SPORT NEWS E SPORT LOCALE Terzo pareggio consecutivo per la Juve Stabia. Pancaro: «Se non ci svegliamo buttiamo al vento sette mesi di lavoro»
Qualche problema c’è, inutile nascondersi e nasconderlo. La Juve Stabia ha smesso di brillare e getta al vento una grande opportunità, perché battere la Reggina era nelle capacità della squadra di Pancaro che però non è mai sembrata in partita. Juve Stabia al terzo pareggio consecutivo e con la vittoria che manca dal 24 gennaio. Pochi palloni giocabili per un tridente apparso poco ispirato, isolato e lasciato al proprio destino lì davanti, dove palloni giocabili ne arrivano col contagocce e le occasioni stentano ad arrivare. La Reggina gioca un ottimo primo tempo, è padrona del campo e con uno strepitoso Zibert che fa diga davanti alla propria difesa ferma tutte le ripartenza di una Juve Stabia imbambolata che sta a guardare senza riuscire a reagire. Masini spreca prima clamorosamente un colpo di testa mandando alto (20’) e poi si vedere spingere una conclusione da Migliorini che scatena le proteste degli amaranto per un presunto tocco con la mano (35’). Qualcosa inizia a cambiare nella ripresa perché i padroni di casa sembrano non averne più nelle gambe. Pancaro si gioca la carta Ripa e la Juve Stabia inizia a salire di tono. La Reggina si fa schiacciare nella propria metà campo ma riesce a gestire il tutto con grande attenzione, rischiando solo in qualche occasione per un paio di uscite disastrose di Kovacsik subentrato all’infortunato Belardi. Di Carrozza l’unica vera conclusione della Juve Stabia terminata sull’esterno della rete (23’), poi lo sforzo per la pressione offensiva non produce gli effetti sperati e l’espulsione per doppio giallo di Cancellotti torna a complicare la situazione. La Reggina torna a prendere coraggio sfruttando la superiorità numerica, ma la Juve Stabia in una giornata “no” dal punto di vista del gioco è baciata dalla fortuna. Poco prima del recupero, Masini colpisce la traversa con un colpo di testa, sulla ribattuta si avventa Viola che in semirovesciata è costretto ad arrendersi al miracolo di Pisseri, che con la punta delle dita spedisce la sfera ancora una volta sul legno. Parata strepitosa che salva una Juve Stabia non al meglio della condizione e che vorrà riprendere la sua corsa già dal derby contro la Paganese. A fine partita molto amareggiato il tecnico Pancaro: «Mi assumo la responsabilità per l’approccio della squadra, vuol dire che non sono stato bravo a far capire ai ragazzi l’importanza di questa partita. Sapevo che non sarebbe stata una gara facile, i risultati recenti dimostrano che la Reggina non è più la formazione di tre mesi fa che regala punti a tutti e neanche questo va bene, ma in questo caso ribadisco che la responsabilità è del sottoscritto. Se non ci diamo una svegliata, rischiamo di buttare al vento il lavoro di sette mesi e sarebbe un peccato. Non posso essere soddisfatto di un pareggio, il sottoscritto è soddisfatto solo quando si vince». Infine, l’allenatore commenta la scena del post partita, quando i tifosi hanno chiamato a raccolta la squadra: «Loro sono lo zoccolo duro del tifo, ci tengono tantissimo alla causa e ci hanno chiesto di dare di più». (Francesco D’Antoni – Il Mattino)
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