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CAMPANIA NEWS Rubati oro, argento e cassaforte con armi Ladri scatenati, tre colpi in citta' e a Tufara

18 Novembre 2015, 13:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Rubati oro, argento e cassaforte con armi Ladri scatenati, tre colpi in citta' e a Tufara
CAMPANIA NEWS Rubati oro, argento e cassaforte con armi Ladri scatenati, tre colpi in citta' e a Tufara

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Oggetti d'oro, argenteria, addirittura una cassaforte con alcune armi. È il bottino dei tre furti compiuti nelle ultime ore. Due sono stati messi a segno in città: nel mirino dei ladri sono finiti due appartamenti in via Pacevecchia e via Mainella, dai quali sono spariti, mentre i proprietari erano assenti, preziosi, pezzi d' argento e bigiotteria.

Lavoro per i carabinieri nel primo caso, per la Volante nell'altro. Dal capoluogo alla provincia; a Tufara, in particolare, dove i malviventi, dopo essere penetrati in una casa, si sono impadroniti di una cassaforte nella quale erano custoditi alcuni fucili.

Sia a Tufara sia in via Pacevecchia sarebbe stata notata una Alfa la cui presenza sarebbe stata segnalata già in occasione di altri furti e rapine.

OTTOPAGINE

18.11.2015 13.57

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CAMPANIA NEWS Nusco, deteneva una pistola senza autorizzazione: scatta la denuncia dei carabinieri

18 Novembre 2015, 13:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Nusco, deteneva una pistola senza autorizzazione: scatta la denuncia dei carabinieri
CAMPANIA NEWS Nusco, deteneva una pistola senza autorizzazione: scatta la denuncia dei carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE NUSCO - I carabinieri hanno effettuato una serie di controlli in Alta Irpinia in merito al possesso di armi. In un solo caso sono state riscontrate delle irregolarità: è stata infatti accertata la detenzione illegale di una pistola semiautomatica da parte di un 50enne in quanto mai denunciata all'autorità di Pubblica Sicurezza. L’arma, unitamente alle relative munizioni, è stata sottoposta a sequestro mentre per l’uomo è scattata la denuncia in stato di libertà.

IL MATTINO

18.11.2015 13.47

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CAMPANIA NEWS Marano. Ladri di pneumatici: arrestati i 4 membri della banda: sono residenti a Scampia

18 Novembre 2015, 13:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Marano. Ladri di pneumatici: arrestati i 4 membri della banda: sono residenti a Scampia
CAMPANIA NEWS Marano. Ladri di pneumatici: arrestati i 4 membri della banda: sono residenti a Scampia

INSERITO DA ANGELA CECERE MARANO. Sgominata la banda degli pneumatici. Erano in quattro e, da tempo, erano diventati l'incubo dei residenti dei condomini e dei parchi della città. Li hanno acciuffati l'altra notte i carabinieri della locale tenenza, diretta da Francesco Tessitore. Tutti ragazzi, tra i 18 e i 26 anni, tutti residenti a Scampia e tutti con non pochi precedenti penali.

Avevano appena messo a segno l'ultimo colpo, quando i militari dell'Arma li hanno sorpresi. Erano intenti a rubare le ruote di un'autovettura che sostava in un condominio di via Padreterno, a due passi dalla popolosa frazione periferica di San Rocco. Nel corso degli ultimi dodici mesi erano state numerose le denunce e le segnalazioni per furti di pneumatici e cerchioni.

L'ultimo, prima di quello dell'altra notte, risaliva ad appena dieci giorni fa, quando i malviventi lasciarono una Renault Clio sui blocchi di cemento e, naturalmente, priva di cerchioni e gomme. I quattro giovani arrestati dai carabinieri di Marano sono ora agli arresti domiciliari. Secondo gli inquirenti, potrebbero essere gli stessi che, nel corso degli ultimi mesi, hanno agito anche in via Falcone, viale Duca D'Aosta e in altri punti del centro cittadino. La tecnica utilizzata per portare via i pneumatici è sempre la stessa: i malviventi sollevano le vetture aiutandosi con un cric, poi abbandonato sul posto, e nel giro di pochi minuti riescono a smontare le gomme e i cerchioni, rigorosamente in lega leggera e quindi facilmente rivendibili sul mercato nero.

Quel che resta è l'auto "depredata", poggiata delicatamente su mattoni in tufo. La banda agiva prevalentemente di notte, prendendo di mira i numerosi parchi del centro della città, ma anche quelli dei comuni limitrofi, Mugnano e Calvizzano in primis. La notizia dell’arresto dei quattro delinquenti si è diffusa rapidamente in città. In tanti hanno affidato alle pagine dei social networks il loro pensiero sulla vicenda. «Il carcere non lo faranno mai – scrive Mino, 47 anni – Questi signori, dopo qualche settimana al massimo, torneranno a delinquere e il grande lavoro dei carabinieri sarà vano per l’ennesima volta». Gli fa eco Alfonso: «Il vero problema è la giustizia italiana, che non farà fare mai un giorno di carcere a questi delinquenti». C’è anche chi si avventura in qualche paragone con il passato. “Un tempo – scrive Giovanni, operaio 50 enne – Non sarebbero mai venuti a rubare qui. Marano è ormai diventata terreno fertile per questi criminali”. Il segno dei tempi, insomma?

La città, un tempo dominata dalle potentissime famiglie malavitose autoctone (Polverino, Nuvoletta e Simeoli), sta vivendo un periodo di incertezza anche sotto il profilo criminale. I boss e i luogotenenti più temuti sono quasi tutti in carcere o costretti alla latitanza; le giovani leve “scissioniste”, fomentate dai gruppi di Scampia, Mugnano e Melito, sono praticamente fuori gioco.

Altre famiglie (Orlando) si dedicano esclusivamente al traffico di stupefacenti. Di conseguenza, il controllo del territorio non è più ad appannaggio di un unico gruppo criminale ed è in questo contesto che crescono i cani sciolti e le gang specializzate nei furti di auto e di appartamento.

IL MATTINO

18.11.2015 13.37

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CAMPANIA NEWS Dispersione scolastica in Campania: il 20% dei ragazzi non va a scuola

18 Novembre 2015, 13:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Dispersione scolastica in Campania: il 20% dei ragazzi non va a scuola
CAMPANIA NEWS Dispersione scolastica in Campania: il 20% dei ragazzi non va a scuola

INSERITO DA ANGELA CECERE In Campania la dispersione scolastica riguarda il 20% dei ragazzi mentre la spesa pro capite per servizi sociali destinata a famiglie con minori è di soli 42 euro. A Napoli si registra l'indice più elevato di presenza mafiosa.

Inoltre, un bambino su 20 nel Mezzogiorno non può permettersi due paia di scarpe l'anno e uno su 12 un pasto proteico al giorno, 1 su 4 non svolge attività extra-scolastiche; il 50% non può permettersi una settimana di vacanza lontano da casa. Sono migliaia i minori vittime dell'illegalità e decine di migliaia i giovani in fuga dal Sud al Nord.

Sono le indicazioni che emergono dal sesto Atlante dell'Infanzia «Bambini senza-Origini e coordinate delle povertà minorili», di Save the Children, l'organizzazione internazionale indipendente dedicata dal 1919 a salvare i bambini e difenderne i diritti. In Italia sono seguiti oltre 4.500 bambini nei 13 Punti Luce di Save the Children, a Napoli ne sono stati aperti due, uno nel quartiere Sanità e l'altro nel quartiere Barra.

I centri hanno finora accolto rispettivamente 190 e 250 minori. In apertura un 3ø Punto Luce nel quartiere Chiaiano. Il quadro delineato da Save the Children è chiaro. I minori in Italia sono deprivati di una vita dignitosa e delle opportunità per sviluppare i propri talenti, anche a causa della crescente illegalità di cui sono vittime dirette e indirette.

È la condizione sperimentata da centinaia di migliaia di minori in Italia e documentata nel 6ø Atlante dell'Infanzia (a rischio), 200 pagine di analisi e dati 'geolocalizzati' in 62 mappe. Viene diffuso oggi, alla presenza del presidente del Senato Pietro Grasso e alla vigilia della Giornata Mondiale dell'Infanzia, nell'ambito della campagna «Illuminiamo il Futuro», avviata da Save the Children con l'obiettivo di debellare la povertà educativa in Italia entro il 2030.

Nel Mezzogiorno 1 bambino su 8 vive in famiglie che non possono permettersi di invitare a casa i suoi amici, non può festeggiare il suo compleanno, avere abiti nuovi, 1 su 8 non può andare in gita con la sua classe, mentre oltre 1 su 7 non può permettersi di acquistare altri libri oltre a quelli scolastici.

Quasi 1 su 4 non ha la possibilità di frequentare corsi extrascolastici (musica, sport, ecc), quasi 1 su 2 di trascorrere almeno una settimana di vacanza lontano da casa. In Campania solo 1 bambino su 10, che frequenta la scuola primaria, ha il tempo pieno a scuola e la dispersione scolastica è una realtà che riguarda 1 ragazzo su 5.

Emerge inoltre che la spesa pro capite per servizi sociali destinata a famiglie con minori è di soli 42 euro contro una media nazionale di 113. A livello nazionale, migliaia di minori pagano un prezzo altissimo all'illegalità e corruzione che pervade i territori in cui vivono: almeno 85 i bambini e adolescenti incolpevoli uccisi dalle mafie dal 1896 ad oggi - come racconta la prima mappa realizzata in base ai dati forniti dall'associazione Libera -, di cui 16 nella provincia di Napoli, e molti di più coloro che hanno assistito all'uccisione di familiari, ritrovatisi orfani o adescati e arruolati giovanissimi nelle file della criminalità organizzata. 546.000 gli under 18 in Italia - il 5,4% della popolazione 0-17 anni - nati e cresciuti in uno dei 153 comuni sciolti per mafia negli ultimi 17 anni (mappa dei Minori senza Consigli e Nascere nella Locride), soprattutto al Sud ma anche al Centro e Nord Italia. In particolare, l'Atlante rileva come nella provincia di Napoli ci sia l'indice più alto di presenza mafiosa (101,57) con 30 comuni sciolti per mafia dal 1997 al 2015

IL MATTINO

18.11.2015 13.17

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NEWS ITALIA E MONDO IMPOTENTE DOPO L'INCIDENTE STRADALE, IL GIUDICE: "RISARCIRE ANCHE LA MOGLIE"

18 Novembre 2015, 12:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E MONDO IMPOTENTE DOPO L'INCIDENTE STRADALE, IL GIUDICE: "RISARCIRE ANCHE LA MOGLIE"
NEWS ITALIA E MONDO IMPOTENTE DOPO L'INCIDENTE STRADALE, IL GIUDICE: "RISARCIRE ANCHE LA MOGLIE"

INSERITO DA ANGELA CECERE TREVISO - Il marito non potrà più avere rapporti sessuali a causa dell'invalidità permanente riportata dopo un incidente stradale. Il giudice riconosce alla moglie un risarcimento di 30mila euro.Il tribunale di Treviso, oltre ad aver già riconosciuto a lui un importante indennizzo, per la prima volta ha stabilito un ristoro del danno anche alla coniuge. Quella emessa qualche settimana fa dai giudici è una sentenza senza precedenti per la Marca.

LEGGO.IT

18.11.2015 12.17

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, È PSICOSI ATTENTATI: BOOM DI CANCELLAZIONI NEI RISTORANTI DEL CENTRO

18 Novembre 2015, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, È PSICOSI ATTENTATI: BOOM DI CANCELLAZIONI NEI RISTORANTI DEL CENTRO
NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, È PSICOSI ATTENTATI: BOOM DI CANCELLAZIONI NEI RISTORANTI DEL CENTRO

INSERITO DA ANGELA CECERE Cresce la paura nella Capitale. Dopo gli attentati di Parigi la psicosi terrorismo colpisce Roma dove tra ieri e oggi c'è stato un alto numero di disdette delle prenotazioni nei ristoranti del centro. A raccontarlo all'Adnkronos è Alessandro Circiello, presidente della ''Federazione Italiana Cuochi Regione Lazio''. "Noi abbiamo circa 20mila soci tra cuochi, pasticceri, pizzaioli - spiega Circiello - e negli ultimi due giorni è stato notato un calo nelle prenotazioni e ci sono state numerose disdette nei ristoranti delle grandi piazze da piazza Navona a Campo de' Fiori soprattuto da parte degli stranieri. Il dato è stato rilevato soprattuto a Roma nel centro storico in tanti ristoranti ma anche nei grandi alberghi". Circiello lancia poi un appello a non fare allarmismi: "Bisogna fare attenzione a creare allarmismi, è deleterio e si mette in crisi il comparto".

LEGGO.IT

18.11.2015 12.10

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA QUATTRO PEDOFILI CATTURATI NEL PARCO DI FORTUNA. INDAGINI A TAPPETO: 1180 I BIMBI A RISCHIO

18 Novembre 2015, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA QUATTRO PEDOFILI CATTURATI NEL PARCO DI FORTUNA. INDAGINI A TAPPETO: 1180 I BIMBI A RISCHIO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA QUATTRO PEDOFILI CATTURATI NEL PARCO DI FORTUNA. INDAGINI A TAPPETO: 1180 I BIMBI A RISCHIO

INSERITO DA ANGELA CECERE Caivano. Bruno la racconta così: «Nell’isolato 3 dove abitava Fortuna ci sono 32 famiglie, due bambini morti e quattro adulti arrestati per pedofilia». Bruno è Bruno Mazza, a diciotto anni era il braccio destro del boss dell’epoca, Alfredo Russo, e governava per suo conto tutte le piazze di spaccio del Parco Verde. Adesso, a 34 anni, fa il volontario e si batte per dare una speranza ai ragazzi dell’inferno. In mezzo, tra la vita da pusher e quella da operatore sociale, ci stanno undici anni di carcere, un diploma preso in galera, una compagna e un figlio. Bruno, del pugno di case realizzato con i fondi della ricostruzione sul finire degli anni 80, conosce vita, morte e miracoli. E soprattutto sa come si diventa baby rapinatore, come si impara a sniffare e a vendere droga, come si finisce nel giro «grande» quello della camorra. È la guida giusta per scandagliare i misteri del ghetto dei ghetti, quel Parco Verde dove cocaina, violenza e sesso si fondono in un veleno letale.Il tour dello squallore parte ovviamente dall’isolato 3. Un palazzo identico a tutti gli altri, sembra: panni stesi, giardini ricchi di rifiuti e presidiati dai guardiani dello spaccio, porticati e cemento sbreccato. Peccato che proprio qui, tra l’erba spelacchiata e i portici, sia finito il volo di Fortuna e Antonio, sei anni lei, tre anni lui. Peccato che la mamma della bambina, Domenica Guardato, sia stata coinvolta in una vicenda di soldi falsi, che il padre sia ancora in galera. Peccato che la mamma e il papà del bambino siano stati accusati ieri di violenza carnale su una delle loro figlie, una creatura di tre anni, e che l’uomo che soccorse Fortuna sia stato arrestato un anno fa insieme alla moglie per lo stesso reato. La vittima era la figlia di dodici anni. Peccato che Fortuna sia stata ammazzata dopo aver subito violenza. Peccato che proprio qui abiti un pregiudicato per reati di droga e peccato che ancora qui, nei giardinetti della morte, si continui a spacciare. Peccato che nessuno abbia visto niente e che il padre della donna arrestata un anno fa continui a ripetere: «La bambina è malata, non sa quello che dice: mia figlia e mio genero sono innocenti». Peccato che nessuno creda alla disperazione delle vittime. I peccati sono tanti nell’inferno del Parco Verde e non tutti sono stati commessi da chi ne abita i gironi. «Io sono nato alla Sanità - racconta Bruno - Poi, ero un ragazzino, nel 1986 sono stato trasferito con la mia famiglia nel rione che era ancora in costruzione. Avevamo un contratto provvisorio, dovevamo tornare nelle nostre case, non le abbiamo mai più viste». Ai terremotati avevano promesso il paradiso: case nuove, servizi, scuole, strutture sportive, piscine. Poi non sono state costruite nemmeno tutte le abitazioni. La stessa storia di Scampia, di Ponticelli, del rione Salicelle, di San Giovanni. Stessa storia, stesso destino, stessa gioventù bruciata. «A scuola davo fastidio, pian piano cominciai a non andarci e i professori tirarono un sospiro di sollievo», racconta Bruno. Come lui fece un altro pugno di ragazzi, i più terribili. «Eravamo in dodici, cominciammo con i furti e poi passammo alle rapine. Non avevamo molto, ma non ci spingeva la povertà, ci guidava la noia. Giornate tutte uguali da comsumare e nemmeno uno straccio di campetto dove tirare calci a un pallone. Che dovevamo fare? Ci inventammo delinquenti». La solita trafila, le prime denunce, il carcere minorile. «Quando uscii da Nisida mi chiamò il boss del rione: perché ti vuoi pigliare una palla in testa? Mettiti con noi e stai più sicuro, mi spiegò. Un anno dopo ero il suo braccio destro e governavo tutte le piazze di spaccio del Quartiere». Un’ascesa fulminante che lo portò a guadagnare fino a dieci milioni alla settimana: «Di tutti quei soldi non mi è rimasto niente - è il rimpianto di Bruno - Ho comprato abiti firmati, moto, pistole, ma la gran parte dei soldi se ne andava in cocaina, passavo le giornate a tirare con il boss». E con il boss fu arrestato alla fine degli anni Novanta: «Eravamo andati a Napoli per dare una lezione. A chi? Io non lo sapevo, dovevo solo obbedire. Ma so che si trattava di un uomo fortunato: non riuscimmo a scovarlo. Al ritorno fummo fermati: io ero armato. Finii in galera e ci restai per quasi undici anni. Russo si pentì. Io no, io mi feci il carcere. Quando entrai avevo frequentato la prima media, quando uscii avevo il diploma da ragioniere». La prigione, alla resa dei conti fu una fortuna. «Tra il 1986 e il 215 nel rione sono morti 32 ragazzi: chi per overdose, chi in un conflitto a fuoco, chi nel corso di una rapina». A cento metri dalla casa di Fortuna abitava Emanuele Petroso, ammazzato nel febbraio del 2005 da un carabiniere mentre fuggiva dopo una rapina compiuta sull’asse mediano. Poco più in là viveva Ciro Leonardo. Al funerale di Emanuele aveva giurato: io non farò la sua fine. E si era messo a lavorare. Lo aveva preso la ditta incaricata di rimettere a posto le palazzine ormai fatiscenti: cadde dall’ottavo piano e morì steso sul selciato proprio come l’amico rapinatore. Non aveva un’imbracatura, non aveva un casco, non aveva niente a proteggerlo dalla sorte bastarda. Il fratello di Bruno se ne andò mentre lui era in carcere. Overdose. Allora anche l’ex pusher giurò: io non farò la stessa fine. Ma la galera gli era servita, lui aveva capito: salvarsi da soli è difficile. A volte non basta nemmeno fuggire dal ghetto e inventarsi un’altra vita per avere il diritto di viverla: «Trentadue amici morti sono troppi. Al parco Verde abitano 6000 persone, 1180 bambini, tutti candidati ad un futuro infame». Salvarli, ma come? «Per prima cosa, con l’aiuto dell’associazione fondata da Ferrara e Cannavaro abbiamo realizzato un campetto di calcio con l’erba sintetica. Vi pare poco? Qua è più di quello che riusciamo a sognare», dice Bruno. E non fa niente se intorno razzolano le galline, non fa niente se ci sono perfino le capre a brucare. Un po’ più avanti c’è chi lavora a costruire un altro campo. Sulla destra la Provincia ha consegnato le giostrine: sulla carta. Al Parco Verde nei fatti non sono mai arrivate. E poi c’è il sogno dei sogni, l’eden dei redenti: «Padre Maurizio Patriciello, il nostro parroco, ci ha regalato dei forni - sogna Maurizio - e c’è un progetto finanziato per far partire dei corsi da panettiere, ma l’amministrazione comunale non ci consegna gli spazi che ci sono stati destinati». E perché? Perché in quel che resta del parco giochi che i volontari dell’associazione «Un’infanzia da vivere» vorrebbero conquistare ci vanno solitamente i tossici a consumare la dose: i giardini sono al crocevia tra due piazze di spaccio e al momento sono chiusi da un catenaccio. Tra i residui delle altalene i volontari hanno raccolto 850 siringhe: c’è voluto un anno e mezzo perché il Comune le venisse a prelevare. Perciò, non fatevi illusioni: l’inferno è l’inferno, ed è abitato da pusher e da violentatori, da assassini e da scassinatori. Il paradiso, credete ai dannati, può aspettare.

LEGGO.IT

18.11.2015 12.07

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "STUPRATA E COSTRETTA AL SESSO COL ROTTWEILER": IL RACCONTO CHOC DI UNA DONNA IN DIRETTA TV

18 Novembre 2015, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "STUPRATA E COSTRETTA AL SESSO COL ROTTWEILER": IL RACCONTO CHOC DI UNA DONNA IN DIRETTA TV
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "STUPRATA E COSTRETTA AL SESSO COL ROTTWEILER": IL RACCONTO CHOC DI UNA DONNA IN DIRETTA TV

INSERITO DA ANGELA CECERE LONDRA - Violentata e picchiata ripetutamente dall'ex compagno. Sam Miller ha vissuto un'esperienza terribile: era segregata in casa e costretta a fare sesso con un cane di razza Rottweiler per poi essere filmata. Tutto sotto la costante minaccia di morte prima e dopo essere rimasta incinta. La donna britannica ha raccontato la sua storia in diretta tv nel corso del 'Jeremy Kyle Show' per aiutare e incoraggiare altre vittime di violenza a denunciare i propri aguzzini.A perpetrare gli abusi sulla donna Sean Johnstone, padre di 5 figli arrestato e condannato due anni fa a 17 anni e mezzo di prigione perché riconosciuto colpevole dalla Teesside Crown Court di ben 27 crimini a sfondo sessuale. Tra i reati contestati al criminale, anche il possesso di materiale pedopornografico e filmati porno 'estremi' con animali. Il racconto crudo e dettagliato delle violenze è andato in onda sull'emittente britannica Itv, e ha sconvolto e commosso il conduttore Jeremy Kyle. "Mi picchiava quasi ogni giorno, ogni giorno mi stuprava. Non potevo dire di no - ha raccontato Sam - perché se avessi detto di no lo avrebbe fatto lo stesso". Una condizione disperata quella di Sam che, con l'arrivo di una gravidanza in seguito ai ripetuti stupri, "è continuata e peggiorata" a tal punto che le percosse ricevute durante il periodo di gestazione hanno causato seri danni cerebrali alla bimba una volta venuta al mondo. "Non ho nulla di cui vergognarmi - ha spiegato ancora Miller - Io non riuscivo a scappare, ma ci sono tante altre persone che soffrono. E io ho bisogno di contribuire a salvare altre donne, uomini e bambini che patiscono abusi".

LEGGO.IT

18.11.2015 11.57

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

18 Novembre 2015, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Mercoledì, 18 Novembre 2015
S. ODDONE AB.
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Settimana n. 47
Giorni dall'inizio dell'anno: 322/43

A Roma il sole sorge alle 07:04 e tramonta alle 16:47 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:27 e tramonta alle 16:49 (ora solare)
Luna: 12.17 (lev.) 23.11 (tram.)
Sciame meteoritico delle Leonidi.

Proverbio del giorno:
Una volta corre il cane e un'altra la lepre

Aforisma del giorno:
Non si è mai così ben serviti come quando ci si serve da sé. (Charles Guillame Étienne)

11.47

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

18 Novembre 2015, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Nebbia su gran parte della Pianura Padana e valli alpine e prealpine fino a 4/500 metri, a quote superiori sarà sole. Nebbia in Toscana, Viterbese, Puglia. Pioviggine in Veneto, alta Toscana e Lazio. Nubi basse lungo le coste. Sole prevalente altrove.

NORD

Pioviggine in Veneto e coste friulane, locale su Mantovano, Cremonese e Bresciano. Nebbia su gran parte della Pianura Padana e sulle valli alpine e prealpine fino a 4/500 metri. Sole prevalente altrove.

Temperature

Stazionarie.

CENTRO e SARDEGNA

Nebbia in Toscana, Umbria e Viterbese. Pioviggine su alta Toscana e Lazio. Sole prevalente altrove.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Nebbia mattutina sulla Puglia, specie Salento e Gargano. Sole prevalente altrove.

Temperature

Stazionari

11.40

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