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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Beneduce (FI): “Commissione Sanità convocata domenica. Migliaia di euro bruciati per assecondare De Luca”

28 Novembre 2015, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Regione Campania - “Re Vincenzo ha chiesto che martedì in Consiglio regionale venga approvata sia l’abolizione dell’Arsan sia la costituzione dell’Ufficio ispettivo che, già in premessa, si presenta come un altro carrozzone clientelare per gratificare amici o amici di amici compiacenti. La sua corte le sta provando tutte per soddisfare il suo ordine. E si sa, quando c’è da compiacere un sovrano non c’è motivo che tenga. La missione va portata a termine. Magari convocando il venerdì pomeriggio una commissione che si terrà la domenica successiva. In questo modo vanno in fumo migliaia di euro per aprire il palazzo del Consiglio regionale, chiuso nei giorni festivi, attivare le risorse umane e garantire la sicurezza. Questi soldi avrebbero potuto essere investiti per qualche fine sociale, e non per assecondare il dittatore che, evidentemente considera la spending review per abbattere gli sprechi un’opzione da utilizzare a suo piacimento”. Flora Beneduce (FI), consigliere regionale della Campania, è indignata per il metodo imposto dalla maggioranza. Domenica mattina, a partire dalle ore 11.30, la commissione consiliare che si occupa di Sanità e sicurezza sociale si riunirà per discutere del disegno di legge “Misure per introdurre la cultura della responsabilità nell’organizzazione sanitaria nonché migliorare i servizi ai cittadini”. “Per martedì è convocato il Consiglio e questo blitz in commissione indica la volontà di dare all’aula una legge da approvare, magari con la metodologia utilizzata nell’assise precedente: nessun contraddittorio – conclude la Beneduce, componente dell’Ufficio di Presidenza -. Non posso non indignarmi. La democrazia è un’altra cosa, le istituzioni non possono piegarsi alla volontà di uno solo. Ma tutto questo, De Luca non lo sa e continua a trattare la Sanità come una questione privata, senza curarsi della nomina del commissario ad acta, della razionalizzazione dei presidi medici, dell’apertura delle Unità complesse di cura primaria e, soprattutto, senza sbloccare il turn over, le procedure di mobilità e la stabilizzazione dei precari. Intanto perde fondi e si affida… alla buona sorte della domenica”.

FONTE VICOEQUESEONLINE

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CAMPANIA NEWS Gambizzato Ciro Moccia il re della Pasta di Gragnano

28 Novembre 2015, 11:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Gambizzato Ciro Moccia il re della Pasta di Gragnano
CAMPANIA NEWS Gambizzato Ciro Moccia il re della Pasta di Gragnano

INSERITO DA MORENA MOTTA Un agguato senza precedenti, un vero e proprio fulmine a ciel sereno colpisce il mondo dei pastai di Gragnano. Ciro Moccia, proprietario con i fratelli della Fabbrica della Pasta di Gragnano, è stato ferito in un agguato. Poco prima di mezzanotte l'imprenditore si stava ritirando con il figlio in auto dopo aver lasciato il ristorante annesso allo stabilimento.
Improvvisamente è stato affiancato da un motorino con due persone ed è avvenuto tutto in pochi secondi: son o stati esplosi numerosi proiettili, Ciro Moccia è stato ferito al polpaccio e alla tibia.
Trasportato in ospedale a Castellammare, è stato subito operato e le sue condizioni sono giudicate buone.
"Non sappiamo darci una spiegazione dlel'accaduto -dice il fratello Antonino - di solito questi gesti avvengono dopo alcuni avvertimenti, ma noi non abbiamo avuto alcun segnale e nessuna richiesta. Sembra quasi uno sgarro".
"Una cosa è certa -prosegue Antonino Moccia- i due non volevano ucciderlo perché hanno sparato basso".
Gli inquirenti sono già al lavoro e non escludono alcuna ipotesi.
La Fabbrica di Gragnano è un marchio ben conosciuto in tutta Italia perché quasi ovunque è distribuito in aeroporti e stazioni di servizio autostradali. Famoso anche per i suoi formati speciali, tra cui la Caccavella, una sorta di conchiglione gigante. Quest'anno è stato aperta la Locanda della Pasta in un edificio storico la cui ristrutturazione è durata quasi dieci anni tra permessi e licenze varie ma che adesso costituisce un fuore all'occhiello dell'agroalimentare campano.
Ciro è stato anche nominato presidente del Consorzio succedendo a Giuseppe Di Martino.

FONTE di Luciano Pignataro IL MATTINO 28/11/2015 11:50

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COSTIERA AMALFITANA E PENISOLA SORRENTINA NEWS 30 novembre: Amalfi festeggia Sant'Andrea Apostolo /PROGRAMMA

28 Novembre 2015, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

di Giovanni Fusco IL VESCOVADO DI RAVELLO

"Sant'Andrea a nev mborea" (Sant'Andrea la neve si avvicina) è un antico proverbio dei nostri avi che attraverso la metafora annunciavano l'arrivo delle basse temperature durante i giorni che anticipano la solennità dell' Apostolo protettore di Amalfi. A scaldare i cuori degli Amalfitani è devozione al primo dei chiamati da Gesù, antica quanto la gloriosa storia repubblicana.

Durante tutto l'anno la Chiesa Amalfitana festeggia diverse volte il suo protettore ma la più importante è quella del 30 Novembre, giorno in cui la Chiesa Universale celebra il "dies Natalis", cioè la nascita al cielo di Sant' Andrea. La festa è preceduta dal mese di preparazione in cui ogni sera, in Cripta, dopo la celebrazione Eucaristica, si recita la coronella intercalata dal ritornello "Andrea Beato che incontrasti con gran gioia il dolce Messia. Deh! Guida tu quest'anima mia e conducila al caro Gesù!" al cui termine si canta l'inno che si impara fin da piccoli "O di Amalfi protettore".

La Festa più cara agli Amalfitani incomincia il 29 novembre, alla vigilia, che come ci ricorda il compianto Don Andrea Colavolpe nel suo libro "Amalfi e il suo apostolo" «è ricca di momenti toccati , pregni di significato e di umile fede» come l' esposizione del busto argenteo previsto alle 10.

«...quando la statua appare alla vista c'è chi piange, c'è chi implora a voce alta, c'è chi canta e chi prega [...]. Idolatria? No. Si sa che è solo una Statua. E' invece la pietà semplice e sincera di un popolo fedele, che sa andare oltre il "segno" per raggiungere il cuore del suo Apostolo, che vive con l' amato Maestro nella gloria divina» scriveva Don Andrea Colavolpe. A sera, alle 18.30, vengono celebrati i Solenni Vespri Pontificali con la successiva raccolta della Manna. Passano poche ore e giunge l'alba del 30 novembre che annunzia il Natale.

Di primissimo mattino la banda musicale percorre le vie cittadine, eseguendo nenie natalizie, mentre il campanone del Duomo sveglia i più pigri e risuona nelle orecchie nei cuori dei fedeli che già dalle prime ore salgono la "scala santa". Ad ogni gradino i fedeli recitano preghiere di ringraziamento e lode all' Apostolo per l'anno che è appena trascorso. Alle 5,30, come tradizione, sulla Tomba dell' Apostolo, sarà intonato il canto dell' ufficio delle letture e di lodi e la successiva celebrazione eucaristica.

Alle 7 e alle 8,30, nella Basilica superiore, vengono celebrate altre due Sante Messe. Alle ore 10 il Solenne Pontificale animato dal "Coro Cantate Domino-Aloysiana" della Cattedrale di Amalfi .

Al termine, per le vie cittadine si snoda il corteo processionale che toccherà la spiaggia e si concluderà con la caratteristica corsa.

A sera, alle 18,00, altro Solenne Pontificale, presieduto da Mons. Orazio Soricelli, Arvivescovo di Amalfi-Cava de Tirreni, che terminerà con la solenne reposizione del busto argenteo nello "stipo". Si prova difficoltà a descrivere certe cose, ogni commento appare sempre al di sotto della realtà viva. Bisogna calarsi con un cuore da fanciullo, per sentirle e viverle le emozioni della fede.

PROGRAMMA 2015

 

Sabato 28 novembre

ore 18,00: Vespri

Ore 18,30: Santa Messa ed esposizione del busto argenteo di Sant'Andrea Apostolo

Domenica 29 novembre

ore 18,30: Santa Messa e rito dell'estrazione della Manna in Cripta

Lunedi 30 novembre - SOLENNITA' DI SANT' ANDREA APOSTOLO

ore 05,30 - Cripta: canto del mattutino, lodi e Santa Messa

ore 7,00 | 8,00: Sante Messe

ore 10,00: Santa Messa Pontificale e Processione

ore 18,00: Solenne Pontificale presieduto da S. E. Mons. Orazio Soricelli e riposizione del Simulacro

ore 20,00: Spettacolo pirotecnico a cura della ditta "Cav. Senatore" di Cava dei Tirreni

di Giovanni Fusco IL VESCOVADO DI RAVELLO http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/chiesa-5/30-novembre-amalfi-festeggia-sant-andrea-apostolo-34368

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve-Inter su Lavezzi: 'Mi manca l'Italia'

28 Novembre 2015, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Lavezzi PSG
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Juventus è in pole position per riportare in Italia il Pocho Lavezzi (in scadenza di contratto a giugno col PSG), ma l'Inter può riprovarci. I bianconeri gli offrono un biennale fino al 2018 da 3 milioni di euro a stagione: i nerazzurri non vanno oltre i 2,8 milioni all'anno, mentre ilMilan sinora ha solo fatto surplace e intanto Messi spinge per portarlo al Barcellona, che gli propone 2,5 milioni netti per due anni. Nelle prossime settimane il suo agenteMazzoni rivedrà gli esponenti dei club in corsa, convinto di portare a casa uno stipendio da 5 milioni, mezzo milione in più di quanto guadagna ora a Parigi. 
L'attaccante argentino del Paris Saint-Germain, EzequielLavezzi ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Italia, mi manchi. Senza i tuoi stimoli, non mi sento vivo. Preferirei arrivare e non trovare la sorveglianza davanti alla porta, ma va così e bisogna pazientare. Io sono un tipo tranquillo, sono abituato ad aspettare che le cose facciano il loro corso. D’altra parte a Napoli ero abituato ad avere trenta persone tutti i giorni intorno ai cancelli. A Parigi è infinitamente diverso".

Lavezzi, le manca l’Italia? 
"Moltissimo. Mi manca il calcio in particolare: io sono argentino, sono abituato alle pressioni. Per noi argentini è meglio vivere il calcio in maniera intensa, anche quando c’è amore-odio. Napoli è una città particolare, in tutta Italia in generale il pallone è vissuto con una intensità incredibile e si trovano più stimoli. Qui si vive in un altro modo, né migliore né peggiore: ti godi il calcio e la vita, ma è diverso".

Forse ora è più difficile godersi la vita anche a Parigi: qualche suo collega del Psg ha detto che potendo avrebbe preferito tornarsene al suo paese. 
"Io credo molto al destino, quindi vivo questa come una situazione passeggera e mi pare lo facciano tutti i parigini. Adesso la gente per strada ha paura, non si può dire che sia tutto come prima: quello che è successo il 13 novembre non è un fatto che accade tutti i giorni, non è bello che dei civili finiscano in mezzo a contese che magari neppure capiscono. Sappiamo pochissimo di quello che accade in certi paesi e non è facile farsi un’idea chiara delle radici di tutto questo caos, di questa guerra. Ma bisogna continuare a vivere. Magari se avessi la famiglia qui ragionerei in un modo diverso, però adesso a Parigi sono solo. Con dei figli e una moglie qui sarebbe più complicato".

Quindi a differenza di alcuni colleghi non ha timori, nonostante gli stadi blindati e il resto. Certo che è strano che lei abbia nostalgia del calcio italiano che pare non piaccia a nessuno. 
"Forse il calcio italiano non è più quello di prima, ma è bello da vivere e da giocare. È avvincente, ti fa sentire un calciatore vivo, ti spinge al massimo. Io ho la tv italiana e mi guardo tutte le partite".

Lunedì c’è Napoli-Inter. Tiferà per il Napoli? 
"Tifo per una bella partita e credo che lo sarà. Il Napoli gioca bene, questo è l’anno buono per vincere lo scudetto e i giocatori lo sanno. Ma anche l’Inter ha chance di scudetto".

L’Inter è ancora una squadra argentina, portata alla lotta più che all’estetica? 
"Le squadre seguono i gusti di chi le crea. Magari a Moratti piacevano gli argentini e a Berlusconi e Galliani i brasiliani".

Lei si ritiene un lottatore o un esteta? 
"Io sono un giocatore normale che gioca per la squadra. Altri giudizi può darli soltanto chi guarda".

La Juve è partita male, il Milan è ancora in fase di ricostruzione: Napoli-Inter decide lo scudetto? 
"È presto per dirlo, mi pare un campionato molto combattuto. Il Napoli mi sta simpatico e se ha successo mi fa piacere, perché Napoli per me è una seconda casa. Io però sono tifoso del Rosario Central".

Difficile però che si trasferisca in Argentina, più facile in Italia. 
"Ci sono tante possibilità, ho dei mesi per decidere e fare la scelta migliore per me. Questo è l’ultimo contratto che posso fare, mi interessa andare a giocare in una squadra che mi dia stimoli, ma penserò anche alla città e alla qualità della vita".

Dall’Italia l’ha cercata qualcuno? 
"Soltanto gli amici. Quelli per fortuna mi chiamano sempre".

Zanetti è suo amico? 
"Zanetti è un amico".

Quindi le ha telefonato. 
"Certe cose non si possono raccontare. Scherzi a parte, credo di essere arrivato al punto giusto di maturazione per pensare alla soluzione migliore".

Con il calcio francese ha chiuso? 
"Adesso ho i piedi più fuori che dentro, anche se nel mio lavoro non si può mai dire. Magari all’improvviso mollo tutto, smetto di giocare e me ne torno in Argentina".

Certo non per stress, non pare un tipo stressato. È vero che fa yoga? 
Ride. "Chi glielo ha detto? Comunque è vero, ho cominciato da poco e mi piace: mi piacciono le tecniche della respirazione, l’idea di concentrarsi per entrare meglio in contatto con la propria mente e il proprio corpo".

Lo yoga non è molto diffuso fra i calciatori. 
"Io sono fatto a modo mio e non ho mai voluto cambiare nulla del mio modo di essere".

Arrivato ai trent’anni, pensa di avere raggiunto tutto quello che poteva raggiungere? 
"Non mi fermo mai a pensarci. Quello che ho avuto l’ho raggiunto rimanendo la persona che sono. C’è chi mi dice: se tu avessi fatto quello, se avessi evitato quest’altro...a me va bene essere restato me stesso".

Se non fosse diventato calciatore che cosa avrebbe fatto? 
"E chi lo sa. Per fortuna sono diventato un calciatore".

Si pensa sempre che gli argentini facciano i clan dentro le squadre di club. 
"Non si fanno clan, si fanno amicizie. Io nel calcio ho tanti amici. Verratti, per esempio, non è argentino ma lo considero un amico. Al Psg c’è un bel gruppo, vedremo se le amicizie rimarranno quando ci disperderemo in altri club o smetteremo di giocare".

Verratti può diventare come Pirlo? 
"I paragoni nel calcio non hanno senso, Verratti è già fortissimo e potrà diventare uno dei migliori del mondo nel suo ruolo se avrà la possibilità in Nazionale di far vedere quello che sta facendo qui a Parigi".

A proposito di paragoni, c’è chi paragona Dybala a Tevez. 
"Eh... per quello che ha fatto Tevez alla Juve il paragone è meglio non farlo. Dybala ha grandi potenzialità e può migliorare: ha le qualità per diventare un grande giocatore".

Qualcuno ha azzardato un accostamento a Messi per il futuro. 
"Come Messi non c’è nessuno: Messi ha fantasia e semplicità, e soprattutto la semplicità delle cose che fa ti spiazza. È il più forte del mondo e essere accostato a lui anche in prospettiva non ha molto senso. Da una vita si fanno paragoni nel calcio, ma i giocatori bisogna goderseli in campo per quello che sanno fare, considerarli per quello che sono. Maradona, Pelè, ora Messi, Cristiano Ronaldo...Dybala non sarà mai Messi, però magari scriverà il suo pezzo di storia".

Che cos’è per lei il calcio? 
"Un lavoro che mi piace molto. Negli anni la percezione delle cose cambia, ora vedo il calcio in una forma diversa. Ma ognuno fa il calciatore a modo suo. Prendiamo Mascherano, che è un mio grande amico: lui vive il calcio in modo totalizzante e io gli dico 'Se ti piace così fai bene'. Non siamo tutti uguali".

Qual è il suo più grande interesse nella vita, fuori dal calcio? 
"Avere una famiglia, dare ai miei figli la possibilità di scegliere. Ora qui a Parigi sono solo, ma alla fine del calcio verrà un tempo diverso e avrò tutti i giorni che voglio per stare con loro".

Le pesa stare da solo a Parigi? 
"No. A me piace la solitudine. Sto bene anche con me stesso".

A carriera finita che cosa vorrebbe fare? 
"Qualcosa che mi eviti il senso di vuoto che magari ti prende quando il gioco finisce. Perché non hai problemi di soldi, puoi anche stare a casa a non far niente, ma dopo due o tre mesi sai che noia. Ed è il quel momento che secondo me capisci che ti manca qualcosa. Ecco, vorrei evitare queste sensazioni. La noia, il tempo buttato".

Nel campionato francese si annoia? 
"No, ma è inutile nascondere che questo Psg è troppo forte per gli altri club. La nostra sfida è anzi trovare stimoli anche se non ci sono in Francia rivali che ci possano impegnare molto, e in questo senso penso che il gruppo stia facendo un ottimo lavoro, impegnandosi sempre".

Magari potete trovare le motivazioni in Champions League. 
"È vero, la Champions dà motivazioni differenti e dagli ottavi sarà ancora meglio. Dagli ottavi comincia la vera Champions, non si può più sbagliare niente e la pressione sale".

Se ne va da Parigi perché vuole giocare di più? 
"Quando me ne andrò sarà perché un capitolo si è chiuso. La città è bellissima e lasciarla dopo un po’ di anni non sarà facile, nel club mi trovo bene con tutti, non soltanto con i compagni. Per me è molto importante avere rapporti belli con tutte le persone che lavorano intorno a me".

Ha rapporti buoni anche con Blanc? 
"Lui è l’allenatore, lui decide, non c’è nessun problema".

Si trovava meglio con Ancelotti? 
"Ancelotti crea rapporti fantastici con lo spogliatoio, Leonardo è l’uomo che mi ha portato qui. Gran parte dei motivi per i quali ho scelto Parigi è legato a Leo e alle sue ambizioni. Ma ogni allenatore lavora a modo suo e io mi adeguo".

Dunque non andrà via soltanto per giocare di più... 
"Sceglierò il posto che mi stimola di più. Gli argentini hanno bisogno di sentire una passione forte". 

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CAMPANIA NEWS Benevento: va a cena da un amico e muore

28 Novembre 2015, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Benevento: va a cena da un amico e muore
CAMPANIA NEWS Benevento: va a cena da un amico e muore

DI MORENA MOTTA Marco De Nigris, 35 anni, beneventano, è stato ritrovato morto sul divano a casa di un amico che lo aveva ospitato per la notte, dopo aver fatto una cena abbondante in cui hanno ingerito, a quanto pare, anche del vino. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.

28/11/2015 11:41

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MONZA E PROVINCIA NEWS Litigano per motivi economici, imbraccia il fucile e gli spara

28 Novembre 2015, 11:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Litigano per motivi economici, imbraccia il fucile e gli spara
MONZA E PROVINCIA NEWS Litigano per motivi economici, imbraccia il fucile e gli spara

INSERITO DA MORENA MOTTA I carabinieri di Seregno, in Brianza, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Monza, a carico di R. S., un pregiudicato calabrese del ’65, domiciliato a Seregno, per il tentato omicidio di un italiano del ’72.

I fatti risalgono al 13 novembre scorso quando, a tarda ora, nei pressi di un bar di Verano Brianza, al culmine di una lite scaturita per motivi economici, l’arrestato ha esploso un colpo di fucile calibro 20, colpendo la vittima al ventre e alla mano sinistra.

Ulteriori dettagli saranno divulgati nell’ambito della conferenza stampa, prevista per le ore 12 presso la sala stampa del Comando Provinciale carabinieri di Milano.

FONTE ADNKRONOS 28/11/2015 11:29

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Statali, più facili i licenziamenti per assenteisti e malati seriali

28 Novembre 2015, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Statali, più facili i licenziamenti per assenteisti e malati seriali
NEWS ITALIA E DAL MONDO Statali, più facili i licenziamenti per assenteisti e malati seriali

INSERITO DA MORENA MOTTA La si potrebbe ribattezzare la norma «anti fannulloni». Sarà più semplice licenziare gli statali assenteisti seriali, quelli per esempio che si ammalano ogni lunedì mattina, o quelli che un determinato giorno dell’anno disertano in massa con giustificazioni varie, come era accaduto lo scorso 31 dicembre per i vigili di Roma.

Ad annunciare la stretta, è stato ieri il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia, a margine di un convegno dell’Università di Modena e di Reggio Emilia. In tema «di procedimenti disciplinari nel testo unico sul pubblico impiego», ha spiegato il ministro, «noi abbiamo un focus specifico sulle assenze particolari, le assenze reiterate, le assenze di massa», in modo che, ha sottolineato, «le norme, che già ci sono anche nel nostro ordinamento, siano norme non teoriche ma che si concretizzano se il dipendente sbaglia». Il riferimento è al fatto che su circa 3 milioni di dipendenti pubblici, solo 220 lo scorso anno sono stati messi alla porta per questioni disciplinari.

Ma come ha intenzione di intervenire il governo? Modificando le norme sui licenziamenti per scarso rendimento, già introdotte dalla riforma Brunetta anche nel pubblico impiego.

IL MECCANISMO
Oggi le norme prevedono che il licenziamento per scarso rendimento deve sostanzialmente avere due caratteristiche. Deve innanzitutto essere legato ad una valutazione biennale delle prestazioni del lavoratore pubblico. E poi deve avere una sorta di elemento soggettivo. Il dipendente cioè, deve essersi macchiato di qualche “colpa”. Insomma, oltre a non avere una prestazione soddisfacente, deve aver violato qualche norma di legge o il contratto. Se però si assenta ogni lunedì, o in un giorno prefestivo, e ha un certificato apparentemente valido, oggi è difficile metterlo alla porta. Le assenze anomale, quelle reiterate o di massa, verranno invece esplicitamente indicate come “colpa” da valutare ai fini del licenziamento. Si tratta solo di un primo passaggio. Il secondo mattoncino della riforma del lavoro pubblico al quale lavora il ministero della Funzione pubblica, è la semplificazione del procedimento. Quando oggi uno statale commette delle violazioni, come nel caso dei dipendenti del Comune di San Remo che si facevano timbrare il cartellino dai colleghi, pur esistendo delle norme precise che prevedono sanzioni e anche il licenziamento, non è ben chiaro come tutta la procedura debba funzionare, ossia chi deve fare cosa e in quali tempi. L’idea che starebbe maturando, sarebbe quella di affidare tutti i poteri disciplinari a degli ispettorati interni alle amministrazioni. La procedura dovrebbe essere attivata dai dirigenti (chi non lo fa subirebbe delle sanzioni), e tutto l’iter disciplinare dovrebbe concludersi in tempi certi, al massimo cento giorni.

L’ACCELERAZIONE
Le nuove norme sul lavoro pubblico sono per il momento ancora un cantiere. La riforma Madia prevede che per attuare questa parte della delega, il governo abbia a disposizione 18 mesi. Il testo definitivo, dunque, non si avrà prima della prossima primavera. Su altri spezzoni della riforma della Pubblica amministrazione, invece, Palazzo Chigi ha deciso di accelerare. I decreti pronti per essere approvati sono una decina. Una buona parte, ha annunciato ieri lo stesso ministro Madia, saranno approvati dal consiglio dei ministri prima di Natale. Di che testi si tratta? C’è il decreto sblocca burocrazia, che taglierà del 50% i tempi di autorizzazione per le opere strategiche. La riforma delle partecipate pubbliche, che saranno ridotte da 8 mila a meno di 3 mila. La riforma dei servizi locali, il codice dell’amministrazione digitale con l’arrivo del Pin unico per il cittadino. E poi il taglio delle Camere di commercio, l’accorpamento della Guardia forestale nel corpo dei Carabinieri, il decreto per rendere trasparenti tutti gli atti della pubblica amministrazione, la semplificazione della conferenza dei servizi, il provvedimento sui porti e un testo sulla dirigenza medica.

FONTE di Andrea Bassi LEGGO.IT 28/11/2015 11:27

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sparatoria in una clinica per aborti in Colorado, 3 morti

28 Novembre 2015, 11:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Sparatoria in una clinica per aborti in Colorado, 3 morti
NEWS ITALIA E DAL MONDO Sparatoria in una clinica per aborti in Colorado, 3 morti

INSERITO DA MORENA MOTTA Tre persone sono rimaste uccise e nove ferite nella sparatoria della notte scorsa in una clinica per aborti in Colorado ove l'aggressore è rimasto asserragliato per sei ore prima di essere catturato dalle forze dell'ordine. L'uomo arrestato si chiama Robert Lewis Dear, ha 59 anni, ma la polizia non ha fornito ulteriori dettagli su di lui e l'eventuale movente.

Una delle responsabili della clinica, che fa parte dell'organizzazione Planned Parenthood da mesi messa sotto accusa per una serie di video che mostrerebbero suoi medici che discutono la vendita di feti per la ricerca, ha parlato di "una campagna di veleni che alimenta il terrorismo interno". "Noi non smetteremo mai di garantire un ambiente sicuro per le milioni di persone che contano su di noi", ha concluso la presidente dei Planned Parenthood.

Tra le vittime vi sono un poliziotto intervenuto dopo l'inizio della sparatoria, mentre altri cinque sono rimasti feriti dall'uomo che ha usato un fucile a canna lunga e che, secondo le descrizioni dei media locali, indossava un cappotto lungo con un cappello da cacciatore. Secondo la portavoce della polizia locale, l'uomo ha portato nell'edificio anche del materiale che dovrà essere analizzato dagli artificieri.

La sparatoria è iniziata verso le 11,30, ora locale, di ieri e per ore è andato avanti l'assedio, con l'uomo che continuava a sparare dall'edificio che si trova nei pressi di un centro commerciale e diversi altri uffici. La polizia ha chiuso l'intera aerea, chiudendo le strade, facendo rimanere le persone chiuse nei negozi e negli uffici.

FONTE ADNKRONOS 28/11/2015 11:24

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Arrestato medico per violenza sessuale su minori

28 Novembre 2015, 11:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Arrestato medico per violenza sessuale su minori
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Arrestato medico per violenza sessuale su minori

DI MORENA MOTTA Roma. Arrestato medico posturologo 64enne con l'accusa di violenza sessuale aggravata, perpetrata durante le sedute di manipolazione osteopatica, ai danni di minorenni.

28/11/2015 11:19

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cagliari, frontale su Ss 128: morti coniugi pensionati e una ragazza gravissima

28 Novembre 2015, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cagliari, frontale su Ss 128: morti coniugi pensionati e una ragazza gravissima
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cagliari, frontale su Ss 128: morti coniugi pensionati e una ragazza gravissima

INSERITO DA MORENA MOTTA Tragedia stamane intorno alle 9 sulla Ss 128, in provincia di Cagliari. Due auto, una Volkswagen Polo condotta da un pensionato di Cagliari 73enne che viaggiava con la moglie 72enne verso Senorbì, si è scontrata frontalmente con una Fiat 500 condotta da una ragazza 29enne di Pimmentel (Ca) che viaggiava in direzione opposta. Nel violentissimo impatto sono morti i due coniugi e la ragazza è stata portata dal 118 in gravissime condizioni all’ospedale Brotzu di Cagliari.

Le vittime sono state estratte dalle auto accartocciate dai vigili del fuoco di Cagliari che hanno dovuto utilizzare pesanti strumenti da taglio per liberarli dalle lamiere. Sul posto stanno ancora operando tre pattuglie dei carabinieri della compagnia di Dolianova per stabilire le cause dell’incidente. La strada statale 128 è al momento chiusa. Il traffico è deviato sulla Ss 131.

FONTE ADNKRONOS 28/11/2015 11:09

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