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SEZ.ECONOMIA Ue, Padoan: «Trovato l’accordo sulle sofferenze bancarie italiane»

27 Gennaio 2016, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Ue, Padoan: «Trovato l’accordo sulle sofferenze bancarie italiane»
SEZ.ECONOMIA Ue, Padoan: «Trovato l’accordo sulle sofferenze bancarie italiane»

INSERITO DA MORENA MOTTA Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha annunciato un «accordo» con il commissario Ue per la Concorrenza, la danese Margrethe Vestager, su come alleggerire il sistema bancario italiano da prestiti deteriorati per circa 200 miliardi, che frenano la concessione del credito e di conseguenza anche la ripresa economica. Padoan ha parlato di un meccanismo di garanzia, che rappresenta uno strumento molto utile per la gestione delle cosiddette «sofferenze» bancarie. Si tratta di un meccanismo più complesso di una comune garanzia pubblica sulle cartolarizzazioni dei prestiti deteriorati. «È uno strumento che completa la scatola degli attrezzi per gestire i crediti in sofferenza», ha detto il ministro dell’Economia, aggiungendo che «i dettagli tecnici saranno messi a punto nelle prossime ore». Vestager ha definito l’accordo «un passo importante per sostenere le banche italiane nella gestione dei loro crediti non esigibili. Assieme alle altre riforme avviate dalle autorità italiane , dovrebbe ulteriormente migliorare l’abilità delle banche a finanziare l’economia reale e a guidare la crescita economica».

La trattativa tra Padoan e Vestager nel palazzo Berlaymont di Bruxelles è durata molto più del previsto martedì. Si è conclusa alle 22 dopo oltre cinque ore, imponendo al ministro, che prima dell’incontro con il commissario danese aveva spiegato alla commissione Lavoro dell’Europarlamento di Bruxelles la sua proposta di sussidio europeo di disoccupazione, di cancellare un appuntamento con gli eurodeputati italiani fissato alle 18.30. Con Vestager c’era da valutare fino a che punto si può intervenire con aiuti di Stato senza distorcere la concorrenza con gli istituti di credito di altri Paesi Ue. Alla fine la danese ha detto che le garanzie sui crediti «a entità separate e gestite individualmente» sono in regola perché saranno vendute «a prezzi di mercato». La Commissione ha escluso la soluzione della «bad bank» pubblica, che assorbirebbe dalle banche le posizioni problematiche trasferendo sullo Stato i rischi della loro successiva vendita. La strada percorribile è diventata qualcosa che Padoan ha definito «più complicato» di una normale garanzia statale, grazie a un «meccanismo di incentivazione molto utile per accelerare i tempi».

Sulle garanzie pubbliche da vendere alle società veicolo il problema è che, se il prezzo fosse troppo basso (come vorrebbero le banche), Vestager potrebbe considerarli aiuti di Stato irregolari. Se il prezzo fosse più alto (come vorrebbe la Commissione europea) il sistema bancario dovrebbe assorbire perdite più pesanti. Padoan, dopo giorni di trattative tra i tecnici di Roma e di Bruxelles, ha trovato il punto d’incontro politico. La durata della trattativa e il rinvio della definizione degli aspetti tecnici dell’accordo ha dimostrato che le parti erano più distanti di quanto a Roma pensassero. C’è ancora da valutare quale valore di riferimento verrà attribuito ai crediti deteriorati quando gli istituti di credito li cederanno. Anche in questo caso Vestager giocherebbe al ribasso, mentre Padoan tira su l’asticella per aiutare il sistema bancario italiano. Tra l’altro, al di là della normativa Ue sulla Concorrenza, dall’1 gennaio scorso le nuove regole di Bruxelles hanno introdotto il principio di non mettere più le perdite bancarie a carico degli Stati e di farle pagare ai privati (azionisti, obbligazionisti e grandi depositanti).

FONTE di Ivo Caizzi CORRIERE DELLA SERA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Patty Pravo, l'icona torna a Sanremo: "Spero di non vincere, che noia quel trofeo..."

27 Gennaio 2016, 09:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Patty Pravo, l'icona torna a Sanremo: "Spero di non vincere, che noia quel trofeo..."
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Patty Pravo, l'icona torna a Sanremo: "Spero di non vincere, che noia quel trofeo..."

INSERITO DA MORENA MOTTA È come se Patty Pravo ci fosse da sempre, tanto fa parte del paesaggio della musica italiana, tanto chiunque la conosce per i suoi scandali, la sua vita spericolata, i suoi passaggi televisivi fin dai tempi di Studio Uno e Canzonissima, di Lelio Luttazzi, Mina e il bianco e nero. Invece la Nicoletta Strambelli da Venezia, una che da ragazzina frequentava Angelo Roncalli (non ancora Papa Giovanni XXIII) ed Ezra Pound, è sulla scena da solo (per così dire) mezzo secolo: era il 1966 quando ancor minorenne esplose con Ragazzo triste. Ora, a 68 anni, è pronta per il nono Sanremo (più uno), con Cieli immensi, una ballata melodica scritta da Fortunato Zampaglione, «ma vado per divertirmi, spero di non vincere».

Scusi, può ripetere?
"Ma sì, che noia tutte le cerimonie, quel trofeo pesante da reggere e da mostrare a favore di telecamera e di fotografi. Vado per divertirmi, poi accada quel che accada, anche se è un brano ampio come melodia e ha un testo molto bello, va bene per il festival perché lo ricordi subito".

Prima partecipazione, nel 1970 con Little Tony. Con lui, in duetto, cantò La spada nel cuore. Cosa ricorda?
"Che avevo insistito io per andare, per curiosità. Ennio Melis, il manager della Rca, mi disse che c’era questa canzone. Orrenda, tanto che non l’ho più ricantata in vita mia. Ma la prima sera battemmo Celentano, Little Tony era impazzito di gioia. Comunque un’esperienza molto divertente. Certo, da allora tutto è cambiato, da un clima festoso e una cosa quasi intima siamo passati a un festival gigantesco, tutto televisivo. Mi disturba molto che nel retropalco ci siano centinaia di persone che non c’entrano nulla con la musica. Ma va bene così".

Chi le farà piacere rivedere all’Ariston?
"Beh Gaetano Curreri degli Stadio, che mi ha scritto canzoni splendide, quel genio di Elio, Noemi che è bravissima, e Arisa che è matta scatenata più di me, ogni tanto mi fa torrenziali e assurde telefonate".

E ci saranno anche i Pooh, a proposito di cinquantennali.
"Sempre dei grandi, e con Riccardo Fogli, che ai tempi li mollò perché era innamorato di me. Al suo posto arrivò Red Canzian, che ogni tanto dice che accende un cero a santa Nicoletta, per l’opportunità che gli ho regalato".

Sarà la nona partecipazione ufficiale. Più una: nel 1990 a pochi giorni dall’inizio rifiutò di cantare “Donna con te”.
"E non me ne pento affatto. Una solenne schifezza. A proposito di opportunità che ho dato ad altri, feci un piacere ad Anna Oxa, che la cantò ed ebbe gran successo".

Lei è sempre speciale, anche nella scelta della cover da interpretare nella serata di giovedì: è la prima cantante che interpreta una sua propria canzone.
"Certo, Tutt’al più, del 1970. Mi piace molto fin da allora. Ma adesso è un’altra canzone, grazie al rapper Fred De Palma, che ha fatto qualcosa di sconvolgente. Sentirete che roba".

Nel 1987 a Sanremo portò “Pigramente signora”. Un titolo che le si addice perfettamente: venerdì 12 febbraio uscirà il suo nuovo disco, “Eccomi”. Ci ha messo cinque anni per farlo.
"Se le dico che mi avevano spedito 700 canzoni ci crede? Alcune erano semplicemente spaventose, ma ho dovuto ascoltarle tutte, non si sa mai. Alla fine ne sono rimaste una ventina e ho scelto tra queste".

Con autori mica male; Tiziano Ferro, Gianna Nannini, Giuliano Sangiorgi, Emis Killa, Zibba…
"Mi piace variare e questo disco è molto vario nelle sonorità e nei temi, forse a tenerli insieme c’è una certa sensualità. Le canzoni si sanno ancora scrivere ben, volendo. E gli autori sono quasi tutti amici. Con Gianna Possiedimi è nata al telefono, mentre traslocavo. Ogni tanto si intrometteva la figlia che mi chiedeva di cantarle una mia vecchia canzone che si intitola proprio come lei, Penelope. Con Zibba abbiamo parlato 20 minuti di tutto tranne che di musica: due ore dopo Qualche cosa di diverso era nata".

Ma c’è anche un giovane semisconosciuto, Giangi Skip, autore di “Nuvole”.
«È andata così. Mi si era rotto il mixer e l’ho portato a riparare da lui. Tra una parola e l’altra è venuto fuori che scriveva canzoni. E a me piace incoraggiare i giovani».

E quando rivede la giovane Nicoletta Strambelli nei vecchi programmi tv cosa pensa?
"Che avevo le palle. Avevo 16 anni, ma venivo da studi al Conservatorio, tutti pensavano di mangiarmi in un sol boccone, invece ero coriacea, facevo quel che volevo io. Mi sono ammorbidita col tempo, ma solo se ne vale la pena".

E per questo anniversario la tv non l’ha cercata?
"Mettiamola così: potrà esserci una sorpresa di cui ancora non posso parlare...".

FONTE di Luigi Bolognini LA REPUBBLICA

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SEZ RICETTE Torta salata con patate e carciofi

27 Gennaio 2016, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ RICETTE Torta salata con patate e carciofi
SEZ RICETTE Torta salata con patate e carciofi

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti
  • 1 confezione di pasta sfoglia
  • 150 gr di carciofi
  • 150 gr di patate
  • 100 gr di formaggio Asiago o simili
  • 1 cipollotto
  • 2 uova
  • sale e pepe qb
  • Tempo Preparazione: 20 Minuti
  • Tempo Cottura: 25 Minuti
  • Tempo Riposo: 15 minuti
  • Dosi: 3 Persone
  • Difficoltà: Normale

Procedimento

Lessare le patate al dente e tagliarle a dadini. Pulire i carciofi, tagliarli a fettine e lessarli 15 minuti in acqua salata con un cucchiaio di succo di limone.

In una padella antiaderente soffiggere con poco olio il cipollotto tagliato a rondelle, aggiungere i carciofi e fare insaporire 5 minuti.

Tagliare il formaggio a dadini e sbattere le uova in una ciotola capiente, aggiungere il formaggio, le patate e i carciofi, salare e pepare e mescolare con delicatezza.

Versare il ripieno nel centro delle pasta sfoglia stesa sulla teglia (con la carta da forno a protezione) e ripiegare i bordi per contenerlo.

Cuocere in forno già caldo a 180° per 20/25 minuti, controllando che raggiunga una doratura uniforme.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Campi di emergenza e protezione civile, le linee guida per tutelare disabili e anziani

27 Gennaio 2016, 08:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Campi di emergenza e protezione civile, le linee guida per tutelare disabili e anziani
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Campi di emergenza e protezione civile, le linee guida per tutelare disabili e anziani

INSERITO DA MORENA MOTTA Una serie di linee guida, per assicurare la tutela dei diritti e dei bisogni di persone disabili e vulnerabili all'interno dei campi di emergenza: è il frutto del progetto Samets (in italiano, Gestione degli affari sociali all'interno dei campi di emergenza temporanei), a cui hanno lavorato cinque organizzazioni - capolinea l'Anpas - che si occupano di protezione civile in Europa. Le linee guida, che sono rivolte a volontari e professionisti coinvolti nella gestione delle emergenze, sono state presentate oggi a Bruxelles, alla presenza della direzione generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile dell'Unione Europea (DG Echo).

"In un'Europa che muta continuamente, per fattori demografici e sociali - scrive Anpas in una nota - la risposta della macchina d'emergenza deve focalizzarsi in prima linea su quelle persone che hanno maggiori difficoltà, in particolare se ospitate in campi di emergenza temporanei o strutture gestite dalle autorità o dai volontari. La presenza di famiglie e di popolazioni di paesi terzi, ma anche di persone vulnerabili quali disabili ed anziani, richiede un approccio diverso nella gestione della vita quotidiana nei campi di emergenza temporanei (Cet) e la recente esperienza che ha visto coinvolta l'Associazione nazionale pubbliche assistenze nella gestione dei campi di emergenza dopo il terremoto in Emilia Romagna del 2012 ha dimostrato l'esigenza di un'adeguata preparazione dei volontari e dei professionisti".

Per ciascuna delle tipologie di gruppi più vulnerabili sono state scritte delle linee guida, al fine aiutare e facilitare il lavoro dei team della protezione civile, dei professionisti e dei volontari a gestire queste necessità. "Anpas ha trasformato in lezione quanto appreso nella gestione dei campi allestiti in occasione dei terremoti in Emilia Romagna - dichiara Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas - La sensibilità verso i più deboli è una peculiarità della storia delle associazioni coinvolte, come la consapevolezza che devono agire con la massima competenza in ogni occasione".

FONTE SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Risparmiare su certi dispositivi medici può essere costoso

27 Gennaio 2016, 08:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Risparmiare su certi dispositivi medici può essere costoso
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Risparmiare su certi dispositivi medici può essere costoso

INSERITO DA MORENA MOTTA «I sacchetti per gli stomizzati non personalizzati o i misuratori di glicemia cinesi per i diabetici: risparmiare può essere costoso», avverte Tonino Aceti, responsabile del Tribunale dei Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, dopo la segnalazione di questi giorni proveniente dall’ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), sulle difficoltà in sala operatoria per la scarsa qualità dei bisturi.
Si tratta per altro di problemi molto spesso denunciati anche su queste pagine, specie per quanto concerne i dispositivi medici e i presìdi sanitari necessari alle persone incontinenti e stomizzate (sacche, placche, sonde, cateteri ecc.), in particolare da parte della FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico), organizzazione aderente alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

«In questi anni – dichiara ancora Aceti – abbiamo affrontato il tema dell’acquisto di questi beni guardando esclusivamente al prezzo, senza però guardare al bilanciamento di quest’ultimo con la qualità e l’innovazione dei dispositivi e questo ha comportato grandissimi problemi per alcune categorie di pazienti. Se quindi ha ovviamente un senso intervenire per evitare sprechi e distorsioni dei prezzi, vogliamo al tempo stesso sottolineare che non considerare come variabile fondamentale la qualità può comportare rischi per i pazienti che si traducono in spese maggiori per il Servizio Sanitario Nazionale, con più complicazioni, nuovi ricoveri in reparto, aggravio del carico di lavoro in pronto soccorso, infezioni e così via».

Nessuna preclusione, quindi, da parte del Tribunale per i Diritti del Malato, alla scelta di centralizzare gli acquisti, «una strada – secondo Aceti – che va percorsa. E tuttavia non si può prescindere dal coinvolgimento dei medici e soprattutto di coloro che ricevono quei dispositivi, come le Associazioni di malati. Per fare una buona gara, infatti, serve la partecipazione dei cittadini e dei pazienti, che possono indicare dei parametri utili per la valutazione della qualità ricevuta».

FONTE di S.B. SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Nuova campagna per sostenere i bambini sordociechi: casi in aumento

27 Gennaio 2016, 08:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Nuova campagna per sostenere i bambini sordociechi: casi in aumento
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Nuova campagna per sostenere i bambini sordociechi: casi in aumento

INSERITO DA MORENA MOTTA Si chiuderà il 13 febbraio la nuova campagna della Lega del Filo d'Oro "Non lascio ma raddoppio" per raccogliere fondi per la costruzione dell'Area Sanitaria del nuovo Centro Nazionale ad Osimo e continuare così a garantire cura e assistenza a chi non può vedere e sentire e vive costantemente immerso in un buio silenzioso. Dal 24 gennaio al 13 febbraio 2016 sarà possibile sostenere la campagna inviando un sms solidale o chiamando da rete fissa al numero 45504.

Il Nuovo Centro Nazionale sarà una struttura d'avanguardia in Europa per l'assistenza, la cura e la riabilitazione delle persone sordocieche. La Lega del Filo d'Oro, così, incrementerà i posti letto per i ricoveri a tempo pieno, che passeranno da 56 a 80 (+43%), e quelli per la degenza diurna che arriveranno a 20 (con un aumento del 33%). Saranno, inoltre, raddoppiati i posti del centro diagnostico (da 4 a 8) e, di conseguenza, dimezzati i tempi di attesa per la valutazione iniziale.

"Il nuovo Centro Nazionale - afferma Rossano Bartoli Segretario Generale della Lega del Filo d'Oro - rappresenta il più importante progetto negli oltre 50 anni di storia della Lega del Filo d'Oro, un progetto innovativo sotto il profilo tecnico e frutto dell'esperienza di tanti anni di attività a favore delle persone sordocieche. Con i fondi raccolti dalla campagna potremo proseguire i lavori per la realizzazione della nuova Area Sanitaria del Centro per migliorare così la qualità dei servizi offerti e velocizzare i tempi di attesa per il ricovero e la riabilitazione delle persone sordocieche".

"In Italia, i casi di sordocecità - premessa per uno stato di isolamento assoluto - sono molto più diffusi di quanto si pensi e in costante aumento - ricorda l'associazione - Inoltre, nella maggior parte dei casi, la mancanza di vista e/o udito è accompagnata da disabilità intellettive e motorie. E se da un lato i casi di persone che presentano minorazioni sensoriali sono più gravi rispetto al passato, dall'altro lato le persone con queste problematiche hanno un'aspettativa di vita maggiore e sopravvivono ai genitori. Per questo oggi le richieste di accoglienza e assistenza specialistica sono in crescita". La Lega del Filo d'Oro, per ogni ospite, elabora una terapia riabilitativa personalizzata per permettere di stabilire relazioni col mondo e recuperare, quanto più possibile, una dimensione fatta di dignità e autonomia

Per sostenere la campagna "Non lascio ma raddoppio" si potrà donare dal 24 gennaio al 13 febbraio 2016 al numero 45504. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali e per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone e TWT e di 2 e 5 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45504 da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Tiscali. E a raddoppiare degli impegni della Lega del Filo d'Oro a favore dei sordociechi, raddoppiano anche i testimonial dell'organizzazione e accanto a Renzo Arbore, storico volto dell'Associazione, si aggiunge anche Neri Marcorè.

In occasione della campagna anche all'interno della grande mostra Videos, radios, cianfrusaglies "Lasciate ogni tristezza voi ch'entrate"- organizzata negli spazi espositivi della Pelanda al Macro di Roma - e dedicata a Renzo Arbore e ai 50 anni della sua straordinaria attività, sarà possibile sostenere i progetti della Lega del Filo d'Oro. Nel bookshop della mostra infatti viene proposta al pubblico un'ampia scelta di oggetti ispirati al colorato universo iconografico di Arbore: in particolare la sua collezione di originali e coloratissime cravatte che sarà possibile acquistare per sostenere la Lega del Filo d'Oro. Le 100 cravatte, che fanno parte della collezione privata di Arbore, sono disponibili a fronte di una donazione: anche i proventi di questa raccolta fondi serviranno perla realizzazione dell'Area Sanitaria del nuovo Centro Nazionale ad Osimo, per poter continuare così a garantire cura e assistenza a bambini ed adulti che non possono vedere e sentire e vivono costantemente immersi in un buio silenzioso.

FONTE SUPERABILE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Piccoli caregiver stressati si tengono per mano via chat

27 Gennaio 2016, 08:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Piccoli caregiver stressati si tengono per mano via chat
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Piccoli caregiver stressati si tengono per mano via chat

INSERITO DA MORENA MOTTA Nel Regno Unito, quasi 200.000 bambini e adolescenti si occupano tutti i giorni di madri, padri e fratelli disabili. Con conseguenze disastrose su riposo, concentrazione scolastica, vita sociale. Per aiutarli, l’associazione Carers Trust ha lanciato un nuovo strumento di supporto, la piattaforma online Babble. Un forum che consente ai ragazzini di chattare, scambiarsi opinioni, fare amicizia e chiedere l’aiuto degli operatori in linea in situazioni di stress e difficoltà. Attiva da pochi mesi, Babble già conta centinaia di iscritti che hanno trovato nei suoi servizi sollievo e risposte ai loro quesiti.

FONTE di Annalisa Lista WEST-INFO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un giorno con Valentina, centro di Modena “vietato” ai disabili

27 Gennaio 2016, 08:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un giorno con Valentina, centro di Modena “vietato” ai disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un giorno con Valentina, centro di Modena “vietato” ai disabili

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA “A Modena giro anch’io?”. Questa la domanda che si è posta Valentina Alice Sodano, una ragazza 31enne modenese doc, afflitta fin dalla nascita da una malattia molto rara quanto debilitante: la neurofibromatosi.

Una disabilità che la costringe a vivere su di una carrozzina elettrica, fatta su misura per lei, che non le ha tolto però né il sorriso, né la voglia di vivere la città come qualsiasi altra ragazza della sua età. Ed ecco l’idea di aprire una pagina Facebook qualche mese fa, in cui recensisce bar, ristoranti e negozi di Modena, tutti analizzati dal punto di vista dell’accoglienza, o meno, per chi come lei versa in condizioni di forte disabilità. Come risponde la nostra città in merito? E’ lei stessa a mostrarcelo attraverso un tour del centro storico geminiano.

PIAZZA GRANDE Una guida d’eccezione, per scoprire come si vive da disabili all’ombra della Ghirlandina. La prima nota dolente arriva però proprio da qui, da piazza Grande, cuore pulsante della città e teatro prescelto per numerosi eventi, che a Valentina restano di fatto preclusi. «L’Amministrazione comunale organizza diverse iniziative in questa bellissima piazza – dice la Sodano – come i mercatini e gli eventi enogastronomici legati a chef rinomati, ma purtroppo la mia carrozzina non va molto d’accordo con i sampietrini; fatico a muovermi su un tipo di plancito del genere, e così sono costretta a rinunciarvi. Sarebbe bello se si incrementassero eventi di richiamo, anche in altre piazze del centro storico che sono invece per me accessibili, come piazza Mazzini e piazza Matteotti».

Ed è proprio verso piazza Matteotti che ci dirigiamo nel nostro tour, non solo per via dell’accessibilità che il luogo consente a Valentina, ma anche perché qui c’è un ristorante che ha un particolare occhio di riguardo per i disabili. «Questa piazza è ampia ed accessibile, e così arrivare in uno dei miei ristoranti preferiti è davvero facile. L’Officina della Senape è uno dei posti che mi piace di più perché ha tavoli ampi ed alti in cui non fatico a sistemarmi con la carrozzina, che è molto ingombrante».

LA "VASCA" Dall’accessibilità di piazza Matteotti, alla buona “mobilità” della classica “vasca” lungo via Emilia Centro. Qui il passaggio è facilitato in parte dalla protezione offerta dai portici, più difficoltoso invece nei tratti in cui i marciapiedi si fanno stretti, e i gradini diventano un ostacolo sia per proseguire lungo la strada, che per attraversarla. Tutto sommato però, Valentina non si sente di bocciarla in toto: «Lungo via Emilia riesco a muovermi abbastanza bene; non ci sono particolari difficoltà se non nei tratti più stretti o quando devo scendere dal marciapiede per attraversare la strada. Vengo spesso quando posso, perché adoro lo shopping soprattutto di make up e profumi. E “Sephora” è una tappa fissa, non solo perché essendo sotto i portici si raggiunge con facilità, ma perché ha un ingresso ampio dove la carrozzina passa senza problemi».

Buono il passaggio anche lungo due importanti “street” quali via Farini e via del Taglio, come nella neo nata piazza Roma, dove la mobilità per la Sodano è alquanto agevole: «Riesco a percorrere queste vie senza particolari disagi. In via Farini non ci sono dislivelli e i portici aiutano a spostarsi senza pericoli, mentre via del Taglio è ampia e pedonale, e in più la maggior parte dei negozi dispone di ingressi ampi in cui riesco ad entrare molto bene. Piazza Roma poi è bellissima adesso».

LE DIFFICOLTA' Altra nota stonata arriva però da vie più laterali, dove i marciapiedi sono stretti e il passaggio diventa proibitivo per chiunque, a maggior ragione per Valentina. Come via Cesare Battisti. «Questa è una via scomoda da percorrere per me – ammette la Sodano - ma lo diventa ancora di più, perché nonostante sia la sede di una storica libreria, è impossibile muoversi al suo interno. Corridoi troppo stretti tra gli scaffali e nessun occhio di riguardo per chi, come me, è disabile ma ama leggere. Così i libri, sono costretta ad acquistarli solo online».

FONTE di Valentina Corsini LA GAZZETTA DI MODENA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS 25 anni di Episcopato per Mons. Beniamino Depalma, cominciò nel '91 ad Amalfi

26 Gennaio 2016, 15:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS 25 anni di Episcopato per Mons. Beniamino Depalma, cominciò nel '91 ad Amalfi

di Sigismondo Nastri

Oggi, martedì 26 gennaio, ricorre il venticinquesimo anno di episcopato di Padre Beniamino Depalma, che da oltre quindici anni è alla guida pastorale della importante diocesi di Nola: un territorio di 45 comuni, con una popolazione di 750 mila abitanti, che raggruppa l'hinterland, alcuni comuni dell'entroterra a nord-est di Napoli e dell'area vesuviana interna, e che dalla zona costiera si spinge fino a Scafati, in provincia di Salerno.

Un territorio caratterizzato da problematiche difficili - cito il lavoro, la criminalità, la salvaguardia dell'ambiente, l'accoglienza - che il presule ha affrontato con forza, decisione, carisma, anche a costo di compromettere la propria salute. Hanno avuto ampio risalto sui mezzi d'informazione le sue polemiche con la Fiat per la difesa dei diritti dei lavoratori dello stabilimento di Pomigliano d'Arco.

Nato a Giovinazzo il 15 maggio 1941, vincenziano, Monsignor Depalma fu ordinario sacerdote il 3 aprile 1965 e consacrato vescovo il 26 gennaio 1991. Prima destinazione, Amalfi, col titolo di arcivescovo, che tuttora conserva.

Ricordo con emozione il suo arrivo e la suggestiva cerimonia di presa di possesso della cattedrale. E ricordo le parole che mi furono dette, in quella circostanza, dal principe Paternò, del Gran Priorato di Napoli del S.M.O.M.: "Non potete sapere quale grazia vi ha fatto il Signore donandovi un vescovo come Beniamino! E' una persona eccezionale".

Lo abbiamo ampiamente sperimentato. Per questo gli abbiamo voluto bene e ancora gliene vogliamo.

Auguri vivissimi, Padre Beniamino! Con devozione e affetto.

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Penisola Sorrentina Vico Equense news Sorrento esclusa dal servizio "Metrò del Mare"

26 Gennaio 2016, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Penisola Sorrentina Vico Equense news Sorrento esclusa dal servizio "Metrò del Mare"
Penisola Sorrentina Vico Equense news Sorrento esclusa dal servizio "Metrò del Mare"

DI MORENA MOTTA La prossima estate ripartirà il Metrò del Mare. La Giunta regionale, che ha investito 800mila euro, ha previsto che ci saranno 3 linee di collegamento: Salerno-costa del Cilento, Cilento-costa d’Amalfi e Sapri-Capri–Napoli, ma non Sorrento.

Forse in Regione nessuno ricorda che il Metrò del Mare raggiungeva anche la penisola. Gli amministratori pubblici della zona dovrebbero far sentire la loro voce, o la penisola sorrentina rischia di essere tagliata fuori, non solo dalle rotte del Metrò del Mare.

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