che le persone con disabilità possono richiedere per esprimere il proprio voto Il prossimo 4 dicembre gli elettori italiani sono chiamati ad andare alle urne per il referendum costituzionale. I cittadini italiani con diritto di voto dovranno decidere se accettare o meno il testo del Disegno di legge Boschi – Renzi sulla Riforma costituzionale. IL QUESITO REFERENDARIO - Nella scheda verrà chiesto agli elettori: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V parte II della Costituzione approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n.88 del 15 aprile 2016?”. Si risponde barrano la casella Sì o la casella No. VOTO DISABILI - Come sapete, gli elettori con disabilità o con problematiche fisiche che possono impedire o ostacolare il recarsi alle urne, possono godere di alcune facilitazioni affinchè venga loro garantito il diritto di esprimere il proprio voto. C’è la possibilità di entrare in seggio con un accompagnatore, oppure votare in una sezione differente, nel caso la propria non sia accessibile, o votare dall’ospedale, nel caso in cui si sia ricoverati. Vediamo qui i principali. VOTO ASSISTITO CON ACCOMPAGNATORE IN CABINA- Per chi sia fisicamente impedito nell’espressione autonoma di voto (è il caso di persone cieche o amputate alle mani o affette da paralisi o altro impedimento di analoga gravità), c’è la possibilità di entrare in cabina elettorale accompagnati da una persona che fungerà da suo assistente, e che apporrà materialmente il voto sulla scheda, su volontà dell’elettore disabile. Importate ricordare che nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un invalido. Per poter accedere al voto assistito, l’elettore - a meno che il suo impedimento fisico nell’espressione del voto autonomo non sia evidente - deve presentare al seggio la propria tessera elettorale su cui sia apposto il codice (AVD) che sta per “diritto voto assistito” rilasciato dal Comune in cui si vota. Qui tutte le info sul voto assistito disabili. VOTO DOMICILIARE – Per le persone che siano colpite da gravi infermità e con dipendenza continua e vitale da apparecchiature elettromedicali, c’è la possibilità di votare da casa. E’ necessario essere in possesso di una certificazione sanitaria rilasciata gratuitamente dalla ASL che non deve essere anteriore ai 45 giorni dalla data delle elezioni. Per gli "intrasportabili", la certificazione deve avere una prognosi non inferiore ai 60 giorni. Qui per approfondire sul voto domiciliare.

SEGGIO NON ACCESSIBILE - Qualora il seggio non risulti accessibile, l’elettore che fa fatica a deambulare può invece richiedere di poter votare presso una sezione senza barriere architettoniche. E’ sufficiente essre in possesso di attestazione medica di "impossibilità o capacità gravemente ridotta di deambulazione", rilasciata gratuitamente dai medici della ASL anche in precedenza o per altri scopi, o presentando semplicemente la copia autentica della patente di guida speciale. Approfondisci alla pagina dedicata voto non deambulanti. TRASPORTO PUBBLICO – Ricordiamo che in occasione delle consultazioni elettorali, vengono predisposti dai Comuni dei servizio di trasporto pubblico per facilitare, agli elettori con disabilità, gli spostamenti e il raggiungimento del seggio elettorale. E’ pertanto consigliabile informarsi presso il comune nel quale si va a votare. Per conoscere le altre modalità di voto previste per le persone con disabilità, vi invitiamo a consultare il nostro speciale dedicato al voto disabili.

FONTE DISABILI.COM

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITA’ NEWS Disabilità e vita indipendente

21 Novembre 2016, 16:22pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Disabilità e vita indipendente

INSERITO DA MORENA MOTTA Obiettivi, modalità di progettazione, figure coinvolte e tempistiche per presentare progetti che rendano la persona disabile sempre più autodeterminata. Sono state pubblicate, da parte del Ministero del Lavoro, le linee guida per la presentazione di progetti di vita indipendente ed inclusione nella società di persone con disabilità, da parte dalle regioni. Si tratta di 33 pagine nelle quali si dà una serie di indicazioni nell’ottica di perseguire una omogeneità di proposte che annulli anche le disparità territoriali, pur salvaguardando l’autonomia organizzativa e programmatoria delle Regioni. Il documento, si legge nella sua parte introduttiva, si innesta negli interventi predisposti nel Programma di Azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, recentemente approvato dall’Osservatorio relativo e in corso di definitiva approvazione. COS'E' LA VITA INDIPENDENTE - Al punto 6 delle linee guida si ricorda che per Vita Indipendente non si intende necessariamente la vita per conto proprio o la sola autonomia, ma ha a che fare con l’autodeterminazione delle persone con disabilità, scelta che si riverbera anche sull’ambito familiare della persona interessata. Con riferimento alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità (in particolare all’articolo 19) si ricorda che deve essere assicurato che le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere (…) il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere, senza essere obbligate a vivere in una particolare segregazione. Libertà di scelta di poter vivere al proprio domicilio e lo sviluppo di una rete di servizi utili alla piena inclusione della persona con disabilità nella società – anche a fronte di un progressivo processo di deistituzionalizzazione sono quindi i punti cardine. I PUNTI DEBOLI FINORA – I primi punti di questo documento ricordano come sia stata la legge 21 maggio 1998, n.162 (nel modificare la L. 104/92) a introdurre nel nostro ordinamento un primo riferimento al diritto alla vita indipendente di persone con disabilità, indicando alle regioni l’opportunità di programmare interventi che nel corso degli anni hanno sperimentato e favorito questa genere di progettualità che tuttavia hanno evidenziato anche delle criticità. Tra queste, l’assunzione di criteri spesso più sanitari più che tenenti conto del rischio di esclusione, ma anche la mancanza di concertazione tra i vari interventi (sociali, educativi, sanitari e sociosanitari). I FONDI A DISPOSIZIONE – I fondi complessivi a disposizione per le iniziative proposte da queste linee guida, ammontano in somma complessiva a 15 milioni di euro. Si tratta di 10 milioni di euro stanziati dai decreti di riparto del Fondo per le non autosufficienze per gli anni 2014, 2015 e 2016, ai quali si aggiungono i 5 milioni di euro aggiuntivi per l’anno 2016 recentemente stanziati dalla Legge di stabilità per il 2016 (L. 208/2015). PROMOZIONE DELL'ABITARE IN AUTONOMIA E DELLA DOMICILIARITA' – Su questo punto si fa riferimento all’azione 3 del Programma d’azione biennale , specificando che "È necessario che per tutte le persone con disabilità, anche per chi necessita di maggiori o più intensi sostegni, siano privilegiati e garantiti politiche e servizi di sostegno, sulla base di progetti personali, affinché la persona con disabilità o chi lo rappresenta possa programmare e realizzare il proprio progetto di vita adulta sia all’interno che all’esterno della famiglia e dell’abitazione di origine. E affinché i familiari della persona con disabilità possano adeguatamente compiere i loro ruoli genitoriali o parentali senza deprivazioni derivanti da sovraccarichi assistenziali o economici". L’APPROCCIO ALL'INDIPENDENT LIVING - Questo punto si riferisce all’azione 4 del piano, e si ispira a un modello di intervento volto a favorire l’autodeterminazione, l’inclusione e la piena partecipazione delle persone con disabilità, attraverso la redazione diretta del proprio progetto di vita. La persona cui viene garantito il diritto di scelta si assume le conseguenti responsabilità e la consapevolezza degli eventuali rischi. Esso rappresenta una delle alternative possibili dell’assistenza diretta, scelta da altri, e favorisce la partecipazione delle persone con disabilità nella società, innescando meccanismi di mutamento culturali e materiali nell’ottica del “mainstreaming”. Tra le azioni specifiche per metterlo in campo: – il pieno coinvolgimento personale della persona con disabilità o di chi la rappresenta; – l’individuazione di congrue risorse necessarie; – il trasferimento monetario congruente al progetto di vita indipendente presentato e accettato; perequato nel tempo al costo di mercato e al costo orario del contratto lavorativo dell’assistente personale assunto; continuativo nel tempo per consentire una progettazione di lungo periodo ed evitare il ritorno a situazioni di dipendenza; – la possibilità di destinare, in modo concordato, il trasferimento monetario a spese propedeutiche all’inclusione sociale quindi non strettamente connesse alla diretta assistenza personale; – la scelta del proprio assistente personale senza condizionamenti o imposizioni esterne nel rispetto della normativa in materia di contratti di lavoro. CARATTERISTICHE DEI PROGETTI – Requisito essenziale per la richiesta di finanziamento, la presenza, nei territori coinvolti, di servizi che dispongano di un modello di accompagnamento verso l’autonomia che preveda l’utilizzo di modalità di valutazione multidimensionale. Per la valutazione, è possibile avvalersi anche di un referente con specifiche competenze in materia di vita indipendente, agenzie per la vita indipendente , ove possibile, di persone con disabilità come figure di consulenti alla pari. I progetti devono prevedere l’elaborazione di un budget integrato di progetto, e promuovere la più ampia partecipazione possibile della persona con disabilità alla progettazione del proprio progetto personalizzato. Gli interventi devono avere durata di 12 mesi. PARTECIPAZIONE DELLA FAMIGLIA - Si specifica inoltre che l’eventuale partecipazione dei familiari, o di chi rappresenti la persona con disabilità, così come il ruolo della equipe, non devono costituire un ostacolo all’esercizio della piena autonomia e autodeterminazione del beneficiario, ma un’occasione per estendere alla cerchia dei congiunti gli effetti positivi di un’azione di orientamento alla vita indipendente, nonché avvalersi di informazioni utili alla migliore predisposizione del progetto personalizzato di vita. L’ASSISTENTE PERSONALE – Si sottolinea che la libera scelta dell’assistente va sempre garantita al beneficiario, fatte salve le eventuali indicazioni rappresentate dalle UVM e riportate nel progetto realizzato, raccomandando che le Regioni garantiscano il principio della libera scelta anche in presenza di Albi o registri per questa categoria. Il contributo economico per l’assistente personale dovrà essere considerato come voce di spesa autonoma e specifica, pur parte di un più ampio insieme di aree di progettazione connesse all’obiettivo di autonomia. COINVOLGIMENTO SOCIALE - Al punto delle Linee Guida 29 si fa riferimento alla necessità di inserire, nella predisposizione del progetto, forme di coinvolgimento attivo nel mondo associativo e alla comunità di riferimento. TEMPISTICHE E RISORSE - Le regioni dovranno quindi fornire al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali le le proposte di adesione entro e non oltre le 12.00 del 21 novembre 2016. Queste le altre tempistiche: - 21 novembre 2016: termine per l’invio di proposte di adesione - dal 22 novembre al 6 dicembre 2016: valutazione delle proposte - 9 dicembre 2016: pubblicazione degli ambiti territoriali ammessi al finanziamento - entro il 16 dicembre: firma del protocollo d’impresa - gennaio 2017: inizio delle attività Ogni proposta progettuale riferita ad un ambito territoriale può beneficiare di un massimo di 80.000 euro di finanziamento da parte del Ministero. La regione garantisce il co-finanziamento di almeno il 20% del totale del costo complessivo della proposta progettuale. Il Ministero intende finanziare almeno 187 proposte di adesione.

FONTE DISABILI.COM

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITA’ NEWS Il bonus di 500 euro per i neo diciottenni? E' "quasi" per tutti

21 Novembre 2016, 16:19pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Il bonus di 500 euro per i neo diciottenni? E' &quot;quasi&quot; per tutti

INSERITO DA MORENA MOTTA Il bonus di 500 euro per i neo maggiorenni è per tutti, disabili inclusi. Ma solo in teoria. Per il momento, non riesce a ottenerlo chi abbia un amministratore di sostegno o un tutore. Parliamo, per esempio, di tanti ragazzi con disabilità intellettiva grave: questi incontrano, fin dall'inizio della procedura, una barriera “digitale” per ora insormontabile. Per accedere al bonus occorre infatti innanzitutto ottenere un'identità digitale, tecnicamente lo “Spid”: è necessaria per questo un'identificazione, che può avvenire telematicamente o presso gli uffici deputati, ma sempre tramite la persona interessata. E cosa accade quando la persona interessata è “interdetta”, quindi rappresentata da un suo tutore o amministratore? La risposta è: per adesso nulla, non si può fare. Niente identità digitale, ovvero niente bonus. A denunciare per prima questa disfunzione – se così vogliamo chiamarla – è Fabiana Gianni, giornalista e mamma di tre ragazze, di cui una gravemente disabile e da poco maggiorenne, di cui è lei stessa amministratrice di sostegno. Sul suo blog sul Fatto quotidiano scrive infatti: “Per ottenere il bonus tutto avviene online – scrive - Chi vuole usufruire del bonus deve prima ottenere lo Spid, l’accredito elettronico presso la Pubblica amministrazione, che comprova l’identità digitale e poi può scaricare l’app predisposta appositamente per questo scopo registrandosi attraverso vari canali predeterminati. Peccato che in tutto questo sia richiesta l’identificazione via web, o presso alcuni uffici tramite la persona interessata. Nessuno si è ricordato degli Amministrati e dei tutelati”. Fabiana Gianni scrive quindi all'indirizzo indicato sul sito per chiedere chiarimenti sulla procedura da seguire. Riceve velocemente la risposta: “Per la casistica di una persona con disabilità accompagnata/assistita da un amministratore di sostegno legalmente riconosciuto non abbiamo ancora una risposta da parte dell’autorità che norma le attività degli Identity Provider (AgID). La richiesta, quindi, va tenuta in attesa del pronunciamento di AgID”. Abbiamo provato anche noi a chiedere delucidazioni all'ufficio preposto, facendo riferimento proprio alla segnalazione di alcuni lettori disabili. E la risposta che abbiamo ricevuto non è molto diversa: “Il sistema Spid non definisce procedure relative alle deleghe, che sono parte di normative di rango generale o di procedure già in uso presso amministrazioni pubbliche o gestori di servizi di pubblica utilità. Per definire un percorso chiaro e comune stiamo lavorando con gli Idp per uniformare la prassi di erogazione delle credenziali Spid per i quali in determinati casi alcune persone possono agire per conto di altri, secondo i principi di delega previsti dalle regioni per l’attivazione della Cns. Nei prossimi giorni saremo in grado di fornirle una risposta più dettagliata”. Una serie di sigle abbastanza criptiche, per dire che, per il momento, una procedura non esiste: quindi niente bonus per chi ha un amministratore di sostegno, almeno fino a nuovo ordine. Forse un semplice ritardo burocratico, una “svista” dell'amministrazione, una dimenticanza che però fa indignare chi ogni giorno si trova a combattere contro tante barriere, fisiche, culturali o digitali che siano. “L’ennesima piccola grande discriminazione buttata sulle spalle di chi pensava di aver conquistato gli stessi diritti – commenta amaramente Fabiana Gianni - Dopo 18 anni a volte mi sento davvero ancora troppo ingenua. Cado, come nel peggiore dei concorsi a premi, nella rete della nostra Pubblica Amministrazione, convinta che Diletta esista come cittadina e invece scopro che non è una delle tante persone di serie B. In realtà lei e tutti coloro nella sua situazione non esistono proprio. In nessuna categoria. Anche in questo andrò fino in fondo. Perché considerato che esiste una esclusione, il governo deve avere il coraggio di scriverlo: vietato e non riconosciuto ai giovani di 18 anni affetti da handicap grave e costretti a essere legalmente amministrati”. (cl)

FONTE SUPERABILE

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITA’ NEWS Disabili e sesso, in Sicilia primi passi oltre i tabù «Serve parlarne e formare gli assistenti sessuali»

21 Novembre 2016, 16:15pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Disabili e sesso, in Sicilia primi passi oltre i tabù «Serve parlarne e formare gli assistenti sessuali»

INSERITO DA MORENA MOTTA«Tutti siamo soliti immaginare il disabile come una persona senza sesso e questa idea diventa una pericolosa barriera architettonica mentale». Sessualità e disabilità: la Sicilia è all'anno zero. Uno dei tabù più difficile da superare e che genera sofferenza. Bisogni che restano nascosti e che rischiano di esplodere in altro modo, sotto forma di rabbia o in autolesionismo. Argomento negato soprattutto nelle famiglie con una mentalità chiusa, dove, nei casi peggiori, si arriva a soluzioni dannose, come la masturbazione da parte di un genitore al figlio. Il Cefpas, Centro per la formazione permanente e l'aggiornamento del personale del servizio sanitario, ha messo attorno a un tavolo, a Caltanissetta, i soggetti che stanno provando a squarciare il muro del silenzio su questo tema. «In Sicilia - spiega Valentina Botta, tra le responsabili della formazione a distanza del Cefpas - non ci sono punti di riferimento o associazioni preparate a rispondere alle poche famiglie che si pongono il problema o agli stessi disabili».

Trovare un modo maturo per far vivere anche ai disabili la propria sessualità è l'obiettivo di un disegno di legge che da tempo è fermo in Senato. E che mira, in primo luogo, a istituzionalizzare la figura dell'assistente sessuale, già legittimata in altri Paesi europei. A contribuire alla sua scrittura è stato anche Max Ulivieri, 46enne toscano affetto da distrofia muscolare che dal 2010 vive a Bologna dove ha creato Loveability, il primo sito in Italia in cui disabili raccontano le loro esperienze, le loro paure, i loro desideri sulla sessualità e dove possono anche conoscersi. «Un’innovativa creazione - la definisce Max sul portale - utile a conoscere ciò che in molti non vogliono vedere, ciò che in molti reputano non possa esistere e che invece c’è. L’amore, vissuto sia con i sentimenti quanto con il corpo, raccontato da persone con disabilità attraverso le proprie storie, positive o negative che siano».

A che punto è la Sicilia rispetto al resto d'Italia rispetto a questo tema? «Non do particolari colpe alla Sicilia, perché anche a Bolzano c'è la stessa reticenza - spiega Max -. La sessualità spesso non è vissuta in maniera libera neanche dai non disabili. Negli ultimi tempi, però, il Sud si sta muovendo: ho partecipato a convegni in Sicilia, Calabria e Puglia. Ma se oltre a parlarne ai convegni, si facesse un lavoro mediatico e di formazione, il cambiamento sarebbe più veloce». Secondo il 46enne la svolta sarebbe la legittimazione dell'assistente sessuale, una figura formata in maniera professionale per rispondere alle esigenze sessuali di un disabile fisico o mentale. Una cosa normale da 30 anni in Germania, Danimarca e Olanda. «In Italia un genitore con un figlio disabile che si pone il problema spesso si rivolge alle prostitute - spiega Ulivieri - ma non sono persone preparate o semplicemente il più delle volte non funziona. Nei casi più gravi assistiamo a forme di incesto con la madre che masturba il proprio figlio».

«Ancora peggiore la situazione per le donne disabili - aggiunge Giuseppe Giardina, presidente dell'Anffas Sicilia, l'associazione per le famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale - perché c'è più chiusura da parte delle famiglie. In Sicilia è un tabù totale, abbiamo chiesto alla Regione e agli enti interessati di iniziare una formazione all'interno del servizio sanitario per terapisti della sessualità, in grado di aiutare le famiglie che nella maggior parte dei casi si nascondono. Invece sono gli stessi ragazzi disabili che spesso si rivolgono a noi, nei centri diurni, chiedendoci come fare per avere una relazione ed essere uguali agli altri».

La figura dell'assistente sessuale necessita di una formazione di tipo medico, giuridico, sociale, sessuologico e etico. «L'assistenza sessuale - precisa Valentina Botta - non mira solo alla masturbazione o alla genitalità. È molto più complesso, si deve entrare nella mappa dell'altro. Basta ricordare la scena del film Quasi Amici, quando al protagonista sulla sedia a rotelle il massaggio all'orecchio dava il massimo piacere. Bisogna conoscere la persona che si ha davanti». Una professionalità che al momento in Italia non esiste. «Il disegno di legge in Parlamento - conclude Giardina - è fondamentale, ma come sempre succede, se non c'è qualcuno che lo segue e lo spinge perché venga calendarizzato, rimarrà in un cassetto».

FONTE di Salvo Catalano MERIDIONEWS

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITA’ NEWS Ritirato farmaco antireflusso: ecco i lotti interessati

21 Novembre 2016, 16:06pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Ritirato farmaco antireflusso: ecco i lotti interessati

INSERITO DA MORENA MOTTA L’Agenzia italiana del Farmaco, come si legge su federfarmavicenza.it, ha disposto il ritiro del lotto n. 60801 con scadenza 02/2021 della specialità medicinale Pantoprazolo Eg (confezioni da 20 mg da 14 compresse, con Aic 038440020) della ditta Eg Spa.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito della segnalazione da parte della ditta concernente la presenza di colore alterato delle compresse, in alcune confezioni del medicinale suddetto.

Il lotto in questione non potrà essere utilizzato e la ditta Eg dovrà assicurarne l’avvenuto ritiro entro 48 ore dalla ricezione del provvedimento.

FONTE ADNKRONOS

Leggi i commenti

SEZ. DISABILITA’ NEWS Abusi sessuali, per i disabili il rischio è molto più alto

21 Novembre 2016, 16:04pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Abusi sessuali, per i disabili il rischio è molto più alto

INSERITO DA MORENA MOTTA Abuso sessuale: il rischio è molto più alto nei disabili, rispetto alle persone sane. Attenzione dunque nelle famiglie e nelle scuole! L’allarme viene da una fonte molto autorevole: la Divisione per la prevenzione della violenza del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta, negli Stati Uniti, unità di riferimento per tutta la nazione. Lo studio di Kathleen C. Basile e collaboratori, pubblicato sull’American Journal of Public Health (2016), è stato condotto telefonicamente e ha coinvolto 9086 donne e 7421 uomini, disabili e non, con l’obiettivo di quantificare il rischio di abusi subiti negli ultimi 12 mesi. I risultati emersi dalla ricerca sono estremamente critici: rispetto alle donne sane, le donne disabili hanno un rischio triplicato di subire uno stupro, o comunque un’esperienza sessuale non desiderata, nei dodici mesi precedenti; a sorpresa, il rischio è ancora più alto per gli uomini, in cui è più che quadruplicato rispetto ai sani. Inoltre, ben il 39% delle donne stuprate nei dodici mesi precedenti l’indagine aveva una disabilità al momento della violenza. Questi dati definiscono uno scenario molto problematico in sé e anche in prospettiva. Un altro importante studio, condotto all’Università di Londra da Brooker e Tocque e pubblicato sul Journal of Forensic Legal Medicine (2016), indica infatti come le vittime di abusi sessuali abbiano un rischio 2.5 volte superiore di soffrire di disturbi mentali conseguenti all’abuso, al punto da dover ricorrere alle cure dei servizi psichiatrici, e un rischio significativamente più elevato sia di sviluppare una dipendenza da alcol e droghe, sia di suicidio. Altri studi ci dicono che il rischio è ancora più alto nei bambini con disabilità mentale affidati a centri di assistenza e cura al di fuori della famiglia. Davvero un allarme rosso che dovrebbe inquietarci tutti. Come si può approfittare di un bambino, di un adolescente, di un adulto che ha già avuto la pesante sventura della disabilità? Davvero non c’è limite all’abominio umano. E perché l’abuso è più probabile nei disabili? Perché sono meno in grado di difendersi. Perché sono più facilmente ricattabili e aggredibili dal punto di vista sia fisico, sia mentale. Perché, soprattutto se bambini e adolescenti, possono non avere nemmeno la cognizione precisa di quanto sta succedendo. Perché spesso l’abuso è operato da chi è in contatto con il disabile, a volte perfino per ragioni di assistenza e cura, con un’aggravante ancora maggiore per chi violenta. A volte, e purtroppo, il bambino disabile, soprattutto mentale, abusato, crescendo diventa a sua volta aggressore sessuale di altri bambini, in una catena di abuso e dolore che può diventare infinita. Un problema quindi dai molteplici risvolti dove la prevenzione del primo abuso è ancora più importante: per evitare le pesanti conseguenze sia fisiche, tra cui ferite e dolore genitale, malattie sessualmente trasmesse e, nelle giovani dopo la pubertà, anche gravidanze indesiderate, sia mentali, tra cui depressione, sindrome post traumatica da stress, dipendenza da alcol, disperazione e solitudine fino al suicidio. E’ evidente che tali rischi, nel caso di persone disabili e quindi già profondamente colpite nella salute psicofisica, possono diventare devastanti, con gravi ripercussioni personali e sociali. Pensarci e attivare le antenne degli occhi e del cuore è il primo punto: troppo spesso, sia con i minori sani, sia e ancor più nei disabili, “nessuno si accorge”. Siamo ciechi e sordi ai molti segnali di dolore fisico ad emotivo che la violenza comporta, soprattutto nei bambini e negli adolescenti, e soprattutto nei disabili. Il secondo punto è effettuare un’attenta politica di prevenzione e repressione dell’abuso, oltre che di sostegno globale alla disabilità. Il terzo è la diagnosi immediata: chiunque abbia in cura un bambino, un adolescente o un adulto disabile, fotografi subito o filmi eventuali lesioni fisiche, generali o genitali, che inducano questo sospetto e registri le parole con cui la vittima, se può, racconta quanto è successo per attivare poi le ulteriori indagini mediche e legali. Questo perché molti segni (lividi e lacerazioni) scompaiono nel giro di alcuni giorni e perché la prima versione può essere la meno influenzata dalle minacce di chi ha abusato.

Chi non vuole, o non sa, vedere e sentire diventa complice dell’abuso.

FONTE GAZZETTINO.IT (di Alessandra Graziottin - www.alessandragraziottin.it)

Leggi i commenti

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 19.11.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

19 Novembre 2016, 15:37pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 19.11.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Santi del Giorno
San Fausto di Alessandria (Diacono e Martire)
Sant'Abdia (Profeta)

San Filosofo di Vercelli (Vescovo)
Sant'Anastasio II (Papa)
Sant'Attone di Tordino (Abate)
Accadde Oggi
1969 - Prima vittima degli Anni di piombo (47 anni fa): La stagione invernale è alle porte, ma quello che si respira a Milano è il tipico clima da "autunno caldo". Per il pomeriggio di mercoledì 19 novembre, le tre...
1901 - Brevettata la macchina per il caffè espresso (115 anni fa): “Tipo gigante con doppio rubinetto”. Un nome troppo lungo per un nuovo aggeggio destinato a cambiare le abitudini alimentari di miliardi di persone. Così Luigi Bezzera...
Nati in questo giorno
1962 - Jodie Foster (54 anni fa): Da enfant prodige a pluripremio Oscar, la sua carriera ha vissuto una rapida ascesa e in poche, tra le colleghe, possono vantarla. Californiana di Los Angeles, risulta all'anagrafe come Alicia...
1961 - Meg Ryan (55 anni fa): La classica bellezza acqua e sapone, che con la sua simpatia e semplicità è diventata un'attrice simbolo della commedia sentimentale americana. Nata a Fairfield, nel Connecticut,...
1942 - Calvin Klein (74 anni fa): Il suo nome è sinonimo di fashion in tutto il mondo, grazie alla popolare sigla CK impressa su jeans, bottigliette di profumo ed altri accessori. Nato a New York da famiglia ungherese ebrea,...
Nati... sportivi
1965 - Laurent Blanc (51 anni fa): Nato ad Alès (Francia), è un allenatore di calcio. Dal 1983 al 2003 gioca come libero nel Montpellier, nel Napoli (nel ‘91, costato 5,5 miliardi di lire), nel Barcellona,...
1904 - Antonio Vojak (112 anni fa): Nato a Pola (in Croazia) e morto a Varese l’8 maggio 1977. È stato un calciatore, negli anni Venti e Trenta, e allenatore di calcio italiano. Ha giocato come centrocampista o attaccante...
Eventi Sportivi
1999 - Gli atleti del secolo (17 anni fa): A Vienna si è svolta la premiazione degli undici atleti del secolo: Alain Prost (Francia, automobilismo), Steffi Graf (Germania, tennis), Michael Jordan (USA, basket), Nadia Comaneci (Romania,...
1969 - Pelé segna il gol numero 1000 (47 anni fa): Nel torneo “Roberto Gomes Pedrosa” (il campionato nazionale brasiliano nascerà solo nel 1971), scendono in campo, al Maracanà di Rio de Janiero, il Santos di Pelé e...
1995 - Esordio in serie A di Buffon (21 anni fa): Termina sul risultato di 0-0 l’incontro di calcio Parma-Milan, per la decima giornata del campionato di serie A 1995-96. L'infortunio del portiere titolare dei parmensi, Luca Bucci, spiana la...
I Doodle di Google
Lomonosov: Anche la Russia ha avuto il suo "Leonardo da Vinci" che ha lasciato un segno indelebile nella cultura e nella scienza locali, indirizzandole verso la modernità. Quel genio si...
Il Mondo degli Animali
2014 - Coccinella (2 anni fa): La coccinella, nome scientifico Coccinella Septempunctata, è un coleottero che appartiene alla famiglia dei Coccinellidi. Le coccinelle hanno una forma ovoidale con una livrea colorata e...
Scomparsi oggi
1828 - Franz Schubert (188 anni fa): Tra i più importanti compositori della storia della lirica, è considerato il grande maestro del Lied romantico, composizione di carattere sentimentale per voce solista e pianoforte. Nato a...

Leggi i commenti

<< < 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 > >>