CASERTA NEWS "QUESTA È UNA RAPINA, HO UNA PISTOLA": MA NON ERA VERO, ARRESTATO
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DI MICHELE PAPPACODA Si era presentato a volto scoperto in un bar, ma gli è andata male: è finito in carcerePensava di fare il colpaccio con una pistola finta infilata nella tasca del giubbotto. Invece ha rimediato solo una cella e una denuncia per rapina impropria.È finita male, malissimo, per un 34enne di Nocera Inferiore, arrestato ieri pomeriggio dai Carabinieri dopo un tentativo di rapina a dir poco maldestro in un bar del centro.IL TENTATIVOSono circa le 16.30 quando l'uomo entra in un bar affollato, a volto scoperto, cappellino abbassato. Si avvicina al bancone dove la titolare, una 56enne, sta servendo i clienti.Con voce tremante, mette una mano in tasca e sbotta: "Questa è una rapina, ho una pistola, dammi l'incasso o sparo".Peccato che dalla tasca non spuntasse nulla. Nessuna arma, solo l'indice puntato sotto la stoffa del giubbotto.La barista, invece di spaventarsi, lo guarda fisso e gli risponde: "Ma che pistola? Vai a lavorare".BLOCCATO DAI CLIENTIUn cliente seduto al tavolino, un operaio di 50 anni, capisce subito che è un bluff. Si alza, gli blocca il braccio e lo spinge contro il muro. In due lo tengono fermo fino all'arrivo dei militari.Perquisito, l'uomo è stato trovato senza armi, senza coltelli, solo con 12 euro in tasca e un biglietto dell'autobus. Ai Carabinieri ha confessato: "Ho debiti, dovevo provare".Con precedenti per furto e droga, è stato arrestato per tentata rapina aggravata e portato direttamente al carcere di Fuorni in attesa del processo per direttissima.Il bottino? Zero euro.
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