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NEWS ITALIA E DAL MONDO MONZA BRIANZA Monza, ruspe in azione in piazza Trento: in arrivo H&M

13 Gennaio 2016, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA www.mikivettica.net Ruspe in azione nel centro storico. Da alcune ore nella centralissima piazza Trento e Trieste è iniziata la demolizione dello stabile di tre piani proprio di fronte all’ingresso carraio del palazzo Municipale. Fino ad alcuni anni fa gli spazi al piano terra ospitavano il calzaturificio Redaelli, mentre i locali sovrastato erano abbandonati da tempo e in parte fatiscenti. All’interno dello stabile aprirà un nuovo spazio commerciale, molto probabilmente la filiale monzese del grande magazzino di moda low cost H&M.

L’intervento si sta svolgendo proprio sotto le finestre del sindaco, Roberto Scanagatti. La porzione di stabile interessato dal piano di demolizione è quello compreso fra Zara, un altro negozio di moda giovane, e Geox, noto brand di scarpe maschili e femminili. L’intervento, che si aggiunge ad altre operazioni di recupero a fini commerciali degli stabili storici di Monza,  proseguirà per i prossimi mesi. Inevitabilmente, attorno all’area di cantiere si sono formati capannelli di curiosi.

monza lavori apiazza trento trieste  (2)

 DI RICCARDO ROSAFONTE http://www.mbnews.it/2016/01/monza-ruspe-in-azione-in-piazza-trento-in-arrivo-nuovo-negozio-hm/

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SEZ. RICETTE Macine del Mulino Bianco fatte in casa a cura di Ksenia Kuilikova

13 Gennaio 2016, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Macine del Mulino Bianco fatte in casa a cura di Ksenia Kuilikova

A CURA DI KSENIA KUILIKOVA Macine del Mulino Bianco fatte in casa, dopo i girotondieccoci con un altra proposta di riproduzioni di biscotti industriali, questa volta con un frollino a cui siamo entrambi molto legati perché spesso presente nelle merende della nostra infanzia.

Semplici biscotti alla panna, ideali a colazione inzuppati nel latte, ma ottimi anche dopo pasto assieme al caffè oppure a merenda con il tè.

Ricetta facile e veloce per ricreare in casa questi classici biscotti con ingredienti sani e genuini.

Ingredienti per circa 70 biscotti:

  • 500 g di farina 00
  • 200 g di burro
  • 150 g di zucchero a velo
  • 50 g di fecola di patate
  • 50 g di panna (circa 5 cucchiai)
  • 1 uovo
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • aroma di vaniglia o vanillina

Preparazione delle Macine:

In un bicchiere mescolare una decina di gocce dell’aroma assieme alla panna.
Impastare tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo.
Formare una palla, ricoprirla con la pellicola trasparente e riporre in frigorifero per almeno mezz’ora.

Stendere tra due fogli di carta da forno una sfoglia spessa circa 7 mm e tagliare i biscotti con forma circolare, se non disponete di uno stampino adatto potete utilizzare un bicchiere o qualsiasi altro attrezzo della giusta dimensione. Noi abbiamo utilizzato un coppapasta circolare per la sagoma, e un beccuccio della sac à poche per il foro interno.

Disporre i biscotti in una teglia sulla carta da forno e infornare a 180 °C per 10/15 minuti.

Sfornare i frollini di pasta frolla e lasciarli raffreddare completamente su una gratella.

Potete conservare le Macine fatte in casa in una scatola di latta per due settimane.

Fonti:

Ricetta tratta dalla pagina delle Macine sul sito del Mulino Bianco.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 13.01.2016 A CURA DI KSENIA KUILIKOVA

13 Gennaio 2016, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 13.01.2016 A CURA DI KSENIA KUILIKOVA SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 13.01.2016 A CURA DI KSENIA KUILIKOVA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 13.01.2016 A CURA DI KSENIA KUILIKOVA

A CURA DI KSENIA KUILIKOVA Santo(i) del giorno : S. Ilario di Poitiers, vescovo, padre della Chiesa († 367), B. Veronica Negroni, monaca e mistica (1445-1497)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,29-39.
In quel tempo, Gesù uscito dalla sinagoga, si recò subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni.
La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei.
Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati.
Tutta la città era riunita davanti alla porta.
Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava.
Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce
e, trovatolo, gli dissero: «Tutti ti cercano!».
Egli disse loro: «Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 13.01.2016 A CURA DI KSENIA KUILIKOVA

13 Gennaio 2016, 10:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

A CURA DI KSENIA KUILIKOVA 

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

Venti impetuosi di Maestrale. Nevicate sui confini alpini. Occasionali piovaschi su Toscana, Umbria e Lazio. Piogge deboli su Calabria tirrenica. Sole prevalente altrove.

NORD

Giornata soleggiata e ventosa. Neve sui confini alpini.

Temperature

In graduale diminuzione

CENTRO e SARDEGNA

Giornata soleggiata. Al mattino isolati piovaschi su Toscana, Umbria e Lazio. Venti impetuosi di Maestrale.

Temperature

In graduale diminuzione

SUD e SICILIA

Piogge più probabili sulle coste tirreniche della Calabria. Più soleggiato altrove. Vento di Maestrale.

Temperature

In leggera diminuzione.

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Spartaco, un amore lungo 9 anni: si festeggia oggi l'anniversario nella casa della lettura

13 Gennaio 2016, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Spartaco, un amore lungo 9 anni: si festeggia oggi l'anniversario nella casa della lettura
SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Spartaco, un amore lungo 9 anni: si festeggia oggi l'anniversario nella casa della lettura

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA C’è una signora che si sposta solo in bicicletta. È una lettrice di saggi storici e chiede ogni volta titoli molto ricercati. Non lascia mai il recapito telefonico e passa a ritirarli solo se c’è Ugo. Parla solo con Ugo, altrimenti va via. È una delle clienti della Libreria Spartaco di Santa Maria Capua Vetere (link alla pagina Facebook) ed è anche grazie a lei se martedì la libreria festeggia il suo nono compleanno a partire dalle 18, naturalmente con i libri.

Gli ospiti di questo appuntamento sono Giusi Marchetta («Lettori si cresce», Einaudi) e Francesco De Core («Un pallido sole che scotta. Da Africo a Napoli, viaggio nel cuore del Sud», Spartaco). Ma oltre a essere un incontro aperto al pubblico è anche l’occasione per ringraziarsi, salutarsi, conoscersi e iniziare un altro anno insieme. Ad aver creato la libreria nel 2006 sono i fratelli Ugo e Tiziana Di Monaco, che nel 1995 hanno fondato l’omonima casa editrice. «La provincia di Caserta - dicono dal civico 18 di via Martucci - non brilla nelle classifiche ufficiali per lettori forti, ma gli appassionati di tutti i comuni limitrofi, fino al Napoletano, hanno trovato qui un luogo che considerano casa propria. Forse all’inizio i sammaritani erano un po’ stupiti, soprattutto per le nostre iniziative. All’annuncio delle prime presentazioni con autori e artisti conosciuti, erano in molti a chiedere se quei personaggi ci sarebbero stati sul serio, se avrebbero dovuto prenotare e pagare l’ingresso. Poi col tempo ci siamo sciolti noi librai e pure il pubblico di lettori. Ora, se saltiamo il canonico incontro settimanale, passano a chiederci perché».

Alla Spartaco non ci sono stati solo momenti positivi e non ci sono state solo richieste meravigliose. Sono capitate esperienze come quella di una cliente che ha domandato di fotocopiare una filastrocca contenuta in un volumetto tascabile e un’altra che ha insistito per uno sconto consistente perché temeva di sprecare soldi se poi il libro non le fosse piaciuto. Richieste naturalmente rifiutate. Ma Spartaco negli anni è riuscita ad accompagnare molti lettori forti e a vederne nascere altrettanti. Le rassegne organizzate, poi, sono sempre state sostanziose. Si va dagli incontri con gli autori a quelli con gli attori della stagione del Teatro Garibaldi e con i cantanti.

Ci sono pure un laboratorio di scrittura creativa e l’appuntamento con «Matti per i classici» per discutere di classici, appunto, della letteratura italiana e straniera. «Una volta - continuano Ugo e Tiziana - un frequentatore della prima ora della libreria ci segnalò «Il senso del dolore» di Maurizio de Giovanni appena uscito con Fandango. Ugo s’innamorò subito del commissario Ricciardi e invitammo l’autore in libreria per una presentazione. Da quell’occasione è nato un rapporto meraviglioso e un libro per Edizioni Spartaco chiamato «Gli altri fantasmi. La canzone di Filomena. Storia di Papo e Bimbomio. La casa è il mio regno”. Ci auguriamo che la febbre per i libri non passi mai perché altrimenti non avrebbe alcun senso continuare. Noi per primi abbiamo tanto da imparare. Questo progetto è troppo bello perché possa naufragare».

DI EMANUELE TIRELLI IL MATTINO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Patrick Dempsey, il dottor Stranamore compie 50 anni e si regala Bridget Jones

13 Gennaio 2016, 10:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Patrick Dempsey, il dottor Stranamore compie 50 anni e si regala Bridget Jones
SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Patrick Dempsey, il dottor Stranamore compie 50 anni e si regala Bridget Jones

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Chi non lo ricorda in Grey's Anatomy con quello sguardo capace di far sciogliere persino un iceberg? Patrick Dempsey, il Derek Sheperd di una delle serie più amate della tv, compie 50 anni. E dopo aver lasciato definitivamente l’undicesima stagione della serie per volere della creatrice Shonda Rhimes (si parla di una presunta tresca sul set mai confermata), il dottor Stranamore si rimette in gioco fuori dalle corsie del Seattle Grace. Oltre la sua passione per le gare automobilistiche (ha una scuderia Dempsey Del Piero Proton, da lui fondata insieme al calciatore italiano Alex) lo vedremo infatti sul grande schermo in Bridget Jone's Baby, terzo capitolo della saga, accanto a Renee Zellweger e Colin Firth dove sostituirà HughGrant nel cuore della protagonista sempre a caccia di guai.

IL MATTINO

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SEZ.POLITICA Dopo il caso Quarto, Grillo sul suo blog lancia la controffensiva contro il Pd VIDEO

13 Gennaio 2016, 10:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Dopo il caso Quarto, Grillo sul suo blog lancia la controffensiva contro il Pd VIDEO

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Dopo il lungo post per annunciare l'espulsione del sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog un altro messaggio destinato a scatenare polemiche: «Il Pd ha il monopolio immorale #PiddiniCostituitevi», il titolo. Controffensiva al via.

IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cardarelli, muore a 19 anni durante l'aborto, la madre: perché l'ho portata qui?

13 Gennaio 2016, 10:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Cardarelli, muore a 19 anni durante l'aborto, la madre: perché l'ho portata qui?

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA «Io non potevo sapere, ma quando una figlia ti chiede di accompagnarla in ospedale, tu che fai? io non potevo sapere...». Si dispera, sotto il padiglione delle emergenze dell'ospedale Cardarelli, Emilia, la madre di Gabriella, la diciannovenne scomparsa tragicamente ieri per le complicazioni insorte dopo una interruzione volontaria di gravidanza. Un intervento programmato, deciso perché la ragazza sapeva che il feto aveva problemi. Una operazione di routine, di quelle che vengono effettuate negli ospedali di continuo, che però si è conclusa nel più tragico dei modi. Fino alla tarda sera di ieri Emilia è rimasta all'esterno del Dea, consolata dai parenti più stretti. Disperata, arrabbiata, con la mente annebbiata dal dolore di una madre che ha appena perso la figlia. Il marito accanto con lo sguardo basso, lei continuava a piangere cercando una spiegazione a quella tragedia, mentre i parenti provavano a consolarla ripetendole che l'errore, se di questo si è trattato, non è stato suo. Che non aveva nulla di cui rimproverarsi, nessuna colpa da caricarsi sulle spalle. I parenti di Gabriella non hanno lasciato l'area antistante il Dea, sono rimasti da quando hanno saputo della tragedia fino alla tarda sera.

Con il passare delle ore altri familiari e amici sono arrivati per sostenere i genitori e i fratelli. Una delle zie era in ospedale dalla mattina, da quando la diciannovenne era stata ricoverata per quello che avrebbe dovuto essere un intervento dai rischi minimi; non ha mai lasciato l'ospedale, entrando e uscendo dal padiglione con gli occhi gonfi di lacrime, i denti che battevano continuamente come per trattenere un grido straziante di dolore costantemente sul punto di venire fuori. «Abbiamo notato che c'era tensione davanti alla sala operatoria, - racconta, - ma ci hanno detto che qualcosa era andato storto soltanto quando l'hanno trasferita in rianimazione. Vogliono farci credere che si è trattato di una fatalità, ma noi siamo convinti: qui c'è stato un errore di chi ha operato». È la stessa donna a delinare il profilo di Gabriella, descritta come una ragazza molto dolce, afettuosa. «Quella di interrompere la gravidanza, - dice, - era stata una decisione molto dolorosa. Cercava di consolarsi ripetendosi di essere giovane, che avrebbe avuto tanti figli e sarebbe stata felice. Invece adesso non c'è più».

Il ritratto di una ragazza semplice e piena di vita emerge anche dal racconto degli altri familiari, che si lasciano andare a poche, strigliate dichiarazioni con gli occhi lucidi prima di ritirarsi nel dolore. «Quella ragazza stava benissimo, - racconta uno zio - al momento non lavorava e quindi aiutava in casa. Aveva una sorella più piccola che stava crescendo come fosse una seconda mamma». Anche loro credono che a causare il decesso sia stato un errore medico. Si sono già affidati a un avvocato, vogliono vederci chiaro. «Di disgrazie del genere ne sono acccadute a centinaia, - sbotta un altro zio, - eppure non cambia mai nulla. Siamo sempre al punto di partenza e si continua a morire così». Lo stordimento dei familiari è evidente, comprensibile. «Era un intervento semplice, stava bene, stava facendo una cura. E poi non lo sappiamo, nessuno ci spiega», ripetono, con lo sguardo perso. Un altro ragazzo, col volto semi nascosto da un cappuccio, si sposta da un capannello all'altro di parenti. Stringe i pugni, cerca di farsi forza, ma quando lo abbracciano scoppia a piangere anche lui.

IL MATTINO.IT

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SEZ. ECONOMIA Clessidra, è morto l'ad Sposito, aveva 60 anni

13 Gennaio 2016, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Clessidra, è morto l'ad Sposito, aveva 60 anni
SEZ. ECONOMIA Clessidra, è morto l'ad Sposito, aveva 60 anni

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Claudio Sposito, 60 anni, è morto questa notte dopo una grave malattia. Sposito era presidente e amministratore delegato di Clessidra, società di gestione del risparmio indipendente (attraverso fondi d’investimento) da lui fondata nel 2003. Attualmente era anche consigliere della Buccellati Holding Italia. Prima di Clessidra, aveva guidato quale ad la Fininvest e per dieci anni aveva ricoperto il ruolo di managing director di Morgan Stanley & Co con responsabilità sulle attività di investment banking per l'Italia. In precedenza aveva lavorato in importanti istituzioni finanziarie quali Barclays Bank, Citibank e Standard Chartered.

Colpito da un male che in brevissimo tempo lo ha costretto ad abbandonare ogni attività, ancora a luglio scorso Sposito progettava nuovi investimenti per le attività di Clessidra. Proprio in quei giorni stava valutando il dossier Interbanca, che Ge Capital aveva messo in vendita. Del resto, quella era un’area della finanza a lui particolarmente congeniale: «È un settore che conosciamo bene ed è in una fase di ristrutturazione», aveva dichiarato a un quotidiano. L’ultima operazione, la cessione a Vincenzo Onorato della quota di Clessidra nella compagnia Tirrenia, era stata forse la più complicata. Anzi, la non lunga coabitazione era stata particolarmente turbolenta e si era conclusa probabilmente con una piccola perdita per il suo secondo fondo. Ma per il veterano del private equity è stata probabilmente un’eccezione: il rendimento dei due fondi con i quali ha operato in questi anni producevano rendimenti annuali mediamente del 30% circa.

Proprio all’inizio del 2015 stava inoltre vivendo una stagione di rinnovato attivismo: dalla fine di aprile aveva infatti concluso in rapida successione l’acquisizione del 90% di Roberto Cavalli (insieme ad altri fondi internazionali), dell’80% di Arredo Plast oltre all’acquisto dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (Icbpi) in cordata con Advent International e Bain Capital. Sul lato delle cessioni, invece, all’inizio di maggio Clessidra era uscita (insieme alla famiglia) da Balconi Dolciaria, rilevata da Valeo Foods. L’ultima tappa era stata appunto la cessione di Tirrenia a Moby. All’inizio della scorsa estate aveva messo nel mirino anche Grandi Stazioni. «È un asset interessante, una bella azienda - aveva dichiarato - forse dimensionalmente un po’ grande per noi». Insomma, non è un sì ma nemmeno un no. Nel frattempo Sposito stava mettendo nuovo fieno in cascina: era infatti partito il fundraising per il terzo fondo di private equity targato Clessidra. Al primo closing aveva già raccolto 400 milioni, 6-700 milioni era lo step programmato a cavallo dell’estate e 1-1,1 miliardi l’obiettivo entro la fine dell’anno. Era la sua ultima creatura, quella che avrebbe dovuto celebrarlo come soggetto istituzionale stabile nel settore degli investimenti italiani. Anzi, aveva già cominciato a farlo perché le operazioni Cavalli (130 milioni l’equity che ci ha messo il fondo), Icbpi (120 milioni) e Arredo Plast (85 milioni) erano state perfezionate proprio con “l’ultimo nato” della scuderia.
L. Ra IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Ora un libro svela il business dei veleni e il disastro ambientale che ha devastato Terra dei fuochi

13 Gennaio 2016, 09:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Ora un libro svela il business dei veleni e il disastro ambientale che ha devastato Terra dei fuochi

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA «Abbiamo scaricato milioni di tonnellate di rifiuti tossici. Non ho mai messo un telo di protezione, non ho mai avuto un controllo. Pagavamo e vincevamo sempre noi Nella discarica della mia famiglia, agli Schiavi, nel Comune di Giugliano, tra i milioni di tonnellate di rifiuti urbani interrati senza rispettare nemmeno uno straccio di regola, mettemmo i fanghi delle concerie toscane…I magistrati li ho accompagnati per mezza Campania per ritrovare tutto quello che abbiamo mandato in rovina. Se volete rintracciare acidi e fanghi, amianto e ceneri, seguitemi, li troverete…». Sperling & Kupfer pubblica "Così vi ho avvelenato" di Gaetano Vassallo con Daniela De Crescenzo. Il libro è da oggi in vendita: è un racconto in presa diretta sul business dei veleni e il disastro ambientale che ha devastato Terra dei fuochi. A svelarlo Gaetano Vassallo, proprietario di una impresa per lo smaltimento dei rifiuti per oltre vent’anni ha gestito l’affare degli sversamenti abusivi sotto la protezione del clan dei casalesi. E Daniela de Crescenzo, cronista del Mattino, che ha incontrato Gaetano Vassallo in carcere il 14 luglio del 2014. Dopo quel primo colloquio è iniziata una fitta corrispondenza con il collaboratore di giustizia che settimana dopo settimana, fino all’ottobre del 2015, ha finito per costituire l’ossatura di questo libro.

IL MATTINO

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