Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Botti? No grazie! Parola di animali

31 Dicembre 2015, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Botti? No grazie! Parola di animali
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Botti? No grazie! Parola di animali

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Hanno un udito molto più sensibile del nostro e la notte del 31 dicembre, per una tradizione nei festeggiamenti che, per fortuna, molte città hanno vietato con un’apposita ordinanza, ovvero lo scoppio dei botti, vivono momenti di vero terrore con fughe rocambolesche talvolta fatali. Ogni petardo equivale ad una esplosione di paura per gli animali, siano essi selvatici o domestici. Per questo, ogni anno, di pari passo con i divieti, arrivano anche gli appelli delle associazioni e dei volontari impegnati nella loro tutela.

TRCTELEMODENA

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Tar: iscrizioni a scuola, disabili precedenza su residenti

31 Dicembre 2015, 10:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Tar: iscrizioni a scuola, disabili precedenza su residenti
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Tar: iscrizioni a scuola, disabili precedenza su residenti

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Il Tar di Parma ha ordinato alla scuola Bottego di ammettere un alunno disabile che era stato inizialmente escluso dalla formazione delle classi perché residente fuori stradario. La sentenza è un primo caso che farà scuola per tutta Italia: i giudici amministrativi di Parma hanno affermato che la condizione di disabilità è prioritaria rispetto ad ogni altro elemento di discrimine.

In particolare, nel proprio pronunciamento, i magistrati Michele Perrelli, Ugo De Carlo e Marco Poppi hanno sottolineato che il riferimento ad uno stradario per selezionare le domande di iscrizione nelle scuole è un metodo solo burocratico, non vincolante perché non imposto da nessuna norma. Viceversa, il diritto di chi vive in una condizione di particolare debolezza a scegliere la scuola che preferisce è riconosciuto dalla legge.

Nel caso specifico, la famiglia dell’alunno aveva chiesto di ammetterlo alla Bottego perché struttura priva di barriere architettoniche e perché, pur distante dalla residenza del bambino, è vicina all’abitazione di una nonna.

“L’Ufficio scolastico provinciale non si è mai confrontato su questa novità con le rappresentanze di categoria, come se ciò non fosse un fatto di interesse territoriale e che si collega alla dotazione organica delle scuole – lamenta Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale della Gilda degli insegnanti -. Ricerchiamo sempre soluzioni condivise affinché possa esserci una comunione di intenti convergente per il benessere tutti le componenti della scuola dagli alunni ai docenti ed una liberazione dalle pastoie burocratiche che spesso rendono difficile la quotidianità”.

FONTE http://www.parmaquotidiano.info/2015/12/28/tar-nelle-iscrizioni-a-scuola-disabili-precedenza-su-residenti/

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Milano: Comune stanzia 11,6 mln per minori, anziani e disabili

31 Dicembre 2015, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Milano: Comune stanzia 11,6 mln per minori, anziani e disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Milano: Comune stanzia 11,6 mln per minori, anziani e disabili

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA La Giunta comunale di Milano ha approvato oggi provvedimenti a sostegno delle attività di assistenza per minori, anziani e persone con disabilità per complessivi 11,6 mln. Gli stanziamenti saranno impegnati per la consegna dei pasti a domicilio e nei centri diurni disabili, per l’adeguamento delle rette delle Comunità educative per i minori, per gli interventi di assistenza domiciliare, per il sostegno di servizi residenziali volti all’accompagnamento verso la vita autonoma di persone con disabilità e come contributo per l’attività continuativa di enti operanti sul territorio cittadino tra cui Banco Alimentare, Vidas, Aism, Casa della Carità e l’Ente Nazionale Sordi.

Adnkronos

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Merate, disabile prigioniero in casa per colpa della strada dissestata

31 Dicembre 2015, 10:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Merate, disabile prigioniero in casa per colpa della strada dissestata
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Merate, disabile prigioniero in casa per colpa della strada dissestata

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Merate (Lecco), la sua disabilità non gli ha mai impedito di essere autonomo e di muoversi liberamente. La strada non asfaltata davanti casa invece sì. A causa dello sterrato, delle buche e della ghiaia nel gennaio 2010 è anche caduto malamente dalla carrozzina, tanto da finire in ospedale. Da allora non si azzarda più ad uscire senza essere assistito da qualcuno, almeno nel tratto dissestato e di fatto risulta prigioniero nella propria abitazione. Francesco Rota Biasetti, 40 anni di Merate, e suo papà Alessandro di 60, a lungohanno atteso e sperato che dall’amministrazione comunale asfaltassero via Carlo Forlanini, una via privata ma ad uso pubblico che si estende nella frazione di Novate. Ad oggi tuttavia non è successo e per questo hanno deciso di citare il sindaco pro tempore in giudizio affinché provveda e per ottenere un risarcimento dei danni e dei disagi subiti.

L’udienza, fissata per il 23 dicembre in tribunale a Lecco, è slittata a febbraio. In aula li rappresenterà l’avvocato 57enne di fiducia Alessandro Patti, ex consigliere con studio in città, che ha prodotto una lunga e dettagliata relazione istruttoria con parecchi documenti allegati. La vicenda è delicata in termini di diritto. La strada è appunto privata, eppure collega altre due vie, viene utilizzata come collegamento da residenti e non, chi lì ha costruito ha regolarmente versato gli oneri di urbanizzazione, dispone di un parcheggio pubblico a tutti gli effetti, gli incaricati della nettezza urbana passano regolarmente, come i portalettere e gli addetti alla spalatura della neve, è dotata di illuminazione municipale, servizi e sottoservizi e alcuni tratti sono stati asfaltati a spese dei contribuenti. Bisognerebbe insomma solo completare l’opera per riservare a tutti gli abitanti lo stesso trattamento e soprattutto per consentire a Checco, come lo chiamano e lo conoscono tutti, di essere completamente indipendente. «Chiediamo che via Carlo Forlanini venga qualificata come strada vicinale destinata ad uso pubblico e che il Comune si occupi della manutenzione ordinaria e straordinaria – spiega il legale -. Chiediamo inoltre la condanna del Comune al risarcimento del danno sia biologico sia morale che esistenziale».

Ma dal Comune fanno sapere che il sindaco Andrea Massironi e i tecnici comunali non è che non vogliano asfaltare la strada, a loro avviso semplicemente non possono: «Rischiano di compiere un illecito e di finire davanti ai magistrati della Corte dei conti per danno erariale e di pagare l’intervento di tasca nostra, perché via Carlo Forlanini è classificata come privata». È da tempo che se ne discute, nel 1974 prima, quando la via era indicata come Strada della casetta, al momento della sua realizzazione e poi nel 2007, nel 2009, nel 2012 e nel 2014, quando a più riprese si è cercato di risolvere l’annosa vicenda. Eppure in passato la soluzione è sembrata a portata di mano. Inizialmente pareva che i residenti della zona fossero disponibili a cedere a titolo gratuito la strada in modo che divenisse formalmente pubblica. L’intesa tuttavia è sfumata perché alcuni abitanti, e quindi proprietari, si sono poi opposti. Si è allora quindi provato a valutare la possibilità che dall’Amministrazione venisse stanziato il 50% della somma necessaria per il progetto e che della restante parte se ne facessero carico i cittadini, ma anche tale eventualità è sfumata per il rifiuto da parte di alcuni degli interessati. Da qui la scelta dei ricorrenti di trascinare il primo cittadino in giudizio per metterlo alle strette.

di DANIELE DE SALVO http://www.ilgiorno.it/lecco/merate-disabili-1.1605475

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Diabete di tipo 2: i ricercatori di Harvard lavorano ad una terapia rivoluzionaria

31 Dicembre 2015, 10:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Diabete di tipo 2: i ricercatori di Harvard lavorano ad una terapia rivoluzionaria
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Diabete di tipo 2: i ricercatori di Harvard lavorano ad una terapia rivoluzionaria

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA E’ un ‘messaggero’ metabolico prodotto dal tessuto adiposo e in grado di influenzare in vari modi il metabolismo glucidico e lo sviluppo di steatosi epatica. Per bloccarlo, è stato messo a punto un anticorpo monoclonale che, in un modello animale, ha dimostrato di ridurre la glicemia, combattere la steatosi e l’obesità. A breve gli studi sull’uomo.

L’idea è riassumibile in ‘uccidi il messaggero’ e potrebbe essere l’inizio di un filone completamente nuovo di terapie anti-diabete e contro le malattie metaboliche.
Il nuovo strumento terapeutico, in fase di sviluppo preclinico, è stato messo a punto dai ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health e viene descritto sull’ultimo numero di Science Translational Medicine.

Una serie di ‘messaggeri’ del metabolismo, molti dei quali originati proprio nel tessuto adiposo, controllano lo stato energetico di organi e organismi. Uno di questi è l’aP2, una proteina che lega gli acidi grassi e che un tempo si riteneva esistere (e lavorare) solo nel citoplasma.
Di recente invece ci si è accorti che l’aP2 è secreta anche dal tessuto adiposo e provoca una serie di alterazioni metaboliche a carico di organi distanti; insomma, la forma secretoria dell’aP2 funziona come un ormone. Nei topi, l’aP2 regola la produzione di glucosio nel fegato, l’omeostasi glucidica sistemica e lo stato di insulino-resistenza. Inoltre, i livelli sierici di aP2, elevati tanto nell’animale che nell’uomo obeso, correlano con una serie di complicanze metaboliche. Per tutto questo, i ricercatori di Harvard hanno cominciato a considerare l’aP2 come un possibile target terapeutico e, sfruttando l’expertise di un’azienda farmaceutica, hanno messo a punto un anticorpo monoclonale in grado di bloccarne le azioni.


“L’importanza della nostra ricerca - spiega Gökhan S. Hotamisligil, Professore di Genetica and Metabolismo e Direttore del Dipartimento di Genetica e Patologie Complesse presso la Harvard Chan School - consiste nell’aver dimostrato l’importanza dell’aP2, un ormone del tessuto adiposo, che riveste un ruolo molto importante nel metabolismo del glucosio. Ma anche nell’aver dimostrato che l’aP2 rappresenta un target terapeutico importante nella cura del diabete e forse anche di altre patologie immunometaboliche”.

Questo anticorpo monoclonale contro l’aP2 (FABP4), nei topi obesi, migliora il metabolismo glucidico (riduce la glicemia a digiuno e aumenta l’insulino-sensibilità) e inoltre riduce sia la massa grassa che la steatosi epatica. Tutto ciò non si verifica nei topi con deficit di aP2. Gli effetti antidiabete del nuovo anticorpo monoclonale sono dovuti alla regolazione della produzione epatica di glucosio e all’utilizzazione periferica del glucosio.

L’espansione del tessuto adiposo, ‘marchio di fabbrica’dell’obesità, da tempo è stata messa in correlazione con un aumentato rischio di malattie metaboliche, quali il diabete di tipo 2, e di malattie cardiovascolari. Più di recente è stato scoperto che il tessuto adiposo gioca un ruolo attivo nel determinismo delle patologie metaboliche, in parte attraverso il rilascio di ormoni che agendo a livello di organi anche molto distanti (fegato, muscolo, cervello), influenzano il metabolismo sistemico.

Il gruppo di Hotamisligil aveva già dimostrato che la proteina aP2 è un ormone che gioca un ruolo critico nel mettere in comunicazione tra loro tessuto adiposo e fegato. Dato che le concentrazioni di aP2 sono significativamente elevate nei soggetti obesi o affetti da diabete e aterosclerosi e che le mutazioni che riducono i livelli di aP2 hanno un effetto protettivo contro diabete, dislipidemia e cardiopatie, riuscire a modificare la funzionalità di aP2, potrebbe dunque rappresentare un nuovo filone terapeutico contro queste patologie croniche tanto diffuse quanto pericolose.

Nel lavoro appena pubblicato i ricercatori americani descrivono lo sviluppo e i primi test effettuati con nuovi anticorpi monoclonali anti-aP2. Uno di questi in particolare, è risultato in grado di migliorare in maniera significativa il metabolismo glucidico in due modelli animali obesi; allo stesso tempo, questo anticorpo ha migliorato anche la steatosi epatica.

Almeno in teoria dunque, questa nuova classe di farmaci avrebbe la possibilità di dare un grande aiuto nella lotta contro le patologie metaboliche e immunometaboliche correlate all’obesità. E’ arrivato dunque il momento di testare la safety di questi anticorpi, prima di passare ai trial nell’uomo.
E l’idea di trattare il diabete con un anticorpo anti-aP2, in grado di ‘uccidere’ il messaggero proveniente dal tessuto adiposo è decisamente intrigante.

Maria Rita Montebelli http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=34836

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Emilia Romagna. Prorogata al 31 dicembre 2016 l’esenzione dei ticket per le persone in difficoltà

31 Dicembre 2015, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Emilia Romagna. Prorogata al 31 dicembre 2016 l’esenzione dei ticket per le persone in difficoltà
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Emilia Romagna. Prorogata al 31 dicembre 2016 l’esenzione dei ticket per le persone in difficoltà

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Sono state prorogate a tutto il 2016 le misure regionali di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi economica e alle famiglie in forte difficoltà. Il provvedimento, approvato oggi dalla Giunta regionale, riguarda i lavoratori che hanno perso l’occupazione, sono in cassa integrazione, in mobilità o con contratto di solidarietà e garantisce l’esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici.

Le misure anticrisi sono state avviate dalla Regione Emilia-Romagna nel 2009 e l’impegno economico per il mancato introito del ticket è stato finora di 9,2 milioni di euro e per il 2016 si stima che si aggiungeranno altri 1,8 milioni.

L’esenzione riguarda anche i famigliari a carico. Il provvedimento garantisce inoltre l’assistenza farmaceutica alle famiglie emiliano-romagnole in situazioni di estremo disagio sociale, individuate o in carico ai Servizi sociali dei Comuni: viene assicurata la distribuzione gratuita dei farmaci di fascia C (a pagamento) dalle farmacie delle Aziende sanitarie. Per esercitare il proprio diritto all’esenzione il lavoratore o la lavoratrice devono presentarsi agli sportelli dell’Azienda Usl di residenza e compilare un modulo di autocertificazione: tale diritto viene inserito nelle anagrafi sanitarie e quindi automaticamente nella prescrizione della visita o dell’esame da parte del medico.


L’esenzione è garantita fino a che non cambia la condizione lavorativa della persona. Qualora perdano il diritto all’esenzione, il lavoratore o la lavoratrice devono comunicarlo tempestivamente all’Azienda Usl.

FONTE http://www.quotidianosanita.it/emilia_romagna/articolo.php?articolo_id=34853

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO In città due nuove altalene per i disabili

31 Dicembre 2015, 09:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO In città due nuove altalene per i disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO In città due nuove altalene per i disabili

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA SASSARI. Due altalene è come se fossero in banca, e il progetto dei parchi inclusivi in città sta velocemente diventando realtà. Infatti la campagna di sensibilizzazione e la raccolta fondi avviate dai Guardian Angels e dalla Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) ha prodotto i primi frutti. «In un mese siamo riusciti a raccogliere circa 6mila euro – dice il leader dei Guardian Angels Pier Paolo Pintus – significa che siamo già in grado di installare due altalene per disabili, visto che il costo di ciascuna si aggira sui 2mila euro, più le spese di posa e di certificazione per la sicurezza».

A Sassari finora non esiste un solo parco che possa offrire delle attrezzature ludiche adatte anche per bambini costretti su una sedia a rotelle. E questa è una gravissima carenza anche in termini di sensibilità sociale. Pare che l’amministrazione comunale abbia in cantiere un’iniziativa e voglia rendere inclusiva una delle tante aree verdi cittadine.

Invece i Guardian Angels e la Uildm vorrebbero contribuire ad arricchire di servizi i parchi più frequentati in città: «Sicuramente quello di via Montello – spiega Pier Paolo Pintus – ma anche via Tavolara e, se raccoglieremo ulteriori risorse, anche via Venezia. Le prospettive per raggiungere un budget consistente ci sono, e non credo sarà un problema acquistare tre altalene. Tutto quello che verrà in più sarà comunque investito sempre su questo versante, in modo da rendere gli spazi verdi e di aggregazione accoglienti per tutti». Ora resta da capire come due associazioni private potranno trasferire, chiavi in mano la loro iniziativa all’amministrazione comunale. Finora Palazzo Ducale non si è distinta in velocità e pragmatismo nell’applicazione del principio di sussidiarietà (dove non arriva il pubblico, arriva in aiuto il privato). L’esperimento dei playground da basket liberi e gratuiti offerti dal circuito Sardex ha mostrato chiaramente quanto la burocrazia e un’amministrazione lenta e poco recettiva possa affossare una buona idea e utile alla comunità. A Sassari non esiste un regolamento che disciplini questo rapporto tra Comune e soggetti privati per la gestione di spazi e attrezzature. Forse per le altalene la soluzione più rapida e indolore è che le due associazioni donino all’amministrazione le attrezzature, e che l’amministrazione pensi all’installazione definitiva.

La raccolta di fondi ha funzionato attraverso il passaparola, grazie ai social network e attraverso la promozione sulla pagina Facebook “Le altalene del futuro. Sassari per i parchi inclusivi”. Naturalmente la possibilità di devolvere offerte per questo progetto è sempre validissima, ed esiste un conto corrente postale sul quale destinare i versamenti: è il ccp numero 10037075 intestato alla Uildm. Oppure IBAN: IT44P0760117200001029673496. Ogni contributo verrà reso pubblico e la raccolta fondi sarà del tutto trasparente.

L’idea dei parchi inclusivi è nata assolutamente per caso: certe carenze si notano solo se vissute sulla propria pelle. Ed è quello che è successo un mese e mezzo fa ai Guardian Angels, proprio mentre svolgevano uno dei loro sopralluoghi all’interno dei parchi cittadini.

«Un bambino in sedia a rotelle – racconta Pierpaolo Pintus – guardava e indicava le altalene. Poi si voltava a guardare il padre con due occhi pieni di speranza e riguardava le altalene serrando le mani nei braccioli della sua sedia. Siamo rimasti a osservare fino a quando il padre si è chinato a dire qualcosa al bambino, poi ha girato la sedia a rotelle e pian piano lo ha portato via. La nostra tristezza in quel momento, ed era tanta, crediamo fosse solo una parte infinita di quella del bambino e del padre. Pensiamo che non sia giusto negare ad un bambino disabile la gioia di un'altalena».

Da

quell’esperienza è nato un confronto, prima faccia a faccia e poi sui social. È bastato informarsi sui costi delle altalene per disabili, vedere quanto il tema toccasse la sensibilità delle persone per capire che la raccolta di fondi avrebbe funzionato. E i risultati sono subito arrivati.

DI LUIGI SORIGA LA NUOVA SARDEGNA

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Servizi per i disabili, stanziati 750mila euro

31 Dicembre 2015, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Servizi per i disabili, stanziati 750mila euro
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Servizi per i disabili, stanziati 750mila euro

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Proseguirà il servizio di assistenza domiciliare per i disabili gravi, tramite le cooperative che hanno rapporto con l’Amministrazione comunale. Grazie allo stanziamento in bilancio di 750mila euro, il servizio sarà, infatti, garantito fino al giorno 8 giugno del prossimo anno e permetterà di fornire assistenza continua e altamente qualificata a circa 100 disabili gravi e gravissimi della nostra città.

Stesso importo è stato destinato al trasporto dei cittadini con ridotta mobilità per la scuola, la fruizione di terapie e altri servizi.

“Nonostante i gravissimi tagli operati a livello nazionale e regionale ai fondi per i servizi sociali – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Cittadinanza sociale,Agnese Ciulla – il Comune di Palermo riesce a garantire questi servizi essenziali, anche grazie alla sensibilità che sui temi sociali è stata sempre manifestata dal Consiglio comunale. Negli anni – proseguono – l’impegno finanziario del Comune, a fronte di sempre più scarse entrate, si è più che triplicato, segno di una precisa volontà politica a far sì che servizi fondamentali siano davvero riconosciuti e garantiti come diritti di cittadinanza”.

FONTE http://www.lagazzettapalermitana.it/servizi-per-i-disabili-stanziati-750mila-euro/

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO BENI CONFISCATI, PALERMO LI AFFIDA ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ E CON DISABILI GRAVI

31 Dicembre 2015, 09:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO BENI CONFISCATI, PALERMO LI AFFIDA ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ E CON DISABILI GRAVI
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO BENI CONFISCATI, PALERMO LI AFFIDA ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ E CON DISABILI GRAVI

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Sindaco e giunta approvano la proposta di modifica del regolamento per l'assegnazione. Si attende l'approvazione del consiglio comunale

PALERMO - Le famiglie in condizioni economiche disagiate e con disabili gravi avranno una priorità nell'assegnazione dei beni confiscati che va oltre la normale graduatoria dell'emergenza abitativa. E' questa la decisione di sindaco e giunta per sostenere quei nuclei familiari piegati da povertà e disabilità. La giunta comunale ha approvato, infatti, una proposta di modifica da apportare al regolamento per gli interventi abitativi, finalizzato a favorire l'assegnazione dei beni confiscati alle famiglie che abbiano al proprio interno disabili gravi e a quelle famiglie che hanno avuto assegnato in precedenza degli alloggi che si sono poi resi indisponibili.

La proposta, che segue un ordine del giorno approvato dal consiglio comunale a ottobre nella stessa direzione, prevede, infatti, che i beni confiscati assegnati al comune e destinabili ad uso abitativo siano divisi in tre categorie, assegnandone il 25% alle famiglie con disabili, il 25% a famiglie che hanno già avuto assegnati degli immobili poi divenuti indisponibili ed il restante 50% sia assegnato in base alla graduatoria dell'emergenza abitativa."

"Una volta che sarà operativa, questa nuova organizzazione - spiegano il sindaco e l'assessore Agnese Ciulla - renderà possibile dare risposte più veloci a quelle famiglie che, oltre al carico del disagio socio-economico hanno quello della presenza di familiari con gravi disabilità, con le conseguenze che ciò comporta in termini di abitabilità e logistica degli spazi abitativi. Inoltre sarà possibile dare soluzione ad alcune situazioni per le quali alcune famiglie si ritrovano ad essere involontariamente 'occupanti' di immobili che inizialmente avevano avuto assegnati regolarmente. Siamo certi - concludono - che il consiglio comunale che ha già mostrato grande sensibilità sul tema, farà propria questa proposta nei tempi più rapidi possibili".

Grande gioia è stata manifestata subito da alcune delle famiglie che, oltre ad un grave stato di disagio economico hanno un figlio con disabilità. "Non riusciamo a crederci - ha detto Elisabetta, mamma di Luigi -. Ce l'abbiamo fatta grazie anche ad un gruppo di persone che a vario titolo e livello non ci hanno mai abbandonato, facendosi portavoce dei nostri bisogni e diritti". "Sono emozionata - dice pure la signora Lo Bello, mamma di Cristian . Non ci credevamo quasi più perché lo scoraggiamento era tanto. Speriamo adesso di riuscire a dare una stanza tutta sua a mio figlio". Il desiderio forte delle famiglie è adesso quello che i tempi di attesa dell'approvazione della delibera non siano troppo lunghi. (set)

FONTE http://www.superabile.it/web/it/REGIONI/Sicilia/News/info-1346032875.html

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Senigallia, agli invalidi civili una sede inaccessibile ai disabili: è senza ascensore

31 Dicembre 2015, 09:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Senigallia, agli invalidi civili una sede inaccessibile ai disabili: è senza ascensore
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Senigallia, agli invalidi civili una sede inaccessibile ai disabili: è senza ascensore

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA SENIGALLIA - Agli invalidi civili una sede inaccessibile ai disabili. Assegnata all'Associazione nazionale invalidi civili la sede al primo piano di Collegio Pio IX ma i disabili non possono andarci: ci sono infatti le scale e naturalmente manca l’ascensore. Il poeta Renato Aloisi, invalido, si sfoga per questa scelta inopportuna raccontando una vicenda che alla fine sa del paradossale.

FONTE CORRIERE ADRIATICO.IT

Leggi i commenti

<< < 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 30 40 50 60 70 > >>