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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Merate, disabile prigioniero in casa per colpa della strada dissestata

31 Dicembre 2015, 10:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Merate, disabile prigioniero in casa per colpa della strada dissestata
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Merate, disabile prigioniero in casa per colpa della strada dissestata

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Merate (Lecco), la sua disabilità non gli ha mai impedito di essere autonomo e di muoversi liberamente. La strada non asfaltata davanti casa invece sì. A causa dello sterrato, delle buche e della ghiaia nel gennaio 2010 è anche caduto malamente dalla carrozzina, tanto da finire in ospedale. Da allora non si azzarda più ad uscire senza essere assistito da qualcuno, almeno nel tratto dissestato e di fatto risulta prigioniero nella propria abitazione. Francesco Rota Biasetti, 40 anni di Merate, e suo papà Alessandro di 60, a lungohanno atteso e sperato che dall’amministrazione comunale asfaltassero via Carlo Forlanini, una via privata ma ad uso pubblico che si estende nella frazione di Novate. Ad oggi tuttavia non è successo e per questo hanno deciso di citare il sindaco pro tempore in giudizio affinché provveda e per ottenere un risarcimento dei danni e dei disagi subiti.

L’udienza, fissata per il 23 dicembre in tribunale a Lecco, è slittata a febbraio. In aula li rappresenterà l’avvocato 57enne di fiducia Alessandro Patti, ex consigliere con studio in città, che ha prodotto una lunga e dettagliata relazione istruttoria con parecchi documenti allegati. La vicenda è delicata in termini di diritto. La strada è appunto privata, eppure collega altre due vie, viene utilizzata come collegamento da residenti e non, chi lì ha costruito ha regolarmente versato gli oneri di urbanizzazione, dispone di un parcheggio pubblico a tutti gli effetti, gli incaricati della nettezza urbana passano regolarmente, come i portalettere e gli addetti alla spalatura della neve, è dotata di illuminazione municipale, servizi e sottoservizi e alcuni tratti sono stati asfaltati a spese dei contribuenti. Bisognerebbe insomma solo completare l’opera per riservare a tutti gli abitanti lo stesso trattamento e soprattutto per consentire a Checco, come lo chiamano e lo conoscono tutti, di essere completamente indipendente. «Chiediamo che via Carlo Forlanini venga qualificata come strada vicinale destinata ad uso pubblico e che il Comune si occupi della manutenzione ordinaria e straordinaria – spiega il legale -. Chiediamo inoltre la condanna del Comune al risarcimento del danno sia biologico sia morale che esistenziale».

Ma dal Comune fanno sapere che il sindaco Andrea Massironi e i tecnici comunali non è che non vogliano asfaltare la strada, a loro avviso semplicemente non possono: «Rischiano di compiere un illecito e di finire davanti ai magistrati della Corte dei conti per danno erariale e di pagare l’intervento di tasca nostra, perché via Carlo Forlanini è classificata come privata». È da tempo che se ne discute, nel 1974 prima, quando la via era indicata come Strada della casetta, al momento della sua realizzazione e poi nel 2007, nel 2009, nel 2012 e nel 2014, quando a più riprese si è cercato di risolvere l’annosa vicenda. Eppure in passato la soluzione è sembrata a portata di mano. Inizialmente pareva che i residenti della zona fossero disponibili a cedere a titolo gratuito la strada in modo che divenisse formalmente pubblica. L’intesa tuttavia è sfumata perché alcuni abitanti, e quindi proprietari, si sono poi opposti. Si è allora quindi provato a valutare la possibilità che dall’Amministrazione venisse stanziato il 50% della somma necessaria per il progetto e che della restante parte se ne facessero carico i cittadini, ma anche tale eventualità è sfumata per il rifiuto da parte di alcuni degli interessati. Da qui la scelta dei ricorrenti di trascinare il primo cittadino in giudizio per metterlo alle strette.

di DANIELE DE SALVO http://www.ilgiorno.it/lecco/merate-disabili-1.1605475

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