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PUGLIA E CALABRIA NEWS In porto Crotone gommone con 22 migranti Individuati ieri a largo Calabria, 2 sospettati essere scafisti

4 Agosto 2013, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
In porto Crotone gommone con 22 migrantiINSERITO DA TITOLARE  CROTONE, 4 AGO - Sono giunti nel porto di Crotone nella notte i 22 migranti di origini siriane intercettati a bordo di un gommone nella serata di ieri a 25 miglia dalla costa calabrese. Stanno bene e sono stati portati nel Cara di Isola Capo Rizzuto. Due di loro sono sospettati di essere gli scafisti. Il gommone era stato individuato da un aereo maltese del dispositivo Frontex e poi raggiunto da un pattugliatore e due vedette della guardia di finanza e da una vedetta della guardia costiera.
ANSA

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SEZIONE SICILIA NEWS Somali raccontano, 3 donne morte in mare Erano su gommone alla deriva in canale Sicilia

4 Agosto 2013, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Somali raccontano, 3 donne morte in mareINSERITO DA TITOLARE  LAMPEDUSA (AGRIGENTO) 4 AGO - Un gruppo di 90 somali tra cui 14 donne, su un gommone alla deriva nel Canale di Sicilia, e' stato soccorso da una nave mercantile. I profughi, una volta giunti a Lampedusa dopo essere stati trasbordati su una motovedetta della Guardia di Finanza, hanno raccontato che tre donne sarebbero morte durante la traversata e i loro corpi sarebbero stati abbandonati in mare.


 
84 su gommone soccorsi in Canale Sicilia Operazione di soccorso questa notte nel Canale di Sicilia, dove 84 migranti sono stati localizzati a bordo di un gommone a circa 70 miglia dall'isola di Lampedusa e soccorsi dalla Marina militare italiana. Tra loro anche 9 donne di cui una incinta. Sul posto si è diretta la motovedetta delle capitanerie di porto partita da Lampedusa. Intorno alle cinque di questa mattina i migranti sono giunti a terra a Lampedusa, tutti in buone condizioni di salute.
ANSA

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CILENTO NEWS Capaccio, frattura scomposta per l'operaio: dissequestrato il cantiere -

4 Agosto 2013, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA www.mikivettica.net CAPACCIO. Ha riportato la frattura scomposta di tibia e perone della gamba destra l’operaio 54enne che, ieri mattina, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro all’interno del cantiere allestito all’altezza dell’intersezione stradale tra Via Italia ’61 e Via Alessandrini a Capaccio Scalo (nella foto), per consentire i lavori di manutenzione straordinaria del locale tratto di rete fognaria, resisi necessari ed improrogabili per gli olezzi e miasmi che fuoriuscivano dalle grate nella zona. L’uomo, di origine polacca, è tuttora ricoverato presso l’ospedale Ruggi di Salerno. Il cantiere, invece, è stato già dissequestrato: dopo le verifiche dei tecnici comunali e dei carabinieri della locale Stazione, diretti dal l.te Serafino Palumbo, è stata accertata la regolarità del cantiere, della documentazione amministrativa e della posizione assicurativa dell’operaio: i lavori sono ripresi regolarmente questa mattina. Eseguito il fotorilevamento dell’area, è stato sequestrato soltanto l’escavatore Bobcat che, a causa dell’improvviso cedimento dell’asfalto oggetto di scavi, ha schiacciato la gamba al manovale.

- FONTE STILE TV

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CILENTO NEWS CELLE DI BULGHERIA: 33enne muore schiacciato mentre tagliava un albero

4 Agosto 2013, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/04082013_albero-tagliato_03.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Tragedia imprevedibile a Celle di Bulgheria in provincia di Salerno. Un uomo è rimasto schiacciato dal tronco di una quercia che stava tagliando. E morto così ieri a Celle di Bulgheria, il 33enne Giovanni De Luca. L’uomo stava facendo pulizia nel suo terreno in località Poderia quando, iniziando a segare il basamento della pianta, è stato tradito dalla pendenza del tronco, che gli si è riversato addosso senza lasciargli scampo. 

Il suo corpo è stato trovato solo questa mattina dal fratello che era andato a cercarlo. Sotto choc l’intera comunità bussentina dove il giovane era molto conosciuto. 

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=celle-di-bulgheria-33enne-muore-schiacciato-mentre-tagliava-un-albero&ID=16901#ixzz2azW1vHDs

CILENTO NOTIZIE

04.08.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Ancora problemi per i proprietari de La Pignatella, questa volta a causa di abusi edilizi e reperti archeologici

4 Agosto 2013, 10:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SORRENTO. Si aggiunge un nuovo capitolo all’interminabile telenovela che vede contrapporsi l’amministrazione comunale ed i proprietari del fondo de La Pignatella, di Marina di Puolo. Dopo le ordinanze che imponevano lo stop all’attività di parcheggio svolta nell’area, i ricorsi, il sequestro e la mancata convalida da parte del gip del Tribunale di Torre Annunziata, ora, quando ormai la questione sembrava chiusa, arriva l’ennesimo colpo di scena. Nei giorni scorsi, infatti, il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Alfonso Donadio, ha emesso nei confronti di Francesco Pollio e Maria Saveria Gargiulo, proprietari del terreno, un provvedimento per la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi. Ingiunzione che nasce da due sopralluoghi effettuati dalla polizia municipale e da personale dello stesso ufficio tecnico nel mese di ottobre dell’anno scorso. In quelle occasioni furono individuate alcune opere abusive. I rilievi evidenziarono la trasformazione di una baracca preesistente in una struttura adibita a servizi igienico-sanitari costituita da due locali wc ed un antibagno con lavabo della superficie di circa 7,5 metri quadrati. Inoltre venne riscontrata l’esecuzione di uno scavo per la realizzazione e la posa delle tubazioni di adduzione, eseguito in una zona archeologica, con l’installazione di un serbatoio in pvc per la raccolta dei reflui e l’edificazione di una baracca ampia poco più di 30 metri quadri con struttura in legno e incannucciato e con copertura in lamiere zincate. Ma il punto più rilevante della relazione elaborata dopo le verifiche è quello che si riferisce all’utilizzo del suolo agricolo per l’attività di parcheggio di autoveicoli e motoveicoli, con cambio di destinazione d’uso di un’area ricadente in zona F9 del vigente Piano regolatore generale, considerata "Parco Speciale" in quanto a rilevanza archeologica. In sostanza il nuovo divieto ad esercitare l’attività di parcheggio è legato non alla mancanza di autorizzazioni o al cambio di destinazione d’uso di un suolo agricolo, come veniva richiamato nei precedenti dispositivi, ma perché il fondo ricade in una zona dove sarebbero presenti reperti storici. Nei giorni scorsi, quindi, è stato emesso il provvedimento per la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi. I proprietari hanno 90 giorni di tempo per ottemperare, altrimenti il Comune provvederà all’acquisizione delle aree al patrimonio pubblico.

SORRENTOPRESS

04.08.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Pdl in piazza con Berlusconi, senza ministri. Asse Letta-Colle: no ricatti,abbassare i toni

4 Agosto 2013, 10:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Letta e Napolitano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Oggi pomeriggio il Pdl scende in piazza a Roma a sostegno di Berlusconi. Per evitare strumentalizzazioni i ministri non parteciperanno, afferma Lupi. Bondi paventa il rischio di guerra civile, dichiarazioni che il Quirinale definisce irresponsabili. Letta chiede che il Colle venga tenuto fuori da tensioni politiche e avverte che presterà attenzione ai toni del Pdl.

Ci sono ancora margini per evitare una crisi, ma bisogna mantenere nervi saldi e spegnere sul nascere inutili provocazioni che rischiano di far precipitare la situazione. Giorgio Napolitano ed Enrico Letta sperano ancora di poter salvare governo e maggioranza. Anche usando parole dure. Ecco spiegata la veemente reazione del Quirinale, che bolla come "irresponsabile" l'uscita di Sandro Bondi, coordinatore del Pdl, che agita lo spauracchio di una "guerra civile" se non verrà garantita "l'agibilità politica" di Silvio Berlusconi. Lo stesso motivo spinge palazzo Chigi a far trapelare l'insofferenza di Letta per i tentativi di coinvolgere il capo dello Stato: "Si tenga fuori il Quirinale e la si smetta di tirarlo in ballo in modo improprio e ricattatorio", avverte il premier, che aggiunge: "Ascolterò con attenzione i contenuti e i toni dei discorsi di domani alla manifestazione" del Pdl. Come a dire: niente ulteriori provocazioni, non alzate ancora i toni o la corda potrebbe spezzarsi. Ma della strategia concordata al telefono da Napolitano e Letta fa parte anche una buona dose di sangue freddo. "In questa fase serve calma e gesso, anche perché per ora al di là delle parole, non ci sono stati strappi", spiegano dal Quirinale. Per questa ragione presidente della Repubblica e capo del governo evitano di incontrarsi. L'idea di un colloquio al Colle, reso possibile dal rientro di Napolitano dalla montagna, viene accantonata proprio per evitare di dare l'impressione di un clima "emergenziale". La stessa ragione che spinge il capo del governo a non cambiare agenda: parte per Pisa per il fine settimana e conferma gli impegni di lunedì: incontro con Visco e Saccomanni e visita istituzionale a Bolzano. Intanto, sotto traccia, prosegue incessante l'opera diplomatica del Colle e di Letta. Il premier alza il telefono e chiama Epifani e Alfano. Dal primo riceve assicurazioni sul fatto che il Pd non reagirà in modo scomposto alle provocazioni del Pdl; dal secondo la garanzia che domani alla manifestazione di solidarietà all'ex premier organizzata davanti a palazzo Grazioli non parteciperanno esponenti di governo. Circostanza confermata in serata dal ministro Lupi e che indica come, dopo le parole di Bondi, gli sforzi per abbassare le tensioni diano i primi frutti.

Del resto, l'impressione di Napolitano e Letta - anche sulla base dei contatti con il centrodestra attraverso il canale di Gianni Letta - è che Berlusconi sia lontano dall'aver deciso di staccare la spina al governo. A dar manforte a questa lettura vi sarebbero le ondivaghe dichiarazioni che arrivano dal Pdl. Non solo di quanti, da Schifani e Brunetta, assicurano "moderazione" e "senso di responsabilità" da parte del centrodestra, ma anche per le richieste del Pdl. Al Quirinale, spiega ad esempio il capogruppo a Montecitorio Brunetta, vogliamo sottoporre la necessità di impedire che il leader del primo partito italiano sia "privato della libertà politica". La partita, spiegano fonti della maggioranza, più che sulla grazia - strada che al momento appare preclusa viste le perplessita' del Colle dove tra l'altro si fa notare come nessuno l'abbia richiesta formalmente - è sulle condizioni a cui sarà costretto Berlusconi durante il periodo in cui sconterà la condanna: il Pdl preme affinché la sua libertà, non solo personale ma anche politica, sia limitata il meno possibile, compatibilmente con il regime a cui sarà sottoposto. Solo così potrebbe restare leader della nascitura Forza Italia. E di questa partita fa parte il tentativo dei berlusconiani di dimostrare che la legge Severino non è applicabile nel caso del Cavaliere.

DI FEDRICO GARIMBERTI ANSA

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POSITANO E PRAIANO NEWS POSITANO TEATRO FESTIVAL QUESTA SERA POLVERE RITORNEREMO IN COPRODUZIONE CON IL NAPOLI TEATRO FESTIVAL

4 Agosto 2013, 10:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.positanonews.it/publicnew/articles/2013/Agosto/new/newPositano_Teatro_Festival_Questa_Sera_Polvere_Ritorneremo.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il Positano Teatro Festival torna ai "Giardini del Tennis" di Via Pasitea dopo Montepertuso ed in attesa dell'evento con il premio Annibale Ruccello domani sera a Leopoldo Mastelloni questa sera uno spettacolo di straordinario valore con il Positano Teatro Festival coproduttore con il Napoli Teatro Festival, una grande operazione culturale e d'immagine per la manifestazione di Gerardo d' Andrea voluta dal sindaco della città della Costiera amalfitana Michele De Lucia . Con Polvere ritorneremo il giovane drammaturgo napoletano Claudio Buono ci trascina in una storia briosa e sarcastica, dotata del respiro di una grande saga romanzata, “un fiume in piena di ironie, freddure e cattiverie” per usare le parole del regista Roberto Nicorelli. Al funerale di Viridiana Terranova, leader del popolare gruppo musicale Shangri-La, Dalia e Ludovica, le altre due componenti della formazione nonché figlia e sorella della defunta, litigano violentemente. Sono, infatti, separate da odio e vecchi rancori e sollevate solo dalla consapevolezza che con la morte di Viridiana, amministratrice unica dei beni della band, potranno finalmente non vedersi più: scioglieranno il gruppo e godranno del patrimonio accumulato. Il momento della lettura del testamento, però, riserva loro una brutta sorpresa… Uno spettacolo irriverente tanto che lo stesso Nicorelli, precisa che “i protagonisti di Polvere ritorneremo, a vederli bene non sono cosi lontani da noi e da chi ci circonda, ma allo spettatore suggerisco di non farne propria la morale”. Ludovica e Dalia sono ciò che resta del gruppo delle Shangri-La. L’anello di congiunzione tra le due, Viridiana, sorella della prima e madre dell’altra, le ha lasciate a seguito di una morte preceduta da una diagnosi che ha rovinato la sorpresa. Fin qui tutto normale, fino al giorno della lettura del testamento in cui, come nella più classica delle commedie, le due, al fine di avere l’ambita eredità della leader e tesoriera del gruppo, apprendono di dover raggiungere un ultimo obiettivo insieme. Salire al primo posto in classifica con una nuova canzone. Meta per loro, che del trio erano le artiste parassite, sinonimo di rassegnazione ad una vita di stenti e miserie. Solo un famoso autore del mistero può risolvere questo inconveniente ed è a lui che si rivolgerà ciò che resta delle Shangri-La. “Polvere ritorneremo” è una operazione teatrale che non richiede una classificazione stilistica precisa, mira alla frenetica libertà di espressione di una drammaturgia che spazia dall’humor nero alla prosa classica, passando per qualche canzonetta che ambisce a diventare prima in classifica pop. Credo sia imprescindibile, nella ottica ambiziosa di un Rinascimento teatrale, affidare la scena alla parola e all’attore. Questa idea, all’apparenza scontata, deve essere necessaria, soprattutto quando siamo di fronte alla nuova drammaturgia, quella classica, dove ha ancora un senso basilare la virgola. Che omessa nella recitazione può stravolgere la direzione di una intera commedia. È cosi che ho visto e ho cercato di far vedere questa opera. Nel pieno rispetto della parola, che quando è interpretata bene riempie l’anima, nel teatro come nella vita. Roberto Nicorelli di Claudio Buono regia Roberto Nicorelli con Antonella Morea, Massimo Andrei, Viviana Cangiano, Raffaele Imparato la voce registrata del critico musicale è di Leopoldo Mastelloni musiche Paolo Coletta scene Antonio Genovese costumi Marina Mango disegno luci Gaetano Perrella produzione Fondazione Campania Dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia in coproduzione con Positano Teatro Festival - Premio Annibale Ruccello produzione esecutiva Le Pecore Nere S.R.L. durata: 1h 35 min Positano (Salerno) Teatro Giardino del Tennis, Via Pasitea ore 21:00 ingresso libero Info. 089/8122535

POSITANONEWS

04.08.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Uccisa a calci e pugni, poi la rapina E' successo a Saronno, la vittima aveva 62 anni

4 Agosto 2013, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Una veduta esterna della gioielleria 'Il dono di Tiffany' nel centro di Saronno

INSERITO DA TITOLARE La negoziante di 62 anni, Mariangela Granomelli, trovata morta ieri nella sua gioielleria 'Il dono di Tiffany' nel centro di Saronno (Varese) è stata uccisa con calci e pugni da un uomo che l'ha colpita per una trentina di secondi e poi è fuggito portando con sé alcuni gioielli. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri l'uomo ha agito disarmato e a volto scoperto, e la scena è stata ripresa nitidamente dalle telecamere di videosorveglianza installate all'interno del negozio in Corso Italia.

Vestito con pantaloncini corti a quadri e una t-shirt l'uomo, secondo quanto è emerso dalle riprese, attorno alle 16.20 di ieri è entrato nel negozio comportandosi all'apparenza come un normale cliente. La negoziante ha chiuso a chiave la porta d'ingresso, come avviene sempre per ragioni di sicurezza, e per circa 45 minuti l'uomo si è fatto mostrare collane e braccialetti con un atteggiamento definito dagli investigatori che hanno visionato i filmati "tranquillo e rilassato". Attorno alle 17 all'improvviso l'uomo ha afferrato un astuccio rigido e ha colpito in testa la donna, che si era piegata, continuando poi a infierire con calci e pugni su tutto il corpo per una trentina di secondi "con una violenza incredibile". La donna si è accasciata a terra e sarebbe morta poco dopo l'aggressione. L'uomo è rimasto nel negozio fino alle 17.30, si è impossessato di alcuni gioielli nascondendoli nell'astuccio, poi è uscito da un ingresso sul retro del negozio facendo perdere le tracce. Durante l'aggressione la porta d'ingresso è sempre rimasta chiusa a chiave e i numerosi passanti non si sono accorti di quello che stava accadendo. Il cadavere, in una pozza di sangue, è stato ritrovato dopo le 20 dai familiari della donna, che sono arrivati alla gioielleria preoccupati perché non riuscivano a contattare la negoziante al telefono dopo l'orario di chiusura.

Nella gioielleria diverse tracce
 - Non si sarebbe preoccupato di nascondere le sue tracce l'uomo che ieri ha ucciso la titolare di una gioielleria a Saronno (Varese). Nel locale sarebbero state trovate infatti diverse impronte. Un elemento che, insieme alle immagini di videosorveglianza che hanno ripreso nitidamente il volto dell'aggressore, sono ora al vaglio dei Carabinieri. Le modalità della rapina sono state definite anomale dagli stessi investigatori, in quanto l'uomo ha colpito all'improvviso, senza aver mostrato atteggiamenti aggressivi o minacciosi prima di uccidere la vittima. Ha portato via solo pochi gioielli, pur essendo rimasto nel negozio per oltre mezz'ora dopo l'omicidio. ANSA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Dalla Costiera Amalfitana a Copenaghen: storie italo-danesi

4 Agosto 2013, 09:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO 

 di Davide Marciano - E' una calda estate quella diCopenaghen, una delle più gradevoli degli ultimi anni secondo i residenti dato che la temperatura, nelle ore serali, rasenta addirittura i venti gradi. Niente a che vedere con quel Caronte maledetto che brucia le nostre terre aride, è un sole piacevolissimo, delicato, che rallegra ma non fa sudare.

L'aeroporto è situato fuori città ma è ben collegato con il centro da una efficiente metropolitana, la migliore al mondo secondo le recenti statistiche. Il biglietto costa l'equivalente di oltre tre euro, ma sono soldi ben spesi. Mentre scendi le scale vedi passare la corsa che avresti dovuto prendere ma scopri, stupito, che fra 3 minuti e mezzo ce ne sarà un'altra e, tre minuti e mezzo dopo, un'altra ancora. Entri pensando di essere finito per sbaglio in prima classe, invece è proprio il trasporto pubblico usato da tutti: la differenza, coi vecchi carrozzoni su cui sei abituato a viaggiare, è che ognuno ha rispetto per le cose comuni e non le imbratta. Poi ci pensa chi di dovere a rottamare i veicoli, fare la manutenzione eccetera eccetera. Un effetto analogo si ripete quando si sale sui treni.

La città non è grandissima, con i mezzi pubblici la si visita in pochi giorni. Salta subito all'occhio il numero spaventoso di genitori con bambini e la popolazione giovanissima. «Lo Stato supporta le famiglie che fanno figli, i ragazzi che vanno all'università o decidono di vivere da soli già a 18 anni» ci spiegano risolvendo immediatamente la nostra interdizione. E' devastante per l'occhio di chi è abituato a convivere con l'invecchiamento della popolazione, qui i pensionati sono pochi e si mantengono in forma. Una signora di circa 75 anni si avvicina e, parlando in Inglese (sic!), si offre di dare indicazioni stradali per raggiungere il centro. Giunti a destinazione c'è ancora modo per sbarrare gli occhi quando, a due passi dai principali monumenti, gli unici incolonnamenti che si vedono ai semafori sono quelli delle bici ferme al semaforo rosso. Esattamente l'opposto della scena del film "Johnny Stecchino"di Roberto Benigni dove il mafioso che accompagnava il protagonista in macchina, giunto nel centro cittadino, sosteneva che il problema principale di Palermo era il traffico. Quando decidi di andare al bagno riesci a farti sorprendere di nuovo. Uscito dalla toilette, infatti, si avvicina un signore: pensi che sia a pagamento e vorresti tirare fuori i soldi, invece è solo l'addetto alle pulizie che, utente dopo utente, disinfetta tutto, mantenendo l'ambiente pulito e profumato nonostante ci sia un via vai pazzesco.

Copenaghen pullula di Italiani, sia turisti che residenti. E' assai frequente, lungo le strade, sentire gente che parla la tua stessa lingua. Con qualcuno ci si ferma a discutere del più e del meno: molti sono giovani, soprattutto del Sud, partiti presto a cercare fortuna. Sono proprio quei giovani che sono stati chiamati bamboccioni, accusati di voler rimanere a casa da mamma e papà. Gianluigi Castaldo è un cuoco originario di Nocera Superiore, è in Danimarca da quando era appena ventenne, ormai sono trascorsi quattro anni dal suo arrivo: «Dalle nostre parti abbiamo problemi insormontabili, il lavoro è poco e malpagato, i diritti non esistono. Qui ho trovato una terra che mi ha accolto in tutto - confida soddisfatto - persino nelle abitudini tipiche: quando andiamo a bere, sono gli amici danesi a dirmi "Basta!"».
Immancabile, poi, la cena al ristorante italiano, dove siamo ospiti di Gaetano Di Palma, chef giramondo di Amalfi che, dopo le navi da crociera, la Svizzera ed il Trentino, è finito in Nord Europa, anche se solo di passaggio. E' l'unico italiano incontrato da queste parti, infatti, a non gradire lo stile di vita del posto, probabilmente insaziabile di esplorare e conoscere nuovi mondi. Il ristorante "Il Retrogusto" è gestito da Giggino, originario di Brusciano (Napoli). «Sono stato un pioniere fra gli Italiani arrivati qui: dopo una vacanza nel lontano 1996 decisi di tornare e dal 2000 mi sono stabilito a Copenaghen - racconta appassionato - In Italia avevo un contratto di lavoro a tempo indeterminato con la Omnitel (oggi Vodafone) e stavo studiando Ingegneria. Già allora, ben prima della crisi, mi resi conto del gap abissale che c'era e decisi di fare le valigie. Oggi sono felice di aver fatto la scelta giusta». Ed è così, dunque, che Giggino è giunto in Nord Europa, a prendere per la gola i suoi ospiti con la cucina Made in Italy, accompagnata dalle note di De Andrè e Lucio Dalla. «Negli ultimi anni l'interesse per la Danimarca è cresciuto in maniera esponenziale - continua fra una portata ed un'altra - riceviamo almeno 10 mail a settimana e 4 persone vengono fin dentro il locale per chiedere lavoro».
Giggino e Gaetano non sono soli: nella sala c'è un ragazzo dal cui Inglese si desumono le origini campane. E' Rocco, nativo di Pomigliano d'Arco, una laurea in Lettere all'Università di Salerno e poi la fuga: «In Italia avrei dovuto fare l'insegnante ma non mi hanno dato e non mi daranno mai questa opportunità. Ho preferito venire qui a fare il cameriere: almeno mi pagano decentemente e mi sono integrato in una splendida città». Con Rocco c'è anche la sorella: «Sono qui in vacanza per 15 giorni ma voglio restare: mi sono laureata in Lingue a Napoli otto anni fa ma il lavoro, soprattutto al Sud, è un miraggio. Sono pronta a tutto, anche a fare la baby sitter se qualcuno qui mi darà questa occasione».
Nell'immaginario comune si ritiene che la gente del Nord Europa sia fredda: è uno stereotipo da smascherare perchè non è affatto vero. Per strada, se si è in difficoltà con le mappe, è frequente che qualcuno si fermi ed offra aiuto. «I Danesi sono cordiali ma estremamente precisi. Litigo spesso con la mia fidanzata perchè vuole sapere adesso il mio programma per i prossimi tre giorni!» ci dice il nostro nuovo amico Rocco.
Così, dopo aver cenato, non resta che immergersi nella notte di Copenaghen. Ovviamente la birra la fa da padrona: venerdì e sabato sono i giorni prediletti per uscire a bere e, in effetti, le strade sono piene di giovani e scarseggianti di lucidità man mano che si tracanna birra. Sicuramente, in virtù del freddo, che comunque la fa da padrone per gran parte dell'anno, l'alcol è uno dei migliori amici, insieme alla bicicletta, di questi popoli. Del resto, mancando il sole e la bellezza paesaggistica dell'Italia, è ipotizzabile un senso di tristezza da colmare in questo modo. Non si può avere tutto dalla vita, i nostri amici danesi sono già stati ben più fortunati, su tante cose, rispetto a noi. Molte di queste, soprattutto il welfare evoluto, probabilmente non arriveranno mai in Italia e la gente, una volta entrata in contatto con tutto ciò, attenderà invano nel Bel Paese un po' come la Sirenetta, all'estrema punta del porto di Copenaghen, immobile da tempo ad aspettare il suo principe liberatore.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/storia-e-storie-12/dalla-costiera-amalfitana-a-copenaghen-storie-ita-15816.aspx

04.08.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SANT'AGNELLO Oggi gara ciclistica e Via Maiano chiusa al traffico dalle 15 alle 19. Nessun avviso la protesta!!!!!!!!

3 Agosto 2013, 16:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Di Agnese Di Leva Oggi gara ciclistica e Via Maiano chiusa al traffico dalle 15 alle 19. Peccato che alle 11 non c'era nessuna segnalazione! Ti ritrovi a tornare a casa e non puoi raggiungere il tuo posto auto... Cerchi qualcuno che ti venda una park card e dal campetto di S.Martino sei costretto ad arrivare a S.Giuseppe... Non un vigile... E una signora che decide di superare le transenne col motorino e per poco non investe due ciclisti...

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