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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO 💙 DISABILITÀ INVISIBILI: NON TUTTE LE DIFFICOLTÀ SI VEDONO, MA ESISTONO

14 Ottobre 2026, 16:25pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Disabilità invisibili, una campagna per conoscerle e migliorare la  consapevolezza collettiva | InVisibili

DI MIKI PAPPACODA Quando pensiamo alla parola "disabilità", la nostra mente corre subito a una condizione visibile, immediatamente riconoscibile. A una sedia a rotelle, a un bastone bianco, a un segno evidente.Ma non è sempre così.Esistono migliaia di persone che ogni giorno affrontano difficoltà profonde senza che queste siano visibili agli occhi degli altri. Sono le cosiddette disabilità invisibili, una realtà spesso dimenticata, a volte negata, che merita ascolto, rispetto e sostegno.A lanciare un messaggio forte e necessario è il MEDA – Movimento Europeo Diversamente Abili, con una riflessione che invita tutta la società a cambiare sguardo.Le disabilità invisibili sono condizioni che possono incidere pesantemente sull'autonomia, sulla salute, sulle relazioni sociali, sullo studio, sul lavoro e sulla qualità della vita.Tra queste, a seconda della gravità e delle limitazioni che comportano, possono rientrare:alcune malattie croniche e autoimmunicondizioni neurologichedisturbi psichicidisturbi della nutrizione e dell'alimentazione, come l'anoressia nervosaNon tutte queste condizioni determinano automaticamente una disabilità riconosciuta, ma – sottolinea MEDA – possono avere conseguenze importanti e quotidiane sulla vita di chi ne è colpito.E alla sofferenza legata alla salute, spesso se ne aggiunge un'altra, ancora più dolorosa: l'incomprensione.Chi convive con una condizione invisibile si sente dire troppo spesso frasi come: "Stai esagerando", "Devi solo impegnarti di più", "Ma non ti si vede niente, stai bene".Frasi che feriscono, che isolano, che alzano un muro tra il bisogno di aiuto e la possibilità di chiederlo."L'aspetto esteriore di una persona non racconta necessariamente ciò che sta vivendo", ricorda MEDA.Una persona può apparire in perfetta salute e affrontare una malattia complessa. Può sorridere e convivere con una profonda sofferenza psicologica. Può essere autonoma in alcune attività e avere bisogno di sostegno in altre.La disabilità non si misura con ciò che gli altri riescono a vedere.Per questo è fondamentale promuovere una cultura dell'ascolto, del rispetto e della comprensione, contrastando i pregiudizi che rendono ancora più difficile chiedere aiuto e accedere ai servizi.Cosa serve concretamente?Percorsi di cura accessibili e non giudicantiSostegni adeguatiAccomodamenti ragionevoli a scuola e sul lavoroUna maggiore attenzione alle esigenze individuali, perché ogni storia è diversaSoprattutto, dobbiamo imparare tutti una lezione semplice ma rivoluzionaria: non giudicare una persona sulla base delle apparenze.Riconoscere le difficoltà invisibili significa riconoscere il diritto di ogni persona ad essere ascoltata, rispettata e sostenuta.Perché, come ricorda il MEDA nel suo appello:"Non tutto ciò che limita una persona si vede. Ma ciò che non si vede non significa che non esista".Un messaggio da custodire e da diffondere.

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