CAMPANIA NEWS Marano. Ladri di pneumatici: arrestati i 4 membri della banda: sono residenti a Scampia
INSERITO DA ANGELA CECERE MARANO. Sgominata la banda degli pneumatici. Erano in quattro e, da tempo, erano diventati l'incubo dei residenti dei condomini e dei parchi della città. Li hanno acciuffati l'altra notte i carabinieri della locale tenenza, diretta da Francesco Tessitore. Tutti ragazzi, tra i 18 e i 26 anni, tutti residenti a Scampia e tutti con non pochi precedenti penali.
Avevano appena messo a segno l'ultimo colpo, quando i militari dell'Arma li hanno sorpresi. Erano intenti a rubare le ruote di un'autovettura che sostava in un condominio di via Padreterno, a due passi dalla popolosa frazione periferica di San Rocco. Nel corso degli ultimi dodici mesi erano state numerose le denunce e le segnalazioni per furti di pneumatici e cerchioni.
L'ultimo, prima di quello dell'altra notte, risaliva ad appena dieci giorni fa, quando i malviventi lasciarono una Renault Clio sui blocchi di cemento e, naturalmente, priva di cerchioni e gomme. I quattro giovani arrestati dai carabinieri di Marano sono ora agli arresti domiciliari. Secondo gli inquirenti, potrebbero essere gli stessi che, nel corso degli ultimi mesi, hanno agito anche in via Falcone, viale Duca D'Aosta e in altri punti del centro cittadino. La tecnica utilizzata per portare via i pneumatici è sempre la stessa: i malviventi sollevano le vetture aiutandosi con un cric, poi abbandonato sul posto, e nel giro di pochi minuti riescono a smontare le gomme e i cerchioni, rigorosamente in lega leggera e quindi facilmente rivendibili sul mercato nero.
Quel che resta è l'auto "depredata", poggiata delicatamente su mattoni in tufo. La banda agiva prevalentemente di notte, prendendo di mira i numerosi parchi del centro della città, ma anche quelli dei comuni limitrofi, Mugnano e Calvizzano in primis. La notizia dell’arresto dei quattro delinquenti si è diffusa rapidamente in città. In tanti hanno affidato alle pagine dei social networks il loro pensiero sulla vicenda. «Il carcere non lo faranno mai – scrive Mino, 47 anni – Questi signori, dopo qualche settimana al massimo, torneranno a delinquere e il grande lavoro dei carabinieri sarà vano per l’ennesima volta». Gli fa eco Alfonso: «Il vero problema è la giustizia italiana, che non farà fare mai un giorno di carcere a questi delinquenti». C’è anche chi si avventura in qualche paragone con il passato. “Un tempo – scrive Giovanni, operaio 50 enne – Non sarebbero mai venuti a rubare qui. Marano è ormai diventata terreno fertile per questi criminali”. Il segno dei tempi, insomma?
La città, un tempo dominata dalle potentissime famiglie malavitose autoctone (Polverino, Nuvoletta e Simeoli), sta vivendo un periodo di incertezza anche sotto il profilo criminale. I boss e i luogotenenti più temuti sono quasi tutti in carcere o costretti alla latitanza; le giovani leve “scissioniste”, fomentate dai gruppi di Scampia, Mugnano e Melito, sono praticamente fuori gioco.
Altre famiglie (Orlando) si dedicano esclusivamente al traffico di stupefacenti. Di conseguenza, il controllo del territorio non è più ad appannaggio di un unico gruppo criminale ed è in questo contesto che crescono i cani sciolti e le gang specializzate nei furti di auto e di appartamento.
IL MATTINO
18.11.2015 13.37
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