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SEZ. DISABILITA’ NEWS Accompagnamento: non basta l’invalidità totale

19 Ottobre 2016, 15:08pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Accompagnamento: non basta l’invalidità totale

INSERITO DA MORENA MOTTA L’invalidità totale non è il solo requisito per l’indennità di accompagnamento, ci deve essere anche la necessità di assistenza continua. Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con una recente sentenza.

Il caso sulla quale ha deliberato la Cassazione era la richiesta al giudice del lavoro di Lecce del riconoscimento dell’indennità d’accompagno da parte di una lavoratrice che aveva avuto riconosciuta l’invalidità totale ma senza necessità di assistenza continua.

Gli invalidi civili al 100% con impossibilità a deambulare in maniera autonoma, o che non sono in grado di svolgere gli atti della vita quotidiana (per esempio vestizione, nutrizione, igiene personale, effettuazione di acquisti e compere, preparazione dei cibi, capacità di attendere alle faccende domestiche, lettura, messa in funzione della radio e della televisione) e necessitano dell'assistenza continuativa di una persona hanno diritto ad un'indennità di accompagnamento, erogata indipendentemente dal reddito e dall'età.

Con la sentenza n. 19545/2016, la Corta di Cassazione ribadisce che “ai fini del riconoscimento dell'indennità di accompagnamento, l'art. 1 della legge n. 18 del 1980, richiede … la contestuale presenza di una situazione di invalidità totale, rilevante per la pensione di inabilità civile ai sensi dell'art. 12 della legge n. 118 del 1971 e, alternativamente, dell'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure dell'incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita con necessità di assistenza continua, requisiti, quindi, diversi dalla semplice difficoltà di deambulazione o di compimento di atti della vita quotidiana con difficoltà (ma senza impossibilità)”.

Inoltre, “la capacità dei malato di compiere gli elementari atti giornalieri va intesa non solo in senso fisico, ossia come mera idoneità ad eseguirli materialmente, ma anche come capacità di intenderne il significato, la portata e l'importanza, anche ai fini della salvaguardia della propria condizione psico-fisica, dovendosi parametrare la stessa non sul numero degli elementari atti giornalieri, ma, soprattutto, sulle loro ricadute in termini di incidenza sulla salute dei malato e sulla sua dignità come persona, sicché anche l'incapacità di compiere un solo genere di atti può, per la rilevanza di questi ultimi e l'imprevedibilità del loro accadimento, attestare la necessità di una effettiva assistenza giornaliera”.

FONTE di Simon Basten FONDAZIONE SERONO (Ital Uil, West)

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Brindisi, una mamma denuncia: “Mio figlio disabile picchiato sul pulmino della scuola”

19 Ottobre 2016, 15:06pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Brindisi, una mamma denuncia: “Mio figlio disabile picchiato sul pulmino della scuola”

INSERITO DA MORENA MOTTA Una donna di quarantuno anni ha deciso di presentare una denuncia in Questura dopo aver notato dei graffi e delle escoriazioni sul volto del figlio e anche dopo aver notato la paura del ragazzo ogni volta che vede passare il pulmino che lo porta a scuola a Brindisi. Secondo lei, infatti, il figlio – un tredicenne con una importante disabilità mentale – sarebbe stato aggredito sul pulmino della scuola. Tutto, ricostruiscono i quotidiani locali, è iniziato il 30 settembre scorso quando dalla scuola hanno chiamato la mamma per dirle che al mattino, durante il tragitto sul pulmino, il ragazzo aveva avuto una crisi e si era fatto male. Per questo sarebbe tornato a casa con il volto pieno di graffi ed escoriazioni. “Non era mai accaduta una cosa simile, mio figlio non ha mai compiuto atti di autolesionismo”, ha però detto la donna incredula dinanzi alla versione che le hanno raccontato. “Mio figlio tra l'altro ha le unghie cortissime, sembra che neppure gli crescano quindi mi chiedo come ha fatto a farsi quei graffi”, così ancora la mamma.

Perché la mamma ha deciso di presentare denuncia – Poi a quei graffi si è aggiunta la paura del ragazzino di salire di nuovo sul pulmino: “Mio figlio è terrorizzato, ogni volta che vede passare il pulmino giallo urla e non ci vuole più salire”, è il racconto della mamma riportato dal Quotidiano di Puglia. Da qui la convinzione che il figlio disabile sia stato aggredito e la decisione di denunciare il fatto: “Ho pensato tanto a quanto era accaduto. Ma ciò che mi ha spinto a sporgere denuncia è stata la reazione di mio figlio – ha spiegato – ho visto la paura nei suoi occhi quando intravede quel pulmino. Ho l'impressione che in realtà non mi sia stato raccontato tutto. Ho il sospetto che mio figlio sia stato picchiato”. Alla querela sono allegate le foto in cui si vede il volto del ragazzino coperto di graffi. Come riporta ancora il Quotidiano di Puglia, il pulmino utilizzato dal tredicenne è un mezzo della Stp dedicato esclusivamente ai diversamente abili. A fornire il servizio è il Comune di Brindisi per quelle famiglie disagiate che non avendo mezzi propri non riescono ad accompagnare i figli a scuola. Sullo scuolabus è garantita la presenza quotidiana di personale addetto all'assistenza degli alunni diversamente abili.

FONTE di Susanna Picone FANPAGE

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Pensione anticipata per chi assiste un disabile: come funziona?

19 Ottobre 2016, 15:02pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Pensione anticipata per chi assiste un disabile: come funziona?

INSERITO DA MORENA MOTTA A partire dal prossimo 1 maggio i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato e i lavoratori autonomi, potranno accedere alla pensione anticipata a partire dal compimento dei 63 anni grazie all’APE.

Con il prestito pensionistico, come ampiamente descritto in precedenti articoli, quindi, è possibile accedere alla pensione anticipata 3 anni e 7 mesi prima rispetto ai requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia.

L’Ape avrà un suo costo che normalmente sarà a carico del lavoratore che dovrà restituire il prestito in rate ventennali sommandogli interessi ed assicurazioni. In alcuni casi, invece, il prestito pensionistico si trasforma in Ape Social, i cui costi saranno totalmente a carico dello Stato.

Per chi accudisce un familiare disabile entro il primo grado di parentela, e quindi figli, genitori o coniuge convivente, sarà possibile usufruire dell’Ape agevolato solo a condizione di aver maturato anche 30 anni di contributi. In questo caso l’Ape sarà interamente a carico dello Stato e al lavoratore non sarà decurtato nulla dall’assegno pensionistico ma solo se quest’ultimo, al lordo, non supera i 1500 euro mensili (si parla quindi di una pensione di 1250 euro netti al mese). Se l’importo della pensione, invece, supera tale limite la penalità applicata sarà soltanto sull’eccedenza non garantita dallo Stato (e sarà crescente in base all’entità dell’anticipo richiesto). In ogni caso le penalità saranno molto meno elevate rispetto all’Ape volontaria, ma, è bene sottolinearlo, anche i requisiti per avvedervi sono di gran lunga più rigidi, poichè per accedere all’Ape volontario bastano soltanto 20 anni di contributi versati..

Se chi assiste il familiare con grave disabilità, invece, può vantare almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età, potrà accedere alla pensione anticipata, indipendentemente dall’età anagrafica e senza penalizzazione con 41 anni di contributi (quota 41).

FONTE di Patrizia Del Pidio INVESTIRE OGGI

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SEZ. DISABILITA’ NEWS Come avvicinare i nonni al tablet

19 Ottobre 2016, 14:58pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. DISABILITA’ NEWS Come avvicinare i nonni al tablet

INSERITO DA MORENA MOTTA Un’app che semplifica l’uso del computer. Dalla ricerca online, all’archiviazione di foto. Dalla visione di filmati alla scrittura di documenti. Sono solo alcune delle funzioni di Tab’Lucioles. Lo strumento informatico dedicato a chi sta perdendo la propria autonomia, come i malati di demenza, o a chi ha un handicap mentale ma non rinuncia al piacere della tecnologia informatica. Facile da configurare, prevede passaggi chiari, grandi pulsanti interattivi e comandi ben visibili. La prima versione è già pronta all’uso, al download e soprattutto è gratuita. Al timone di questo progetto l’associazione francese Réseau-Lucioles che da anni è impegnata nello sviluppo di soluzioni innovative a sostegno delle persone non autosufficienti e dell’autodeterminazione di quelle con disabilità intellettivie.

FONTE di Beatrice Credi WEST-INFO

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SEZ. VARIE NEWS Pazza idea: ricavare le batterie al litio dalla birra

18 Ottobre 2016, 13:35pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. VARIE NEWS Pazza idea: ricavare le batterie al litio dalla birra
SEZ. VARIE NEWS Pazza idea: ricavare le batterie al litio dalla birra

INSERITO DA MORENA MOTTA PER CREARE un singolo barile di birra sono necessari sette barili d'acqua. Le acque reflue, tuttavia, devono subire un'operazione di filtraggio prima di poter essere smaltite. Ebbene, adesso si scopre che questo sottoprodotto di scarto può essere usato come eccellente ed economico materiale grezzo per la produzione delle batterie.

Il problema della creazione di elettrodi di batterie partendo dalla biomassa è legato principalmente al costo e alla disponibilità limitata del materiale grezzo. In questo caso un team di ricercatori i ricercatori dell'Università di Colorado-Boulder ha risolto la questione usando un trucchetto degno dei migliori mastri birrai. Il merito è del Neurospora Crassa, un fungo che cresce nelle acque reflue ricche di zucchero. Secondo Science Daily il fungo è in grado di ripulire il sottoprodotto di scarto e soprattutto di creare "uno dei più efficienti elettrodi per batterie al litio di derivazione naturale".

"Le acque reflue sono l'ambiente ideale per la proliferazione del nostro fungo, quindi siamo molto felici di poterle usare", spiega Tyler Huggins, il giovane ricercatore responsabile di questo studio. Huggins e gli altri co-autori della ricerca vedono un futuro per il business delle batterie provenienti dalla birra e hanno già brevettato la procedura e dato vita a un'azienda, chiamata Emergy, pronta a commercializzare gli elettrodi.

FONTE di Roberto Caccia LA REPUBBLICA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Riprese le ricerche del pensionato di Seregno scomparso nei boschi del Lecchese

18 Ottobre 2016, 13:29pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA E PROVINCIA NEWS Riprese le ricerche del pensionato di Seregno scomparso nei boschi del Lecchese
MONZA E PROVINCIA NEWS Riprese le ricerche del pensionato di Seregno scomparso nei boschi del Lecchese

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono riprese alle 6 di martedì mattina le ricerche del pensionato di 77 anni residente a Seregno, che manca all’appello da lunedì pomeriggio dopo una “battuta” alla ricerca di castagne in compagnia della moglie e di alcuni amici nei boschi sopra l’abitato di Vendrogno. Uno spiegamento imponente di uomini e mezzi dei Vigili del fuoco e del Soccorso alpino ha battuto palmo a palmo la zona di Comasira dalle quattro e mezza del pomeriggio alla ricerca dell’anziano. A un certo punto il pensionato è stato perso di vista, la moglie e gli amici hanno pensato che si fosse spostato poco distante alla ricerca delle agognate castagne ma con il passare del tempo si sono resi conto che qualcosa non andava.

Peraltro il pensionato non aveva con sè il cellulare, quindi era impossibile riuscire a contattarlo. Non è rimasto altro da fare che lanciare l’allarme, la centrale operativa del servizio di emergenza e urgenza sanitaria regionale ha immediatamente inviato sul posto le squadre dei volontari della XIX delegazione lariana del Soccorso alpino, i vigili del fuoco del nucleo Speleo alpino fluviale con i colleghi Bellano e Lecco. Dall’alto, per alcune ore, la ricognizione dell’elicottero dei pompieri, rientrato alla base con il sopraggiungere dell’oscurità.

Le ricerche, proseguite con il buio grazie all’ausilio delle fotocellule dei Vigili del fuoco, si sono dapprima concentrate nella zona della scomparsa, poi si sono ampliate verso Taceno, fino al torrente Pioverna. Una delle preoccupazioni è che l’uomo possa essere scivolato finendo nel torrente.

FONTE IL CITTADINO MB

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CAPRI NEWS Anacapri: Mercoledì seduta di Consiglio Comunale

18 Ottobre 2016, 13:22pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CAPRI NEWS Anacapri: Mercoledì seduta di Consiglio Comunale
CAPRI NEWS Anacapri: Mercoledì seduta di Consiglio Comunale

DI MORENA MOTTA Domani, mercoledì 19 ottobre, alle ore 9.30 si terrà il Consiglio Comunale di Anacapri. All’ordine del giorno:

ratifica della deliberazione relativa alla “Variazione al bilancio comunale e al piano triennale delle opere pubbliche”; ntegrazione al regolamento per l’assegnazione in concessione di alloggi acquisiti al patrimonio comunale; approvazione del regolamento per l’accesso al servizio contributi economici in forma diretta ad integrazione del reddito; approvazione del regolamento per l’accesso al servizio trasporto sociale del Piano Sociale di Zona dell’ambito territoriale 34, approvazione del piano di emergenza comunale in ambito di protezione civile e lo spostamento del mercatino comunale su strada dal viale T. De Tommaso a via G. Orlandi.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, troppi vigili malati 117 convocati a controllo

18 Ottobre 2016, 13:08pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, troppi vigili malati 117 convocati a controllo
SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, troppi vigili malati 117 convocati a controllo

INSERITO DA MORENA MOTTA È stretta sui vigili urbani malati e con limitazioni sul lavoro. Scattano verifiche e approfondimenti per 117 agenti che nei mesi scorsi avevano ottenuto il riconoscimento delle prescrizioni in orario giornaliero. Il Comune vuole vederci chiaro e così ha disposto accertamenti bis per tutti i caschi bianchi malati. Non sono bastate le visite del medico aziendale che nei mesi scorsi aveva firmato la diagnosi per gli agenti. Nei prossimi giorni quasi mezzo comando dei caschi bianchi dovrà di nuovo farsi visitare.

È l’ultimo capitolo di una vicenda che rischia di accendere ulteriormente gli animi nel comando di via Dei Carrari, già sul piede di guerra con l’amministrazione comunale sul fronte organizzativo per la gestione degli eventi autunnali ed invernali.

Sono stati inviati ieri mattina sulla posta elettronica aziendale dei vigili gli inviti a presentarsi a visita medica per approfondimenti sulle condizioni di salute che avevano già una prescrizione medica acclarata dal medico legale. Diramata ai singoli agenti anche una lista di 117 uomini del comando raggiunti da invito a comparire in una visita di sorveglianza sanitaria prevista dal Decreto legislativo numero 81 del 9 aprile in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’avviso, giunto di primo mattino con tanto di lista dei 117 nominativi di agenti destinatari di prescrizioni, ha scatenato le proteste dei sindacati che contestano le modalità di comunicazione chiedendo spiegazioni. Perché sottoporre a nuovi accertamenti 117 agenti già esaminati dal medico aziendale? Sembra che il Comune abbia intenzione di riaprire e quindi approfondire i fascicoli medici degli agenti.

FONTE di Gianluca Sollazzo IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Operaio ventenne muore schiacciato da una pressa

18 Ottobre 2016, 13:05pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Operaio ventenne muore schiacciato da una pressa
SALERNO E PROVINCIA NEWS Operaio ventenne muore schiacciato da una pressa

DI MORENA MOTTA Fabiano Mazzetti, un operaio 20enne di Pompei, era al lavoro in un'azienda conserviera a Fisciano (SA) quando, per cause ancora da chiarire, mentre tentava di pulire il rullo di un macchinario, la pressa si è abbassata fino a schiacciarlo quasi completamente. I colleghi hanno subito lanciato l’allarme e chiamato i soccorsi. Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale "Fucito" di Mercato S.Severino, dove è morto nella notte.

Sulla vicenda indagano i Carabinieri.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Commercialista derubato a Carpi: il Dna inchioda la ladra

18 Ottobre 2016, 09:07am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Commercialista derubato a Carpi: il Dna inchioda la ladra

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI Erano le 9.30 di mattina di un estivo sabato di luglio. Il commercialistaLuigi Selmi, 81 anni, era appena uscito di casa, in via Fassi, insieme alla moglie quando venne avvicinato da una ragazza, che gli rubò l’orologio. Inizia così la storia che ha portato ad identificare una ladra grazie all’insistenza investigativa dei carabinieri di Carpi, che per mesi hanno indagato sul furto. La svolta dell’inchiesta è avvenuta una decina di giorni fa. Dai reperti raccolti durante il sopralluogo spuntò infatti un guanto, verosimilmente della 31enne nomade, Lina Pasciu, ufficialmente residente a Reggio Emilia e più volte finita nelle caserme per episodi analoghi. I militari hanno così inviato l’indumento alla squadra Scientifica, sperando di poter isolare un chiaro Dna, utile ad indirizzare l’indagine. E grazie alle nuove tecnologie di analisi è arrivata una risposta incontroverbile: a commettere quel furto con strappo fu proprio la 31enne reggiana, che è stata denunciata. Il Dna rinvenuto sul guanto è suo come dimostra la comparazione con la banca data in uso all’Arma, elemento indispensabile per attribuirle il reato.

IL DERUBATO DI 81 ANNI Il commercialista Selmi, storico professionista carpigiano e padre del conosciuto avvocato Alessandra Selmi, venne affrontato il 9 luglio. Quando la ladra gli si avvicinò e lo abbracciò per sfilargli l’orologio, lui era affiancato dalla moglie, che in quel frangente gli evitò una rovinosa caduta a terra, sorreggendolo - l’anziano ha problemi di salute - subito dopo l’assalto. La nomade gli strappò un costoso orologio di marca Patek Philippe, il cui costo stimato si aggira intorno ai 15mila euro. Ma nella foga del momento, la 31enne commise un errore letale. Cercò infatti di fuggire velocemente a piedi con l’obiettivo di non essere rincorsa da qualche testimone oculare e di far perdere le tracce il più rapidamente possibile, lasciandosi alle spalle un guanto, che in quel momento aveva con sé.

Ebbene, partendo da quello che fino ad alcuni anni fa sarebbe stato un reperto di fatto inutile, i carabinieri sono riusciti a dare un’identità chiara alla 31enne, utilizzando - e per Carpi è di fatto la prima volta di successo - le nuove frontiere della scienza.

I PRECEDENTI Ma di Linda Pasciu è piena la cronaca dell’ultimo periodo: ad agosto, insieme ad una complice, avvicinò un 76enne a Crevalcore e con la scusa di avere un rapporto sessuale aggredì la vittima, scaraventandola a terra e privandola del suo orologio d’oro. La Pasciu venne

arresta dai carabinieri di Ravarino e trasferita in carcere a Modena. A lei, stando ai riscontri, è imputatabile anche una rapina analoga avvenuta ai danni di un imprenditore di Sassuolo a cui fece sparire l’orologio.

(Ha collaborato

Valeria Cammarota)

FRANCESCO DONDI LA GAZZETTA DI MODENA

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