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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, l'amministrazione insegue gli eventi? Dai lidi chiusi ai cinghiali in spiaggia: il filo comune è la mancanza di coordinamento

23 Agosto 2026, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un disegno raffigurante testo

DI MICHELE PAPPACODA AMALFI – I punti sono diversi. Anzi, diversissimi. Ma hanno un elemento comune che inizia a preoccupare anche chi, per posizione, non ha alcun interesse a fare opposizione per partito preso: decisioni, ordinanze, progetti e gestione quotidiana sembrano procedere senza un adeguato coordinamento e, soprattutto, senza una comunicazione amministrativa sufficientemente chiara.Presi singolarmente, ogni episodio può essere giustificato, minimizzato, rimpallato su altri enti. Messi insieme, però, compongono un quadro politicamente pesante.Ecco il quadro:- Stabilimenti balneari chiusi. Non è un dettaglio stagionale. È un problema che incide direttamente sull'economia reale e sull'immagine turistica di una città che del mare fa il suo biglietto da visita nel mondo. Ogni ombrellone chiuso ad agosto è un danno d'immagine che rimbalza sulle recensioni, sui social, sui tour operator.- Scuola non pronta per l'inizio dell'anno scolastico. Riguarda direttamente le famiglie, gli studenti, i docenti. Non è percepito come un intoppo tecnico, ma come una mancanza di programmazione su un appuntamento che, per definizione, ha la stessa data ogni anno.- L'eco-mostro di Pogerola. Una ferita urbanistica e paesaggistica che continua a essere percepita dalla cittadinanza come il simbolo di una gestione discutibile del territorio. Anni di rinvii, di annunci, di cantieri fermi.- La vicenda della spiaggia libera e le accuse di discriminazione sollevate dall'on. Borrelli. Indipendentemente da come si concluderà dal punto di vista giudiziario o amministrativo, l'episodio ha avuto una fortissima esposizione pubblica nazionale, proiettando Amalfi in una luce che non le appartiene.- Ordinanze che rinviano a planimetrie difficili da reperire. Quando un cittadino, un commerciante o un bagnino non riesce nemmeno a individuare con chiarezza gli allegati che dovrebbero consentirgli di comprendere una disposizione che lo riguarda, il problema smette di essere burocratico e diventa di trasparenza.- Il PAD. Un tema delicatissimo, su cui le lacune documentali o interpretative possono diventare particolarmente problematiche, perché toccano attività economiche e concessioni.- I cinghiali sulla spiaggia. L'episodio in sé fa quasi sorridere, ma è diventato involontariamente la metafora perfetta di una situazione che, agli occhi del residente, sembra sfuggire al controllo.- Il piano di massima occupabilità. Una misura necessaria, ma che meriterebbe di essere verificata attentamente nei suoi effetti concreti sullo spazio pubblico, tra tavolini, dehors e passaggio pedonale.- La mobilità. Probabilmente il problema più visibile a chi vive Amalfi. Il caos quotidiano tra traffico impazzito, porters, golf kart, carrelli elevatori, autobus di linea, NCC, auto private, scooter e flussi turistici ingestibili. Un groviglio irrisolto.Il punto politico, sia chiaro, non è dire che "va tutto male". Sarebbe troppo semplice, demagogico e facilmente contestabile con l'elenco delle cose fatte.La domanda che poniamo, e che molti cittadini ci pongono, è un'altra, più insidiosa:L'amministrazione sta ancora governando i singoli problemi oppure sta semplicemente rincorrendo gli eventi, spegnendo un incendio dopo l'altro?Perché quando gli episodi diventano troppi, diversi tra loro e apparentemente scollegati, il cittadino comincia inevitabilmente a chiedersi se esista ancora una visione complessiva della città. Una regia.E ad Amalfi, dove ogni errore amministrativo ha un costo economico, ambientale, sociale e d'immagine immediatamente amplificato dalla sua notorietà internazionale, la sensazione stessa di perdere il controllo può diventare, essa stessa, il principale problema amministrativo.

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