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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 10.11.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

10 Novembre 2015, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

alman fiori pesco farfalla
 
OGGI
Martedì, 10 Novembre 2015
 È il 314º giorno del Calendario Gregoriano 
Mancano 51 giorni alla fine dell'anno.
alman fiori pesco farfalla
NASCE
1483: Martin Lutero, leader religioso,teologo,
fondatore del protestantesimo (m.1546)
1869: Gaetano Bresci è stato un anarchico italiano,
regicida dell'omicidio del Re d'Italia Umberto I. (m.1901)
1918: Ernst Otto Fischer, chimico tedesco, premio NObel († 2007)
1919: Michail Timofeevič Kalašnikov, militare, ingegnere
e progettista sovietico, inventore del Kalasnikov (AK47) († 2013)
1925: Pino Locchi, attore, doppiatore e direttore del doppiaggio
italiano (Sean Connery, Roger Moore)  († 1994)
1925: Richard Burton, attore britannico (La Tunica, Cleopatra)  († 1984)
1928: Ennio Morricone, compositore, musicista e direttore
d'orchestra italiano (Per un pugno di dollari, c'era una volta il west)
MUORE
1982: Leonid Breznev, presidente Soviet Supremo
1997: Ave Ninchi, attrice italiana (n. 1915)
2006: Jack Palance, attore statunitense (n. 1919)
2010: Dino De Laurentiis, produttore cinematografico italiano (n. 1919)
2011: Emanuele De Francesco, Capo della Polizia e prefetto italiano (n. 1921)
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ACCADDE
1674: gli olandesi cedono il territorio di
 New Netherlands agli inglesi che lo rinomineranno New York
1775: il Congresso americano istituisce il corpo dei Marines
1801: lo stato americano del Kentucky mette fuorilegge i duelli
1859 – La Lombardia viene ceduta dall'Impero
Austro-Ungarico al Regno di Sardegna
1864: l'arciduca austriaco Massimiliano diventa
imperatore del Messico
1928: Hirohito incoronato imperatore del Giappone
1951: Inaugurazione del servizio di telefonate dirette
da costa a costa negli Stati Uniti
1971 – In Cambogia, le forze dei Khmer Rossi attaccano la
città di Phnom Penh e il suo aeroporto, uccidendo 44 persone,
ferendone 30 e danneggiando 9 aerei
1975: Italia e Jugoslavia firmano il Trattato di Osimo, con cui
vengono definiti i confini tra Italia e Jugoslavia
1989: distribuito per la prima volta il software Word Perfect 5.1
1995 – In Nigeria, l'autore televisivo, romanziere, imprenditore
ed ambientalista Ken Saro-Wiwa e altri otto attivisti del Movimento
per la Sopravvivenza del Popolo Ogoni (Mosop),
vengono impiccati dalle forze governative
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SI CELEBRA
Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo
istituita dall'UNESCO
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 TEMPI ANTICHI
ROMA: Ludi Plebeii - dal 216 a.C. dal 4 al 17 Novembre 
vennero organizzati giochi e divertimenti per il popolo,
 in segno di riconciliazione tra patrizi e plebei.
I ludi plebeii si celebravano dopo il banchetto sacrificale
 in onore di Giove che si svolgeva nel tempio capitolino.
Essi si tenevano solitamente nel Circo Flaminio, 
appositamente eretto, successivamente la sede 
dei giochi divenne il Teatro di Marcello, 
iniziato da Cesare e terminato da Augusto nel 17 a.C.
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LA CHIESA RICORDA
Santi
S. Leone Magno
S. Oreste, S. Adelino, S. Aido, S. Andrea Avellino,
Ss. Tiberio, Modesto e Fiorenza, San Baudolino di Alessandria,
San Costantino (Costanzo) Cachai, San Demetriano di Antiochia,
San Giusto di Canterbury, S. Ninfa,
 Onomastica
Ninfa
Deriva dalla parola greca nynpha che indicava una sorta
 di "sottodee" della mitologia greca, figlie di Zeus. 
Ninfa è un nome bellissimo poco diffuso in Italia, 
comunque più al sud, in particolare in Sicilia, che al nord.
Onomastico
10 Novembre
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PROVERBIO
Amore e gelosia sul cuore han signoria
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AFORISMA
E' pericoloso svegliare il leone, il dente della tigre è fatale, 
ma la cosa più spaventosa di tutte è l'uomo nella sua follia.
[Friedrich von Schiller ]
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 LINGUAGGIO DEI FIORI
Il significato di Ramoscello d'Olivo è...
 Pace
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LATINO IN USO
Error communis facit ius
Dove tutti errano, nessuno; l'errore comune fa la legge
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DIZIOGIORNO
Divellere 
 Strappare con forza, estirpare, staccare. Asportare, scardinare.
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UNA FRASE AL GIORNO
Mendacem memorem esse oportet.
Al bugiardo occorre avere una buona memoria
(Quintiliano)
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MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE
Al manicomio:
"Mi scusi, sa dirmi dove si trova il prof. Von Schutz?". 
"Ma è lei il prof. Schutz!". 
"Appunto, dove mi trovo?"
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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 10.11.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

10 Novembre 2015, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO METEO  DEL 10.11.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA SEZ. VANGELO E METEO METEO  DEL 10.11.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Nord: L'alta pressione rimane ben salda in loco favorendo tempo ben soleggiato su alte pianure, Alpi e Appennino. In Val padana nebbie diffuse, a tratti persistenti in giornata sulle pianure venete; grigio anche in Liguria con nubi basse, in graduale diradamento nel corso del giorno. Temperature stabili o in lieve calo sulle aree nebbiose, massime tra 16 e 21°C. Venti deboli variabili. Mari poco mossi o quasi calmi.
Centro: Prevalenza di bel tempo anche se con nubi basse o nebbie, anche compatte, tra Toscana e Umbria in parziale diradamento durante il giorno. Variabilità anche in Sardegna, con addensamenti più consistenti sulle coste occidentali; sereno o velato, invece, su Adriatiche e Lazio. Temperature in lieve calo, con massime tra 17 e 21°C. Ventilazione moderati da NO. Mari da mossi a poco mossi.
Sud: Alta pressione ancora dominante con nuova bella giornata di sole su tutti i settori, eccezion fatta per nebbie o nubi marittime lungo il basso versante tirrenico in diradamento diurno. Temperature stazionarie o in lieve flessione nelle massime, comprese tra 19 e 22°C. Ventilazione debole-moderati nordoccidentale, locali rinforzi tra basso Adriatico e Ionio; mari sino a mossi.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 10.11.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

10 Novembre 2015, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 10.11.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 10.11.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Leone I (detto Magno), Papa e dottore della chiesa, S. Andrea Avellino, presbitero C.R. (1521-1608)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 17,7-10.
In quel tempo, Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola?
Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu?
Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».

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CIOCIARIA NEWS Ragazzi e ragazze vendute come bambole, campagna contro prostituzione a Cassino

10 Novembre 2015, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS Ragazzi e ragazze vendute come bambole, campagna contro prostituzione a Cassino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cassino – Una città scossa, stamattina, per quello che sembrava essere una nuova trovata del mercato del sesso. Una sorta di bancarella che vendeva Barbie e Toy Boy in carne ed ossa confezionati come due giocattoli. Il venditore con megafono ne indicava le caratteristiche e i possibili usi dalla semplice compagnia agli infuocati dopocena. A Cassino l’iniziativa era stata ampiamente annunciata da un volantinaggio con riferimenti di tipo sessuale senza lasciare intenderne il significato. A mezzogiorno è stato svelato l’arcano. Si è trattato di una campagna organizzata da una società che si occupa di comunicazione composta da sei studenti universitari e commissionata dalla consigliera provinciale delle Parità Fiorenza Taricone, contro la prostituzione di lusso e la prostituzione minorile, fenomeni dilaganti anche sul territorio. “Così come la gente si è indignata questa mattina guardando quei corpi nelle scatole – hanno detto gli organizzatori – alla stessa manier si dovrebbero indignare di fronte al fenomeno della prostituzione di lusso e di quella minorile”.

IL PUNTO A MEZZOGIORNO

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CILENTO NEWS INCENDI: RESOCONTO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO NEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO

10 Novembre 2015, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS INCENDI: RESOCONTO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO NEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO
CILENTO NEWS INCENDI: RESOCONTO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO NEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO

INSERITO DA ANGELA CECERE Con l’estate ampiamente in archivio e l’incedere dell’autunno caratterizzato da una naturale e rapida riduzione delle temperature può essere utile fare il punto su una delle principali emergenze ambientali legate ai periodi caldi: il fenomeno degli incendi boschivi nel territorio del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano ed Alburni.

Il Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo forestale dello Stato ha censito un totale di 99 incendi boschivi di cui 92 di origine dolosa e 7 di natura colposa per una superficie bruciata complessiva pari ad Ha 384.46 di cui 288.92 di superficie boscata in zone ricadenti nell’Area Protetta, comportando un’immagine di degrado e di deturpamento del tipico paesaggio cilentano, oggetto di particolare tutela. Stavolta è andata discretamente bene in considerazione delle condizioni meteo che, rispetto alla precedente stagione estiva, quest’anno sono state particolarmente favorevoli all’ insorgere degli incendi con alcune giornate molto calde e giorni intensi di focolai che purtroppo hanno interessato e segnato il territorio del Parco.

Gli incendi di maggior estensione si sono verificati nei Comuni di Pisciotta (Ha 15), Roscigno (Ha26), Pollica (Ha30), Tortorella (Ha 30) e San Giovanni a Piro (Ha 36). I mezzi aerei coinvolti nella lotta attiva hanno registrato n° 37 interventi di mezzi aerei Regionali e n° 13 missioni dei mezzi aerei Nazionali, talvolta anche in concorso tra loro. Il Corpo Forestale dello Stato nella lotta attiva agli incendi boschivi mette in atto attività di ricognizione di obiettivi prioritari da difendere; sorveglianza in modo intensivo e continuativo, con squadre addette al controllo del territorio, con sistemi fissi di monitoraggio; avvistamento con squadre mobili sul territorio, mezzi aerei e anche con sistemi di avvistamento automatici fissi. L’allarme arriva ai centri di ascolto dedicati dagli addetti ai servizi di ricognizione-sorveglianzaavvistamento ma anche dalla spontanea segnalazione di privati cittadini, che comunicano l'avvistamento di un incendio al 1515 del Corpo forestale dello Stato.

Complessa è l’attività d’indagine, elemento utile per poter ricostruire la dinamica dell’incendio ai fini della individuazione dei responsabili. Fondamentale si è rivelata l’applicazione del Metodo delle Evidenze Fisiche, una tecnica investigativa utilizzata da anni a livello internazionale e, in Italia, anche dal Corpo Forestale dello Stato grazie al quale procedendo con l’esame dei “segnali indicatori” rilevati con tale metodica, si possono ottenere utili informazioni sulla direzione di propagazione, sull’intensità di calore, sulla velocità di avanzamento e sulle modalità di attivazione dell’incendio. Quindi una ricostruzione compiuta dell’ incendio dopo il suo verificarsi.

Attuato infatti sul 38.38% degli eventi, l’applicazione di tale metodo ha consentito l’individuazione di diversi responsabili di incendi boschivi: per tali delitti infatti sono stati deferite all’Autorità Giudiziaria n° 8 persone di cui 2 per reato boschivo doloso e n° 6 per fattispecie colposa. Il monitoraggio ed il contrasto al fenomeno degli incendi boschivi è una delle missioni fondamentali degli uomini del Corpo Forestale dello Stato al fine di preservare le matrici ambientali, l’equilibrio ecologico e quindi la salute dei cittadini oltre che lo stato di naturalità del territorio cilentano.

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=incendi-resoconto-del-corpo-forestale-dello-stato-nel-parco-nazionale-del-cilento&ID=27412#ixzz3qidPOAMx

CILENTO NOTIZIE

10.11.2015 14.37

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS „Travolto da un'auto mentre è sul monopattino: è caccia al pirata della strada“

10 Novembre 2015, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Paura a Nocera Inferiore dove un ragazzo di 15 anni è stato travolto da un pirata della strada ed ora è ricoverato in ospedale. Il giovane era a bordo del suo monopattino elettrico quando, improvvisamente, in via Cicalesi, nei pressi del mercato ortofrutticolo, è stato investito da un’automobile, il cui conducente non si è neanche fermato a soccorrerlo. Il minore ha riportato una ferita alla testa ed è stato trasportato all’ospedale Umberto I.  carabinieri sono al lavoro per identificare in poco tempo il pirata della strada. 

SALERNOTODAY

 

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SEZ. VARIE NEWS Facebook, ecco perché il social network ha introdotto la funzione dei 'ricordi'

10 Novembre 2015, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Facebook, ecco perché il social network ha introdotto la funzione dei 'ricordi'
SEZ. VARIE NEWS Facebook, ecco perché il social network ha introdotto la funzione dei 'ricordi'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Suona l'allarme in casa Zuckerberg, perché il social network sta perdendo appeal verso gli utenti.

Questione di numeri, quelli citati dall'analisi di GlobalWebIndex e portati in auge dal Wall Street Journal, in base ai quali gli iscritti tendono a postare meno contenuti rispetto al passato. E non da poco. Certo è che la maggioranza non passa giornata senza andare a guardare in bacheca (il 65% degli utenti), eppure i dati mostrano che nel terzo trimestre dell'anno solo un terzo ha aggiornato il proprio stato e il 37% ha rilasciato un post (l'anno scorso la stima era a 60%).

Fiutato l'andazzo, Facebook ha introdotto dal maggio scorso dei promemoria di eventi, foto e momenti speciali per solleticare l'interesse del suo popolo, che al momento però resta un po' distante facendo sorgere la fatidica domanda: «Siamo forse stanchi di postare la nostra vita?».

DI ALESSIO CAPRODOSSI IL MATTINO

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SEZ.RICETTE PASTA E FAGIOLI Pasta e fagioli alla napoletana

10 Novembre 2015, 10:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.RICETTE PASTA E FAGIOLI Pasta e fagioli alla napoletana
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Pasta e fagioli alla napoletana: un piatto della tradizione facilissimo da preparare. Di ricette ce ne sono tante, ognuno ha la sua, provate questa, vedrete che soddisfazione!
Preparazione

Lessate i fagioli dopo averli lasciati in ammollo per una notte in acqua.

Nel frattempo, tagliate a pezzi una costa di sedano e soffriggetela in un tegame con uno spicchio d'aglio in abbondante olio.

Una volta dorato l'aglio, levatelo dal tegame, unite un pezzetto di peperoncino, la polpa ed il concentrato di pomodoro (diluito in pochissima acqua).

Pasta e fagioli alla napoletanaPasta e fagioli alla napoletanaPasta e fagioli alla napoletana

Fate cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti, quindi regolate di sale ed insaporite con il pepe.

Prendete un mestolo di fagioli precedentemente lessati, passateli in un passaverdure ed uniteli al tegame con il sugo e fate cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti.

Pasta e fagioli alla napoletana

Aggiungete alla pentola anche i fagioli interi con un po' della loro acqua di cottura.

Pasta e fagioli alla napoletana

Unite, a questo punto, la pasta mista, un bel pizzico di origano e portate la pasta a cottura al dente.

Pasta e fagioli alla napoletanaPasta e fagioli alla napoletana

Quando la pasta sarà al dente, spengete il fuoco e fate riposare per cinque minuti.

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SEZ.RICETTE Tomini al forno con pomodori e rosmarino A CURA DI MICHELE PAPPACODA

10 Novembre 2015, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.RICETTE Tomini al forno con pomodori e rosmarino A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Persone: 4

Cottura: 10 min

Realizzazione: 15 min

Difficoltà: Facile

In cucina è necessario reinventarsi continuamente, la monotonia e la scarsa creatività sono le nostre nemiche di sempre. In questa ricetta prepariamo dei tomini al forno con pomodori e rosmarino, un secondo piatto davvero invitante e appetitoso. Si inizia facendo sbollentare rapidamente i pomodori per poterli pelare agevolmente, si tagliano poi a spicchi e si aromatizzano con aglio, olio e aghi di rosmarino tritati. Si ripone il tutto in una tegame, si adagiano sopra i tomini e si passano in forno già caldo per pochi minuti, giusto il tempo di far sciogliere dolcemente il cuore dei tomini. Il risultato è una vera delizia, un piatto gustoso, aromatico e accattivante. Da provare.

1. Prendete i pomodori, lavateli con cura sotto l’acqua corrente e praticate un’incisione a croce sulla parte posteriore, in modo che sia più agevole la pelatura. Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua e portate ad ebollizione, quindi immergete i pomodori per qualche secondo nell’acqua bollente.

2. Con l’aiuto di una schiumarola scolate i pomodori, lasciateli raffreddare per qualche minuto in modo da non scottarvi e successivamente sollevate la pelle nel punto centrale in cui avete praticato l’incisione, quindi pelateli completamente. A questo punto suddividete i pomodori a spicchi di media grandezza e poneteli in un recipiente.

3. Prendete uno spicchio d’aglio, pelatelo e tagliato a pezzi. Chi gradisce il suo sapore intenso può anche tagliarlo più finemente in modo che resti ad aromatizzare i pomodori oppure potete scegliere, come in questo caso, di tagliarlo in pezzi più grandi e di eliminarlo dopo che avrà insaporito i pomodori, prima della cottura in forno. Unite quindi l’aglio agli spicchi di pomodori.

4. Prendete il rosmarino, lavatelo con cura e fate un trito piuttosto fine con i suoi aghi. Conservate qualche ciuffetto intero come decorazione finale. Unite il trito di rosmarino ai pomodori.

5. Proseguite nell’aromatizzare i pomodori, regolando di sale e pepe ed aggiungendo un filo di olio extravergine di oliva. Mescolate i pomodori e fate in modo che tutti i condimenti sia ben distribuiti, lasciate insaporire per qualche minuto.

6. Disponete i pomodori in una pirofila da forno (ricordatevi di togliere i pezzi di aglio se preferite), potete anche utilizzare 4 piccole pirofile monoporzione da servire direttamente ad ogni commensale, adagiate quindi i tomini sul letto di pomodori e cospargeteli con un filo d’olio extravergine d’oliva. Cuocete in forno già caldo a 180 °C per 7 minuti circa, finché il formaggio non comincerà a fondere e ad ammorbidirsi.

Sfornate la pirofila e servite subito i vostri tomini al forno con pomodori e rosmarino, decorando con i ciuffetti di rosmarino messi da parte.

- Potete sostituire i tomini con degli altri formaggi semi duri, ad esempio del caciocavallo tagliato spesso oppure della provola.

- Potete sostituire i pomodori ramati con dei pomodorini ciliegini tagliati a spicchi.

- Accompagnate i tomini al forno con dei bocconcini di pane croccante.

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SEZ. DISABILITà NEWS "Roma, la città del Giubileo è un inferno per chi è disabile come me"

10 Novembre 2015, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. DISABILITà NEWS "Roma, la città del Giubileo è un inferno per chi è disabile come me"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una ragazza racconta la sua odissea quotidiana in una Capitale dove tutto, dalla mancanza di parcheggi a quella di scivoli alle buche nei marciapiedi, rende la vita quotidiana impossibile a chi ha problemi motori. E dice: "Dal centro alla periferia, il quadro è desolante: l'ultima volta che ho preso la metro è stato nel 2006"

Maurizia Lorenzetti è una ragazza che sperimenta sulla propria pelle il disagio quotidiano e misconosciuto di vivere, da invalida con gravi difficoltà motorie a Roma, in quella capitale che a breve celebrerà il Giubileo. Un disagio che a volte sconfina in qualcosa di molto più pesante. Scivoli-fantasma, segnaletiche criptiche, gradini dove non dovrebbero, posti auto riservati occupati dal più prepotente; pedane occasionali, trasporti inaccessibili e buche-killer lungo l'asfalto e sui marciapiedi. Tutti i gesti giornalieri che diamo per scontati, per una persona disabile possono rivelarsi azioni epiche degne di un superoe. Se la città, la nostra e la loro città, non collabora, e si riveste di una giungla inestricabile di barriere architettoniche, attenta ai diritti umani di base. Un Medioevo che non finisce sui tavoli della politica, nelle aule di giustizia, al talk-show della sera. E non c'entrano tanto Marino o gli infidi sampietrini: questo è un problema eterno nella città eterna. Roma non è una città per disabili. "Ho deciso di scrivere un libro intitolato "Roma è una barriera architettonica", perché di fatto è così - ci spiega Maurizia con piglio risoluto, di una che combatte e non si arrende - lo dico da persona disabile che ha ormai rinunciato a girare da sola, visto che ogni centimetro della mia città è un ostacolo insormontabile. E posso ritenermi quasi fortunata perché la mia disabilità motoria è grave, ma non sono sulla sedia a rotelle. Sto analizzando da mesi luoghi sia pubblici che privati, le strade del centro e quelle della periferia, i mezzi pubblici: e il quadro che emerge è desolante". TRASPORTI, PARCHEGGI E SCIVOLI "Giro per Roma con la mia auto e posso sì percorrere le zone a traffico limitato, ma queste sono spesso sprovviste dei parcheggi per disabili. O meglio: ci sono, ma in modo simbolico e in un numero di parecchio inferiore a quanti ne servirebbero veramente. E quando ne trovo uno, puntualmente lo trovo ostruito od occupato da chi non ne avrebbe diritto. E questo non soltanto in quartieri periferici, ma anche in pieno centro. Amo moltissimo il centro di Roma e così spesso mi reco a Piazza di Spagna. Passo con la mia automobile per via San Sebastianello, convinta di trovare facilmente un parcheggio per disabili libero: ma invece ce ne sono al massimo tre o quattro, in una piazza così affollata e importante; e li trovi ostaggio di camion che caricano e scaricano merce e di macchine senza contrassegno. A quel punto, o scarrozzo su e giù a vuoto per la zona, e non trovando nulla alzo bandiera bianca e me ne torno mestamente a casa; o lascio l'auto in qualche stradina secondaria, mettendomi a rischio multa. Oppure provo a parcheggiare in via del Babuino, che però nonostante sia stata rifatta di recente sfodera parcheggi per disabili privi di scivolo a ridosso del parcheggio stesso. Spengo il motore, e devo per forza appoggiarmi allo sportello della mia macchina per salire sul gradino. Uno sforzo immenso per me". "Capitolo semafori. Uno dei più scandalosi lampeggia vicino Piazza Venezia: non solo non emette l'apposito segnale acustico per i non vedenti, ma da Piazza Venezia alla Chiesa di San Marco non è presente nessuno scivolo. E per di più il gradino del marciapiede è altissimo". "Gli scivoli latitano in quasi tutte le vie del centro, d'altronde a digiuno anche di percorsi per non vedenti. Via del Corso è praticamente impercorribile: i pochi tratti con scivolo sono stati fatti senza criterio, smussando il marciapiede". "L’ultima volta che ho preso la metro è stata nel 2006, tra ascensori non funzionanti e scale mobili rotte. Su un autobus non salgo dal 2009: scendere il gradino era un miracolo. Ho deciso per questo di non utilizzare più i mezzi pubblici, vere e proprie trappole non dichiarate per i diversamente abili". LUOGHI PUBBLICI "Roma è piena di luoghi pubblici inaccessibili dai disabili. A cominciare dagli ospedali, e lì la barriera architettonica risuona ancora più odiosa e inaccettabile. Ultimamente sono andata al Policlinico Umberto I per ritirare un referto, e per accedere allo sportello sono stata costretta a salire per le scale". "Ci sono poi strade vietate ai diversamente abili con auto propria. Il caso più clamoroso è ai Fori Imperiali, da via Largo Corrado Ricci al Colosseo, tratto interdetto al traffico dal giugno dello scorso anno. Secondo me questo divieto rientra in pieno nella categoria delle barriere architettoniche. Impedire a un disabile di percorrere una strada di Roma con la propria autovettura, una strada artisticamente così importante, è vergognoso. Una ragazza come me, affetta da una disabilità motoria molto pesante, non sarebbe in grado di percorrere a piedi quel tipo di strada...". "Non potrò più vedere il Colosseo in vita mia, perché così decise Ignazio Marino? L'ultima volta che mi sono trovata in zona Fori Imperiali ero diretta a San Giovanni. Un vigile mi ha intimato di non passare, altrimenti mi sarei vista recapitare una multa molto salata. Ho imboccato allora le vie accessibili, col risultato di ritrovarmi bloccata completamente nel traffico: quando finalmente sono arrivata alla mia destinazione, avevo la schiena talmente a pezzi che il mio problema motorio si è aggravato". L'INFERNO CONTINUA SOTTO CASA "Nella zona dove abito, a Montesacro, gli scivoli per i disabili sono una pia utopia: quelle poche volte che mi avventuro per andare al fornaio sotto casa, sono obbligata a far leva con le braccia sulle automobili parcheggiate, per salire e scendere dal marciapiede". "Non va meglio con la farmacia: per raggiungere quella più vicina ci sono i gradini. L'alternativa obbligata è salire in automobile, con tutte le traversie del caso, e cercarne una più accessibile". "Sotto casa ho, o meglio avrei, un parcheggio per disabili riservato. Ma manca lo scivolo; e così per scendere dal marciapiede devo appoggiarmi al palo malfermo della segnaletica verticale, sia quando salgo in auto sia quando parcheggio. Inoltre, il mio parcheggio è sormontato da un albero corroso che rischia di rovinarmi addosso da un momento all'altro". "Spesso trovo ostruito od occupato il mio parcheggio. E la polizia municipale interviene dopo ore. Una volta è arrivata senza carro attrezzi. Non mi resta così che parcheggiare altrove o in doppia fila se rincaso per un'emergenza, vedendo leso e calpestato un mio diritto". L'APPELLO DI MAURIZIA "Le barriere architettoniche non costituiscono solo un grave ostacolo fisico per il disabile, ma anche un duro freno psicologico. Avere la consapevolezza di non poter vivere liberamente la propria città, può deprimerci e farci chiudere in noi stessi. Rintanati in un angolo di indifferenza: nella speranza che qualcosa o che qualcuno, prima o poi, venga a liberarci".

L'ESPRESSO.

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