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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Nigeria liberata missionaria americana rapita a febbraio

7 Marzo 2015, 09:25am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Caso Ragusa niente processo per il marito prosciolto Antonio Logli

7 Marzo 2015, 09:22am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SANT ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Qualiano Scontro nei pressi del Ponte Surriento ferita una donna

7 Marzo 2015, 09:14am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SANT ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS

7 Marzo 2015, 09:11am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Cade un albero: tragedia sfiorata in Via Pigna

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SEZ VANGELO E METEO METEO DEL 07 03 2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA VIDEO

7 Marzo 2015, 09:03am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SEZ VANGELO E METEO VANGELO DEL 07 03 2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

7 Marzo 2015, 08:58am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE TOTTI E GLI AFFARI COL COMUNE DI ROMA: MILIONI DI EURO DA AFFITTI DELLE CASE POPOLARI

6 Marzo 2015, 18:10pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SPORT NEWS E SPORT LOCALE TOTTI E GLI AFFARI COL COMUNE DI ROMA: MILIONI DI EURO DA AFFITTI DELLE CASE POPOLARI
SPORT NEWS E SPORT LOCALE TOTTI E GLI AFFARI COL COMUNE DI ROMA: MILIONI DI EURO DA AFFITTI DELLE CASE POPOLARI

INSERITO DA ANGELA CECERELe immobiliari di proprietà del capitano della Roma, Francesco Totti, finiscono sotto la lente d'ingrandimento dei pm che indagano su Mafia Capitale. A riportarlo è Il Fatto Quotidiano, che pubblica uno stralcio del nuovo libro di Lirio Abbate e Marco Lillo, Re di Roma. Nella pubblicazione, riguardante il sistema bipartisan di Mafia Capitale, viene raccontato l'ennesimo scandalo al Campidoglio. La giunta Veltroni, nel 2005, per risolvere l'emergenza abitativa decise di introdurre i cosiddetti Caat, Centri di assistenza abitativa temporanea, dove possono alloggiare tutti coloro che ne fanno richiesta attraverso un bando del Comune. Peccato che, come troppo spesso accade in Italia e soprattutto a Roma, una delibera del genere, assolutamente necessaria, si sia trasformata in una occasione per far regnare la corruzione e il malaffare, e i Caat siano arrivati a costare ben 43 milioni di euro all'anno. Il funzionamento dei Caat è piuttosto semplice: società immobiliari e cooperative affittano gli edifici al Campidoglio, che poi li mette a disposizione delle famiglie più bisognose. Spiegano Abbate e Lillo: «Non mancano casi di estrema “concentrazione”. Su 18 strutture a disposizione del Dipartimento Politiche sociali, ben 16 sono delle solite “coop bianche” (…). Alla fine le cooperative vicine a Comunione e liberazione racimolano grazie ai Caat del Comune più di 8 milioni di euro. Secondo il prospetto del Campidoglio, consegnato ai pm nel maggio del 2014 e poi girato al Ros dei carabinieri, Eriches 29 – quindi il versante “rosso” – costa alle casse dell’amministrazione pubblica ben 5 milioni e 179.000 euro, circa 740 euro al mese per immigrato». A far notizia, però, è soprattutto un edificio a via Tovaglieri, nel quartiere di Tor Tre Teste, periferia est di Roma. Già, perché il palazzo in questione appartiene alla Immobiliare Dieci, una società non gestita direttamente da Francesco Totti, bensì dal fratello Riccardo e dal commercialista Adolfo Leonardi. In questo edificio i locali al piano terra sono stati affittati a privati (c'è un bar e un supermercato), mentre per gli appartamenti, dal dicembre 2008, c'è un accordo di locazione tra la società del capitano giallorosso e il Campidoglio. Il paradosso è che la spesa per l'affitto dell'immobile, circa 900 mila euro all'anno, avrebbe consentito al Comune di Roma di acquistarlo prima che l'Immobiliare Dieci lo ottenesse grazie ad un leasing. «Quando siamo arrivati qui, gli ambienti erano nuovissimi, ma questi non sono locali adatti a viverci, erano stati realizzati per ospitare uffici» - racconta una famiglia che vive nello stabile di via Tovaglieri - «C'è bisogno di manutenzione ma il responsabile, che conosciamo solo per nome e non per cognome, non si fa mai vedere. Ci sono infiltrazioni dal piano di sopra e siamo circondati dagli scarafaggi, questo edificio sta diventando invivibile». Tutto qui? Non proprio. Totti, attraverso le sue società immobiliari, avrebbe anche acquistato due palazzi in via Rasella, nel centro di Roma. E questo rappresenta il vero affare per la holding di famiglia, la Numberten, che acquista i due stabili in contemporanea con il palazzo a Tor Tre Teste per una cifra di quasi 11 milioni di euro, un affare considerando che siamo a due passi da via Veneto. Ora, sempre attraverso contratti di locazione, quegli edifici ospitano anche gli uffici dei servizi segreti italiani. E, sempre secondo quanto riportato da Lillo e Abbate, ora nel mirino dei pm romani ci sarebbe il rapporto di amicizia, tra l'altro mai nascosto, tra Francesco Totti e Luca Odevaine, l'ex braccio destro di Veltroni che presiedeva la commissione di gara e si trova attualmente in carcere per lo scandalo di Mafia Capitale

LEGGO.IT

06.03.2015.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ISOLA, ECCO CHI È L'AGENTE DELLE SEXY NAUFRAGHE BUCCINO E NEGUESHA

6 Marzo 2015, 18:03pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI ISOLA, ECCO CHI È L'AGENTE DELLE SEXY NAUFRAGHE BUCCINO E NEGUESHA

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO – Quest’anno l’Isola dei Famosi, come sempre a dire il vero, conta la presenza di bellone del calibro di Fanny Neguesha e Cristina Buccino. Ad amministrare la loro ascesa nel mondo dello spettacolo un agente molto particolare, Alessandro Moggi, figlio di Luciano: “Non c’è più religione - fa sapere Dagospia - Alessandro Moggi, figlio del più noto Luciano, è passato dai calciatori alle veline. E’ lui infatti l’agente delle due gnocche dell’Isola Famosi Cristina Buccino e Fanny Neguesha. Pensata che pare chieda anche un cachet per fare intervistare le parenti della bombastica naufraga”.

LEGGO.IT

06.03.2015.

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SEZ. POLITICA MILANO Berlusconi, Mi sento riabilitato? No

6 Marzo 2015, 17:56pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. POLITICA MILANO Berlusconi, Mi sento riabilitato? No
SEZ. POLITICA MILANO Berlusconi, Mi sento riabilitato? No

INSERITO DA ANGELA CECERE E' finita? Non si finisce mai - MILANO, ''Mi sento riabilitato? No'': così Silvio Berlusconi ha risposto a chi gli ha chiesto se al termine della pena si senta riabilitato. ''E' finita? Non si finisce mai'' ha aggiunto sorridendo.

ANSA

06.03.2015.

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SEZ. DISABILITA NEWS “Gocce di speranza” da quelle donne indiane con disabilità

6 Marzo 2015, 17:48pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. DISABILITA NEWS “Gocce di speranza” da quelle donne indiane con disabilità
SEZ. DISABILITA NEWS “Gocce di speranza” da quelle donne indiane con disabilità

INSERITO DA ANGELA CECERE «L’India – scrive Stefania Delendati – non è ancora “un Paese per donne”, soprattutto se con disabilità. Abbattere gli stereotipi è un cammino lungo e complesso, una sfida da vincere partendo dalle dirette interessate che facciano fronte comune, per dare voce e visibilità al loro diritto a una vita fatta di rispetto. La rete costruita da Pangea, che coinvolge 7.107 donne con disabilità, è una goccia nel mare delle necessità, ma la volontà delle donne indiane con disabilità continua ad aggiungere gocce di speranza» A Calcutta c’è una casa con i muri gialli. Il colore vivace spicca nel caotico viavai della contraddittoria megalopoli. Capitale dello Stato del Bengala Occidentale, Calcutta è il maggior centro industriale dell’India, con un polo di imprese operanti nel settore dell’alta tecnologia che risulta surreale se paragonato alle condizioni degradanti in cui versa la maggior parte dei suoi 14 milioni di abitanti (dati del 2011, United Nations Population Division, World Economic Forum). L’edificio giallo si chiama Casa Pangea ed è il “luogo delle donne”. Non donne “qualunque”, ma donne con disabilità, quasi tutte provenienti da famiglie poverissime, vittime di ignoranza e superstizione che le condannano a un’esistenza di isolamento e soprusi. È dal 2007 che la Fondazione Pangea ONLUS lavora negli slum di Calcutta [i quartieri più degradati, N.d.R.], al fianco di bambine, ragazze e donne con disabilità, per contrastare l’emarginazione e l’oppressione. Lo fa per le donne insieme alle donne, generando prima di tutto in loro una trasformazione che le renda consapevoli dei propri diritti inalienabili e delle proprie potenzialità. L’inferiorità femminile in India, infatti, è ancora una drammatica realtà, connaturata e persistente soprattutto nelle fasce più povere della popolazione. Per la cultura tradizionale, la nascita di una figlia è considerata di per sé una sfortuna, l’aborto selettivo continua a mietere vittime malgrado la legge lo proibisca e il Governo abbia lanciato una campagna informativa denominata Salva tua figlia, educa tua figlia. Secondo il giornale britannico «The Lancet», sono fino a 12 milioni le bambine indiane mai nate tra il 1980 e il 2010 e quando la nuova nata è disabile, la famiglia prova un senso di vergogna tale da nascondere la piccola, per evitare l’onta sociale. Gli anni passano, la solitudine si somma a privazioni e umiliazioni, spesso arrivano violenze fisiche e sessuali, subìte in silenzio nell’indifferenza generale. Una “vita” senza futuro che riguarda circa 11 milioni e 800 mila donne e bambine con disabilità, vale a dire il 44% delle persone con disabilità del Paese. Solo nell’area metropolitana di Calcutta ne risiedono più di 700.000, nello Stato del Bengala Occidentale sono oltre 2 milioni. I dati risalgono al censimento del 2010, oggi risultano quindi sottostimati e danno un’idea solo parziale della reale portata del problema.

Lo staff di Pangea sostiene un articolato programma diempowerment [crescita dell’autoconsapevolezza, N.d.R.] sociale ed economico per donne e bambine con diversi tipi e gradi di disabilità, sia fisiche che mentali. Si comincia parlando didiritti umani, dignità e rispetto, concetti sconosciuti negli slum. Le donne con disabilità vengono chiamate a stare insieme per conoscersi, allacciare relazioni e confrontarsi. Nel tempo sono sorti solidi gruppi di amiche desiderose di partecipare alla vita sociale e lavorativa del Paese, perché ora, finalmente, si percepiscono come persone portatrici di capacità, aspirazioni e desideri. Questi gruppi, a loro volta, sono riuniti in una Federazione per il riconoscimento delle donne con disabilità, che sensibilizza comunità, istituzioni e famiglie. Anche le relazioni genitoriali sentono il peso dei preconcetti e della povertà. Una figlia con disabilità non viene curata, non frequenta la scuola. E poi a scuola bisogna arrivarci, impresa tutt’altro che semplice. Le famiglie non possono comprare libri e quaderni, né ausili per consentire alle figlie di muoversi. Una protesi per una bambina in fase di crescita può costare oltre dieci volte il guadagno giornaliero di una famiglia dello slum, stesso discorso per una sedia a rotelle. La campagna di scolarizzazione Back to School Calcutta è soltanto l’ultima iniziativa di Pangea dedicata all’istruzione. L’impegno si fonda sulla vicinanza ai nuclei familiari, vengono forniti ausili e materiale scolastico, si fa comprendere ai genitori che la scuola è la prima arma di difesa contro la sopraffazione perché insegna la dignità. Fino ad oggi oltre 160 bimbe con disabilità hanno potuto sedersi sui banchi e studiare, solo nel 2014 sono state 25. Viene garantito anche sostegno alle disabilità più gravi, quelle che non permettono alle bambine di sentire e parlare. Per loro Casa Pangea a Calcutta è diventata una “scuola nella scuola”, dove imparano il linguaggio dei segni da personale qualificato.

Queste piccole donne, dunque, si riscattano da una vita di stenti, ma hanno questa possibilità anche le donne adulte. Ogni giorno, infatti, a Casa Pangea arrivano sorridendo avvolte nei loro sari colorati. Alcune sono accompagnate, tante giungono da sole. Una grande conquista, ora non temono più lo sguardo degli altri, hanno acquisito autonomia grazie a presìdi ortopedici e assistenza sanitaria. Lo scorso anno i fondi messi a disposizione da Pangea hanno regalato a 63 donne e bambine gli ausili necessari, 21 sono state accompagnate in ospedale e hanno iniziato un percorso di terapie mediche, 74 hanno ottenuto l’abbonamento gratuito ai trasporti pubblici. 192 sono state inoltre affiancate nell’espletamento delle pratiche burocratiche, per ottenere le agevolazioni statali per le persone con disabilità.

Nel 2014, la capillare opera di informazione negli slum di Calcutta e nei villaggi dell’area rurale di Subhi, ha portato 605 nuove donne con disabilità ad unirsi al programma di Pangea. Ora anche loro possono partecipare agli incontri mensili dei gruppi di auto-aiuto, nei quali si discute di discriminazione, violenza di genere e sviluppo della leadership femminile, apprendendo come contrastare e superare le disparità. Dal momento, poi, che l’emancipazione prende le mosse dall’indipendenza economica, durante il tempo è stata avviata una serie di corsi professionali in diversi settori. Lo scorso anno cucito, ricamo ed estetica sono state le “materie di studio” per 24 ragazze. Quelle tra loro che hanno seguìto le lezioni di sartoria continuano a frequentare il piccolo laboratorio di Casa Pangea. Realizzano e vendono uniformi per la scuola, vestiti, vestaglie, copriletti e hanno intrapreso una collaborazione con un commerciante del quartiere. “Armate” di fiducia, autostima e professionalità, tante si sono messe in proprio e hanno aperto piccole attività per mantenersi e aiutare la famiglia. In tal senso, Pangea incoraggia l’accesso al microcredito, per mezzo di un fondo appositamente creato dall’Associazione. Con piccoli prestiti, ciascuno di circa 5.000 rupie (più o meno 80 euro), alcune donne con disabilità hanno avviato laboratori di ricamo, altre riparano scarpe, altre ancora vendono prodotti alimentari al mercato o all’uscita delle scuole, mettendo così a frutto i corsi di cucina degli anni scorsi. I gruppi di risparmio e credito (attualmente 20 a Calcutta e 17 a Subhi, ognuno costituito da circa 10 donne) sono una novità introdotta nel 2013 per spiegare la gestione dei guadagni, le operazioni per aprire un conto in banca, i vantaggi di “fare gruppo” per accantonare piccole somme di denaro da far circolare tra le componenti in forma di prestiti.

Attualmente il lavoro di Fondazione Pangea coinvolge 7.107 donne con disabilità, ma l’India non è ancora “un Paese per donne”, soprattutto se con disabilità. Abbattere gli stereotipi è un cammino lungo e complesso, una sfida da vincere partendo dalle dirette interessate che facciano fronte comune, per dare voce e visibilità al loro diritto a una vita fatta di rispetto. La rete di solidarietà e collaborazione costruita dagli operatori di Fondazione Pangea è una goccia nel mare delle necessità, ma la volontà delle donne indiane con disabilitàcontinua ad aggiungere gocce di speranza.

SUPERANDO

06.03.2015.

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